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La diligenza(l’università di Siena) è stata saccheggiata e il Criccaboni pensa alle “due diligence”

Due diligence: L’espressione inglese due diligence identifica il processo investigativo che viene messo in atto per analizzare valore e condizioni di un’azienda, o di un ramo di essa, per la quale vi siano intenzioni di acquisizione o investimento.

 A noi risulta, ma in giornata verificheremo meglio, che il noto abusivo e dissestatore Angelo Criccaboni, abusivissimo alla carica di rettore dell’università di Siena ha messo in piedi una società o similare a una società, per la verifica della “due diligence”. Già il fatto che un personaggio come Criccaboni ha pensato di occuparsi di questo merita l’intervento della Guardia Nazionale. Gira voce che ha costituito questa società con un altro personaggio e ora stiamo cercando di capire se l’operazione coinvolge direttamente l’ateneo e se c’è di mezzo anche qualche sinergia con qualche banca. Questo le inventa tutte per non fare il rettore e per continuare ad occuparsi dei “rapporti con le aziende private” (Arezzo docet).

In giornata provvederemo a stanare l’operazione.

Nel frattempo ci chiediamo e chiediamo a chi di dovere:

  • Che fine ha fatto il fascicolo sulla selezione del direttore amministrativo con la commissione presieduta dal Criccaboni;
  • Come mai Criccaboni e Fabbro non sono stati ancora chiamati alle loro repsonsabilità per aver firmato una lettera “abusiva” per favorire il docente amico e collega del Cricca, Lorenzo Frediani;
  • Come mai il Cricca non è sotto processo per quelle vicende del Cresco e di Arezzo;
  • Come mai non è stato fatto un dovuto provvedimento interdittivo per l’abusivismo conclamato;
  • Come mai il MIUR non ha ancora annullato il decreto di nomina.

 Insomma, l’università è stata saccheggiata (che fine ha fatto l’inchiesta sul dissesto), Boldrini ordinava libri non autorizzati, Il Cricca dissestatava, non c’è un piano di rilancio e oggi il Criccaboni si occupa delle “due diligence”.

In tutta la penisola italica c’è un magistrato?

E sullo sfondo … il dissesto

Nel film dei Monthy Python “Il senso della vita” c’è una scena girata in un parco nella quale sullo sfondo si intravede una enorme statua di un piccione con tutti gli omini sopra che ci cacano sopra. Vale a dire l’esatto contrario della realtà nella quale i piccioni riempono di cacche le statue umane. Ora in questo video che Il Santo ha messo sul suo stimato blog c’è l’ex assessore Massimo Bianchi che parla della riedizione del famigerato libro di Alessandro Orlandini. Guardate un po’ chi c’è sullo sfondo! Un panorama umano del dissesto vero e proprio. Si vedono infatti Gabriella Piccinni che discorre animatamente con il cittadino semplice Ceccuzzi e un dissestatore piccolo di statura, ma grande nelle capacità dissestatorie che si aggira presumibilmente in cerca di qualche gazebo o stand da dissestare o, altrimenti, in qualche editore cui ordinare libri illegalmente al fine di commettere qualche danno erariale. I protagonisti VERI della scena sono loro, non certo il candido Bianchi che spara superscazzole come fosse antani.
Ora, siccome siamo dei signori e non vorremmo passare da maleducati e buzzurri con una signora, ci occuperemo un po’ anche di lei visto che – per ragioni a noi sconosciute e che è forse è meglio non conoscere, Gabriella Piccinni dove c’è un po’ di miserabile potere da raccattare è sempre presente. Sono infatti decenni che qualsiasi posticino in CdA, comitati cazzi e mazzi che riguardano la cultura (con la “c” minuscola) lei c’è. Come c’è da raccattare due lire giustificandole con la passione per la sua città (“viva la LORO Siena”) lei risponde presente.
http://www.youtube.com/watch?v=s-WbdUzK_YU&feature=player_embedded
Insomma non facciamo i tangheri!!! Prima le donne e poi i bambini si dice sempre. Noi siamo partiti dai bambini e siamo arrivati alle donne. Pazienza. Facciamo ammenda e rimedieremo a brevissimo e ripetutamente. Intanto guardate bene il video e godetevi quel bel terzetto del dissesto (tutto rigorosamente del Partito Dissestatori), non solo finanziario, ma anche etico e culturale: il genio di Via Roma 56, il cittadino semplice Ceccuzzi nonché sopraffino spaghettaio e la pasionario delle candidature a tutto Gabriella Piccinni.
Poi ve ne raccontiamo quattro e ci facciamo due risate tutti insieme. Va bene così?

Manuale del Genio e della Follia contabile. Capitolo secondo. Gli spaghetti ti allungano la vita (sottotitolo: Vide ‘o mare quant’è bello! Spira tanto sentimento)

« Allora mi ricordai il suggerimento di una grande principessa a cui avevano detto che i contadini non avevano più pane e che rispose: che mangino delle brioches. Perciò mi comprai una brioche. »

(Jean Jacques Rousseau, Le confessioni)

Alcune aziende senesi sono in crisi? Una ricetta imprenditoriale per accedere al credito bancario e rilanciare le imprese potrebbe essere: riconversione aziendale e apertura di un pastificio. Gli spaghetti allungano la vita. Alle banche, soprattutto al Monte dei Paschi piace l’idea di un pastificio collettivo senese? Se ripensiamo al pastificio Amato di Salerno l’idea potrebbe interessare.

Se alle aziende senesi manca il grano (inteso come denaro) che si lancino sul grano (inteso come materia prima per la pasta) (cit. di un contadino banchiere)

Chissà cosa ne pensa la magistratura senese del credito bancario erogato in quel di Salerno? Con molta probabiltà dovrebbero averla letta la vicenda. Non è un problema; con il manuale le notizie ritornano di attualità.

Finanziamento e cena del 2006

 Il GIP di Salerno (GIP non è uno pseudonimo ma il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno) scrive: “A dimostrazione di tutto ciò ci sarebbe, tra l’altro, l’operazione con cui il 1 marzo del 2007 viene stipulato un atto di pegno e quietanza finale tra la Banca Monte dei Paschi di Siena e la Amato Re srl, relativo ad un finanziamento fondiario di 16 milioni di euro accordato, poi, il 29 dicembre 2006. Il Gip che riconosce come questo finanziamento sia stato accordato a condizione onerosissime per l’intera famiglia Amato, e pur dicendosi “non in grado di giudicare la valenza economica del progetto imprenditoriale, né quanto l’azienda fosse in grado di gestire autonomamente il suo business, né ancora quanto il piano finanziario ipotizzato potesse avere una fondata aspettativa di realizzo”, ritiene che sia “alquanto strano” che una banca abbia potuto finanziare per decine di milioni una società neo costituita, dotata di un capitale sociale di appena 10mila euro e con il solo impegno alla sottoscrizione di capitale in aumento da parte dei soci per 5 milioni di euro. In questa operazione avrebbe fatto da mediatore proprio l’ex parlamentare Paolo Del Mese, mettendo in contatto il Cavaliere Giuseppe Amato, capostipite della famiglia e della società, con il presidente dell’istituto di credito costando alla famiglia ingenti somme di denaro.”

Ricordiamo anche che nel 2006 avviene questo: Paolo Del Mese nell’interrogatorio rilasciato ai magistrati ha dichiarato: “Vengo avvicinato dal cavaliere Amato nel 2006 e mi chiese di parlare e organizzai una cena a casa del cavaliere Amato in costiera. C’era tutta la famiglia Amato (anche Antonio che viaggia sulla barca di 20 metri e che sto pensando di querelare), Mussari, Ceccuzzi e il sindaco De Luca”.
Presentai Amato a Mussari, io non ho mai partecipato a una riunione tecnica per il famoso pool, ho sempre parlato con il presidente Mussari che era mio amico.”

 Considerazioni della redazione. Che ci facevano il Ceccuzzi e il Mussari a quella cena?

 A dimostrazione che i pastifici portano fortune: Del Mese dichiara“Ho presentato personalmente Anastasio ad Amato Jr. Ho inserito, tramite Ceccuzzi, Anastasio nella Consumit.”(Consum.i società del gruppo MPS)

 Se apriamo il pastificio Fratello Illuminato ce li date anche a noi 16 milioni di euro?

 P.S. Ricordatevi che Del Mese e altri protagonisti della vicenda sono già agli arresti domiciliari.

http://www.youtube.com/watch?v=ls7iNWTlAEs

Ester Cicala. Hanno esternalizzato anche le cene del mercoledi

Come il morbillo, anche l’epidemia delle esternalizzazioni sta contaggiando tutti i meandri della città: dalla banca al cervello di alcuni docenti universitari e udite udite anche le famose cene del mercoledi sera ai Rozzi. Eh si! Gli amici del mercoledi non possono piu’ cenare ai Rozzi;il ristorante è chiuso. Tocca esternalizzare le cene: dalla febbre del sabato sera alle esternalizzazioni del mercoledi sera. L’empidemia mi coinvolge e quindi ho dovuto esternalizzare le mie piacevoli nottate. Da giorni pratico l’amplesso esternalizzato.
Chissà dove si ritroveranno il noto giornalista della tv di Stato e i suoi ospiti fissi? Fondamentalmente mi sono simpatici e colta da spirito solidaristico ho deciso di indicare loro il ristorante per le cene esternalizzate. Tutti a cenare allo Squero di Rimini; il famoso ristorante dove Schiavone e Bettini (il noto studioso dei vampiri antichi) degustavano l’ottima cancelleria. No Esternalizzazioni No Party!
Mi son dovuta comprare anche una maschera antiesternalizzazione.

Tommaso Occami. Tutti al Garden!

Se qualcuno sentisse la mancanza del Mussari potrebbe tranquillamente risolvere il problema andando o la mattina della domenica a casa di Aceto o all’Hotel Garden. Il nostro consiglio è di andare al Garden. Il motivo è semplice potreste incontrare tranquillamente seduti a consumare un pasto l’ex presidente del Monte con il cittadino Ceccuzzi ambedue iscritti al PD, dove d sta per dissestatori. E fra un piatto e l’altro potreste tranquillamente partecipare alla definizione delle strategie per la gestione del partito dei dissestatori, appunto, e alle mosse per la prossima campagna elettorale. Nulla di nuovo perchè si gioca con vecchi schemi, ma interessanti per capire come i due si muovono ancora all’unisono. La questione è come mettere in piedi una forza che pur non essendo interna al PD (dissestatori) ne possa condizionare le scelte, in caso di primarie, e convogliare voti sul candidato Cecuzzi. Lo schema è semplice basta rispolverare quello del 2011 abortito per volontà del Cenni e del Monaci grande. Costituire un movimento che metta insieme il mangiatore di sedie, basta vedergli il sedere, Marzucchi (Siena Futura) con i riformisti, riconoscibili anche questi dal didietro, con quelli di Per Siena, non faccio la battuta perchè è scontata, e la miscela è fatta. Se ci fossero le primarie sarebbero pronti, tutti laici e progressisti in più senza fare una grinza come i soldatini. Alle elezioni potrebbero portare un po’ di professionisti del tipo del Mandarini o del Pisillo passando per l’architetto Andrea Milani e qualche personaggio di contrada. Con Mussari che rimetterebbe in corsa i suoi fidati De Gortes e Mauro Rosati. Ecco la frittata è pronta insieme al fatto che le uova (da tradurre) si sono rotte da tempo. Considerazioni! Una per bambolotto Guicciardini che ieri abbiamo letto sulle pagine un po’ strambe della Nazione. Strambe perchè a senso unico. Questa sarebbe l’autocritica che avete iniziato a fare? Complimenti! L’autocritica si fa indicando i nomi e i cognomi dei responsabili del dissesto cittadino e magari con qualche azione concreta, magari, non so, un viaggetto al palazzo spadoliniano della Lizza. Non ci adombreremo se poi racconterete il pellegrinaggio, anzi ve ne daremo atto e ve saremmo grati. So bene che la cosa è impossibile, ma mi illudevo sul cambiamento effettivo di passo da parte del PD, da leggere, in questo caso, con democratico. L’autocritica si farebbe secondo il nobile di San Giminiano ricandidano Ceccuzzi alla carica di sindaco, magari con i “grissini” che gli sono rimasti in tasca, dopo i pasti al Garden con il suo amico Mussari? Suvvia, non ci prenda per sprovveduti. Non siamo come il Vignini così giovane e così inquadrato. Come si può affermare: lasciamo perdere il passato e pensiamo al futuro, quale futuro? Con quali mezzi? Su quali macerie? Stavo per scrivere che il responsabile dei giovani del partito dei dissestatori è un revisionista, non si offenda! Revisionismo è una corrente seria e importante del movimento operaio, quello che lei dovrebbe rappresentare (colgo l’occasione mi scusi per parlare del passato). È il pensiero che ha aperto alla socialdemocrazia europea contro la degenerazione leninista e soprattutto stalinista. Poi a ben vedere per Siena, visto il culto della personalità, ho pensato che per Vignini forse sarebbe stato meglio: negazionista, negatore del passato. Del passato il suo partito non può liberarsene per il disastro che è stato capace di fare e per i soliti noti: Marzucchi, De Gortes, Rosati,  Mandarini e chi più ne ha più ne metta. A proposito fra un grissino e l’altro al Garden hanno anche deciso il nuovo presidente della Fondazione un certo Giuseppe Mussari, un avvocato di origine calabrese. Per caso voi del PD (dissestatori) lo conoscete? Noi si, purtroppo!

Manuale del Genio e della Follia contabile. Capitolo Primo. Il vizio dei libri a spese dei contribuenti (sottotitolo: un bancomat continuo)

C’è chi ha il vizio del fumo e si fuma il tabacco e chi ha il vizio dei libri e si fuma il danaro pubblico.(cit. di un operaio in cassa integrazione)

Molti si ricorderanno di questa vicenda. Il 26 settembre 2011 avevavo scritto quanto segue:

Preso atto che il Comune di Siena con deliberazione n. 67 del 17.02.2010 definiva i criteri per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l’attribuzione di vantaggi economici per progetti, iniziative ed eventi delle associazioni locali;
Considerato che la situazione economica è difficile e mancano diverse risorse finanziarie e considerato che i sevizi sociali e le strutture pubbliche dovrebbero avere la priorità nell’erogazione di risorse economiche dell’ente;
Considerato che il sig. Maurizio Boldrini e il sig. Orlandini Alessandro sono due iscritti del PD (partito del sindaco e di quasi tutti i membri della giunta) e che gli stessi, soprattutto il sig. Orlandini, si sono schierati attivamente in campagna elettorale per l’elezione del sindaco Ceccuzi;
Considerato che la società Salvietti & Barabuffi Editori S.r.l con sede legale a Colle di Val d’Elsa Z.I. Belvedere ha rapporti economici e di lavoro con il sig. Maurizio Boldrini.

Preso atto che il sig. Alessandro Orlandini è autore di un libro “Piccola storia di Siena edizioni Protagon (citofonare Boldrini)” e preso atto che in data 19 agosto 2011 il suddetto libro è stato presentato durante un aperitivo della festa provinciale del PD alla presenza del sindaco Ceccuzzi, Orlandini e del genio Boldrini.

E’ vero o non è vero che il Comune di Siena non ha mai commissionato al sig. Orlandini Alessandro la stesura di un libro “Piccola storia di Siena”? A noi risulta di no e quindi l’opera è una pubblicazione privata.
E’ vero o non è vero che la società Salvietti & Barabuffi S.r.l. non è un’associazione e nemmeno residente nel comune di Siena? E’ vero o non è vero che in data 9 agosto 2011 all’ufficio amministrazione e supporto organizzativo del Comune è arrivata la richiesta da parte della stessa società di patrocinio per il libro di Orlandini Alessandro per ottenere la concessione di un contributo di euro 15.000,00?
E’ vero o non è vero che la giunta comunale di Siena in data 10 agosto 2011 (quindi il giorno dopo la richiesta della Salvietti & Barabuffi e 9 giorni prima la presentazione alla festa del PD) ha deliberato l’acquisto di n. 750 copie del libro di Orlandini Alessandro (tessera PD) da effettuare in due tranche (250 copie nel 2011 al costo di euro 5.000,00 e 500 copie nel 2012 al costo di 10.000,00)?
E’ vero o non è vero che questa decisione è stata presa perché la Salvietti & Barabuffi e quindi non una commissione cultura o altri uffici del Comune, ha dichiarato che il libro può rappresentare “un oggetto esclusivo da utilizzare anche come omaggio, per gli ospiti di questa amministrazione, in occasione di convivi e visite ufficiali”?

 Le novità del video scoperto dall’agenzia investigativa Paco & Rabanne Bau Investigation.

 

Ecco la prova video dell’intreccio partito-istituzioni-interessi privati: l’intervista al genio Maurizio Boldrini (esponente del PD senese)

Data di registrazione: agosto 2011

Luogo di registrazione del video: Aperilibri nella festa democratica 2011, per il libro “Piccola storia di Siena” di Alessandro Orlandini.

Soggetti del video e persone citate: Maurizio Boldrini, Alessandro Orlandini e l’ex sindaco di Siena Franco Ceccuzzi.

Sbobinatura del video(si ringrazia l’agenzia Paco & Rabanne Bau Investigation); il video integrale

http://www.youtube.com/watch?v=7H6SNbyk5bg )

 

L’intervistatore chiede al genio Boldrini(PD): “A poco più di 10 anni dalla prima edizione Protagon editori con Maurizio Boldrini riedita la “piccola storia di Siena di Alessandro Orlandini (PD)”perchè?”

L’intervistato (Maurizio Boldrini-PD) risponde: “Ma perchè è un momento particolare di questa città, ne avevo parlato con lo stesso sindaco (Franco Ceccuzzi-PD) che aveva apertamente detto che riteneva questo libro molto importante”.

Considerazioni della redazione. Bodrini (PD) afferma che ne aveva parlato personalmente con l’allora sindaco Franco Ceccuzzi (PD).

L’intervistato prosegue nella risposta con delle affermazioni che farebbero incazzare anche i colonnini di piazza. Leggete un po’ come continua a giustificare la riedizione del libro: “Ma più che altro serviva per dare un significato profondo, quindi creare un contesto, a questa velocizzazione della vita politica internazionale e nazionale”.

Considerazioni della nostra redazione. Colpito da evidente narcisimo e megalomania culturale il genio Boldrini arriva ad affermare che il libro dell’Orlandini “serviva per dare un significato profondo alla vita internazionale..”. Ma vai Boldrini … vai, che di supercazzole ne hai scritte troppe fin dai tempi della mangiatoia.

L’intervistatore continua con le domande: “Cosa cambia con questa riedizione?”

L’intervistato risponde (con un’evidente contraddizione): “Ma molto….., da un punto di vista dello scritto è lo stesso di allora … c’è l’aggiunta del sesto capitolo..”

Considerazioni della redazione. Da quanto si comprende cambia che si sono fatti dare i soldi dal comune di Siena.

A noi risulta che il Comune ha tirato fuori 5mila euro per il libro e avrebbe bloccato gli altri 10mila dopo il nostro intervento. E’ tutto da verificare perchè sarebbe grave anche aver pagato l’importo di 5mila euro. Qui siamo di fronte a un uso personale e per gli uomini del partito delle risorse pubbliche senza alcune giustificazione finalizzata all’interesse collettivo. Chi va a segnalare la faccenda ai magistrati?

P.S. Mentre i negozi chiudevano, le aziende erano in crisi e oggi non si trovano i soldi per iscrivere al campionato le squadre femminili, i soliti noti (qualcuno troppo noto per altre vicende di dissesti) venivano e vengono premiati dalle istituzioni locali. Ecco chi sono gli esponenti del centrosinistra senese, del PD soprattutto.

Un nuovo Manuale delle edizioni Fratello Illuminato: Manuale del Genio e della Follia contabile

Dopo il successo del Manuale dei dissestatori e del Manuale dei post-dissestatori, il ramo edizioni Fratello Illuminato pubblica un nuovo manuale: il Manuale del Genio e della Follia contabile.

L’ispirazione del manuale è affiorata nella mente del cane Paco, grande studioso lombrosiano. Cesare Lombroso, psichiatra, antropologo e criminologo del XIX secolo. Cesare Lombroso nacque a Verona nel 1835. Incaricato di un corso sulle malattie mentali all’università di Pavia nel 1862, divenne in seguito (1871) direttore dell’ospedale psichiatrico di Pesaro e professore di igiene pubblica e medicina legale all’università di Torino (1876), di psichiatria (1896) e infine di antropologia criminale (1905).Fondò poi il Museo di Antropologia Criminale di Torino, che raccoglie i materiali di tutte le sue ricerche (da cimeli a reperti biologici, da corpi di reato a disegni, da manoscritti a fotografie e strumenti scientifici). Lombroso muore nel 1909.

Gli argomenti trattati nel nostro Manuale differiscono dal manuale di Cesare Lombroso “Genio e follia” scritto nel 1864. Il nostro, tratta dei disastri e delle pene (ancora non applicate) con riferimento al dissesto sistematico delle casse pubbliche senesi. Il primo capito del Manuale affronta le vicende del genio senese Maurizio Boldrini. Il cane Paco ha ritrovato un video del Boldrini e durante l’ascolto dello stesso sono emerse delle verità su argomenti trattati dal nostro blog. Domani la pubblicazione del primo capitolo: Il vizio dei libri a spese dei contribuenti (calma non si tratta dei noti volumi in onore di Luigi ma di altro … suspence …)

Campagna elettorale a colpi di scritte sulla schiena. Dopo Madonna anche Boldrini o Bettini?

Ieri, la famosa cantante Madonna,al concerto tenutosi allo Yankee Stadium ha esibito dietro la schiena la scritta OBAMA ed ha dichiarato: “Ringraziamo il cielo Michelle Obama  per il suo bel marito”.

Il genio della comunicazione Boldrini Maurizio farà lo stesso per sostenere Ceccuzzi e chi ringrazierà, forse le casse dell’università, il cielo sopra Stigliano e il marito di Ornella?

O forse a tatuarsi la scritta “Ceccuzzi” sulla schiena, per rimanere in tema di canto, ci penserà il noto cantore dell’ode patetica in onore del marito di Ornella, lo studioso dei vampiri antichi Maurizio Bettini?

Carneade. I sellati e il Santa Maria della Scala

I sellati del disboscatore Cannamela hanno organizzato all’interno della loro festicciola alla Lizza un incontro pubblico sul Santa Maria della Scala giovedì 13 un quarto alle sei. Furbini, i sellati del potatore compulsivo hanno invitato gli oratori cercando di mantenersi in equilibrio tra la stretta osservanza ceccuzziana ben rappresentata dalla candidata a tutto Gabriella Piccinni e, con qualche borbottante distinguo, da Roberto Barzanti, e l’eresia del buon senso e della competenza incarnata da Tomaso Montanari (Tomaso con una emme sola, sellati, correggete il programma). Il giochino è scoperto: spacciarsi per non organici, alternativi, cercare di incanalare il dissenso e poi farlo sfociare nella piena gioiosamente destinata a riportare il cittadino semplice Ceccuzzi a palazzo pubblico. Sono invitati alcuni lavoratori del Santa Maria della Scala e dell’Opera del Duomo a parlare; si consiglia vivamente a tutti gli altri lavoratori del museo e dell’Opera di andare ad ascoltare, non vorremmo che si sentissero dire anche dai sellati dello sradicatore che i loro posti di lavoro sono salvi e che il museo è aperto, come proclamato dai Ceccuzzi boys (and girls).
E a proposito di PD e Santa Maria della Scala sarà anche il caso, in vista delle prossime elezioni comunali, che il Partito Dissestatori la smetta di considerare il museo uno spazio privato a sua completa disposizione, dove impunemente lanciare la candidatura del cittadino semplice Ceccuzzi, oppure girare il sequel del forum della cultura, magari affidandone la regia all’astro nascente Rita Petti, visto che l’Alvar Aalto di via Tommaso Pendola, in seguito alle rasoiate inferte dal mio giovin collega filosofo Tommaso Occami, pare preferisca starsene un po’ in disparte. Ecco, vi saltasse in testa un’altra volta di occupare militarmente il Santa Maria della Scala, ricordatevi che lo spedale è di tutti ed è sempre stato di tutti. Fate i forum a casa vostra, tanto la prossima volta c’entrate bene e ci state comodi.

Carneade

Azioni di responsabilità e costituzione di parte civile: banca, aereoporto e università. Altro che autocritica

Oggi i comunicatori hanno mandato avanti il giovane Guicciardini neosegretario del PD senese, per annunciare che “l’operazione di autocritica” è in corso. Autocritica su cosa e per cosa? Le chiacchere stanno a zero e questa propaganda fritta e rifritta non serve a niente.

Quale sarebbe questa operazione autocritica? Ricandidare il maggiore responsabile politico Franco Ceccuzzi? Aver organizzato la festa di partito con Luigi Berlinguer, Maurizio Boldrini,Gabriella Piccinni,Maurizio Bettini e Angelo Criccaboni? L’autocritica nelle menti eccelse dei dirigenti del PD senese in cosa consiste: “scusate ci siamo sbagliati pero’ non facciamo i nomi dei responsabili e vi riproponiamo gli stessi che hanno sbagliato”? Sti cazzi! Con questa autocritica andate a pettinare le bambole.

Nella città di Siena con la gestione politica del PD è successo:

-La distruzione di patrimonio della banca e della fondazione MPS;

-Il dissesto dell’università;

-La crisi del Santa Maria della Scala;

-Il fallimento gestionale e lo sperpero di soldi per l’aereoporto di Ampugnano;

-La crisi del Comune.

L’elenco potrebbe continuare e questi fenomeni ci dicono che in corso c’è l’operazione autocritica?

No, no, qui ci sono due iniziative da prendere e subito. Un’azione di responsabilità nei confronti di Mussari e Vigni per la gestione della banca e i soci dell’aereoporto si devono preparare per costituirsi parte civile nel processo relativo all’aereoporto di Ampugnano. E sempre gli enti interessati si devono costituire parte civile nel processo sul dissesto dell’università. Altro che banali e patetiche autocritiche da furbacchioni.

La seconda: un nuovo sindaco e una giunta rinnovati.

Chi aderisce alla richiesta di azione di responsabilità e di costituzione di parte civile? I sindacati che faranno, le associazioni di categoria, la Camera di Commercio,l’amministrazione provinciale, il Commissario Laudanna, il Montesquieu di Pontedera? E i partiti come si schierano su queste proposte?

 Cercate di smetterla con le chiacchere da spiaggia e assumetevi le responsabilità con atti formali e sostanziali.