Entries from Dicembre 2010 ↓
Dicembre 18th, 2010 — Note redazionali
“La luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce (Giovanni, 3,1-21)”
A preludio di questa postilla ho scelto, non a caso, un passo di Giovanni, l’evangelista dell’Apocalisse. Chi deve intendere intenda adesso perché non gli sarà concesso ulteriore tempo. La stagione non eterna della tolleranza ha concluso il suo proprio ciclo vitale. La comprensione dello spirito umano trova il proprio limite quando tende a mutarsi, qual riduzione alchemica di ordine infimo, nella cedevolezza o nel lassismo. E spirata è l’età dell’abuso, dell’immoralità, del mancato rispetto della dignità umana. Chiamo a raccolta i miei più prossimi e mi rivolgo ai molti che sanno capire, ai miei pari e ai miei maggiori ché ci assistano in questo compito che d’ora innanzi si consustanzierà nel nostro primario dovere. Rendo grazie ed esprimo la mia più pura riconoscenza ai Fratelli romani che hanno concesso il loro beneplacito e accordato il loro prezioso apporto
Ho tanti fratelli che non riesco a contarli e una sorella bellissima che si chiama libertà.
Dicembre 18th, 2010 — Note redazionali
Il Natale mi suscita sempre un certo languore. E la voglia di apprezzare i nostri splendidi paesaggi diventa ancora più forte.
Così, l’altro giorno, dato che oramai il nano di Paco si è dato alla macchia (anche se c’è chi dice di averlo visto aggirarsi furtivamente dalle parti di Stigliano: che faccia parte anche lui dell’anonima nani? Chissà …) ho detto a Paco “Ma perché non andiamo a fare un giro in Valdarbia?”
Metto il cappottino da cani a Paco, gli lego la sciarpina al collo, prendo la mia pandina, e ci mettiamo in movimento.
Il paesaggio con le luci ed i colori del Natale è da cartolina.
Certo, freddo è freddo, e la voglia di bere qualcosa di caldo comincia ad arrivare. Arriviamo a Buonconvento e, con mia grande sorpresa non capisco più se siamo in Valdarbia o a Monaco di Baviera.
I boccali di birra spuntano come funghi da tutti i tombini.
Ad un certo punto sento un rumore pazzesco “Guarda guarda!!” Abbaia Paco tutto sopreso “sta scendendo un elicottero!!”
Un elicottero a Buonconvento, mi chiedo? Paco mi sa che stavolta ha abbaiato fòri dal vaso.
C’è da dire che con tutto l’alcol della birra che c’è in giro, il cuccolo Paco potrebbe essere giustificato dall’aver visto lucciole per lanterne … A forza di sniffare solo birra alla fine si dà di fòri sul serio.
Invece il rumore diventa sempre più forte e vicino. Mi giro e vedo che c’è davvero un elicottero che sta atterrando a Buonconvento.
O questo …?? ‘Un siamo mica ad Ampugnano …
Parlando con un abitante del posto, scopro che gli atterraggi qua pare non siano occasionali: vediamo se gli effluvi della birra suggeriranno un aeroporto anche a Buonconvento.
E magari stavolta rilanciando ancora con una più grossa; una bella pista da 5 km e 7 milioni di passeggeri … questa di bombe ancora ‘un l’ha sganciata nessuno, ma chissà che qualche raffinato comunicatore non abbocchi al volo (dato che si parla di elicotteri) e bruci tutti nel tempo con qualche bella dichiarazione ai giornali …
Eh … questi fumi dell’alcol …
Comincia a piovere, Paco corre con le sue zampette verso la pandina, ma è già tutto zuppo … dai Paco non te la prendere, appena arriviamo a casa ci sono i tuoi asciugamanini per asciugarti che ti aspettano …
Paco Paco cucciolotto …
http://birrarium.wordpress.com/2010/09/17/il-villaggio-della-birra-a-buonconvento-siena/
Dicembre 17th, 2010 — Note redazionali
Questi uffici sono a proporre una riflessione su quanto sta accadendo sulla questione che vede contrapposti i dipendenti dell’Ateneo cittadino che sono sotto attacco da parte del rinomato duo Riccaboni & Fabbro e che fra ieri ed oggi ha avuto una svolta epocale. A questa lettera di tutti i sindacati eccetto la Cgil Universitaria che attacca violentemente l’accoppiata, minacciando di perseguirla con tribunali e ministeri:
Siena, 15 dicembre 2010
Al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Siena
Alla Direttrice Amministrativa dell’Università degli Studi di Siena
e p.c.:
– al Procuratore della Repubblica di Siena
– S.E. la Prefetto
– Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Le O.O.S.S. scriventi, sulla base delle dichiarazioni della dott.ssa Ines Fabbro in seduta di conciliazione presso la Prefettura di Siena del giorno 14.12.2010
DIFFIDANO
L’Amministrazione dal procedere al recupero delle somme rilevate nella relazione del Ministero dell’Economia e della Finanza, prima che sia fatta chiarezza sulle effettive responsabilità legate al grave dissesto finanziario dell’Ateneo di Siena e sull’interpretazione dell’art. 40 comma terzo quinquies della L.165/2000 così come modificato dalla L. 150/2009 per quanto attiene alla retroattività sul recupero delle somme nell’ambito della sessione negoziale successiva.
Il personale non può pagare per le irregolarità delle precedenti amministrazioni.
Cisal Università
Cisl Università
Confsal Snals Università/Cisapuni
RdB USB
UIL RUA
UGL
non si era levata neanche una voce da parte non solo della Cgil Universitaria, ma di TUTTA la sinistra senese (RC, SEL, IdV, Siena Futura, Socialisti riformisti). Oggi arriva una lettera di Pantaleo, segretario nazionale della FLC-Cgil che sputtana (diciamola come sta) i propri dirigenti universitari senesi, riproponendo le medesime tematiche e toni della lettera sopra riportata
LetteraPantaleo
Si potrebbe fare, e questi uffici le fanno, facili battute sulla scoperta dell’acqua calda, ma l’evento è importante se solo si considera che Pantaleo è stato uno dei maggiori avversari di Berlinguer ai tempi della riforma che ha causato tutto questo e che contestualmente mette in luce lo zerbinaggio cui si sono sottoposti i dirigenti senesi fra cui Claudio Vigni, Lorenzo Micheli, Marco Iacoboni, Lucia Maffei, Carlo Bruni, Francesca Sportoletti, Semplici figlio di Jolanda Cei Semplici tutti molto interessati alle proprie poltrone presenti o future per i biechi accordi presi con Riccaboni & Fabbro più che al destino dei propri colleghi iscritti e non. A questi uffici sembrerebbe opportuno che gli iscritti alla Cgil Universitaria stracciassero la tessera in faccia ai propri dirigenti o, alternativamente, chiedessero ai propri dirigenti di levarsi da tre passi dal proprio apparato scrotale.
Di questi uffici
Cesare Mori
Dicembre 17th, 2010 — Note redazionali
Mi scuso anticipatamente per la veemenza, diletti amici e lettori, con la quale censuro l’odierno comunicato del Rettore. La locuzione con la quale il Magnifico significa il proprio rammarico si circoscrive a quel “purtroppo” che, vivaddio, mi ha reso furente. Quel lemma “purtroppo” starebbe a designare (come da vocabolario) un evento sfortunato? Un’imprevista sciagura? Sciagurata circostanza lo è senza meno… una sanzione da un MILIONE di euro … un MILIONE … dovuta ad irregolarità e omissioni… Orbene potrebbe il Professor Riccaboni eminente economista rendere manifeste ai comuni mortali la cifra delle responsabilità che la calamitosa amministrazione precedente ha generato? Oserei dire perpetrato… E con lui nessuno o quasi NESSUNO dei componenti del Senato accademico e del corpo docente si arrischia a porre una chiosa di deprecazione. Salvo rari casi le forze politiche sembrano esser cadute in un profondo sonno… Nulla le turba…
Allo scrivente quel “purtroppo” scaraventato lì a gentile concessione suona come un’ulteriore
ed amara beffa. Credo che sia giunto il momento di porre fine agli scherni ed alle irrisioni consumate a danno dei dipendenti … viste anche le somme versate per l’acquisto di telefoni che – data la cifra – suppongo che siano dotate di un satellite personale per comunicare direttamente e senza intercettazioni con Stigliano. Forse sarebbe il caso che i precedenti responsabili amministrativi si risolvessero a confessare e a dar testimonianza delle irregolarità commesse evitando così di restare i soli capri espiatori di questa penosa vicenda, mentre gli effettivi perseguibili allegramente ed ancora si darebbero al buon tempo.
“Informo che nella giornata di oggi l’Agenzia delle Entrate, nell’ambito degli accertamenti già in corso, ha notificato all’Ateneo sanzioni per circa 1 milione di Euro. Il provvedimento è conseguente a irregolarità e omissioni purtroppo riscontrate nelle dichiarazioni relative ai modelli 770 per l’anno 2004”.
http://www.ilcittadinoonline.it
Uriel David
Dicembre 16th, 2010 — Note redazionali
Cari amici,
giungono echi fino in Germania dei vostri problemi e della vostra opposizione all’intenzione dell’Amministrazione di procedere al recupero delle somme che, in passato, sarebbero state stanziate senza copertura finanziaria. Mi chiedete un parere? L’argomento è ostico è quindi dovrò essere necessariamente tecnico e, pertanto, palloso (anche più palloso del solito) …
L’art. 40 c. 3-quinquies del DPR 165/2001 recita, nella sua parte finale: “In caso di accertato superamento di vincoli finanziari da parte delle sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, del Dipartimento della funzione pubblica o del Ministero dell’economia e delle finanze è fatto altresì obbligo di recupero nell’ambito della sessione negoziale successiva. Le disposizioni del presente comma trovano applicazione a decorrere dai contratti sottoscritti successivamente alla data di entrata in vigore del decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni”
Ne derivano pertanto due considerazioni:
– sembra necessario l’accertamento definitivo (il definitivo l’ho aggiunto io) da parte del MEF. Chi ha letto la relazione pervenuta all’Ateneo è certo che vi sono inserite incisi dubitativi sulle risultanze finali.
– la disposizione non è retroattiva (non sembra applicarsi ai contratti già stipulati, anche se stipulati in violazione dei vincoli finanziari).
A chi poi invoca l’esistenza di circolari del Ministero della Funzione pubblica vale la pena ricordare che una circolare:
– è un atto interpretativo e non normativo e che pertanto non può modificare una legge.
– vincola solo i soggetti che dipendono gerarchicamente dall’Autorità emanante.
Mi è giunta voce che Martedì si approva il bilancio preventivo. Un consiglio a voi amici dell’Università di Siena, che vi ho tra le anime più care: chiamate Otto … non recupera neppure un centesimo di marco…
Otto der Kommissar und seine Freunde
Cari amici,giungono echi fino in Germania dei vostri problemi e della vostra opposizione all’intenzione dell’Amministrazione di procedere al recupero delle somme che, in passato, sarebbero state stanziate senza copertura finanziaria. Mi chiedete un parere? L’argomento è ostico è quindi dovrò essere necessariamente tecnico e, pertanto, palloso (anche più palloso del solito) …
L’art. 40 c. 3-quinquies del DPR 165/2001 recita, nella sua parte finale: “In caso di accertato superamento di vincoli finanziari da parte delle sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, del Dipartimento della funzione pubblica o del Ministero dell’economia e delle finanze è fatto altresì obbligo di recupero nell’ambito della sessione negoziale successiva. Le disposizioni del presente comma trovano applicazione a decorrere dai contratti sottoscritti successivamente alla data di entrata in vigore del decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni”
Ne derivano pertanto due considerazioni:- sembra necessario l’accertamento definitivo (il definitivo l’ho aggiunto io) da parte del MEF. Chi ha letto la relazione pervenuta all’Ateneo è certo che vi sono inserite incisi dubitativi sulle risultanze finali.- la disposizione non è retroattiva (non sembra applicarsi ai contratti già stipulati, anche se stipulati in violazione dei vincoli finanziari).
A chi poi invoca l’esistenza di circolari del Ministero della Funzione pubblica vale la pena ricordare che una circolare:- è un atto interpretativo e non normativo e che pertanto non può modificare una legge.- vincola solo i soggetti che dipendono gerarchicamente dall’Autorità emanante.
Mi è giunta voce che Martedì si approva il bilancio preventivo. Un consiglio a voi amici dell’Università di Siena, che vi ho tra le anime più care: chiamate Otto … non recupera neppure un centesimo di marco…
Otto der Kommissar und seine Freunde
Dicembre 15th, 2010 — Note redazionali
Care dipendenti e Cari dipendenti dell’Università di Siena,
seguiamo con interesse e rinnovata e fraterna vicinanza la situazione difficile dell’ateneo e soprattutto la Vostra condizione di incertezza e la messa in discussione dei diritti sacrosanti dei lavoratori.Situazione che si aggrava sempre piu’ per colpa di un’insostenibile mancanza di chiarezza da parte dei vertici dell’ateneo e per via di un clima di instabilità determinato dalle scelte padronali del rettore e del direttore amministrativo.
Dall’esterno seguiamo attentamente l’evolversi delle vicende universitarie e nel prendere conoscenza dell’ulteriore attacco ai diritti dei lavoratori portato avanti dalla coppia Riccaboni-Fabbro con la complicità silenziosa della CGIL, dei baroni del senato e dei politicanti di questa città, siamo qui ad esprimerVi FRATERNA solidarietà.
Non siete soli, anzi sono in tanti dall’esterno che Vi sono vicini e quindi non cedete alle lusinghe e ai falsi appelli o sirene filo vertici rettorali (sono ingannevoli). Difendete i vostri diritti fino in fondo e fate sentire la vostra voce nel rispetto del contratto del lavoro e delle leggi che regolano la vita dentro la vostra istituzione pubblica.
La giustizia farà il proprio corso per ripristinare regole e certezze del diritto. E ricordiamoci,ricordatevi e ricordate ai vertici rettorali che noi tutti abbiamo come riferimento l’ordinamento giuridico e legislativo dello Stato Italiano e non quello di Stigliano.
Speriamo di trascorrere tutti un sereno Natale e arrivare a queste festività con maggiore tranquillità lavorativa e tanta LUCE per il futuro.
Con rispetto e Fraternità
Maestro James Anderson
Uriel David
Dicembre 15th, 2010 — Note redazionali
La fiducia confermata da Camera (risicatissima) e Senato (un po’ più larga) al Governo Berlusconi rende nuovamente di piena attualità la discussione del DDL Gelmini ormai approdato al Senato della Repubblica. L’inizio della discussione è già calendarizzato per martedi 21 dicembre e la consistente maggioranza parlamentare (oltre al possibile appoggio di FLI) ne rende probabile la sollecita approvazione definitiva.
Tra le norme licenziate dalla Camera dei Deputati (http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=00513824&part=doc_dc-articolato_ddlbtiba1ppidrba2oeaiduba3fefdaerdofbtiba4fpimba5dimdiplqeledsuba6sgdpedrdrba7nimdmdpedrba8rdtedpedruba9fplpba10cdba11ipplusba12unslrba13mplqdsuba14ddrdcbtiba15scessdba16idasnbia17iba17cdpbia19iba18vtpplsdpdrbia21iba19adrba20cpadiba21ratdba22cardpedrba23ddldsba24adsbia28iba25ntef&parse=no) c’è quella che prevede la possibilità di meccanismi di commissariamento in caso di dissesto finanziario degli atenei.
Giubilo !!! Iniziamo a fare le valigie per tornare nella nostra amata Siena !
Otto der Kommissar und seine Freunde
Dicembre 14th, 2010 — Note redazionali
Vorremmo fare un paio di domande al Presidente del Consiglio Comunale e esponente di spicco del PD Alessandro Piccini. Visto che alla fine degli anni 90 e agli inizi degli anni 2000 era rappresentante del personale tecnico amministrativo nel CdA di Tosi, cosa ne pensa retrospettivamente della gestione Berlinguer-Tosi dell’Ateneo? E poi, ancora: c’entrerà qualcosa questa carica che ha avuto col suo pronto trasferimento ad altra amministrazione (ASL) dall’Ateneo, una volta vista la malaparata? E se sì, si sente un po’ in colpa per aver “forzato la mossa” visto che la sua mobilità intercompartimentale è avvenuta prima della stesura di un piano di mobilità, anticipando in questo modo diversi colleghi forse anche più titolati di lui? E visto anche che è in aspettativa politica da dieci anni?
E una piccola coda: in che rapporti è l’attuale Presidente del Consiglio comunale con Maurizio Boldrini. No perché ci risultano ultimamente piuttosto buoni anche se francamente avere buoni rapporti con uno dei responsabili berlingueriani di ferro del dissesto finanziario dell’Ateneo (di cui abbiamo ricordato Piccini è stato Consigliere d’Aministrazione) non è buon segno. I collegamenti fateli voi …
Dicembre 14th, 2010 — Note redazionali
Pace in terra agli uomini di buona volontà e tanta ma tanta comprensione per coloro che vivono nel buio della mistificazione del gioco delle parti. Cosi è se vi pare … recita l’adagio del repiclante sistema di intrecci di potere e poteri senesi. Forse per qualcuno è sempre cosi ma da quello che si registra in questo momento, questo adagio e questo sistema mal si coniugano con la richiesta di cambio di passo in politica che matura giorno dopo giorno tra i senesi.
Con i limiti che sicuramente albergano nella mia descrizione della realtà politica senese,propongo una narrazione della geografia dei poteri e dei movimenti politici(con gli attori di riferimento), in modo da dare un contributo di riflessione senza azzardare sbocchi (prematuri) per le prossime elezioni amministrative. Per non dilungarmi sarò alquanto schematico.
Limiterei la narrazione su tre luoghi di massima concentrazione degli intrecci di potere:
– BANCA MPS: Il presidente Giuseppe Mussari (iscritto al PD senese) presidente della Banca MPS e dell’ABI con l’appoggio del partito di Verdini,del ministro Tremonti,dei centristi vicino a Brandani e di una componente sempre piu’ ristretta del PD senese,gioca una sua partita personale da quello che si evince (naturalmente lo stesso è in grado di smentire), cioè quella di garantirsi il terzo mandato alla presidenza di MPS e di conseguenza la presidenza dell’ABI.E per far questo necessita di un futuro sindaco debole sul piano politico e condizionato da una composizione variegata del consiglio comunale e dell’appoggio del centrodestra romano (e questo non manca nemmeno ora). Infatti in molti sostengono che il vero avversario del candidato Ceccuzzi è il tremontiano Mussari.
– UNIVERSITA’ DI SIENA: Il rettore Riccaboni è l’espressione della nomenclatura legata a Luigi Berlinguer e Piero Tosi, sostenuta dal giornalismo di Stefano Bisi e in piu’ Riccaboni gode del sostegno del Mussari e della componente Verdini del PDL. Di fatto Riccaboni è un rettore di minoranza,resiste nel suo ruolo con la speranza che le inchieste giudiziarie si dissolvano nel tempo e nello spazio (ma no sarà così) e con l’ulteriore auspicio del ritorno politico del braccio politico senese di Luigi Berlinguer, visto che il PD di Ceccuzzi e dei fratelli Monaci mal sopporta Riccaboni.E su questo ambito qualche novità dovrebbe giungere prima di natale … forse.
– ISTITUZIONI E FORZE POLITICHE: In questo ambito regna la confusione totale e in tale confusione si registrano i tentativi del ritorno sulla scena del vecchio asse politico Brandani-Berlinguer-Mazzoni della Stella. Con le varianti a seconda del caso della presenza del Mussari in rapporto con uno dei tre.Perchè non ci dimentichiamo che i tre insieme al Ceccuzzi sono stati i fautori dell’avvento dello stesso Mussari,in funzione anti Pierluigi Piccini e contro la base dei partiti di sinistra.
In questo ritorno di fiamma dei tre e nella totale confusione come si presenta il quadro?
Il Berlinguer e i suoi fedelissimi giocano su tre piani:indebolire Ceccuzzi, restaurare il loro potere dentro l’università e destabilizzare le liste civiche attraverso personaggi minori ma che comunque creano piccoli scompigli.
Brandani è ritornato a Siena con la delega a rappresentare L’UDC in vista delle elezioni e lo stesso si gioca una sola partita: cioè quella delle nomine in fondazione e banca.
Il nome del Mazzoni della Stella riecheggia nel PDL fiorentino come uno dei due nominativi insieme a Monica Faenzi in corsa per il PDL senese alla candidatura di sindaco,dopo la rinuncia di Franco Masoni.
Insomma per farla breve il ritorno di Brandani-Berlinguer-Mazzoni della Stella con l’aggiunta della presenza di Mussari a mio avviso va letta come un asse contro Pierluigi Piccini, contro Franco Ceccuzzi e i fratelli Monaci e contro la richiesta di cambiamento che la città di Siena merita.
Dicembre 13th, 2010 — Note redazionali
Si sente parlare molto e in diversi ambienti sull’ipotesi di un terzo mandato di Giuseppe Mussari come presidente della Banca Monte dei Paschi.Un’ipotesi che noi consideriamo inopportuna e non giustificata. Naturalmente all’avvocato Mussari tale soluzione serve per garantirsi la poltrona di presidente dell’ABI. Ma ai cittadini senesi credo che questo non interessi. E credo che la questione dei terzi mandati debba valere in tutte le istituzioni. Basta con questo andazzo di poltrone all’infinito!!!
E poi un’altra cosa: sarebbe opportuno e corretto che il piano industriale del Monte dei Paschi venisse presentato prima delle elezioni amministrative.