Entries from Marzo 2011 ↓

Bella etica sì!

Visto che Ceccuzzi e i suoi alleati vengono fuori con improbabili carte etiche che non servono a niente è bene che i cittadini si leggano anche queste belle carte che sottoponiamo loro e poi facciano la domanda sull’eticità di procedure del genere.

Allora nel 2005, Tosi imperante, si fa un bel concorso per posizione di EP i cui atti si trovano qui:

http://www.unisi.it/v0/minisito.html?fld=1133

Viene fatta una bella commissione la cui composizione potete leggere qui:

Ecco la commissione

Ora c’è un piccolo problema: nella commissione campeggia il nome di Franco Belli. Ma sia il Prof. Franco Belli che il candidato poi risultato vincitore, il ceccuzziano rifondarolo Benocci del duo ceccuzziano rifondarolo Benocci-Iantorno, facevano parte del “Comitato Direttivo Provinciale Flc-Cgil” insieme ad altri colleghi universitari quali: Angelaccio Diodato, Iacoboni Marco, Maffei Lucia, Masti Monica, Torricelli Giancarlo come poteva vedere chiunque sul sito della FLC-CGIL.

Come la mettiamo con l’art. 35 (comma 3, let. e) del D.L. 165/2001) che così recita: «composizione delle commissioni esclusivamente con esperti di provata competenza nelle materie di concorso, scelti tra funzionari delle amministrazioni, docenti ed estranei alle medesime, che non siano componenti dell’organo di direzione politica dell’amministrazione, che non ricoprano cariche politiche e che non siano rappresentanti sindacali o designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali.»?

Allora cari cittadini nonché cari amici Falcone, Checcucci e Andreini, nonché cari Riccaboni e Fabbro sarà mica il caso di verificare la regolarità del concorso? E di verificarne anche altri di quel periodo che potrebbero essere stati viziati nello stesso modo? E poi ancora una domanda: ma corrisponde tutto ciò alle prescrizioni dei dieci rotoli di morbidezza della carta etica? Chi ha paura della carta etica, dice Iantorno. Noi poniamo la domanda a lui e ai suoi amici: ma non sarete mica voi? E se no, non sarebbe il caso di averla?

 

Il borsino delle minchiate

C’è qualcuno che pensa di fare informazione con le frecce in su e le frecce in giù, ma la freccia direzionale è sempre la stessa: favorire il “sistema”. Ma state tranquilli: l’abbiamo capito che ci sono suggeritori di peso e altri che aspettano di giocare a golf nelle campagne. Non ci provate a fare i furbi: vi vediamo!

Edizione straordinaria: Qualcuno aiuti Maurizio Boldrini.Potrebbe pensarci il Bisi, ma in questi giorni è impegnato

“Sono una vittima del sistema…. ce l’hanno con me … io non c’entro nulla … qualcuno mi aiuti e mi difenda dagli attacchi di Fratello Illuminato etc. etc. …”. Molti di voi nel leggere queste frasi azzarderebbero questo riferimento: Fratello Illuminato ha attaccato Silvio Berlusconi. E invece no. Le frasi teoricamente sono riconducibili alla prassi berlusconiana del “sono la vittima di un sistema che ce l’ha con me”; una musica a cui il Silvio nazionale ci ha abituato da sempre. Ma in questo caso “la povera vittima” non è Silvio, bensì Maurizio Boldrini.

Poverello lui e cattivoni noi. Per colpa nostra il genio di Via Roma 56 è finito sotto la lente d’ingrandimento, come nella famosa “parabola del microscopio” in cui il ricercatore inverte il suo ruolo: da ricercatore si trasforma in ricercato. O meglio , nel nostro caso specifico, da “comunicatore” si trasforma in un “comunicato stampa continuo” (oltre alla trasformazione in razzo missile). Per il Boldrini (ex responsabile tosiano dell’area comunicazione dell’università, ex rettore ombra, ex braccio destro e sinistro della nomenclatura berlingueriana-tosiana) i numerosi interventi apparsi sul Blog Fratello Illuminato rappresentano la fine del suo “impero della comunicazione” fatto di allievi sparsi un po’ ovunque, di giornali amici e di coperture politiche ben note, che vanno da Franco Ceccuzzi, Marzucchi Mauro fino a Lorenzo Rosso. Esatto, avete capito bene:è finito l’impero della comunicazione boldriniana.

Procurategli degli specchi nuovi perché Boldrini in questi giorni a forza di arrampicate ne ha consumati a camionate. I politici non gli rispondono e non lo “proteggono”; sui giornali nessuno scrive più “belle parole” per il grande genio, ma soprattutto non esiste più la “grande università” tosiana dove potersi nascondere e fare il bello e il cattivo tempo. Pero’ il genio non dispera: con qualche insistenza in più potrebbe convincere il suo amico Stefano Bisi a scendere in pista a difesa, con la stessa passione con cui quest ultimo sponsorizzava il rettore Riccaboni. Il Bisi vorrebbe aiutare il genio, in questi però è impegnato , non nella ricerca di “colpo di genio” ma in un “gran colpo da maestro”.

Speriamo che i “colpi” a forza di aumentarli non vadano ad infrangere definitivamente gli specchi a cui tentano di arrampicarsi entrambi.

Conto alla rovescia per il PD. La sabbia nella clessidra sta finendo. E con quella anche lo stesso PD. I franchi tiratori di Ceccuzzi stanno già aspettando sulla riva del fiume

Secondo voi, qualcuno dei comunicatori yes man di Ceccuzzi legge (e già questa sarebbe una notizia) i quotidiani nazionali? E se per puro sbaglio lo avesse fatto, avrà visto le dichiarazioni di Sergio Chiamparino, il quale in un’intervista radiofonica su Radio2 (non su Radio Lastra, tranquilli) si è lasciato sfuggire la frase il Pd non ha futuro” poi rimodellata nel più diplomatico “il PD così com’è rischia di non avere futuro“? Comunque sia, mercoledì 9 marzo Sergio Chiamparino si è unito a Walter Veltroni e Matteo Renzi partecipando ad un convegno il cui tema, almeno dagli esiti sulla stampa, sembrerebbe essere stato la demolizione dell’attuale segretario del PD. In effetti il PD va a rotoli (oddio! Ecco a cosa serviva la “carta” allora).  E chissà se i valenti comunicatori hanno letto la notizia dell’uscita di “Il domani d’Italia, il nuovo magazine dell’area ex popolari ed ex Margherita. Ci concedete di fare i maliziosi come spesso ci accade? Non sarà che proprio a quell’area sta diventando sempre più necessario avere un proprio organo di informazione per cominciare a ricompattare le truppe in vista del D-Day del PD?

E’ inutile continuare a prendersi in giro; le frasi che qualche disperato dirigente del PD scrive del tipo “Il PD è un partito in formazione” o “Il PD è un partito giovane da costruire” e così via sono un’immane puttanata. Ma cosa volete costruire? Qui non ci sono più manco le macerie, c’è rimasta giusto la cenere; e, infatti, ad ogni ventata che tira un pezzo di PD vola via.
E’ fin troppo evidente che gli ex popolari ed ex margherita si stanno organizzando. Perché se fino ad oggi l’unico collante che teneva insieme il PD era lo spauracchio delle elezioni anticipate, ora che questa ipotesi sembra non esistere più l’unico legame che sta tenendo insieme ex Diesse ed ed Popolari/Margheritini sono le elezioni amministrative di maggio. Dopo di che, arrivederci e grazie, basta fare i separati in casa, ognuno vada per conto suo. Pensate, quindi, quale bello scenario aspetta i Diesse anche nel consiglio comunale a Siena. I Diessini, vadano come vadano le elezioni, si troveranno per forza di cose in minoranza in consiglio comunale. Il PD a Siena prenderà circa 12/13 consiglieri di cui almeno uno indipendente e 6 dell’area ex Margherita. Quindi, dato che il consiglio comunale sarà composto da 32 consiglieri, su quanti di questi potranno effettivamente contare i DS senesi? Circa 5, un pò pochini per inciderePerché mica penserete che Ceccuzzi si fidi – e, soprattutto, si possa fidare – degli ex popolari ed ex margherita che entreranno in consiglio comunale? Ma pensiamo che questo lo sappia anche lui e magari sappia anche che gli ex margheritini consapevoli di questa sua debolezza, trovino tutti i modi (e agli ex democristiani non c’è da insegnargliele le birbate) per fargliela pesare e ricordargli che da solo non è in grado di andare da nessuna parte. Vedete, cari amici, il PD è sempre statoa trazione Diessina; è servito loro per togliersi di dosso l’etichetta di comunisti che da tempo li andava stretta.
Peccato, però, che anche agli ex margherita qualcosa da quando è nato il PD è sempre andato stretto: il PD.
Quindi anche quando il PD salterà per aria loro sanno che qualche approdo moderato lo ritroveranno sempre. E Ceccuzzi sa anche questo; nella sua solitudine sa che i franchi tiratori di casa sua sono già pronti sulla sponda del fiume ad aspettarlo.
Firmato
La Primula Rossa

Clamoroso!

Questi uffici vengono a scoprire che chi era partito rivoluzionario ha fondato ora un’associazione per la protezione e la salvaguardia dei nani da giardino, segnatamente quelli che provengono da Stigliano. Si pensava che in Via Roma 56, 53100 Siena ci fosse una succursale di Stigliano, ma addirittura due!!!

Mauro Marzucchi deve essere fuori da tutto, consiglio comunale compreso: qualcuno si è accorto che ha già fatto due mandati e se si segue la logica del rinnovamento dovrebbe restare a casa? Lo scenario possibile in base alle dichiarazioni di SEL

Nessuno ha notato una cosa? Avete visto chi è che sta intervenendo sempre in difesa di Ceccuzzi e delle sue scelte sia sugli organi di stampa che nel web? Qualcuno ha per caso letto unadichiarazione, anche scarna, di qualche esponente ex Margherita in difesa della Carta dei Valorie di supporto allo stesso Ceccuzzi? No? Nemmeno noi, infatti.
Ecco che sembra farsi spazio sempre di più l’ipotesi che gli unici su cui può veramente fare affidamento Ceccuzzi siano proprio i giovanotti di SEL, senza dubbio a lui più fedeli di alcuni alleati e degli “amici” interni al PD.
C’è un unico particolare che, però, sfugge a tutte queste manifestazioni di affetto: quanto pesa, in termini di voti la SEL del Sellato Cannamela? Perché ad oggi il peso elettorale di Cannamela e dei suoi amici in una competizione corpo a corpo com’è quella per il consiglio comunale non è stato ancora testata. Peraltro, SEL è spaccata in due (il nucleo storico uscito da SEL sostiene la candidata del nuovo centro sinistra “Circolo Città domani Lista a Sinistra Per Siena Laura Vigni”; alcuni Diessini bene informati che militano attualmente nelle file del PD, dicono che la stessa Laura Vigni sia persona davvero stimata negli ambienti della sinistra e estremamente preparata).
Ma andiamo a leggere insieme le frasi che dal Verbo Diessino sono andate ad incarnarsi nel novello censore Alessandro Francesconi. Ecco cosa dice l’altro Sellato: “Rinnovamento della classe dirigente… Dobbiamo analizzare il passato recente e quello più remoto riconoscendone tutte le responsabilità ponendo un netto segno di discontinuità con modelli che non ci appartengono” e ancora  “Non crediamo che sia compatibile con tale intento chi sa leggere quel documento solo con lo sguardo soggettivo del proprio interesse personale” per concludere con una perla di rara saggezza “Vogliamo una città che torni ad essere motore  non un luogo ripiegato su se stesso dove spesso si sprecano le risorse“. Primo punto: ma questa patente di purismo chi gliel’ha data, direttemente il politburo Diessino? Punto secondo: Solo per curiosità, ma Alessandro Francesconi portavoce provinciale di Cannamela (capito di cosa si sta parlando?) il prima assessore e poi vice sindaco della giunta Cenni, Mauro Marzucchidove lo colloca, nel rinnovamento o lo butta tra quelli amministratori che, rappresentando il vecchio, secondo le sue parole sarebbero da buttare? Stando a SEL Marzucchi non solo non dovrebbe ricandidarsi in consiglio comunale (sarebbe il terzo mandato, come la mettono i Diessini con il limite dei due mandati? Si giustificheranno dicendo che il vincolo del secondo mandato è solo nello statuto del PD e non può essere imposto agli alleati? Ma la vogliamo smettere di prendere in giro? Quando fa comodo i principi valgono per tutti, quando non fa comodo ci sono le deroghe!) ma non potrebbe neppure essere nominato da nessuna parte (Fondazione MPS compresa, quindi) in quanto facente parte del vecchio.

Ma soprattutto viene da fare una semplicissima considerazione. Se a SEL fa tanto schifo il sistema che ha governato, amministrato, gestito tutto fino ad oggi, per quale ragione si sarebbe alleato con Ceccuzzi? Può rispondere con sincerità a questa domanda o deve aspettare che la solita agenzia di comuicazione di regime gli prepari il comunicato stampa?
Francesconi, mica penserà di pretendere di spiegare a tutti come gira il mondo imponendo la parabola della federazione del PD(S)?
I Senesi non sono mica scesi tutti giù con la piena?
Firmato
La Primula Rossa

Le indagini interne su In.Fact Srl annunciate dal Rettore si sono concluse o serve l’ausilio di CSI Miami?

Certo, questo  Riccaboni deve aver provato un senso di smarrimento quando durante il CdA dell’Università si è trovato costretto a comunicare l’avvio di indagini interne sulla società IN.FACT srl. Ma forse più di lui quello smarrito completamente è il genio Maurizio Boldrini.

Oggi è il 16 marzo 2011 e ci stiamo chiedendo: a che punto sono queste indagini interne? La domanda sorge spontanea perché in teoria non sarebbero delle indagini cosi complesse. Poi se il magnifico Riccaboni dovesse incontrare difficoltà, niente paura, può sempre chiedere l’intervento degli agenti speciali di CSI Miami. Noi eravamo e siamo convinti che per la tutela dell’ente pubblico, Riccaboni poteva, ed è sempre in tempo utile per farlo, rivolgersi alla vicina caserma dei Carabinieri di Piazza San Francesco. Ma su questa soluzione potrebbero adoperarsi anche altri soggetti. A noi non rimane altro che attendere fino al 21 marzo, giorno in cui auspichiamo si materializzi oltre alla conclusione dell’inchiesta interna anche l’assegno da parte del sig. Boldrini per pagare il debito per l’acquisto dei volumi in onore a Luigi Berlinguer. Attendiamo fiduciosi. Ci si avvicina alla primavera quindi è difficile occultare le verità nelle famose nebbie del passato.

Comunque, animati da spirito collaborativo verso le indagini del Rettore, proponiamo alla pubblica attenzione dei dati essenziali in merito alla vicenda IN.FACT  attraverso uno schema riassuntivo.

LO SCHEMA

1) Prendere visione delle dichiarazioni rilasciate al quotidiano La Nazione di Siena in merito alla società IN.FACT dal docente Antonio Rizzo e dal genio Boldrini Maurizio;

2) Come da elenco ( che noi abbiamo salvato con data di riferimento) la società IN.FACT srl non risulta essere uno spin off;

3) Come scritto dalla stessa società IN.FACT (tutto salvato) la loro sede operativa è Via Roma 56-53100 Siena;

4) Via Roma 56-53100 è la sede del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Siena. L’università risulta pagare l’affitto per l’utilizzo del San Niccolò (contratto di affitto) e quindi tra università e IN.FACT esiste un contratto di sub-affitto?

5) La società IN.FACT srl con sede legale in via Uopini 46 53035 Monteriggioni alla data del 8 marzo 2011 risulta “Impresa Inattiva” e sempre dalla visure consultabili pubblicamente la stessa risulta iscritta al registro delle imprese dalla data del 26 marzo 2010 e il termine della durata della società è stabilita al 31/12/2050 (uno spin off di solito non dura 3 anni???)

6) Sul sito web della società IN.FACT (salvato) risulta che l’amministratore della stessa è un certo Pancrazio Anfuso. Dalla visura risulta che la forma amministrativa di IN.FACT srl è il consiglio di amministrazione: un Presidente, Un vice presidente e un terzo consigliere nella persona del docente Antonio Rizzo (è stato autorizzato dal cda dell’università?). Il sig. Pancrazio Anfuso dalla visura risulta essere socio ma non amministratore, sempre alla data del 8 marzo 2011.

7) Domande: chi ha autorizzato e in che forma giuridica la società IN.FACT ad utilizzare e ad insediarsi nei locali dell’università (ente pubblico)? Che utili in termini economici ha ottenuto l’università dalle attività economiche svolte dalla società IN.FACT (vedi i clienti da loro stessi dichiarati sul sito web). Possibile che nessun organo di Ateneo o del dipartimento di Scienze della Comunicazione si era posto il problema della presenza della società IN.FACT dentro i locali dell’università?

Questo è uno schema che affidiamo alla pubblica lettura, utile per le varie indagini, anche nel caso dovessero intervenire quelli di CSI Miami. Nel contempo poniamo un altro quesito (o auspicio) al Rettore e al cda dell’università: tenuto conto della vicenda della società IN.FACT e tenuto conto altresi della questione del contenzioso sui volumi in onore di Luigi Berlinguer, non sarebbe doveroso e giustificato procedere con la risoluzione del contratto di docenza in essere tra il sig. Boldrini Maurizio e l’università di Siena?

 

PD e Carta dei “valori”: un’oscillazione permanente tra la canna del gas e la Canna-mela

Continua il grande successo degli esperti comunicatori e politici del PD(S) senese. Il prodotto che hanno confezionato, l’impareggiabile carta dei valori (altresì detta dieci rotoli di morbidezza), è riuscita in un compito affatto facile: fare incazzare tutti. Bravi, ma non siamo invidiosi, questo record ve lo lasciamo volentieri.

Ci sfugge se in questa caccia alle streghe, che i puristi Diessini hanno intentato, la strega che il PD vorrebbe mettere al rogo sia il vice segretario dei Riformisti Andrea Bellandi o se quest’ultimo, sempre secondo il dettato purista diessino, sia in compagnia. Cogliamo comunque l’occasione perricordare ai puri DS che, a proposito di purismi, ancora non hanno fatto sapere cosa pensano di fare con la loro iscritta PD nonché assessore provinciale Anna Betti, indagata insieme ad altre 28 persone: perché non l’hanno ancora rimossa? Forse hanno già dimenticato cosa scrissero e cosa chiesero pubblicamente alla Banca in merito all’indagato Pisaneschi, oppure no?.
Ma le dichiarazioni che più di tutte fanno, per così dire, sorridere sono quelle del più fedele dei fedeli,il neo Ceccuzziano Mauro Marzucchi. Da quello che si legge sulla stampa locale si è fatto umiliare ancora una dal Sellato Cannamela (ventriloquo di Ceccuzzi) il quale ha avuto il coraggio di dire “La Carta rappresenta un taglio netto con il passato, la politica che va oltre le leggi“. O bravo Cannamela, ci vorresti, intanto spiegare cosa significa “..la politica che va oltre le leggi?” e per di più tutto ciò espresso nel contesto della presentazione della carta dei valori? Ma volete spiegarci chi è che sta coordinando la campagna di comunicazione – sia internamente al PD che come consulenti esterni – perché è più esilarante di uno spettacolo di Benigni. Solo che Benigni, pur da grande artista, quando fa il bischero lo fa per esigenze sceniche.
Bisi se ne sarà finalmente accorto che anche Marzucchi gli è andato un palmo sotto la coda? In tutto il variegato tourbillon di voci che si rincorrono in questi giorni (e immaginiamo destinate ad aumentare, che piaccia o no ai puristi Diessini perché, parafrasando un celebre detto, “è la politica, bellezza) continuano ad arrivare a Radio Lastra notizie su una musica che suonerebbe parecchio: la prima prima strofa racconta della difficoltà di Mauro Marzucchi a trovare gente disponibile ad entrargli in lista mentre il ritornello è sempre il solito: gli starebbe dando una mano Ceccuzzi a cercare uomini. Avevamo già lanciato questa ipotesi giorni fa, ma avendo ricevuto varie segnalazioni dai nostri numerosi lettori (che tuteliamo con il più stretto anonimato e forse sarà anche per questa correttezza che ci contatta così tanta gente) ci torniamo volentieri sopra.Perché Ceccuzzi farebbe questo? Due i possibili motivi. Il primo per controbilanciare e isolare i Riformisti e, soprattutto, l’area che al loro interno fa riferimento a Per Siena e ad Andrea Bellandi. Il secondo per cercare di tamponare l’altro suo problema, i consiglieri comunali. Perché cari amici,Ceccuzzi e i Diesse avranno di sicuro un numero limite di accoliti da mettere nella lista del PD, dato che devono dare spazio e rispettare anche le altre anime interne al PD. Se mette uomini suoi nelle liste degli alleati può sperare di avere, magari un uomo in più (su questo argomento ci torniamo con calma, i franchi tiratori di Ceccuzzi meritano un capitolo a sé). Perché il controllo politico di Ceccuzzi sembra scemare ogni giorno, dato che i suoi fedeli – ma non capaci – yes man gli riportano un panorama e uno scenario che con la realtà c’incastra davvero poco.
Ci chiediamo come possono accettare gli elettori di Mauro Marzucchi (un elettorato socialista da sempre orgoglioso della propria storia e delle proprie battaglie) di fare da sgabelli a chi si è già accontentato di uno strapuntino.
Firmato
La Primula Rossa

Ma ve lo ricordate, sì, che il Marzucchi è il vicesindaco?

Due premesse. La prima: anche se lui si presenta come il verginello della politica persino i colonnini di Piazza sanno che Marzucchi è il vicesindaco del Comune di Siena. Così, tanto per ricordarglielo e ricordarcelo. La seconda: siamo tutti consapevoli della situazione difficile dal punto di vista economico e la sofferenza economica che stanno affrontando gli esercizi commerciali come da anni segnalato con dure critiche all’amministrazione comunale da parte delle associazioni di categoria. Ora, siccome il Marzucchi ha grosse difficoltà a comporre la lista dei candidati, il Ceccuzzi corre in suo soccorso si mormora che il Ceccuzzi avrebbe chiesto alla Confcommercio di inserire un loro rappresentante nella lista del Marzucchi. Ma gli associati della Confcommercio sono d’accordo con questi giochini? Si sono già dimenticati delle critiche rivolte all’amministrazione comunale? I dirigenti della Confcommercio pensano di fare il bene degli associati sostenendo il Marzucchi?

Pensavano di essere dei padri costituenti e invece giocano solo alle tre carte (e giocano anche male)

Mi ero ripromesso di non intervenire sul merito della disputa in corso, insorta dopo l’annuncio dell’estensione di una “carta dei valori” che vede tra gli autori “il novello esperto di buona politica” Daniele Magrini e i filosofi della comunicazione ceccuzziana. Evitavo di parlarne non per pigrizia o riluttanza al confronto, ma semplicemente perché ho condiviso e condivido le prese di posizione dell’editorialista La Primula Rossa.E a tal proposito registro che quanto asserito dalla Primula trova consenso nella maggioranza dell’opinione pubblica. Anche perché non solo io ma addirittura i colonnini di piazza hanno ravvisato in questa “carta” l’elogio dell’ipocrisia e la palese miopia culturale del gruppo dirigente del centrosinistra ceccuzziano senese. L’ipocrisia appunto , e nel segnalarla come tratto distintivo di questi “estensori di carta” mi ritorna in mente Voltaire e il suo “Dialogo tra un moribondo e un uomo che sta bene (definito il Barbaro). Il barbaro asserisce “Ebbene, se non puoi credere quel che voglio, di che lo credi, e questo mi basta”..risponde il moribondoCome posso farmi spergiuro per compiacervi? Mi presenterò tra un istante davanti a quel Dio che punisce lo spergiuro”….replica il barbaroNon importa; avrai il piacere di essere sepolto in un cimitero, e tua moglie e i tuoi figli avranno di che vivere.Muori da ipocrita; l’ipocrisia è unabuona cosa: è, come si dice, un omaggio che il vizio rende alla virtu’. Amico mio , che cosa costa un po’ d’ipocrisia?”

Esatto, che cosa costa un po’ d’ipocrisia? Non costa nulla seguendo la logica del barbaro e di quelli che oggi hanno la pancia piena, anzi ci si guadagna: il moribondo poteva ottenere un bel posto per l’eternità e i novelli ipocriti sicuramente potranno ottenere una bella poltrona per il loro sedere bramoso. Sempre in tema d’ipocrisia dopo aver letto l’ostile veto nei confronti di coloro che fanno parte di associazione “ di mutuo sostegno” mi è ritornata alla mente una leggenda metropolitana ,se non erro degli anni novanta.( e forse non è proprio cosi leggenda!!!). Si narra di un ipotetico politico di stazza, allora solo stazza, che abbagliato da una certa associazione “di mutuo sostegno” chiese a un “autorevole esponente” della stessa di farlo aderire e infatti compilo’ e firmò il modulo di adesione;poi un grande tempesta mediatica colpi la suddetta associazione e il politico di stazza, carico di ansie da “uomo coraggioso” richiamò con urgenza “l’autorevole” e rinnegò la sua richiesta di adesione ( per paura della tempesta). Chissà se il politico di stazza si ricorda della leggenda che lo vede protagonista??? Forse è occupato nelle odierne alchimie con cui spera di sistemarsi in un “posto” con solide fondazioni.? In fondo sono solo leggende che hanno la caratteristica della “riservatezza” ma non della dimenticanza.

Ma ritorniamo alla “carta” dei filosofi comunicatori. Ceccuzzi, Marzucchi, Iantorno, Mussari, Cenni, sono coloro che hanno gestito e condiviso per dieci anni il potere locale: dal progetto del nuovo stadio, all’ampliamento di Ampugnano,alle scelte urbanistiche e alle decisioni della Fondazione sugli assetti della Banca MPS.Erano tutti insieme,nessuno escluso. Però e qui il “però” è significativo, i tre moschettieri Ceccuzzi, Marzucchi e Iantorno, armati di “carta” e ipocrisia si rivolgono agli elettori affermando: “noi siamo il nuovo … serve il cambiamento rispetto al passato…lo stadio non va fatto…l’aereoporto non è una priorità, basta con i massoni, bla bla bla … etc etc”. E anche se i tre moschettieri si vergognano ad urlarlo, scaricano su Mussari e Cenni le colpe del passato e ogni tanto per fare un po’ di “puzzo politico” tirano in ballo il Piccini.

A questo punto, visto il grado di insopportabilità dei tre moschettieri, noi tutti massoni e non, facciamo una bella cosa: MANDIAMOLI IN PENSIONE POLITICA A GIOCARE A BRISCOLA E A BURRACO, visto che i tre sono affetti da miopia politica e sono portatori sani d’ipocrisia.

Pensano di essere dei padri costituenti con le loro barzellette di carta, invece giocano solo alle tre carte “scopri la poltrona giusta”. Naturalmente in tutto questo teatrino poteva mancare il fine giurista? No di certo. Ed ecco, tremate tremate, a sostegno della “carta” scende in piazza il giurista Pisillo: noto avvocato del foro senese e se non erro , lo stesso ha beneficiato e continua a beneficiare di incarichi presso il Comune che i tre moschettieri vorrebbero conquistare nel mese di maggio.

Buona carta (speriamo sia morbida) a tutti.

Maestro James