Settembre 28th, 2011 — Note redazionali
Avete letto sulla Nazione di martedi 27 settembre 2011 della vicenda della società Etruria Innovazione Scpa? Noi sì!!! Ci siamo documentati e oggi vi forniamo alcune informazioni utili per comprendere l’ambito in cui ci muoviamo. Il titolo del giornale era chiaro: “Etruria è in rosso”. In pratica la società Etruria registra forti perdite, cosi come segnala il giornale. Brevi cenni informativi su Etruria.
– Etruria Innovazione ha sede legale in Via Banchi di Sotto 55 (medesima sede dell’università di Siena) e sede operativa in Via Banchi di Sopra 31. Questa volta Via Roma 56 non c’entra nulla.
– Etruria Innovazione è una società pubblica (come si legge dal sito internet della stessa) e i soci sono: Regione Toscana, Provincia e Comune di Grosseto, Provincia e Comune di Arezzo, Camere di Commercio di Siena Arezzo e Grosseto, Università degli studi di Siena, Comune di Siena e PROVINCIA DI SIENA.
Attualmente tra i membri del cda della società risulta esserci un certo Michele Lambardi: ma è lo stesso Lambardi del PD di Siena che coordinava il Forum sull’economia in campagna elettorale e che dichiarava: “Ma è tutta l’economia che sta cambiando e anche Siena, il suo sistema economico territoriale, dovrà saper cambiare e trasformarsi – dice Lambardi – per rinnovare la propria capacità di creare ricchezza e benessere”? Se fosse lo stesso Lambardi, sicuramente da buon economista sarà in grado di risollevare le sorti di Etruria Innovazione e spiegare pubblicamente il perché delle perdite (???!!!)
Ma chi è stato anche presidente della stessa Etruria Innovazione? Dai documenti visionati sul web 2.0 risulta che tra i presidenti figurava il professore universitario di fede tosiana Mauro Cresti, padre della titolare della società Robespierre Sas nonché portavoce del presidente della provincia di Siena. E’ possibile sapere da che data e fino a quando è stato presidente?
Trattandosi di società pubblica sarebbe il caso che il presidente della provincia di Siena(socio di Etruria) insieme agli altri soci verificasse l’intera gestione della società fin dalla costituzione per meglio comprendere i motivi delle perdite e su come sono state gestite le risorse economiche.
Quante società … sparse a destra e sinistra …
UPDATE
Sulle date della presidenza e sul coinvolgimento di Mauro Cresti nella faccenda non state a rispondere, visto questo:

Settembre 23rd, 2011 — Note redazionali
Siamo in una Repubblica democratica e non ai tempi del Palazzo d’Inverno occupato dallo Zar e le leggi e le regole sono le stesse da Aosta a Palermo: se in alcuni posti non vengono rispettate questo non è un giustificativo per cui continuare a fare il proprio comodo. Cosi come non comprendiamo il perché si grida allo scandalo per i vari conflitti d’interesse del latin lover di Arcore e quelli che lo contestano scimmiottano nel piccolo quel modus operandi. Senza dimenticare che i soldi degli incarichi e degli appalti utilizzati dagli enti pubblici sono soldi della collettività. E quindi non si capisce come mai i cittadini devono pagare le tasse e poi quel denaro venga utilizzato in parte per conferire incarichi alle agenzie di comunicazione del partito a cui sono iscritti i vertici degli enti. Se questo si contesta a Berlusconi come mai il PD a Siena non si mette nella condizione di affrontare il conflitto d’interesse emerso con la vicenda della società Robespierre Sas di Cresti Lisa e C.?
L’allora segretario del partito Franco Ceccuzzi con le sue parole è stato più che chiaro:
“Le nostre idee, le nostre emozioni, le nostre battaglie politiche che la creatività, la passione e la professionalità dei nostri comunicatori hanno tradotto con le arti visive e del messaggio scritto. Nel 1999 non avevamo ancora il sito web, né un’agenzia che curasse la nostra comunicazione in via continuativa, né un ufficio stampa. Dal nostro ufficio stampa che è si avviato nel 2002, è nata due anni dopo l’Agenzia Robespierre che oggi occupa sei giovani e che si è fatta strada in un settore difficile”
Quindi ci chiediamo perché in quasi tutti i comuni della provincia di Siena compresa l’amministrazione provinciale gli incarichi dell’ufficio stampa e della comunicazione sono stati affidati alla società Robespierre Sas che nel contempo si occupa della comunicazione del PD (partito a cui sono iscritti quasi tutti i sindaci e lo stesso presidente della provincia e nel contempo la titolare della Robespierre Sas è la portavoce dello stesso Bezzini)?
Per la trasparenza possiamo conoscere in un anno quanto è l’importo totale degli incarichi e appalti affidati dagli enti locali alla Robespierre Sas?
Per la trasparenza è possibile conoscere le formalità e le procedure di affidamento di tali incarichi e appalti?
Per la trasparenza è possibile sapere se il presidente Bezzini si è posto il problema di interrompere l’incarico di portavoce alla titolare della Robespierre, visto che la medesima società risulta essere incaricata di seguire la comunicazione dell’amministrazione provinciale con un corrispettivo superiore a 250.000.000 euro?
Per la trasparenza rispondete e smettetela di fare la morale agli altri e sentirvi superiori: abbassate la cresta(i) e ricordatevi che i voti servono per vincere le elezioni per governare e non per fare il proprio comodo; le leggi invece si rispettano e sono altri organi che si occupano di questo fortunatamente. Siamo in uno Stato di diritto e non nel cortile del Palazzo d’Inverno.
Le leggi dello Stato sono uguali per tutti così come le regole della comunicazione: se uno non rispetta le leggi paga e se altri non sono in grado di fare comunicazione (e si rifugiano nell’arroganza) possono cambiare mestiere e occuparsi della privatizzazione delle quaglie.
Cosi è se vi pare…….
Settembre 14th, 2011 — Note redazionali

Caro Bezzini il soggetto in foto accanto a te è uno dei massimi detentori di conflitti di interesse che abbiamo nel Paese, se non il massimo in assoluto. Voi del PD da anni urlate contro i vari conflitti di interesse tra enti pubblici ed attività private. E non solo: di recente ti sei presentato come paladino contro l’abolizione delle province affermando che corriamo il rischio che sorgano “enti intermedi come carrozzoni soggetti a spartizione partitica”. Bene. In merito alla tua portavoce, Lisa Cresti titolare della Robespierre sas, ti vogliamo ricordare le parole pronunciate dall’allora (9-10 settembre 2006) segretario di partito Franco Ceccuzzi:
“Le nostre idee, le nostre emozioni, le nostre battaglie politiche che la creatività, la passione e la professionalità dei nostri comunicatori hanno tradotto con le arti visive e del messaggio scritto. Nel 1999 non avevamo ancora il sito web, né un’agenzia che curasse la nostra comunicazione in via continuativa, né un ufficio stampa. Dal nostro ufficio stampa che è si avviato nel 2002, è nata due anni dopo l’Agenzia Robespierre che oggi occupa sei giovani e che si è fatta strada in un settore difficile”
Visto che gli avete fare una bella strada alla Robespierre, e infatti ha praticamente il monopolio degli uffici stampa dei Comuni in un raggio di 40 chilometri da Siena, oltre che della stessa amministrazione provinciale (per una cifra fra l’altro quantificabile in oltre 250.000 euro come da avviso pubblico), non ti sembra che la spartizione partitica (spartizione una minchia) sia già abbondamente in corso?
Cosa aspetti a risolvere l’incarico di portavoce alla titolare della Robespierre? E già che ci sei, domani, quando vai a protestare a Roma per i tagli, visto che lì sono specialisti di questi conflitti, chiedi un po’ al Ministero se ti aiutano?
E ancora: utilizzando il web 2.0 ci siamo accorti che un certo Mauro Cresti, professore universitario tosiano, fra i firmatari del mitico documento “Non siamo la banda del buco”, era sindaco di un comune facente parte della Comunità Montana della Val di Merse. Potresti verificare se esistono rapporti di parentela fra Mauro CRESTI e Lisa CRESTI e verificare se nel 2007 l’agenzia Robespierre gestiva l’ufficio associato di informazione della medesima Comunità Montana.
Prima di partire per Roma fai queste verifiche e prima di protestare per i tagli del governo comincia a farli te i tagli.
Cordialmente
Maestro James e Cesare Mori
Settembre 14th, 2011 — Note redazionali
Facendo seguito a quanto detto sotto dell’agenzia Robespierre, di cui è titolare Lisa Cresti l’attuale portavoce del presidente della provincia Bezzini, siamo ad osservare come quasi tutti i comuni della provincia medesima abbiano affidato alla Robespierre l’ufficio stampa. Basta guardare per esempio qui, qui, qui e qui. Ora vi sembra possibile che quando si parla dei conflitti di interesse di certi personaggi loschi siamo tutti d’accordo e quando succedono queste vicende, in cui un fiume di denaro pubblico viene riversato nella casse private di un’agenzia di stampa che è evidentemente legata al PD, tanto da prendere tutte queste assegnazioni, nessuno dice niente. Anzi! Bezzini se ne esce con quei discorsi a viaggio d’acqua sui baracconi politicizzati. Perché questo non è un baraccone politicizzato in qui i soldi dei contribuenti vengono sputtanati a favore di aziende private care al partito? In evidente conflitto di interesse, visto che la provincia e i comuni sono enti autonomi e fare da portavoce al Bezzini e poi da ufficio stampa ai comuni della medesima provincia di cui Bezzini è presidente denota un’irregolarità, se non addirittura un’illegittimità? Se Bezzini è di stozzo domani stesso dà il benservito al proprio portavoce, se ha a cuore il bene comune e la regolarità degli incarichi retribuiti con denaro pubblico. Ma siamo pronti a scommettere che non lo farà e quindi dimostrerà, se ce ne fosse bisogno, che le province sono baracconi politicizzati e partitici esattamente come gli enti intermedi, che secondo il nostro modesto parere NON dovrebbero sostituire proprio niente.
A questi uffici tutto questo appare come l’ennesimo turlupinamento ai danni del contribuente e favore degli amici degli amici e l’ennesima occasione perduta per stare zitti. E della pessima gestione degli enti pubblici, da qualsiasi forza politica siano governati, nel caso di specie, dal PD.
Firmato
Cesare Mori
Settembre 13th, 2011 — Note redazionali
Alcuni esempi:
1) Incarico da parte dell’Unione dei Comuni della Val di Merse (provincia di Siena) alla società Robespierre Sas di Cresti Lisa (portavoce del presidente della provincia Simone Bezzini).
Ecco parte della determinazione n. 185 del 29 giugno 2011 con la quale L’Unione dei Comuni della Val di Merse proroga l’incarico fino al 31 dicembre 2011(documento pubblico e online) alla Robespierre Sas:
“DI procedere a tale proposito alla stipula di apposito accordo negoziale con la Robespierre S.a.s., mediante sottoscrizione in ogni sua pagina del presente provvedimento di determinazione, dando atto che a tenore delle disposizioni di cui all’art. 3 della Legge 136/2010,e successive modifiche ed integrazioni, il conto corrente sul quale i pagamenti a beneficio della stessa Robespierre S.a.s. verranno effettuati – previa liquidazione dei corrispondenti giustificativi di spesa –, dedicato espressamente dalla società in discorso alla regolazione dei
rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, è il conto corrente bancario n. 90148, acceso presso Bancasciano – filiale di Siena (Codice IBAN: IT73P 0835114201 000000090148), sul quale risulta autorizzato ad operare la D.ssa Lisa Cresti, legale rappresentante dell’impresa in discorso;
DI dare atto che la spesa complessiva di Euro 10.800,00, I.V.A. 20% inclusa, trova adeguata copertura finanziaria sul Capitolo 163002 del Piano Esecutivo di Gestione 2011”
2) Incarico presso il Comune di Gaiole in Chianti alla società Robespierre Sas (di cui è titolare la portavoce del presidente della provincia Simone Bezzini) come da stralcio della determinazione n. 209 del 12/08/2011 dello stesso Comune di Gaiole in Chianti(SI):
“RICHIAMATA la deliberazione n. 209 del 7 Dicembre 2010, esecutiva a termini di legge, con cui la Giunta Comunale:
· approvava la gestione del servizio Ufficio stampa e comunicazione del Comune di Gaiole in Chianti in forma autonoma con inizio dall’anno 2011, continuando il rapporto di collaborazione con l’Agenzia Robespierre s.a.s. di Siena;
· dava atto che l’Agenzia Robespierre s.a.s. ha richiesto, per lo svolgimento del servizio in parola, comprendente le attività esplicitate in narrativa, un importo mensile di €. 500,00;
3) Incarico ufficio stampa del Comune di Colle Val D’Elsa alla società Robespierre Sas (di cui è titolare la portavoce del presidente della provincia Simone Bezzini) come da documento con carta stampata del Comune di Colle Val D’Elsa del 30 maggio 2011 e riportiamo fedelmente:
“UFFICIO STAMPA COMUNE COLLE DI VAL D’ELSA
Robespierre S.a.s. – Via del Cavallerizzo, 1 – 53100 Siena
tel. 0577 42984 – fax. 0577 247576 – E-mail: ufficiostampacomunecolle@robespierreonline.it”
Insomma quando Lisa Cresti, la portavoce del presidente della provincia Simone Bezzini, deve comunicare con gli uffici stampa di alcuni comuni della provincia di Siena parla direttamente con la Robespierre Sas (praticamente con la società di cui è titolare).
Caro Bezzini riteniamo urgente sollevare dall’incarico di portavoce del presidente della provincia la dott. Lisa Cresti, non crede????
http://shamael.noblogs.org/?p=3161
Settembre 13th, 2011 — Note redazionali

Con tutta sincerità, il dibattito scaturito e animato dal quel fenomeno del ministro Calderoli sull’abolizione o meno delle province, non ci appassiona. Anche se merita ricordare che la richiesta di abolizione delle province è sponsorizzata da larga fetta del PD e da alcuni partiti del centrosinistra: soprattutto dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. A tutt’oggi il problema non si pone e salvo improvvise modifiche costituzionali le province rimangono attive. Quindi invece di parlare del sesso degli angeli e spostare la diatriba sul cavillo costituzionale, sarebbe il caso di parlare con trasparenza degli attuali costi di enti come le province stesse.
Siamo rimasti colpiti da una dichiarazione del presidente Bezzini che irritato dall’idea di essere abolito come figura istituzionale si è lasciato andare a frasi di questo genere: “al posto delle province…sorgeranno carrozzoni soggetti a spartizione partitica”. Ma pensa un po’ che sciagura si prefigura. Invece fino ad oggi caro Bezzini le nomine e gli enti partecipati anche dalla provincia sono stati gestiti con il metodo scientifico e non dai partiti. Non sappiamo se riderci sopra o prendere per buona questa affermazione. forse un atto di mea culpa? Di questo ne riparleremo nei prossimi giorni con la seconda domanda.
Occupandoci di vicende legate al mondo della comunicazione, soprattutto quella tanto cara al genio Boldrini, siamo rimasti dubbiosi quando abbiamo appreso che Lisa Cresti, la portavoce del presidente Bezzini (http://www.provincia.siena.it/pages/Default2.asp?cod=780&sedieresponsabili=display) è contemporaneamente titolare di una società privata che si occupa di comunicazione e agenzia stampa, la Robespierre Sas di Lisa Cresti & C. (http://www.aziende.it/siena/agenzie-stampa/robespierre-sas-dicresti-lisa-e-c/).
Innanzitutto sarebbe opportuno conoscere, visto che i soldi che ricevono i portavoci sono dei cittadini, l’importo dell’incarico di portavoce, il tipo di selezione praticata per affidare il medesimo incarico e nel contempo sapere se la società Robespierre ha avuto o continua ad avere incarichi o appalti da parte dell’amministrazione provinciale o se altri dipendenti o soci della Robespierre Sas hanno incarichi presso l’ente.
Inoltre sarebbe utile sapere, visto che la Robespierre ha seguito e forse segue ancora la comunicazione del PD (partito di Bezzini e di quasi tutti i sindaci della provincia) se la medesima società Robespierre svolge incarichi direttamente o con soci o dipendenti, presso altri comuni della provincia o enti partecipati dai comuni.
Infine riteniamo utile sapere se esistono incompatibilità tra il ruolo di portavoce della dott.ssa Lisa Cresti e la figura giuridica di titolare della società Robespierre Sas della stessa.
In attesa di conoscere, e invitiamo consiglieri di maggioranza e opposizione ad informarsi e renderli pubblici, le risposte alle nostre domande, senza entrare nella vicenda dell’incompatibilità(spetta ad altri soggetti valutarlo) riteniamo in base al buon senso e alla distinzione tra ruoli pubblici e attività private che il Bezzini interrompa l’incarico di portavoce alla titolare della Robespierre Sas.
P.S. Visto che quando un organo d’informazione o altri soggetti pongono dei problemi pubblici, qualcuno o qualcuna ha il vizio di minacciare di querele, vi chiediamo cortesemente di evitare simile cerimonia contro di noi, considerato che abbiamo posto domande piu’ che serie e trasparenti. Vi siete presi la bicicletta della politica: bene, pedalate e rispettate le regole del gioco e dell’informazione.