Ottobre 16th, 2011 — Note redazionali
Noi siamo sempre in trepida attesa per leggere gli aggiornamenti della bacheca facebook di Simone Bezzini. Ma non perché siamo pettegoli o spioni: i post di Bezzini sono illuminanti anche per questo blog Illuminato.
L’ultimo post pubblicato da Bezzini il 16 ottobre 2011 è illuminante in merito al processo di scontro in atto tra Bezzini contro Bezzini.
Scrive Bezzini(testualmente): “Siamo vicini a un punto di rottura. Crisi della politica e crisi economica sono due faccie della stessa medaglia. E’ il momento di volarre alto, di mettere in campo nuovi orizzonti, di riprendere in mano il nostro destino. Basta tatticismi, basta operazioni di immagine, basta schermaglie”.
Mettiamo da parte per ora la discussione sul “punto di rottura”: anche se ci siamo già rotti, e non solo noi, di chiacchere al vento e di ipocrite esternazioni difformi dai fatti. La prima domanda che ci poniamo e giriamo al Bezzini è questa: ma a chi sono rivolte queste critiche e questi auspici? Fino a prova contraria alla guida della presidenza della provincia ci sei te Bezzini e non il professore Paco (laureato a Oxford). Noi comunque siamo moderati e diplomatici nei nostri interventi e in questa occasione sgombriamo qualsiasi ombra ipocrita e maliziosa sulle domande che di seguito giriamo al postatore Bezzini. Prendiamo per buone le parole che hai scritto su facebook e quindi ti chiediamo:
1) E’ coerente con il tuo post il fatto che la giunta provinciale da te guidata ha stanziato soldi pubblici per coprire le spese degli indagati da parte della magistratura che come minimo il primo danno gli stessi indagati (almeno di immagine) lo hanno creato all’ente che amministri?
2) Come mai non chiarisci la posizione della tua portavoce nonché titolare della società Rosbespierre Sas che di fatto gestisce quasi tutti gli uffici stampa dei comuni della provincia compresa l’amministrazione provinciale?
3) Come mai caro Bezzini il tuo compagno di partito Alessandro Piazzi ricopre 4 incarichi remunerati e non vi siete posti il problema di levargliene almeno tre?
4) Come mai caro Bezzini con tante ditte e professionisti validi nel settore tipografico, grafico e dell’editoria, presenti nella nostra provincia, guarda caso quasi sempre gli incarichi sono destinati al sig. Maurizio Boldrini e ditte a lui vicine?
5) Come mai Bezzini non ti sei legato come gesto di protesta a un colonnino di piazza quando il rettore sub judice Riccaboni e la condannata dalla corte dei conti Ines Fabbro hanno tolto soldi dallo stipendo di centinaia di lavoratori incolpevoli?
6) Come mai Bezzini non ti poni “il come mai” la gente incomincia ad incazzarsi con tutta la classe politica nessuno escluso? Forse perché anche con il tuo modo di operare ti sei posizionato dentro quella classe politica autoreferenziale e a difesa dei privilegi di pochi?
7) Ci stavamo dimenticando. Ma quella storia dell’incarico alla Silvia Viviani quando ce la spiegate?
Volare alto Bezzini, volare altissimo. Qui però volate sempre più bassi e le chiacchere stanno a zero, così come a zero rischiano di finire certi redditi e stipendi di tanta gente non privilegiata e che non prende le sbornie e poi sbirilla le auto parcheggiate. Attendiamo i fatti e il prossimo post. Buon lavoro Bezzini.
Settembre 23rd, 2011 — Note redazionali
Siamo in una Repubblica democratica e non ai tempi del Palazzo d’Inverno occupato dallo Zar e le leggi e le regole sono le stesse da Aosta a Palermo: se in alcuni posti non vengono rispettate questo non è un giustificativo per cui continuare a fare il proprio comodo. Cosi come non comprendiamo il perché si grida allo scandalo per i vari conflitti d’interesse del latin lover di Arcore e quelli che lo contestano scimmiottano nel piccolo quel modus operandi. Senza dimenticare che i soldi degli incarichi e degli appalti utilizzati dagli enti pubblici sono soldi della collettività. E quindi non si capisce come mai i cittadini devono pagare le tasse e poi quel denaro venga utilizzato in parte per conferire incarichi alle agenzie di comunicazione del partito a cui sono iscritti i vertici degli enti. Se questo si contesta a Berlusconi come mai il PD a Siena non si mette nella condizione di affrontare il conflitto d’interesse emerso con la vicenda della società Robespierre Sas di Cresti Lisa e C.?
L’allora segretario del partito Franco Ceccuzzi con le sue parole è stato più che chiaro:
“Le nostre idee, le nostre emozioni, le nostre battaglie politiche che la creatività, la passione e la professionalità dei nostri comunicatori hanno tradotto con le arti visive e del messaggio scritto. Nel 1999 non avevamo ancora il sito web, né un’agenzia che curasse la nostra comunicazione in via continuativa, né un ufficio stampa. Dal nostro ufficio stampa che è si avviato nel 2002, è nata due anni dopo l’Agenzia Robespierre che oggi occupa sei giovani e che si è fatta strada in un settore difficile”
Quindi ci chiediamo perché in quasi tutti i comuni della provincia di Siena compresa l’amministrazione provinciale gli incarichi dell’ufficio stampa e della comunicazione sono stati affidati alla società Robespierre Sas che nel contempo si occupa della comunicazione del PD (partito a cui sono iscritti quasi tutti i sindaci e lo stesso presidente della provincia e nel contempo la titolare della Robespierre Sas è la portavoce dello stesso Bezzini)?
Per la trasparenza possiamo conoscere in un anno quanto è l’importo totale degli incarichi e appalti affidati dagli enti locali alla Robespierre Sas?
Per la trasparenza è possibile conoscere le formalità e le procedure di affidamento di tali incarichi e appalti?
Per la trasparenza è possibile sapere se il presidente Bezzini si è posto il problema di interrompere l’incarico di portavoce alla titolare della Robespierre, visto che la medesima società risulta essere incaricata di seguire la comunicazione dell’amministrazione provinciale con un corrispettivo superiore a 250.000.000 euro?
Per la trasparenza rispondete e smettetela di fare la morale agli altri e sentirvi superiori: abbassate la cresta(i) e ricordatevi che i voti servono per vincere le elezioni per governare e non per fare il proprio comodo; le leggi invece si rispettano e sono altri organi che si occupano di questo fortunatamente. Siamo in uno Stato di diritto e non nel cortile del Palazzo d’Inverno.
Le leggi dello Stato sono uguali per tutti così come le regole della comunicazione: se uno non rispetta le leggi paga e se altri non sono in grado di fare comunicazione (e si rifugiano nell’arroganza) possono cambiare mestiere e occuparsi della privatizzazione delle quaglie.
Cosi è se vi pare…….
Settembre 16th, 2011 — Note redazionali

Caro Bezzini, in attesa di riscontrare l’avvenuta cessazione dell’incarico di portavoce alla titolare della Robespierre Sas (http://shamael.noblogs.org/?p=3179) formuliamo una domandona che rientra in pieno e con coerenza all’interno del suo proclama contro l’abolizione delle province: “Se aboliscono le province … sorgeranno carrozzoni soggetti a spartizione partitica”.
La vicenda oggetto della domanda si svolge tra il 2005 e il 2007 presso l’ente di cui oggi Lei è presidente: infatti la sua elezione a presidente della Provincia di Siena è del giugno 2009 e il suo predecessore era Fabio Ceccherini, sempre esponente del PD.
Nel biennio 2005-2007 l’esponente del PD Riccardo Conti era Assessore Regionale della Toscana e il 2 febbraio 2005 lo stesso Conti presiede in qualità di assessore un convegno dal tema “Il Nuovo Piano di Indirizzo Territoriale Discussione e analisi con gli enti locali”, tra i partecipanti dell’evento era previsto l’intervento dell’urbanista Silvia Viviani. (http://www.rete.toscana.it/sett/pta/manifestazioni/territorio0205.htm)
Attualmente Riccardo Conti è coordinatore nazionale per le infrastrutture del Partito Democratico. Inoltre è consigliere di amministrazione della società F2i (Fondo Italiano per le Infrastrutture) in rappresentanza della Fondazione Monte dei Paschi; e non solo: Riccardo Conti è consigliere di Gesac (la società che gestisce l’aereoporto di Napoli) in rappresentanza di F2i. Si vede che è un esperto di infrastrutture!!!
Riccardo Conti insieme a Silvia Viviani fanno parte dell’associazione Romano Viviani (http://associazioneviviani.org/index.php?option=com_content&view=article&id=55&Itemid=55), associazione costituita in onore dell’architetto Romano Viviani (padre di Silvia) deceduto all’età di 79 anni nel 2006.
Radio Gossip Florence sostiene che Riccardo Conti e Silvia Viviani abbiano una relazione personale che esisteva anche nel 2005. Ma questa è un’altra storia: affari loro; noi non facciamo gossip. Mai dividere quello che l’amore unisce.
Ci stavamo dimenticando che tra le deleghe che seguiva tra il 2005 e il 2007 Riccardo Conti c’era anche quella inerente l’aereoporto di Ampugnano.
Arriviamo quindi all’oggetto della domandona al nostro amato Presidente Bezzini.
– Il 28 dicembre 2005 (in pieno Natale) con atto n. 1653/1813 L’Amministrazione provinciale di Siena stabilisce “Affidamento all’architetto Romano Viviani dell’incarico professionale di responsabile esterno dell’aggiornamento e adeguamento al PIT e alla legge regionale 3 gennaio 2005 n. 1 del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Siena”.
L’importo dell’incarico affidato “mediante trattativa privata senza preliminare pubblicazione di un bando di gara” risultava essere di “euro 217.872,00 … da coprire con il Fondo progettazione opere pubbliche-contributo MPS bilancio 2005,impegno n. 9110”.
– Il giorno 4 giugno del 2007 con atto n. 678/734 l’amministrazione provinciale di Siena decide “Incarico professionale esterno di progettista della revisione generale del Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Siena. Annullamento del precedente impegno di spesa assunto a favore dell’architetto Romano Viviani ed assunzione di nuovo impegno di spesa a favore dell’architetto Silvia Viviani”.
Ricordatevi l’importo del precedente impegno di spese (per lo stesso oggetto dell’incarico) perché per Silvia Viviani l’importo e’ aumentato e risulta nell’atto pari a “euro 256.200,00 imputandola come segue: … euro 250.000,00 al capitolo 48401 contributo MPS ed euro 6.200,00 al capitolo 91301 contributo MPS”
Caro Bezzini, la stranezza di questa “successione familiare” in un incarico di un ente pubblico ci lascia perplessi e smarriti, ma ancor di più quando vediamo che l’importo dell’incarico aumenta (anche se l’oggetto è lo stesso) e ancora di più perplessi quando leggiamo tra le motivazioni che l’incarico a Silvia Viviani è stato affidato “constatato che le attività in oggetto sono state avviate nella loro fase iniziale da un gruppo di lavoro, coordinato da Romano Viviani, nella sua qualità di responsabile esterno della redazione del nuovo PTC di Siena e che di tale gruppo di lavoro, fattivamente impegnato nel processo di revisione del PTC di Siena, è stata componente attiva l’arch. Silvia Viviani” … e ancora “precisato che Romano Viviani non ha richiesto alcun compenso, in quanto l’attività è stata meramente preliminare all’oggetto specifico dell’incarico, non concretizzatesi né in documenti formalmente rilevanti né in altro tipo di apporto professionale di minima utilità per l’Amministrazione provinciale … Preso atto del venir meno del rapporto contrattuale col professionista incaricato a causa del decesso del Prof Romano Viviani”.
Anche se non eri presidente a quel tempo, però caro Bezzini a tutela dell’ente una verifica urgente di questa vicenda dovresti farla velocemente e sarebbe il caso di sottoporre la questione agli organi preposti. Perché, caro Bezzini, il problema formale non è al momento dell’incarico al Prof. Romano Viviani, ma in tutto quello che accade successivamente e quindi oltre a spiegare a noi ignoranti “il diritto familiare” negli incarichi pubblici, dovresti fare alcune verifiche e divulgarle ai cittadini che pagano le tasse e che mantengono in piedi l’ente di cui sei presidente.
Verifiche da fare:
1) I rapporti istituzionali stabiliti per legge tra la giunta regionale della Toscana e “amministrazione provinciale di Siena in merito alla definizione del PTC.
2) Oltre all’incarico avuto “per successione”, l’architetto Silvia Viviani aveva o ha altri incarichi presso l’amministrazione provinciale?
3) Potrebbe caro Bezzini verificare quanti curricula sono stati richiesti dall’ente provincia prima di affidare gli incarichi in oggetto?
Non ci resta che piangere (come dicevano Benigni e Troisi) anche se ci sarebbe da affermare con giusta causa che in virtù di quanto avviene è meglio abolirle le province. Come diceva il Bezzini: “se aboliscono le province… sorgeranno carrozzoni soggetti alla spartizione partitica”.
Esatto: con l’abolizione delle province si corre il rischio di lasciare campo libero ai partiti nella gestione degli incarichi.Ora invece sono delle anime candide e attenti alla difesa della famiglia (meglio della Chiesa cattolica).
Settembre 14th, 2011 — Note redazionali

Caro Bezzini il soggetto in foto accanto a te è uno dei massimi detentori di conflitti di interesse che abbiamo nel Paese, se non il massimo in assoluto. Voi del PD da anni urlate contro i vari conflitti di interesse tra enti pubblici ed attività private. E non solo: di recente ti sei presentato come paladino contro l’abolizione delle province affermando che corriamo il rischio che sorgano “enti intermedi come carrozzoni soggetti a spartizione partitica”. Bene. In merito alla tua portavoce, Lisa Cresti titolare della Robespierre sas, ti vogliamo ricordare le parole pronunciate dall’allora (9-10 settembre 2006) segretario di partito Franco Ceccuzzi:
“Le nostre idee, le nostre emozioni, le nostre battaglie politiche che la creatività, la passione e la professionalità dei nostri comunicatori hanno tradotto con le arti visive e del messaggio scritto. Nel 1999 non avevamo ancora il sito web, né un’agenzia che curasse la nostra comunicazione in via continuativa, né un ufficio stampa. Dal nostro ufficio stampa che è si avviato nel 2002, è nata due anni dopo l’Agenzia Robespierre che oggi occupa sei giovani e che si è fatta strada in un settore difficile”
Visto che gli avete fare una bella strada alla Robespierre, e infatti ha praticamente il monopolio degli uffici stampa dei Comuni in un raggio di 40 chilometri da Siena, oltre che della stessa amministrazione provinciale (per una cifra fra l’altro quantificabile in oltre 250.000 euro come da avviso pubblico), non ti sembra che la spartizione partitica (spartizione una minchia) sia già abbondamente in corso?
Cosa aspetti a risolvere l’incarico di portavoce alla titolare della Robespierre? E già che ci sei, domani, quando vai a protestare a Roma per i tagli, visto che lì sono specialisti di questi conflitti, chiedi un po’ al Ministero se ti aiutano?
E ancora: utilizzando il web 2.0 ci siamo accorti che un certo Mauro Cresti, professore universitario tosiano, fra i firmatari del mitico documento “Non siamo la banda del buco”, era sindaco di un comune facente parte della Comunità Montana della Val di Merse. Potresti verificare se esistono rapporti di parentela fra Mauro CRESTI e Lisa CRESTI e verificare se nel 2007 l’agenzia Robespierre gestiva l’ufficio associato di informazione della medesima Comunità Montana.
Prima di partire per Roma fai queste verifiche e prima di protestare per i tagli del governo comincia a farli te i tagli.
Cordialmente
Maestro James e Cesare Mori
Settembre 14th, 2011 — Note redazionali
Facendo seguito a quanto detto sotto dell’agenzia Robespierre, di cui è titolare Lisa Cresti l’attuale portavoce del presidente della provincia Bezzini, siamo ad osservare come quasi tutti i comuni della provincia medesima abbiano affidato alla Robespierre l’ufficio stampa. Basta guardare per esempio qui, qui, qui e qui. Ora vi sembra possibile che quando si parla dei conflitti di interesse di certi personaggi loschi siamo tutti d’accordo e quando succedono queste vicende, in cui un fiume di denaro pubblico viene riversato nella casse private di un’agenzia di stampa che è evidentemente legata al PD, tanto da prendere tutte queste assegnazioni, nessuno dice niente. Anzi! Bezzini se ne esce con quei discorsi a viaggio d’acqua sui baracconi politicizzati. Perché questo non è un baraccone politicizzato in qui i soldi dei contribuenti vengono sputtanati a favore di aziende private care al partito? In evidente conflitto di interesse, visto che la provincia e i comuni sono enti autonomi e fare da portavoce al Bezzini e poi da ufficio stampa ai comuni della medesima provincia di cui Bezzini è presidente denota un’irregolarità, se non addirittura un’illegittimità? Se Bezzini è di stozzo domani stesso dà il benservito al proprio portavoce, se ha a cuore il bene comune e la regolarità degli incarichi retribuiti con denaro pubblico. Ma siamo pronti a scommettere che non lo farà e quindi dimostrerà, se ce ne fosse bisogno, che le province sono baracconi politicizzati e partitici esattamente come gli enti intermedi, che secondo il nostro modesto parere NON dovrebbero sostituire proprio niente.
A questi uffici tutto questo appare come l’ennesimo turlupinamento ai danni del contribuente e favore degli amici degli amici e l’ennesima occasione perduta per stare zitti. E della pessima gestione degli enti pubblici, da qualsiasi forza politica siano governati, nel caso di specie, dal PD.
Firmato
Cesare Mori
Settembre 13th, 2011 — Note redazionali
Alcuni esempi:
1) Incarico da parte dell’Unione dei Comuni della Val di Merse (provincia di Siena) alla società Robespierre Sas di Cresti Lisa (portavoce del presidente della provincia Simone Bezzini).
Ecco parte della determinazione n. 185 del 29 giugno 2011 con la quale L’Unione dei Comuni della Val di Merse proroga l’incarico fino al 31 dicembre 2011(documento pubblico e online) alla Robespierre Sas:
“DI procedere a tale proposito alla stipula di apposito accordo negoziale con la Robespierre S.a.s., mediante sottoscrizione in ogni sua pagina del presente provvedimento di determinazione, dando atto che a tenore delle disposizioni di cui all’art. 3 della Legge 136/2010,e successive modifiche ed integrazioni, il conto corrente sul quale i pagamenti a beneficio della stessa Robespierre S.a.s. verranno effettuati – previa liquidazione dei corrispondenti giustificativi di spesa –, dedicato espressamente dalla società in discorso alla regolazione dei
rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, è il conto corrente bancario n. 90148, acceso presso Bancasciano – filiale di Siena (Codice IBAN: IT73P 0835114201 000000090148), sul quale risulta autorizzato ad operare la D.ssa Lisa Cresti, legale rappresentante dell’impresa in discorso;
DI dare atto che la spesa complessiva di Euro 10.800,00, I.V.A. 20% inclusa, trova adeguata copertura finanziaria sul Capitolo 163002 del Piano Esecutivo di Gestione 2011”
2) Incarico presso il Comune di Gaiole in Chianti alla società Robespierre Sas (di cui è titolare la portavoce del presidente della provincia Simone Bezzini) come da stralcio della determinazione n. 209 del 12/08/2011 dello stesso Comune di Gaiole in Chianti(SI):
“RICHIAMATA la deliberazione n. 209 del 7 Dicembre 2010, esecutiva a termini di legge, con cui la Giunta Comunale:
· approvava la gestione del servizio Ufficio stampa e comunicazione del Comune di Gaiole in Chianti in forma autonoma con inizio dall’anno 2011, continuando il rapporto di collaborazione con l’Agenzia Robespierre s.a.s. di Siena;
· dava atto che l’Agenzia Robespierre s.a.s. ha richiesto, per lo svolgimento del servizio in parola, comprendente le attività esplicitate in narrativa, un importo mensile di €. 500,00;
3) Incarico ufficio stampa del Comune di Colle Val D’Elsa alla società Robespierre Sas (di cui è titolare la portavoce del presidente della provincia Simone Bezzini) come da documento con carta stampata del Comune di Colle Val D’Elsa del 30 maggio 2011 e riportiamo fedelmente:
“UFFICIO STAMPA COMUNE COLLE DI VAL D’ELSA
Robespierre S.a.s. – Via del Cavallerizzo, 1 – 53100 Siena
tel. 0577 42984 – fax. 0577 247576 – E-mail: ufficiostampacomunecolle@robespierreonline.it”
Insomma quando Lisa Cresti, la portavoce del presidente della provincia Simone Bezzini, deve comunicare con gli uffici stampa di alcuni comuni della provincia di Siena parla direttamente con la Robespierre Sas (praticamente con la società di cui è titolare).
Caro Bezzini riteniamo urgente sollevare dall’incarico di portavoce del presidente della provincia la dott. Lisa Cresti, non crede????
http://shamael.noblogs.org/?p=3161
Febbraio 27th, 2011 — Note redazionali

A questo punto, dopo che la redazione di Fratello Illuminato e l’Eretico di Siena hanno pubblicato stralci di intercettazioni e larghi passi di verbale firmato dal GIP dove si dimostra senza ombra di dubbio che l’Amministrazione Provinciale ha agito per mezzo di 29 suoi uomini, incluso il Direttore generale, in modo del tutto contrario alla legge, violandola in più parti, a questo punto la domanda è diretta e chiara: cosa pensa di tutto questo, al netto delle indagini della Magistratura (nella quale, per carità, tutti hanno fiducia e patapim e patapam) il primo responsabile politico: Simone Bezzini. Una cosa sono le responsabilità giuridiche e una cosa sono le responsabilità politiche. Bezzini ha quelle politiche. Ne risponda. E già che ci siamo anche il suo sponsor principale, Franco Ceccuzzi, sarebbe bene che dicesse la sua, se ce l’ha qualcosa di suo da dire. La Provincia ha più di 200.000 abitanti i cui denari sono stati anche impiegati per fare le porcate illustrate nell’indagine. Bezzini e Ceccuzzi: ci volete dire qualcosa o sperate che passi tutto in cavalleria?
Basta con queste prese di giro!!!
Di questi uffici
Cesare Mori
Febbraio 19th, 2011 — Note redazionali

Tempi bui per l’economia? Scarsità di occupazione e perdita di posti di lavoro? Water incrostati? Crisi del turismo?
Nessun problema! Ecco la soluzione, dal geniale cappello dell’Amministrazione Provinciale di Siena spunta un Nuovo Parco di Divertimenti a Tema: Cinghialand!!!
Il parco si estende su gran parte del territorio, abbracciando alcune delle sue zone più suggestive come la riserva naturale del lago di Montepulciano, Lucciola Bella, Crete dell’Orcia e la Val di Merse… una degna cornice per una delle iniziative più brillanti e innovative degli ultimi anni.
Ispirato alla più blasonata Gardaland, Cinghialand non fa mancare nulla per il divertimento di grandi e piccini, che verranno accolti all’ingresso dal pupazzo-mascotte Oreste, un simpatico cinghiale di peluche dal peso di 160kg, che illustrerà tutte le divertenti attività disponibili per gli ospiti.
Le attrazioni spaziano dalllo spassosissimo tiro con la fionda, dedicato ai più piccini, chearmati di biglie d’acciaio potranno allegramente infierire su appositi ungulati impagliati per fare da bersaglio, fino ad arrivare al meraviglioso “braccata party“, che vedrà impegnate famiglie intere nella caccia alle bestie del bosco, potendo accedere liberamente ad ogni area protetta.
E per chi non ha l’equipaggiamento adatto?
Niente paura, gli addetti del parco, scelti tra i migliori cacciatori della Polizia provinciale e sotto l’occhio attento dell’Ufficio Caccia, saranno lieti di fornire ai gentili ospiti tutto l’occorrente per una sana domenica in famiglia dedicata all’abbattimento indiscriminato di animali: fucili e munizioni a noleggio.
Per i più pigri c’è anche la possibilità di essere accompagnati su comodi veicoli appositamente offerti dall’Amministrazione provinciale e dotati di ogni confort, dal frigo-bar ai supporti per le armi dal design esclusivo, così che si possa mirare e sparare restando comodamente seduti e godendosi il panorama.
Alla fine di ogni “braccata party” i migliori chef selezionati dalla Provincia saranno ben lieti di cucinare il frutto delle fatiche della giornata per i gentili visitatori, innaffiando il tutto da ottimi vini di produzione locale.
Ma non è tutto! Per i veri amanti delle emozioni forti, Cinghialand propone pacchetti a tema, come la “Spara spara Night”, un imperdibile evento, che vedrà gli ospiti coinvolti in una spassosissima caccia notturna a bordo di appositi mezzi dotati di fari allo xeon in grado di illuminare a giorno, stile stadio, l’intera area.
Ricordiamo che, all’uscita dal parco, verrà fatto omaggio ad ogni visitatore di una foto a scelta che lo ritrae in posa accanto alle bestie abbattute, opzionalmente si può richiedere la stampa delle fotografie su tazze, magliette e calendari.
Allora? Cosa aspetti?
Vieni anche tu a Cinghialand… e che il divertimento abbia inizio!
di FitzChevalier Lungavista
Febbraio 17th, 2011 — Note redazionali
Non c’è che dire. Quando Stefano Bisi, per descrivere l’equilibrio del potere locale, coniò lo slogan Sistema Siena quale armonico groviglio di interessi disse una sacrosanta verità. Solo che Bisi, scrivendo in quel modo, crediamo che intendesse un qualcosa di positivo mentre noi, invece, no (anche se a tutt’oggi non ci capacitiamo di come Bisi potesse pensare che una espressione di tale fatta potesse evocare nella gente scenari da fiaba, dato che una simile descrizione tutto poteva far pensare tranne che a qualcosa di rassicurante. Pare, infatti, che nella federazione diessina la frase “Sistema Siena” del Bisi non sia piaciuta affatto).
Proprio ieri è capitato di leggere del rinvio a giudizio di Denis Verdini e Riccardi Fusi per l’oramai nota inchiesta dei c.d. Grandi Appalti. E nel leggere quei nomi ne è tornato alla mente anche un altro, quello diAndrea Pisaneschi, consigliere del Monte dei Paschi e presidente di Antonveneta, poiché anche lui, come apparso su tutti i quotidiani una manciata di giorni addietro, raggiunto da un avviso di garanzia. Mentre la mente ripensava alla vicenda in cui pare sia coinvolto Andrea Pisaneschi insieme a suo fratello Niccolò (come da notizie di cronaca dei maggiori organi d’informazione) è tornata in mente anche l’immediata presa di posizione del Partito Democratico di Siena (altresì detto PDS) attraverso la quale chiedeva, con tono fermo e perentorio, la verifica della compatibilità dello stesso Andrea Pisaneschi nelle cariche ricoperte nella Banca alla luce, supponiamo, del suo coinvolgimento in quel filone di inchiesta.
Già allora saltò subito agli occhi di tutta la città il solito senso giustizialista Diessino unilaterale, semprepronto a puntare l’indice verso chi non è dei suoi (vedi anche l’altro caso di Leonardo Pizzichi dove, anche in quella circostanza e a prescindere dalle responsabilità o meno, i soliti Diessini fecero uscire un comunicato stampa in cui dettavano la linea da tenere verso l’allora sindaco revisore del Monte all’epoca non ancora raggiunto da avvisi di garanzia) e sempre distratto quando in analoghe situazioni “inciampa” qualcuno dei propri iscritti più fedeli.
L’ultimo caso in ordine di tempo riguarda lo scossone giudiziario che ha coinvolto la polizia provinciale e l’ufficio caccia della Provincia. Scossone che vede indagate ben 29 persone. E scossone che, stando a quanto scritto sulla stampa locale, sembra coinvolgere anche l’assessore provinciale all’agricoltura Anna Maria Betti.
A questo punto ci chiediamo. Su Andrea Pisaneschi indagato è stato chiesto di fare le dovute verifiche sulla compatibilità della sua permanenza all’interno delle cariche ricoperte; verifica che aveva tanto il sapore si una richiesta di rimozione.
Cosa hanno intenzione di dire i puristi del PD(S), Ceccuzzi in primis, in questo caso?
Perché non escono, per coerenza, con un comunicato in cui chiedono di verificare la compatibilità della permanenza nell’incarico dell’assessore Betti con l’inchiesta portata alla luce dalla stampa? Oppure preferiscono perpetrare la solita logica dei due pesi e delle due misure?
Andrea Pisaneschi – lanciamo uno dei nostri soliti pronostici (per la verità fino ad ora sempre abbastanza azzeccati) – sarà molto probabile che da tutto ciò ci rimetta la poltrona della presidenza di Antonveneta con probabile non riconferma quando la stessa andrà, a breve, a scadenza. E chissà, nel medio periodo, se non dovrà lasciare anche quella di consigliere al Monte anzitempo.
L’assessore Betti, invece cosa farà? I Diessini detentori della moralità assoluta, pensano di prendere posizioni come hanno fatto con Pisaneschi o la logica dei due pesi e delle due misure, al solito, sarà quella che comanderà su tutto?
I senesi, a prescindere dalle proprie posizioni politiche ma solo per puro senso di obiettività, è bene che riflettano su questi comportamenti e valutino a fondo se è opportuno che chi agisce così prenda in mano le redini di Siena.
Firmato
La Primula Rossa