Entries from Marzo 2011 ↓

Ceccuzzik 2.0 contro le Giovani Marmotte

Ombre oscure si proiettano sulla città di Siena, mentre tenebrosi sussurri aleggiano portati dal vento posandosi sulle anime dei cittadini, gravandole col peso del loro terrore.
Nelle notti prive di luna, in cui nessuno osa aggirarsi per le strade buie, uomini e donne onesti, stretti intorno a un debole fuoco di speranza, condividono la loro preoccupazione per un orrore senza nome che continuamente, incessantemente, percepiscono pulsare ai margini della loro tranquilla realtà, pronto ad invaderla e stravolgerla, trasformandola in un incubo.
Infatti, all’insaputa dei più, le notti si popolano di creature blasfeme, di volti incappucciati che strisciano e si nascondono, tramando al riparo da sguardi indiscreti.
Presenze di una malvagità primigenia sempre pronte a cospirare contro gli ignari cittadini, figure ammantate pronte a sconvolgere la quotidianità squarciando in un momento il velo della normalità.
Quale speranza hanno i cittadini di fronte a tanta malvagità ammantata di segretezza?
Chi potrà difenderli di fronte ad una minaccia così tremenda?
Ma… un attimo… ecco che proprio nel momento del massimo bisogno le preghiere innalzate al cielo dagli innocenti sono forse state ascoltate!
In lontananza, stagliandosi alto e fiero contro la luce della luna, ecco che appare il mitico eroe… Ceccuzzik 2.0!!!
Finalmente! Ceccuzzik 2.0 è sceso in campo schierandosi a fianco dei più deboli e indifesi, che adesso hanno una nuova speranza!
Ceccuzzik 2.0: il super-eroe appositamente confezionato per i XXI secolo (anche lui come iPD funziona senza pile ma ha qualche difficoltà in assenza di preferenze)!
Ceccuzzik 2.0 è in grado, con la sua sola presenza di far tremare ogni manigoldo e farlo fuggire a nascondesi nella propria tana, ergendosi in tutta la sua magnificenza completamente inguainato in una tenuta in pelle nera comprata di seconda mano dal Cavaliere Oscuro (alias Batman).
Dopo le prime difficoltà ad entrare nella divisa da super-eroe, brillantemente superate cospargendosi il corpo di olio di colza, e qualche dubbio e perplessità sull’aspetto complessivo, prontamente dissipato dai fidi yes-man esperti comunicatori, che gli hanno garantito che non si era mai visto un super-eroe più cool e trendy, e certamente molto 2.0, ecco incedere per la città con estrema sicurezza il nostro beniamino.
Come prima missione da novello super-eroe, Ceccuzzik 2.0 era stato investito dal Perfetto Demiurgo (per gli amici PD) del difficile compito di portare alla luce i pericolosi nemici della democrazia che si annidano nell’ombra!
Ed ecco che Ceccuzzik 2.0, armato di un potentissimo grimorio, altrimenti noto anche come Carta dei Valori del PD, è riuscito a scovare il gruppo di cospiratori che stavano progettando ogni sorta di attacco alla sicurezza e libertà del cittadino elettore!
Ebbene sì, Ceccuzzik 2.0 con grande sprezzo del pericolo e profonda sagacia ha indicato a tutta la città il vero nemico… ovvero… le Giovani Marmotte!!!
Sì proprio loro! Qui, Quo e Qua, guidati dall’abile e maligna mano dello stratega Gran Mogol!
Del resto, come ha brillantemente osservato Ceccuzzik 2.0 intervistato dal Corriere dei Piccoli sulla prodezza compiuta, non c’è mai da fidarsi di paperi che indossano un copricapo di castoro morto!
Le Giovani Marmotte, secondo quanto svelato dalle illuminate parole del nostro eroe, sono una pericolosissima Associazione Segreta di Mutuo Soccorso, i cui accoliti, da secoli, si insinuano tra le pieghe della storia distorcendo e guidando il destino dell’umanità a favore dei pochi prescelti, così da far guadagnare ai propri oscuri confratelli potere, ricchezza e privilegi, come ad esempio la possibilità di entrare con la macchina in qualunque parte della ZTL ad ogni ora del giorno, la fila prioritaria alle casse della Conad, un biglietto per vedere un film in un cinema vero a Siena, nonchè l’accesso alle più nascoste e meravigliose piste di caccia di frodo a Cinghialand!
Le Giovani Marmotte rappresentano dunque un pericolosissimo attacco alla democrazia cittadina, una minaccia assolutamente intollerabile!
Ma per fortuna Ceccuzzik 2.0 ha scoperto l’inganno e ha trascritto i nomi di tutte le Giovani Marmotte nella colonna dei cattivi sulla Carta dei Valori del PD!
Qui, Quo e Qua erano già usciti da Porta Camollia per sfuggire all’ira del giusto, ma per loro sfortuna il Gran Mogol, fermo sull’autopalio per neve, non era riuscito a raggiungerli con l’auto per fuggire, così Ceccuzzik 2.0 li ha potuti catturare prima dell’Antiporto e consegnare al loro destino.
Un gruppetto scelto tra gli yes-man di Ceccuzzik 2.0, che si fanno chiamare, in un eccesso di modestia, Giudici Onniscenti della Brillante e Benevola Iniziazione (o per brevità G.O.B.B.I.) hanno già deciso la pena per le Giovani Marmotte.
Nel segno del perdono e della magnanimità che sempre li contraddistingue, i G.O.B.B.I. hanno condannato Qui, Quo e Qua ad essere fatti arrosto con il rosmarino e serviti come piatto forte alla Festa Democratica!
I cittadini esultano contenti per il pericolo scampato e inneggiano alla giustizia portata loro dal prode Ceccuzzik 2.0 e dai suoi fedeli G.O.B.B.I., ma intanto, nascosto nei boschi della Garfagnana, il Gran Mogol medita una tremenda vendetta.
Una nuova missione per Ceccuzzik 2.0 è all’orizzonte!
Dai Ceccuzzik 2.0 lanciati anche in questa nuova avventura… al grido di “Oh yeah!!!”

di FitzChevalier Lungavista

Sul futuro del Monte dei Paschi hanno le idee veramente chiare….senza alcun dubbio…

Mussari il 18 febbraio 2011 “Mussari nega aumento di capitale” e aveva dichiarato “Io sono qui. Se questa cosa ha avuto influenza sul titolo, siamo pronti a far partire le denunce, perché questo è aggiotaggio”. http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201102181611057646&chkAgenzie=TMFI < Ceccuzzi il 13 marzo 2011 afferma “ll Monte deve ricapitalizzare”http://www.ilcittadinoonline.it/news/135085/Ceccuzzi___Il_Monte_deve_ricapitalizzare_.html Noi non commentiamo per ora: le due posizioni si commentano da sole

PD e Carta dei Valori: dieci rotoli di morbidezza. Siamo forse al “contr’ordine compagni”? I Comuni di Poggibonsi e Colle patrocinano eventi Massonici: con la Carta de Valori come la mettete?

Qui c’è qualcosa che non torna. O non ci s’è capito una sega noi o a non averla capita è qualcun altro. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, non è che stiamo parlando da qualche giorno dei veti che la “carta dei valori” del PD ha posto alla massoneria in quanto ne facciamo parte. Ci teniamo nuovamente a precisare che l’appartenenza a qualsiasi organizzazione o formazione associativa (ovviamente, a meno che non sia illegale, ma non ci risulterebbe che la massoneria lo sia) è per noi del tutto indifferente poiché crediamo fermamente nel principio della libertà e, soprattutto, abbiamo la brutta abitudine di valutare le persone per le capacità che hanno e per le qualità che presentano sia sul piano personale che lavorativo e non per la tessera di questo o quel partito o di questa o quella organizzazione che potrebbero avere in tasca. Non siamo selezionatori della razza come i puri Diessini, gli stessi che decidono chi è degno e chi non lo è rigorosamente in base a regole fatte e decise in completa solitudine da loro stessi, regole che decidono chi passa gli esami (i cui professori – o meglio, cattivi maestri – chiamati a valutare sono sempre e solo loro) e chi no. Sempre tutto molto “democratico” non c’è che dire. Ricapitolando. IDiessini, i veri detentori del Verbo mondiale, anzi planetario (perché essere modesti quando essere arroganti costa uguale?) come abbiamo già ricordato, hanno messo il veto a tutti coloro i quali appartengano ad associazioni al cui interno sia prevista un’attività di mutuo sostegno tra gli associati. Questo, perché, alle vergini vestali Diessine, è scattata la paura che l’appartenere a qualsivoglia gruppo associativo possa significare ledere il principio d’uguaglianza dei cittadini.Quale orrore, a Siena una cosa del genere, non sia mai!! Anche se non ci è ancora chiaro se, questo principio, valga anche per le nomine nei vari cda di cui hanno beneficiato tutti quelli che hanno la tessera del PD in tasca. Molto probabile che, secondo la rigorosa doppia morale Diessina, per questo sia già pronta una bella deroga. Dunque, dicevamo, niente appartenenti alla Massoneria. Ma qualcuno glielo ha comunicato ai sindaci di Poggibonsi Lucia Coccheri e di Colle Val d’Elsa Brogioni cosa prevede la carta dei valori del loro partito in merito? Causalmente ci siamo imbattuti in un ciclo di iniziative che ci hanno subito fatto saltare in testa la domanda inizialehttp://www.toscananews24.it/it/notizia/cv1ep1/cv1ia_4178/default.aspx.
Infatti (o In.Fact, per rendere omaggio a Boldrini, che ci sta sempre bene) se cliccate sul link troverete “Toscana, il Grande Oriente festeggia l’UnitàLe 110 logge e i massoni della Toscana il prossimo 16 marzo si riuniranno nelle 21 Case massoniche della regione per celebrare il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. [..] Il 18 marzo a Colle val d’Elsa, convegno della Libera muratoria toscana sull’apporto dei massoni all’Unità d’Italia, con il patrocinio del comune di Colle Val d’Elsa e di Poggibonsi. Sbaglio o sia il sindaco di Poggibonsi Lucia Coccheri che quello di Colle Brogioni sono entrambi iscritti al PD? Ma all’interno del partito, vi parlate oppure ognuno fa un pò come cavolo gli pare?
Cari “Incartati nei valori“, come la mettiamo? Questa benedetta massoneria vi garba o non vi garba? Perché non è che potete cambiare idea sull’argomento a seconda se la zizzola alla costarella tira più o meno forte. Una linea politica che duri più di cinque minuti pensate che vi sia possibile? Guardate che a starvi dietro e capire cosa volete dire e come la pensate c’è da diventare strulli. Ma come vi salta in mente di imporre dei veti, tra gli altri, a chi appartiene alla massoneria e poi due esponenti di rilievo del partito del PD, i sindaci Coccheri e Brogioni, attraverso i rispettivi comuni patrocinano le iniziative organizzate dalle “logge e dai massoni della Toscana“: volete cortesemente dire ai senesi come ragionate e come la pensate sull’argomento?
Se continuano a muoversi in maniera così sconclusionata e scollegata (meglio definibile con un più semplice “a caso”è molto probabile che la carta dei Diessini si trasformi improvvisamente in dieci rotoli di morbidezza.
Firmato
La Primula Rossa

Bau Bau News!!! Nuovi rumors nella comunicazione senese!!!

Radio Lastra alcuni ascoltatori hanno segnalato una nuova compilation musicale che starebbe facendo ballare il mondo della comunicazione senese.
Il primo sound riguarda il giornalista Daniele Magrini, meglio conosciuto come coordinatore del Forum della Buona Politica del PD (quello che ha partorito quella fantastica carta dei valori, tanto per capirsi). Alcuni rumors lo darebbero in corsa per la sostituzione del capo della comunicazione della Fondazione MPS, Gianni Tiberi, che tra un annetto potrebbe andare in pensione: certo che dopo tutti i bei principi espressi nella carta, il coordinatore di un Forum del PD a capo della comunicazione di un’istituzione come la Fondazione MPS striderebbe un bel pò.
L’altro nome che è stato fatto a Radio Lastra è quello di Gaia Tancredi. Si dice, infatti, che la numero due di Stefano Bisi, forse vedendo che il il giornale presso cui lavora ha visto tempi migliori, stia cercando di farsi una propria strada e quindi, attraverso i buoni rapporti con un’agenzia cittadina di comunicazione, si dice molto vicina a Ceccuzzi, stia cercando di accreditarsi per fargli da portavoce nel caso i senesi decidessero di tirarsi una martellata dove non batte il sole e lo votassero a sindaco di Siena.

La Banca d’Italia commissaria la banca libica UBAE Bank

Vi ricordate i toni trionfalistici per la nomina del ceccuzziano Luigi Borri per conto di MPS al CdA della banca libica UBAE Bank? Ecco: vi ricorderete il nostro disappunto sia per i toni trionfalistici sia per la partecipazione a questa banca (http://shamael.noblogs.org/?p=933).

Come avevamo bene intuito la Banca d’Italia, vista la situazione libica, ha provveduto oggi a commissariare la UBAE (http://www.edizionioggi.it/cronaca/2011/3/14/news-13547/banca-italia-commissariamento-per-la-ubae-bank-roma.html).

Visto che la sede della UBAE è a Roma possiamo asserire che “il ceccuzziano Borri è durato nell’Ubae Bank meno d’un gatto sull’Aurelia”.

Cervelli in fuga e genii a responsabilità illimitata

Da anni, grazie anche alla mano di coppale che Luigi Berlinguer ha dato con la propria riforma baronale e con visione privatistica (spacciata per autonomia) all’università italiana, il fenomeno triste e desertificante per la cultura e la ricerca italiana , ovvero “la fuga di cervelli”, è aumentato in termini esponenziali. Una fuga di massa: non viaggi di piacere, ma vere e proprie fughe per la vita, perché nei deserti al massimo si sopravvive, che è cosa ben diversa dal vivere. Questa è la situazione della cultura e dell’università italiana che peggiora sempre più: perché ministri come la Gelmini scimmiottano in gran parte la concezione del’ex magnifico Luigi. Berlusconi è arrivato dopo al governo, ma in alcuni ambienti anche della cosidetta sinistra baronale le forme del berlusconismo erano già ben radicate.

Nel ritornare ad affrontare le vicende ben note del dramma finanziario e culturale che vive l’Ateneo senese, non è azzardato affermare che certi comportamenti nefasti nella gestione finanziaria e accademica dello stesso ateneo trovavano terreno fertile in quella sorta di “porto franco” definita autonomia universitaria. Provate a dimostrarmi il contrario. A tutt’oggi alcuni degli esponenti della nomenclatura responsabili del dissesto, favoriti anche dalle chimiche nebbie piemontesi, teorizzano l’impunità e l’intoccabilità come una sorta di salvagente istituito dalla loro idea di automomia. Come dire: noi si fa come cazzo ci pare e la magistratura non ha competenze nella nostra gestione dell’università;una sorta di Stato nello Stato,come se una mattina due o tre individui decidessero di proclamare l’indipendenza di Stigliano (senza averne diritto) dal Comune di Sovicille.

Ed ecco che si materializza il famoso genio Maurizio Boldrini perché chi più di lui rappresenta al meglio la visione autonomista del “si fa come cazzo ci pare”? Conosciamo fin troppo bene le doti immense che gli hanno consentito di essere docente senza laurea, di aver ricoperto incarichi presso la CRUI ai tempi del Tosi e soprattutto di aver organizzato un’area comunicazione dentro l’Ateneo cosi popolata da far invidia alle aree comunicazioni del governo italiano, della Casa Bianca, delle Nazioni Unite. Se la memoria non mi inganna, la famosa area comunicazione boldriniana comprendeva 54 persone; senza considerare le risorse finanziarie gestite dalla stessa area. Su questi aspetti forse,anzi spero, ci sono delle verifiche interne ed esterne in corso.

Ma si poteva limitare a questo la fame di presenzialismo del nostro genio Boldrini? Certo che no. Di lui troverete impronte in numerosi dibattiti politici insieme al suo compagno e amico Franco Ceccuzzi, perché non dimentichiamoci la sua tessera del PD. Le sue impronte dicevamo sono ovunque: presentazioni di libri, iniziative con il Comune di Siena, grazie all’amicizia con Marcello Flores (assessore invisibile, ma docente presente nella nomenclatura berlingueriana-tosiana), partecipazioni ad eventi che vanno dai libri sul vino alle conferenze stampe di aziende private (di questo abbiamo un video) con la presenza dell’assessore provinciale Tiziano Scarpelli. Ah scusate, dimenticavo: il nostro genio Boldrini gode anche del sostegno di Ivano Zeppi e quindi di parte del mondo delle cooperative. Insomma, ovunque ci giriamo, il Boldrini c’è. Cosi come quando percorrendo alcuni tratti autostradali leggiamo quelle scritte sui muri o sotto i cavalcavia “DIO c’è”. Nel nostro caso “Boldrini c’è”. Infact è cosi. Chiedo venia a quel Dio se mi son permesso di citarlo in questo argomento poco edificante delle vicende boldriniane.

Con tutte le sue apparizioni di certo non è di poco conto quella in Via Roma 56. Vi ricordare di Via Roma 56? E’ la sede del dipartimento di scienze della comunicazione della Facoltà di Lettere di Siena, quindi locali dell’Università di Siena non di proprietà visto la stessa paga l’affitto del San Niccolò. In Via Roma 56 nasce e si sviluppa la storia della società srl IN.FACT che tutto ben conoscete. Risulta che il Rettore Riccaboni abbia avviato un’indagine interna su questa società IN.FACT comunicandolo al cda dell’università.A mio avviso oltre all’indagine interna il prof. Riccaboni dovrebbe presentarsi alla caserma dei Carabinieri di P.zza San Francesco suonare il campanello, dire buongiorno e informare il Maresciallo della strana presenza di una certa IN.FACT nel locali dell’università ricordandosi che la stessa è in affitto (ricordate la legge sugli affitti e sui subaffitti?).Dovrebbe far questo il Riccaboni o al massimo altri membri del CDA dell’università come Morrocchi o Cucini anche se questi due hanno la stessa tessera di partito di Boldrini (ma non credo che modifichi la loro imparzialità!!!!!??? Ci rido anche su questa affermazione). Alcuni,come lo stesso Boldrini che da giorni telefona a destra e a sinistra per farsi tutelare politicamente, mi possono replicare “ma cosa c’entra Boldrini con l’IN.FACT? Leggetevi queste dichiarazioni del genio (utili anche al Riccaboni per informare il Maresciallo):

“Esiste già uno spin off all’interno dell’Ateneo ma il loro è un modello diverso trattandosi di un’azienda vera e propria. Lo spin off richiede tempi lunghi per affrontare il mercato mentre oggi è importante fare impresa nel più breve tempo possibile. Importante, poi, che inizino a produrre mantenendo un profondo legame con l’Università: le aziende devono rivolgersi a consulenze esterne mentre loro hanno a disposizione attrezzature e professionalità in un luogo dove già si produce ricerca”.

Questo diceva di IN.FACT il Boldrini  e questo affermava anche un altro docente di scienze della comunicazione Antonio Rizzo:

“I ragazzi da parte loro hanno contribuito alla crescita del dipartimento realizzando il sito e sperimentando i nuovi servizi. Sono state avviate le procedure di spin off anche se credo che le condizioni attuali, poste dall’università non siano accettabili. Al di là di questi aspetti, che in un modo o nell’altro si risolveranno, come docenti li ho sempre sostenuti …”

E proprio il caso di ribadirlo: CERVELLI IN FUGA E GENI A RESPONSABILITA’ ILLIMITATA.

Ma perché non si mettono d’accordo?

Ceccuzzi rilascia un’intervista a l’Unità ripresa dal Cittadinoonline in cui dichiara:

“Mps ricapitalizzata ma torni a creare redditività”. Questo il titolo dell’intervista a Franco Ceccuzzi, candidato sindaco del centrosinistra pubblicata oggi su l’Unità toscana nella quale si è parlato anche del futuro della banca. Il Monte deve ricapitalizzare ? E’ la prima domanda. “Basilea 3 lo impone entro il 2019 – risponde Ceccuzzi -il governatore della Banca d’Italia ha invitato i tre grandi gruppi a farlo rapidamente”.

Fino a una settimana fa Mussari e Mancini sostenevano l’esatto contrario.

Ci sembra che nel PD abbiano poche idee, ma ben confuse. Peccato che la confusione e il disaccordo vertano su un problema non da poco: la Banca.

Si mettessero d’accordo, così magari i Cittadini sanno cosa fare poi, eh!?!

Avviso agli iscritti del PD: se non avete ancora rinnovato la tessera, mi raccomando non lo fate o rischierete di non poter essere nominati! Parola della “Carta dei valori” (parte terza – segue)

La febbre da “spottite” acuta ha oramai inondato i cervelli degli spin doctorDiessini. I comunicatori yes men non sanno davvero cos’altro copiare alla propaganda berlusconiana. Cominciarono con la celebre frase vi darò 1000 posti di lavoro, riducendo di qualche zero quel milione promesso da Berlusconi e mai arrivato. E oggi un’altra bella copiatura, una carta dei valori (quali?) che sa tanto di quel patto con gli italiani che, sempre Berlusconi, siglò nel salotto di Bruno Vespa. Navigando nella rete c’è anche chi dice che alcuni punti siano copiati dalla carta del movimento a 5 stelle di Beppe Grillo. Sia come sia, ancora una volta hanno dimostrato una cosa sola: che oltre a riciclare spot di altri e fare un pò di copia/incolla non riescono ad andare. Come dicevamo, gli slogan si sprecano e uno di quelli più immaginifici recita “Rendere trasparente ogni percorso di nomina” ispirato al rinnovamento della classe dirigente. Ma quante belle parole, forse stanno tentando (senza riuscirci) di usare quelle tecniche che la psicologia adotta nei meccanismi di persuasione per cui a forza di esprimere un concetto come vero confidi nel fatto che la gente se ne convinca.In questo caso, però, l’effetto prodotto è totalmente opposto. Come abbiamo visto la nuova ed impprovvisa paura del PD senese è il non essere considerati ‘eticamente compatibili’. Il loro nuovo terrore avete capito qual è? Fate bene attenzione: laddove qualcuno dovesse appartenere ad organismi al cui interno,tra gli associati, fosse previsto un mutuo sostegno, questo sarebbe “tale da rappresentare un rischio per i principi di uguaglianza tra i cittadini e di imparzialità delle pubbliche istituzioni“. Ci chiediamo se, in questo spirito di corporativismo così improvvisamente bandito da Ceccuzzi e dai i nuovi puri del terzo millennio, sia ricompresa anche l’appartenenza al suo partito.
Perché, cari amici, dato che nel nuovo moto etico Diessino c’è la paura che qualcuno in virtù della propria appartenenza a qualsivoglia associazione,possa avvantaggiare singoli appartenenti alla medesimanon credete che la stessa cosa, allora, debba avvenire anche per i partiti politici, stando alle logiche dei comunicatori Ceccuzziani? Diversamente, ognuno di noi (sempre stando a quanto da loro scritto) sarebbe legittimato a pensare che dato che molte nomine le fa il sindaco, nel caso per sbaglio i senesi decidessero di avere Ceccuzzi su quella poltrona e poiché Ceccuzzi ha ben salda la tessera del PD in tascaper coerenza con quanto scritto nella sua carta non dovrebbe mai nominare nessuno che abbia quella stessa tessera politica, pena il mettere a repentaglio quei principi di uguaglianza tra i cittidini. Forse, infatti, non hanno pensato che – seguendo alla lettera quanto hanno scritto – se uno con la tessera del PD ne nominasse un altro con la stessa tessera di partito, vorrebbe dire che quel nominato è più uguale degli altri e, quindi, verrebbe facilmente in mente che il fatto di aver ricevuto un incarico potrebbe essere stato dettato dall’avere la stessa appartenenza di partito di chi fa le nomine. Non sia mai che a Siena avvengano certe cose! Strano che Ceccuzzi si scandalizzi solo oggi di ciò. Se Ceccuzzi è in grado di dimostrare che questo non avverrà mai e, soprattutto, non è mai avvenuto (essendo stato il plenipotenziario politico a Siena negli ultimi dieci anni, è facilmente immaginabile che qualche nomina anche al suo partito sotto il naso sia passata. Oppure vuol far credere a tutti i senesi che i Diesse prima e il PD poi non hanno mai espresso nessun nominato da nessuna parte e che nessuno di coloro che siedono nei consigli di amministrazione – di qualunque genere – ha avuto la tessera dei DS e oggi quella del PD custodita nel proprio portafoglio? Ne è proprio sicuro Ceccuzzi?).

Concludo facendovi una metafora. Avete mai conosciuto qualcuno che pertutta la vita ha fumato due pacchetti di sigarette al giorno e che ogni volta che lo invitavi a cena a casa, dopo dovevi tenere le finestre aperte tre giorni per tornare a respirare? Poi, un bel giorno, decide di smettere di fumare. A quel punto vi capita di essere nuovamente a cena insieme e a te che provi ad accendere la prima ed unica sigaretta della giornata dopo aver mangiato, ti si avventa con gli occhi iniettati di sangue dicendoti “Ma che fai? Ma non lo sai che fumare fa male!”.

E, a quel punto, lo guardi e ti verrebbe davvero voglia di dirgli “Ma proprio tu mi vieni a rompere i coglioni dopo che mi hai appestato con le tue sigarette per una vita!“. Ecco, direi che questo stupore di Ceccuzzi su come vengono fatte le nomine e che oggi ha prodotto tutti questi divieti in materia, fa venire alla mente un pò la stessa immagine.

Firmato
La Primula Rossa

Attenti a quei tre: Fabio l’Evangelista, il Santo per sempre e Vincenzo Pinto

Questi uffici sono ad osservare la mancanza di compostezza e di coerenza dei personaggi attenzionati: il commissario in pectore dell’Italia a questo punto dei Disvalori che ha fatto una tiritera vergognosa per accompagnarsi al centro sinistra e che poi, per un posto di assessore, è pronto a vendersi a Ceccuzzi e compagnia; il Santo per sempre che, rinnegando tutto ciò per cui ha lottato in questi anni, butta fango sui suoi ex amici nel tentativo evidente di favorire il Ceccuzzi e Vincenzo Pinto (= M. A.) che non ha ancora finito gli schieramenti per candidarsi a sindaco dopo le LCS, l’IdV, RC e ora 5 Stelle. Complimenti a tutti, veramente!!!

Firmato: Cesare Mori

Il moralismo ad orologeria del PD. No alla Massoneria e a qualsiasi organizzazione che abbia finalità di mutuo sostegno, come le contrade. Ricordatevi, il PD non vi vuole – parte seconda (continua. Nella prossima affronteremo un altro aspetto della carta: le nomine)

Farò un parallelo che, ammetto, è un po’ azzardato, ma ci provo comunque.

In un passato mai troppo passato, in cui la mente umana aveva manifestato al mondo di quali atrocità era capace, c’era chi, pensando che nelle proprie vene scorresse un sangue più puro di quello di altri, si era lanciato in quella folle cosa che fu la selezione della razza. Una selezione che (senza parlare in questa sede delle terribili immagini che ognuno di noi ha rivisto davanti agli occhi nei vari filmati trasmessi nella Giornata della Memoria) marchiava nel corpo e nello spirito chi non era giudicato degno di essere uguale alla razza pura. E per segnare visivamente questa differenza veniva messa una fascia gialla al braccio. Così tutti potevano vedere e sapere che quella persona non era uguale; anzi, per chi li costringeva a portare tale simbolo, era inferiore. Ai puri mettere in piazza questo simbolo piaceva tanto, e più l’umiliazione era grande e manifesta, più ciò serviva ai ‘puri’ per misurare il loro grado di potere.

I tempi sono passati, ma certe abitudini – anche se modificate e, per carità, non certo assimilabili a quelle poc’anzi ricordate – ogni tanto ricompaiono. Laghettizzazione del diverso e, soprattutto, la “marchiatura” in modo che all’esterno ‘tutti sappiano’, pare comporre un certo dna politico. Il diversoancora una volta, è colui che compie l’immenso errore di non pensarla come i puri del terzo millennio, gli unici detentori del verbo. Credo sia opportuno ritornare sulla questione dei veti posti (o per meglio dire impostidai Diessini del PD senese nella populistica “Carta dei Valori”.

Torniamo al caso del dover dichiarare la non appartenenza alla Massoneria ma anche a qualsiasi altra organizzazione che, al suo interno, preveda il concetto di mutuo sostegno.

Provo a fare un esempio. Sono sempre stato un animalista convinto. Proprio per questo, non solo non ho mai condiviso la vivisezione, ma mai mi sarebbe venuto in mente di prendere parte a convegni organizzati da gruppi di persone aderenti a tali pratiche in qualità di ospite o relatore.  Perché, per coerenza, poiché non condivido neanche vado. Perché allora Ceccuzzi che oggi pone il veto a massoni e a chi è associato a gruppi al cui interno sia previsto un mutuo sostegno, a suo tempo pur da non massone partecipò a convegni ed eventi massonici sia come ospite che come relatore? Se ha fatto mettere il veto a queste categorie nella sua carta vuol dire che non le condivide, e se non le condivide, perché allora partecipò ai quei consessi?

Come abbiamo già evidenziato nella prima parte del nostro ragionamento su tale carta “etica”, una delle cose che emerge è che i compagni Diessini hanno scaricato ed archiviato la figura di Stefano Bisi. L’unico neo che forse, però, ancora Bisi non ha compreso è che a tale archiviazione si sono molto probabilmente uniti anche coloro in cui Bisi credeva di poter contare per un aiuto in difesa di tali libertà associative. Infatti, cari amici da “Radio Lastra” , senza girarci intono, pare che sia Siena Futura di Mauro Marzucchi che I Riformisti di Riccardo Martinelli e Leonardo Tafani (socialisti evidentemente solo a parole) siano stati più sensibili al richiamo delle sirene diessine che a quelle bisiane e, quindi, anche se con qualche mal di pancia abbiano già aderito alla carta all’interno della quale vi è il veto contro i massoni. Così il Bisi ha dimostrato di non riuscire più ad incidere e a tutelare chi aderisce alla sua organizzazione. Questo forse anche perché lo stesso Bisi in questi anni, è rimasto nel suo piccolo mondo antico senza prendere atto che la società intorno stava cambiando e le logiche con cui si era confrontato fino ad allora non erano più quelle.

La carta del PD con i suoi veti ha messo un altro tassello importante nei confronti del Bisiha decretato e reso pubblico che la stagione del Bisi sta inesorabilmente volgendo al termine e di questo Bisi non può che dare la colpa a sé stesso. Non è una critica, ma una constatazione. Anni e anni a contribuire all’immagine dei potenti Diessini di turno (per la verità sempre gli stessi, e tra questi l’onnipresente Ceccuzziper ricevere in cambio la messa alla berlina davanti agli occhi di tutta la città e, soprattutto, dei suoi “fratelli” che già dicono ‘con questo colpo Bisi non ci garantisce più’. Forse sarà anche per questo che il suo giornale ultimamente non dà tutto questo spazio ai compagni Diessini: l’aria è cambiata e il Bisi cerca di riposizionarsi.

Ma l’arroganza di chi crede di essere più puro degli altri non finisce qui e, convinti di questa purezza, al segretario Mugnaioli provano a far sferrare un attacco a Claudio Martelli (che però si è tramutato neanche in un pizzicotto) arrivando addirittura a dire che non rientrerebbe nella loro carta dei valori. Forse i puri Diessini dimenticano quello che sta accadendo nel loro partito, quel PD così puro da avere il senatore PD Alberto Tedesco, ex assessore regionale pugliese coinvolto in un’inchiesta relativa agli appalti sulla sanità in Puglia, oppure il consigliere regionale siciliano PD Gaspare Vitrano arrestato in flagranza di reato per concussione. Questo solo per ricordare ai “puri” i fatti degli ultimi giorni. Qualcuno di loro ha saputo che la loro assessore provinciale Anna Betti, sempre del PD, è stata raggiunta da un avviso di garanzia (che un quotidiano locale già darebbe essersi convertito in rinvio a giudizio) sulla cui vicenda e opportunità che continui a sedere sulla seggiola di assessore ad oggi nessuno dei vertici del PD senese – Ceccuzzi compreso, dato che si erige a paladino dell’eticità – ha aperto bocca?

Cari Diessini, invece di fare gli esami del sangue sempre e solo agli altri, rispondete un po’ alla cittadinanza senese, visto che lo stipendio le viene pagato dai contribuenti: Anna Betti, rientra o non rientra nella vostra carta etica?

Ci chiediamo come gli elettori socialisti possano accettare simili atteggiamenti e come i senesi  in generale potrebbero votare chi usa tali pericolosi sistemi di doppia morale. Una doppia morale che, evidentemente, tutela solo la casta Diessina.

Firmato

La Primula Rossa