Entries from Settembre 2012 ↓
Settembre 17th, 2012 — Note redazionali
Per la vicenda del famoso crac del pastificio Amato di Salerno che potete rileggervi,
qui http://shamael.noblogs.org/?p=5491
qui http://lacittadisalerno.gelocal.it/cronaca/2012/07/19/news/amato-la-cena-col-banchiere-e-de-luca-1.5430346
qui http://shamael.noblogs.org/?p=5830
si attende la decisione della Cassazione . A partire da oggi saranno presentate le istanze contro la decisione del Tribunale del Riesame di ‘spedire’ in carcere Paolo e Mario Del Mese, Giuseppe Amato jr e Simone Labonia, finiti ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sul crac Amato. L’ appello del pm Vincenzo Senatore che voleva i quattro presunti faccendieri in carcere anzichè ai domiciliari era stato accolto dai giudici del Tribunale del Riesame per una serie di motivi: pericolo di fuga, pericolo di inquinamento.
Arresti domiciliari o carcere il dato dell’inchiesta non cambia: i giudici hanno permesso agli inquirenti di portare avanti l’inchiesta e non è poco in un paese dove spesso le inchieste sui dissesti e la distruzione di patrimonio pubblico rallentano o finiscono nel dimenticatoio.
Sul piano politico tardano invece le risposte e le prese di posizione dei partiti a cui sono iscritti, non tanto le persone coinvolte nell’inchiesta ma coloro che frequentavano gli arrestati.
Settembre 17th, 2012 — Note redazionali
Si terrà il prossimo 14 dicembre davanti al gup del tribunale di Siena l’udienza preliminare che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio dei membri della commissione elettorale e del seggio elettorale che seguirono le elezioni del rettore dell’Università Angelo Riccaboni nel 2010.
Anche la Corte dei Conti ha aperto un’indagine su presunte indennità non dovute e ha chiesto la costituzione in mora dei direttori amministrativi addetti alle operazioni e possibili responsabili del danno erariale.
Siamo in attesa delle risultanze dell’altra inchiesta sul buco finanziario di 200 milioni di euro.
Un’ottima tempistica per siglare convenzioni con Criccaboni. Domanda: le professionalità le ricercate tra i docenti del Master Gints (ti ricorda qualcosa caro Cricca?), tra quelli che andavano al Polo Grossetano o verso Astrea?
Rinfreschiamo la memoria.(telefonata tra il docente di economia di Siena Lorenzo Frediani e il Cricca dove parlano di fissare anche un incontro con il vicedirettore di MPS Antonio Marino)
Telefonate di Frediani (Astrea) a Riccaboni nel 2010(intercettazione della polizia giudiziaria)
– 4 novembre (ore 16:26): una voce maschile chiede conferma sulla nomina. Si accordano di vedersi tra un po’ in facoltà.
– 4 novembre (ore 19:04): una voce maschile chiama per congratularsi per la nuova nomina e chiede insistentemente un incontro prima dei festeggiamenti per parlare del loro progetto.
– 10 novembre 2010 (ore 10:09): fissano un incontro per il 19 novembre (alle ore 10.00) con il nuovo direttore amministrativo e la ragioneria dell’università per procedere – dopo aver controllato i conti – alla programmazione di un fondo immobiliare o vendita dei beni dell’Unisi.
– 18 novembre 2010 (ore 09:42): un uomo chiama Riccaboni e gli chiede conferma per l’indomani alle 10 con il direttore amministrativo. Riccaboni conferma.
– 22 novembre 2010 (ore 09:53): una voce maschile chiama Riccaboni e lo mette sull’avviso di non discutere con nessuno nel dettaglio del piano di risanamento, visto che ci sono dei problemi in arrivo come la mancata corresponsione del contributo di 8 milioni di euro da parte della regione che mette a rischio il pagamento degli stipendi per dicembre. La linea diventa disturbata…
– 22 novembre 2010 (ore 09:57): una voce maschile riprende il discorso interrottosi precedentemente e gli fa presente che mancano i soldi per pagare gli stipendi di dicembre. Riccaboni propone di far ricorso alle anticipazioni di cassa e la voce maschile precisa che al 31 dicembre le anticipazioni di cassa devono essere portate a zero. Se bisogna percorrere quella strada, la voce maschile dice che va richiesto un incontro a Mussari e a Marino per vedere se la fanno percorrere. Non è una cosa semplice anche perché le tredicesime vanno pagate il 12 o il 13. Riccaboni dice che ci vuole pensare e si accordano di sentirsi domattina.
– 1 dicembre 2010 (ore 09:52): Angelo viene chiamato da un uomo che gli suggerisce di aumentare il numero delle persone che lavorano nella ragioneria perché sono in uno stato di criticità, almeno finché le cose non girano. Riccaboni si appunta la cosa. L’interlocutore dice che poi con calma devono vedere come riorganizzare l’università ma questo deve essere un provvedimento da prendere subito. Riccaboni dice che ne parlerà con la Fabbro.
http://ilsensodellamisura.com/2011/12/31/quando-lo-sciacallaggio-parte-dai-vertici/
PS. Sono finite le ferie in certi uffici?
Settembre 16th, 2012 — Note redazionali
Ci sarebbe una curiosità all’interno del Monte dei Paschi. Quando Mussari prese atto che per lui la riconferma al Monte dei Paschi era cosa impensabile e l’arrivo di Fabrizio Viola era alle porte, l’ex presidente del Monte fece un gesto plateale (come era sua abitudine) nei confronti del nuovo arrivato.
Gli cedette il suo capo segreteria Valentino Fanti. Ma il gesto non nasceva da un improvviso moto di generosità. Tutt’altro. Il “regalo” aveva un senso ben diverso e Valentino Fanti, uomo di fiducia del Mussari, venne immediatamente dato a Fabrizio Viola come suo capo della segreteria con il compito di essere l’anello di collegamento tra Mussari/Ceccuzzi.
Peraltro il Fanti, quando il Mussari gli comunicò lo spostamento, si lamentò perché voleva fare il responabile dell’area che si occupa della gestione dei grandi gruppi. Ma la disciplina di partito ha prevalso e, infatti, oggi il Fanti è fortemente impegnato come garante interno al Monte dei Paschi per il suo amico Franco Ceccuzzi e pare stia personalmente contattando soprattutto alcuni dirigenti e responsabili di settore per farsi da tramite con Ceccuzzi mettendo addirittura a disposizione il suo cellulare aziendale per essere chiamato per eventuali richieste di incontro.
Viene da chiedersi: ma Fabrizio Viola è proprio certo di volerlo tenere in quel delicatissimo ruolo? E’ proprio sicuro che il suo capo segreteria non stia sfruttando quella posizione e la vicinanza a certe posizioni per fare campagna elettorale? Le domande sorgono spontanee proprio per il periodo particolare e in virtù degli aiuti chiesti allo Stato, quindi con risorse di tutti i cittadini. Di tutti i cittadini e non di una parte politica.
Diamo un suggerimento al Dottor Viola, occhi ben aperti, se vuole davvero tagliare con le storture del passato; Valentino Fanti in quel ruolo non può stare. Io sono qui che metto in ordine i fogli sparsi sui miei tavolazzi (perdonatemi sono di Bologna, ho la casa a Milano, lavoro all’estero e mi sfuggono le zeta) e rifletto sul fatto che una banca normale deve obbligatoriamente rompere questo sistema. Altrimenti gli errori del passato si ripresenteranno. O forse non si vogliono affrontare fino in fondo, magari facendo pesare tutto sul futuro dei dipendenti mentre i soliti noti continuano indisturbati?
Albus Silente
Settembre 16th, 2012 — Note redazionali
Consiglio vivamente a chi non l’avesse già letto di leggersi l’editoriale di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera. Primo perchè il giornale è il Corriere della Sera e secondo, perchè il messaggio dell’editoriale è diretto al mondo politico e a quello economico. Chi mi ha preceduto, il giornale online Linkiesta, commenta l’editoriale con “E il Corriere della Sera rade al suolo quel nulla di Casini”.
E non solo. Anche il ministro Passera e la Marcegaglia ricevono non proprio dei complimenti dalle pagine del Corriere della Sera. “Personaggi come Passera e Marcegaglia,privi di qualunque vera immagine pubblica che non sia quella di sedicenti “tecnici”, mentre in realtà si tratta di titolari di cospicui redditi d’impresa che li destina piu’ che altro ad essere soggetti di un rilevante conflitto d’interessi.” Ma la demolizione dell’UDC è impietosa e senza chance di rettifica. Della Loggia afferma che l’UDC è il partito “dell’inconsistenza politica” e non in grado di parlare il “linguaggio delle cose da fare”. Insomma Casini è sul viale del tramonto perchè non è statto capace di proporre idee innovative e svincolate da un modo di far politica legato a classi dirigenti locali inette e rapaci. E il pensare di galleggiare affidandosi ai vari Passera e Marcegaglia non porta nessun risultato;anche perchè Casini non è in grado d’intercettare i voti in uscita dal PDL e dalla Lega. Questo il messaggio politico.
Dall’editoriale emerge anche un chiaro segnale di rottura dei vecchi rapporti tra i poteri che hanno determinato fino ad oggi gli equilibri nel mondo economico e bancario. Ecco spiegato il siluro a Passera e Marcegaglia. Tradotto per Siena significa questo: il Brandani (alleato di Ceccuzzi) non ha più nessun ruolo nel mondo delle nuove relazioni nel mondo della banche e per chi non riesce a capirlo, spiegategli che è finito il vecchio-modello gestionale interno e il sistema dei rapporti esterni anche per la banca MPS. Uno di quelli che non ha capito il nuovo vento è il capo della segreteria unica di Profumo e Viola, l’ex segretario di Mussari, riconfermato, Valentino Fanti. Non credo che sia sostenibile, in virtù degli aiuti di Stato alla banca, che il segretario del presidente e a.d. della banca MPS faccia campagna di sostegno per il politico Ceccuzzi (dentro e fuori la banca). Che si fa, si ricomincia? Come mai Viola e Profumo non sostituiscono il Fanti? Forse perchè Profumo (Viola no) ascolta molto il Fanti e gli va dietro sulle proposte di presenziare alle iniziative sul territorio che guarda caso sono tutte riconducibili al PD?
Al prossimo editoriale e buona lettura.
Albus Silente
Settembre 16th, 2012 — Note redazionali
Partiamo dal Montesquieu di Pontedera. Enrico Rossi senza tanti giri di parole ha bollato la candidatura di Matteo Renzi alla primarie del PD citando Massimo Cacciari. Ecco la posizione aggiornata delMontesquieu di Pontedera:
“Per gli appassionati dell’argomento due parole su Renzi: in fondo del discorso di Verona resta solo l’appello agli elettori del centrodestra perché lo votino alle primarie del centrosinistra. Sull’argomento vi propongo il commento di Massimo Cacciari: “Come diavolo fa Renzi a chiedere il voto del Pdl? Non corre per il Pd? Siamo alle barzellette, alla farsa, alla pochade. Non si può fare quello che fa Renzi. Siamo un paese in preda dei pazzi. É come se Obama avesse chiesto i voti dei repubblicani alle primarie per battere i candidati del suo stesso partito. É un’arlecchinata, una buffonata assoluta”.
Il Montesquieu di Pontedera ha tanti difetti, ma è un politico che frequenta il web con la pagina facebook e il sito internet e non scivola nelle patetiche quanto inutili iniziative volte a delegittimare la rete e chi naviga o esprime posizioni diverse. Lui risponde puntualmente e non perde tempo con la caccia alle streghe; non risponde a tutto, ma a differenza di alcuni suoi compagni di partito 2.0 in rete ci sa stare. Detto questo e non è poco ci tocca evidenziare quel qualcosa che stride sia nelle posizioni di Renzi sia in quelle del Montesquieu.
Il Montesquieu di Pontedera cita Cacciari che definisce la campagna delle primarie di Renzi “un’arlecchinata, un buffonata assoluta”. Può darsi, forse sì forse no, a noi questo non interessa, sono problemi interni al PD.
Però caro Montesquieu di Pontedera e caro Matteo Renzi non è stata un’arlecchinata e una buffonata assoluta la vostra uscita (identica) alla festa del PD senese a sostegno di Ceccuzzi? Sì, e anche esagerata. Voi avete fatto due chiaccherate di primarie, di buona politica e lotta ai privilegi e poi vi siete sdraiati ad esaltare un tizio che in ordine ha: lasciato il comune di Siena con un disavanzo di oltre 16 milioni di euro, ha partecipato politicamente con un ruolo di primo piano alla distruzione di patrimonio della fondazione e banca MPS, ha sostenuto attivamente la nomenclatura che ha dissestato l’università di Siena e sempre il vostro amato Ceccuzzi era a quella cena con Del Mese (agli arresti) a Salerno nel 2006. Non vi sembra, qui sì, di aver partecipato a una buffonata assoluta?
Riordino delle province. Abbiamo letto che il PD senese si sta mobilitando per impedire l’abolizione della provincia di Siena e invita tutti alla mobilitazione con questi slogan: “Una mobilitazione per chiedere al Governo e al Parlamento di bloccare il progetto di riordino della Province e per discutere su come sia possibile dar vita ad una riforma organica che porti a reali vantaggi per i territori. Da settimane, ormai, stiamo denunciando l’inadeguatezza della riforma ed ora abbiamo deciso di confrontarci con le forze politiche, economiche, sociali e con tutti i cittadini.” Ma voi del PD con chi ve la prendete? La legge che voi contestate è stata votata dal PD, dai parlamentari del PD eletti a Siena (Rosy Bindi e Susanna Cenni) dall’UDC di Brandani e dal governo da voi sostenuto. Prima votate le leggi e poi, siccome siete dei politici scomposti e bugiardi, pretendete anche di mobilitare i cittadini. Perchè non mobilitate il sedere e abbandonate la politica? Perché non vi mobilitate per cercare di rimediare non a tutti, ma almeno a qualcuno dei disastri che ha combinato il vostro comagnuccio Ceccuzzi e la sua cricchetta di dissestatori cespugli del PD inclusi? La provincia di Siena si potrà salvare solo attraverso un accordo con le altre province, altrimenti con l’applicazione della legge dello Stato la provincia chiude. La legge da voi votata. Chi ci mandate a trattare con Arezzo e Grosseto? I grandi comunicatori della Robespierre?La legge da voi votata.
Il negazionismo. Finchè il negazionismo è praticato da qualche buffone messo lì su internet a tentare di contrastare il nostro blog o a cercare di smascherare Zorro la cosa non preoccupa affatto. I numeri son numeri e la matematica non è una buffonata. Quando il negazionismo è praticato da chi ha ruoli politici importanti o pretende di raggiungere ruoli istituzionali la cosa preoccupa molto.
Non facciamo tante discorsi. Solo la lista dei disastri, risultati dalla gestione del PD:
-
Fondazione e banca MPS con il patrimonio distrutto e coi debiti fino alle orecchie con soggetti pubblici e privati;
-
Il Santa Maria della Scala nelle condizioni che tutti possono vedere.
-
Al personale tecnico-ammistrativo dell’università è stato tagliato il salario accessorio
-
Vogliamo parlare di Siena Biotech?
Una catastrofe; e se a questo aggiungiamo la crisi nel settore privato la catastrofe è ancora più grande. Perchè non vi informate sulla quantità di partite IVA, negozi e aziende chiuse nel senese dal 2007 a oggi? Tirate fuori i numeri!! E se a questo aggiungiamo un altro possibile bubbone del settore privato con perdite di bilancio esagerate (si parla di diversi milioni di euro), ancora da verificare attentamente, con i relativi rischi occupazionali, altro che congiuntura internazionale.
Questa è la fotografia dell’attuale realtà senese. O forse qualcuno pensa di nasconderla all’infinito? Forse sarà il caso di fermarsi e pensare alle famiglie e alle aziende invece di inseguire le poltrone? Pardon, un dato positivo in tutta questa crisi c’è: l’agenzia Robespierre (agenzia che gestisce la comunicazione del PD senese) nel 2010 ha avuto un’appalto della provincia di Siena per 260 mila euro. Senza considerare gli incarichi negli altri comuni della provincia. Ecco perchè per loro la crisi non esiste.
Quindi, il giornalista iscritto all’albo Alessandro Lorenzini (collaboratore della Robespierre), continui pure con Elio Fanali a negare la realtà e a perder tempo contro Fratello Illuminato; non importa, le cose serie si affrontano in altri ambiti e le famiglie i numeri li vivono direttamente. Poi magari quando i dipendenti dell’università senza l’accessorio e i disoccupati perchè le aziende hanno chiuso, troveranno difficoltà per i mutui, bollette e spese per i figli, verranno a chiedere lumi a Elio Fanali sul perchè continuate a raccontare le novelle e a negare la realtà. Così per capire come mai dite che va tutto bene. Per descrivere questa campagna negazionista tornano utili le parole di Massimo Cacciari: “É un’arlecchinata, una buffonata assoluta”.
Settembre 16th, 2012 — Note redazionali

Ci mancava solo lui; ora il gioco prende il giusto ritmo. Udite udite!! Tra gli inseguitori di Fratello Illuminato c’è anche Boldrake (per le cronache dissestatrici Maurizio Boldrini). Scusa una domanda Boldrini: cosa ti manca? Invece di telefonare a destra e a sinistra per chiedere informazioni su Fratello Illuminato o additare tizio pittosto che caio e poi partecipare ai vertici dove vengono redatte le liste dei nomi (i più assurdi) perchè non riporti quei 26 mila euro nelle casse dell’università relativi ai libri non autorizzati in onore di Luigi Berlinguer? Pensi anche di aver ragione? Riporta i soldi e smettila di intrallazzare con la politica e nei locali di Via Roma 56. Facciamo una bella cosa Boldrini così la smetti di rompere le balle a destra e sinistra. Noi ti facciamo una bella denuncia penale sull’acquisto dei libri non autorizzati e su alcune chicche che ancora non abbiamo pubblicato (sai niente di una consulenza di 90 mila euro a una certa Orn….?); così poi ti informiamo dell’esposto e scoprirai alcuni nomi di Fratello Illuminato. Sempre che non arrivi qualcuno prima di noi a denunciarti. Non ti vergogni almeno un pochino Boldrake? Riposati e non scontrarti con Pacozinga.
Dopo il famoso scontro tra i due robot spaziali Godrake e Mazinga, per i cieli di Siena lo scontro finale tra Boldrake e Pacozinga: Boldrake armato di scopino da 67 euro e Pacozinga di palettina per escrementi con puntatore laser.
Settembre 16th, 2012 — Note redazionali
Poi si lamentano degli sberleffi e dell’aumento dell’antipolitica e del perchè la gente s’incazza.Sentite cosa combinano con il vino. Facciamo una premessa: noi siamo per il consumo equilibrato del vino; naturalmente dopo aver guidato e dopo aver scritto gli articoli. Per altri il vino invece…
Il vino piu’ famoso è quello comprato da Schiavone allo Squero durante il pranzo con Bettini:
“I documenti contabili sarebbero stati modificati, occultati o smarriti. Oppure palesemente inventati come nel caso del pranzo tra Schiavone (rinviato a giudizio) e Bettini a Lo Squero di Rimini, un pranzo motivato “col coordinamento della ricerca”, ma in realtà per la Finanza “è un evento personale”. Di sicuro, ad esempio, sono state acquistate di 30 bottiglie di vino fatte passare per materiale di cancelleria”. Due docenti coerenti con la morale accademica del loro gruppo di riferimento: per loro era normale spacciare il vino per cancelleria.
Di gente fantasiosa che parla di enoteche l’abbiamo trovata nel gruppo regionale del PD della Regione Lazio:E non entriamo nel merito della pessima gestione della Polverini. Imbarazzo bipartisan nel consiglio regionale del Lazio.
Il Corriere della Sera-Roma ha intervistato il capogruppo del PD della Regione Lazio in relazione alle spese esagerate dei gruppi consiliari senza distinzione. La risposta di Esterino Montino a questa domanda merita una citazione di livello; compete alla grande con la cancelleria di Schiavone.
La domanda del giornalista: Scusi, ma 4.500 euro per i regali di Natale in un’enoteca? E i 41 mila a Teleuniverso? Vi comprate le interviste come i grillini?
Risposta di Montino: «A Natale abbiamo fatto regali ai bambini senza reddito, un atto di solidarietà. E nel contributo a realtà informative locali, lontane, che con la crisi rischiano di spegnersi, non c’è niente di male. Comunque: dai manifesti ai convegni, dalle cene ai regali, abbiamo usato quei soldi per attività politica, senza mai assegni o cash, noi».
Dentro un’enoteca che genere di regali avete comprato per i bambini senza reddito? Sinceramente ci lascia perplesso l’acquisto di regali per bambini senza reddito all’interno di un’enoteca. Qui qualcuno beve molto e sicuramente non sono i bambini senza reddito.
Settembre 15th, 2012 — Note redazionali
Il nostro caro Angelo, cantava Lucio Battisti! Alla facoltà di economia di Siena di Angeli ce ne sono ben due. Il Cricca ovviamente è quello più famoso, ma da un po’ di tempo anche l’altro luminare dell’economia, Angelo Dringoli, si sta ritagliando spazi nell’agone politico. Così, semplicemente, per marcare l’autonomia della banca dalla politica sulla scia della famosa discontinuità ceccuzziana. Famoso per aver votato molte ormai famose delibere nel cda con il branco di dissestatori capitanato da Loriano Bigi, Angelo Dringoli, è ritornato alla ribalta con la nomina nel cda della banca MPS. Una nomina che ha riempito di gioia sia l’esperto di trasporti Alberto Brandani sia il mitico capo dell’opposizione Gabriele Corradi. Un’opposizione talmente estrema che per un soffio non si stava trasformando in appendice della maggioranza ceccuzziana. Però non tutto è perduto. Poche sere fa l’economista Dringoli era in ottima compagnia politica a cena. Al tavolo oltre al membro del cda della banca MPS c’erano Gabriele Corradi, Romolo Semplici con altri esponenti di Pietra Serena. Una riunione più che una cena. Ora noi vi raccontiamo la nostra versione; se qualcuno la ritiene errata non abbiamo problemi ad ospitare rettifiche o smentite. Il Dringoli in accordo con Ceccuzzi e Brandani sta cercando di dare una mano a Corradi e Romolo Semplici per organizzare una lista per le prossime elezioni. Una lista che al primo turno si presenterà autonomamente cercando di indebolire il fronte delle liste civiche e delle attuali opposizioni e al secondo turno sosterrà Ceccuzzi. Oppure se riusciranno ad impedire il ballottaggio, un premio non verrà negato di sicuro. Insomma , il solito vizietto teso ad impedire il ricambio dell’attuale sistema che ha dissestato la città. E siamo a conoscenza anche di altre riunioni quindi se mandate le smentite e le rettifiche cercate di essere convincenti; non con noi, ma con quei cittadini che liberamente vi avevano seguito. Il giochino di dare una mano a Ceccuzzi era emerso durante le votazioni in consiglio comunale e stranamente da un po’ di tempo tutti i comunicati di Pietra Serena non citano mai il Ceccuzzi come responsabile politico del disastro senese, ma si limitano a generici attacchi o al massimo citano solo il Mussari. Ma un membro del cda della banca partecipa alla formazione delle liste?
P.S. Una domandina tecnica per il suo doppio ruolo di membro del CdA di MPS e di docente dell’Ateneo al Prof. Dringoli: cortesemente può verificare se il CdA dell’Ateneo ha ratificato la convenzione sulla due diligence (ahahahahahahahahahahahaha) firmata da Banca e Ateneo? Grazie.
Settembre 15th, 2012 — Note redazionali
L’Uzbekistan è una Repubblica ex Unione Sovietica dell’Asia centrale. La lingua ufficiale è l’uzbeco e la capitale è Tashkent. Prima dell’uscita dalla galassia ex sovietica dalle parti di Tashkent c’era un giudice di provata fede al regime in dissoluzione. Un giudice del sistema: prima con la nomenclatura ex stalinista e successivamente con gli oligarchi in ascesa nel periodo di Eltsin. Quel giudice fino alla fine giudicava con pene dure la povera gente e stranamente copriva e mandava assolti i fidati degli oligarchi. La magistratura inquirente lavorava e richiedeva le pene e il giudice respingeva e proteggeva i malfattori. E nel contempo gli oligarchi le tentavano tutte per far trasferire i magistrati inquirenti. La posizione del giudice venne scoperta dalla società civile dell’epoca che solo grazie agli interventi della comunità internazionale e ad una massiccia campagna d’informazione riuscirono a costringerlo ad andare in pensione. Poi il regime crollò e l’Uzbekistan conquistò l’autonomia per diventare uno Stato a tutti gli effetti. Una storia di regimi ma soprattutto una storia di libertà e di una società civile che si oppose alla corruzione e agli intrallazzi degli oligarchi nel funzionamento della giustizia. Una storia da raccontare, cosi per cambiare argomento nel fine settimana.
Settembre 14th, 2012 — Note redazionali
In questi giorni sul sito Dagospia impazza una polemica a distanza tra Vittorio Sgarbi, Rocco Siffredi e Oliviero Toscani. Un dibattito a tre di alto livello culturale che la nostra inviata Ester Cicala segue con attenzione; soprattutto le esternazioni di Rocco Siffredi.
La dichiarazione che più di tutti ha colpito la nostra Ester è quella del critico d’arte (noi a Siena abbiamo Gilberto Madioni) Vittorio Sgarbi:
«Vedo, da parte di due “cripto checche” come Oliviero Toscani e Rocco Siffredi, uno spasmodico interesse per il mio uccello, che non hanno mai visto. Addirittura Siffredi cita Petra Sherbach, una pornostar pentita di 20 anni fa; basterebbe che, invece di parlare di quello che non conosce, chiedesse informazioni, come hanno fatto i due guardoni de “La Zanzara”, a Vittoria Risi, la quale ha raccontato quello che ha visto, con serenità e intelligenza. Ma la sua testimonianza, nel mondo di questi morbosi e curiosi delle scopate altrui, in quanto non denigratoria, viene trascurata.Suggerirei pertanto, a Toscani e a Rocco Siffredi, di farsi i cazzi loro e non i miei,anche perché io continuo a divertirmi, come ho sempre fatto, dove Siffredi lavora: per questo l’ho definito, oggettivamente, “operaio del sesso”, perché lui lavora dove io mi diverto. Forse per questo si preoccupa di me, mentre io non mi occupo di lui»
La lettura di queste dichiarazioni dal profilo estetico e culturale elevato ha rinverdito nella memoria di Carneade la famosa mostra affidata a Sgarbi e allestita al Santa Maria della Scala “Arte, Genio e Follia. Il giorno e la notte dell’artista”. Una mostra voluta con forza dal comunicatore capo di MPS; forse per le frequentazioni mantovane. Correva l’anno 2009 e correva anche il fiume di erogazioni. Oggi corre il 2012 e al posto delle erogazioni corre la crisi. Piu’ che l’arte e il genio in questi anni parecchia follia. E i risultati purtroppo si vedono e non sono edificanti. Lasciamo perdere la “follia” di aver chiamato Sgarbi a Siena; lasciamo perdere. Anche perchè Sgarbi in questi giorni è impegnato nel dibattito culturale con Rocco Siffredi. Se si chiamasse Siffredi per coprire i buchi di bilancio?