PD in agonia, tutti in fuga. Qualcuno porti un laccio emostatico per fermare l’emorragia di parlamentari, consiglieri ed iscritti in uscita dal PD. Ma gli ex Margherita del PD senese sembrano non accorgersene

Toh, ma guarda. Sfogliando i quotidiani mi è saltata agli occhi una notizia che, soprattutto negli ultimi tempi, mi pare di leggere tutti i giorni. Mi spiego meglio. La notizia, effettivamente è sempre la stessa, l’unica variante è dettata dai nomi: sempre nuovi e sempre di più. Vi chiederete di cosa sto parlando? Del PD, naturalmente. E del bollettino medico quotidiano sulla sua salute che continua ad essere in stato terminale. Nel mondo politico, oramai, la gente non si interroga più sul fatto di come farà a sopravvivere, piuttosto, chi sarà a staccargli la spina.
Un nuovo nome si aggiunge ai tanti già fuggiti a gambe levate, quello della senatrice Emanuela Baio Dossi passata nell’Api di Rutelli che ha dichiarato in una sua intervista ad un quotidiano nazionale “Il progetto politico del PD è fallito. Non è stato capace di coniugare culture diverse. Il PD è soffocato da una politica vecchia e inadeguata” proseguendo col dire “Posso dire che ci sarà presto una fuoriuscita massiccia di parlamentari“. Ora, va detto che la maggior parte dei nomi che ogni giorno leggiamo, essendo meno conosciuti di altri, lì per lì possono non dirci niente e quindi, magari non diamo un gran peso alla notizia. Ma è bene ricordare che dietro a quei continui nomi di dirigenti e amministratori locali sparsi capillarmente in tutta Italia che vanno via sbattendo la porta in faccia ad un PD che non pesa più nulla, c’è tutto il disastro finale che si sta compiendo al suo interno. Dato che ognuno di loro rappresenta anche un c.d. pacchetto di voti e, venendo via, viene portato in dote da qualche altra parte.
E mentre a livello nazionale il PD muore ogni giorno di più, con pezzi di ala moderata e di centro (quindi quasi tutti ex Popolari ed ex Margherita) che approdano praticamente ogni giorno verso l’UDC e verso l’API, a Siena, i suoi esponenti sembrano essere gli ultimi giapponesi che continuano a portare avanti battaglie sempre meno politiche e sempre più personali. Infatti, a quella parte di dirigenti del PD provenienti dalla ex Margherita, sembra non farli né caldo né freddo il fatto che a rappresentarli siano stati delegati i vari Cannamela di SEL e Iantorno di Rifondazione Comunista. Chissà se anche la loro base elettorale la pensa allo stesso modo o, secondo il motto che non tutto è dovuto, decidano di farsi rappresentare da altre forze politiche moderate che con gli estremismi di un Iantorno non hanno nulla con cui condividere. Anche perché va bene l’adagio tutto italiano del “tengo famiglia“, ma questo, in alcuni casi, è stato declinato anche nella forma “tengo famiglia allargata” e, possibilmente, che il ruzzino del farsi campare dalla comunità si estenda anche alle generazioni future. Non vorremmo che,alcuni di loro, da centristi e quindi, forse, cattolici per esigenze di copione politico, pensassero che l’elenco dei peccati è stato rivisto e corretto. In tal caso, corriamo loro in soccorso e ci sentiamo di rassicurarli per fugare ogni loro dubbio: nel caso i loro figli e figliocci decidessero di smettere di farsi campare dalla politica e dalle istituzioni e si trovassero un sano lavoro come tutti i comuni cristiani, possono stare tranquilli. Questa eventuale decisione non rientra tra i peccati mortali.
Firmato
La Primula Rossa

Ma non sarà forse il caso che si telefonino prima di aprire bocca così, magari, dicono le stesse cose? Marzucchi loda il lavoro svolto come amministratore e l’Italia dei Valori lo sconfessa. Scusate forse ci siamo persi una puntata: ma fanno parte della stessa coalizione?

Nuovo colpo di scena tra gli alleati di Ceccuzzi: l’avevamo già soprannominato il candidato On Demand, ossia a chiamata, nel senso di ‘ditemi quello che volete sentirvi dire, e io ve lo dico subito, purché mi votiate‘. Poi se quello che viene detto non è la linea ufficiale della coalizione o, addirittura, se una linea la coalizione proprio non ce l’ha, poco importa. L’importante è far vedere che improvvisamente Ceccuzzi è di “Sienona” (ma quando mai) e che magari ha sempre cantato a squarciagola “Neellaa piaazza del Campo, ci nasce la verbena…” e per dare l’ultima mano di coppale magari come suoneria del cellulare c’ha messo pure le chiarine (che non sono le ‘chianine’, cosa ben diversa, ma forse almeno questo qualcuno di quelli che gli stanno facendo un corso last minute su cosa è Siena, glielo avranno spiegato).
Ha messo il capo fuori Marzucchi (che ricordiamo essere stato prima assessore e poi vice sindaco nell’amministrazione uscente) e, ovviamente nel suo ruolo cos’altro poteva dire se non che il periodo nel quale è stato amministratore è stato “fecondo per le opere pubbliche per la nostra città“? Ma che strano, questa dichiarazione è di segno diametralmente opposto a quanto dichiarato varie volte dal Sellato Cannamela e dal neo soccorritore Ceccuzziano on. Evangelisti i quali, invece, hanno chiesto a gran voce una netta discontinuità con tutto ciò che c’è stato fino ad ora. Allora, portino avanti questa spinta rottamatrice fino in fondo e chiedano che Marzucchi a questo giro salti il turno e resti a casa, è dieci anni che siede in comune, come si dice a Siena, “il suo l’ha fatto”. E, soprattutto, che questa rottamazione sia senza incentivi.
Già che ci sono, per amore di chiarezza, spieghino bene anche cosa intendono con la parola “discontinuità” in modo da offrire un quadro più chiaro ai senesi. Perché “discontinua” oggi, “discontinua” domani alla fine nella coalizione di Ceccuzzi se dovessero restare fuori tutti quelli ascrivibili al ‘vecchio’ – come richiesto dall’IDV e dal Sellato Cannamela –  di candidabile rischia di non rimanerci quasi più nessuno.
Ceccuzzi esca allo scoperto: qual è la sua linea politica e a chi dà ragione?
A Marzucchi che loda il lavoro svolto dall’amministrazione uscente, o a Cannamela e IDV che chiedono discontinuità con chi c’è stato fino ad ora?
Perché forse gli sfugge un dettaglio: queste due posizioni, insieme, non ci possono stare.
Firmato
La Primula Rossa

L’evangelo dell’Evangelista e le sue contraddizioni. Faccia inserire un altro punto nella carta dei valori: chi ha fatto due mandati in comune a casa. E senza deroghe!!! (parte seconda)

E ora, cari amici, il cerchio può dirsi davvero chiuso. Ricapitoliamo. Prima fu la volta del Sellato Cannamela; poi venne il tempo del coordinatore Stumpo; poi ecco correre in soccorso di Ceccuzzi l’altro Rifondatore Comunista, Fiorino IantornoOggi, finalmente (anche se già nei giorni passati aveva già dato primi ma significativi segnali di amore ‘incondizionato’) la nuova dichiarazioni di amore – e soprattutto di sostegno politico – è arrivata dall’IDV, che entra a pieno titolo tra gli azionisti di maggioranza Ceccuzziani insieme agli esponenti di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Sel. Bene.

Ora la parte moderata può anche fare le valigie e levarsi da tre passi, come si dice. Se qualcuno aveva ancora qualche dubbio  che la coalizione non fosse a trazione estremista, oggi finalmente ha avuto la sua conferma. All’interno della coalizione che sostiene Ceccuzzi l’area moderata è definitivamente stata asfaltata. L’Italia dei Valori si inserisce di diritto nell’empireo dei puristi Diessini, nei giustizialisti ad oltranza (ovviamente quando la cosa non li riguarda) pretendendo di far credere all’universo mondo che gli unici ad essere puri e senza macchia sono loro. Tutto il resto è noia, come diceva Califano. E brava Italia dei Valori. Però, già che ci siete, perché non fate rispettare anche qualche altro punto non marginale ai vostri compagni Diessini e limitrofi? Non avete detto che serve discontonuità? Non avete detto che bisogna dare un taglio al passato? Bene (a parte che viene spontaneo chiedervi, ma allora perché votate Ceccuzzi?). Perché, allora non vi fate garanti anche di un’altra non trascurabile faccenda? Niente deroghe per chi ha già fatto due mandati, ossia per chi siede da ben dieci anni sulle poltrone del Comune, chiaro? Cosa fate, accettate che non venga rispettato il vincolo dell’impossibilità del secondo mandato e che dentro la vostra coalizione ci siano figli e figliastri? Eh no! Chi è da dieci anni sta in Comune è bene che si schiodi da quelle seggiole, senza se e senza ma e, soprattutto, senza deroghe cucite ad personam.
Ogni volta di più mi chiedo quale peso abbia quella parte che all’interno della coalizione che sta con Ceccuzzi si definisce ‘moderata’. Ma davvero pensano che quella parte di Siena moderata sia costretta per chissà quali motivi a votare qualche candidato consigliere che non sarà in grado di dire ‘pio’ all’interno del partito di cui fa parte, a causa del fatto che Ceccuzzi ha preferito spostare l’asse della sua politica sui più ingestibili estremismi?
La Siena moderata è pienamente libera di scegliere chi meglio le dà garanzie di solidità potendo in tal modo rappresentarne le idee.
E quella Siena non ha nessuna voglia di restare succube e prona solo per garantire posti ben remunerati ai soliti noti e ai loro figliocci.
I dirigenti del PD sedicenti moderati vicini a Ceccuzzi, vadano a farsi trovare i voti da Iantorno di Rifondazione Comunista che l’elettore moderato vero ci pensa da solo a votare Corradi.
Firmato
La Primula Rossa

 

Consiglio ai comunicatori Ceccuzziani: basta col voler pensare che i senesi so’ tutti bischeri. Chi ha preso parte alle logiche vecchie, nuovo non sarà mai

Noi che crediamo nel pluralismo dell’informazione, declinato in tutte le sue forme (cartaceo, web, a berci e così via) siamo soliti leggere un pò di tutto. E, in questo tutto, vi rientra anche il blog del Bisi (che, forse, anche se poco, ma beneficerà di questa piccola pubblicità da parte nostra). Ovviamente, anche lì l’attenzione si è nuovamente spostata sulla questione dell’aeroporto di Ampugnano. Anzi, va oltre. Bisi dice di aver scommesso una cena sul fatto che non solo l’aeroporto non sarà ampliato, ma che, forse, non verrà neppure messo in grado di funzionare. E ci sentiamo di dargli ragione. Diversamente, come farebbe Ceccuzzi a tenere gli alleati come il Sellato Cannamela e Iantorno di Rifondazione Comunista? Ma Bisi si spinge oltre dicendo una grande verità ossia che da parte di molte istituzioni e dei loro rappresentanti “non c’è la forza di dire il definitivo stop” e che così facendo non si fa altro che giochicchiare. Attività che dovrebbe essere ben lontana dall’amministrare la cosa pubblica. Ad onor del vero ci chiediamo – e lo chiediamo anche Bisi – a che punto sarebbe oggi la discussione sullo scalo senese se non ci fosse stato chi, come l’allora presidente Enzo Viani che di Bisi è fraterno amico, si lanciò in dichiarazioni che sinceramente – e non ce ne vogliano – solo un ingenuo poteva pronunciare. Ma così sono andate le cose e oggi ci troviamo in questa condizione. Ma la vera responsabilità è tutta politica, quella di un PD, che è capace ad imporre ma non a dialogare; che sa comandare ma non amministrare; che sa fare propaganda (o meglio ‘sapeva’ perché oggi sembra proprio non sappia più fare neanche questa), ma non sa dare risposte né, cosa ancora più grave, prendere decisioni.

Come dice il vecchio detto “il gioco è bello quando dura poco” e oggi, dopo giorni e giorni di dichiarazioni in cui Ceccuzzi si professa come il “nuovo” nella politica senese (e forse mondiale) la cosa non sta facendo più ridere i Senesi, ma li sta cominciando a far irritare. Perché ciò che si rifiutano di capire gli impareggibili comunicatori Ceccuzziani (ma forse perché il tessuto cittadino lo conoscono davvero poco) è che se c’è una cosa che fa incavolare il Senese verace è essere fatto passare per bischero. E questa continua strategia in cui Ceccuzzi sembra arrivato giusto ora da Marte con in tasca la bacchetta magica pronta a risolvere ogni problema (che da segretario di partito, evidentemente non ha gestito) sta cominciando a stancare.
Ceccuzzi si rassegni e vesta i panni che gli sono più propri. Quelli del vecchio.
Perché nuovo, nella politica senese, Ceccuzzi non ci diventa nemmeno se lo lavano con Perlana.

Firmato
La Primula Rossa

http://www.youtube.com/watch?v=kQTHPnR0fLo

Ecco chi può proporre una politica sociale per la casa!!!

I giovani e le famiglie senesi hanno difficoltà nella ricerca di una casa? Niente paura: se leggete questo articolo nel link troverete esponenti del PD che possono darvi dei suggerimenti

http://archiviostorico.corriere.it/2004/febbraio/21/Quel_palazzo_gioiello_della_senese_co_9_040221044.shtml

 

 

 

 

 

Diapositive da fine impero: il PD senese svuotato. Gli elettori di sinistra verso Laura Vigni e quelli moderati e di centro verso Gabriele Corradi

Improvvisamente la questione dell’Aeroporto di Ampugnano è rientrata prepotentemente nell’agenda politica di questa campagna elettorale. Non sto qui ad ipotizzare come potrebbe essere districata la matassa; forse, una possibile mediazione potrebbe essere quella di rendere pienamente funzionante ciò che già non tenendo conto delle folli dichiarazioni che qualcuno fece a suo tempo e che credo possano essere tranquillamente archiviate sotto la voce “cazzata” (in tutto questo, non dimentichiamoci che in quegli anni Ceccuzzi aveva un ruolo di primo piano nel suo partito), dichiarazioni che, giustamente, fecero drizzare le antenne al Comitato di Ampugnano. La famosa quanto nefasta frase “quattro milioni di passeggeri” ha fatto più danni della grandine e, anche allora, il partito di Ceccuzzi dimostrò di non essere in grado né di selezionare la classe dirigente che mandava in un ruolo così delicato per lo sviluppo di un territorio, né di gestirne gli effetti successivi. Creando, così, un disastro sul disastro: da allora la questione aeroporto è diventata un tabù. Ci riflettano Ceccuzzi e Bezzini prima di scagliarsi contro il Comitato di Ampugnano: al loro posto cosa avrebbero fatto? Non c’è niente da fare. Con l’arrogante concezione del potere fine a sé stesso non si governa.

Su Ampugnano Ceccuzzi si trincera dietro ad un inconcludente “non è una priorità” che vuol dire tutto e niente; questa risposta altro non è che il frutto dell’incapacità e impossibilità di prendere una qualsiasi posizione. Se si dichiarasse favorevol eaccontenterebbe i Riformisti Per Siena di Bellandi e Degortes (che invece ne hanno fatto un punto prioritario mettendolo in relazione con lo sviluppo del territorio) ma scontenterebbe tutta quell’ala estremista capitanata da Fiorino Iantorno e Cannamela. Viceversa, se si dichiarasse contrario come farebbe la base elettorale dei Riformisti, e soprattutto la sua dirigenza, ad accettare una tale pubblica umiliazione?

Da registrare, anche, che in tutto il dibattito c’è un grande assente: l’area ex Margherita dentro il PD.

Non si stanno accorgendo che in ogni parte d’Italia gli ex Margherita stanno scappando a gambe levate dal PD? Pensano che Siena sia immune, o forse la lettura corretta è che la miopia di personali equilibri di potere sta facendo perdere di vista che anche quei senesi che prima votavano Margherita non si riconoscono in una coalizione nella quale chi dovrebbe rappresentare le loro idee pare sempre più appiattito ed accomodante? Sembra una macchina con due velocità contrapposte, dove i dirigenti della ex Margherita accettano che a rappresentarli siano le voci di Iantorno di Rifondazione Comunista e dove i senesi che li hanno votati in quella rappresentanza non si riconoscono affatto.

Ma, la vera domanda, amici, è un’altra: pensate davvero che la questione Aeroporto sia l’unica cosa che sta facendo emergere le divisioni all’interno della coalizione di Ceccuzzi? O, forse, non è altro che la punta di un iceberg ben più grande?

La vera notizia sarebbe, per una volta, sentire un si o un no da parte di Ceccuzzi, ma essendo la sua coalizione un coacervo di contraddizioni e di discordanze è fin troppo ovvio che questo non sarà mai possibile. Ceccuzzi è riuscito a fare un vero e proprio miracolo che non è da tutti. Come abbiamo già detto, il PD di cui fa parte Ceccuzzi è nato da una forzatura che, proprio per questa ragione, ha reso impossibile una qualsiasi amalgama tra i partiti che gli hanno dato vita. Non è un segreto che durante questa convivenza forzata, tra gli ex Popolari (ed ex Margherita) e gli ex DS si sono sempre guardati in cagnescointerrogandosi di continuo sul perché stavano nello stesso partito. Ma Ceccuzzi, evidentemente non pago del clima di eterna divisione che già regnava nel PD, è riuscito ad esportare questo triste risultato (meglio definibile come caos) anche all’interno di tutta la coalizione.

Ceccuzzi non sta facendo politica, sta cercando di rimanere in piedi, che è cose ben diversa. Attività che ha consegnato ai senesi un’unica certezza: per chi vuole avere un amministratore capace di decidere e non di oscillare a seconda di chi gli alza più la voce votare Ceccuzzi sarà impossibile.

Qui non si tratta di fare forzature. Ci si limita ad analizzare i fatti così come ogni giorno si leggono sui quotidiani locali. L’elettorato senese di sinistra troverà il suo naturale punto di approdo nella candidatura a sinistra di Laura Vigni. Mentre tutta quella parte di Siena che si riconosce da sempre nei valori moderati e di centro avrà come unico punto di riferimento la candidatura di Gabriele Corradi.

Firmato
La Primula Rossa

L’evangelo dell’Evangelista e le nuove integrazioni della carta dei “valori” di Ceccuzzi (parte prima)

L’evangelo dell’Evangelista e le nuove integrazioni della carta dei “valori” di Ceccuzzi (parte prima)

State un pò a sentire. L’IDV (ossia l’on. Evangelisti, quello che ha de facto commissariato l’IDV senese all’indomani delle elezioni) ha finalmente sciolto la riserva, appoggerà Ceccuzzi. ‘Azz…che scoop. Ci risulta che alla CNN la notizia non l’abbiano ancora data, ma è prevedibile che stiano già ponendo rimedio. Per chi ha seguito un pò i balletti del tavolo del centro sinistra (quello che, è bene ricordare, Ceccuzzi aveva ritenuto dannoso), forse ricorderà tutte le ritrosie che l’Italia dei valori, all’epoca rappresentata dai dirigenti senesi (improvvisamente dimessisi) aveva avanzato. Poi è arrivato Evangelisti e, senza dubbio con migliori arti di mediazione, ha trasformato il dissenso interno verso Ceccuzzi e la gestione Diessina (da lui stesso definita “arrogante” in uno sprazzo di iniziale sincerità) in una improvvisa alleanza. Certo, Ceccuzzi ha dovuto fare “sforzi immani” per adeguare il nuovo verbo Diessino autoprodotto alle esigenti richieste di Evangelisti. E, si, cari amici, perché affinché l’on. Evangelisti potesse accettare di sostenere Ceccuzzi ci sono voluti giorni e giorni di limature nientepopodimenoché alla carta dei “valori”; ma si sa, quando ci sono di mezzo i “valori”, è impossibile transigere. Perché mi pare ovvio, la ricucitura e la conseguente alleanza, sarà stata trovata senza dubbio sui “valori”, oppure no? Sentite quali fondamentali inserimenti sono stati fatti all’oramai noto art. 11 della carta (a questi signori sfugge che, ancora oggi, il cittadino senese è tenuto al rispetto delle leggi italiane; non vorrei che presi dall’enfasi si fossero convinti di essere diventati, oltre che impareggiabili comunicatori, anche novelli legislatori): “vengono aggiunti come elementi di impossibilità a candidature o nomine pubbliche di derivazione pubblica i reati contro: la pubblica amministrazione, la fede pubblica, l’incolumità personale a titolo doloso; contro l’amministrazione della giustizia e il patrimonio“. Ma questi c’hanno la fissa. Per curiosità, dato che stanno aggiungendo punti su punti che sembrano un copia/incolla fatto male dai paragrafi del codice penale (a proposito, ci sarebbero ancora un bel pò di reati rimasti fuori, alle volte gliene sfuggisse qualcuno) ma chi pensano si voglia candidare in consiglio comunale a Siena, Jack Lo Squartatore? No, perché, per carità anche a Siena – come da tutte le parti – c’è il buono e il cattivo, ma sinceramente, a legger cosa scrivono e visto che i loro criteri si rivolgono ai comuni cittadini, se uno leggesse tutti i loro divieti sembrerebbe che debbano arginare una valangata di delinquenti che sgomitano per entrare nelle loro liste. Complimentoni davvero, come al solito ottima comunicazione. Fateci capire, vorreste farci credere che il motivo per cui fino ad oggi l’Italia dei Valori non aveva deciso di sostenere Ceccuzzi dipendeva dal fatto che nella carta dei “valori” prodotta dai Diessini Ceccuzziani mancava la precisazione che non può essere candidato chi ha commesso reati “contro l’incolumità personale a titolo doloso“? Pensano forse che esista qualcuno che, pur senza redigere una tale cartina, farebbe le corse per inserire un bel pluriomicida reo confesso nella sua lista per il consiglio comunale? Non so perché ma mi sentirei di escludere questa cosa. I Diessini possono rilassarsi, non spetta a loro fare le leggi. (segue)
Firmato
La Primula Rossa

Carta dei Valori… per gli amici le Tavole della Legge

Incredibile! Meraviglioso! 2.0!
Ecco finalmente disponibile in tutto il suo splendore il testo integrale della Carta dei Valori del PDo, come viene più familiarmente chiamata dagli Esperti Comunicatori, le “Tavole della Legge Divina Incontrovertibile e della Suprema Verità Rivelata” redatte dai Giudici Onniscenti della Brillante e Benevola Iniziazione (o per brevità G.O.B.B.I.).
Secondo le Tavole i soggetti che si trovino in almeno una delle seguenti situazioni e condizioni non possono essere in alcun modo candidati e sono dunque condannati, con decisione irrevocabile, a lavorare per campare, senza avere l’opportunità di farsi mantenere a spese della collettività.
  • adoratori professionisti di demoni e di qualunque altra entità infernale, fatta eccezione per gli adoratori di demoni non-professionisti che operano in part-time, per i quali è prevista la possibilità di essere comunque candidati previo parere favorevole della Commissione dei G.O.B.B.I.
  • statue lignee, si accettano invece statue realizzate in marmo purchè di gradevole presenza
  • ballerini tirolesi in borghese, si accettano invece se indossano il costume tradizionale, ma in tal caso dovrà essere tenuto per tutto il corso del mandato sia di giorno che di notte
  • cannibali, salvo deroga previa presentazione di apposito certificato redatto dalla ASL che attesti l’assoluta necessità di una dieta ad alto contenuto proteico
  • nani, si possono accettare in deroga candidature di nani stiglianesi unicamente se in grado di produrre una convincente declamazione dell’ode in onore di Piero Tosi con accompagnamento alle nacchere, la valutazione insindacabile sulla qualità della performance rimane in carico alla Commissione dei G.O.B.B.I.
  • soggetti che, a qualunque titolo, si dedichino attivamente a sacrifici umani, fatta eccezione per il caso in cui vengano immolate su apposito altare madri single dipendenti di Tiemme, delle quali notoriamente non gliene frega un cazzo a nessuno
  • animali di qualunque taglia, fatta eccezione degli animali parlanti, dei Puma (anche muti), degli Gnu Selvatici della Foresta Equatoriale e del cinghiale Oreste (mascotte di Cinghialand sotto il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale)
  • campioni internazionali di gare di rutti, è possibile includere rappresentanti di detta categoria solo nel caso in cui siano stati in grado di recitare il testo della presente carta unicamente a suon di rutti e in un tempo massimo di 2 minuti e 47 secondi
  • oggetti inanimati,  ad eccezione dei nani da giardino (In.Fact ci sono molto simpatici), delle sedie a sdraio (purchè provenienti dalla spiaggia di Follonica) e di comodini Luigi XVI (solo se in grado di esibire certificato di autenticità)
  • super-eroi dagli abiti eccessivamente succinti, ad eccezione ovviamente di Ceccuzzik 2.0
  • intrecciatori di cestini tradizionali fabbricati con corda di crine di Bufalo Maculato delle Bahamas, si ammette deroga, limitata agli intrecciatori che si limitino ad utilizzare comune crine di Bufalo Selvatico della Val di Farma
  • personaggi dei cartoni animati, ad eccezione di Belle (purchè accompagnato da Sebastien), di Lotti (a patto che perda peso e smetta di mangiare spaghetti), di Heidi (presenza indispensabile per le quote rosa, assolutamente da escludere invece la candidatura di Candy Candy per il fatto comprovato che porta una sfiga pazzesca).
di FitzChevalier Lungavista

Una coppia di splendidi splendenti

Lo sapevate che la coppia di verginelli della politica Iantorno e Ceccuzzi oltre a essere vittime del sistema di potere senese gestito in questi ultimi 10 anni dal “fantasma dell’opera” e dal “Favi di Montarrenti” sono stati colpiti da innumerevoli colpi di amnesia?
Noi pur essendo un po’ cattivelli non possiamo accettare che la coppia dei due splendidi splendenti continui ad essere vittima di un sistema di potere e di continui colpi di amnesia. Con grande senso civico interveniamo e diamo una mano alle due pecorelle smarrite.E lo facciamo con il supporto di Babbo Natale.

Lettera di Babbo Natale, anticipata, per il tosiano Iantorno e il ceccuzziano Ceccuzzi:
Cari ragazzi Fiorino e Franco,
è con grande partecipazione umana che sono qui a significarvi il mio interesse nei vostri confronti.Dopo essermi consultato con le renne e il gran consiglio natalizio, ho deciso di anticiparvi il regalo per il prossimo Natale. Non sarebbe consentito dalla carta etica natalizia, ma la situazione senese è talmente importante che uno strappo alla regola è necessario. Le mie intenzioni erano quelle di regalare a Iantorno un computer in uso all’area comunicazione natalizia e a Ceccuzzi il libro sulla vita di Robespierre. Però, proprio in virtù della situazione, urge consegnarvi altri regali, care mie pecorelle smarrite.E quindi ho deciso di regalarvi una buona memoria per permettervi di ricordarvi che negli ultimi dieci anni VOI DUE avete governato e deciso tutto in questa città: avete sostenuto Piero Tosi, le scelte sull’aereoporto di Ampugnano e la vicenda della Banca Antonveneta. Siete i responsabili principali e i protagonisti diretti degli ultimi dieci anni di vita politica senese.Comprendo, ma non giustifico, le smanie di Franco per arrivare alla carica di sindaco, cosi come non tollero le ipocrite e patetiche esternazioni di Fiorino, però e qui sta il però (e non la pera cotta)i cittadini non sono fessi ed io da buon Babbo Natale ho il dovere di aiutarvi nella ricerca della memoria. Siete VOI DUE i responsabili politici di tutto.
Facciamo quindi uno sforzo di memoria e condividiamo (soprattutto il tosiano Iantorno) le dichiarazioni del Ceccuzzi relative all’aereoporto di Ampugnano e alla Banca Antonveneta.

Dichiarazioni di Franco Ceccuzzi del 14 novembre 2007 sulla questione dell’areoporto di Ampugnano: “Qui mi sento di elogiare senza limiti e senza riserve quanto ha scritto, in questi giorni, Simone Bezzini sullo sviluppo dell’aeroporto di Ampugnano e nelle settimane scorse il sindaco di Sovicille Alessandro Masi.

Dichiarazioni di Franco Ceccuzzi del 9 novembre 2007 sulla vicenda Banca Antonveneta: “Banca Antonveneta è sempre stata l’anima gemella di Banca Monte dei Paschi”. Con queste parole Franco Ceccuzzi, deputato de L’Ulivo e membro della Commissione Finanze alla Camera dei Deputati, esprime la propria soddisfazione a seguito della notizia sull’accordo raggiunto da Banca Mps con la Banca di Santander con il quale l’istituto senese ha acquistato la Banca Antonveneta.

“La Banca Mps e Antonveneta – sottolinea il deputato senese – sono due realtà che hanno grandi potenzialità di sviluppo e che possono integrarsi al meglio con grande vantaggio per gli azionisti e per la clientela. In passato è stato giusto preservare Banca Mps da pessimi affari in attesa della vera occasione di crescita, che il presidente Giuseppe Mussari ed il direttore Antonio Vigni oggi hanno saputo cogliere prontamente”.

Bastano queste due dichiarazioni per far ritornare la memoria a tutti oppure dobbiamo avviare un piano di acquisto massiccio di Vitamina b12?

http://www.youtube.com/watch?v=2G5Xxk-hEcU

 

Nel centro sinistra è corsa a chi la dice più grossa. Fiorino Iantorno per ora batte Cannamela. Ma aspettiamo fiduciosi un pronto rilancio

L’intervento di Fiorino Iantorno ha chiuso il cerchio. Come più volte notato, gli impareggiabili comunicatori del candidato Ceccuzzi hanno messo in campo la loro strategia per la campagna elettorale. Il primo fu il Sellato Cannamela, un giovanotto il cui partito a Siena deve essere ancora misurato per la prima volta in una competizione all’ultima preferenza come le elezioni comunali. Poi è stata la volta di Massimiliano Stumpo, segretario comunale dei Comunisti Italiani, a correre in soccorso di Ceccuzzi. Oggi nella gara a chi fa il più ceccuzziano dei ceccuzziani è arrivato il turno dell’esponente di Rifondazione Comunista, Fiorino Iantorno. Solo che alla musica della sinfonia già in corso si è aggiunta un’ulteriore nota.

Infatti, fino ad oggi questi signori, pur se tutti rigorosamente seduti nelle file della maggioranza e silenti in tutti questi anni, si erano limitati (si fa per dire) ad urlare ai quattro venti la loro netta presa di distanza nei confronti dell’Amministrazione Cenni arrivando addirittura a lanciare a “palle incatenate” il Sellato Cannamela facendogli inneggiare ad un ‘fuori tutti quelli che ci sono stati fino ad oggi’ (dimenticandosi, però, che nel suo fuori tutti dovrebbe necessariamente includere anche il prima assessore e poi vice sindaco Mauro Marzucchi, dato che ha condiviso tutte le scelte di dieci anni di amministrazione comunale e non mi soffermo su Ceccuzzi, da sempre capo dei Diessini senesi). Iantorno ha voluto strafare, sparandola ancora più grossa. E’ arrivato a dire che chi comanda la Banca ha spaccato la città in due sulla vicenda dell’aeroporto di Ampugnano. Ma che strano, a sette settimane dalle elezioni Fiorino Iantorno solleva una questione pur avendo avuto ben cinque anni di mandato in consiglio comunale per lanciare tali moniti. A questo punto ritorna la malizia. Sarà, ma sembra proprio che tutti questi interventi delle ali più a sinistra della coalizione Ceccuzziana abbiano un regista. Magari qualcuno potrebbe aver appaltato a terzi ciò che vorrebbe, ma non può dire.
Si fa recitare la parte dei cattivoni alle forze più a sinistra così si cerca di ottenere un doppio risultato: provare a frenare l’emorragia di voti verso Circolo Città Domani Lista Sinistra per Siena capeggiato da una candidata seria e preparata come Laura Vigni, e provare a scaricare Cenni e Mussari facendo credere che con loro, Ceccuzzi, non ha mai avuto niente a che fare. Fosse la rappresentazione di un’allegra commedia a teatro andrebbe anche bene, ma nella realtà questa strategia regge poco, anche se produce lo stesso effetto della pièce teatrale: fa ridere .
Ora, chi ha elaborato il disegno di far ricreare a Ceccuzzi una verginità politica (giochino oramai fin troppo evidente) deve aver calcolato ogni passaggio tranne quello fondamentale.Ceccuzzi c’è sempre stato. Ha sempre partecipato ad ogni scelta e condiviso ogni decisione. Ceccuzzi, avvezzo alla cieca obbedienza di fedeli yes man a lui accomunati dal non aver mai avuto un lavoro, ma dall’essere sempre stati “campati” dalla politica e basta, non considera che i senesi non hanno l’anello al naso e hanno, invece, la memoria buona. Quindi ricordano bene: Ceccuzzi è il prototipo dell’uomo di apparato, una figura che c’è sempre stata e, per questo, la perfetta incarnazione del vecchio.
Firmato
La Primula Rossa