Quesito al PD senese: secondo voi se un assessore è indagato e ha in tasca la tessera del PD, stando alla carta dei “valori”, può rimanere in carica o sarebbe il caso si dimettesse?

Ci chiediamo cosa avrebbero fatto loro, i puristi Diessini, se avessero letto la medesima notizia ma a parti rovesciate.

Agli stati generali dell’economia promossi dalla Provincia di Siena prenderà parte, in veste di relatrice, almeno stando a quanto si legge sulla stampa, l’Assessore Anna Betti, quella stessa Anna Betti che risulterebbe essere destinataria di un avviso di garanzia (dato che non abbiamo letto nessuna smentita in merito) insieme ad altre ben 28 persone.
Dove sono i toni notoriamente giustizialisti che i puristi della carta dei “valori” sono soliti alzare non appena qualcuno – rigorosamente non di loro stretta osservanza, ci mancherebbe altro – è raggiunto dallo stesso provvedimentoDov’è quella stessa dirigenza del PD che si precipitò a chiedere alla Banca Monte dei Paschi di verificare immediatamente la compatibilità di Andrea Pisaneschi con gli incarichi ricoperti all’interno del Gruppo Monte quando tutti noi leggemmo dell’avviso di garanzia di cui era stato destinatario per l’inchiesta “Grandi Appalti”?
Perché anche nel caso dell’assessore provinciale Betti ci è sembrato a tutti di aver letto che quel “qualcosa” lo abbia ricevuto anche lei, ma stavolta, nella solita logica doppiopesista Diessina, i puristi si sono visti bene dall’aprire bocca. Perché?
Qualcuno, forse, è più uguale di altri?
Ora leggiamo che Anna Betti (ad oggi pensiamo ancora indagata, a meno di smentite pubbliche che ci pare di non aver letto sulla stampa locale) parteciperà nel suo ruolo pubblico al convegno promosso dalla Provincia.
Non siamo qui a chiedere che Anna Betti non vi partecipi; non abbiamo titolo per farlo e non è nostro costume.
Ma pensiamo che una voce chiarificatrice da parte sua e del Presidente Simone Bezzini sarebbe oltremodo opportuna.
Sarebbe un atto di correttezza e di trasparenza; nessuno dei due fa parte di un’azienda privata ma ricopre incarichi pubblici e, in quanto tali, necessitano di una chiarezza maggiore verso i cittadini dato che i loro stipendi, come si suol dire, sono pagati dai contribuenti.
Vogliamo ricordare che sia Simone Bezzini che Anna Betti appartengono a quello stesso PD che pare, oramai, aver concentrato tutte le sue energie sui punti della fantomatica carta dei “valori”? Cosa ne pensa Ceccuzzi: l’assessore Anna Betti, in quanto indagata, rientra o non rientra nei parametri della carta dei “valori”? Mica vorrà che i senesi pensino che i “valori” sono richiesti solo agli altri e per quelli di stretta osservanza si può chiudere un occhio? Sarebbe interessante sapere dalle loro voci se un assessore indagato possa varcare le porte del loro purismo o se, invece, sarebbe costretto a dimettersi in modo da non ingenerare strani ragionamenti nell’opinione pubblica.
Sull’assessore Betti indagato ed iscritto al PD crediamo che sia Bezzini che Ceccuzzi debbano dei doverosi chiarimenti alla città.
Altrimenti viene fin troppo facile dire, “questi predicano bene e razzolano male“.
Firmato
La Primula Rossa

L’Esercito dei gggiovani

Vi eravate rassegnati ad una vita politica noiosa, placida, priva di slanci ed entusiasmi?

Pensavate di essere ormai condannati a rivedere le stesse facce, poggiate sugli stessi corpi, seduti sulle stesse sedie (al massimo un po’ rinforzate per far fronte all’inevitabile ingrassamento dovuto al trascorrere del tempo)?
Cominciavate a nutrire il sospetto che la politica locale fosse come la televisione d’estate… una serie infinita di repliche?
Giammai! Il nuovo motto del PD per questa tornata elettorale sembra essere “cambiamento, rinnovamento, una ventata di freschezza, o almeno una mano di coppale“.
Poteva forse il Partito rimanere insensibile di fronte alla noia incipiente, che rischiava di rendere tristi e grigie le vite di migliaia di cittadini elettori?
Ed ecco allora che, dalle sagaci menti degli Esperti Comunicatori, appositamente schierati in campo, tra uno “yeah!”, un “cool!” e un “trendy!” sparsi qua e là, sono uscite fuori mirabolanti promesse di una nuova rinascita del Partito.
Come un’Araba Fenice che si rinvigorisce risorgendo a nuova vita dalle proprie ceneri, ci avevano promesso volti completamente nuovi, idee innovative, evocative immagini di un futuro molto cool e molto trendy.
Ecco allora che gli Esperti Comunicatori avevano infuso tutte le loro forze e spremuto le brillanti meningi per scolpire a chiare lettere un messaggio chiaro di rottura con il passato, e per assicurarsi che rimanesse impresso nella mente del cittadino elettore lo avevano bombardato di workshop (plurale uorscioppi), forum, brainstorming, discount, ricchi premi e cotillons!
Il cittadino elettore aveva potuto intravedere i volti delle speranze per il futuro, intuire quali sarebbero stati gli uomini e le donne di domani, che avrebbero potuto rappresentarlo… insomma era stato svelato e mostrato: l’Esercito dei gggiovani!!!
Bellissimo! Meraviglioso! Assolutamente 2.0!
L’Esercito dei gggiovani (opzionalmente si può anche aggiungere qualche altra “g” che suona più cool e trendy) è stato annunciato con fanfara e grancassa dagli Esperti Comunicatori del Partito!
L’Esercito dei gggiovani, ovvero la grande speranza per il futuro della città!
Certo a guardare da vicino la composizione di questo manipolo di valorosi qualche facinoroso potrebbe avere l’impressione che il Partito sia andato a pescare un po’ di ragazzi e ragazze (alcuni neppure più tanto gggiovani) tra le file dei braccianti impiegati da anni presso la Federazione e altre simili strutture, che sono stati fino ad oggi foraggiati con contratti e contrattini per servire il sistema (magari in veste proprio di Esperti Comunicatori) e che a quanto pare non sembrerebbero aver dedicato neppure un minuto della propria esistenza allo studio o… al lavoro (eresia!!! questa brutta parola diciamola piano che gli Esperti Comunicatori non la vogliono proprio sentire).
Certo, a sentire quanto proclamato nei vari uorscioppi, il cittadino elettore avrebbe potuto aspettarsi di veder schierati tra le file dell’Esercito dei gggiovani, alcuni dei più brillanti ragazzi e ragazze che la società civile ha da offrire, impegnati nel lavoro, nello studio, nel sociale, nel volontariato, nella ricerca, nell’innovazione.
Si potrebbe pensare che il reclutamento nell’Esercito dei gggiovani avrebbe seguito strade assai lontane dalla cooptazione, che sarebbe stato caratterizzato dalla ricerca del merito, di volti e idee fresche.
Invece potrebbe sembrare che questi sedicenti gggiovani siano nati già vecchi, ammorbati dalle logiche del Partito, unicamente alla ricerca di ogni mezzo per essere mantenuti a spese della collettività, preferibilmente evitando di sporcarsi le candide manine o di farsi venire… orrore… calli e verruche!!!
Ma insomma adesso non stiamo troppo a guardare il pelo nell’uovo, che l’importante è l’intenzione, lo spirito, che importanza ha se l’Esercito dei gggiovani non sembra proprio tanto cool e yeah!, una mano di vernice, due fiocchini, qualche workshop, un paio di forum e il gioco è fatto.
Anche il cittadino elettore dovrà pure accontentarsi e gioire, dopo tutto così il partito avrà anche creato qualche posto di lavoro… anzi di riposo… per i gggiovani!
Dunque ogni cittadino elettore dovrebbe gioire di poter dare la propria preferenza ad un Partito così illuminato, disposto a schierare l’Esercito dei gggiovani, assegnando a così brillanti candidati, ruoli chiave nella nuova amministrazione, come ad esempio: l'”Assessorato per l’Organizzazione di Feste Minori e Sagre”, il “Comitato per il Corretto Abbinamento dei Colori”, la “Commissione per la Diffusione e Promozione del Tofu” e l'”Alto Segretariato alla Custodia dei Rifugi dello Gnu Selvatico”.
Opssss…. un attimo… ci arriva un aggiornamento dell’ultimo minuto.
A quanto pare c’è in atto una congiura globale, cosmica, planetaria, galattica, per cui una ostile forza oscura sta minando i progetti del Partito, mettendo in serio pericolo l’Esercito dei gggiovani!
Questa presenza di pura malvagità è stata finalmente individuata e risponde al nome di: Matematica!!!
Terrore, tremore, spavento!
A quanto pare non sono disponibili 500 posti in giunta per altrettanti assessori, il consiglio comunale non sarà composto da 2,741 membri e non è stato possibile istituire una circoscrizione per ogni strada cittadina!
Orrore! Tutta colpa della Matematica!
Con sgomento il Partito ha appreso che la malvagia Matematica non permette neppure di avere un assessore per ogni forza politica coinvolta nella coalizione!
E allora? Che fine farà l’Esercito dei gggiovani?
La voce si è diffusa incontrollata per le strade, scene di panico tra i gggiovani, in particolare gliEsperti Comunicatori, che hanno tentato di tutto pur di allontanare una così grave minaccia, incluso il sacrificio rituale di 30 madri single dipendenti di Tiemme, l’acquisto di un migliaio di copie dei volumi in onore di Berlinguer, il rapimento del cinghiale Oreste (mascotte del parco di divertimenti Cinghialand promosso dall’Amministrazione Provincialee una danza propiziatoria inscenata da Maurizio Boldrini vestito da Grande Puffo al suono delle nacchere portoghesi.
Tutto inutile!
Eh sì… come al solito ci rimettono i gggiovani, che saranno così condannati al più imprevedibile, crudele e oscuro destino… dover andare a lavorare per mantenersi!!!
di FitzChevalier Lungavista

PD vicino alla deriva finale. Fallita la fusione tra ex Margherita ed ex DS. Prosegue la fuga verso API e UDC della parte moderata

I nuovi abbandoni di esponenti e amministratori che lasciano il Partito democratico sono un fatto serio che non e’ possibile sottovalutare“. A dichiararlo e’Marco Minniti, uomo autorevole e di spicco del Partito Democratico. E’ da un bel pò di tempo che abbiamo lanciato l’allarme PD. Un allarme dettato da ciò che quotidianamente si legge su tutti i maggiori quotidiani nazionali. Il PD sta morendo. O forse sarebbe più corretto dire che non è mai nato. Avevamo già detto che la sua odierna sopravvivenza, non più dettata dalla paura del voto politico anticiato, era oramailegata solo alle imminenti elezioni amministrative di maggio passate le quali, come si dice ‘ognun per sé e Dio per tutti’. Il PD non ha mai goduto di un’unità interna e questo perché le anime degli ex popolari e poi ex margherita non si sono mai fuse con quella degli ex DSInsieme ma divisi, su tutto. Due esperienze politiche e due modi di interpretare la società diametralmente opposte, sui cui temi fondamentali non è stata mai possibile né trovare una sintesi né una mediazione. E oggi, nuovamente, altri segnali al preludio finale. Il PD non ha saputo essere inclusivo ma anzi, ha sempre visto le aperture verso l’esterno come una minacciaanche a Siena questo dato è ben visibile; devi essere di stretta osservanza Diessina se no sei fuori. Non ha saputo rappresentare nessuna vocazione riformista, perché troppo preso a tenere a bada le mille faide interne frutto di quell’amalgama mai avvenuta. Oramai è tardi. Troppo. Anche lo storico collante del potere che ha sempre fatto da malta interna non ce la fa più a reggere le fuoriuscite e lo scontento che, internamente al PD, è diventato un fiume in pienaIscritti scontenti. Elettori disorientati da una linea politica che non rimane uguale a se stessa per più di cinque minuti. Non esiste un domani, il PD arranca nell’ennesimo tentativo della sopravvivenza all’oggiSolo una visione miope e non lungimirante non può accorgersi di questa deriva imminente. Ed è sempre la solita miopia politica che,anche a Siena, non guarda al di là del proprio naso e si rifiuta di prendere atto che l’implosione (o esplosione) del PD nazionale produrrà lo sgretolamento anche di quello seneseconsegnando agli ex margherita la scusa per lasciare una casa che non hanno mai sentito come loro. E a quel punto i Diessini rimasti soli, cosa potranno fare? Pressoché niente. L’improvvisazione politica di certi nuovi, pseudo nuovi e, soprattutto, vecchi dirigenti del centro sinistra senese li sta continuando a far vedere i fatti attraverso lenti deformate.

Penso proprio che avremo modo di riaffrontare questo costante malessere dell’area moderata del PD molto presto e molto spesso.

La fuga in massa verso gli approdi moderati di API e UDC, forse, è solo agli inizi.
A prescindere da quello che possono pensare Ceccuzzi e i suoi fedelissimi, Siena non è fuori dal mondo né dalle vicende e dalle geometrie della politica nazionale. Se il PD salta a Roma, l’eco arriverà presto anche a Siena e Ceccuzzi si ritroverà da solo e senza un partito alle spalle.

 

Firmato

La Primula Rossa

A che gioco giochiamo?

La redazione di Fratello Illuminato, che in passato aveva insignito del titolo di giornalista dell’anno Tommaso Strambi, ora glielo ritira con ignominia visto che si è messo su una pessima strada con l’avvicinarsi della campagna elettorale. In particolar modo la redazione ha gradito pochissimo in generale il borsino (delle minchiate) ed in particolar modo l’aver tirato in ballo in modo offensivo e di cattivo gusto Eleonora Scricciolo e, soprattutto, quel galantuomo del padre l’On. Loris Scricciolo.

L’amico Strambi si rivela in queste temperie peggio del Bisi, perché almeno il Bisi ha avuto sempre il coraggio di schierarsi nettamente e fare campagne elettorali per qualcuno di ben definito.

Si preoccupasse Strambi di compiere verifiche sulla vicenda In.Fact e sul suo amico Boldrini (aka Boldrake) visto che sul suo giornale ha fatto anche un paio di paginate su quanto erano bravi quelli di In.Fact a sfruttare un ente pubblico per interessi privati.

E già che c’è ci dicesse a che gioco gioca.

 

Va in scena l’ennesimo tentativo del Sellato Cannamela di far passare per “nuova” la figura politica di Ceccuzzi. Quanti di voi identificano Franco Ceccuzzi con il “nuovo”?

Facciamo una premessa. Poiché riteniamo la libertà di espressione e di pensiero principi fondamentali ed intangibili, è naturale che ogni forza politica possa esprimersi indipendentemente dalle idee che porta.

E’ comunque singolare l’improvvisa vivacità che sta avendo SEL del Sellato Cannamela negli ultimi tempi. E, soprattutto, il tipo di argomenti che va ad affrontare. Sempre di più sembra che la federazione Diessina fedele a Ceccuzzi abbia demandato a lui quelle questioni  su cui né Ceccuzzi né la federazione dei DS possono aprire bocca, pena il sentir echeggiare immediatamente voci che legittimamente potrebbero avanzare la solita domanda “ma fino ad oggi dove siete stati?”.

Forse il segreto può essere facilmente svelato. Potrebbe trattarsi, infatti, di una vera e propria strategia messa in atto dalla federazione vicina a Ceccuzzi. Far parlare uno sconosciuto Cannamela a cui non poter recriminare collegamenti col passato dato che l’anagrafe gli ha impedito di essere nel mezzo a tutte le scelte portate avanti in tutti questi anni.Peccato, però, che in quegli anni in cui Cannamela politicamente non c’era il suo mentore, Ceccuzzi, c’era eccome. Sentite cosa gli fanno dire sulla vicenda universitaria al Sellato Cannamela “Chi doveva controllare non lo ha fatto, pubblico compreso” intendendo così proseguire nella sua quotidiana opera di presa di distanza e di dileggio verso chi ha amministrato fino ad ora Siena. Sembra, nuovamente,sfuggire a Cannamela il ruolo politico che Ceccuzzi ha avuto in tutti questi anni, un ruolo di primissimo piano e, soprattutto, altamentedecisionale.

Ma vi pare possibile che per poter affrontare le tematiche più spinose quali, ad esempio, l’immenso buco finanziario – che qualche gestione eccessivamente disinvolta (per così dire) ha causato all’Università – Ceccuzzi ed i suoi debbano far scendere in campo Cannamela? Possibile che l’immagine mediatica, in questa campagna elettorale, nel centro sinistra sia prevalentemente affidata alle dichiarazioni del Sellato Cannamela? Noi per la verità ci siamo fatti una nostra idea. Ossia, che Cannamela sia forse l’unico all’interno della coalizione di centro sinistra a prestarsi a fare simili affermazioni, e che inconsapevolmente se la senta di passare agli occhi di tutti quantomeno per ingenuo nel momento in cui continua imperterrito a voler far credere che Ceccuzzi sia il nuovo; che chi ha amministrato fino ad ora sia da gettare via e che, in questo connubio tra le due cose, Ceccuzzi non abbia mai avuto nulla a che fare con la gestione politica di Siena.

Se non fosse per un eccesso di maliziosità ci verrebbe quasi da pensareche Cannamela lo abbiano, davvero, sellato bene bene, facendogli credere mari e monti senza che lui stesso sia mai stato sfiorato neppure per un secondo dall’idea che lo stessero strumentalizzando ben benino.

Sarebbe interessante, per una volta, leggere un comunicato a firma dello stesso Ceccuzzi sulle responsabilità del crack finanziario dell’Ateneo: perché non lo fa e non esce pubblicamente con una sua dichiarazione scritta? Come mai questo argomento una volta lo affida a tal Donato Montibello (già immagino la domanda che si staranno facendo i lettori: ma chi è?) e un’altra a Cannamela?

Perché Ceccuzzi, dato che in quegli anni c’era ed era ben saldo al potere politico, non scriver qualcosa e dice come la pensa e cosa secondo lui può essere accaduto in merito alla genesi del disseto economico all’Università? Non sarà, per caso, che Ceccuzzi su tante, troppe vicende non possa pronunciarsi in quanto come esponente politico di primo piano ha condiviso negli ultimi dieci anni tutte le scelte che politicamente (e quindi anche amministrativamente) sono state fatte?

Chiediamocelo, cos’altro ha fatto Ceccuzzi in tutti questi anni di lavoro se non politicaSiamo sicuri che non si sia mai occupato di nessuna vicenda a Siena? Qualcuno, oltre a Cannamela, tra i suoi alleati se la sentirebbe di fare un’affermazione del genere dicendo anche, magari, che Ceccuzzi rappresenta il nuovo ed il rinnovamento per Siena? Come mai queste affermazioni non arrivano dall’interno del suo stesso partito, il PD?

Cannamela, siamo quasi certi, che si stia sentendo estremamente orgoglioso dell’improvviso palcoscenico che i Diessini (solitamente sempre assai refrattari a far emergere chi non sia dei loro) gli stanno riservando. Ma forse non si è posto una domanda: come mai tutto questo spazio? Con un po’ di umiltà, dovrebbe pensare che forse non lo stanno mandando avanti perché lo giudicano il nuovo astro nascente della politica senese.

Un suggerimento a Cannamela o a chi lo fa “parlare”: prima di continuare in quest’opera mal riuscita – e mal riuscibile – di prendere le distanze da tutti coloro i quali hanno amministrato fino ad ora, vada a rileggersi un po’ di rassegna stampa come minimo degli ultimi dieci anni e vada a verificare quanto Ceccuzzi sia stato dentro a tutte quelle stesse questioni che Cannamela attacca come il vecchio da buttare via.

Potrebbe essergli molto educativo e, con sorpresa, noterà che Ceccuzzi nella politica senese e in tutto ciò che è stato fatto, c’è sempre stato.

Firmato
La Primula Rossa

Bella etica sì!

Visto che Ceccuzzi e i suoi alleati vengono fuori con improbabili carte etiche che non servono a niente è bene che i cittadini si leggano anche queste belle carte che sottoponiamo loro e poi facciano la domanda sull’eticità di procedure del genere.

Allora nel 2005, Tosi imperante, si fa un bel concorso per posizione di EP i cui atti si trovano qui:

http://www.unisi.it/v0/minisito.html?fld=1133

Viene fatta una bella commissione la cui composizione potete leggere qui:

Ecco la commissione

Ora c’è un piccolo problema: nella commissione campeggia il nome di Franco Belli. Ma sia il Prof. Franco Belli che il candidato poi risultato vincitore, il ceccuzziano rifondarolo Benocci del duo ceccuzziano rifondarolo Benocci-Iantorno, facevano parte del “Comitato Direttivo Provinciale Flc-Cgil” insieme ad altri colleghi universitari quali: Angelaccio Diodato, Iacoboni Marco, Maffei Lucia, Masti Monica, Torricelli Giancarlo come poteva vedere chiunque sul sito della FLC-CGIL.

Come la mettiamo con l’art. 35 (comma 3, let. e) del D.L. 165/2001) che così recita: «composizione delle commissioni esclusivamente con esperti di provata competenza nelle materie di concorso, scelti tra funzionari delle amministrazioni, docenti ed estranei alle medesime, che non siano componenti dell’organo di direzione politica dell’amministrazione, che non ricoprano cariche politiche e che non siano rappresentanti sindacali o designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali.»?

Allora cari cittadini nonché cari amici Falcone, Checcucci e Andreini, nonché cari Riccaboni e Fabbro sarà mica il caso di verificare la regolarità del concorso? E di verificarne anche altri di quel periodo che potrebbero essere stati viziati nello stesso modo? E poi ancora una domanda: ma corrisponde tutto ciò alle prescrizioni dei dieci rotoli di morbidezza della carta etica? Chi ha paura della carta etica, dice Iantorno. Noi poniamo la domanda a lui e ai suoi amici: ma non sarete mica voi? E se no, non sarebbe il caso di averla?

 

Il borsino delle minchiate

C’è qualcuno che pensa di fare informazione con le frecce in su e le frecce in giù, ma la freccia direzionale è sempre la stessa: favorire il “sistema”. Ma state tranquilli: l’abbiamo capito che ci sono suggeritori di peso e altri che aspettano di giocare a golf nelle campagne. Non ci provate a fare i furbi: vi vediamo!

Conto alla rovescia per il PD. La sabbia nella clessidra sta finendo. E con quella anche lo stesso PD. I franchi tiratori di Ceccuzzi stanno già aspettando sulla riva del fiume

Secondo voi, qualcuno dei comunicatori yes man di Ceccuzzi legge (e già questa sarebbe una notizia) i quotidiani nazionali? E se per puro sbaglio lo avesse fatto, avrà visto le dichiarazioni di Sergio Chiamparino, il quale in un’intervista radiofonica su Radio2 (non su Radio Lastra, tranquilli) si è lasciato sfuggire la frase il Pd non ha futuro” poi rimodellata nel più diplomatico “il PD così com’è rischia di non avere futuro“? Comunque sia, mercoledì 9 marzo Sergio Chiamparino si è unito a Walter Veltroni e Matteo Renzi partecipando ad un convegno il cui tema, almeno dagli esiti sulla stampa, sembrerebbe essere stato la demolizione dell’attuale segretario del PD. In effetti il PD va a rotoli (oddio! Ecco a cosa serviva la “carta” allora).  E chissà se i valenti comunicatori hanno letto la notizia dell’uscita di “Il domani d’Italia, il nuovo magazine dell’area ex popolari ed ex Margherita. Ci concedete di fare i maliziosi come spesso ci accade? Non sarà che proprio a quell’area sta diventando sempre più necessario avere un proprio organo di informazione per cominciare a ricompattare le truppe in vista del D-Day del PD?

E’ inutile continuare a prendersi in giro; le frasi che qualche disperato dirigente del PD scrive del tipo “Il PD è un partito in formazione” o “Il PD è un partito giovane da costruire” e così via sono un’immane puttanata. Ma cosa volete costruire? Qui non ci sono più manco le macerie, c’è rimasta giusto la cenere; e, infatti, ad ogni ventata che tira un pezzo di PD vola via.
E’ fin troppo evidente che gli ex popolari ed ex margherita si stanno organizzando. Perché se fino ad oggi l’unico collante che teneva insieme il PD era lo spauracchio delle elezioni anticipate, ora che questa ipotesi sembra non esistere più l’unico legame che sta tenendo insieme ex Diesse ed ed Popolari/Margheritini sono le elezioni amministrative di maggio. Dopo di che, arrivederci e grazie, basta fare i separati in casa, ognuno vada per conto suo. Pensate, quindi, quale bello scenario aspetta i Diesse anche nel consiglio comunale a Siena. I Diessini, vadano come vadano le elezioni, si troveranno per forza di cose in minoranza in consiglio comunale. Il PD a Siena prenderà circa 12/13 consiglieri di cui almeno uno indipendente e 6 dell’area ex Margherita. Quindi, dato che il consiglio comunale sarà composto da 32 consiglieri, su quanti di questi potranno effettivamente contare i DS senesi? Circa 5, un pò pochini per inciderePerché mica penserete che Ceccuzzi si fidi – e, soprattutto, si possa fidare – degli ex popolari ed ex margherita che entreranno in consiglio comunale? Ma pensiamo che questo lo sappia anche lui e magari sappia anche che gli ex margheritini consapevoli di questa sua debolezza, trovino tutti i modi (e agli ex democristiani non c’è da insegnargliele le birbate) per fargliela pesare e ricordargli che da solo non è in grado di andare da nessuna parte. Vedete, cari amici, il PD è sempre statoa trazione Diessina; è servito loro per togliersi di dosso l’etichetta di comunisti che da tempo li andava stretta.
Peccato, però, che anche agli ex margherita qualcosa da quando è nato il PD è sempre andato stretto: il PD.
Quindi anche quando il PD salterà per aria loro sanno che qualche approdo moderato lo ritroveranno sempre. E Ceccuzzi sa anche questo; nella sua solitudine sa che i franchi tiratori di casa sua sono già pronti sulla sponda del fiume ad aspettarlo.
Firmato
La Primula Rossa

Mauro Marzucchi deve essere fuori da tutto, consiglio comunale compreso: qualcuno si è accorto che ha già fatto due mandati e se si segue la logica del rinnovamento dovrebbe restare a casa? Lo scenario possibile in base alle dichiarazioni di SEL

Nessuno ha notato una cosa? Avete visto chi è che sta intervenendo sempre in difesa di Ceccuzzi e delle sue scelte sia sugli organi di stampa che nel web? Qualcuno ha per caso letto unadichiarazione, anche scarna, di qualche esponente ex Margherita in difesa della Carta dei Valorie di supporto allo stesso Ceccuzzi? No? Nemmeno noi, infatti.
Ecco che sembra farsi spazio sempre di più l’ipotesi che gli unici su cui può veramente fare affidamento Ceccuzzi siano proprio i giovanotti di SEL, senza dubbio a lui più fedeli di alcuni alleati e degli “amici” interni al PD.
C’è un unico particolare che, però, sfugge a tutte queste manifestazioni di affetto: quanto pesa, in termini di voti la SEL del Sellato Cannamela? Perché ad oggi il peso elettorale di Cannamela e dei suoi amici in una competizione corpo a corpo com’è quella per il consiglio comunale non è stato ancora testata. Peraltro, SEL è spaccata in due (il nucleo storico uscito da SEL sostiene la candidata del nuovo centro sinistra “Circolo Città domani Lista a Sinistra Per Siena Laura Vigni”; alcuni Diessini bene informati che militano attualmente nelle file del PD, dicono che la stessa Laura Vigni sia persona davvero stimata negli ambienti della sinistra e estremamente preparata).
Ma andiamo a leggere insieme le frasi che dal Verbo Diessino sono andate ad incarnarsi nel novello censore Alessandro Francesconi. Ecco cosa dice l’altro Sellato: “Rinnovamento della classe dirigente… Dobbiamo analizzare il passato recente e quello più remoto riconoscendone tutte le responsabilità ponendo un netto segno di discontinuità con modelli che non ci appartengono” e ancora  “Non crediamo che sia compatibile con tale intento chi sa leggere quel documento solo con lo sguardo soggettivo del proprio interesse personale” per concludere con una perla di rara saggezza “Vogliamo una città che torni ad essere motore  non un luogo ripiegato su se stesso dove spesso si sprecano le risorse“. Primo punto: ma questa patente di purismo chi gliel’ha data, direttemente il politburo Diessino? Punto secondo: Solo per curiosità, ma Alessandro Francesconi portavoce provinciale di Cannamela (capito di cosa si sta parlando?) il prima assessore e poi vice sindaco della giunta Cenni, Mauro Marzucchidove lo colloca, nel rinnovamento o lo butta tra quelli amministratori che, rappresentando il vecchio, secondo le sue parole sarebbero da buttare? Stando a SEL Marzucchi non solo non dovrebbe ricandidarsi in consiglio comunale (sarebbe il terzo mandato, come la mettono i Diessini con il limite dei due mandati? Si giustificheranno dicendo che il vincolo del secondo mandato è solo nello statuto del PD e non può essere imposto agli alleati? Ma la vogliamo smettere di prendere in giro? Quando fa comodo i principi valgono per tutti, quando non fa comodo ci sono le deroghe!) ma non potrebbe neppure essere nominato da nessuna parte (Fondazione MPS compresa, quindi) in quanto facente parte del vecchio.

Ma soprattutto viene da fare una semplicissima considerazione. Se a SEL fa tanto schifo il sistema che ha governato, amministrato, gestito tutto fino ad oggi, per quale ragione si sarebbe alleato con Ceccuzzi? Può rispondere con sincerità a questa domanda o deve aspettare che la solita agenzia di comuicazione di regime gli prepari il comunicato stampa?
Francesconi, mica penserà di pretendere di spiegare a tutti come gira il mondo imponendo la parabola della federazione del PD(S)?
I Senesi non sono mica scesi tutti giù con la piena?
Firmato
La Primula Rossa

PD e Carta dei “valori”: un’oscillazione permanente tra la canna del gas e la Canna-mela

Continua il grande successo degli esperti comunicatori e politici del PD(S) senese. Il prodotto che hanno confezionato, l’impareggiabile carta dei valori (altresì detta dieci rotoli di morbidezza), è riuscita in un compito affatto facile: fare incazzare tutti. Bravi, ma non siamo invidiosi, questo record ve lo lasciamo volentieri.

Ci sfugge se in questa caccia alle streghe, che i puristi Diessini hanno intentato, la strega che il PD vorrebbe mettere al rogo sia il vice segretario dei Riformisti Andrea Bellandi o se quest’ultimo, sempre secondo il dettato purista diessino, sia in compagnia. Cogliamo comunque l’occasione perricordare ai puri DS che, a proposito di purismi, ancora non hanno fatto sapere cosa pensano di fare con la loro iscritta PD nonché assessore provinciale Anna Betti, indagata insieme ad altre 28 persone: perché non l’hanno ancora rimossa? Forse hanno già dimenticato cosa scrissero e cosa chiesero pubblicamente alla Banca in merito all’indagato Pisaneschi, oppure no?.
Ma le dichiarazioni che più di tutte fanno, per così dire, sorridere sono quelle del più fedele dei fedeli,il neo Ceccuzziano Mauro Marzucchi. Da quello che si legge sulla stampa locale si è fatto umiliare ancora una dal Sellato Cannamela (ventriloquo di Ceccuzzi) il quale ha avuto il coraggio di dire “La Carta rappresenta un taglio netto con il passato, la politica che va oltre le leggi“. O bravo Cannamela, ci vorresti, intanto spiegare cosa significa “..la politica che va oltre le leggi?” e per di più tutto ciò espresso nel contesto della presentazione della carta dei valori? Ma volete spiegarci chi è che sta coordinando la campagna di comunicazione – sia internamente al PD che come consulenti esterni – perché è più esilarante di uno spettacolo di Benigni. Solo che Benigni, pur da grande artista, quando fa il bischero lo fa per esigenze sceniche.
Bisi se ne sarà finalmente accorto che anche Marzucchi gli è andato un palmo sotto la coda? In tutto il variegato tourbillon di voci che si rincorrono in questi giorni (e immaginiamo destinate ad aumentare, che piaccia o no ai puristi Diessini perché, parafrasando un celebre detto, “è la politica, bellezza) continuano ad arrivare a Radio Lastra notizie su una musica che suonerebbe parecchio: la prima prima strofa racconta della difficoltà di Mauro Marzucchi a trovare gente disponibile ad entrargli in lista mentre il ritornello è sempre il solito: gli starebbe dando una mano Ceccuzzi a cercare uomini. Avevamo già lanciato questa ipotesi giorni fa, ma avendo ricevuto varie segnalazioni dai nostri numerosi lettori (che tuteliamo con il più stretto anonimato e forse sarà anche per questa correttezza che ci contatta così tanta gente) ci torniamo volentieri sopra.Perché Ceccuzzi farebbe questo? Due i possibili motivi. Il primo per controbilanciare e isolare i Riformisti e, soprattutto, l’area che al loro interno fa riferimento a Per Siena e ad Andrea Bellandi. Il secondo per cercare di tamponare l’altro suo problema, i consiglieri comunali. Perché cari amici,Ceccuzzi e i Diesse avranno di sicuro un numero limite di accoliti da mettere nella lista del PD, dato che devono dare spazio e rispettare anche le altre anime interne al PD. Se mette uomini suoi nelle liste degli alleati può sperare di avere, magari un uomo in più (su questo argomento ci torniamo con calma, i franchi tiratori di Ceccuzzi meritano un capitolo a sé). Perché il controllo politico di Ceccuzzi sembra scemare ogni giorno, dato che i suoi fedeli – ma non capaci – yes man gli riportano un panorama e uno scenario che con la realtà c’incastra davvero poco.
Ci chiediamo come possono accettare gli elettori di Mauro Marzucchi (un elettorato socialista da sempre orgoglioso della propria storia e delle proprie battaglie) di fare da sgabelli a chi si è già accontentato di uno strapuntino.
Firmato
La Primula Rossa