Il “mondo” delle relazioni esterne che ha indebolito la banca MPS

Mister Profumo e il dott. Viola alle prime luci dell’alba si saranno sicuramente soffermati sul Settimanale Il Mondo, e con precisione sul riquadro della pagina “promossi e bocciati”; tra le banche promosse la BNL e tra quelle bocciate MPS. E il Settimanale Il Mondo (gruppo Rcs) è altra dimensione rispetto al settimanale Gazzettino Senese che gode di sponsorizzazioni di MPS. Chi segue le vicende MPS e non si documenta sulla realtà senese,difficilmente troverà alcune risposte sul perché una ex solida banca si ritrova nelle condizioni attuali.Ho cercato di comprendere fino in fondo il nefasto intreccio banca-politica-comunicazione e le dinamiche perverse scaturite nel tempo da questo intreccio e la prima risposta è proprio l’intreccio. Mi sia concesso di esprimere un concetto: milioni e milioni di euro spesi in comunicazione e sponsorizzazioni per “sponsorizzare e proteggere un fallimento continuo”. L’intreccio nefasto banca-politica-comunicazione ha schiacciato la normale dialettica politica di una comunità e di pari passo ha impedito la conoscenza reale e la portata del declino economico della realtà senese non solo nella dimensione del pubblico ma anche in quella del privato. L’entità banca del territorio paradossalmente è stata trasformata nel cavallo di Troia per la crisi.L’operazione Antonveneta,la gestione operativa Mussari-Vigni e la gestione del credito oltre ad indebolire e mettere in ginocchio la banca hanno succhiato “il sangue” all’intera comunità senese. Questo è stato possibile anche e soprattutto per la complicità e la distrazione delle autorità nazionali.Vero ministro Grilli? Un giorno si capirà a chi era rivolto il favore dell’acquisto di Antonveneta a quel prezzo. Il sistema bancario(non speculativo),la comunità senese e il mondo economico ci hanno rimesso liquidità e immagine.Quindi? Qualcuno ha giocato sporco sulle spalle di una banca che era solida,sulle spalle di un città che ha tutte le carte in regola per competere a livello mondiale e sul sistema economico sano. Ma per la comunicazione dominante la realtà da trasmettere era un’altra;era quella del “tutto a posto” e del “siamo bravi e i migliori”. Quindi va riconosciuta anche la distrazione e il servilismo di diversi organi d’informazione rispetto alla gestione Mussari della banca e sull’operazione Antonveneta. E non poteva essere altrimenti: l’area comunicazione di MPS era diventata la cabina di regia dell’informazione “asservita” che esaltava il non banchiere Mussari e quel gruppo politico capitanato dall’ex parlamentare del PD Franco Ceccuzzi. Ma alla banca e al territorio senese tutti quei soldi in sponsorizzazioni e pubblicità quanto ritorno hanno prodotto in termini di effetti economici e miglioramento della percezione dell’immagine? Praticamente niente. Gli unici ritorni sono quelli di cui hanno goduto i vari Mussari,Ceccuzzi e tutti i sodali del sistema fallimentare. La banca MPS era diventata forte e si era insediata nei vari territori non per le spese milionarie in pubblicità ma grazie al sistema relazione del management e al lavoro professionale dei responsabili delle filiali. Poi è arrivato l’avvocato Mussari e quel comunicatore del spendi e spandi David Rossi, e paradosso dei paradossi, sono cominciate le spese esagerate in sponsorizzazioni e pubblicità che di fatto sono stati aumentate nel periodo nel quale la banca subiva una trasformazione in negativo rispetto a quella banca cresciuta  dentro e fuori Siena senza quei milioni di sponsorizzazioni e prima del sodalizio Mussari-Ceccuzzi.
Per far ripartire banca MPS e  ritrovare la giusta strada per il rilancio della città di Siena i conti con il passato non vanno rimandati altrimenti gli effetti di quel passato li conserverete come una spada di Damocle. Rompere con la gestione Mussari significa rimuovere anche gli uomini che hanno assecondato operativamente quella gestione,  da David Rossi a Valentino Fanti a Pompei; e i vertici attuali della banca non possono sottrarsi dall’avviare un’azione di responsabilità e costituirsi parte civile nel processo sulla gara dell’aereoporto di Ampugnano(e neanche le altre istituzioni senesi,a che alla luce della liquidazione della società o il danno erariale dovranno chiederlo ai soci pubblici della società aeroportuale?). Mister Profumo e il dott. Viola se pensano di rilanciare la banca attraverso un responsabile delle relazioni esterne che si preoccupa soprattutto dei giornaletti locali e non riscuote autorevolezza nel vero mondo delle relazioni e della comunicazione, forse hanno bisogno di una pausa di riflessione;perché non si rilancia con le zavorre del passato. E un management che pretende  sacrifici dai dipendenti e non rimuove coloro che hanno assecondato la gestione precedente, non è credibile. E la credibilità non si conquista con la gestione del potere ma attraverso i risultati autorevoli e positivi di quel “potere” gestito pro-tempore.

 

Albus Silente