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Novembre 10th, 2012 — Note redazionali
Il diavolo e l’acqua santa, le due anime del PD nazionale, convergono senza volerlo nella linea che sconfessa il gruppo dirigente del PD senese fedelissimo al Ceccuzzi e al Mussari.
Matteo Renzi ha rilasciato una dichiarazione che non lascia ambiguità: “Matteo Renzi, candidato del Pd alle primarie del Centro sinistra, attacca la classe politica che ha influito sulle scelte strategiche del Monte dei Paschi di Siena degli ultimi 15 anni”. La classe politica era guidata dal Ceccuzzi e la banca dal Mussari. Ma Simone Vigni fido portavoce di Ceccuzzi,in qualità di coordinatore senese del comitato proRenzi con chi sta, con Renzi o con Ceccuzzi?
Negli stessi istanti Massimo D’Alema si muoveva insieme ad altri parlamentari del PD per presentare un’interrogazione parlamentare che riportiamo citando integralmente l’articolo del Cittadino Online “Una interpellanza parlamentare firmata da un folto gruppo deputati del Partito Democratico sollecita il governo a far ripartire le trattative tra il Monte dei Paschi e le organizzazioni sindacali. L’interpellanza è indirizzata ai Ministri Passera, Fornero e Grilli e reca la firma dell’esponente salentina del Pd, Teresa Bellanova, già prima firmataria di una precedente interrogazione sulla vicenda e numerosi parlamentari dei territori coinvolti dalla difficile situazione (Siena, Mantova, Padova, Milano, Roma e Firenze).
“Il gruppo Monte dei Paschi di Siena, uno dei maggiori operatori nel settore del credito in Italia – si legge nell’interpellanza -, ha già fruito di una somma pari ad 1,9 miliardi di euro di finanziamento statale (i famosi Tremonti Bond, ora convertiti in Monti bond, ndr) e tale finanziamento raggiungerà la somma complessiva di 3,4 miliardi di euro; tale ultima circostanza postula quindi la necessità che il Governo presti particolare attenzione alle vicende di un istituto nei confronti del quale è esposto per un importo di tale rilevanza”. L’esponente del Pd, Teresa Bellanova spiega: “L’interpellanza arriva a margine di un serrato lavoro di comunicazione e confronto costante che abbiamo posto in essere, nel corso di queste settimane, con i colleghi dei territori interessati. Questa vicenda sta mettendo in forte agitazione il personale del MPS. Abbiamo chiesto” dice in conclusione l’onorevole Bellanova “che il Governo faccia la sua parte e si attivi quanto prima per facilitare la ripresa della trattativa tra le parti”.
Il gruppo bancario toscano è alle prese con una difficile riorganizzazione dei servizi per ottenere risparmi importanti dal costo del lavoro per oltre 600 milioni, che dovrebbe portare, nelle intenzioni del Tandem, all’esternalizzazione dei servizi di back office, perno di una riduzione di 4600 unità lavorative da qui al 2015. Questa prospettiva ha creato preoccupazione in molti lavoratori delle diverse sedi, tra le quali quelli di Lecce, che il 27 ottobre hanno protestato in maniera vivace contro l’ex presidente di Rocca Salimbeni Giuseppe Mussari davanti ad un albergo cittadino, in cui si stava svolgendo un incontro a cura dell’Associazione bancari italiani.
Ecco il testo dell’interpellanza. Tra i firmatari spicca l’assenza del deputato senese Rosy Bindi (fonte firenzedemocratica.org). Al Ministro dello Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti, Dott. Corrado Passera
e Al Ministro del Lavoro e Politiche Sociali, Prof. Elsa Fornero
Per sapere, premesso che:
il gruppo Monte dei Paschi di Siena è uno dei principali operatori nel settore del credito in Italia;
in queste settimane è in corso una trattativa sindacale finalizzata alla esternalizzazione di rami operativi d’azienda con conseguente trasferimento di personale;
le trattative tra le parti sono in una fase di stallo dopo che l’azienda ha interrotto i rapporti con le organizzazioni sindacali e vorrebbe imporre decisioni unilaterali che riguardano in modo particolare, l’esternalizzazione di un numero di dipendenti, variante tra 1600 e 2300 unità, principalmente operanti all’interno del Consorzio Servizi della banca stessa ed in gran parte dislocati su plessi nelle province di Siena, Mantova, Firenze, Lecce, Padova, Milano e Roma;
che tali prospettate esternalizzazioni creano evidente apprensione circa la stabilità dei posti di lavoro degli attuali addetti;
che l’Istituto ha già fruito di una somma pari ad 1,9 miliardi di euro di finanziamento statale (c.d. Tremonti Bond) e che tale finanziamento raggiungerà la somma complessiva di 3,4 miliardi di euro;
che tale ultima circostanza postula quindi la necessità che il Governo presti particolare attenzione alle vicende di un istituto nei confronti del quale è esposto per un importo di tale rilevanza.
Se i ministeri da Loro presieduti e più in generale il Governo sono quindi intenzionati ad intervenire ed in quale forma, per facilitare la ripresa della trattativa tra le parti.
Gli on. Ezio Zani, Cenni, Albini, Naccazzaro, Carra, Miotto Fiano, Martino, Bressa, Mammicini, Bellanova, Losacco, Garofani, Adinolfi, Rosato, D’Alema, Giacomelli, Castagnetti, D’Antoni, Lulli, Duilio, Farinone, Codulli, Picerno, Motta, Ciriello, Cavallaro, Tarantelli, Fogliardi, Boccuzzi, Meta, Vernucci, Fluvi, Pizzetti, Ventura, De Biasi, Calipari”. (http://www.ilcittadinoonline.it/news/154209/MPS__iniziativa_parlamentare_del_PD.html). Anche in questo caso fin da subito il Ceccuzzi si è schierato al fianco di Profumo abbandonando i lavoratori e gli unici difesi dal chianino sono Valentino Fanti e Antonio Marino. In questi giorni il chianino Ceccuzzi cerca di convincere (senza riscontri positivi) il presidente Profumo a schierarsi con lui per le primarie e la novità delle ultime ore è l’ingresso nello schieramento dei ceccuzziani del capo del personale di MPS la skywoman Dalla Riva. Il rapporto tra la skywoman con Ceccuzzi si è rafforzato grazie a un amico in comune, il famoso ex consigliere comunale Alessandro Nannini. Dopo aver contribuito a mettere in ginocchio la banca, il chianino ha anche la pretesa di utilizzare i vertici della banca per la campagna elettorale.
Novembre 10th, 2012 — Note redazionali
Nei giorni in cui il governo Monti preparava il testo per abolire la provincia di Siena, il poliedrico dirigente maximo del PD senese Giulio “Guido” Carli, in versione costituzionalista, annunciava la petizione per chiedere al governo di riportare Siena a votare in autunno. Dalle parti del pensatoio ceccuzziano avevano affermato di aver raccolto numerose firme; e con quelle firme raccolte, il nostro costituzionalista, si è recato a Roma per consegnarle al sottosegretario agli interni. Morale della storia: niente voto in autunno, ma solo abolizione della provincia. Forse era più utile raccogliere le firme per chiedere di non abolire la provincia; ma Franco è Franco e prima dovevano pensare a lui. Morale della storia: niente elezioni in autunno.
Ma il massimo delle doti, il poliedrico, le ha investite in ambito economico; è riuscito a compiere delle capriole degne di un circense: da sostenitore dell’acquisto di Antonveneta (insieme al Ceccuzzi) e del compagno Mussari alla discontinuità ceccuzziana elogiando il piano industriale (l’avrà letto in orizzontale o in verticale?) di Profumo. Nella settimana che si avvicina alla conclusione, il poliedrico, ha sfoderato anche le doti da Statista. Durante la riunione con i partiti supini al padre nobile del dissesto cittadino (Ceccuzzi), presenti i Riformisti, quelli di SEL e Siena Futura, lo Statista Carli ha delineato la strategia per la corsa alle primarie del Ceccuzzi. Ecco a grandi linee la strategia: “Blindiamo le primarie in modo da far risultare vincitore Franco, voi partecipate (riferendosi ai partiti alleati) ma dovete dare un mano a dirottare voti soprattutto su Franco; bisogna impedire altre candidature interne al PD, e soprattutto bloccare quella di Bruno Valentini. Siamo già a lavoro per preparare le liste di proscrizione interne al partito e stiamo scrivendo delle regole per le primarie per impedire a quelli che sono vicini ad Alberto Monaci, alla Fisac e al Cenni di partecipare alle primarie”. Queste le parole dell’economista, statista, Giulio “Guido Carli” in qualità di segretario del PD di Siena (complimenti per la cultura democratica e complimenti ai partiti alleati per la loro autonomia!!).
Perchè Carli ha riunito gli alleati? Perchè prima di questa riunione carica di democrazia e concetti alti alti, al circolo Arci di Fontebecci avevano celebrato la riunione del PD per formalizzare la candidatura di Ceccuzzi alle primarie. A rilanciare la candidatura di Ceccuzzi durante la riunione è stata l’ex vice sindaco Anna Carli (una delle responsabili del declino del Santa Maria della Scala e nominata quando Ceccuzzi era sindaco presidente dell’Istituto musicale Rinaldo Franci) con il sostegno di Starnini (nominato da Mussari alla presidenza di Novoli Spa) e del gruppetto dei fedelissimi (i famosi ragazzi della comunicazione e del tutto va bene). Per il gruppo dirigente del PD cittadino la candidatura di Ceccuzzi alle primarie è stata formalizzata. Ma non tutti nel partito, anzi in molti, sono favorevoli. I ceccuzziani hanno approfittato di una riunione di pochi fedelissimi per formalizzare la candidatura. Ad esempio, lo Starnini rappresenta solo se stesso, perchè nella sua ex corrente politici come Marco Spinelli sono contrari alla candidatura del Ceccuzzi; lo Starnini può contare sull’aiuto di Paolo Mazzini (segretario di circolo e membro della fondazione MPS), di Maurizio Boldrini (quello che ha partecipato alla distruzione dell’università). Anche lo stesso Alessandro Piazzi avrebbe consigliato al Ceccuzzi di fermarsi e non sfidare gli eventi e quindi non candidarsi. E si dice che lo stesso Ceccuzzi riunito con i suoi fedelissimi ha utilizzato parole di fuoco contro Bruno Valentini e contro Roberto Bozzi (è finito l’idillio con Ceccuzzi!) e contro Roberto Beligni, colpevoli di remare contro il padre nobile del dissesto e di aver aderito ai comitati pro-Renzi. All’uscita dal circolo Arci di Fontebecci, un docente in pensione dall’università, prima di salire in macchina, rivolgendosi ad altri due politici di vecchia data ha sbottato così “questi Monaci e questo Valentini hanno stufato e speriamo che prima o poi trasferiscano anche questi procuratori della repubblica perchè non se ne pole più di tutte queste inchieste”. Non se ne pole più di voi (aggiungiamo noi)!!
In definitiva chi sostiene la ricandidatura di Ceccuzzi? Tutti coloro che hanno avuto poltrone o favori. A questi della città in crisi e dei problemi dei cittadini e delle aziende non gliene frega niente. La ricandidatura del Ceccuzzi ha ricevuto anche la benedizione del Mussari e quella di Paolo Del Mese.
Novembre 9th, 2012 — Note redazionali
Cari colleghi,
vi scrivo questa lettera per comunicarvi che ho presentato la mia candidatura per rappresentare in Senato Accademico l’area delle Lettere, Storia, Filosofia e Arti.
[Essendomi io candidata sempre a tutto quello a cui ci si poteva candidare, meglio se in candidatura unica, potevo forse perdere l’occasione per la settemilionesima candidatura della mia vita accademica e non solo? E poi scusate che fate? Non mi ci volete mandare ancora una volta in un organo di governo? Ma non vi ricordate di quando ero nel consiglio di amministrazione presieduto da quel dissestatore della forza di quaranta cavalli di Tosi? E di come approvavo qualsiasi porcheria facendo sì sì come quei canini che negli anni 70 andavano di gran moda sulla cappelliera delle macchine dei gazzillori? E di come feci un’apologia del dissesto, soprattutto di quello compiuto dall’area comunicazione e marketing capitanata dal mio carissimo amico Maurizio Boldrini? Ma scherzate? Per non parlare del fatto che qualsiasi cosa io tocchi chiude dissestata o quasi: guardate il Santa Maria della Scala!!!]
Chiedo il vostro appoggio e la vostra fiducia, ribadendo alcune brevi linee programmatiche generali che ho inviato all’ufficio preposto e assicurandovi che ho ben chiara nella memoria l’esperienza della bella Facoltà di Lettere dalla quale in molti proveniamo e che ci ha visto collaborare per tanti anni.
[L’unica cosa che mi dispiace è che i miei compagni di merende e di tanti dissesti non ci sono più, vuoi perché prematuramente deceduti come Omar Calabrese, vuoi perché prepensionati come Tommaso Detti, Flores D’Arcais e così via. Mi resta però la consolazione di poter avere al mio fianco fior di dissestatori e dannificatori erariali come Maurizio Bettini e Marco Bettalli nonché, ça va sans dire, il mio caro amico Maurizio Boldrini. Insomma margini per fare danni ce ne sono sempre. Quindi: votate votate votate]
Un caro saluto da Gabriella Piccinni
Novembre 9th, 2012 — Note redazionali
Ci risulterebbe da alcuni rumours che la maestrina condannata dalla Corte dei Conti dell’Emilia Romagna Ines Fabbro si sia diminuita lo stipendio che le era stato illegalmente attribuito sulla base dei requisiti previsti da un decreto interministeriale. Nonostante il dibattito che all’epoca si svolse gli organi di governo dell’ateneo più dissestato d’Italia (e forse del mondo) nel contratto inserirono la cifra massima. Resta comunque da considerare che dal novembre 2011 uno dei tre requisiti (il numero complessivo del personale docente e non superiore alle 2000 unità) era venuto a mancare e ci fu, all’epoca, chi lo fece notare e chiese la riduzione di ben 30000 euro. Pensate voi che la maestrina l’abbia fatto? Non risulta. Ma ammettendo che sia vero che dal gennaio 2012 la condannata se lo sia ridotto, come si spiega questo documento scaricato OGGI 9 novembre 2012 dal sito di Unisi (http://www.unisi.it/ateneo/adempimenti/trasparenza-valutazione-e-merito/dirigenza)?

Delle due l’una: o i rumours sono falsi oppure è falso questo documento UFFICIALE SCARICATO DA SITO DELLA TRASPARENZA UNISI. E con esso sono falsi i bilanci di Unisi perché non è giunta dal CdA comunicazione alcuna in merito a questo fatto. Vorranno mica sostenere che hanno fatto tutto questo SENZA avvertire il CdA? CdA che per bocca di alcuni suoi membri aveva espresso delle perplessità proprio sull’importo in questione e sul contratto, segnatamente sull’articolo 5 di questo ultimo?
INQUIRENTIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!! Sarà mica il caso di dare un’occhiata a questa faccenduola? No perché siccome arrivano altri rumours a proposito della tensione di liquidità che, negata come al solito, si ripresenta puntualmente tanto da far vociferare incertezze sull’erogazione della tredicesima mensilità, non sarebbe tanto corretto veder percepire ad una persona soltanto anche il non dovuto e a tutti gli altri neanche il dovuto. Siamo d’accordo oppure anche questo rientra nell’opinabile?
Novembre 9th, 2012 — Note redazionali
Il grillismo di Grillo e il grillismo dei grilli di Siena evidentemente sono due realtà diverse, stranamente diverse. Noi non nutriamo particolare simpatia nei confronti di Grillo e del M5S, ma va comunque riconosciuto loro l’impegno contro un certo sistema. Condivisibile o meno però a livello nazionale il M5S ha una connotazione ben precisa. Il nostro blog è tutt’altro e non ha mai avuto l’interesse a trasformarsi in soggetto politico. Punto. E nessuno dei soggetti politici in capo detta la linea a questo blog. Altro punto.
I grillini senesi, alcuni forse inconsapevolmente, si sono infiltrati nel sottobosco del groviglio armonioso; sconfessando in toto, e nei fatti, la natura stessa del grillismo. Innanzitutto sono latitanti dai veri problemi della grave crisi che attanaglia Siena (da MPS all’università) e udite udite, arrivano addirittura a giustificare il ruolo del capo del PD degli ultimi 15 anni,ovvero Ceccuzzi, indicandolo come colui che si è ribellato al potere che gestiva Siena. Come volevasi dimostrare: il grillismo del groviglio armonioso. Invece di entrare nel merito dei problemi e di attaccare i responsabili, in primis il Ceccuzzi, i grillini senesi hanno come unico obiettivo dichiarato proprio da ieri sera di attaccare i blog come Fratello Illuminato. Accomodatevi e speriamo che le antenne dei cittadini che cercano nei grillini senesi una sponda seria siano più attente delle antenne di coloro che gestiscono M5S a Siena. E’ paradossale il ruolo di ancora esterna offerta dai grillini al “ribelle” Ceccuzzi, così come è indicativa la scelta dei grillini senesi di evitare di contestare il rettore abusivo Criccaboni. Evidentemente anche qualche grillino senese guarda con ammirazione verso il sultano di Stigliano. E il caso vuole che i nuovi guru dei grillini senesi siano proprio coloro che durante la crisi di maggioranza avevano offerto la propria stampella al Ceccuzzi. E noi non estavamo in pensiero.
E comunque ci vuole un bel coraggio a descrivere il Ceccuzzi come il ribelle contro il sistema. Aggiornatevi le antenne e smettetela di perder tempo contro di noi. Complimenti per la lungimiranza. E se preferite continuate a baloccarvi con il ragazzo ribelle e a propinare quel populismo con il quale evitate di entrare nel merito dei veri problemi di Siena.
Novembre 9th, 2012 — Note redazionali
Quando la cricca e le bande dell’illegalità gestiscono un ente pubblico
Autorità citate tra i destinatari della presente missiva pubblica,
Richiamati gli articoli del Codice Penale e Civile Italiano, le Leggi dello Stato Italiano in materia di abuso d’ufficio, truffa e danno erariale, i poteri conferiti al Tribunale Speciale dell’Aja e le competenze della Procura Nazionale Antimafia;
Preso atto del buco di oltre 200 milioni di euro, le varie truffe perpetrate nell’ateneo senese e considerato il dato oggettivo della possibilità della precrizione per i reati relativi al suddetto buco finanziario;
Preso atto dello stato di abusivo del rettore Angelo Riccaboni e la palese omissione da parte del Ministro Francesco Profumo nell’adempimento dell’annullamento del decreto di nomina ben sapendo che in data 14 dicembre 2012 è fissata l’udienza dal GUP per le elezioni del rettore;
Siamo ad evidenziare che
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Il rettore abusivo Riccaboni appena eletto ha comprato, pur con l’ateneo dissestato, un cellulare con i soldi dell’ente del costo di euro 862,00 e subito dopo ha tagliato con atto unilaterale (e senza supporto legislativo) il salario accessorio al personale tecnico-amministrativo;
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Il rettore abusivo Riccaboni ha nominato in presenza del sequestro della documentazione della selezione del direttore amministrativo la condannata dalla Corte dei Conti Ines Fabbro al ruolo di direttore amminitrativo dell’ateneo senese con un contratto annuo pari a un importo superiore di 30 mila euro in più rispetto all’importo previsto per legge
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Il sig. Maurizio Boldrini ha ordinato senza autorizzazione dei libri esponendo al rischio del pignoramento l’ateneo e ad oggi il rettore e il direttore amministrativo non hanno ancora chiamato (e nemmeno la magistratura) il sig. Boldrini al pagamento del debito fuori bilancio causato all’ateneo (ente pubblico);
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Mentre l’ateneo è in cattive acque economiche di rccente alcuni docenti hanno acquistato strumenti tecnologici a spese dell’ateneo e nello specifico diversi “Ipad”;
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Il rettore abusivo e il direttore amministrativo hanno firmato congiuntamente una lettera piena di abuso d’ufficio per favorire il docente di economia Lorenzo Frediani;
Da quanto evidenziato si comprende lo stato di illegalità in cui versa l’ateneo senese e i numerosi reati ancora impuniti e tollerati dalle autorità e l’assoluta arroganza di una parte minoritaria del corpo docente capitanata da una vera e propria banda di incapaci, tramestatori e indagati (vedi Bettalli). La politica è totalmente indefferente e le istituzioni locali o sono silenziose o sono complici di questo stato di illegalità. E se a questo aggiungiamo che il rettore Riccaboni aveva messo all’asta un immobile privo della certificazione degli impianti e che in suddetto immobile c’erano e ci sono uffici aperti al pubblico si comprende il totale stato di illegalità gestionale e la non più giustificabile assenza di un intervento dovuto da parte della magistratura competente.
Distinti Saluti
S.E Cesare Mori
Maestro Uriel
Maestro James
Marianne Franceschi
Novembre 8th, 2012 — Note redazionali
Cari amici,
ho pensato di proporre la mia candidatura per il nuovo Senato Accademico, come rappresentante dei Direttori dell’area scientifica delle Lettere (area 3).
[Questo nonostante che a breve dovrò affrontare un processo per falso ideologico in atto di ufficio. Non so se vi ricordate: io ero nella commissione elettorale per le elezioni del rettore nel 2010 e, essendo un sostenitore sfegatato di Criccaboni, me ne fregai del fatto che mancasse un’esagerazione di firme sui registri e attestai il falso, traendo così in inganno l’allora ministro Gelmini che nominò il Cricca che ha poi saputo ringraziarmi offrendomi posti negli organi di governo.] Se eletto, potrei così continuare a offrire la mia esperienza per affrontare i numerosi problemi che l’Ateneo, e la nostra area in particolare, si troveranno di fronte nel prossimo futuro, nel campo della didattica, della ricerca, degli spazi e della destinazione delle limitate risorse. [Potete immaginare quanto mi occuperò di questo. Io sarei professore di storia greca, ma è da diverso tempo che me ne frego altamente e mi occupo invece di cricche accademiche e di tramestare coi concorsi, come hanno dimostrato quei banditi di Fratello Illuminato che, non si sa come, sanno sempre tutto e lo documentano anche, stronzi che non sono altro].
Se non vi sembra eccessivo dimostrarmi la vostra fiducia per la seconda volta in sole due settimane, vi invito quindi a scrivere il mio nome sulla parte sinistra (riservata al rappresentante dei Direttori) della scheda che vi verrà consegnata; sulla destra avrete invece la possibilità di segnare il nome del rappresentante d’area da voi prescelto.
[Come faccia a non sembrarvi eccessivo dimostrare la fiducia ad uno che il 14 dicembre deve andare a processo dio solo lo sa, ma visto che siete così fessi io provo a zupparci il biscottino ancora una volta con la fondata speranza di avere a che fare con un branco di deficienti e/o collusi e/o imbelli che purché non si rompa loro i coglioni sarebbero disposti a mangiare anche la merda e che quindi non si meritano altro che soggetti come me, come l’amico Sorrentino, l’amico Nuti, l’amico Frati, insomma gli amici della Cricca].
cordialmente [cordialmente sì, sentite come vi ungo il baugigi per poi violarvelo potentemente]
marco bettalli
[P.S. Speriamo che i giudici a giudicarmi ci mettano una vita come ce l’hanno messa in procura per rinviarmi a giudizio così potrò godermi i miei privilegi in culo all’universo mondo e soprattutto in culo a quei fessi che o mi voteranno o non andranno a votare permettendo così ai miei sostenitori di eleggermi senza colpo ferire e senza alcun contraddittorio. Certo così è come sparare sulla Croce Rossa, ma d’altronde se ci sono due o trecento bischeri proni a una cricchetta di cialtroni e incompetenti cosa bisogna fare? Approfittarne no?]
Novembre 8th, 2012 — Note redazionali
Facciamo il punto sulle varie questioni aperte e apportiamo aggiornamenti freschi di giornata.
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Agitazione in alcuni uffici del MIUR, il ministero guidato da Francesco Profumo. Sembrerebbe che tra le varie carte arretrate depositate sulle scrivanie sia spuntata fuori la nota dell’ex ministro Gelmini relativa alla nomina dell’abusivo Criccaboni. E nella nota la Gelmini ribadiva la nomina subjudice di Criccaboni e se alla conclusione delle indagini ci fossero stati gli avvisi di garanzia il decreto sarebbe stato annullato. Gli avvisi di garanzia ci sono stati e oggi in quegli uffici si sono accorti della dimenticanza del ministro Profumo (forza Criccaboni, affrettati a telefonare a Roma!)
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Dalle notizie in arrivo da Roma sembrebbe che il governo sia intenzionato a porre la fiducia sul decreto che riordina le province. E in caso di fiducia come si comporteranno i parlamentari del PD senese?
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Per ritornare in ambito universitario sembrerebbe che dalla parti di Firenze, in certi uffici, si stiano ponendo due domande: come mai gli uffici universitari di Siena ubicato in Palazzo Bandini Piccoliomini erano e sono aperti pur in assenza delle certificazioni degli impianti del medesimo immobile? Altra domanda: come mai l’università di Siena non rende pubblica la convenzione sulla due diligence firmata con MPS e come mai l’università non mette in rete i voti e le modalità dello svolgimento del voto per l’elezione dei direttori di dipartimento?
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Sul fronte politico gira voce che a Siena il Movimento Cinque Stelle (i grillini) stanno lavorando alla presentazione di una lista autonoma funzionale ai giochi del Ceccuzzi. Una lista tutta schierata a frazionare il voto della protesta con due cavalli di battaglia: scaricare sul Cenni e sui fratelli Monaci le responsabilità politiche e riconoscere al Ceccuzzi la discontinuità Rispetto a M5S del resto d’Italia, il gruppo senese anche dietro suggerimento di ex esponenti di Pietra Serena sembra intenzionato a fare da stampella esterna alle manovre del Ceccuzzi. E molti leggono l’assenza di attività di M5S a Siena proprio per queste ragioni.
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Sul fronte Antonveneta molti commentatori e molti cittadini non solo senesi si stanno chiedendo quando arriveranno le prime conclusioni dell’inchiesta della magistratura.
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L’economista Giulio “Guido” Carli, segretario comunale del PD di Siena dalle pagine del groviglio armonioso ha annunciato che loro ripartono dal Ceccuzzi. In direzione?
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La Corte dei Conti ha condannato per danno erariale il sindaco di Castelnuovo Berardenga Roberto Bozzi, il ceccuzziano prestato alla causa di Matteo Renzi. Non si dimette dalla carica di sindaco?
Novembre 8th, 2012 — Note redazionali
Piovono stages alla Provincia di Siena. Risulta che una certa ragazza sia stata miracolata con ben due stages in Provincia. Vediamo un po’ chi è questa persona. La ragazza è la compagna di Luca Rinaldi, figlio di Francesco Rinaldi priore della Selva ed ex dirigente Mps che ora, dato che è in pensione è tra i promotori di cene con fantini e cavallai in favore di Ceccuzzi, quello che si è dimesso dalla carica di sindaco di Siena a maggio.
La mamma di Luca Rinaldi è una certa Maura Marchionni capo del cerimoniale e relazioni esterne dell’amministrazione provinciale di Siena oltre ad essere una dirigente del PD senese ma, soprattutto, ceccuzziana accanita.
La particolarità è che la compagna di Luca ha beneficiato dei due stages presso la Provincia di Siena sotto la guida della suocera, assegnata, per l’appunto, al servizio cerimoniale. La solita ragazza ha poi firmato un contratto a tempo determinato con l’Asp di Siena con sede di lavoro presso il Campansi nello stesso periodo in cui la sua suocera, Maura Marchionni era casualmente nel cda dell’Asp Siena stessa. Successivamente ha partecipato ad un concorso bandito dalla Asp di Radda in Chianti risultando idonea pur non venendo assunta. Da quella graduatoria ha, guarda caso, attinto proprio la Asp di Siena.
E che dire poi del compagno Luca Rinaldi? Alla Engineering c’è entrato per raccomandazione o per concorso?
Dimenticavamo, Luca Rinaldi è anche il portavoce del comitato senese pro Bersani: che siano tutte coincidenze?
Così, per capire se sono sempre i soliti che hanno le corsie preferenziali.
Ex dipendente della provincia
Novembre 8th, 2012 — Note redazionali
Negli ultimi mesi i ceccuzziani per difendere l’indifendibile ci avevano abituato a delle uscite pubbliche e a dei ragionamenti esilaranti; un campionario di ragionamenti degni di un trattato di fantascienza. Con oggi,dopo l’intervista del capo del PD cittadino, l’economista Giulio “Guido” Carli, lo sbarco dei marziani sulla terra è alle porte. L’intervista andrebbe catalogata come aria fritta e cestinata; ma con le perle sfoderate dall’economista risulta impensabile il silenzio. Evitando di commentare le paranoie sull’informazione inquinata e sui famosi anonimi;questi ultimi si,veri cospiratori contro il poverello Ceccuzzi e contro le menti eccelse che guidavano alla grande la città, sono il vero problema che ha impedito il viaggio del chianino verso il successo. E ti pareva!!! Alle menti eccelse il quesito “siamo incapaci a governare e a far politica” non passa minimamente per la testa? Ed erano talemente eccelse queste menti che hanno sostenuto l’acquisto di Antoneveneta, la gestione Tosi dell’università e stavano per votare un bilancio senza copertura finanziaria. Si, veramente eccelse.La città è in crisi? E l’economista ti risponde: “noi vogliamo ripartire da Ceccuzzi”. Allora ditelo che c’è grossa crisi in Via Rosi, ma grossa grossa. Però il massimo del massimo del minimo politico l’economista lo raggiunge quando afferma che loro le “professionalità le vanno a cercare fuori dalle mura”. E allora che ci state a fare voi dentro le mura? Sarà un discorso serio e rispettoso vero la città? No! Le professionalità dentro le mura voi non le trovate, non perchè non ci sono, ma perchè voi state alle professionalità come la nutella sulla carne chianina. Se non avete professionalità da spendere per la città chiudeto il PD di Siena e dedicatevi all’agricoltura. Il PD pensa seriamente di superare la crisi con queste teste eccelse? E i senesi continueranno a farsi prendere per i fondelli da chi ha distrutto la città?
Michele