Innanzitutto 110 e lode con tre baci per la comunicazione e l’astuzia nel cogliere gli umori della gente per Matteo Renzi e il suo staff di comunicatori. E 110 e lode per aver saputo rispettare la città di Siena pur criticando duramente le gestioni politiche della classe dirigente e la gestione della banca.Questi sono dati incontrovertibili. A Siena Renzi ha preso i voti dell’elettorato consapevole del fallimento della nomenclatura del PD senese guidata dai cecuzziani. E i voti in gran parte non sono arrivati a Renzi perchè c’era tizio piuttosto che caio a guidare i suoi comitati; c’è stato un voto libero e volontario, Girateci intorno quanto volete ma con questo voto viene spazzato via quel groviglio “armonioso” che vede legati Stefano Bisi e Franco Ceccuzzi; con questo voto finisce l’era di Rosy Bindi e Luigi Berlinguer. Praticamente è crollato il gruppo dirigente e di comunicatori che negli ultimi anni hanno gestito università, banca e il resto delle istituzioni senesi. Noi non siamo simpatizzanti di Renzi ma ieri la sua vittoria senese segna la sconfitta del clima di arroganza e autoreferenzialità rappresentato dal groviglio. E a breve si comincerà anche a scrivere di chi e perchè spingeva per far nominare Enzo Viani alla presidenza dell’aereoporto di Ampugnano. Quell’aereoporto che prima dell’arrivo dei megalomani funzionava; ma come tutto il resto è stato distrutto. Da oggi a volare è Matteo Renzi.Simpatico e non, il suo risultato cambia la politica senese, dentro e fuori il PD.
Entries from Novembre 2012 ↓
Il successo senese di Renzi spazza via il groviglio armonioso di Bisi e Ceccuzzi
Novembre 27th, 2012 — Note redazionali
Caro Montesquieu di Pontedera, Matteo Renzi stravince a Siena e in Toscana perchè i vostri elettori non sopportano più politicanti come Ceccuzzi e Rosy Bindi. E del rettore abusivo Criccaboni vogliamo parlarne?
Novembre 26th, 2012 — Note redazionali
Renzi batte Bersani in Toscana e in provincia di Siena. E in questi ultimi giorni Renzi ha criticato, ottenendo il voto degli stessi elettori del centrosinistra, la gestione politica di Siena degli ultimi anni e la gestione della banca; quindi le gestioni di Ceccuzzi e Mussari. Rosy Bindi insieme a Ceccuzzi hanno portato Profumo alla presidenza di MPS ed erano convinti di avere il sostegno dei senesi. Stasera gli elettori del centrosinistra senese hanno premiato Renzi che era contrapposto alla Bindi. Figuriamoci cosa faranno gli altri elettori che non hanno partecipato alle primarie. Mandateli in pensione la Bindi e il Ceccuzzi. Cinicamente vi consigliamo di ricandidarlo il Ceccuzzi.
E del crac del pastificio Amato? http://shamael.noblogs.org/?p=6445
E della vicenda Antonveneta? http://www.lastampa.it/2012/05/10/economia/i-magistrati-sulle-traccedi-una-cresta-da-miliardi-p4Q7sPiymIsqQmQ8Dx4etI/pagina.html ; http://shamael.noblogs.org/?p=6419
E del Criccaboni e della cricca che lo sostiene? http://shamael.noblogs.org/?p=6423
Il Ceccuzzi da politico lungimiranti aveva tentato di avvicinarsi a Renzi e poi si è schierato con Bersani. Ovviamente porta bene il ruolo di Ceccuzzi.
Avanti Siena … ma senza Ceccuzzi, Criccaboni e tutti quelli che osannavano Mussari.
Università di Siena: ecco come la cricca sta prendendo in giro la città e la comunità universitaria. Criccaboni non ha nessun piano di risanamento
Novembre 26th, 2012 — Note redazionali
Siamo al paradosso e alla fiera dei paradossi. Un’intera comunità universitaria anestetizzata e distratta mentre la solita cricca sta continuando verso il baratro. E un’intera città, dalla magistratura alla politica che non hanno la forza di reagire alle illegalità e alle pochezze di un ristretto gruppo di docenti che mortifica quotidianamente un ente pubblico che dovrebbe funzionare nel rispetto delle regole e che sarebbe adibito a centro di studio e di formazione culturale e scientifica, pagherà oltre a tutto il resto la crisi creata dal groviglio armonioso. Ma poi arriva l’altro paradosso: banca MPS che dovrebbe congelare i mutui dell’università (come richiesto da Criccaboni) firma con lo stesso Criccaboni per affidare agli uomini dell’università la consulenza (che fine ha fatto la famosa convenzione?) sulla due diligence per le imprese private. Praticamente chi non è in grado gestire economicamente l’ente viene chiamato dalla banca che gestisce i mutui del medesimo ente a controllare la situazione delle imprese private della banca. Ditelo allora che siete dei geni!! Ma costa succedendo all’università? Succede esattamente quello che succedeva ai tempi di Piero Tosi: all’esterno con l’ausilio del solito giornalista del groviglio armonioso fanno passare il messaggio che va tutto bene(poi arrivano anche nomine per Criccaboni,etc etc) ma in realtà la situazione è drammatica,drammaticamente ingestibile. E che cosa vorrebbe fare Criccaboni? Lasciare alla futura gestione del 2017 il peso dei mutui.Praticamente congelare l’esposizione in modo da galleggiare e continuare a dire che lui lavora per il risanamento (il famoso risanamento virtuale). Voleva vendere gli immobili e non li ha venduti; aveva promesso che nel bilancio sarebbero arrivati i soldi del DIPINT dalla Regione ma non sono arrivati (arriveranno, ma non è il Criccaboni con le sue fantasie che determina il bilancio della Regione),insomma voleva voleva ma non ha fatto e non sta facendo niente per risanare l’ateneo. Il Criccaboni gira solo come un elemosinante della contabilità per avere aiuti tampone per spostare nel tempo l’esposizione finanziaria dell’ateneo. I vertici (abusivi) dell’ateneo sono in attesa del parere del ministero per poter congelare i mutui con banca MPS. Il peso dei mutui alle prossime gestione.Troppo comoda cosi! Nel frattempo il direttore amministrativo dell’università ha un contratto con 30 mila euro in piu’ di stipendio annuo; ci sarebbe anche un esposto su questa storia cosi come sulla selezione del direttore amministrativa. Criccaboni e Fabbro hanno firmato una lettera piena di abuso d’ufficio per favorire quel docente che intrallazzava con Criccaboni; ci sarebbe un esposto anche su questa vicenda. In questi due anni i due incompetenti e abusivi, Criccaboni e Fabbro, l’unica cosa che hanno portato a compimento è stato il salario accessorio al personale tecnico amministrativo. Insomma cari politici e cari magistrati, l’università di Siena,proprio perché in questi due anni la solita cricca non ha lavorato per il bene dell’ente, vive una situazione difficile di liquidità e le soluzioni per rimettere in sicurezza i conti per rilanciare l’ateneo sono due: o il commissariamento o un nuovo rettore. Se poi la crisi di liquidita e la crisi di etica e legalità che vive l’ateneo senese soddisfa tutti, allora, avanti così.
Crac pastificio Amato: Paolo Del Mese a processo insieme ad altre 28 persone.Fissata la data del processo per l’11 febbraio 2013.Con la chiusura del filone sulla bancarotta,altri sono i filoni aperti dalla magistratura salernitana
Novembre 24th, 2012 — Note redazionali
Ieri 23 novembre 2012 si è tenuta davanti al GUP del Tribunale di Salerno la seconda udienza preliminare per il filone dell’inchiesta sulla bancarotta fraudolenta dell’ex pastificio Amato. Sono 28 le persone mandate a processo dal GUP.La data è stata fissata per l’11 febbraio 2013. Il GUP manda a processo anche l’ex parlamentare e amico di Franco Ceccuzzi, il mastelliano Paolo Del Mese. Infatti come da verbale dell’interrogatorio di Del Mese,nel 2006 Franco Ceccuzzi e Giuseppe Mussari avevano partecipato alla cena a Salerno insieme a quelli coinvolti nel processo o che hanno patteggiato la pena.
“Per tutti, a vario titolo, si ipotizzano reati fallimentari, di natura distrattiva e dissipativa, che hanno contribuito – se non determinato – il tracollo della “Antonio Amato”. Sono almeno dieci i milioni di euro che, secondo le accuse, sono stati sottratti alle casse del pastificio per operazioni di fatto inesistenti o per le quali è stato “gonfiato” l’importo, senza contare gli oltre quaranta milioni di euro di somme richieste, ed ottenute, dalle banche nonostante la chiara insolvenza e lo stato di crisi in cui versava l’azienda. Somme prelevate anche in contanti, per esigenze personali del tutto estranee alle attività d’impresa”
“Ma se da un lato l’indagine sulla bancarotta può dirsi chiusa, sono altri i filoni investigativi aperti dalla procura per nuove ipotesi di reato emerse anche a seguito di recenti interrogatori che potrebbero presto portare a nuovi sviluppi”
P.S. Nella foto di repertorio Franco Ceccuzzi alle giostrein un momento di svago insieme a Paolo Del Mese.
Sulle note della canzone “Mi Vendo” di Renato Zero la rivisitazione dei dipendenti di MPS in sciopero “Mi Vendon”….
Novembre 24th, 2012 — Note redazionali
Clicca sul link per ascoltare l’audio https://crabgrass.riseup.net/dimps12/mi-vendon+167050
Sanità: la vicenda del PET delle Scotte e l’inchiesta che coinvolge il membro del cda di banca MPS
Novembre 23rd, 2012 — Note redazionali
Un nostro lettore commentando il nostro blog ci ha scritto “ ma voi non vi occupate mai della sanità?”
Caro lettore, ci siamo tenuti un po’ lontani dalle vicende ospedaliere senesi e della sanità in generale perchè altri, come L’Eretico, seguono e affrontano nel dettaglio le varie problematiche. Oggi però stimolati da un lettore interveniamo su due vicende di enorme importanza: la vicenda del PET delle Scotte e l’inchiesta che coinvolge il membro del cda di banca MPS Alberto Aleotti; soprattutto del PET.
La questione dell’assenza del PET all’ospedale Le Scotte di Siena è stata segnalata e argomentata sui giornali dall’ex consigliere comunale di Siena Enrico Tucci. E ha fatto un’opera seria e importante per la cittadinanza. Ecco l’articolo del Tucci http://www.ilcittadinoonline.it/news/154570/Altro_che_ospedale_principe__alle_Scotte_manca_la_Pet___.html
Come segnalato dal Tucci: “Quando in commissione sanità al Direttore Morello dal sottoscritto vennero chieste spiegazioni in proposito la risposta, incredibile ma vero, fu che mancava una autorizzazione del Comune per poter continuare i lavori del cantiere della PET”. Il sindaco in quel momento era il solito Franco Ceccuzzi. Noi abbiamo fatto alcune verifiche e abbiamo scoperto che quanto scritto dal Tucci corrisponde a verità. E in quel periodo se vi ricordate il Ceccuzzi e i suoi uomini avevano imbastito uno scontro con l’ex direttore Morello. Invece di far dare l’autorizzazione per il cantiere del PET, il Ceccuzzi e i suoi uomini perdevano tempo con i soliti scontri politici sulle spalle dei cittadini.
Questa è la storia. Oggi,proprio, per fornire un servizio utile e quindi far risparmiare soldi ai contribuenti, invitiamo il Commissario Laudanna a provvedere alle necessarie autorizzazioni,rimediando cosi agli errori dell’ex sindaco Ceccuzzi.
Di altra valenza e portata è l’inchiesta che coinvolge la ditta farmaceutica Menarini (azionista con il 4% della banca MPS) e Alberto Aleotti membro del cda di MPS.
Per comprende meglio questa vicenda vi segnaliamo l’articolo di Repubblica a firma del giornalista Michele Bocci.
TUTTE le Asl italiane, oltre trecento, tutte le Regioni, i Ministeri della salute e dell’ economia, l’ Aifa, agenzia del farmaco, e l’ Agenzia delle entrate. Secondo la procura di Firenze sono stati tutti danneggiati dalla Menarini, il più importante gruppo farmaceutico italiano, al cui presidente onorario Alberto Aleottiè contestata la truffa aggravata al sistema sanitario, e per questo sono stati invitati a presentarsi come parti offese all’ udienza preliminare che si svolgerà il 30 gennaio 2013. I carabinieri del Nas di Firenze stanno notificando in queste ore a tutti i soggetti pubblici l’ invito del gip Silvia Cipriani. Anche se solo una piccola parte di coloro che vengono invitati accettassero di costituirsi parte civile, si darebbe vita a una super-udienza e poi, probabilmente, a un processo “monstre”. Del resto i numeri della vicenda penale di Menarini sono impressionanti. Secondo le accuse, l’ azienda della famiglia Aleotti avrebbe tratto, mediante una rete di triangolazioni commerciali, un “ingiusto profitto” di ben 575 milioni di euro da sette principi attivi. Il danno per il servizio sanitario nazionale, sempre stimato da chi accusa la casa farmaceutica fiorentina, sarebbe di 860 milioni di euro dal 1984 al 31 dicembre 2010. Proprio per questo i tutti i soggetti pubblici sanitari vengono informati che potranno chiedere il risarcimento del denaro ingiustamente speso. Nell’ inchiesta dei pm Luca Turco, Ettore Squillace Greco e Giuseppina Mione, si accusa di truffa Alberto Aleotti, presidente onorario di Menarini e dominus dell’ azienda fino a due anni fa. Attraverso società fittizie a lui riferibili, avrebbe sovrafatturato il costo dei principi attivi acquistati da “Bristol Myers Squibb”, “Meiji Seika Pharma International”, “Astra Zeneca Ab”, “Fujisawa Pharmaceuticals”. In questo modo faceva risultare al Comitato interministeriale prezzie al Ministero di aver dovuto sopportare costi maggiori del reale e quindi strappava prezzi di vendita al dettaglio più alti di quelli che avrebbe ottenuto se avesse dichiarato il costo effettivo dei principi attivi. Così il sistema sanitario si è trovato per decenni, secondo le accuse, a sostenere costi più elevati quando rimborsava i medicinali ai farmacisti. Nell’ inchiesta i figli di Alberto, Lucia e Alberto Giovanni, e otto collaboratori sono accusati di riciclaggio degli enormi profitti. In questi mesi la casa farmaceutica fiorentina sostiene di attraversare un periodo di difficoltà per le norme sull’ obbligo da parte dei medici di prescrivere sulle ricette il principio attivo e non il nome commerciale del farmaco. Sono stati minacciati circa mille licenziamenti e la Regione si è impegnata per scongiurarli. Ieri l’ assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini ha detto che giovedì 6 dicembre si terrà un incontro al ministero dello sviluppo economico per discutere del caso Menarini. «Auspico – ha detto Simoncini- che si arrivi con qualche novità anche per quanto riguarda la norma sulla prescrizione dei farmaci generici, attualmente in discussione in Parlamento, dopo la presentazione di emendamenti di Udc, Lega, Pdl e Pd che propongono di trasformare in facoltà l’ obbligo di prescrizione da parte del medico. Una modifica importante per il settore farmaceutico italiano». Sempre ieri in consiglio regionale l’ assessore alla sanità Luigi Marroni ha risposto a una interrogazione del consigliere del Gruppo Misto Dario Locci su finanziamenti regionali a società del Gruppo Menarini. Ha escluso che siano giunti contributi pubblici alla Fiesole Auditorium e alla Fondazione Internazionale Menarini, mentre è stato finanziato dalla Regione con 2,5 milioni di euro il progetto «Sviluppo di farmaci innovativi per la terapia del dolore» della Menarini Ricerche e della Università di Firenze.
Università di Siena: “L’illegittimità del provvedimento e l’inesistenza della dichiarazione di conformità alla normativa, che esclude il ricorso a tale procedura, dovrebbero convincere i consiglieri di amministrazione (per giunta a fine mandato) a non approvare tale delibera”
Novembre 23rd, 2012 — Note redazionali
Buongiorno magistrati, buongiorno membri del cda dell’ateneo e buongiorno organi d’informazione, riproponiamo sul nostro blog l’intervento del prof. Giovanni Grasso sul blog Il senso della misura http://ilsensodellamisura.com/2012/11/23/e-fondata-la-richiesta-dinterdizione-dal-ruolo-e-dallattivita-dei-vertici-dellateneo-senese/
Di recente, alcuni mezzi d’informazione locali hanno riportato la notizia di un esposto, alla Procura della Repubblica di Siena, riguardo alla retribuzione del Direttore amministrativo. Con la denuncia si chiedeva anche l’interdizione di Angelo Riccaboni e di Ines Fabbro, rispettivamente, dalla carica e dal ruolo di rettore e dall’attività e dal ruolo di Direttore amministrativo. La richiesta della misura cautelare era motivata dal pericolo di reiterazione del presunto reato e inquinamento probatorio. Per i vertici dell’ateneo senese, queste, sono accuse gravi e richieste pesanti, che i diretti interessati hanno eluso. Ebbene, rientra nella reiterazione di un abuso il provvedimento che si sottopone all’approvazione del CdA, nella riunione odierna? Nonostante il poco invidiabile primato di un Ateneo con il più alto indice d’indebitamento, l’amministrazione universitaria senese ha deciso di «utilizzare in assegnazione temporanea», presso la Divisione Ragioneria, 1 unità di personale dell’USL 7 di Siena per «una necessaria maggiore presenza di esperti di contabilità economico-patrimoniale». Il costo totale del comando ammonta a trentamila euro l’anno per un massimo di tre anni, non considerando l’ineludibile trattamento accessorio e altre indennità. Evidentemente, le attuali 46 unità di personale della Divisione Ragioneria non sono sufficienti – o non possiedono le competenze? – per assicurare la «riorganizzazione delle attività amministrative e contabili dei nuovi dipartimenti», oltre che per attuare le «nuove disposizioni normative in materia di bilancio delle università». L’illegittimità del provvedimento e l’inesistenza della dichiarazione di conformità alla normativa, che esclude il ricorso a tale procedura, dovrebbero convincere i consiglieri di amministrazione (per giunta a fine mandato) a non approvare tale delibera.
Perchè l’ex portavoce non pubblica le dichiarazioni sull’acquisto di Antonveneta rilasciate da Ceccuzzi?
Novembre 23rd, 2012 — Note redazionali
Di prima mattina passi dall’edicola per comprare una rivista di caccia e pesca e mentre esci ti accorgi di un giornaletto a diffusione gratuita settimanale:il Gazzettino Senese. Lo prendi,lo sfogli a casaccio e ti accorgi di una intera pagina pubblcitaria di banca MPS (il giornalino è gratuito ma MPS paga per la pubblicità). Poi lo sfogli con calma e ti accorgi che le firme degli articoli sono tutte di persone schierate con Ceccuzzi e l’intero giornaletto parla esclusivamente del PD. A un certo punto gli occhi cadono sullo scambio di lettere tra un’associazione politica di opposizione che replica a un articolo precedente del Gazzettino. Il vice direttore del Gazzettino risponde all’associazione invitandola a rendere pubbliche le dichiarazioni contro l’acquisto di Antonveneta del 2007. Leggo la firma del vice direttore e la considerazione sorge spontanea. Perchè il vice direttore non pubblica le dichiarazioni di Ceccuzzi sull’acquisto di Antonveneta? Per la cronaca il vice direttore del Gazzettino è David Taddei, quello che faceva il portavoce al Ceccuzzi in Comune.
Alle primarie del centrosinistra vota LAURA PUPPATO. Ecco la dichiarazione della Puppato sulla vicenda MPS: “Inaccettabile scaricare responsabilità su lavoratori”
Novembre 22nd, 2012 — Note redazionali
Domenica 25 novembre alle primarie del centrosinistra vota per una donna coraggiosa e preparata.
VOTA LAURA PUPPATO
Cambiamo l’Italia sostenendo Laura Puppato.
Ecco la dichiarazione sulle vicende di MPS rilasciata da Laura Puppato.Una dichiarazione che condividiamo in pieno.
Seguo con preoccupazione l’evolversi della situazione dei lavoratori del gruppo Monte dei Paschi di Siena. E’ inaccettabile che le responsabilità di una scellerata e cattiva gestione sia ora dalla nuova dirigenza aziendale scaricata sui lavoratori. Il piano industriale 2012-2015 prevede cessioni d’asset, esternalizzazioni e significative ristrutturazioni delle aree territoriali, quali soluzioni al contenimento dei costi.L’Azienda ha inoltre disdettato il Contratto Integrativo Aziendale andando ad intaccare le condizioni contrattuali collettive dei lavoratori. L’esternalizzazione dei servizi è in controtendenza con l’accordo siglato da Abi e sindacati, e introdurrebbe la progressiva precarietà del rapporto di lavoro per migliaia di lavoratori sparsi su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle province di Siena, Mantova, Firenze, Lecce, Padova, Milano e Roma. L’obiettivo di riduzione dei costi strutturali puo’ avvenire in altro modo, secondo le proposte avanzate dai sindacati. Perché la cessione ad altre società delle attività e del personale, non garantisce assolutamente il posto di lavoro ed il contratto dei bancari agli oltre 2.300 dipendenti interessati, se non per un breve periodo di tempo. Non vorrei che si aprisse uno scenario altamente negativo per il mantenimento di questi posti di lavoro. Non vorrei che il percorso che e’ iniziato fosse l’anticamera della mobilita’ e il preludio al licenziamento. Chiedo che il Partito Democratico oltre all’interpellanza urgente che sara’ presentata alla Camera la prossima settimana, si faccia carico in tutte le sedi istituzionali e locali per far ripartire la trattativa tra le parti. Infatti il governo non può rimanere insensibile rispetto a uno dei maggiori operatori nel settore del credito in Italia e nei confronti del quale sara’ esposto per un importo complessivo di 3,4 miliardi di euro”.
Qualcuno continua a pensare che la banca è il proprio regno. Ma almeno questa filosofia (come da foto) di vita ai censori di MPS può andar bene?
Novembre 22nd, 2012 — Note redazionali
Dopo aver inibito la lettura di Fratello Illuminato oggi la banca MPS inibisce la lettura anche del blog Il Gavinone. Avanti il prossimo. Al terzo classificato che cosa regalate? Le felpine 1472 o l’autografo del mega genio della comunicazione David Rossi con annessa traversata del Tevere sul motoscafo?
Ovvia, ma siete permalosi. E siete anche poco furbi. Il vostro intento è impedire la lettura dei blogs? Molti leggono con i cellulari e in tantissimi la sera dalle 19 alle 22 (da diverso tempo in questa fascia d’orario serale abbiamo 4500 contatti di media). In questo momento come Fratello Illuminato viaggiamo a una media di contatti unici al giorno di ben 9.800.
Questa censura cari Profumo e Viola ci fa il solletico; però all’esterno e anche all’interno passa l’idea che volete impedire la circolazione delle informazioni.Brutta cosa la censura. E come minimo per inibire i blogs si sono attivati anche i due mussariani Valentino Fanti e David Rossi. Bravi,attendiamo il terzo da inibire.
La foto che pubblichiamo rappresenta un momento di relax durante la pausa lavorativa; un momento di effusioni e di internalizzazioni di alta filosofia di vita. Se interrompete l’inibizione vi garantiamo una pubblicazione altamente disinibita almeno una volta a settimana.
No blog, No tromb!
P.S. Cari Profumo e Viola appena il governo e la UE avranno definito i termini del soccorso dello Stato sarà nostra premura segnalare le varie sponsorizzazioni e pubblicità ai giornaletti settimanali cartacei e quelli online. Quando ci sono di mezzo i soldi dei contribuenti non c’è censura che vince. Buon lavoro e complimenti per questi gesti edificanti.