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Due domande all’amministratore delegato di MPS Fabrizio Viola

Alla data di oggi 1 novembre 2012 a questo blog non risulta nessuna convenzione (come da comunicato stampa congiunto MPS-CRICCABONI) votata o ratificata dal cda dell’università di Siena in merito alla “due diligence”. E’ possibile avere una copia di questa convenzione e gli uffici di MPS hanno verificato se il Criccaboni è stato autorizzato dagli organi preposti per firmare la convenzione?

 Seconda domanda. Dalle parti della Costarella nella giornata di ieri circolava voce che alcuni uffici di MPS, per la precisione dalle parti della comunicazione, hanno il compito di monitorare tutti i profili facebook e i blog. E’ un compito affidato dai vertici della banca o è un’iniziativa personale di qualcuno? E ancora: come mai MPS paga la pubblicità o sponsorizzazioni solo ad alcuni giornali web senesi e ad altri no? Come si conciliano le sponsorizzazioni, e le pubblicità e anche quella sponsorizzazione al PD senese, con il decreto sui Tremonti bond e di recente sui Monti bond?

Qui veramente si sta perdendo il senso del limite nonché quello del ridicolo

Per buttare giù questa ci vuole ben altro che una confezione di alka seltzer. Qui ci pigliano veramente per il culo:

Due giornate dedicate alla formazione politica, culturale e storica dei Giovani democratici. È la scuola di formazione organizzata dai Gd provinciali di Siena presso la Sala polivalente di Abbadia San Salvatore, per venerdì 2 novembre, dalle ore 15.30 alle ore 19 e per sabato 3 novembre, dalle ore 9.30 alle ore 13 e dalle ore 14.30 alle ore 16. Alle due giornate formative, basate sul confronto di idee e sullo scambio di riflessioni, prenderanno parte Alessandro Orlandini, storico; Maurizio Boldrini, docente dell’Università degli studi di Siena e Niccolò Guicciardini, segretario provinciale Pd.

A parte che ci viene subito in mente questo disgustoso essere che è rimasto famoso per aver sostenuto: “Dateceli entro i dieci anni e saranno nostri per sempre”.  Ma almeno era Lemaistre de Sacy … Ma quando hanno intenzione di smetterla di prender per il culo la gente questi personaggi squallidi e vergognosi che, non paghi di aver distrutto un’intera comunità, continuano a spacciarsi per intellettuali? Ma Alessandro Orlandini sarà uno storico? Ora via!!! Ma Maurizio Boldrini sarà un personaggio presentabile? Ma lo volete capire o no che il Boldrini è una vita che campa sulle spalle degli altri? Che ha il diploma MAGISTRALE senza aver nemmeno fatto l’anno integrativo? Che è stato per anni e anni il mozzaorecchi di Berlinguer prima e di Tosi poi? Che è coinvolto a pieno titolo nel disastro dell’Ateneo? E quel povero pisellino di Niccolò Guicciardini fa scuola a chi? Ai giovani? Lui? Ma di andare un po’ a lavorare e di smettere di mangiare alle spalle dei poveracci mai? E poi cosa insegnano a questi poveretti?  A campare senza lavorare un giorno che sia uno in vita loro? Perché non ce la fanno da soli? Hanno bisogno di queste faine per saperlo?

Ma vergognatevi tutta la vita veramente!!!

Nuova provincia tra Siena e Grosseto anche con il voto in parlamento dei parlamentari del PD di Siena. A questo punto anche gli Uffici di Cesare Mori si spostano a Grosseto

La legge sull’abolizione delle province a cui fa riferimento il decreto del governo Monti che abolisce la provincia di Siena è stata votata anche dai parlamentari come la ceccuzziana Rosy Bindi,tra l’altro membro degli organi politici del PD di Siena. Di cosa si lamentano quelli del PD senese allora? Hanno fatto e disfatto tutto da soli.Prima hanno martoriato la città con gestioni disastrose e oggi hanno cancellato anche la provincia di Siena. Non ci girate intorno:questi sono i fatti.

Con il decreto di oggi Siena e Grosseto provincia unica e Arezzo rimane provincia da sola. E meno male che alla festa del PD senese i ceccuzziani avevavo sbandierato ai quattro venti: Siena capoluogo della futura area vasta. Parecchio vasta,la cazzata però.

Non rimane che trasferire anche gli Uffici di S.E Cesare Mori a Grosseto.

La querela e le due interviste a confronto di Ugo Sposetti. Perchè gli ex DS non rendono pubblici i bilanci?

Di buon mattino, al Caffè Miani in Piazza del Duomo a Milano ho incontrato un carissimo collega di università e tra un cappuccino e due parole sul risultato elettorale siciliano,ho ritagliato qualche minuto della nostra conversazione per renderlo edotto sulle vicende di banca MPS. E dopo averlo informato della mia collaborazione, nata per pura casualità,con il vostro blog,ci siamo messi a leggere gli articoli del Cittadinoonline e l’intervista rilasciata al Corriere di Siena da Ugo Sposetti. La reazione immediata del mio collega è stata la seguente: “su cosa avrebbe querelato l’ex comunista Sposetti e come mai l’eventuale querela non è stata presentata dagli ex DS senesi?”. Del merito della querela si occuperanno eventualmente i magistrati; da liberale esprimo la mia personale solidarietà ai giornalisti del Cittadinoonline. Sicuramente gli ex DS di Siena hanno richiesto il soccorso rosso di Sposetti per mostrare i muscoli alla città e per mandare un messaggio (un boomerang) alla componente ex margherita della Toscana. Ripeto, alla querela eventualmente ci penseranno i magistrati; su Sposetti qualcosa posso aggiungerla e se poi querela, pazienza.
Due interviste a confronto. Sul Corriere di Siena di oggi 31 ottobre 2012 Ugo Sposetti nell’intervista riferendosi al vecchio debito dei DS ha dichiarato:”Non sta in piedi quello che scrivono perchè già esisteva il PD,non ci sono coincidenze,il nostro risanamento del debito risale al 2002-2003, non al 2007” (intervista recente).
Il 10 agosto 2007 Sposetti rilascia un’intervista a Panorama e in merito al debito dei DS dichiara:”Siamo partiti con un debito di oltre 1.000 miliardi di lire. A dicembre dell’anno scorso eravamo a 160 milioni di euro. Ad agosto del 2008 arriveremo a 110. Non male, no?” (intervista del 2007).
Come concilia le dichiarazioni di oggi con quelle del 2007 l’ex comunista Sposetti? Dall’intervista del 2007 a Panorama,come affermato dallo stesso Sposetti, si evince che nel 2006 i DS avevano un debito di 160 milioni, e sempre lo stesso Sposetti proiettava il debito dei DS al 2008 per 110 milioni. Sbaglio o dall’intervista di Panorama emerge che nel 2007 i DS stavano ancora risanando il debito? Senza entrare nel merito della querela tra Sposetti e Il Cittadinoonline,proprio per seguire il ragionamento della massima trasparenza enunciato dall’ex comunista, sarebbe cosa buona e giusta rendere pubblici tutti i bilanci dei DS nazionali e quelli dei DS senesi dal 2006 a oggi e i bilanci di tutte le società legate formalmente ai DS. Non credo sia un problema,vero Sposetti?
Non male come domande,no?

Albus Silente

P.S. Non nutro molta simpatia per Renzi ma sulla necessità di mandare in pensione una parte della nomenclatura politica della prima repubblica,dopo aver appreso anche della querela di Sposetti,come non dargli ragione? Il muro di Berlino è crollato nel 1989; qualcuno purtroppo vive ancora con l’idea che la società si controlla con il comitato centrale del partito. E siamo sicuri che le monetine se le meritava solo Craxi?

Un intervento di S.E. Cesare Mori sull’Università

Questi uffici con disgusto inesprimibile prendono atto dell’ignominiosa farsa che vede 15 direttori di dipartimento su 15 facenti parti della disgustosa cricca berlinguerian-tosiana-criccaboniana e anche là ove era possibile un’alternativa l’infame ignavia o la vergognosa malafede dei docenti e del personale tecnico amministrativo hanno fatto sì che si scegliesse il candidato della cricca (http://ilcittadinoonline.it/news/153882/Universit%C3%A0__completate_le_elezioni_dei_direttori_dei_dipartimenti.html). C’è di più: l’abusivissimo Criccaboni ha fatto in modo di avere all’inaugurazione dell’anno accademico anche quel bell’esemplare lombrosiano di Profumo, ultimo devastatore dell’istruzione italiana. Questi uffici si aspettano una durissima contestazione che vada ben oltre i vuoti comunicati. Orsù personale tecnico amministrativo macellato nei propri diritti dal tandem dell’insulsaggine e dell’incapacità! Orsù studenti vessati da questa brancata di incapaci e inetti! Orsù docenti che hanno ancora a cuore la ricerca e la didattica! Questi uffici attendono con impazienza una dura contestazione al protettore degli abusivi, al continuatore del dissesto, al perpetuatore della devastazione. Contestazione con tanto di slogan, megafoni, fischi, corna e – se del caso – anche qualche sputo. Se questo non accadrà questi uffici osservano che tutti quanti i summenzionati non si meriteranno altro che continuare la corsa verso il baratro, se non altro dell’ateneo nella sua funzione di centro di alta formazione, e verso il suo declassamento a stipendificio a spese pubbliche. Se questo dovesse verificarsi prima chiuderà tutto e andranno tutti chi a casa, chi nelle vigne, chi a raccattare cartoni come il povero Carlone e meglio sarà per il Paese.

Di questi uffici

Cesare Mori

Tutta la nostra solidarietà alla redazione del CITTADINO ONLINE per l’annunciata querela da parte del tesoriere nazionale dei DS Ugo Sposetti

Ugo Sposetti casualmente passava da Siena e durante una conferenza stampa ha annunciato una querela contro il quotidiano senese Il CITTADINO ONLINE per via di un articolo relativo alle vicende dell’inchiesta su Antonveneta.
Come mai tutto questo nervosismo? Perché Sposetti non ha mandato una nota al giornale per chiarire quanto avevano scritto e ha preferito annunciare una querela? E poi nel PD si lamentano del perché Grillo prende voti; per forza, si tengono ancora questi dirigenti come Sposetti che ci ricordano i film di Peppone e Don Camillo, con la differenza che Peppone ispirava simpatia. Se ripassa da Siena, caro Sposetti, quereli anche noi se si sente offeso dalla citazione del film. Ma Sposetti invece di querelare non ha niente da dire sui disastri combinati a Siena dai suoi compagni di partito: dall’università alla banca? E dei libri abusivi pagati con i soldi pubblici in onore del garante nazionale del PD Luigi Berlinguer e ordinati dall’iscritto al PD Maurizio Boldrini (ma su questi libri la magistratura non interviene?)?
Oltre alle querele che presentano quelli del groviglio armonioso, oggi, arriva anche il compagno Sposetti. E nel frattempo il Bisi ha ricominciato con gli spottoni giornalistici per il suo amico Criccaboni. Hanno distrutto una città e si sentono anche offesi. Vedremo come finiranno le varie inchieste e se prima o poi un minimo di giustizia ci sarà anche a Siena, così come avviene nel resto dell’Italia, dal Lazio a Milano e a Palermo. O a Siena gli unici reati sono quelli d’opinione?

P.S. Il nostro blog per diverse ore non era consultabile perché i server americani e canadesi erano bloccati per colpa dell’uragano.

La nomenclatura universitaria specchio della decadenza che opprime Siena

Prima dell’arrivo al rettorato di Luigi Berlinguer poi di Tosi e oggi di Criccaboni l’università di Siena con la sua dimensione coerente poteva vantare una didattica autorevole e una classe dirigente che dialogava in positivo con la città. Con l’avvento del sultano di Stigliano il centro del sapere si è trasformato nel centro politico autoreferenziale di una nomenclatura universitaria parassita che ha portato l’ateneo  nella piu’ profonda decadenza. E con Tosi imperante arriva il dissesto coadiuvato da un manipolo di docenti privi di etica pubblica e spirito di conoscenza. Oggi con la nomina di Gabriella Piccinni e di Marco Bettalli a direttori di dipartimento l’ateneo ha toccato il fondo della peggiore decadenza morale della sua storia. La nomenclatura universitaria specchio della decadenza che opprime Siena. E la politica,sempre che ancora esista un barlume di classe dirigente, non riesce a cogliere il problema. Ma forse fra tutti preferiscono vivere nella decadenza che rinnovarsi per far ripartire la città.
Del resto, se la politica e anche le istituzioni preposte al controllo e alle sanzioni tollerano le illegalità del Criccaboni, che speranza di futuro hanno l’università e la città?
Siena ripartirà quando il problema università verrà risolto. Un problema che blocca la città più della situazione della banca MPS. Dentro l’università si annida la vera cricca che ha distrutto la città e che ancora persiste con i soliti intrecci nefasti. E anche i magistrati sembrano distanti dal problema.

Dialogo di Criccaboni con un esponente della giungla

Nella famosa giungla della ormai ex facoltà di medicina dell’università di Siena si alternano le manovre in vista dell’elezione del direttore di dipartimento che vede contendersi il ruolo,in una sfida a due, tra il criccaboniano-tosiano-filodissestatori Ranuccio Nuti e dall’altra il professore Alessandro Rossi. La giungla si prepara con tanto di fionde, tagliole e frecce biomediche, alla grande sfida; tutte le fazioni si muovono come camaleonti tra un reparto e l’altro. Chi sta con chi e perchè? A sostegno del criccaNuti si agitano i criccascudieri e i furbi del votopromessoatutti come Enrico Pinto; poi non mancano i ceccuzziani come Mauro Gaelazzi e ovviamente qualche telefonata di Pierino ai vecchi fedeli docenti non tarderà, anzi qualcuno risponda al telefono dopo le 18:30. Dalla parte di Alessandro Rossi tutto il resto del mondo e a tal proposito invitiamo i nostri simpatizzanti ad esprimere un voto per rimandare nel proprio ridotto il criccaNuti. Quella giungla va bonificata e alla svelta; non siamo sul pianeta delle scimmie. Ranuccio Nuti invece di lanciarsi in discorsi del tipo “qui si comanda noi” e simili espressioni tosiane farebbe cosa sana e giusta ritirandosi e dichiarandosi deluso del criccabonesimo. E quando telefonate ai docenti assicuratevi che non parlino con quelli di Fratello Illuminato; ma la frittata l’avete già fatta. Ma il Cricca in persona che combina? Lui passa dal solito posto agli incontri dalle parti di farmacia per rassicurare la cricca che tutte le inchieste della magistratura finiranno “in una bolla di sapone”. Ah sì e come mai Cricca? Del resto, come dalle parole dello stesso Cricca durante il dialogo con un esponente della giungla, anche il giudice del lavoro “emetterà una sentenza sfavorevole a coloro che hanno chiesto ragioni sul salario accessorio”. Cricca il veggente? Il Cricca poi ha sfoderato i suoi alleati politici che sempre secondo lui, lo stanno supportando nelle varie sedi. Tra i politici, sempre da quel che dice lo stesso ex delegato aretino, ci sono il Montesquieu di Pontedera (al secolo Enrico Rossi e forse trascurato dal nostro blog), il solito Ceccuzzi che il Cricca sente spesso, poi quel peso massimo della politica senese Mauro Marzucchi e udite udite Giuseppe Mussari e si mormora anche che emissari del Cricca si siano incontrati con il dissidente del PD Alessandro Piccini (una strizzatina d’occhio con tutti). Una domanda per tutti quelli citati: vi sembra d’essere nelle condizioni di perder tempo con l’abusivo Criccaboni o nella vostra agenda politica alla voce “futuro politico” avete riportato la dicitura “suicidio politico e masochismo allo stato puro”?

Tanto finirà tutto “in una bolla di sapone” vero Cricca?

Ma il danno erariale sulla vicenda Ampugnano chi lo paga?

La società aereoportuale di Ampugnano è in fase di liquidazione e i soci pubblici che cosa intendono fare per tutelare il patrimonio pubblico investito nella società? E come intendono procedere con la possibilità di costituirsi parte civile nel processo sulla famosa gara relativa all’aereoporto di Ampugnano?
Per il momento facciamo finta che l’inchiesta giudiziaria non ci sia e concentriamoci sul dato patrimoniale,quindi sulla tutela del patrimonio degli enti locali.
Una rinfrescatina sul concetto di danno erariale: “Nell’ordinamento italiano è detto danno erariale il danno sofferto dallo Stato o da un altro ente pubblico a causa dell’azione o dell’omissione di un soggetto che agisce per conto della pubblica amministrazione”.
“Il concetto di danno, che compare nella definizione, deve essere inteso in senso civilistico, e può quindi consistere in:

– un danno emergente, ossia una perdita per una cosa distrutta o perduta, una spesa sostenuta o un’entrata non acquisita;
– un lucro cessante, ossia un mancato guadagno”.

Tra i soci della società in liquidazione ci sono il Comune di Siena, Comune di Sovicille e la Provincia di Siena e poi c’è la Camera di Commercio(di cui fanno parte Comune e Provincia). I rappresentanti degli enti soci della società in liquidazione si stanno già attivando per chiedere conto del danno erariale o i cittadini saranno costretti a chiamare in causa presso la Corte dei Conti i rappresentanti degli enti che ometteranno di tutelare l’ente pubblico? Le forze politiche si attivino in tal senso. Il tempo delle chiacchere è finito e il patrimonio distrutto deve essere risarcito dai responsabili.

Ricordando inoltre che :”Tanto la dottrina quanto la giurisprudenza della Corte dei Conti non annoverano più tra i requisiti del danno erariale la patrimonialità, estendendo, quindi, la nozione oltre la lesione di elementi patrimoniali, fino a comprendere ogni violazione di interessi pubblici giuridicamente protetti. In quest’ottica, la Corte dei Conti ha ritenuto configurabile quale danno erariale ildanno all’economia nazionale, inteso come lesione dell’interesse generale alla salvaguardia, all’incremento e al progresso dell’economia nazionale, oppure il danno all’immagine della pubblica amministrazione, inteso come grave perdita di prestigio a seguito del detrimento dell’immagine e della personalità pubblica dello stato o altro ente pubblico derivante da un’azione delittuosa di un suo amministratore o dipendente”.

P.S. Ma quel Montibello che invia comunicati per conto del PD senese (primo responsabile politico dei disastri) per chiedere tutela dei dipendenti e la non chiusura dell’aereoporto perchè non invita Masi e Bezzini a chiedere alla Corte dei Conti di intervenire? Altrimenti smettetela di mandare comunicati stampa sul sesso degli angeli.

Grandi manovre al Comune di Siena. E’ proprio il momento di concorsi interni?

Dalle parti di Piazza del Campo, già dai mesi estivi, gira voce di una possibile delibera del Commissario Straordinario, Prefetto Enrico Laudanna, a seguito della quale potrebbe venire realizzato un concorso a tempo indeterminato per dirigenti.
Pare, anche, che tali indiscrezioni abbiamo cominciato a diventare più insistenti nel mese di settembre al punto da vedere impegnata direttamente la Segretaria Generale, Simonetta Fedeli (forse aiutata da qualche dirigente?). L’eventuale concorso, almeno stando a quanto si mormora in certi ambienti, potrebbe servire per stabilizzare certi equilibri all’interno della dirigenza (l’eventuale commissione sarà stata già individuata?).
Sembrerebbe che nel pomeriggio del 18 ottobre 2012, nel corso di una conferenza dei dirigenti, sia stato reso noto l’imminente avvio del procedimento concorsuale non appena saranno sciolte le ultime perplessità sull’iter da seguire.
A tale proposito, nei giorni precedenti, le organizzazioni sindacali sarebbero state contattate in modo da avviare anche con loro il necessario percorso informativo.
Pare che non abbiano tardato le reazioni. Da una parte quelle di chi riteneva più opportuno che una tale riorganizzazione venisse demandata a un’Amministrazione Comunale democraticamente eletta e dall’altra chi vedevano assolutamente necessario ed urgente avviare e terminare tale procedimento concorsuale prima dell’insediamento della nuova Amministrazione o, per lo meno, consegnare alla stessa una graduatoria già fatta e “confezionata”.
Chissà se la Segretaria Generale, data la delicatezza della questione, avrà ricevuto qualche sollecitazione, interna o esterna che sia.
Sempre dalle solite voci di corridoio, pare che la dott.ssa Fedeli, nella predisposizione del concorso, sia coadiuvata da un gruppo di dirigenti tra cui dovrebbero spiccare i nomi del dott. Luciano Benedetti, dirigente di ruolo della Direzione Finanziaria, Gare e Appalti e Responsabile dell’Area Risorse del Comune di Siena (noto per i suoi vari incarichi sparsi un po’ ovunque, alcuni di questi forse “in luce” di conflitto di interessi – vedi Consorzio Terre Cablate) nonché la dott.ssa Claudia Giampietro, dirigente della Direzione Risorse Umane, Organizzazione e Istruzione (più un interim sulla Direzione Sistemi Informativi e Reti Tecnologiche).
Le solite indiscrezioni individuavano altri due dirigenti come beneficiari di questo iter tracciato e programmato: il dirigente a tempo determinato recentemente arrivato all’Amm.ne Provinciale (con profilo di provenienza come Istruttore Direttivo Tecnico – cat. D1/D3 – sito internet del Comune), arch. Massimo Betti, Responsabile Area della Città del territorio e dirigente della Direzione Pianificazione Territoriale, S.U.I. e attività economiche e la dott.ssa Angela Ongaro, Responsabile Area Welfare e dirigente ad interim della Direzione Politiche Abitative, Patrimonio, Sociale e Sanità. Ma una verifica su eventuali condanne già emesse dalla Corte dei Conti per alcuni dirigenti è stata effettuata?
Abbiamo fino adesso parlato delle cosiddette pressioni interne.
Voci di “corridoio” riportano però di ben altre pressioni, esterne, molto più incisive provenienti dall’ex Amministrazione.
Sempre i ben informati riferiscono che l’ex Sindaco Franco Ceccuzzi sia il vero e forte fautore di tale manovra. Certo di una sua ricandidatura alla guida dell’Amministrazione Comunale di Siena, ritiene indispensabile per le sue strategie il raggiungimento di tali obiettivi, a prescindere dall’esito delle elezioni amministrative.
Infatti nel caso di un esito elettorale a lui favorevole questa operazione garantirebbe a lui il presidio e la copertura delle Direzioni con dirigenti di sua diretta fiducia (e da lui nominati durante il suo mandato con una procedura probabilmente illegittima o quantomeno, nella migliore delle ipotesi, dubbia), a tempo indeterminato, ma della cui nomina lui sarebbe ufficialmente estraneo in quanto avvenuta durante la “gestione commissariale”.
Nel caso in cui le elezioni portassero un risultato diverso da quello dall’ex Sindaco atteso, la nuova amministrazione erediterebbe una classe dirigente di ruolo, inamovibile, probabilmente ostile, legata ad un ex Amministratore e che a lui risponderebbe.