Entries Tagged 'Note redazionali' ↓

L’arbitro ha deciso

Angelo Riccaboni e Ines Fabbro devono dimettersi dai rispettivi ruoli.

Bau Bau News!!! Ma Iantorno rappresenta le opinioni di tutto il suo partito?

Una domanda a Fiorino Iantorno: perché ha aspettato solo oggi per dichiarare la sua contrarietà all’aumento delle rette del Campansi?
E’ mai possibile che Iantorno, di Rifondazione Comunista, si ricordi di fare quello di sinistra solo quando c’è un corteo dove potersi mettere in mostra? Perché in consiglio comunale, allora, non ha votato come il coerente Francesco Andreini?
E, soprattutto, perché se improvvisamente si trova così tanto in dissenso con aspetti fondamentali come quello della tutela socialenon fa una volta tanto quello di sinistra per davvero e si stacca con ha fatto l’Italia dei Valori?
Il popolo di Rifondazione, della Federazione della Sinistra, che è senza dubbio rimasto più fedele ai propri valori di qualche carrieristico dirigente, preferisce poter essere libero di esprimere le proprie idee senza condizionamenti o verrà costretto a seguire la linea voluta da qualcuno?

IDV fuori dal tavolo del centro-sinistra. Primarie PD(S): azzerare tutto come dice Saviano?

Le primarie sono state fino ad oggi sbandierate come la massima espressione democratica per la selezione dei candidati. Ma oggi questo velo sembra essersi infranto.
La vicenda della scelta del candidato a sindaco di Napoli ha nuovamente portato alla luce tutta la fragilità del PD, un partito che, evidentemente, non riesce più a gestire neanche gli strumenti che ha lui stesso creato.
Le parole e l’appello lanciato dalle colonne di Repubblica dallo scrittore Roberto Saviano fanno correre i brividi lungo la schiena. Il titolo “Azzerare tutto” riesce perfettamente a sintetizzare lo stato di salute del PD.
Arrivando alla realtà senesel’Italia dei Valori ha lasciato il tavolo del centro sinistra. Questa è senza dubbio una notizia; simpatie o meno per l’IDV, è un modo di fare politica e, se questo proposito venisse mantenuto, sarebbe una dimostrazione di saper rimanere con la schiena diritta.
Ci eravamo già inoltrati in questa analisi nei giorni passati, ma forse è il caso di continuare di tanto in tanto a ritonarci, sempre nell’ottica di dare il nostro contributo ad un voto non di parte ma, più semplicementeconsapevole.
Il PD nazionale sembra diventato una barca in balia delle ondeincapace di dettare una linea politica; alla continua ricerca di appigli esterni che gli garantiscano la sopravvivenza; costretto a mille equilibrismi dialettici nel vano tentativo di accontentare tutti e tamponare le continue minacce di fuoriuscite di alcuni dirigenti.
Ogni giorno di più viene da chiedersi, ma quanto futuro politico può avere un partito così? L’unica previsione che può essere fatta è di un ancora lungo galleggiamento nelle acque della politica italiana, periodo che avrà quale peculiarità – più che realizzare un programma credibile ed un’azione politica forte che lo caratterizzi e lo contraddistingua una volta per tutte – quello di aprire bene occhi ed orecchie per capire il vento che tira ed essere pronti a saltare in altre realtà.
A Siena nell’orbita del centro sinistra, per adesso, questa condizione di sbandamento e di debolezza irreversibile del PD – che a Siena si trasforma in PD(S) – pare averla capita solo l’Italia dei Valori che, infatti, e molto saggiamente, potrebbe decidere di non farsi trascinare in basso, affrontando a testa alta e da sola la corsa per la poltrona di sindaco.
Atteggiamento che, se fossero davvero coerenti e soprattutto strategicamente reattivi, dovrebbero seguire anche altre forze che gironzolano intorno al famoso tavolo del centro sinistra.
Ci chiediamo come le forze della Federazione di Sinistra (al cui interno si trova Rifondazione Comunista) potrebbero far coesistere programmi che inneggino al cambiamento e contro il c.d. Sistema Siena se appoggiano un candidato d’apparato quale è Franco Ceccuzzi (e ribadiamo, attenzione, il problema un domani potrebbe non essere tanto lui quanto la pletora di yes men che ha intorno).
Un candidato che pur tentando di prendere le distanze anche da recenti disfunzioni di questo “Sistema” (non ultima, la poco edificante vicenda giudiziaria e mediatica che riguarda Andrea Pisaneschi forse in procinto di diventare ex banchiere del Gruppo MPS) è costretto a non esprimersi mai pubblicamente fino in fondo, forse per il consapevole timore che qualcuno alzi il dito e gli domandi che ruolo politico ha ricoperto in tutti questi anni.
P.s.  Finanza e Mercati ha scritto che “Il Partito Democratico Siena” (quindi PDS) “chiede al Monte Paschi di fare pulizia all’interno del cda. […] Ma se si guarda all’appartenenza politica, l’accanimento legalitario si spiega subito: il professor Andrea Pisaneschi è consigliere di Mps in quota Pdl (Forza Italia)”. La domanda è:siamo sicuri sia proprio questo il motivo? Andrea Pisaneschi ha vissuto, bancariamente parlando, in tutti questi anni come uno strenuo sostenitore e rappresentante dell’opposizione locale ed è per questo che si approfitta della prima occasione per scaricarlo, o i motivi saranno anche altri?
Lasciamo ai lettori le loro considerazioni.
Firmato
La Primula Rossa

ELEZIONI COMUNALI 2011. Il PD(S) in prima fila alla presentazione “sistema Siena”, quale groviglio armonioso di enti pubblici ed associazioni?

Mentre a Firenze sta per uscire il libro “Fuori!” di Matteo Renzi a Siena potrebbe uscire la versione “Dentro!” per come vengono rappresentate sulla stampa nazionale alcune oramai note vicende.

Ovviamente, il nostro stampo garantista non lo augura e si limita a continuare nella lettura dei giornali.
Il libro di Renzi sta già scatenando molta curiosità nella rete, perché tutti si aspettano di trovarvi alcune sue riflessioni che, senza dubbio, daranno ulteriori stimoli al dibattito politico.
Ma questo avverrà a Firenze.
Siena è un’altra storia. Anche Siena, per non essere da meno, farà uscire un libro, ma non sappiamo ipotizzare se conterrà riflessioni politiche di pari portata.
Volete sapere di chi è il libro in uscita (l’autore dovrebbe quasi ringraziare per questa inaspettata pubblicità)?
Stefano Bisi. Stavolta non siamo stati originali perché la notizia con la descrizione dell’opera, giustamente, l’aveva già messa sul suo giornale.
In tutta sincerità quando ho letto che Bisi, come un moderno alchimista, avrebbe trasformato le “fotine” dell’angolo dell’unto (firmato, non ricordo da quale pseudonimo se Vezio Rossetti o Sandro Benetti) in un libro mi sono detto tra me e me, come mai proprio adesso? Sono anni che riempie pagine e pagine di foto (spesso con le solite didascalie) perché ha sentito proprio ora l’impellente esigenza di collazionarle tutte assieme e consegnare tali memorie alla storia?
Dato che siamo in avvicnamento alle elezioni ci siamo chiesti se il suo non fosse un modo per dare un ulteriore contributo alla campagna elettorale in sostegno al candidato che avrebbe deciso di appoggiare: si va bene, ma qual è il suo candidato? Perché ad oggi mica è così chiaro.
Forse tutti risponderanno con sicurezza Franco Ceccuzzi, ma come abbiamo già evidenziato nei giorni passati, tutta questa certezza non ce l’abbiamo più.
In primo luogo forse perché lo stesso Ceccuzzi in questo momento di beghe ha già le sue con un tavolo che se continua così sembra quello a tre zampe, in secondo perché va detto che Bisi, ultimamente, un gran servizio mediatico al PD non glielo sta facendo, non si sa se volontariamente o meno, ma su questo non ci piove.
E allora chi potrebbe essere il candidato di Bisi? Noi un’idea ce la siamo fatta e siamo arrivati a pensare che possa orientare il suo sostegno (che, gli ricordiamo però, poi dovrebbe tradursi in voti sonanti e cantanti, perché va bene fare articoli, ma quelli e basta non sono sufficienti a riempire le urne il giorno del voto) verso il suo amico Marignani, il candidato “Last Minute” del PDLMolto probabile, data la vicinanza della proprietà del giornale da lui diretto con il partito di Verdini, Rocco Girlanda e Marignani.
Rimane comunque l’interrogativo del perché far uscire un libro di foto proprio ora.
Si sa che i periodi antecedenti le elezioni sono generalmente tra i più prolifici, editorialmente parlando, per i politici o i loro supporters, perché anche questo rappresenta un modo per lanciare messaggi, spiegare programmi, dettare una linea. Tutto più che giusto e lineare.
Ma un libro composto, presumiamo, prevalentemente da foto quali linee politiche potrebbe dettare?
Siamo, comunque, certi che il libro di Bisi non sarà una minestra riscaldata i cui ingredienti saranno solo uno stiracchiato copia/incolla di foto e didascalie già viste e riviste sulle sue pagine. Da un giornalista di lungo corso come lui pensiamo ci si possa aspettare un pò di più, o no?
P.s. chissà se i dirigenti del PD(S) e del PD senese parteciperanno alla presentazione del “Sistema Siena” definito da Bisi con ponderata oculatezza giornalistica “un armonico groviglio di enti pubblici ed associazioni”.
Firmato
La Primula Rossa

Bau Bau News!!! Tira più un bunga bunga che una coppia di buoi

Ancora una volta il giornale diretto da Bisi segue una sua precisa linea editoriale, prediligendo il gossip all’informazione socialmente utile.

E’ così che anche oggi possiamo trovare un’altra bella mezza pagina dedicata al “successo televisivo” di Elisa Toti arrivata agli onori delle cronache per essere ospite del famoso residence dell’Olgettina all’interno del quale abitano anche molte delle altre fanciulle che partecipavano alle, pare, “vivaci” notti a casa di Berlusconi.

Ci sembra che queste fanciulle di “pubblicità” ne stiano già avendo abbastanza, forse si poteva evitare.

Una notizia di vitale importanza davvero. Notiamo che un pò meno spazio, invece, è stato dato allo sciopero in programma oggi e domani per il caro tariffe al Campansi. Nuovamente ci chiediamo, come mai?

Capiamo che, parafrasando un famoso detto, tira più un bunga bunga che un carro di buoi, ma una sua opinione sull’aumento delle tariffe al Campansi applicato dall’Asp, l’azienda presieduta da Pier Luigi Corsi, la potrebbe anche esprimere, o no?

Vergogna!

A questi uffici viene riferito che oggi sono arrivate le buste paga dei dipendenti universitari decurtate del salario accessorio, dal che discendono due cose:

1) Il Riccaboni nell’intervista rilasciata alla sedicente giornalista Gaia Tancredi ha sparato un mare di cazzate in mala fede, come peraltro questi uffici avevano già rilevato;

2) lo Iacoboni che esce stamane con quelle dichiarazioni scritte in parte sotto dettatura di esponenti politici che a questi uffici risulta “lavorino” nello stesso suo ufficio (Iantorno), dovrebbe dimettersi dal sindacato visto che danneggia tutti i colleghi e anche i propri iscritti.

Una sola parola: vergogna!

Firmato: Cesare Mori

All’università di Siena dopo il dissesto arriva anche il deserto di idee di qualche esponente della Cgil

I vertici della CGIL universitaria di Siena dopo aver sostenuto per anni i responsabili del dissesto universitario (vedi anche il ruolo di Angelaccio, collega di ufficio di Iacoboni anche lui della CGIL) ricominciano con la solita strategia del sostegno alla nuova nomenclatura, che è poi è sempre la stessa.

Infatti oggi questo Marco Iacoboni della CGIL dalle pagine di un giornale afferma che Riccaboni e la Fabbro stanno cercando di uscire dall’emergenza e afferma sempre questo Iacoboni che ambienti dell’ateneo, trincerandosi dietro pseudonimi e blog tentano di destabilizzare l’ateneo.

Ma di cosa parla caro Iacoboni … di cosa parla!!! Non si vergogna un pochino, così tanto per far capire ai suoi colleghi di essere almeno un sindacalista che recita le parti in commedia, anche di quello che si vergogna.

Noi non facciamo parte della comunità universitaria e non destabilizziamo niente. Semmai Lei è un po’ confuso e alquanto ridicolo con queste affermazioni. Voi del gruppettino ristretto della CGIL siete nervosi perchè finalmente qualcuno informa con atti e fatti documentati e documentabili e questo per voi “amici” dei rettori da sempre è diventato un problema, perchè non potete più raccontare favole e proclami sotto dettatura ai vostri colleghi.

Si rilassi caro Iacoboni e se non è in grado di fare il sindacalista e difendere i diritti dei lavoratori, cambi attività e si rilegga la storia di Di Vittorio (sperando che lei si ricordi chi era questo signore e grande sindacalista).

Non perdo altro tempo con Lei e con le sue uscite fantasiose. E si ricordi che siamo in uno Stato di diritto e in una democrazia e la Cgil universitaria così come i vertici dell’ateneo non sono privilegiati o immuni dalle leggi e dalle regole.

Maestro James

Elezioni Comunali 2011. PDL e il candidato “last minute”

Nel linguaggio delle agenzie di viaggi l’accezione “Last Minute” indica quelle occasioni in cui vengono offerti voli o combinazioni di viaggi a condizioni particolarmente favorevoli, di solito perché devono essere coperti i posti rimasti invenduti a pochi minuti dalla data di partenza.
Riportato nella terra di Siena può darsi che anche in questo caso a breve ci sarà un “Last Minute”, solo che non riguarderà né voli, né viaggi.
Ad essere “Last Minute” sta diventando candidato del PDL.
Un partito che oramai ha assunto toni da soap opera con tanto di colpi di scena, tipo quello in cui Marignani annunciava di aver “sospeso il sondaggio”.
Una domanda: ci potrebbe dire Marignani cosa vorrebbe dire?
Cosa ha di sensato lanciare un sondaggio e, senza attenderne gli esiti in modo da tarare la conseguente azione politica, decidere di sospenderlo?
Il motivo quale sarebbe? Forse il mancato inserimento nella fantasiosa rosa di nomi che secondo Marignani (un pò meno, crediamo, per chi è stato “sondaggiato”) avrebbero fatto a cazzotti per fare il candidato del PDL di qualche altro nominativo? Oppure perché in corso di sondaggio qualcuno degli stessi “sondaggiati” gli ha ribadito il proprio “no, grazie”?
Ci viene veramente da chiedersi con quale professionalità il PDL si stia apprestando alle elezioni comunali: chissà come mai, a Siena, perde consenso di continuo. Un vero mistero.
Il fatto che i sondaggi nazionali non registrino grosse oscillazioni circa le intenzioni di voto verso il PDL ha praticamente nulla a che vedere con le elezioni per il candidato a sindaco, soprattutto in una realtà come Siena.
In questi casi più che una scelta ideologica (ammesso poi che di ideologia abbia senso ancora parlare) a contare è la singola persona, il grado di affidabilità che trasmette, la capacità di sapersi rendere disponibile ad un confronto e al dialogo, l’effettiva conoscenza della realtà (e non imparata all’ultimo momento per esigenze di copione) insomma, in un solo concetto, al fatto di essere o meno conosciuti in città, magari perché vi si è sempre abitato e quindi si conoscono bene le peculiarità e le esigenze.
Ci incuriosirebbe sapere quali siano stati i parziali esiti del sondaggio sospeso da Marignani.
Marignani può attendere quanto vuole a comunicare il nome del candidato a sindaco per il PDL, ma dato che tanto alla fine sarà costretto ad immolarsi alla sconfitta in base alla famosa frase “vai avanti tu che a me scappa da ridere” se vuole evitare di fare il candidato “Last Minute” farebbe bene a farsi coraggio e confermare la sua corsa (o meglio, la sua passeggiata).
p.s. una domanda anche a lui, cosa ne pensa del coinvolgimento di Andrea Pisaneschi nelle vicende della Baldassini Tognozzi così come comparse su tutti i maggiori quotidiani? Su questi stessi quotidiani Pisaneschi viene indicato come “in quota a Forza Italia”, ossia un pezzo del partito di cui Marignani fa parte.
Se così fosse, perché non è uscito con due righe di solidarietà all’indagato?
Firmato
La Primula Rossa

Ma che combini Angelo mio?

Questi uffici ricevono notizia di questo articolo:

Un’Università allo sfascio

che invitano tutti a lggere per rendersi conto di che razza di personaggi ambigui per non dire loschi hanno governato gli Atenei e in particolar modo quello di Siena per anni e anni, riducendoli nella condizione in cui sono. In coda all’articolo c’è un passo particolarmente interessante visto che riguarda l’attuale Rettore pro minor tempore possibile Angelo Riccaboni.

Per non dire di Angelo Riccaboni, preside della facoltà di Economia, delegato del Rettore e allo stesso tempo presidente del Centro di valutazione e controllo Cresco. Così, ironizzano i colleghi, può valutare da capo del Cresco l’operato della sua facoltà. E ricoprire, nel senato accademico, un duplice interesse conflittuale: quello del rettore, e quello della sua facoltà …

Rimaniamo attoniti e ci rimane solo una parola: DIMISSIONI!

Di questi uffici

Cesare Mori

Una domanda al Professor Roberto Guerrini (Preside di Giurisprudenza e membro del Senato Accademico)

Professor Guerrini,

pur ricoprendo le cariche di preside di facoltà e di membro del senato accademico non ci risultano dichiarazioni da parte sua in merito al dissesto di oltre 250.000.000 di euro e sulle scelte del rettore Riccaboni e del D.A. Ines Fabbro. Del resto non è il solo professore che non interviene e non esprime interesse per le vicende dell’Ateneo: come se ancora voi professori vi sentite un corpo superiore al resto della comunità universitaria teorizzando di non avere nessuna responsabilità in merito al dissesto.

Comunque, visto che su queste questioni non si eprime, potrebbe illuminarci su una vicenda di notevole importanza per la governance dell’ateneo.

Come da notizie di stampa Lei risulta tra gli indagati nell’inchiesta sulle elezioni del rettore Riccaboni e a tal proposito (fermo restando le garanzie e le compeenze di merito sull’inchiesta) potrebbe informare la comunità accademica e non sugli sviluppi della medesima?

E nel caso l’inchiesta si concluda con il rinvio a giudizio non ritiene doveroso e trasparente rassegnare le dimissioni dalle cariche ricoperte oltre a chiedere le dimissioni dello stesso Rettore?
Attendiamo novità!!!

Maestro James