Entries from Settembre 2012 ↓
Settembre 21st, 2012 — Note redazionali
La rdazione di Fratello Illuminato è lieta di dare il benvenuto al Presidente della Repubblica, garante della Costituzione e partecipe dei tre poteri dello Stato. Visto che ha fatto l’onore a molti senesi che lo meritano sicuramente di far loro visita, e noi siamo partecipi di tanto onore, ci permettiamo di accennare al garante della Costituzione qualche istanza per la quale, sicuramente, non gli compete cercare la soluzione, ma per la quale, dato il suo alto magistero, potrà forse esercitare una moral suasion. Caro Presidente, vista la sua agenda, potrebbe porre alle cariche istituzionali le seguenti problematiche?
- Dove sono finiti gli oltre 250 milioni di buco dell’università? Chi pagherà per questo? Di chi sono le responsabilità?
- Perché si è consentito senza muovere foglia che ai dipendenti universitari si tagliasse lo stipendio?
- Come mai all’attuale presidente dell’ABI si è consentito di sputtanare la ricchezza accumulata in cinquecento anni e di distruggere la città?
- Quanto precede – ahinoi – è stato consentito e appoggiato dal partito dal quale proviene il Presidente. Non sarebbe il caso di fare un po’ di pulito nella classe dirigente di questa città?
- La Fondazione ha un bilancio disastroso ed è piena di debiti? Che si fa Presidente?
- Il Comune è commissariato e ha un buco da 17 milioni.
- L’ASL ha un altro bel buchetto da 11 milioni
In definitiva tutto è stato distrutto nel silenzio della politica e delle istituzioni. Sappiamo inoltre che oggi andrà all’Ateneo. Presidenteeeeee!!! Attenzione!!! Siederà accanto ad un rettore abusivo (come da rinvio a giudizio e udienza preliminare fissata il 14 dicembre), ma soprattutto nei corridoi rischi di incontrare una masnada di dissestatori che sono tutti, regolarmente al loro posto. Per cui Presidente un consiglio amichevole: occhio a dove si siede, si metta le mutande di bandone, occhio al portafoglio e anche al bagno ci vada coi corazzieri. Se per caso incontra un omino basso con la giubba attento che non ordini libri in Suo onore senza copertura finanziaria, ci raccomandiamo. Purtroppo, oltretutto, la Sua augusta visita è sciupata parzialmente dalla presenza dell’altro dissestatore di Stati Giuliano Amato, ma su questo passiamoci sopra.
Presidente! Ci raccomandiamo a Lei e al Suo alto magistero per cercare di levare le mani di questa banda di dissestatori dalla Cittò che è stata letteralmente messa in ginocchio.
Non ci deluda e ancora benvenuto!
Settembre 21st, 2012 — Note redazionali
La foto visibile in questo articolo è stata scattata alla festa del PD senese; una foto simbolo,l’emblema del prima e dopo dissesto.
Al centro della foto due soggetti attenzionati(uno in particolare) dal nostro blog. Quello con il microfono nella mano dissestatrice(la stessa che ha siglato l’acquisto di libri abusivi e altri atti..) è il solito genio di Via Roma 56,l’ex capo della mangiatoia comunicativa , il firmatario di ordinativi di libri non autorizzati Maurizio Boldrini. Quello accanto al genio è un altro genio della politica: il criccaboniano dirigente del PD Donato Montibello; quel Montibello che ha avuto il coraggio di affermare che il Cricca e la condannata dalla Corte dei Conti avevano fatto bene a tagliare il salario accessorio ai lavoratori dell’università. La foto è stata scattata sotto il manifesto degli aperilibri(quanti soldi bevuti in libri non autorizzati!!) con tanto di simbolo del PD(nel caso specifico partito dissestatori). Osservando attentamente la foto, appare con nitidezza lo sguardo di Montibello, quasi in blocco mistico,che fissa le movenze della mano dissestatrice del genio e probabilmente in quel momento, Montibello avrà pensato: quella è una mano geniale! Effettivamente quella mano è un reperto storico del dissesto. Da quanto è geniale merita di essere avvolta da ornamenti metallici di forma circolare.Non avete ancora idea dei danni che ha compiuto quella mano tra parole e musica. Urge un nuovo manuale…….
Settembre 20th, 2012 — Note redazionali
In attesa di conoscere le risposte del PD e delle altre forze politiche su questo http://shamael.noblogs.org/?p=5905
vi aggiorniamo con questa notizia:
“Crack pastificio Amato, torna in carcere imprenditore
Mercoledì, 19 settembre 2012 – 18:04:00
Era ai domiciliari ma utilizzava con disinvoltura il telefono e incontrava anche persone esterne al ristretto nucleo familiare e in qualche caso si sarebbe anche allontanato dall’abitazione. Giuseppe Amato junior, indagato nell’ambito del crack dell’omonimo pastificio e’ tornato in carcere per un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Salerno che ha accolto la richiesta della Procura della Repubblica.
L’imprenditore e’ in custodia cautelare dal 29 giugno scorso, nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Mario Del Mese, dell’ex deputato Paolo del Mese, di Antonio Anastasio e di Simone Labonia per reati fallimentari e per aver sottratto alle casse della societa’ circa 10 milioni di euro, quando l’azienda era gia’ in una profonda crisi finanziaria. Gli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Salerno hanno rilevato nel corso dei controlli numerose violazioni degli obblighi imposti dalla magistratura. Di qui l’aggravamento della misura cautelare.”
Settembre 19th, 2012 — Note redazionali
La voce di un piano riservato(evidentemente non cosi riservato) per tentare di mandare via Fabrizio Viola circolava da alcune settimane nei corridoi del Freccia Rossa Milano-Roma. “Fabrizio Viola è un ostacolo per la politica locale che negli anni passati controllava la gestione operativa della banca MPS”. Noi aggiungiamo: quel controllo ha messo in ginocchio la banca. Inoltre, Fabrizio Viola, forte della sua indipendenza dalle segreterie di partito “non piace” perchè sta tentando di recidere i legami della nuova organizzazione interna con il passato, con il “rischio”(per alcuni) di far saltare gli “altarini.”
Hanno anche tentato di interrompere l’incarico del Commissario Laudanna ma su questo fronte i margini non ci sono. Ci sono tentativi maldestri anche su altri fronti. In definitiva, è in corso un tentativo per bloccare il processo di pulizia e di verità sui disastri avvenuti nei vari ambiti.
Il piano prevede la sostituzione di Viola, non subito, ma verso gennaio-febbraio. In Bankitalia cosa ne pensano?
La partita è appena iniziata. Giocano sullo stesso fronte anti-Viola, Alessandro Profumo, Giuseppe Mussari, Franco Ceccuzzi: il rinviato a giudizio, l’indagato e il commissariato. Ed ecco spiegato l’attivismo sul versante politico locale di Profumo e quella conferma alla segreteria unica di Valentino Fanti. Nel frattempo attendiamo la prima udienza del processo milanese al rinviato a giudizio Alessandro Profumo.
Per rafforzare il terzetto sembrerebbe che dentro il PD senese la linea è quella di blindare il Ceccuzzi con le primarie di partito, impedendo quelle di coalizione. Vedremo in quanti resteranno a guardare indifferenti l’attuazione del piano?E se lo STATO in tutte le sue diramazioni dei poteri si farà scavalcare da un gruppo che tenta di frenare la richiesta di verità e pulizia richiesta dai cittadini.
Albus Silente
Settembre 19th, 2012 — Note redazionali
Io avrei una proposta concreta per dirimere il problema del taglio delle province. Abolitele tutte e trasformate gli attuali capoluogo in città metropolitane. In questo modo ogni città metropolitana è autonoma con prefettura e tutti gli uffici dello Stato attuali. Si aboliscono le province e si trasferiscono le deleghe alla regione e alla città metropolitana. In questo modo si potrebbe portare a compimento un’ altra razionalizzazione. Siena diventa città metropolitana(cosi come le altre città toscane) e all’area aggreghiamo i comuni della provincia. Una città metropolitana senese che nasce dall’aggregazione di 36 comuni. Quella di Firenze già in fase di cdiscussione nascerà aggregando Firenze con altri 40 comuni. In questo modo anche Siena conserverà la sua storia e nel contempo si procederà a una vera e propria razionalizzazione dei costi.
Settembre 19th, 2012 — Note redazionali
La redazione di Fratello Illuminato apprende con profonda tristezza la notizia della morte di Mario Specchio.
Mario Specchio era nato a Siena nel 1946; era docente di Letteratura Tedesca e Traduzione Letteraria presso l’Università di Siena. Centrali, negli anni della sua formazione, sono stati gli incontri con lo scrittore Romano Bilenchi ed il poeta Mario Luzi.
Mario Specchio, un uomo che amava Siena e che nel tempo non aveva mai abbandonato il sentiero della coerenza “culturale”. Mario non era solo un cittadino senese; la figura di Mario Specchio appartiene senza sfumature alla CULTURA Italiana.
Mario Specchio era uno di quei docenti che non si sono mai piegati al mercimonio universitario e che non hanno mai partecipato alle nefaste scelte di distruzione dell’ex prestigioso ateneo.
Ci lascia un uomo serio e un grande uomo di CULTURA.
Settembre 18th, 2012 — Note redazionali
Prima di entrare nel merito dell’argomento due notazioni di altra natura.
1) LA SPESA REGIONALE IN ITALIA È AUMENTATA DI 90 MILIARDI L’ANNO IN 10 ANNI GRAZIE ALLA RIFORMA di FRANCO BASSANINI- GIULIANO AMATO(quello che prende 31 mila euro di pensione al mese)
2) IL RETTORE ABUSIVO ANGELO (C)RICCABONI AI TEMPI DEL MASSIMO DISSESTO UNIVERSITARIO ERA: PRESIDENTE DEL CRESCO, PRESIDENTE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE E DELEGATO ARETINO.
Ora l’argomento del giorno.(alle risposte possono partecipare anche Matteo Renzi, il Montesquieu di Pontedera, Rosy Bindi, Roberto Barzanti, Susanna Cenni, Antonio Giudilli, Mauro Marzucchi, Leonardo Tafani e i sellati da Cannamela a Vendola)
Partiamo dal fondo.
A) Durante l’intervista alla festa del PD senese(anno 2012) il cittadino semplice Franco Ceccuzzi nel rispondere alla domanda del giornalista Stefano Bisi sui rapporti con Paolo Del Mese ha dichiarato: “ Non ho nulla da nascondere o da temere!” (poi elogia il lavoro svolto con Del Mese e parl della vicenda Unipo-BNL) “ Ho avuto la possibilità di lavorare intensamente con il presidente della commissione(commissione parlamentare)… c’era una pressione per fare l’operazione Unipol-BNL(chi erano i pressatori?)e non prendiamo ordini da Roma(ovviamente Alessandro Profumo è stato scelto dal circolo Arci di Badesse!!)….quello che gli è accaduto mi dispiace molto(a noi per niente dopo aver letto del crac)” Qui il video dell’intervista pubblicato sul seguitissimo blog Il Santo
http://ilsantodisiena.wordpress.com/2012/09/06/rubrica-video-ceccuzzi-spiega-i-suoi-rapporti-con-paolo-del-mese-arrestato-per-crac-del-pastificio-amato/
Due considerazioni. Durante l’intervista Ceccuzzi non ha mai affermato che Del Mese ha raccontato falsità durante l’interrogatorio reso ai magistrati; Ceccuzzi esalta la resistenza al’operazione Unipol-BNL perchè lui insieme al Mussari hanno fatto l’operazione Antonveneta. Un bel capolavoro!
B) Ritorniamo alle dichiarazioni rese da Paolo Del Mese al PM di Salerno (oggi agli arresti domiciliari) in merito ai rapporti con Franco Ceccuzzi e Giuseppe Mussari(siamo al settembre 2006): “Vengo avvicinato dal cavaliere Amato nel 2006 e mi chiese di parlare e organizzai una cena a casa del cavaliere Amato in costiera. C’era tutta la famiglia Amato (anche Antonio che viaggia sulla barca di 20 metri e che sto pensando di querelare), Mussari, Ceccuzzi e il sindaco De Luca”…….”Presentai Amato a Mussari, io non ho mai partecipato a una riunione tecnica per il famoso pool, ho sempre parlato con ilpresidente Mussari che era mio amico”…..”Ho inserito(prima o dopo la cena?), tramite Ceccuzzi, Anastasio nella Consumit.(società del gruppo MPS)”
C) Una breve rinfrescatina dei primi esiti dell’inchiesta(fissate i nomi):”Le misure cautelari ai domiciliari riguardano Giuseppe Amato, amministratore di fatto della fallita «Antonio Amato spa», Mario del Mese, amministratore di fatto della «Ifil C & D srl», Antonio Anastasio, consigliere provinciale e capogruppo del PdL Principe Arechi, Simone Labonia, avvocato, già presidente della società comunale di cartolarizzazione «Salerno Patrimonio», e Paolo Del Mese, ex deputato ed ex presidente della commissione Finanza della Camera, con un passato (durante il governo Andreotti) di sottosegretario alle Partecipazioni statali e un presente da vicesegretario nazionale dei Popolari Udeur.
D) Che cosa accade tra il 2006(anno della cena a Salerno) e il 2007. Dalle riflessioni del GIP(non è uno pseudonimo ma un Giudice di Salerno):”A dimostrazione di tutto ciò ci sarebbe, tra l’altro, l’operazione con cui il 1 marzo del 2007 viene stipulato un atto di pegno e quietanza finale tra la Banca Monte dei Paschi di Siena e la Amato Re srl, relativo ad un finanziamento fondiario di 16 milioni di euro accordato, poi, il 29 dicembre 2006. Il Gip che riconosce come questo finanziamento sia stato accordato a condizione onerosissime per l’intera famiglia Amato, e pur dicendosi “non in grado di giudicare la valenza economica del progetto imprenditoriale, né quanto l’azienda fosse in grado di gestire autonomamente il suo business, né ancora quanto il piano finanziario ipotizzato potesse avere una fondata aspettativa di realizzo”, ritiene che sia “alquanto strano” che una banca abbia potuto finanziare per decine di milioni una società neo costituita, dotata di un capitale sociale di appena 10mila euro e con il solo impegno alla sottoscrizione di capitale in aumento da parte dei soci per 5 milioni di euro. In questa operazione avrebbe fatto da mediatore proprio l’ex parlamentare Paolo Del Mese, mettendo in contatto il Cavaliere Giuseppe Amato, capostipite della famiglia e della società, con il presidente dell’istituto di credito costando alla famiglia ingenti somme di denaro.”
E) Sul quotidiano La Città di Salerno scrivono:”SimoneLabonia deve tutto a Paolo Del Mese. Lo segue quando è parlamentare, consulente presso la sua segreteria a Roma. E’ un professionista con pochi anni di carriera, ma viene pagato con cifre elevatissime dagli Amato. Dal luglio 2008 al maggio 2010 ha incassato ben 829mila euro dalla società, per consulenze non meglio chiarite. Per i finanzieri la somma sale a un milione di euro. Una parcella da 450mila euro gli viene corrisposta a fronte di una relazione di appena tre pagine, tra l’altro con dati redatti da altri professionisti. E’ chiaro per i magistrati che Labonia sia stato imposto agli Amato proprio da Del Mese, nell’ambito di quei “favori” che l’ex deputato vantava. L’incarico ricoperto alla commissione finanze, presieduta da Del Mese, apre la carriera di Labonia, fino a prima dello scandalo Amato anche presidente della società del Comune “Salerno Patrimonio”.
E’ stato ed è ancora procuratore speciale e consulente dei più grandi gruppi bancari d’Italia, da Unicredit, al Monte dei Paschi di Siena, dall’Intesa San Paolo alla Banca della Campania. “ (data dell’articolo giugno 2012)
Oltre ad Anastasio anche questo Labonia riceve incarichi da MPS. Tutte coincidenze?
LE DOMANDE
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Che ci facevano l’allora parlamentare e dirigente del PD senese Franco Ceccuzzi insieme a Giuseppe Mussari(al tempo ai vertici di MPS) a quella cena a Salerno e visto che Ceccuzzi dice che non ha niente da nascondere, perchè non ci dice di cosa hanno parlato durante la cena? Il PD senese e i partiti della coalizione erano a conoscenza della cena(ovviamente prima delle giornalate salernitane)?
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Chi ha proposto e poi nominato e affidato incarichi ad Anastasio e Labonia nel gruppo MPS di Siena?
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Le cifre dei finanziamenti dati da MPS corrispondono al vero, ci sono altri finanziamenti al pastificio, chi ha autorizzato i finanziamenti e in base a quale criterio in materia di erogazione del credito? Per la Banca D’Italia è tutto regolare?
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I membri del cda di MPS di quel periodo erano a conoscenza dei finanziamenti al pastificio Amato e delle proposte di nomina di Anastasio e dell’incarico di Labonia?
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Le forze politiche senesi(tutte) non hanno niente da dire su queste vicende, i sindacati nemmeno, le istituzioni nemmeno, l’azionista della banca la fondazione MPS non intende chiedere chiarimenti? Nessuno presenta interrogazioni in consiglio provinciale,regionale e in parlamento?
E ora l’aggiornamento sull’inchiesta giudiziaria sul crac del pastificio Amato.“Pericolo di fuga, pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione dei reati: le motivazioni della richiesta di carcere contro la quale oggi(17 settembre 2012) gli avvocati difensori hanno presentato istanza. Una contromisura senza la quale la decisione di giudici salernitani diverrebbe in poco tempo esecutiva. La Corte di Cassazione dovrà risolvere la controversia tra difesa e Procura, l’udienza molto probabilmente sarà fissata in autunno. Gli indagati, secondo quanto emerso dalle indagini dei finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria, avrebbero sottratto nel corso degli anni ingenti quantità di denaro dal patrimonio della fallita Antonio Amato, per un valore di circa 10 milioni di euro, ma l’attività avrebbe riguardato anche altri 47 milioni (questi milioni dovrebbero essere quelli dei finanziamenti delle banche)di euro distratti dal patrimonio della società. L’inchiesta vede indagate altre 32 persone.”(i nuovi coinvolti nell’inchiesta del crac dello storico pastificio sono professionisti, e non solo salernitani)
Nel frattempo la città di Siena veniva dissestata in tutte le sue istituzioni. Perchè la banca guidata dal PD quei soldi erogati per un pastificio in fallimento non li ha erogati alle aziende senesi?
Settembre 18th, 2012 — Note redazionali
Distratto dalle vicende di Mediobanca con una possibile uscita di scena dell’attuale amministratore Alberto Nagel e dallo scontro in atto per il controllo del gruppo RCS avevo trascurato una quasi notizia che interessa i senesi: il futuro dello scalo aereoportuale di Ampugnano sito nel comune di Sovicille. Lo scalo è rimbalzato alle cronache per la nota vicenda giudiziaria che vede 14 richieste di rinvio a giudizio e soprattutto perchè tra i 14 nomi c’è quello dell’attuale presidente dell’ABI Giuseppe Mussari. Lasciando per un momento da parte l’aspetto giudiziario,; nel contempo sarebbe auspicabile una valutazione delle perdite dell’attuale società e delle risorse bruciate per inseguire il famoso ampliamento. Mi auguro che i soci pubblici della società non perderanno altro tempo e quindi inizino a preparare i dovuti passaggi per costituirsi parte civile nel processo, ricordandovi che le perdite che hanno subito i soci pubblici vanno segnalati alla Corte dei Conti. Funziona cosi negli enti pubblici seri. Fate un po’ voi. Vi accennavo della quasi novità. Dai rumors fiorentini giunge voce che lo scalo di Ampugnano verrà gestito dalla società che gestisce l’aereoporto di Firenze. Ancora non è chiaro se attraverso la fusione delle due società(di Ampugnano e di Firenze) o se quella di Ampugnano chiude con il successivo passaggio della gestione dello scalo a Firenze. Comunque ci sarà una società unica per i due aereoporti con un’amministratore unico e per il ruolo sono buone le quotazioni dell’Ing. Claudio Boccardo. Prima di far spiccare il “volo” verso Firenze controllate bene le perdite e le responsabilità di chi ha gestito fino ad oggi.
Albus Silente
Settembre 18th, 2012 — Note redazionali

Probabilmente non lo condividiamo per niente il futuro. Ma la cosa più grave è che non condividiamo neanche il passato e tanto meno il presente. Infatti di fronte a un abusivo e dissestatore di tal fatta nel Regno Unito avevano riempito l’ateneo di agenti in tenuta antisommossa di Scotland Yard e poi avevano mandato l’abusivo a pescare flounders (volgarmente: sgombri, non sappiamo se ci siamo spiegati) alle isole Orcadi. Invece qui fa il rettore. Che vuoi condividere? E il Bisi gli fa pubblicità (il Times invece avrebbe chiamato l’MI6, vedi alle volte le differenze).
Settembre 17th, 2012 — Note redazionali
La legge sulla spending review prevede che il riordino delle province verrà chiuso da un atto legislativo di iniziativa governativa. Il Governo,entro 60 giorni dalla legge di conversione (cioe’ il 6 novembre), provvederà al riordino sulla base delle proposte regionali. In assenza di accordo il governo procederà direttamente. Dopo giornate di fibrillazioni e scontri epocali il riordino delle province toscane si avvia al traguardo con un riassetto che la redazione di Fratello Illuminato ha “intuito”.
Come da legge verrà abolita la provincia di Firenze che si trasformerà in città metropolitana, probabilmente e i futuri rappresentanti istituzionali probabilmente veranno eletti con l’elezione diretta. Firenze area metropolitana è un punto fermo. Rispetto alle dieci province attuali ne resteranno solo 4: Livorno, Grosseto, Arezzo e Prato. O eventualmente Prato assorbita dall’area metropolitana di Firenze. Su questo fronte la discussione è ancora in corso. La nuova provincia di Grosseto assorbirà Siena e probabilmente anche la Val di Cornia.
Le legge inoltre autorizza l’accorpamento dei comuni e addirittura autorizzerebbe i comuni a cambiare provincia in base al nuovo riordino; ovviamente quelli collocati vicino al perimetro del nuovo riassetto. Ricordiamo inoltre, come precisato dal ministro, che con il nuovo riassetto il capoluogo delle nuove province è determinato dal numero di abitanti.
In definitiva come ha ricordato il ministro Filippo Patroni Griffi i criteri della legge non si cambiano”. Anche il presidente Enrico Rossi: «Non mi sembra ci sia grande disponibilità a derogare dai criteri fissati. C’è apprezzamento per la proposta delle aree vaste, anche se c’è da risolvere il nodo di Firenze città metropolitana. Sulla provincia di Arezzo, alla quale mancherebbe una manciata di abitanti per restare autonoma, il governo sta facendo le opportune verifiche»