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Ottobre 28th, 2012 — Note redazionali
Da oggi la Rai ha un nuovo programma e un nuovo conduttore televisivo: Giuliano Amato su Rai3 con il programma “Se una farfalla batte le ali”. Largo ai giovani? si, col cazzo! Ci starebbero bene una bestemmia e un paio di insulti ma siccome è domenica lasciamo perdere. Classe 1938, l’ex braccio destro Craxi e pensionato d’oro (31 mila euro di pensione al mese) Giuliano Amato oltre a tramestare nelle vicende bancarie italiane,oggi, con le spinte degli amici tecnici diventa conduttore televisivo. Un consiglio alla mamme: controllate l’orario della trasmissione e tenete lontani i bambini dallo schermo. Un consiglio anche per i pensionati: andate dall’amante, ai giardini o allo stadio ma lasciate perdere la televisione quando trasmettono il dottor sottile. L’Italia non è un paese per giovani e la politica è sempre ferma alla peggiore prima repubblica. Ma bisogna pagare il canone Rai per poi ritrovarsi Giuliano Amato conduttore televisivo?
Poi ci sarebbe anche un’altra storia. Quel fenomeno del ministro Francesco Profumo ha nominato al CNR il bassoliniano Luigi Nicolais già attenzionato dal nostro blog per questa vicenda http://shamael.noblogs.org/?p=5683 che oggi è finito sotto inchiesta contabile insieme ad altri per un danno erariale di ben 43 milioni di euro “la Procura della Corte dei Conti della Campania ha infatti avviato un’istruttoria su un presunto danno erariale da 43 milioni di euro nel settore delle bonifiche ambientali. L’inchiesta dei magistrati contabili, affidata al nucleo di polizia tributaria di Napoli, ha portato all’emissione di 17 atti di citazione in giudizio nei confronti di politici, amministratori e tecnici accusati di «un ulteriore caso di grave e rilevante spreco di denaro pubblico».
«Avvisi di garanzia» sono stati inviati all’ex ministro dell’Ambiente, Willer Bordon, all’ex sottosegretario al Lavoro, Raffaele Morese e all’ex governatore della Campania, Antonio Bassolino, oltre che agli ex sub commissari Angelo Vanoli e Arcangelo Cesarano, all’ex vice presidente della Regione Campania Antonio Valiante, agli ex assessori Adriana Buffardi, Vincenzo Aita, Gianfranco Alois, Luigi Gesù Anzalone, Teresa Armato (oggi parlamentare del Pd), Ennio Cascetta, Maria Fortuna Incostante (anche lei parlamentare del Pd), Federico Simoncelli, Marco Di Lello, Luigi Nicolais (oggi presidente del Cnr) e Rosalba Tufano”.
E se a questo aggiungiamo che il ministro Francesco Profumo (tecnico di cosa?) protegge quel dissestatore e abusivo di Criccaboni viene fuori un quadretto di un Italia peggio di quella della prima repubblica.
Ottobre 27th, 2012 — Note redazionali
Partiamo dalla considerazione generale: l’università di Siena sembra un luogo distante dalle leggi e dalla decenza civile. Un rettore abusivo, illegalità continuate nel tempo,di tutto e di piu’ e tutti fanno finta di niente. E se a questo aggiungiamo il dialogo tra l’ex direttore del MIUR(a quel tempo era proprio direttore) e il noto abusivo Criccaboni forse capisci che il problema non è solo dentro l’università. Il dialogo che segue è stato estrapolato dalle intercettazioni(non vincolate dal segreto istruttorio) telefoniche tra quel Tomasi e Angelo Riccaboni. Quindi chi di dovere li conosce ma tutti restano ai nastri di partenza.
Intercettazione tra Tomasi (ex direttore del MIUR e oggi direttore generale della provincia di Trento) e quel dissestatore e abusivo di Angelo Criccaboni:
Tomasi: Poi è chiaro che lei nel momento che ha l’investitura… provi a sentire, io francamente… lì in Procura dovete vedere voi perché oggi sa com’è. Qui … lì è tutto rischioso. Lì è diventato poco … poco …
Riccaboni: No, no, no. Su questo la convocazione del Consiglio avverrà immediatamente in maniera tale che possa mettere a regime, diciamo… tutto quanto con la nomina da parte della Fabbro che il nostro Statuto dice previo parere del Consiglio di Amministrazione. Su questo dobbiamo passarci, insomma.
Tomasi: Sì, sì.
Riccaboni: E poi, niente…
Tomasi: Lì, penso, che se non prende in mano la gestione anche la Ines … lì non ne uscite! Perché tra l’altro, guardi: io ho visto quella nota che mi ha portato Focardi l’ultimo giorno sul discorso del Prefetto, dell’accessorio … A parte il fatto che io gli ho detto che io non darò nessun parere e che se dovessero chiedermi un parere, non può che essere contrario perché non è certo … dopo visto che sulla stampa lui dice che ha avuto rassicurazioni dai funzionari, francamente non so quali siano questi funzionari. Ma … lì la partita va presa in mano subito, capisce, dal direttore amministrativo. Se no lei si trova una valanga di … a non finire.
Riccaboni: No, no. Certo.
Tomasi: E questo non è il momento di cedere alle pressioni sindacali … questo è il momento di chiudere le fila e rimboccarsi le maniche, non c’è niente da fare.
Riccaboni: Qui c’è solamente bisogno di questo. C’è bisogno di dare un senso di continuità, di dare tranquillità e andare avanti. Questa vertenza, anche, dell’ateneo è stata gestita molto male perché era già chiusa. Poi è stata ritirata fuori, per motivi demagogici e quindi ha provocato questo ambaradan. Ma insomma… questa è già chiusa, non c’è problema. E comunque con il Direttore Amministrativo questa cosa verrà affrontata in un modo migliore sicuramente.
Tomasi: Sì e poi anche il discorso lì di quella partita … il Prefetto … I prefetti ragionano in un altro modo. Il prefetto ragiona per evitare che la gente vada in piazza. Però, sul piano della sostanza c’hai contro tutti … i colleghi … devi recuperare … non è che puoi … quindi … quell’ipotesi lì è veramente… Comunque, secondo me, adesso dovete avere lo spazio per operare poi speriamo… insomma…”
Prima valutazione:in un paese normale per questi due scattavano come minimo le manette. Che significa “lì in procura dovete vedere voi..”?
Poi leggetevi attentamente le parole di quel Tomasi : Lì, penso, che se non prende in mano la gestione anche la Ines … lì non ne uscite! Perché tra l’altro, guardi: io ho visto quella nota che mi ha portato Focardi l’ultimo giorno sul discorso del Prefetto, dell’accessorio … A parte il fatto che io gli ho detto che io non darò nessun parere e che se dovessero chiedermi un parere, non può che essere contrario perché non è certo … dopo visto che sulla stampa lui dice che ha avuto rassicurazioni dai funzionari, francamente non so quali siano questi funzionari. Ma … lì la partita va presa in mano subito, capisce, dal direttore amministrativo. Se no lei si trova una valanga di … a non finire”. Si capisce bene che hanno intrallazzato vero?
Morale della storia. Da due anni indisturbati Criccaboni e Fabbro agiscono dentro l’ateneo, ma sicuramente quel Tomasi quando aveva affermato “lì in procura dovete vedere voi..” forse pensava a qualcosa di concreto. O lì in procura dovevano vedere il funzionamento degli ascensori? Inoltre il fascicolo sulla selezione farsa del direttore amministrativo non si sa che fine abbia fatto. Sappiamo soltanto che da due anni una condannata dalla Corte dei Conti è stata nominata dall’abusivo Criccaboni con un contratto dove prende 30 mila euro in più del dovuto per legge. E non parliamo dell’ultima lettera abusiva a favore di Lorenzo Frediani. E non commentiamo le affermazioni “tanto i ricorsi non li vincerete mai, capito!!”di Ines Fabbro in merito ai ricorsi dei lavoratori al Giudice del lavoro di Siena. Insomma “lì in procura dovete vedere voi..” e “tanto i ricorsi non li vincerete mai..”. Ma dove siamo arrrivati? Nel bronx controllato dai banditi?
Ottobre 26th, 2012 — Note redazionali
L’ideologia del “no senza se e senza ma” e l’arroganza dei responsabili del disastro non aiutano fino in fono a comprendere il triste epilogo della società e dell’aereoporto di Ampugnano.
Chi si opponeva e si oppone all’ampliamento di Ampugnano aveva e ha ragione da vendere. Opporsi all’ampliamento non equivale a sostenere la chiusura dell’aereoporto.E se aggiungiamo gli esiti dell’inchiesta della magistratura con le relative richieste di rinvio a giudizio non possiamo che affermare che la classe politica ha fallito e si è resa responsabile di spreco di denaro e di aver impedito il funzionamento del modello originario e funzionale dell’aereoporto di Ampugnano. Prima dell’arrivo dei megalomani, molti dei quali sono attesi dal GUP del tribunale di Siena il 24 gennaio, c’era ua società areoportuale guidata da Fausto Carignani che funzionava e faceva funzionare l’aereoporto con le condizioni e la logistica funzionali al tipo di struttura aereoportuale e funzionale al livello economico da servire e coerente con le valutazioni d’impatto ambientale. C’era una struttura che funzionava ma per i soliti politici del PD ceccuzziano non bastava e quindi hanno deciso di strafare e oggi i soci dell’aeroporto di Ampugnano hanno messo la società in liquidazione. La politica dei disastri ha distrutto tutto. Prima c’era un signore pacato e professionale come Fausto Carignani e l’aereoporto “volava”, poi sono arrivati Viani e Machetti e l’aereoporto è “precipitato”.
Come minimo alla luce di quanto è successo i soci dovrebbero chiedere i danni agli amministratori della società e costituirsi parte civile nel processo.
E poi alcune domande.
– Quanto è stato investito dai soci durante la gestione Viani e Machetti dell’aereoporto?
– E’ possibile rendere pubblici i bilanci specificando i costi per gli amministratori e dipendenti in rapporto al totale del bilancio?
– E’ vero o non è vero che quel dissestatore di università Maurizio Boldrini aveva avuto un incarico dalla società aereoportuale e quindi si vuole conoscere l’importo dell’incarico e da chi è stato proposto il nome del dissestatore?
Ottobre 26th, 2012 — Note redazionali
Mister Profumo e il dott. Viola alle prime luci dell’alba si saranno sicuramente soffermati sul Settimanale Il Mondo, e con precisione sul riquadro della pagina “promossi e bocciati”; tra le banche promosse la BNL e tra quelle bocciate MPS. E il Settimanale Il Mondo (gruppo Rcs) è altra dimensione rispetto al settimanale Gazzettino Senese che gode di sponsorizzazioni di MPS. Chi segue le vicende MPS e non si documenta sulla realtà senese,difficilmente troverà alcune risposte sul perché una ex solida banca si ritrova nelle condizioni attuali.Ho cercato di comprendere fino in fondo il nefasto intreccio banca-politica-comunicazione e le dinamiche perverse scaturite nel tempo da questo intreccio e la prima risposta è proprio l’intreccio. Mi sia concesso di esprimere un concetto: milioni e milioni di euro spesi in comunicazione e sponsorizzazioni per “sponsorizzare e proteggere un fallimento continuo”. L’intreccio nefasto banca-politica-comunicazione ha schiacciato la normale dialettica politica di una comunità e di pari passo ha impedito la conoscenza reale e la portata del declino economico della realtà senese non solo nella dimensione del pubblico ma anche in quella del privato. L’entità banca del territorio paradossalmente è stata trasformata nel cavallo di Troia per la crisi.L’operazione Antonveneta,la gestione operativa Mussari-Vigni e la gestione del credito oltre ad indebolire e mettere in ginocchio la banca hanno succhiato “il sangue” all’intera comunità senese. Questo è stato possibile anche e soprattutto per la complicità e la distrazione delle autorità nazionali.Vero ministro Grilli? Un giorno si capirà a chi era rivolto il favore dell’acquisto di Antonveneta a quel prezzo. Il sistema bancario(non speculativo),la comunità senese e il mondo economico ci hanno rimesso liquidità e immagine.Quindi? Qualcuno ha giocato sporco sulle spalle di una banca che era solida,sulle spalle di un città che ha tutte le carte in regola per competere a livello mondiale e sul sistema economico sano. Ma per la comunicazione dominante la realtà da trasmettere era un’altra;era quella del “tutto a posto” e del “siamo bravi e i migliori”. Quindi va riconosciuta anche la distrazione e il servilismo di diversi organi d’informazione rispetto alla gestione Mussari della banca e sull’operazione Antonveneta. E non poteva essere altrimenti: l’area comunicazione di MPS era diventata la cabina di regia dell’informazione “asservita” che esaltava il non banchiere Mussari e quel gruppo politico capitanato dall’ex parlamentare del PD Franco Ceccuzzi. Ma alla banca e al territorio senese tutti quei soldi in sponsorizzazioni e pubblicità quanto ritorno hanno prodotto in termini di effetti economici e miglioramento della percezione dell’immagine? Praticamente niente. Gli unici ritorni sono quelli di cui hanno goduto i vari Mussari,Ceccuzzi e tutti i sodali del sistema fallimentare. La banca MPS era diventata forte e si era insediata nei vari territori non per le spese milionarie in pubblicità ma grazie al sistema relazione del management e al lavoro professionale dei responsabili delle filiali. Poi è arrivato l’avvocato Mussari e quel comunicatore del spendi e spandi David Rossi, e paradosso dei paradossi, sono cominciate le spese esagerate in sponsorizzazioni e pubblicità che di fatto sono stati aumentate nel periodo nel quale la banca subiva una trasformazione in negativo rispetto a quella banca cresciuta dentro e fuori Siena senza quei milioni di sponsorizzazioni e prima del sodalizio Mussari-Ceccuzzi.
Per far ripartire banca MPS e ritrovare la giusta strada per il rilancio della città di Siena i conti con il passato non vanno rimandati altrimenti gli effetti di quel passato li conserverete come una spada di Damocle. Rompere con la gestione Mussari significa rimuovere anche gli uomini che hanno assecondato operativamente quella gestione, da David Rossi a Valentino Fanti a Pompei; e i vertici attuali della banca non possono sottrarsi dall’avviare un’azione di responsabilità e costituirsi parte civile nel processo sulla gara dell’aereoporto di Ampugnano(e neanche le altre istituzioni senesi,a che alla luce della liquidazione della società o il danno erariale dovranno chiederlo ai soci pubblici della società aeroportuale?). Mister Profumo e il dott. Viola se pensano di rilanciare la banca attraverso un responsabile delle relazioni esterne che si preoccupa soprattutto dei giornaletti locali e non riscuote autorevolezza nel vero mondo delle relazioni e della comunicazione, forse hanno bisogno di una pausa di riflessione;perché non si rilancia con le zavorre del passato. E un management che pretende sacrifici dai dipendenti e non rimuove coloro che hanno assecondato la gestione precedente, non è credibile. E la credibilità non si conquista con la gestione del potere ma attraverso i risultati autorevoli e positivi di quel “potere” gestito pro-tempore.
Albus Silente
Ottobre 25th, 2012 — Note redazionali
A parte questa intervista in cui l’abusivo Criccaboni appare come in preda a qualche misterioso allucinogeno (http://www.sienanews.it/2012/10/24/video-career-day-alluniversita-di-siena-intervista-al-rettore-angelo-riccaboni/)e si esprime per tic verbali, ricordando vagamente il fantasma della Provincia (quello ce l’ha con le “eccellenze” e i “gggiovani” queesto ce l’ha con le positività, poi ce chi ce l’ha con le negatività http://www.magoanubi.com/), il maestro dell’incompetenza e dell’insipienza manda una nota (esercitando quello che lui chiama il “potere di rettifica”) alla Nazione in cui chiarisce che non ha parlato di diminuire gli stipendi. E grazie al cazzo, diciamo noi: l’ha già fatto da quasi due anni, quanto vuole abbassarli ancora questo affamatore? Il tutto mentre trama e sponsorizza a direttori di dipartimento un florilegio di dissestatori e, in definitiva, veri e propri ossessi del dissesto degli enti pubblici. Parla poi, il dissestatore abusivo, di “errori del passato”. E chi li ha fatti questi errori? Lui dov’era? Ve lo diciamo noi dov’era: con quell’altro galantuomo del Bigi, Tosi regnante, a stabilire i criteri di ripartizione dell’accessorio (insieme alla sua cricca di Arezzini, Bonatti, Mariotti ecc. ecc.). Ma toh! Non si parlava di accessorio? Ma proprio non ce la vogliono dare la soddisfazione i Carabinieri di entrare venerdì in CdA ed arrestarne mezzi? Ma le varie inchieste su Cricca e su quell’altra sfaccendata della Fabbro che prende trentamila euro di più di quello che le spetterebbe? Ma insomma vogliamo chiuderne almeno qualcuna di queste vicende oppure vogliamo la totale distruzione dell’Ateneo?
Comunque complimentoni ai sindacati che invece di sputargli in faccia a questa gente e fare scioperi e bloccare tutto, si siedono ai tavoli per contrattare quattro spiccioli. Ricordano la sentenza di Nietszche: “La carità è tanto vergognosa per chi la fa quanto per chi la riceve”. Vergognatevi anche voi, gente senza palle. Non vi meritate altro che questi dissestatori.
Ottobre 25th, 2012 — Note redazionali
Noi l’avevamo scritto nei mesi scorsi: attenzione, per colpa dei dissestatori e per la smania di proteggere Loriano Bigi, Criccaboni e Fabbro avrebbero tagliato il salario al personale tecnico-amministrativo. E purtroppo sta avvenendo questo. La cosa grave che quell’incompetente, dissestatore e abusivo del Criccaboni riferendosi a questo taglio di 5 milioni di euro ha parlato “di un altro miracolo da compiere tutti insieme”. Un miracolo? Nel passato avete truffato e dissestato. Il miracolo sarebbe che venissero a prendervi con la camionetta blindata, voi e tutti quelli che hanno dissestato!!! Ma 270 milioni di euro di buco saranno stati causati da 100 euro dati in più (in più? In più rispetto a quanto stabilito nel contratto? Non lo crediamo proprio!!!)? Ma fateci il piacere!!!
Era lui che controllava i bilanci con il Nucleo di Valutazione, era lui che gestiva con Bigi l’università (come da esposto presso le Procure di Siena e Arezzo, tutto documentato!) e oggi il dissestatore Criccaboni pur di difendere la cricca farà pagare alla gente che non ha colpe sul dissesto la crisi finanziaria. E’ UNA VERGOGNA!!!
Tutti zitti e la magistratura permette a un personaggio che merita le manette di continuare a gestire un ente pubblico.
Criccaboni, il rettore abusivo di fiducia di Ceccuzzi, Mauro Marzucchi, Riformisti, SEL.
Ma i lavoratori sono tutti contenti di farsi tagliare lo stipendio? E il giudice del lavoro che farà (vedremo)?
Naturalmente il ministero e la Regione Toscana si nascondono nel silenzio, vero? E del contratto irregolare di Ines Fabbro che prende 30.000 euro in più nessuno dice niente?
ARRESTATELO: E’ UN ABUSIVO E UN DISSESTATORE!!!
Ottobre 24th, 2012 — Note redazionali
Con la scusa di salvare Sallusti dal carcere hanno scritto una legge per oscurare la libertà d’informazione,la libera circolazione delle idee,bloccare i giornali online e i blog, e per imporre un regime primitivo teso al controllo della società.Una legge che trascina l’Italia fuori dal contesto dei paesi civili. E soprattutto è una legge incostituzionale e che contrasta con le normative europee e i protocolli internazionali sugli strumenti informatici e l’utilizzo del web. Se passa questa legge tutti i banditi e i disonesti distruttori di etica e patrimonio pubblico brinderanno. Una legge del genere è il frutto del solito disegno per imbavagliare la libertà e imprigionare la circolazione delle notizie che colpiscono il malaffare e le mafie. Una legge partorita dagli stessi ambienti che da anni tentano di bloccare la magistratura e le leggi contro la corruzione e l’illegalità all’interno delle istituzioni pubbliche.
Tutte le forze politiche presenti in parlamento sono favorevoli? E il presidente della Repubblica non ha niente da dire?
A parer nostro questa legge non passerà e se nel caso dovesse passare, noi le rettifiche dei banditi non le pubblicheremo.
Comunque ancora la legge non c’è e quindi andiamo avanti come al solito. Tra l’altro chi ha scritto questa legge probabilmente la mattina beve il caffè corretto perchè ci devono spiegare chi come e con quali tempi dovrebbe imporre la rettifica. E non solo: chi ha scritto la legge rimandatelo a scuola perchè ci sono diversi strafalcioni. Le Nazioni Unite dovrebbero mandare i caschi blu nel parlamento italiano e fermare questi dittatori.
P.S. La prossima legge quale sarà: vietato trombare la moglie di un altro senza l’autorizzazione scritta del marito o senza la sentenza di un tribunale?
Ottobre 24th, 2012 — Note redazionali
Sono un dipendente di Bassilichi, lavoro a Firenze anche se sono della provincia di Siena. Non voglio sputare nel piatto dove mangio, però non voglio neanche essere condannato a dovermi tenere per forza le fette di prosciutto sugli occhi. Non sono il solo ad essersi accorto che da un po’ di tempo a questa parte la società Bassilichi sembra diventata un “occupificio” passatemi il termine, per amici gravitanti nell’orbita del Ceccuzzi.
Solo per fare alcuni esempi, Giulio Carli, segretario comunale del PD (partito a cui sono stato iscritto, anche se non ho rinnovato la tessera anche per queste ragioni) mi pare di ricordare che fosse dipendente della Provincia. Poi un bel giorno tra i corridoi senesi di Bassilichi è cominciata a girare la voce che si era licenziato dalla Provincia per venire a lavorare in Bassilichi. Tutti ci siamo chiesti, perché? E si che al tempo in cui ha deciso di venire via ancora la questione del riordino delle province era ben lontana da venire: che sia “strego” e l’avesse prevista? Poi ad un certo punto è sparito anche da dipendente di Bassilichi e sempre da voci senesi, sembra che gli abbiano fatto un contratto di consulenza con una società, la Krene, del gruppo Bassilichi, che ha sede in Sardegna e che, almeno cercando in internet, dovrebbe già aver messo in cassaintegrazione alcuni dipendenti; forse in una situazione del genere un contratto di consulenza poteva essere evitato.
Ad un certo punto abbiamo saputo dell’ingresso anche di un’altra persona che svolge la funzione di pubbliche relazioni per Ceccuzzi; si tratta di Filippo Castellani che all’improvviso è entrato in Bassilichi credo nella segreteria. Peraltro sia lui che Giulio Carli si dice che siano molto attivi nelle varie attività di partito a volte anche in orari in cui i nomali cristiani sono in ufficio: beneficiano per caso di particolari permessi politici?
L’elenco prosegue con Massimiliano Perugini, ex consigliere comunale del PD, e ceccuzziano anche lui che qualche settimana fa ho beccato dalle parti di Cavour ad attaccare manifestini del PD nei muri dei palazzi e alle colonnine delle fermate degli autobus.
Non manca certo la presenza femminile, con Valentina Farnetani, altra persona dell’ambiente di Ceccuzzi e che, almeno stando a quanto dicono quelli più vecchi di me, è sempre stata vicina agli ex sindaci.
Non sono il solo ad accorgersi di queste cose, anzi.
Firmato Carlo, un dipendente pendolare di Bassilichi
Ottobre 24th, 2012 — Note redazionali

Nell’anno del dissesto 2006 la componente della cricca universitaria scrive una lettera alquanto filodissestatrice e piena di puttanate; la più grossa: “Alla vigilia di questo appuntamento, così importante, rivolgiamo un saluto e un ringraziamento a Piero Tosi per il contributo che ha fornito ad accrescere il prestigio nazionale e internazionale del nostro Ateneo”.
Ecco il testo della lettera:
“Cari colleghi cari amici,
fra meno di un mese si terranno le elezioni per il nuovo Rettore. Siamo certi che, anche in questa circostanza, il nostro Ateneo saprà rimanere all’altezza delle sue tradizioni, costruendo il suo futuro con saggezza, senso della responsabilità e con la consueta capacità di innovare. Non dobbiamo né possiamo dimenticare che viviamo e operiamo in una delle Università meglio valutate, e soprattutto più stimate, del nostro Paese. Alla vigilia di questo appuntamento, così importante, rivolgiamo un saluto e un ringraziamento a Piero Tosi per il contributo che ha fornito ad accrescere il prestigio nazionale e internazionale del nostro Ateneo. Vogliamo sottolineare, inoltre, il ruolo fondamentale svolto dal nostro Rettore, anche come Presidente della CRUI, nella difesa della funzione pubblica, della dignità e della sopravvivenza stessa dell’Università italiana, senza cedimenti né compromessi, anche quando gli Atenei, e il nostro in particolare, sono stati oggetto di ingiusti attacchi. Ci auguriamo che simili episodi non si ripetano e auspichiamo che i generosi sforzi di Piero Tosi affinché si accresca l’attenzione generale verso i temi dell’Università siano sempre più condivisi e coronati da successo”.
Tra i firmatari di questa lettera alcuni nomi noti della cricca: Angelo Riccaboni, Giuliano Benelli, Lorenzo Gaeta, Riccardo Basosi, Gabriella Piccinni, Angelo Barba, Walter Bernardi, Mariano Bianca, Ranuccio Nuti, Maurizio Bettini, etc.
Questi bisognerebbe incriminarli per apologia di dissestatore e del dissesto. Che VERGOGNA!!! E che personaggi tristi.
Ottobre 24th, 2012 — Note redazionali
Il noto blog Il Santo (che insieme all’Eretico, il Senso della Misura,Il Gavinone e a Fratello Illuminato sono letti sempre piu’ e non solo a Siena) ha pubblicato un’articolo “scientifico” del comunicatore mussariano David Rossi. L’uomo delle sponsorizzazioni nell’articolo http://ilsantodisiena.wordpress.com/2012/10/22/rassegna-stampa-luomo-delle-stelle-cadenti/parla delle stelle; e le stelle sono tante, milioni di milioni,come le sponsorizzazioni che il Monte ha distribuito sotto la regia dell’uomo delle stelle. Insieme a Valentino Fanti,l’uomo delle stelle, dovevano essere rimossi subito dai loro ruoli al Monte;perchè sono ancora ai loro posti? Perchè l’accordo tra Mussari e Profumo contemplava il mantenimento dei due soggetti che sono funzionali al gruppo politico dell’apologeta dell’acquisto di banca Ceccuzzi. E questa sponsorizzazione(ingiustificabile) http://www.linkiesta.it/blogs/trenta-denari/montepaschi-paga-pubblicit%C3%A0-alla-festa-del-pd-di-siena è l’esempio ultimo in ordine di data
Ma una verifica sull’entita e sulle motivazioni,soprattutto quelle rientranti nell’autonomia finanziaria di Rossi,delle sponsorizzazioni,i nuovi vertici della banca MPS l’hanno avviata? Forse hanno bisogno di un “sollecito” formale?
Nel contempo l’uomo delle stelle coadiuvato da altri intrepidi comunicatori locali,e son sappiamo se dietro incarico formale della banca, passa il tempo contro chi scrive articoli,legge e commenta i giornali o qualche blog. Lo fa per difendere la banca? No di certo.Anche perchè le informazioni e gli articoli che infastidiscono l’uomo delle stelle non parlano male della banca( leggili meglio Bisi e forse è il caso che tu ti astenerga dal commentare le vicende di MPS) ma delle cattiva gestione Mussari-Vigni della quale faceva parte con il ruolo di controllore dell’informazione lo stesso uomo delle stelle. Ma chi si crede d’essere questo comunicatore? E i vertici della banca,con tutti i problemi che sono emersi e che potrebbero emergere, continuano ad assecondare e a mantenere al proprio posto un personaggio del genere? In base a quale autorizzazione legale controllate le persone che commentano o leggono giornali o blog? Con il clima di dissesto che avete creato non vi sembra il caso di darvi una calmatina e smetterla di far passare messaggi del tipo “ attento che ti querelo”? E se in tribunale, e non solo a minacce, qualcuno iniziasse a portarci questi soggetti che hanno partecipato alla distruzione delle istituzioni e del patrimonio economico? Ci sono tutti gli estremi. Saranno gli articoli,i commenti e il blog,il problema? No assolutamente no. Ma come in altre realtà,coloro che hanno lavorato nel torbido e distrutto patrimoni,utilizzano l’arma delle querele e delle minacce per conservare il proprio ruolo. E comunque in Italia con ci sono solo giudici come quel Cavoto che scriveva le sentenze guardando le stelle e non le carte.
Una domanda mai scritta:come mai uno dei giornali web,iscritto regolarmente al tribunale,e seguitissimo come il Cittadinoonline http://www.ilcittadinoonline.it/news/153616/_Non_aprite_quel_sito_e__soprattutto__non_commentate_.html non riceve sponsorizzazioni da MPS mentre altri giornali web chiaramente legati al comunicatore David Rossi invece si(oltre ad evidenti conflitti d’interesse)?
Tra l’altro l’uomo delle stelle,e non sappiamo per conto di chi, ha tentato e tenta di far passare alla stampa solo messaggi favorevoli al suo amico Ceccuzzi(vedi articoli di Gualtieri su MF); e sempre l’uomo delle stelle passa il tempo a condurre la sua battaglia contro i blogs,il Cittadinoonline,le forze di opposizione,i fratelli Monaci, Fabio Borghi, l’agenzia Impress,i sindacati bancari,Laura Vigni, Pierluigi Piccini e ovviamente contro Fratello Illuminato.
Scusate: ma la banca è casa privata di questo David Rossi?