Ottobre 21st, 2011 — Note redazionali



Quella del Conte Mascetti con lo scorrere del tempo va a finire che diventa una supercazzola minore rispetto a quelle contemporanee. Per non smentirsi gli autori di nuove supercazzole giganti gareggiano a ruota libera.
Cercavate la prova provata che il rettore subjudice Riccaboni è in mano al PDL di Verdini e al giornalista europeo Stefano Bisi? Riposate la mente e fermate le ricerche: oggi il verdiniano Marig(nani) scende in pista sul giornale vicino a Verdini (http://www.lanazione.it/umbria/cronaca/2011/10/19/603145-illecito_finanziamento.shtml )per comunicare a tutti che il PDL è al fianco di Riccaboni. E lo fa in modo scomposto e ridicolo e naturalmente il Marig(nani) stesso svela il ruolo del PDL presso il ministero della Gelmini. Alla faccia delle formalità e del rispetto dei rapporti istituzionali. Scrive il Marignani: “ A tal proposito il PDL saprà assicurare tutti i supporti politici necessari a partire dagli opportuni interventi di sostegno a livello ministeriali”. Ci sorge spontanea la domanda, ma Marig(nani) con chi parla al Ministero: con la Gelmini o con il musicologo di chiara fama? E di cosa parlano al ministero: di come evitare il commissariamento e di come nascondere l’incapacità gestionale di Riccaboni? Ci raccomandiamo con Marig(nani): cortesemente non ti fermare, continua a far pressioni sul ministero e tra una chiaccherata e l’altra rileggiti questo articolo di giornale (http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/18/Associazione_delinquere_nuova_accusa_Verdini_co_8_111018017.shtml ).
Ma il Marig(nani) dà il meglio di sé quando scrive riferendosi all’università (roba da vergognarsi!!!): “..nonostante le peripezie economiche degli anni passati, dovute a gestioni non condivisibili”. Ecco che con queste parole emerge tutto il disegno bisiano e verdiniano sull’università: negare il dissesto, coprire i responsabili e applicare il modello Brunetta nella gestione dei lavoratori. Quali “peripezie” e “gestioni non condivisibili” caro Marig(nani): la colpa del deficit è di una brancata di dissestatori che hanno dissanguato le casse dell’ateneo e a tutt’oggi mancano le risorse, e visto che parli fitto fitto con il Riccaboni perché non ti fai spiegare gli ulteriori “debiti da pagare” e non pubblichi questo famoso piano di risanamento di cui tanto parli. A proposito caro Marig(nani) è vero che mesi fa il rettore è venuto nella sede del PDL per illustrarvi questo famoso risanamento? A noi risulta di sì. Quello che non risulta è proprio il piano di risanamento.
Insomma cari lavoratori dell’università, cari cittadini senesi, cari sindacati, care Istituzioni della città e regionali e cari magistrati senesi, oggi il PDL di Verdini comunica a tutti che all’università il dissesto non è mai esistito (erano solo peripezie) e che il Riccaboni è protetto e sostenuto dal PDL di Verdini e dal gruppo editoriale del Corriere di Siena.
All’inaugurazione dell’anno accademico (ci sarà???!!) gira voce che ai presenti proporranno questa colonna sonora di apertura della cerimonia http://www.youtube.com/watch?v=pUsBjw9G2Io&feature=related
P.s. A proposito ma il Marig(nani) e il Bisi due righe sull’inchiesta che coinvolge l’esponente del PDL senese Andrea Pisaneschi non le scrivono????
Ottobre 20th, 2011 — Note redazionali

La nuova strategia del rettore subjudice Riccaboni coincide con quella classica del giornalista europeo Stefano Bisi: per nascondere i veri problemi parlano delle sfilate dei gatti, del non senso e utilizzano le immatricolazioni per occultare le varie inchieste sull’università. Praticamente il Riccaboni ricomincia con la cortina fumogena utilizzata da Piero Tosi: il faraone manifestava la grandeur, ma nel contempo la realtà produceva disastri. Quindi domani nel leggere eventuali locandine o articoli magnificenti ricordatevi dei problemi e non dei fumogeni fastosi e depistanti. Anche in Viale Franci dovrebbero ricordarsi dei problemi veri, prima o poi (prima!!!).
Il giornalista europeo Stefano Bisi, bisogna ammetterlo, è coerente con se stesso e con il suo non fare giornalismo d’informazione, ma solo fazioso e finalizzato alla famosa difesa del suo “sistema Siena”. Meglio parlare delle “bau click”, del “miao miao”, delle vicende alcoliche di quel Zani da Mantova o delle buche scavate a Pian del Lago da un tasso del casso. Se poi la linea editoriale non funziona nessun problema: arriva il tocco new fashion stile Novella 2000 e si lancia la nuova linea editoriale Novella 2019. Deve aver pensato questo ieri o martedi (non ricordo) quando ha pubblicato nel suo angolo di fotine la schermata della bacheca facebook di Elisa Meloni, segretaria provinciale del PD senese. Il Bisi pensando di fare uno scoop (appunto da Novella 2019) comunicava ai lettori una notizia irrilevante per la comunità e sinceramente poco rispettosa nei confronti della stessa Elisa Meloni, la quale merita tutta la nostra solidarietà. Sarà stata una notizia giornalistica e importante per la città quella di scrivere (con tanto di foto) che sulla bacheca facebook la Meloni aveva aggiornato il suo “stato” passando da “impegnata” a “single”? Per il Bisi sicuramente sì, visto che gli ha dato tutto questo risalto. Chissenefrega della vita personale e del cambio di “stato”. Ci sono questioni e problemi seri che coinvolgono tutti e il giornalista europeo si occupa degli stati sentimentali. Difendo la Meloni per due motivi: è una giovane dirigente di partito e sinceramente con i disastri famosi del passato non ha responsabilità dirette. Siamo in democrazia e pur non condividendo il suo silenzio su tante questioni delicate e disastrose per la comunità, merita lo stesso rispetto che meritiamo noi che scriviamo quello che scriviamo; secondo, meglio puntare sulle giovani generazioni di dirigenti “che sbagliano” che tenersi gli ottantenni come Luigi Berlinguer che ancora condiziona la vita politica e istituzionale di questa città. Naturalmente il Bisi preferisce Luigi Berlinguer e non le giovani generazioni.
E per il Bisi è sempre meglio parlare di “miao miao” e del cambio di “stato” che dare la notizia dell’inchiesta su Verdini (come mai non ne parla???) o della vicenda dei libri non autorizzati in onore del garante Luigi Berlinguer.Mia miao… bau bau … ma tutto va a rotoli … con o senza sentimento …
Maestro James
Luglio 12th, 2011 — Note redazionali

Ci mancava solo l’indecente proposta del rettore pro tempore Riccaboni (ricordiamo che la sua elezione è al vaglio dei magistrati) tesa a creare una sorta di università dittatoriale e degli amici degli amici. Non contenti di aver distrutto un’importante università, di averla dissestata con azioni banditesche, che cosa si inventano i successori del faraone Tosi? Prima le dichiarazioni del Riccaboni affermando che lui va avanti anche contro il parere negativo dei revisori dei conti; oggi invece lo stesso Riccaboni in accordo con la Fabbro e con il sostegno giornalistico del Bisi (vedi il silenzio assoluto) pretenderebbe di escludere dalla composizione del cda gli enti locali e quindi ricamarsi un sistema di gestione chiuso, autoreferenziale sul modello del partito di Verdini del tipo “si fa come cazzo ci pare”.
In un paese in cui certi uffici funzionano adeguatamente non sarebbero passati nemmeno due giorni: il Riccaboni si sarebbe trovato fuori dalla porta. Ma di questo ne parleremo il 21 luglio 2011.
Che cosa aspettano i partiti, le forze sindacali, tutte le istituzioni senesi a prendere le dovute posizioni pubbliche contro il neoberlusconiano Riccaboni? Ora si spiega il perché la Gelmini non è mai intervenuta contro il dissesto dell’università: il Riccaboni e la Fabbro sono sostenuti dai berlusconiani Verdini e Rocco Girlanda e di conseguenza anche dal gruppo editoriale di Girlanda rappresentato a Siena dal giornalista d’inchiesta Stefano Bisi. A proposito Bisi, come mai non scrivi nulla sul processo del concorso universitario che vede tra gli imputati Marcolongo e Bruno Frediani? Perché non fai un salto in Via Franci? Ci risulta che oggi il processo è partito anche se gli avvocati dei due imputati avevano tentato di farlo rinviare. Perché Riccaboni e Bisi non intervengono sul concorso universitario oggetto di procedimento penale in corso?
Il quadro, intorno e dentro l’ateneo, dal dissesto, alle elezioni del rettore, ai concorsi truccati, alle ipotesi di cartolarizzazioni e non ultima la proposta di escludere la società civile e istituzionale di Siena dal cda dello stesso ateneo, è meritevole di un maxi processo e di indagini serrate. Nel frattempo spero non tardino le prese di posizione delle istituzioni e delle forze politiche. Se gli ultimi due giapponesi del groviglio bisiano, Riccaboni e Bisi vogliono continuare a ruzzare perché non si ritirano su qualche atollo sperduto e quindi la smettono di destabilizzare il sistema e di far pesare sulle spalle della collettività i loro ruzzini?
p.s. Dobbiamo dare atto alla Nazione di Siena di aver prodotto in questi giorni articoli chiari e professionali su tante vicende che il sistema dell’informazione legato al Bisi pretenderebbe di occultare o al massimo di strumentalizzare.
Luglio 10th, 2011 — Note redazionali


Finalmente dalle aule del tribunale della Repubblica Italiana emerge una verità che da una parte rende giustizia al gruppo imprenditoriale di Carlo De Benedetti , dall’altra conferma che in Italia oltre ai soggetti privati che corrompevano vi erano anche giudici corrotti. http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_09/lodo_mondadori_condanna_berlusconi_appello_ferrarella_753c2104-a9f2-11e0-9d03-960d18ba419d.shtml
L’Italia del nostro tempo è attraversata da diverse inchieste della magistratura, dagli scandali dei grandi appalti del G8 , la vicenda Finmeccanica, la P4, l’inchiesta su dissesto universitario dell’università di Siena, l’inchiesta sulle vicende dell’aereoporto di Ampugnano, il rogo scoppiato dentro la curia di Siena, l’inchiesta sul concorso con i due rinviati a giudizio Marcolongo e Frediani. Che cosa fanno emergere queste inchieste oltre al merito dell’attività giudiziaria? Emerge un sistema impazzito gestito da pochi affaristi e megalomani del potere che attraverso una rete di rapporti di amicizia, di letto e di associazionismo deviato hanno speculato sulla stessa classe politica, si sono insediati con i loro amici in vari cda e infine hanno dissanguato le casse dell’economia dello Stato. E se ci fate caso i nomi dei personaggi coinvolti (la colpevolezza saranno i tribunali ad emetterla) ritornano nelle vicende e nelle cronache anche meramente politiche della vita senese. Dal Borgogni dell’inchiesta Finmeccanica al Verdini a Rocco Girlanda http://www.lanazione.it/umbria/cronaca/2010/02/17/293891-girlanda_telefono.shtml
Del signor Borgogni se ne occupa la magistratura, sul chi è Verdini lo sanno anche i muri; di Rocco Girlanda potrebbe parlarne il giornalista d’inchiesta Stefano Bisi visto che Rocco è l’amministratore del gruppo editoriale del Corriere di Siena e visto che Rocco organizza insieme al Bisi un premio nella nostra Città. A tal proposito ci poniamo questa domanda: ma le istituzioni senesi sono sempre convinte di organizzare nuovamente un premio con il gruppo editoriale di Rocco Girlanda e Stefano Bisi? Boh..forse saranno gli eventi che potrebbero suggerire la giusta risposta e chissa’ se il PD senese sarà coerente fino in fondo con la carta etica sbandierata. Vigileremo rumorosi osservando le mosse.
E visto che si sta affrontando la questione dei rapporti tra politica e mondo dell’informazione, non sarebbe male come atto di trasparenza conoscere l’entità delle varie sponsorizzazioni o investimenti della banca MPS nel gruppo del corriere di Siena e nel giornale online che vede come direttore responsabile sempre il giornalista Bisi.(vedi Siena News). Perché riteniamo che sia giunto il momento di chiudere il groviglio dello stesso Bisi prima che sia lo stesso groviglio ad implodere. E quando il ventilatore gira non si sa mai gli schizzi dove possono arrivare.
Perché finanziare una componente dell’informazione locale che di fatto interviene come soggetto interessato nelle varie vicende istituzionali come ad esempio l’aereoporto di Ampugnano, università di Siena e gli attacchi strumentali alla Fondazione MPS? Come mai il Bisi non parla del concorso universitario oggetto di un’inchiesta della magistratura che vede tra i rinviati a giudizio Marcolongo e Bruno Frediani? Come mai il Bisi fin dall’inizio ha sostenuto la presidenza Viani all’aereoporto di Ampugnano?
Come mai il Bisi ( ma qui potrebbero essere anche altri a rispondere pubblicamente) non ha mai scritto niente sull’assunzione del direttore di MPS Tenimenti(società del Gruppo Monte dei Paschi)? Sapete perche’ poniamo questa domanda? Due giorni fa sul giornale del Bisi è apparsa una lettera di un certo Roberto Vivarelli che nel contempo è consigliere comunale del PD di Buonconvento e Direttore di Mps Tenimenti. Questo Vivarelli nella lettera rimproverava al suo partito di non prendere le dovute distanze da certe politiche demagociche in merito alla discussione sull’abolizione delle provincie. Da quanto abbiamo letto questo Vivarelli dovrebbe far parte della corrente moralizzatrice del PD oltre che vantare giustamente una lunga amicizia con il mitico Bisi. E a tal proposito poniamo questa domanda sia al Vivarelli sia al Bisi( si accettano risposte anche da altri: E’ vero o no che Roberto Vivarelli è stato per due mandati Presidente di MPS Tenimenti e verso la fine del secondo mandato è stato assunto direttore della stessa società MPS Tenimenti? Sempre per restare nella corrente dei moralizzatori alla Bisi.
Poi uno si chiede come mai la fuga dei cervelli in Italia e a Siena è sempre in aumento. Ieri questo problema nel corso di un’intervista se lo poneva anche il presidente dell’amministrazione provinciale di Siena Simone Bezzini. Certo che se il PD senese continua a sostenere il groviglio del Bisi e dei suoi amici altro che fuga di cervelli….potrebbe verificarsi una fuga di massa da una realtà in crisi mentre tutti continuano a guardarsi l’ombelico e a mirar le stelle.
Uno spiraglio di fiducia forse l’abbiamo intravisto nelle parole e nell’espressione giovanile della segretaria provinciale del PD senese Elisa Meloni (classe 1977). Sarà in grado di imporre al suo partito una rottura con quanto sopra evidenziato e quindi smetterla con il groviglio del Bisi?
E infine visto che la Meloni (anche se qualcuno forse non ci crede) a noi è simpatica ci permettiamo di suggerirgli di rispondere alla lettera moralizzatrice del sig.Vivarelli solo dopo che lo stesso si convinca a dare una risposta al quesito sulla sua assunzione a direttore di MPS Tenimenti.
Il groviglio del Bisi si preoccupa di tutelare gli amici degli amici mentre la crisi imperversa e finiscono i soldi anche per il sociale. Altro che premi da organizzare…..
Luglio 6th, 2011 — Note redazionali
Come non dar ragione al prode Stefano Bisi che sul suo blog si scaglia contro il movimento di fanatici denominato “Viva Maria”? ( http://aula.forumfree.it/?t=8371661).
Come si fa a non sostenere la giustificata accusa a queste insensate manifestazioni che altro non sono che l’apologia di un movimento sanguinario che la storia ricorda con il nome di “Viva Maria”? Però nel contempo ci chiediamo:in questi anni in quale cantuccio il prode Bisi ha depositato la coerenza e l’adesione ai principi di “Liberté, Egalité, Fraternité”? Forse la domanda è inopportuna e la risposta è ovvia: era troppo impegnato nel difendere quel “groviglio armonioso” dentro il quale un posto di onore lo stesso Bisi l’aveva riservato ai vertici della Curia senese, dal Vescovo Buoncristiani, all’economo Acampa fino al segretario dell’arcivescovo don Andrea Bechi. E oggi quasi scandalizzato dal silenzio, il Bisi, si chiede come mai Buoncristiani non interviene sul premio organizzato dai fanatici di “Viva Maria”.
Ma lo sapete chi è uno dei maggiori sostenitori del movimento “Viva Maria”? Il segretario del Vescovo o ex (non ricordo perchè non seguo le cose profane) don Andrea Bechi, il quale elogiava l’aspetto “positivo” del Viva Maria. A tal proposito mi preme ricordare il puntuale e preciso rimprovero nei confronti di don Andrea Bechi fatto dall’assessore comunale Mauro Marzucchi nel 2009 e che qui vi ripropongo attraverso un link http://www.sienafutura.it/index.php?option=com_content&view=article&id=57:donandrea&catid=38:siedint&Itemid=71
Per carità di Dio, figuriamoci se l’arcivescovo si mette contro Don Andrea Bechi. E’ una blasfemia il solo pensarlo. Scoppierebbe un’infuocata polemica se il vertice della curia si scagliasse contro il fedele don Andrea Bechi.
Il Bisi certe riflessioni e certe prese di distanza doveva maturarle anni fa e non come ha fatto fino all’altro ieri elogiare “il groviglio”.Del resto come impedirglielo: è lui l’autore del groviglio stesso. La memoria e gli archivi stampa non dimenticano “le fotine” e gli articoli di elogio nei confronti dei tre curiali Buoncristiani, Acampa e Bechi che il Bisi sfornava di continuo sul suo giornale.
Come mai Bisi non si è mai posto questa domanda visto che si proclama laico? Anche se non vi è nulla di illegale, perché il presidente della Banca nel pieno di queste funzioni decide di fare l’avvocato difensore dell’economo della Curia dove ha sede legale la banca stessa? Quanto meno è inopportuno.
La coerenza non è acqua; anche se a volte viene proclamata fin troppo santa. E a volte per certi falsi casti seguaci di Dio la differenza tra Viva Maria e Viva la fica è davvero poca. Apriamo la riflessione, però all’ombra, altrimenti in questi giorni di caldo estivo rischiamo di bruciarci il cervello.
Luglio 4th, 2011 — Note redazionali
Lo stile è inconfondibile e la “strategia del fumo negli occhi” identica nel tempo. Ed eccolo il Bisi che ritorna alla carica con i suoi colpi geniali: una sorta di diversivo per tentare di alloggiare nel dimenticatoio le questioni più serie. Lui potrebbe replicare “sono un giornalista” ed è “mio diritto scrivere e proporre quello che mi pare”. Nulla da eccepire, ma questa replica avrebbe un senso nel caso in cui ci dovessimo trovare di fronte a un giornalista e ad una linea editoriale definibile tale.
Ma noi tutti e anche il Bisi stesso sappiamo che non è cosi. Ed è proprio rileggendo e commentando alcuni fatti che continuiamo a considerare il Bisi un soggetto interessato e non un giornalista attento alle questioni senesi.
AEREOPORTO DI AMPUGNANO. Bisi è sempre stato attivo nel sostenere la presidenza Enzo Viani e l’ampliamento dell’aereoporto di Ampugnano e con il suo giornale è sceso praticamente in “pista”. Visto i suoi rapporti con Enzo Viani doveva e dovrebbe astenersi con le sue interferenze giornalistiche sulla vicenda e soprattutto dovrebbe evitare di criticare o additare come ostili allo sviluppo coloro che criticano l’ampliamento di Ampugnano.
FONDAZIONE E BANCA MPS.Da diversi giorni il Bisi ha intrapreso una battaglia giornalistica praticamente contro i vertici e i membri della fondazione MPS. All’improvviso il Bisi si è scoperto giornalista d’inchiesta e di opposizione. Grasse risate in città e in campagna. Ma per piacere: l’hanno capito tutti che il Bisi attacca i membri della Fondazione e guarda caso difende l’ex direttore Parlangeli, sol perché deve difendere le posizioni del suo amico Mussari (presidente della Banca e sponsor di Parlangeli). Perché fa tutto questo il Bisi? Semplice: difendere la sua posizione personale e il rapporto economico tra la Banca e il suo giornale (rapporto economico naturalmente alla luce del sole, ma che non rientra a nostro avviso in un investimento strategico e portatore di utili per la banca). Anche in questo caso, invece di lanciarsi in scoop da novello giornalista finanziario ed ergersi a moralista della gestione della Fondazione, il buon senso dovevo consigliargli di occuparsi del premio per la miglior foto canina.
UNIVERSITA’ DI SIENA. Sicuramente i ritardi della magistratura nelle inchieste sull’Università di Siena sono insostenibili, ma, anche a seguito di una maggiore attenzione nazionale dentro la stessa magistratura, non finiranno nel dimenticatoio e non si perderanno nel porto delle nebbie. Forse Bisi spera questo: anzi in più occasioni non solo si è lamentato dei troppi esposti e di certo non si è mai occupato delle stesse inchieste. In questo caso il giornalista d’inchiesta era in vacanza. Che cosa si inventa oggi sul suo giornale? Promuove nei confronti del suo amico rettore pro tempore Riccaboni la proposta di una laurea ad honorem al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Noi siamo i primi ad esprimere riconoscimenti e stima al nostro Presidente, però caro Bisi non strumentalizzare questa proposta per dare in mano al tuo amico Riccaboni una carta per far passare in secondo piano i disastri dei dissestatori e i fallimenti gestionali dei tuoi amici Riccaboni e Fabbro.
Giornalisticamente parlando, siamo stati chiari e precisi.
Giugno 30th, 2011 — Note redazionali



Che la situazione politica senese sia caratterizzata da movimenti tellurici registrati dai maggiori sismografi del pianeta è dimostrato dalle vicissitudini dei quattro elementi cardine della Terra che sono il fuoco, l’acqua, l’aria e la terra. Infatti qui su Siena questi quattro elementi possiamo identificarli con quattro protagonisti che sono autori e sono al centro di questi movimenti tellurici.
Ci riferiamo esattamente all’inventore del groviglio Stefano Bisi, al rappresentante locale del partito di Verdini e Girlanda il mitico Marignani, al rettore pro tempore poco magnifico Riccaboni e all’avvocato superbanchiere Giuseppe Mussari. Ciò che stupisce, e infatti non possiamo che definire Stefano Bisi l’elemento acqua, è appunto l’alluvione di critiche e di attacchi continui che lo stesso Bisi sta proponendo nei confronti del suo amato sistema. Praticamente in pochi giorni Bisi è riuscito ad invertire il proprio ruolo: da grande mentore del groviglio senese è passato ad essere un vero “maestro” di opposizione dura al medesimo sistema. Le spiegazioni per questa repentina conversione potrebbero essere due: il groviglio sta finendo e di conseguenza finisce lo stesso ruolo del Bisi; oppure il Bisi è diventato a tutti gli effetti il portavoce giornalistico del partito di Verdini e Girlanda che probabilmente hanno deciso di rompere la pace armata col PD e quindi attaccano il governo di centro sinistra locale.
L’altro elemento, il fuoco, è degnamente rappresentato dal rettore di fiducia del Bisi Angelo Riccaboni che, non contento del grave dissesto in cui si trova l’Università, proprio con le caratteristiche del fuoco continua imperterrito a bruciarla del tutto.
L’elemento terra è rappresentato dal superbanchiere Mussari che in questi anni ha dimostrato, e qui gli va riconosciuto, di tenere al guinzaglio tutti i politicanti e le varie correnti politiche di Siena e si è costruito una carriera fulminante. Il problema, a nostro avviso, che vive Mussari oggi, è che quella terra che si era costruito sotto i piedi si è rivelata male amalgamata e i cavalieri della finanza, che si sono mossi al galoppo con cavalli molto più prestanti di quelli del Mussari, stanno disintegrando la terra dove lo stesso Mussari poggia i piedi.
E infine l’aria magnificamente rappresentata dal portatore di proposte politiche fatte solo d’aria Claudio Marignani che oggi sulle pagine del giornale diretto dal l’elemento acqua ci propone due chicche che gridano vendetta al cielo. Il Marignani si azzarda a proporre un “governo di salute pubblica” e qui ci viene spontaneo dire che nel caso in cui questa battuta ironica dovesse essere presa in considerazione, noi personalmente ci mettiamo una mano sulle palle e una sul culo e nel contempo non possiamo che allertare l’ARPAT. Ve lo immaginate un governo di salute pubblica col partito di Verdini? Tocca chiamare il 118.
L’altra chicca del Marignani è quando afferma che l’altra priorità di Siena è l’aeroporto di Ampugnano. Qui Marignani ha raggiunto il massimo, però siamo d’accordo con lui: in considerazione della mega inchiesta sull’ENAC, che ha visto anche degli arresti, invitiamo la Magistratura a a dare priorità oltre che all’inchiesta sull’Università, anche all’inchiesta su Ampugnano. In effetti sono due priorità.
In conclusione e in attesa che i quattro elementi si diano una regolata azzardiamo noi alcune ipotesi per levare completamente di torno il groviglio e per dare un respiro normale (e per normalità non intendiamo quella di D’Alema) a questa bella città. Innanzi tutto per rilanciare il ruolo e la credibilità della Fondazione riteniamo come atto dovuto che sia Mussari sia Parlangeli lascino i loro incarichi. E siccome noi non siamo populisti non ci lanciamo nella richiesta inutile del “tutti a casa”. Qui serve un segnale ben preciso: Mussari e Parlangeli devono lasciare i loro incarichi e naturalmente servono in loro sostituzione delle figure manageriale riconoscibili e quindi invitiamo ad escludere recisamente l’ipotesi di Alessandro Piazzi al posto di Mussari. Ora gfodiamoci tutti il palio e nel salutarvi auguriamo tanta, ma tanta buona fortuna al Bisi e al Marignani per questa loro battaglia campale contro il loro stesso sistema.
Giugno 27th, 2011 — Note redazionali
Murdoch, Berlusconi, De Benedetti, Monti-Riffser, sono dei dilettanti del sistema dell’informazione!!!
Noi, voi e buona parte degli abitanti della Terra, di Marte e di Giove lo sapete cosa siamo? Degli emeriti ingenui e delle persone distratte e poco attente. Noi che magari la mattina leggiamo il quotidiano La Repubblica, il Corriere della Sera, la Nazione, Il Fatto Quotidiano, oppure guardiamo Rai 1 o Rai 3, o il Tg5 o i canali Sky, lo sapete cosa siamo? Degli alieni, punto e basta. E non replichiamo, altrimenti rischiamo di venir tacciati di “popolo ignorante”.
E poi: noi, voi e altri poveri ingenui, pensavamo che i problemi di Siena erano l’università dissestata, la crisi occupazionale, la crisi della Fondazione e banca MPS, i tagli alle scuole???!!! Naaaaaaaaaaaa … siamo solo dei poveri ingenui e iettatori.
Il problema dei problemi meritevole di dichiarazioni in grande stile da parte delle istituzioni senesi era la veste grafica di un giornale online. Infatti il Bezzini, il Ceccuzzi e non ultimo il rettore Riccaboni si sono precipitati con la forma riservata alle grandi questioni della terra per esaltare il cambio della grafica del giornalino online Siena News avente come direttore responsabile il mitico giornalista libero e non di parte Stefano Bisi.
Avvertite il governatore della Toscana Enrico Rossi, il Presidente del parlamento europeo, la regina Elisabetta e il presidente Obama che devono diramare una nota congiunta tesa ad esaltare la nuova veste grafica del giornalino online del direttore responsabile Stefano Bisi.
Prendete ad esempio il Riccaboni. Non trova mai il tempo per rendere note le sue decisioni e quelle del magnifico direttore amministrativo Ines Fabbro, però lo trova per esaltare il giornalino che riscuote le simpatie del comunicatore Boldrini. A proposito: Riccaboni afferma che il giornalino in questione “costituisce un riferimento tempestivo e affidabile per chiunque voglia essere aggiornato su quanto avviene in città “. Wuao! Che tempestività il Riccaboni nell’affermare questa surreale tempesta di incoerenze con la realtà dell’informazione locale.
Certo i membri del groviglio tanto caro al Bisi non possono non dichiararsi fedeli al giornalino online tanto caro all’ideatore del groviglio stesso. Chissà chi sono gli sponsor economici del suddetto giornalino??!!! Forse gli stessi del giornalino cartaceo del caporedattore Bisi???!!!
Noi siamo all’antica e ci rinfreschiamo la materia grigia con il mentore del sistema dell’informazione. Ecco a voi: http://www.youtube.com/watch?v=3i1yAZS2TB8
Aprile 27th, 2011 — Note redazionali


Seguramente il Bisi sta affrontando una traversata nell’oceano in piena solitudine, confondendo “l’oriente” con l’occidente, e nel vano tentativo di resettare la bussola sbanda da una riva all’altra. In questo suo andare disperso prova a dare un colpo al cerchio e uno alla botte e non si rende conto che quei colpi dati a casaccio si stanno rivelando un boomerang: colpisci colpisci e rimani colpito. Ma si renderà conto il Bisi che la politica senese( quella reale) è stanca del suo non-giornalismo e del suo voler inquinare a tutti i costi la campagna elettorale? Probabilmente il Bisi se ne sta rendendo conto ma è talmente orgoglioso da non ammettere l’errore e quindi per dimostrare ai suoi collaboratori e apprendisti che ancora conta qualcosa alza il livello dello scontro e si riposiziona ufficialmente nello schieramento ceccuzziano. A questo punto pero’ due riflessioni sono d’obbligo.La prima,palesemente scontata, è la seguente: Bisi ha deciso di schierare il suo giornale con il Ceccuzzi e alleati dimenticandosi che il chianino aveva dichiarato che “la massoneria è moralmente ed eticamente incompatibile con l’iscrizione al partito”.In tutto questo valzer di ipocrisia il Bisi dimentica di ricoprire il ruolo di Presidente del collegio dei Maestri Venerabili della Toscana del Grande Oriente d’Italia.Visto che il presidente Bisi fa campagna elettorale per lo schieramento ostile alla massoneria che cosa aspetta a dimettersi dall’incarico nel GOI o forse aspetta che qualcuno ne chieda ufficialmente le dimissioni?
Altra riflessione. Dal suo giornale il Bisi garantisce ampio spazio alla coalizione del Ceccuzzi che attacca i vertici della Banca MPS e addirittura il partito del Ceccuzzi si è scagliato contro Caltagirone(socio privato di MPS).Siccome MPS ha una partecipazione nella società che edita il corriere di Siena, perché il consiglio di amministrazione della stessa banca non prende la decisione di interrompere questa partecipazione visto che il corriere di Siena fa campagna elettorale per coloro che attaccano la governante della banca?
E oggi per non smentire il suo ritardo nel comprendere l’evoluzione della politica sia locale che nazionale che cosa scrive il Bisi sul suo giornale? Dei 27 rinviati a giudizio per il dissesto dell’ateneo senese? No di certo. Di questo il Bisi non ne parla e non trova nemmeno il tempo di chiedere un giudizio in tal senso al professore emerito Mauro Barni tanto sponsorizzato nell’album fotografico del corriere di Siena. Di cosa si occupa oggi il Bisi con fare da giornalismo d’inchiesta mondiale? Di una vicenda che non ha nessuna aderenza con la campagna elettorale e con le vicende della vita civile e politica senese. Il Bisi pensando di fare uno scoop ci racconta di una inchiesta della polizia civile di Porto Seguro(Brasile) e della poliziotta brasiliana Eliana Teles Barbosa.
Seguramente il Bisi pensava di fare uno scoop strepitoso ma di questa storia sono seguro che non interessa de seguro a nessuno.
Maestro James
Aprile 27th, 2011 — Note redazionali
http://www.youtube.com/watch?v=pPiygF8T9Gw&feature=player_embedded#at=52
Dopo l’attendibilissimo sondaggio pubblicato da Stefano Bisi (“ben” 300
senesi contattati su una popolazione votante di circa 43.000 persone. Ah,
dimenticavamo, dei ‘ben’ 300 intervistati 29 non hanno voluto rispondere) ecco che l’intrepido giornalista ha lanciato un nuovo monito sulla pagina del suo blog. Tremate, tremate, il sondaggio del Bisi sta per tornare.
Per accrescere la suspence e per far capire come funziona il Bisi pensiero va detto che a Bisi fa comodo dire che Ceccuzzi va al ballottaggio (anche se questa è l’unica cosa su cui Bisi ha azzeccato) così può continuare a fare la vittima in giro dicendo quanto lui lo sta aiutando e che tutti sono brutti e cattivi perché non se ne accorgono. L’altra cosa che fa comodo a Bisi e alla sua proprietà (dato che l’on. Rocco Girlanda del PDL, amministratore del gruppo che edita il giornale del Bisi, è uno dei fedeli di Denis Verdini) è dire che Nannini è in grande spolvero così hanno anche una scusa per dargli di gotto e lanciarsi tutti insieme allegramente in un bel giro di brindisini.
Ma ora basta, l’attesa è finita.
In esclusiva dal noto istituto di sondaggi, la “Johnny Walker Corporation” ecco per voi l’anteprima dei sondaggi che pubblicherà Bisi.
Rullino i tamburi, suonino le trombe il sondaggio è …
Ceccuzzi al 180% seguito da Nannini al 150%.
E che la faziosità sia con voi.
http://www.youtube.com/watch?v=3DpPiygF8T9Gw&feature=3Dplayer_embedded#at=3D=52