Quesito al PD senese: secondo voi se un assessore è indagato e ha in tasca la tessera del PD, stando alla carta dei “valori”, può rimanere in carica o sarebbe il caso si dimettesse?

Ci chiediamo cosa avrebbero fatto loro, i puristi Diessini, se avessero letto la medesima notizia ma a parti rovesciate.

Agli stati generali dell’economia promossi dalla Provincia di Siena prenderà parte, in veste di relatrice, almeno stando a quanto si legge sulla stampa, l’Assessore Anna Betti, quella stessa Anna Betti che risulterebbe essere destinataria di un avviso di garanzia (dato che non abbiamo letto nessuna smentita in merito) insieme ad altre ben 28 persone.
Dove sono i toni notoriamente giustizialisti che i puristi della carta dei “valori” sono soliti alzare non appena qualcuno – rigorosamente non di loro stretta osservanza, ci mancherebbe altro – è raggiunto dallo stesso provvedimentoDov’è quella stessa dirigenza del PD che si precipitò a chiedere alla Banca Monte dei Paschi di verificare immediatamente la compatibilità di Andrea Pisaneschi con gli incarichi ricoperti all’interno del Gruppo Monte quando tutti noi leggemmo dell’avviso di garanzia di cui era stato destinatario per l’inchiesta “Grandi Appalti”?
Perché anche nel caso dell’assessore provinciale Betti ci è sembrato a tutti di aver letto che quel “qualcosa” lo abbia ricevuto anche lei, ma stavolta, nella solita logica doppiopesista Diessina, i puristi si sono visti bene dall’aprire bocca. Perché?
Qualcuno, forse, è più uguale di altri?
Ora leggiamo che Anna Betti (ad oggi pensiamo ancora indagata, a meno di smentite pubbliche che ci pare di non aver letto sulla stampa locale) parteciperà nel suo ruolo pubblico al convegno promosso dalla Provincia.
Non siamo qui a chiedere che Anna Betti non vi partecipi; non abbiamo titolo per farlo e non è nostro costume.
Ma pensiamo che una voce chiarificatrice da parte sua e del Presidente Simone Bezzini sarebbe oltremodo opportuna.
Sarebbe un atto di correttezza e di trasparenza; nessuno dei due fa parte di un’azienda privata ma ricopre incarichi pubblici e, in quanto tali, necessitano di una chiarezza maggiore verso i cittadini dato che i loro stipendi, come si suol dire, sono pagati dai contribuenti.
Vogliamo ricordare che sia Simone Bezzini che Anna Betti appartengono a quello stesso PD che pare, oramai, aver concentrato tutte le sue energie sui punti della fantomatica carta dei “valori”? Cosa ne pensa Ceccuzzi: l’assessore Anna Betti, in quanto indagata, rientra o non rientra nei parametri della carta dei “valori”? Mica vorrà che i senesi pensino che i “valori” sono richiesti solo agli altri e per quelli di stretta osservanza si può chiudere un occhio? Sarebbe interessante sapere dalle loro voci se un assessore indagato possa varcare le porte del loro purismo o se, invece, sarebbe costretto a dimettersi in modo da non ingenerare strani ragionamenti nell’opinione pubblica.
Sull’assessore Betti indagato ed iscritto al PD crediamo che sia Bezzini che Ceccuzzi debbano dei doverosi chiarimenti alla città.
Altrimenti viene fin troppo facile dire, “questi predicano bene e razzolano male“.
Firmato
La Primula Rossa