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Gita sociale

Martedì 15 marzo gita sociale al Politecnico di Torino. Ritrovo alle ore 12.30 in via Fabbro dove troverete la vostra guida turistica Francesca.

 

Il triangolare

Maurizio Boldrini, ex responsabile dell’Area Comunicazione e Marketing dell’Ateneo e membro a pieno diritto della nomenklatura berlingueriana-tosiana e dissestatore storico  sostiene con forza la candidatura di Franco Ceccuzzi a sindaco di Siena.

Bau Bau News!!! Il personaggio della settimana, Pancrazio Anfuso

Udite udite, forse quasi nessuno se ne era accorto, ma abbiamo il personaggio della settimana! Si tratta nientepopodimenoche di tal Pancrazio Anfuso!!
E chi è? Bho…ma se lo scrive il Gazzettino ci si può fidare, quantomeno vorrà dire che loro conoscono. E forse anche bene. Parecchio.
Una cosa va detta, di sicuro, anche se fino ad oggi non sapevamo chi fosse, il Gazzettino con gran tempismo ha avuto ragione, perché in questa settimana abbiamo imparato a conoscerlo.
Infatti (anzi, In.Fact) questo novello golden boy senese (si vocifera dalle parti di Sallustio Bandini che abbia, peraltro, aquisito parentele ben conosciute in Ateneo e soprattutto in via Roma 56 53100) abbiamo il piacere di leggerlo sia come amministratore di tal ex azienda oggi neo cooperativa (Cooprint) che, soprattutto, come amministratore della magica In.Fact srl (nel cui sito web era in bella evidenza la sua sede operativa in via Roma 56 53100 ossia all’interno dei locali dell’Università; poi magicamente, questo indirizzo è stato fatto sparire dal loro sito grazie alle geniali magie di Harry Potter).http://shamael.noblogs.org/post/2011/03/01/via-roma-56-ora-basta-intervengano/
Vedete che il maghetto Harry Potter, allora, a Siena esiste?
Dopo la sparizione degli indirizzi il geniale maghetto è riuscito a fare un altro gioco di prestigio: la moltiplicazione delle cariche (tutte piuttosto collegate o collegabili tra loro, peraltro).
Attenzione, però: i giochi di prestigio li fa l’illusionista e molto spesso esiste anche un pubblico un pò più attento che scopre il trucco.

Quer pasticciaccio brutto di Via Roma 56

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda, scritto quando correva l’anno 1957, è un giallo ambientato a Roma e il protagonista è il commissario Francesco Ingravallo. Qui invece, mentre corre l’anno 2011, prende forma un altro gialloQuer pasticciaccio brutto di Via Roma 56e il protagonista è il cane Paco (laureato a Oxford). Entrambi, Ingravallo e il cane Paco, indagano e svelano misteri, interrogandosi sulle cose degli umani, tra un salto filosofico e un salto della sbarra che conduce verso il numero civico 56 non di “Roma” ma di “Via Roma 56.”

Ma quale “giallo” alberga in Via Roma 56? Alchimisti e improvvisati maghi radio-televisivi, svilupperebbero tesi suggestive sulle apparizioni e sparizioni di numeri civici e addirittura di un intero edificio o di un’intera via. Nel nostro giallo non ci sono alchimisti o maghi: basta e avanza il fiuto canino di Paco (il laureato Oxfordiano).

Rendicontiamo ai lettori gli sviluppi del “giallo” di Via Roma 56 subito dopo un breve riassunto dei capitoli precedenti.

CAPITOLO I – PACO LEGGE LA RASSEGNA STAMPA

Il tenerello Paco impegnato nella ricerca di articoli di giornali della primavera 2010 si imbatte in due ritagli della Nazione di Siena e scopre l’esistenza di una società, la IN.FACT srl. La lettura di questi ritagli disorienta Paco e lo stesso si pone questa domanda: come mai una società srl a tutti gli effetti ha come sede operativa uffici di un’ente pubblico (in questo caso i locali dell’università di Siena)? E da una lettura più approfondita dei ritagli scorge nelle dichiarazioni di due personaggi tal docente Antonio Rizzo e l’onnipresente Maurizio Boldrini l’asse portante del “giallo”. Ecco le dichiarazioni dei due in merito alla societa’ IN.FACT.

Antonio Rizzo dichiarava:” I ragazzi da parte loro hanno contribuito alla crescita del dipartimento realizzando il sito e sperimentando i nuovi servizi. Sono state avviate le procedure di spin off anche se credo che le condizioni attuali, poste dall’università non siano accettabili. Al di là di questi aspetti, che in un modo o nell’altro si risolveranno, come docenti li ho sempre sostenuti …”

L’onnipresente Boldrini dichiarava: “Esiste già uno spin off all’interno dell’Ateneo ma il loro è un modello diverso trattandosi di un’azienda vera e propria. Lo spin off richiede tempi lunghi per affrontare il mercato mentre oggi è importante fare impresa nel più breve tempo possibile. Importante, poi, che inizino a produrre mantenendo un profondo legame con l’Università: le aziende devono rivolgersi a consulenze esterne mentre loro hanno a disposizione attrezzature e professionalità in un luogo dove già si produce ricerca”.

CAPITOLO II-IL SITO INTERNET DELLA SOCIETA’ IN.FACT

Il giorno stesso in cui Paco mette in evidenza il “giallo” della presenza di una società srl dentro la sede universitaria e dopo aver verificato sul sito della stessa università che tal società non rientra nell’elenco degli spin off, come per magia dal sito internet della società IN.FACT scompare  dalla sezione contact la dicitura “Via Roma 56”. E da questo punto in poi il giallo si infittisce.Anche se nella mente di Paco la soluzione è ben definita.Considerando che in altri luoghi del web la dicitura “Via Roma 56” risalta adeguatamente nelle schede pubblicitarie di IN.FACT srl.

CAPITOLO III-LA SPUTTANATA GENERALE

La pubblicazione dei primi capitoli del libro genera agitazione,indignazione e pone non pochi interrogativi sull’uso privatistico dell’università da parte di taluni personaggi. Nel totale disprezzo delle regole piu’ elementari e alla faccia degli ignari cittadini. Quale mente geniale si è spinta fino a queste assurde e sfacciate iniziative? Come mai gli organi dell’ateneo, il direttore del dipartimento di scienze della comunicazione e altri soggetti interessati non si sono mai interrogati sulla presenza della società IN.FACT srl nei locali dell’ateneo e come mai non sono mai intervenuti per denunciare simile situazione? Chi ha autorizzato l’uso dei locali e delle attrezzature del dipartimento di scienze della comunicazione da parte di una società privata? Dei ricavi dei lavori eseguiti dalla società IN.FACT l’università ne ha tratto utili in termini economici? Chi ha autorizzato Rizzo e Boldrini ha rilasciare quelle dichiarazioni e soprattutto come mai gli organi dell’ateneo non si sono interrogati dopo averle lette sulle pagine dei giornali? Come mai i cittadini comuni per costituire una srl spendono soldi non solo per la costituzione, ma anche per trovarsi una sede e comprarsi attrezzature  e qui invece “i protetti del genio Boldrini” guadagnano lavorando negli uffici dell’università? Via Roma 56 è una “Via” dello Stato Italiano o per caso è un “via” del fantastico mondo della comunicazione boldriniana?

Ora tutti sono a conoscenza degli episodi di questo giallo e quindi sono richieste veloci inizitiative (senza abbuiamenti o magheggi) per verificare la situazione e sanzionare duramente chi eventualmente ha commesso reati o abusi: in barba ai santi e alla decenza civile.

Il tenerello Paco attende fiducioso per completare il capitolo e chiudere in via definitiva questo “brutto pasticciaccio di Via Roma 56”.

 

 

Gotti e bicchierai al canape, la campagna elettorale è cominciata. Qualcuno offra un amaro a Ceccuzzi per fargli digerire il dolce

E’ da un pò che non ci lanciamo in qualche riflessione sulla fantapolitica senese. Dati gli ultimi scoop sarà il caso cimentarsi ancora una volta in questo gioco.

Allora, come abbiamo visto anche il Pdl finalmente ha il suo uomo, il candidato pasticcere Alessandro Nannini che tra un ricciarello e una copata dovrà trovare anche il tempo di dedicarsi a quella routinaria cerimonia da campagna elettorale che sono gli aperitivi con i simpatizzanti.
Ma mettendo per un attimo da parte gli champagnini per raccattare un pò di voti, il dato politico(quello vero) è un altro.
E qui apriamo il primo capitolo conversando sul ruolo che potrebbe svolgere una persona a caso. Per la verità non proprio una new entry delle nostre riflessioni a voce alta (o a penna bassa, vedete voi). Stefano Bisi.
Il caporedattore del Corriere di Siena, infatti (o In.Fact, anche qui vedete voi) con la candidatura del pasticcere Nannini – pur preferendo squadra e compasso – potrebbe trovarsi tra l’incudine e il martello (la falce c’è chi l’ha abbandonata da tempo) o, anzi, è più corretto dire tra ricciarello e copata.
Perché, cari lettori (presto anche elettori) sarà difficile per il Bisi fare una campagna pro Ceccuzzidal momento che il suo Amministratore, l’on. Rocco Girlanda del Pdl di Denis Verdini, è stato il padrino della candidatura del candidato pasticcere. E a questo punto, ecco che tornerebbe il ragionamento più volte fatto, ossia che il Bisi è da tempo che non sostiene più, con il suo giornale,il candidato del PD(S) Ceccuzzi (anche se, forse, i comunicatori yes men di Ceccuzzi capiranno questa solfa verso settembre, cioè ad elezioni avvenute).
E qui si spoggetta nel secondo capitolo. L’Associazione Per Siena porterà come candidato aconsigliere comunale nelle liste dei Riformisti di Riccardo Martinelli (almeno stando a radio lastra)Andrea Bellandi (e qui sono proprio curioso di vedere cosa dirà il purista Fiorno Iantorno), candidatura che, ipotizziamo, senza dubbio avrà fatto fare salti di gioia al consigliere uscente Leonardo Tafani e all’aspirante outsider Pasquale Colella (e non ce ne vogliano gli ultimi due, ma a ricerca delle preferenze tra loro e il Bellandi non c’è corsa, li doppia). Arrivati a questo punto loscenario che potrebbe venire a delinearsi potrebbe essere il seguente (o meglio, questo sarebbe lo scenario che senza dubbio sarebbe più utile politicamente a quelli di Per Siena, dato che alcuni di loro, a differenza degli yes men che gravitano intorno a Ceccuzzi, di politica ne masticano e, diciamocelo fino in fondo, l’elettorato e i dirigenti di Per Siena coi Diesse c’incastrano poco; è un pò come mischiare le pere con le mele o la sambuca col glen grant, viene fuori un troiaio).
Un gruppo consistente di Persenesi potrebbe mettere scientificamente in campo il convitato di pietrail temibile voto disgiunto.
Ossia quella modalità di voto che permette di esprimere la preferenza per un candidato consigliere e sulla stessa scheda mettere la X sul candidato sindaco di un altro schieramento, tutto ciò autorizzato dalla legge.
Anche perché, in elezioni in cui a contare più che le coalizioni (a volte raffazzonate e tenute insieme con lo sputo) è la singola persona, può darsi che si voglia votare Tizio in consiglio comunale ma non ci si trovi d’accordo con il candidato sindaco a quello collegato. Et voilà, les jeux son fait. Ceccuzzi, in questo modo, sarebbe ancora più debole e Per Siena ancora più forte. E, in questo scenario, essere più forte non sarebbe nemmeno così difficile, gli zuccheri non gli mancano di certo, dato che potrebbe contare sulla spalla del candidato pasticcere.
Firmato
La Primula Rossa

Per la verità, per la giustizia, per il bene comune

VENERDI 4 MARZO ORE 14:30: UN GIORNO PER LA GIUSTIZIA E IL BENE COMUNE

Questi uffici ritengono che tutti i Cittadini che hanno a cuore il bene comune domani debbano essere presenti alla manifestazione organizzata dai dipendenti dell’Ateneo. Tutti a chiedere la VERITA’ per la quale anche questi uffici lottano tutti i giorni!

 

 

 

Delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Università di Siena hanno organizzato per Venerdi 4 marzo alle ore 14:30 UN’INIZIATIVA GIUSTA PER CHIEDERE GIUSTIZIA E RISPOSTE NON SOLO PER IL PROPRIO FUTURO MA ANCHE PER RIDARE UN FUTURO ALLA STESSA UNIVERSITA’.

Si ritrovano davanti l’ingresso del rettorato per poi proseguire per le vie cittadini diretti come destinazione finale davanti al TRIBUNALE DI SIENA.

Da cittadini al di la dell’appartenenza politica di ognuno di noi, dobbiamo raccogliere l’APPELLO di queste persone semplici e desiderose di trovare una via d’uscita alla disastrosa situazione in cui si trova l’Ateneo.

Il prestigioso Ateneo senese, dissestato per oltre 250.000.000 euro,necessità di un rinnovata gestione e per questo  occorre piena luce sui responsabili di questo dissesto pauroso e incivile.

Non è piu’ rinviabile il cambio di passo rispetto alla gestione dei dissestatori e non sono piu’ giustificabili i ritardi nel  far emergere LE RESPONSABILITA’.

 

BASTA NASCONDERSI PER PIGRIZIA O FINTE PAURE  E DA CITTADINI ADERIAMO ALLA RICHIESTA DI PRETENDERE  RISPETTO E GIUSTIZIA.

 

La svolta: una campagna elettorale dolce dolce. Sarà il pasticcere Nannini il candidato del PDL a Siena. A tenerlo a battesimo l’on. Rocco Girlanda

Ci stavamo quasi abituando all’idea di sentir urlare anzitempo “E’ partita fiancata!! La mossa è valida!!” e invece ci dovremo accontentare di guardare cosa succede ai pitstop.

Ebbene sì, cari amici, ci cospargiamo il capo di cenere. Avevamo ipotizzato che il candidato del Pdl avrebbe potuto essere Claudio Marignani ma, evidentemente, al grido di “vai avanti tu che a me scappa da ridere” il buon Marignani ce l’ha fatta a non farsi candidare. Quando negli ultimi giorni questa notizia stava girando, per un attimo abbiamo anche immaginato di vedere Franco Masoniguidare una strenua e battagliera campagna elettorale; una campagna elettorale tutta in attacco al “Sistema Siena”; poi forse, anche lui deve aver pensato che era meglio dedicarsi a preparare “96 ore di palio” e non integamarsi più di tanto.
Ma ieri, in nottata, la svolta. Il Pdl ha il suo candidato. E chi può essere in grado di cimentarsi in una tale corsa se non un ex pilota?
Le attese di questi mesi, che hanno tenuto sulla corda migliaia e migliaia di cittadini non sono state vane e la soddisfazione del risultato ha ripagato il tempo perso ad aspettare. Da quello che si legge sulla stampa locale, sarà il pasticcere Alessandro Nannini a guidare i la truppa dei prodi piddiellini senesi.
In giro per Siena è già tutto un fermento. I brindisini augurali si sprecanoChampagne a fiumi per festeggiare la lieta novella e in tutto questo scoppiettar di tappi che saltano c’è anche chi,trascinato nel vortice di un’euforia incontrollabile, si scola anche una bottiglia di Johnny Walker tanta è la gioia irrefrenabile per la notizia.
Ma le sorprese non finiscono qui. Quasi mi emoziona a dirlo. Perché la benedizione al candidato pasticcere è arrivata addirittura dal Bunga Bunga Palace. Con un’investitura così, la vittoria può dirsi nel sacco, o nel sacchetto (purché non sia quello della spazzatura, però, che poi tocca uscire prima delle sette a lasciarlo fuori dal portone).
Ora, però, cari amici lo scoop degli scoop. Ci eravamo chiesti, con apprensione, nei giorni passatiquale candidato stava sostenendo Stefano Bisi.
Perché, da ciò che quotidianamente e attentamente leggiamo sul suo giornale, non scrivendo, a volte, cose che possono fare un gran piacere al candidato del PD(S) Ceccuzzi, abbiamo pensato che non sia lui il suo politico di riferimento, nonostante tutti a Siena continuino a pensarlo. E allora chi sarà il prescelto (ci siamo più volte chiesti colti da cotanta curiosa trepidazione)?
Svelato anche questo mistero. Avete letto chi è che ha accompagnato il pasticcere Nannini alla benedizione berlusconiana? Insieme a Denis Verdini (l’amico di Fusi della Baldassini e Tognozzi, quello che chiaccherava al telefono con Pisaneschi, per capirsi) c’era addirittura (mettetevi seduti, perché notizie così non sempre si riesce a reggerle), l’on. Rocco Girlanda! Quello stesso Rocco Girlanda amministratore del Gruppo Editoriale che edita anche il giornale di Stefano Bisi.Ecco, allora chi sarà il candidato del Bisi! Il pasticcere Nannini! Ed ecco allora perché proprio lo stesso Bisi, qualche giorno prima che la notizia venisse confermata, aveva già fatto trapelare qualcosa; è probabile che glielo avesse annunciato il suo amministratore, dato che da ciò che è scritto ovunque, ribadiamo, a fare da padrino (avendolo tenuto a battesimo politico) è stato proprio il suo amministratore Rocco Girlanda.
A questo punto a Bisi, non resta che partire con la sua campagna elettorale mediatica (magari con la stessa verve ed insistenza che adoperò con Riccaboni) e bere anche lui un bel gottino per brindare alla lieta novella.
Firmato
La Primula Rossa

Via Roma 56. Parola di Maurizio Boldrini

Dopo aver appurato dallo stesso sito ufficiale dell’università di Siena che la società IN.FACT srl non compare nell’elenco degli spin-off  come da stampa dell’elenco del 28 febbraio 2011( che conserviamo); e dopo aver assistito alla modifica del sito internet della stessa IN.FACT come rilevato sul nostro blog http://shamael.noblogs.org/post/2011/03/01/via-roma-56-ora-basta-intervengano/, segnaliamo quanto segue:

1)      Il docente Antonio Rizzo sulle pagine del quotidiano La Nazione in merito alla società IN.FACT srl dichiarava :”I ragazzi da parte loro hanno contribuito alla crescita del dipartimento realizzando il sito e sperimentando i nuovi servizi.Sono state avviate le procedure di spin off anche se credo che le condizioni attuali, poste dall’università non siano accettabili. Al di la di questi aspetti, che in un modo o nell’altro si risolveranno, come docenti li ho sempre sostenuti…”
2)      Il sig. Boldrini Maurizio (docente a contratto in Via Roma 56) sempre sulle pagine della Nazione dichiarava:” Esiste già uno spin off all’interno dell’Ateneo ma il loro è un modello diverso trattandosi di un’azienda vera e propria. Lo spin off richiede tempi lunghi per affrontare il mercato mentre oggi è importante fare impresa nel più breve tempo possibile. Importante, poi, che inizino a produrre mantenendo un profondo legame con l’Università: le aziende devono rivolgersi a consulenze esterne mentre loro hanno a disposizione attrezzature e professionalità in un luogo dove già si produce ricerca.”

A questo punto emergono questi interrogativi:

1)      Gli organi dell’ateneo hanno verificato la posizione di questa società IN.FACT srl e quindi hanno provveduto con le dovute segnalazioni agli organi competenti?
2)      Che cosa intendevano affermare ,se prendiamo come riferimento le leggi dello Stato italiano e le regole interne dell’università di Siena, il docente Antonio Rizzo e il sig. Boldrini Maurizio con le loro dichiarazioni al quotdiano La Nazione?

Noi riteniamo che le dichiarazioni di Rizzo e Boldrini siano sufficienti per far avviare un dovuta e giustificata inchiesta.

 

 

Al via un altro spottone. Tavoli, workshop, appuntamenti tematici, forum: fateci fare di tutto, ma non chiedeteci d’andà a lavorà

Vai, ci risiamo. Dopo il titolo “Bella, meravigliosa 2.0” eccone un altro fresco fresco,partorito dagli esperti di marketing politico cittadino. La nuova fatica avrà per titolo “Laboratorio delle idee per Siena 2016“. E sapete di cosa si tratterà? Di un altro bel “percorso” che si snoderà in 6 appuntamenti tematici (ci viene un dubbio: ma prima di fare tutti questi percorsi, la mappa di dove vogliono andare l’avranno guardata? Perché qui, percorri percorri, pare tanto girino a vuoto). San Pancrazio, ora son proprio confuso! E ora questi 6 nuovi appuntamenti da dove scappano fuori? Eppure ci eravamo così appassionati alla soap opera del centro sinistra che l’avevamo seguita tutta con parecchia attenzione. Ma forse, nonostante questo, ci siamo persi qualche puntata.

Ricapitolando. A catechismo vi hanno insegnato che all’inizio fu il Verbo?
No, qui all’inizio fu il tavolo, una telenovela più avvincente di Beautiful (e quasi lunga allo stesso modo) in cui ogni giorno aprivi i giornali e trovavi nuovi colpi di scena manco si fosse trattato di un giallo di Agatha Christie. Poi, un bel giorno, hannoemesso il loro vagito i Forumaltresì detti “un colpo e via” (tranne, per obiettività, quello coordinato da Orlandini) nel senso che grande rullo di tamburi, grande spottone con cui si chiedeva una partecipazione aperta a chiunque, poi, più niente. A qualcuno risulta che Daniele Magrini abbia fatto qualche altra iniziativa pubblica sulla buona politica, magari rilanciando di nuovo l’immediata creazione dell’anagrafe di eletti e nominati (a proposito, ma questa proposta dell’anagrafe, poi, che fine ha fatto)? Ora un nuovo coupe de theatregli appuntamenti tematici. ‘Azz (per inciso, quasi ci stavamo dimenticando; la SEL del Sellato Cannamela, in un impeto di giovanilistico entusiasmo, si era lasciata prendere la mano e, tanto per incasinare ancora un pò di più il tutto, aveva proposto anche una bella serie diworkshop, purché tematici, però). Poi, più niente? Ma, come si dice, lavorare, no?
Ma a chi è che viene in mente tutta questa serie di iniziative una uguale a quell’altra?Perché a questi va senza dubbio il premio per l’originalità e la scafatezza politica.
E poi, suvvia, ancora a scrivere che l’argomento Università (ossia il parlarne) viene utilizzato perché la si vuole macellare? A Ceccuzzi e ai suoi fedeli comunicatori yes men sfugge forse un piccolo ma non trascurabile particolare; la macellazione di un qualcosa presuppone, innanzitutto, che questo qualcosa esista, mentre qui invece, e scusate cari lettori il raffinato francesismo, non c’è rimasto più una sega.
Affermazioni di questo genere, ancora una volta, danno la rappresentazione dell’empatia che intercorre tra chi all’Ateneo ci lavora e un certo potere politico (candidato Ceccuzzi compreso) che pur essendo stato saldamente in sella (nonostante all’epoca non avesse il Sellato Cannamela, però) negli anni in cui è presumibile le casse universitarie abbiano cominciato a svuotarsi (con tutti i danni diretti e indiretti che questo ha prodotto e continuerà a produrre) se ne è stato nel silenzio o, peggio ancora, non gli è mai venuto in mente di dare una sbirciatina per vedere se da quelle parti la gestione era oculata. E perché mai; in fin dei conti c’erano i soliti compagni anche lì dentro e tra compagni non ci si morde.
Caro Ceccuzzi, per dimostrare che si è veramente slegati da un certo passato non si deve attaccare chi non la pensa come te e cerca, invece, di tenere viva l’attenzione sul disastro economico che è stato fatto là dentro. Se proprio Ceccuzzi vuole attaccare qualcuno, vada ad attaccare chi il disastro lo ha fatto.
Se uno si fregia di non venire dal passato, che problema ha a farlo?
Firmato
La Primula Rossa

Habemus il candidato PDL

 

 

 

Dopo aver consultato innumerevoli fonti giornalistiche nazionali apprendiamo che l’On. del PDL Rocco Girlanda, amministratore del gruppo Corriere che edita il giornale diretto da Stefano Bisi ha accompagnato da Silvio Berlusconi Alessandro Nannini. La riunione si è conclusione con la decisione di candidare Alessandro Nannini alla carica di sindaco di Siena per il PDL.