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Clamoroso!

Questi uffici vengono a scoprire che chi era partito rivoluzionario ha fondato ora un’associazione per la protezione e la salvaguardia dei nani da giardino, segnatamente quelli che provengono da Stigliano. Si pensava che in Via Roma 56, 53100 Siena ci fosse una succursale di Stigliano, ma addirittura due!!!

Mauro Marzucchi deve essere fuori da tutto, consiglio comunale compreso: qualcuno si è accorto che ha già fatto due mandati e se si segue la logica del rinnovamento dovrebbe restare a casa? Lo scenario possibile in base alle dichiarazioni di SEL

Nessuno ha notato una cosa? Avete visto chi è che sta intervenendo sempre in difesa di Ceccuzzi e delle sue scelte sia sugli organi di stampa che nel web? Qualcuno ha per caso letto unadichiarazione, anche scarna, di qualche esponente ex Margherita in difesa della Carta dei Valorie di supporto allo stesso Ceccuzzi? No? Nemmeno noi, infatti.
Ecco che sembra farsi spazio sempre di più l’ipotesi che gli unici su cui può veramente fare affidamento Ceccuzzi siano proprio i giovanotti di SEL, senza dubbio a lui più fedeli di alcuni alleati e degli “amici” interni al PD.
C’è un unico particolare che, però, sfugge a tutte queste manifestazioni di affetto: quanto pesa, in termini di voti la SEL del Sellato Cannamela? Perché ad oggi il peso elettorale di Cannamela e dei suoi amici in una competizione corpo a corpo com’è quella per il consiglio comunale non è stato ancora testata. Peraltro, SEL è spaccata in due (il nucleo storico uscito da SEL sostiene la candidata del nuovo centro sinistra “Circolo Città domani Lista a Sinistra Per Siena Laura Vigni”; alcuni Diessini bene informati che militano attualmente nelle file del PD, dicono che la stessa Laura Vigni sia persona davvero stimata negli ambienti della sinistra e estremamente preparata).
Ma andiamo a leggere insieme le frasi che dal Verbo Diessino sono andate ad incarnarsi nel novello censore Alessandro Francesconi. Ecco cosa dice l’altro Sellato: “Rinnovamento della classe dirigente… Dobbiamo analizzare il passato recente e quello più remoto riconoscendone tutte le responsabilità ponendo un netto segno di discontinuità con modelli che non ci appartengono” e ancora  “Non crediamo che sia compatibile con tale intento chi sa leggere quel documento solo con lo sguardo soggettivo del proprio interesse personale” per concludere con una perla di rara saggezza “Vogliamo una città che torni ad essere motore  non un luogo ripiegato su se stesso dove spesso si sprecano le risorse“. Primo punto: ma questa patente di purismo chi gliel’ha data, direttemente il politburo Diessino? Punto secondo: Solo per curiosità, ma Alessandro Francesconi portavoce provinciale di Cannamela (capito di cosa si sta parlando?) il prima assessore e poi vice sindaco della giunta Cenni, Mauro Marzucchidove lo colloca, nel rinnovamento o lo butta tra quelli amministratori che, rappresentando il vecchio, secondo le sue parole sarebbero da buttare? Stando a SEL Marzucchi non solo non dovrebbe ricandidarsi in consiglio comunale (sarebbe il terzo mandato, come la mettono i Diessini con il limite dei due mandati? Si giustificheranno dicendo che il vincolo del secondo mandato è solo nello statuto del PD e non può essere imposto agli alleati? Ma la vogliamo smettere di prendere in giro? Quando fa comodo i principi valgono per tutti, quando non fa comodo ci sono le deroghe!) ma non potrebbe neppure essere nominato da nessuna parte (Fondazione MPS compresa, quindi) in quanto facente parte del vecchio.

Ma soprattutto viene da fare una semplicissima considerazione. Se a SEL fa tanto schifo il sistema che ha governato, amministrato, gestito tutto fino ad oggi, per quale ragione si sarebbe alleato con Ceccuzzi? Può rispondere con sincerità a questa domanda o deve aspettare che la solita agenzia di comuicazione di regime gli prepari il comunicato stampa?
Francesconi, mica penserà di pretendere di spiegare a tutti come gira il mondo imponendo la parabola della federazione del PD(S)?
I Senesi non sono mica scesi tutti giù con la piena?
Firmato
La Primula Rossa

Le indagini interne su In.Fact Srl annunciate dal Rettore si sono concluse o serve l’ausilio di CSI Miami?

Certo, questo  Riccaboni deve aver provato un senso di smarrimento quando durante il CdA dell’Università si è trovato costretto a comunicare l’avvio di indagini interne sulla società IN.FACT srl. Ma forse più di lui quello smarrito completamente è il genio Maurizio Boldrini.

Oggi è il 16 marzo 2011 e ci stiamo chiedendo: a che punto sono queste indagini interne? La domanda sorge spontanea perché in teoria non sarebbero delle indagini cosi complesse. Poi se il magnifico Riccaboni dovesse incontrare difficoltà, niente paura, può sempre chiedere l’intervento degli agenti speciali di CSI Miami. Noi eravamo e siamo convinti che per la tutela dell’ente pubblico, Riccaboni poteva, ed è sempre in tempo utile per farlo, rivolgersi alla vicina caserma dei Carabinieri di Piazza San Francesco. Ma su questa soluzione potrebbero adoperarsi anche altri soggetti. A noi non rimane altro che attendere fino al 21 marzo, giorno in cui auspichiamo si materializzi oltre alla conclusione dell’inchiesta interna anche l’assegno da parte del sig. Boldrini per pagare il debito per l’acquisto dei volumi in onore a Luigi Berlinguer. Attendiamo fiduciosi. Ci si avvicina alla primavera quindi è difficile occultare le verità nelle famose nebbie del passato.

Comunque, animati da spirito collaborativo verso le indagini del Rettore, proponiamo alla pubblica attenzione dei dati essenziali in merito alla vicenda IN.FACT  attraverso uno schema riassuntivo.

LO SCHEMA

1) Prendere visione delle dichiarazioni rilasciate al quotidiano La Nazione di Siena in merito alla società IN.FACT dal docente Antonio Rizzo e dal genio Boldrini Maurizio;

2) Come da elenco ( che noi abbiamo salvato con data di riferimento) la società IN.FACT srl non risulta essere uno spin off;

3) Come scritto dalla stessa società IN.FACT (tutto salvato) la loro sede operativa è Via Roma 56-53100 Siena;

4) Via Roma 56-53100 è la sede del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Siena. L’università risulta pagare l’affitto per l’utilizzo del San Niccolò (contratto di affitto) e quindi tra università e IN.FACT esiste un contratto di sub-affitto?

5) La società IN.FACT srl con sede legale in via Uopini 46 53035 Monteriggioni alla data del 8 marzo 2011 risulta “Impresa Inattiva” e sempre dalla visure consultabili pubblicamente la stessa risulta iscritta al registro delle imprese dalla data del 26 marzo 2010 e il termine della durata della società è stabilita al 31/12/2050 (uno spin off di solito non dura 3 anni???)

6) Sul sito web della società IN.FACT (salvato) risulta che l’amministratore della stessa è un certo Pancrazio Anfuso. Dalla visura risulta che la forma amministrativa di IN.FACT srl è il consiglio di amministrazione: un Presidente, Un vice presidente e un terzo consigliere nella persona del docente Antonio Rizzo (è stato autorizzato dal cda dell’università?). Il sig. Pancrazio Anfuso dalla visura risulta essere socio ma non amministratore, sempre alla data del 8 marzo 2011.

7) Domande: chi ha autorizzato e in che forma giuridica la società IN.FACT ad utilizzare e ad insediarsi nei locali dell’università (ente pubblico)? Che utili in termini economici ha ottenuto l’università dalle attività economiche svolte dalla società IN.FACT (vedi i clienti da loro stessi dichiarati sul sito web). Possibile che nessun organo di Ateneo o del dipartimento di Scienze della Comunicazione si era posto il problema della presenza della società IN.FACT dentro i locali dell’università?

Questo è uno schema che affidiamo alla pubblica lettura, utile per le varie indagini, anche nel caso dovessero intervenire quelli di CSI Miami. Nel contempo poniamo un altro quesito (o auspicio) al Rettore e al cda dell’università: tenuto conto della vicenda della società IN.FACT e tenuto conto altresi della questione del contenzioso sui volumi in onore di Luigi Berlinguer, non sarebbe doveroso e giustificato procedere con la risoluzione del contratto di docenza in essere tra il sig. Boldrini Maurizio e l’università di Siena?

 

PD e Carta dei “valori”: un’oscillazione permanente tra la canna del gas e la Canna-mela

Continua il grande successo degli esperti comunicatori e politici del PD(S) senese. Il prodotto che hanno confezionato, l’impareggiabile carta dei valori (altresì detta dieci rotoli di morbidezza), è riuscita in un compito affatto facile: fare incazzare tutti. Bravi, ma non siamo invidiosi, questo record ve lo lasciamo volentieri.

Ci sfugge se in questa caccia alle streghe, che i puristi Diessini hanno intentato, la strega che il PD vorrebbe mettere al rogo sia il vice segretario dei Riformisti Andrea Bellandi o se quest’ultimo, sempre secondo il dettato purista diessino, sia in compagnia. Cogliamo comunque l’occasione perricordare ai puri DS che, a proposito di purismi, ancora non hanno fatto sapere cosa pensano di fare con la loro iscritta PD nonché assessore provinciale Anna Betti, indagata insieme ad altre 28 persone: perché non l’hanno ancora rimossa? Forse hanno già dimenticato cosa scrissero e cosa chiesero pubblicamente alla Banca in merito all’indagato Pisaneschi, oppure no?.
Ma le dichiarazioni che più di tutte fanno, per così dire, sorridere sono quelle del più fedele dei fedeli,il neo Ceccuzziano Mauro Marzucchi. Da quello che si legge sulla stampa locale si è fatto umiliare ancora una dal Sellato Cannamela (ventriloquo di Ceccuzzi) il quale ha avuto il coraggio di dire “La Carta rappresenta un taglio netto con il passato, la politica che va oltre le leggi“. O bravo Cannamela, ci vorresti, intanto spiegare cosa significa “..la politica che va oltre le leggi?” e per di più tutto ciò espresso nel contesto della presentazione della carta dei valori? Ma volete spiegarci chi è che sta coordinando la campagna di comunicazione – sia internamente al PD che come consulenti esterni – perché è più esilarante di uno spettacolo di Benigni. Solo che Benigni, pur da grande artista, quando fa il bischero lo fa per esigenze sceniche.
Bisi se ne sarà finalmente accorto che anche Marzucchi gli è andato un palmo sotto la coda? In tutto il variegato tourbillon di voci che si rincorrono in questi giorni (e immaginiamo destinate ad aumentare, che piaccia o no ai puristi Diessini perché, parafrasando un celebre detto, “è la politica, bellezza) continuano ad arrivare a Radio Lastra notizie su una musica che suonerebbe parecchio: la prima prima strofa racconta della difficoltà di Mauro Marzucchi a trovare gente disponibile ad entrargli in lista mentre il ritornello è sempre il solito: gli starebbe dando una mano Ceccuzzi a cercare uomini. Avevamo già lanciato questa ipotesi giorni fa, ma avendo ricevuto varie segnalazioni dai nostri numerosi lettori (che tuteliamo con il più stretto anonimato e forse sarà anche per questa correttezza che ci contatta così tanta gente) ci torniamo volentieri sopra.Perché Ceccuzzi farebbe questo? Due i possibili motivi. Il primo per controbilanciare e isolare i Riformisti e, soprattutto, l’area che al loro interno fa riferimento a Per Siena e ad Andrea Bellandi. Il secondo per cercare di tamponare l’altro suo problema, i consiglieri comunali. Perché cari amici,Ceccuzzi e i Diesse avranno di sicuro un numero limite di accoliti da mettere nella lista del PD, dato che devono dare spazio e rispettare anche le altre anime interne al PD. Se mette uomini suoi nelle liste degli alleati può sperare di avere, magari un uomo in più (su questo argomento ci torniamo con calma, i franchi tiratori di Ceccuzzi meritano un capitolo a sé). Perché il controllo politico di Ceccuzzi sembra scemare ogni giorno, dato che i suoi fedeli – ma non capaci – yes man gli riportano un panorama e uno scenario che con la realtà c’incastra davvero poco.
Ci chiediamo come possono accettare gli elettori di Mauro Marzucchi (un elettorato socialista da sempre orgoglioso della propria storia e delle proprie battaglie) di fare da sgabelli a chi si è già accontentato di uno strapuntino.
Firmato
La Primula Rossa

Ma ve lo ricordate, sì, che il Marzucchi è il vicesindaco?

Due premesse. La prima: anche se lui si presenta come il verginello della politica persino i colonnini di Piazza sanno che Marzucchi è il vicesindaco del Comune di Siena. Così, tanto per ricordarglielo e ricordarcelo. La seconda: siamo tutti consapevoli della situazione difficile dal punto di vista economico e la sofferenza economica che stanno affrontando gli esercizi commerciali come da anni segnalato con dure critiche all’amministrazione comunale da parte delle associazioni di categoria. Ora, siccome il Marzucchi ha grosse difficoltà a comporre la lista dei candidati, il Ceccuzzi corre in suo soccorso si mormora che il Ceccuzzi avrebbe chiesto alla Confcommercio di inserire un loro rappresentante nella lista del Marzucchi. Ma gli associati della Confcommercio sono d’accordo con questi giochini? Si sono già dimenticati delle critiche rivolte all’amministrazione comunale? I dirigenti della Confcommercio pensano di fare il bene degli associati sostenendo il Marzucchi?

Pensavano di essere dei padri costituenti e invece giocano solo alle tre carte (e giocano anche male)

Mi ero ripromesso di non intervenire sul merito della disputa in corso, insorta dopo l’annuncio dell’estensione di una “carta dei valori” che vede tra gli autori “il novello esperto di buona politica” Daniele Magrini e i filosofi della comunicazione ceccuzziana. Evitavo di parlarne non per pigrizia o riluttanza al confronto, ma semplicemente perché ho condiviso e condivido le prese di posizione dell’editorialista La Primula Rossa.E a tal proposito registro che quanto asserito dalla Primula trova consenso nella maggioranza dell’opinione pubblica. Anche perché non solo io ma addirittura i colonnini di piazza hanno ravvisato in questa “carta” l’elogio dell’ipocrisia e la palese miopia culturale del gruppo dirigente del centrosinistra ceccuzziano senese. L’ipocrisia appunto , e nel segnalarla come tratto distintivo di questi “estensori di carta” mi ritorna in mente Voltaire e il suo “Dialogo tra un moribondo e un uomo che sta bene (definito il Barbaro). Il barbaro asserisce “Ebbene, se non puoi credere quel che voglio, di che lo credi, e questo mi basta”..risponde il moribondoCome posso farmi spergiuro per compiacervi? Mi presenterò tra un istante davanti a quel Dio che punisce lo spergiuro”….replica il barbaroNon importa; avrai il piacere di essere sepolto in un cimitero, e tua moglie e i tuoi figli avranno di che vivere.Muori da ipocrita; l’ipocrisia è unabuona cosa: è, come si dice, un omaggio che il vizio rende alla virtu’. Amico mio , che cosa costa un po’ d’ipocrisia?”

Esatto, che cosa costa un po’ d’ipocrisia? Non costa nulla seguendo la logica del barbaro e di quelli che oggi hanno la pancia piena, anzi ci si guadagna: il moribondo poteva ottenere un bel posto per l’eternità e i novelli ipocriti sicuramente potranno ottenere una bella poltrona per il loro sedere bramoso. Sempre in tema d’ipocrisia dopo aver letto l’ostile veto nei confronti di coloro che fanno parte di associazione “ di mutuo sostegno” mi è ritornata alla mente una leggenda metropolitana ,se non erro degli anni novanta.( e forse non è proprio cosi leggenda!!!). Si narra di un ipotetico politico di stazza, allora solo stazza, che abbagliato da una certa associazione “di mutuo sostegno” chiese a un “autorevole esponente” della stessa di farlo aderire e infatti compilo’ e firmò il modulo di adesione;poi un grande tempesta mediatica colpi la suddetta associazione e il politico di stazza, carico di ansie da “uomo coraggioso” richiamò con urgenza “l’autorevole” e rinnegò la sua richiesta di adesione ( per paura della tempesta). Chissà se il politico di stazza si ricorda della leggenda che lo vede protagonista??? Forse è occupato nelle odierne alchimie con cui spera di sistemarsi in un “posto” con solide fondazioni.? In fondo sono solo leggende che hanno la caratteristica della “riservatezza” ma non della dimenticanza.

Ma ritorniamo alla “carta” dei filosofi comunicatori. Ceccuzzi, Marzucchi, Iantorno, Mussari, Cenni, sono coloro che hanno gestito e condiviso per dieci anni il potere locale: dal progetto del nuovo stadio, all’ampliamento di Ampugnano,alle scelte urbanistiche e alle decisioni della Fondazione sugli assetti della Banca MPS.Erano tutti insieme,nessuno escluso. Però e qui il “però” è significativo, i tre moschettieri Ceccuzzi, Marzucchi e Iantorno, armati di “carta” e ipocrisia si rivolgono agli elettori affermando: “noi siamo il nuovo … serve il cambiamento rispetto al passato…lo stadio non va fatto…l’aereoporto non è una priorità, basta con i massoni, bla bla bla … etc etc”. E anche se i tre moschettieri si vergognano ad urlarlo, scaricano su Mussari e Cenni le colpe del passato e ogni tanto per fare un po’ di “puzzo politico” tirano in ballo il Piccini.

A questo punto, visto il grado di insopportabilità dei tre moschettieri, noi tutti massoni e non, facciamo una bella cosa: MANDIAMOLI IN PENSIONE POLITICA A GIOCARE A BRISCOLA E A BURRACO, visto che i tre sono affetti da miopia politica e sono portatori sani d’ipocrisia.

Pensano di essere dei padri costituenti con le loro barzellette di carta, invece giocano solo alle tre carte “scopri la poltrona giusta”. Naturalmente in tutto questo teatrino poteva mancare il fine giurista? No di certo. Ed ecco, tremate tremate, a sostegno della “carta” scende in piazza il giurista Pisillo: noto avvocato del foro senese e se non erro , lo stesso ha beneficiato e continua a beneficiare di incarichi presso il Comune che i tre moschettieri vorrebbero conquistare nel mese di maggio.

Buona carta (speriamo sia morbida) a tutti.

Maestro James

Ceccuzzik 2.0 contro le Giovani Marmotte

Ombre oscure si proiettano sulla città di Siena, mentre tenebrosi sussurri aleggiano portati dal vento posandosi sulle anime dei cittadini, gravandole col peso del loro terrore.
Nelle notti prive di luna, in cui nessuno osa aggirarsi per le strade buie, uomini e donne onesti, stretti intorno a un debole fuoco di speranza, condividono la loro preoccupazione per un orrore senza nome che continuamente, incessantemente, percepiscono pulsare ai margini della loro tranquilla realtà, pronto ad invaderla e stravolgerla, trasformandola in un incubo.
Infatti, all’insaputa dei più, le notti si popolano di creature blasfeme, di volti incappucciati che strisciano e si nascondono, tramando al riparo da sguardi indiscreti.
Presenze di una malvagità primigenia sempre pronte a cospirare contro gli ignari cittadini, figure ammantate pronte a sconvolgere la quotidianità squarciando in un momento il velo della normalità.
Quale speranza hanno i cittadini di fronte a tanta malvagità ammantata di segretezza?
Chi potrà difenderli di fronte ad una minaccia così tremenda?
Ma… un attimo… ecco che proprio nel momento del massimo bisogno le preghiere innalzate al cielo dagli innocenti sono forse state ascoltate!
In lontananza, stagliandosi alto e fiero contro la luce della luna, ecco che appare il mitico eroe… Ceccuzzik 2.0!!!
Finalmente! Ceccuzzik 2.0 è sceso in campo schierandosi a fianco dei più deboli e indifesi, che adesso hanno una nuova speranza!
Ceccuzzik 2.0: il super-eroe appositamente confezionato per i XXI secolo (anche lui come iPD funziona senza pile ma ha qualche difficoltà in assenza di preferenze)!
Ceccuzzik 2.0 è in grado, con la sua sola presenza di far tremare ogni manigoldo e farlo fuggire a nascondesi nella propria tana, ergendosi in tutta la sua magnificenza completamente inguainato in una tenuta in pelle nera comprata di seconda mano dal Cavaliere Oscuro (alias Batman).
Dopo le prime difficoltà ad entrare nella divisa da super-eroe, brillantemente superate cospargendosi il corpo di olio di colza, e qualche dubbio e perplessità sull’aspetto complessivo, prontamente dissipato dai fidi yes-man esperti comunicatori, che gli hanno garantito che non si era mai visto un super-eroe più cool e trendy, e certamente molto 2.0, ecco incedere per la città con estrema sicurezza il nostro beniamino.
Come prima missione da novello super-eroe, Ceccuzzik 2.0 era stato investito dal Perfetto Demiurgo (per gli amici PD) del difficile compito di portare alla luce i pericolosi nemici della democrazia che si annidano nell’ombra!
Ed ecco che Ceccuzzik 2.0, armato di un potentissimo grimorio, altrimenti noto anche come Carta dei Valori del PD, è riuscito a scovare il gruppo di cospiratori che stavano progettando ogni sorta di attacco alla sicurezza e libertà del cittadino elettore!
Ebbene sì, Ceccuzzik 2.0 con grande sprezzo del pericolo e profonda sagacia ha indicato a tutta la città il vero nemico… ovvero… le Giovani Marmotte!!!
Sì proprio loro! Qui, Quo e Qua, guidati dall’abile e maligna mano dello stratega Gran Mogol!
Del resto, come ha brillantemente osservato Ceccuzzik 2.0 intervistato dal Corriere dei Piccoli sulla prodezza compiuta, non c’è mai da fidarsi di paperi che indossano un copricapo di castoro morto!
Le Giovani Marmotte, secondo quanto svelato dalle illuminate parole del nostro eroe, sono una pericolosissima Associazione Segreta di Mutuo Soccorso, i cui accoliti, da secoli, si insinuano tra le pieghe della storia distorcendo e guidando il destino dell’umanità a favore dei pochi prescelti, così da far guadagnare ai propri oscuri confratelli potere, ricchezza e privilegi, come ad esempio la possibilità di entrare con la macchina in qualunque parte della ZTL ad ogni ora del giorno, la fila prioritaria alle casse della Conad, un biglietto per vedere un film in un cinema vero a Siena, nonchè l’accesso alle più nascoste e meravigliose piste di caccia di frodo a Cinghialand!
Le Giovani Marmotte rappresentano dunque un pericolosissimo attacco alla democrazia cittadina, una minaccia assolutamente intollerabile!
Ma per fortuna Ceccuzzik 2.0 ha scoperto l’inganno e ha trascritto i nomi di tutte le Giovani Marmotte nella colonna dei cattivi sulla Carta dei Valori del PD!
Qui, Quo e Qua erano già usciti da Porta Camollia per sfuggire all’ira del giusto, ma per loro sfortuna il Gran Mogol, fermo sull’autopalio per neve, non era riuscito a raggiungerli con l’auto per fuggire, così Ceccuzzik 2.0 li ha potuti catturare prima dell’Antiporto e consegnare al loro destino.
Un gruppetto scelto tra gli yes-man di Ceccuzzik 2.0, che si fanno chiamare, in un eccesso di modestia, Giudici Onniscenti della Brillante e Benevola Iniziazione (o per brevità G.O.B.B.I.) hanno già deciso la pena per le Giovani Marmotte.
Nel segno del perdono e della magnanimità che sempre li contraddistingue, i G.O.B.B.I. hanno condannato Qui, Quo e Qua ad essere fatti arrosto con il rosmarino e serviti come piatto forte alla Festa Democratica!
I cittadini esultano contenti per il pericolo scampato e inneggiano alla giustizia portata loro dal prode Ceccuzzik 2.0 e dai suoi fedeli G.O.B.B.I., ma intanto, nascosto nei boschi della Garfagnana, il Gran Mogol medita una tremenda vendetta.
Una nuova missione per Ceccuzzik 2.0 è all’orizzonte!
Dai Ceccuzzik 2.0 lanciati anche in questa nuova avventura… al grido di “Oh yeah!!!”

di FitzChevalier Lungavista

Sul futuro del Monte dei Paschi hanno le idee veramente chiare….senza alcun dubbio…

Mussari il 18 febbraio 2011 “Mussari nega aumento di capitale” e aveva dichiarato “Io sono qui. Se questa cosa ha avuto influenza sul titolo, siamo pronti a far partire le denunce, perché questo è aggiotaggio”. http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201102181611057646&chkAgenzie=TMFI < Ceccuzzi il 13 marzo 2011 afferma “ll Monte deve ricapitalizzare”http://www.ilcittadinoonline.it/news/135085/Ceccuzzi___Il_Monte_deve_ricapitalizzare_.html Noi non commentiamo per ora: le due posizioni si commentano da sole

PD e Carta dei Valori: dieci rotoli di morbidezza. Siamo forse al “contr’ordine compagni”? I Comuni di Poggibonsi e Colle patrocinano eventi Massonici: con la Carta de Valori come la mettete?

Qui c’è qualcosa che non torna. O non ci s’è capito una sega noi o a non averla capita è qualcun altro. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, non è che stiamo parlando da qualche giorno dei veti che la “carta dei valori” del PD ha posto alla massoneria in quanto ne facciamo parte. Ci teniamo nuovamente a precisare che l’appartenenza a qualsiasi organizzazione o formazione associativa (ovviamente, a meno che non sia illegale, ma non ci risulterebbe che la massoneria lo sia) è per noi del tutto indifferente poiché crediamo fermamente nel principio della libertà e, soprattutto, abbiamo la brutta abitudine di valutare le persone per le capacità che hanno e per le qualità che presentano sia sul piano personale che lavorativo e non per la tessera di questo o quel partito o di questa o quella organizzazione che potrebbero avere in tasca. Non siamo selezionatori della razza come i puri Diessini, gli stessi che decidono chi è degno e chi non lo è rigorosamente in base a regole fatte e decise in completa solitudine da loro stessi, regole che decidono chi passa gli esami (i cui professori – o meglio, cattivi maestri – chiamati a valutare sono sempre e solo loro) e chi no. Sempre tutto molto “democratico” non c’è che dire. Ricapitolando. IDiessini, i veri detentori del Verbo mondiale, anzi planetario (perché essere modesti quando essere arroganti costa uguale?) come abbiamo già ricordato, hanno messo il veto a tutti coloro i quali appartengano ad associazioni al cui interno sia prevista un’attività di mutuo sostegno tra gli associati. Questo, perché, alle vergini vestali Diessine, è scattata la paura che l’appartenere a qualsivoglia gruppo associativo possa significare ledere il principio d’uguaglianza dei cittadini.Quale orrore, a Siena una cosa del genere, non sia mai!! Anche se non ci è ancora chiaro se, questo principio, valga anche per le nomine nei vari cda di cui hanno beneficiato tutti quelli che hanno la tessera del PD in tasca. Molto probabile che, secondo la rigorosa doppia morale Diessina, per questo sia già pronta una bella deroga. Dunque, dicevamo, niente appartenenti alla Massoneria. Ma qualcuno glielo ha comunicato ai sindaci di Poggibonsi Lucia Coccheri e di Colle Val d’Elsa Brogioni cosa prevede la carta dei valori del loro partito in merito? Causalmente ci siamo imbattuti in un ciclo di iniziative che ci hanno subito fatto saltare in testa la domanda inizialehttp://www.toscananews24.it/it/notizia/cv1ep1/cv1ia_4178/default.aspx.
Infatti (o In.Fact, per rendere omaggio a Boldrini, che ci sta sempre bene) se cliccate sul link troverete “Toscana, il Grande Oriente festeggia l’UnitàLe 110 logge e i massoni della Toscana il prossimo 16 marzo si riuniranno nelle 21 Case massoniche della regione per celebrare il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. [..] Il 18 marzo a Colle val d’Elsa, convegno della Libera muratoria toscana sull’apporto dei massoni all’Unità d’Italia, con il patrocinio del comune di Colle Val d’Elsa e di Poggibonsi. Sbaglio o sia il sindaco di Poggibonsi Lucia Coccheri che quello di Colle Brogioni sono entrambi iscritti al PD? Ma all’interno del partito, vi parlate oppure ognuno fa un pò come cavolo gli pare?
Cari “Incartati nei valori“, come la mettiamo? Questa benedetta massoneria vi garba o non vi garba? Perché non è che potete cambiare idea sull’argomento a seconda se la zizzola alla costarella tira più o meno forte. Una linea politica che duri più di cinque minuti pensate che vi sia possibile? Guardate che a starvi dietro e capire cosa volete dire e come la pensate c’è da diventare strulli. Ma come vi salta in mente di imporre dei veti, tra gli altri, a chi appartiene alla massoneria e poi due esponenti di rilievo del partito del PD, i sindaci Coccheri e Brogioni, attraverso i rispettivi comuni patrocinano le iniziative organizzate dalle “logge e dai massoni della Toscana“: volete cortesemente dire ai senesi come ragionate e come la pensate sull’argomento?
Se continuano a muoversi in maniera così sconclusionata e scollegata (meglio definibile con un più semplice “a caso”è molto probabile che la carta dei Diessini si trasformi improvvisamente in dieci rotoli di morbidezza.
Firmato
La Primula Rossa

Bau Bau News!!! Nuovi rumors nella comunicazione senese!!!

Radio Lastra alcuni ascoltatori hanno segnalato una nuova compilation musicale che starebbe facendo ballare il mondo della comunicazione senese.
Il primo sound riguarda il giornalista Daniele Magrini, meglio conosciuto come coordinatore del Forum della Buona Politica del PD (quello che ha partorito quella fantastica carta dei valori, tanto per capirsi). Alcuni rumors lo darebbero in corsa per la sostituzione del capo della comunicazione della Fondazione MPS, Gianni Tiberi, che tra un annetto potrebbe andare in pensione: certo che dopo tutti i bei principi espressi nella carta, il coordinatore di un Forum del PD a capo della comunicazione di un’istituzione come la Fondazione MPS striderebbe un bel pò.
L’altro nome che è stato fatto a Radio Lastra è quello di Gaia Tancredi. Si dice, infatti, che la numero due di Stefano Bisi, forse vedendo che il il giornale presso cui lavora ha visto tempi migliori, stia cercando di farsi una propria strada e quindi, attraverso i buoni rapporti con un’agenzia cittadina di comunicazione, si dice molto vicina a Ceccuzzi, stia cercando di accreditarsi per fargli da portavoce nel caso i senesi decidessero di tirarsi una martellata dove non batte il sole e lo votassero a sindaco di Siena.