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Marzo 3rd, 2011 — Note redazionali
Ci stavamo quasi abituando all’idea di sentir urlare anzitempo “E’ partita fiancata!! La mossa è valida!!” e invece ci dovremo accontentare di guardare cosa succede ai pitstop.
Ebbene sì, cari amici, ci cospargiamo il capo di cenere. Avevamo ipotizzato che il candidato del Pdl avrebbe potuto essere Claudio Marignani ma, evidentemente, al grido di “vai avanti tu che a me scappa da ridere” il buon Marignani ce l’ha fatta a non farsi candidare. Quando negli ultimi giorni questa notizia stava girando, per un attimo abbiamo anche immaginato di vedere Franco Masoniguidare una strenua e battagliera campagna elettorale; una campagna elettorale tutta in attacco al “Sistema Siena”; poi forse, anche lui deve aver pensato che era meglio dedicarsi a preparare “96 ore di palio” e non integamarsi più di tanto.
Ma ieri, in nottata, la svolta. Il Pdl ha il suo candidato. E chi può essere in grado di cimentarsi in una tale corsa se non un ex pilota?
Le attese di questi mesi, che hanno tenuto sulla corda migliaia e migliaia di cittadini non sono state vane e la soddisfazione del risultato ha ripagato il tempo perso ad aspettare. Da quello che si legge sulla stampa locale, sarà il pasticcere Alessandro Nannini a guidare i la truppa dei prodi piddiellini senesi.
In giro per Siena è già tutto un fermento. I brindisini augurali si sprecano. Champagne a fiumi per festeggiare la lieta novella e in tutto questo scoppiettar di tappi che saltano c’è anche chi,trascinato nel vortice di un’euforia incontrollabile, si scola anche una bottiglia di Johnny Walker tanta è la gioia irrefrenabile per la notizia.
Ma le sorprese non finiscono qui. Quasi mi emoziona a dirlo. Perché la benedizione al candidato pasticcere è arrivata addirittura dal Bunga Bunga Palace. Con un’investitura così, la vittoria può dirsi nel sacco, o nel sacchetto (purché non sia quello della spazzatura, però, che poi tocca uscire prima delle sette a lasciarlo fuori dal portone).
Ora, però, cari amici lo scoop degli scoop. Ci eravamo chiesti, con apprensione, nei giorni passatiquale candidato stava sostenendo Stefano Bisi.
Perché, da ciò che quotidianamente e attentamente leggiamo sul suo giornale, non scrivendo, a volte, cose che possono fare un gran piacere al candidato del PD(S) Ceccuzzi, abbiamo pensato che non sia lui il suo politico di riferimento, nonostante tutti a Siena continuino a pensarlo. E allora chi sarà il prescelto (ci siamo più volte chiesti colti da cotanta curiosa trepidazione)?
Svelato anche questo mistero. Avete letto chi è che ha accompagnato il pasticcere Nannini alla benedizione berlusconiana? Insieme a Denis Verdini (l’amico di Fusi della Baldassini e Tognozzi, quello che chiaccherava al telefono con Pisaneschi, per capirsi) c’era addirittura (mettetevi seduti, perché notizie così non sempre si riesce a reggerle), l’on. Rocco Girlanda! Quello stesso Rocco Girlanda amministratore del Gruppo Editoriale che edita anche il giornale di Stefano Bisi.Ecco, allora chi sarà il candidato del Bisi! Il pasticcere Nannini! Ed ecco allora perché proprio lo stesso Bisi, qualche giorno prima che la notizia venisse confermata, aveva già fatto trapelare qualcosa; è probabile che glielo avesse annunciato il suo amministratore, dato che da ciò che è scritto ovunque, ribadiamo, a fare da padrino (avendolo tenuto a battesimo politico) è stato proprio il suo amministratore Rocco Girlanda.
A questo punto a Bisi, non resta che partire con la sua campagna elettorale mediatica (magari con la stessa verve ed insistenza che adoperò con Riccaboni) e bere anche lui un bel gottino per brindare alla lieta novella.
Firmato
La Primula Rossa
Marzo 3rd, 2011 — Note redazionali
Dopo aver appurato dallo stesso sito ufficiale dell’università di Siena che la società IN.FACT srl non compare nell’elenco degli spin-off come da stampa dell’elenco del 28 febbraio 2011( che conserviamo); e dopo aver assistito alla modifica del sito internet della stessa IN.FACT come rilevato sul nostro blog http://shamael.noblogs.org/post/2011/03/01/via-roma-56-ora-basta-intervengano/, segnaliamo quanto segue:
1) Il docente Antonio Rizzo sulle pagine del quotidiano La Nazione in merito alla società IN.FACT srl dichiarava :”I ragazzi da parte loro hanno contribuito alla crescita del dipartimento realizzando il sito e sperimentando i nuovi servizi.Sono state avviate le procedure di spin off anche se credo che le condizioni attuali, poste dall’università non siano accettabili. Al di la di questi aspetti, che in un modo o nell’altro si risolveranno, come docenti li ho sempre sostenuti…”
2) Il sig. Boldrini Maurizio (docente a contratto in Via Roma 56) sempre sulle pagine della Nazione dichiarava:” Esiste già uno spin off all’interno dell’Ateneo ma il loro è un modello diverso trattandosi di un’azienda vera e propria. Lo spin off richiede tempi lunghi per affrontare il mercato mentre oggi è importante fare impresa nel più breve tempo possibile. Importante, poi, che inizino a produrre mantenendo un profondo legame con l’Università: le aziende devono rivolgersi a consulenze esterne mentre loro hanno a disposizione attrezzature e professionalità in un luogo dove già si produce ricerca.”
A questo punto emergono questi interrogativi:
1) Gli organi dell’ateneo hanno verificato la posizione di questa società IN.FACT srl e quindi hanno provveduto con le dovute segnalazioni agli organi competenti?
2) Che cosa intendevano affermare ,se prendiamo come riferimento le leggi dello Stato italiano e le regole interne dell’università di Siena, il docente Antonio Rizzo e il sig. Boldrini Maurizio con le loro dichiarazioni al quotdiano La Nazione?
Noi riteniamo che le dichiarazioni di Rizzo e Boldrini siano sufficienti per far avviare un dovuta e giustificata inchiesta.
Marzo 3rd, 2011 — Note redazionali

Vai, ci risiamo. Dopo il titolo “Bella, meravigliosa 2.0” eccone un altro fresco fresco,
partorito dagli esperti di marketing politico cittadino. La nuova fatica avrà per titolo “
Laboratorio delle idee per Siena 2016“. E sapete di cosa si tratterà? Di un
altro bel “percorso” che si snoderà in
6 appuntamenti tematici (ci viene un dubbio: ma prima di fare tutti questi percorsi, la mappa di dove vogliono andare l’avranno guardata?
Perché qui, percorri percorri, pare tanto girino a vuoto).
San Pancrazio, ora son proprio confuso! E ora questi 6 nuovi appuntamenti da dove scappano fuori? Eppure ci eravamo così appassionati alla
soap opera del centro sinistra che l’avevamo seguita tutta con parecchia attenzione. Ma forse, nonostante questo, ci siamo persi qualche puntata.
Ricapitolando. A catechismo vi hanno insegnato che all’inizio fu il Verbo?
No, qui all’inizio fu il tavolo, una telenovela più avvincente di Beautiful (e quasi lunga allo stesso modo) in cui ogni giorno aprivi i giornali e trovavi nuovi colpi di scena manco si fosse trattato di un giallo di Agatha Christie. Poi, un bel giorno, hannoemesso il loro vagito i Forum, altresì detti “un colpo e via” (tranne, per obiettività, quello coordinato da Orlandini) nel senso che grande rullo di tamburi, grande spottone con cui si chiedeva una partecipazione aperta a chiunque, poi, più niente. A qualcuno risulta che Daniele Magrini abbia fatto qualche altra iniziativa pubblica sulla buona politica, magari rilanciando di nuovo l’immediata creazione dell’anagrafe di eletti e nominati (a proposito, ma questa proposta dell’anagrafe, poi, che fine ha fatto)? Ora un nuovo coupe de theatre: gli appuntamenti tematici. ‘Azz (per inciso, quasi ci stavamo dimenticando; la SEL del Sellato Cannamela, in un impeto di giovanilistico entusiasmo, si era lasciata prendere la mano e, tanto per incasinare ancora un pò di più il tutto, aveva proposto anche una bella serie diworkshop, purché tematici, però). Poi, più niente? Ma, come si dice, lavorare, no?
Ma a chi è che viene in mente tutta questa serie di iniziative una uguale a quell’altra?Perché a questi va senza dubbio il premio per l’originalità e la scafatezza politica.
E poi, suvvia, ancora a scrivere che l’argomento Università (ossia il parlarne) viene utilizzato perché la si vuole macellare? A Ceccuzzi e ai suoi fedeli comunicatori yes men sfugge forse un piccolo ma non trascurabile particolare; la macellazione di un qualcosa presuppone, innanzitutto, che questo qualcosa esista, mentre qui invece, e scusate cari lettori il raffinato francesismo, non c’è rimasto più una sega.
Affermazioni di questo genere, ancora una volta, danno la rappresentazione dell’empatia che intercorre tra chi all’Ateneo ci lavora e un certo potere politico (candidato Ceccuzzi compreso) che pur essendo stato saldamente in sella (nonostante all’epoca non avesse il Sellato Cannamela, però) negli anni in cui è presumibile le casse universitarie abbiano cominciato a svuotarsi (con tutti i danni diretti e indiretti che questo ha prodotto e continuerà a produrre) se ne è stato nel silenzio o, peggio ancora, non gli è mai venuto in mente di dare una sbirciatina per vedere se da quelle parti la gestione era oculata. E perché mai; in fin dei conti c’erano i soliti compagni anche lì dentro e tra compagni non ci si morde.
Caro Ceccuzzi, per dimostrare che si è veramente slegati da un certo passato non si deve attaccare chi non la pensa come te e cerca, invece, di tenere viva l’attenzione sul disastro economico che è stato fatto là dentro. Se proprio Ceccuzzi vuole attaccare qualcuno, vada ad attaccare chi il disastro lo ha fatto.
Se uno si fregia di non venire dal passato, che problema ha a farlo?
Firmato
La Primula Rossa
Marzo 2nd, 2011 — Note redazionali

Dopo aver consultato innumerevoli fonti giornalistiche nazionali apprendiamo che l’On. del PDL Rocco Girlanda, amministratore del gruppo Corriere che edita il giornale diretto da Stefano Bisi ha accompagnato da Silvio Berlusconi Alessandro Nannini. La riunione si è conclusione con la decisione di candidare Alessandro Nannini alla carica di sindaco di Siena per il PDL.
Marzo 2nd, 2011 — Note redazionali
Il mite Mugnaioli, segretario comunale del PD(S) senese, ha sferrato un suo fendente, panico a Siena.
E, ovviamente, non si è fatto sfuggire l’occasione per prendersela da una parte con mezzo mondo e, dall’altra, per continuare a sognare sulle note di “Bella, meravigliosa 2.0” (i cui iscritti diessini, soprattutto la componente maggioritaria che presumiamo essere composta da over 58/60 anni, ancora oggi si domandano se a quel 2.0 non manchino altri due numeri, “11” ad ad indicare l’anno in cui si vota – alla valenza mediatica del web, nell’elettorato diessino e non solo, non c’ha pensato quasi nessuno, facciano un sondaggio così lo verificano di persona).
E siccome Mugnaioli parla di una forte unità interna, quando abbiamo letto questa aulica affermazione c’è venuto in mente quello che all’interno di quello stesso PD così tanto unito e coeso, sta avvenendo a Chiusi.
E che c’entra Chiusi con Siena, direte voi. C’entra e come. Perché il gruppo dirigente, i factotum politici che presidiano il partito, circodandolo con i cavalli di frisia perché nessuno possa varcare certe linee ed insidiare le posizioni che hanno conquistato in anni e anni di fedeltà diessina, sono sempre gli stessi. E non vengano a dire che a Siena il segretario si chiama Alessandro Mugnaioli e quello Provinciale Elisa Meloni e che, quindi, il primo – non avendo la bega di Chiusi – è in grado di tenere le redini del gioco e la seconda no, perché la fonte battesimale è sempre la stessa.
Già, di Chiusi perché non parla il PD? Sempre prolifico sulla stampa a lanciare moniti e a commentare l’agire altrui; sempre solerte nell’irradiare uno scenario interno che sembra l’ambientazione di ‘Alice nel paese delle meraviglie’; sempre pronto a magnificare l’unità e la coesione interna; cosa sta accadendo al PD di Chiusi? Dalle notizie riportate sulla stampa locale (unica fonte da cui traiamo la nostre riflessioni) ci pare di aver letto che tra i “dissidenti” c’è anche il capogruppo in provincia Nasorri. Se questa notizia fosse confermata vorrebbe dire che il perimetro del malessere si estende ben al di là della sola Chiusi. Ma – sempre stando a quanto riportato dalla stampa e tralasciamo di menzionare ciò che viene detto in giro – avete fatto caso a quali siano le parole usate da chi vuole caratterizzare questo gruppo dirigente diessino? Arroganza e imposizioni. “[…]Per questo i firmatari del documento non accetteranno mai imposizioni di candidature stabilite a tavolino o calate dall’alto senza il coinvolgimento della comunità chiusina“, queste sono ledichiarazioni fatte dai 95 firmatari iscritti al PD di Chiusi all’indirizzo della segreteria provinciale dello stesso PD, se vi pare poco. Volete invece sentire come li ha catalogati ilsegretario dell’IDV on. Evangelisti? Ecco qua “Il Pd ha assunto un atteggiamento di supponenza e arroganza […] che c’è un’area del centrosinistra che equivale alla metà dei consensi del Pd e che non si riconosce più e non è disposta ad accettare le logiche di governo lontane dagli interessi dei cittadini“. Ma ci chiediamo, possibile che siano sempre gli altri a sbagliare? Possibile che la dirigenza (quella vera e ristretta) del PD di Siena e provincia non pensi mai per un attimo a mettersi in discussione e verificare con obiettività che i metodi praticati adottati fino ad ora non sono visti di buon grado (per usare un eufemismo) né dai cittadini né tantomeno e soprattutto da una consistente parte dei loro iscritti e dirigenti?
Firmato
La Primula Rossa
Marzo 2nd, 2011 — Note redazionali

Aggirandoci per i tristi e bui corridoi del nostro povero (sic!) Ateneo, infestati dagli spettri dei dissestatori, ormai ci eravamo abituati a vedere all’opera prestigiatori e illusionisti di ogni
sorta, in grado di ribaltare il vero e farlo apparire falso, di far passare per buono e giusto ciò che è male e corrotto, ma sopratutto specializzati in apparizioni (di debiti) e sparizioni (di quattrini).
Tuttavia è con somma sorpresa che apprendiamo della presenza di un vero incantatore, di unautentico mago di Primo Ordine: Sua Altezza Maurizio Boldrini!!!
O, come pare si faccia adesso chiamare, Lord Boldremort!!! Uno stregone dalle arti assai elevate (e dagli arti un po’ meno…), che è riuscito in ciò che tutti ritenevano impossibile, ovvero far sparire un intero edificio!!!
Ebbene sì, in fatti (anzi In.Fact) a quanto pare in quel di “Via Roma, 56 – 53100 Siena” avevano messo tende, armi e bagagli alcuni fidi accoliti di Sua Altezza, rifugiandosi lontani dagli sguardi e dalle attenzioni della temutissima “Commissione tecnica di Ateneo per la costituzione di aziende Spin-off“.
Questo manipolo di prodi, che con gran sprezzo del pericolo, seguendo le orme dei coraggiosi membri dell’Ordine della Fenice, continuavano a diffondere il proprio libero pensiero, su blog, social network e quant’altro.
Ma poteva forse Lord Boldremort esporre a tali e tanti pericoli i propri fidi? Mai!
Ecco che allora, per non essere da meno del collega Albus Silente, il Nostro ha lanciato un potentissimo incantesimo di occultamento su “Via Roma, 56 – 53100 Siena” nascondendo alla vista dei comuni mortali la Sede Operativa di In.Fact Srl e, rullo di tamburi, squillo di trombe, sostituendola con una illusione, così a chiunque avesse la ventura di trovarsi in tal loco sembrerebbe di avere davanti la sede della Facoltà di Scienze della Comunicazione.
Meraviglia delle meraviglie! E come Harry Potter può attraversare il binario Nove e Tre Quarti, così chiunque abbia fiducia nella magica arte di Sua Altezza, potrà lanciarsi di corsa, testa in avanti, contro un muro dell’edificio, ritrovandosi dopo dall’altra parte nel reame incantato, dove non esistono norme e regolamenti e ognuno è libero di fare un po’ il cazzo che gli pare.
Insomma, un altro regalo del sig. Maurizio Boldrini alla secolare tradizione del nostro Ateneo, che da oggi non ha più nulla da invidiare neppure alla blasonata Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts!
P.S.: se a qualcuno fosse venuto il dubbio leggendo questo articolo…
NO, A HOGWARTS NON C’E’ UNA SEDE DISTACCATA DELL’UNIVERSITA’ DI SIENA (per ora).
di FitzChevalier Lungavista
Marzo 2nd, 2011 — Note redazionali
Che sia la volta buona e l’Italia dei Valori decida di giocare la sua partita con la schiena diritta ma, soprattutto, con un pò di sano realismo politico e con un pò di astuzia? Il luogo scelto per fare la conferenza stampa era senza dubbio di quelli che non passavano inosservati, forse per marcare simbolicamente anche un’altra differenza con i comunicatori Ceccuzziani: questi ultimi chiusi nelle stanze e gli altri fuori in mezzo alla gente. Sia come sia, rimane il fatto che l’Italia dei Valori ha scelto Piazza Salimbeni (altresì detta Piazza del Monte dai senesi, precisazione che pensiamo possa essere di aiuto dato che, dalle chiacchere sulle lastre, sembrerebbe che i più stretti yes men di ceccuzzi non conoscano gran che bene il tessuto cittadino) per ribadire i punti su cui non vuole (almeno fino ad ora) transigere.
In città, le dimissioni dell’ex segretario Raggiaschi e l’arrivo di Evangelisti – il quale ha preso ad interim il coordinamento senese – erano state lette da tutti come una sorta di commissariamento mascherato. I più maligni dicevano che sarebbe arrivato portando in dote al partito senese un bottiglione di “ammorbidente” in modo che le fratture tra il partito dell’Italia dei Valori senese ed il candidato Ceccuzzi potessero, appunto, essere ammorbidite.
Va detto, però, che le dichiarazioni rese in conferenza stampa continuerebbero a dare un quadro non proprio sedato. “Il Pd ha assunto un atteggiamento di supponenza e arroganza […] che c’è un’area del centrosinistra che equivale alla metà dei consensi del Pd e che non si riconosce più e non è disposta ad accettare le logiche di governo lontane dagli interessi dei cittadini“. Questo l’Evangelisti pensiero letto sulla stampa locale, che se rimanesse tale anche nella pratica vorrebbe dire un Ceccuzzi al ballottaggio e, una volta arrivati a quel punto, la possibilità anche per l’IDV di esercitare un peso politico che ad oggi non avrebbe. Vediamo se Evangelisti ha voglia di fare politica e far ballare sul serio un pò più a lungo il PD, o se urla e basta.
A margine di ciò, la cosa davvero ilare sono le spruzzate di ottimismo che gli apostoli diessini del terzo millennio tentano di diffondere in giro. Da facce meste e stanche, da e voci da cui tutto traspare tranne che sicurezza e tranquillità, escono fuori parole che nulla hanno a che vedere con la fisiognomica. L’ordine di scuderia diessino è “infondere fiducia” e loro, i fedeli yes men, vanno in giro a riportare il Verbo, dicendo che va tutto bene, che il candidato è forte e gasato e, soparttutto, che è tutto sotto controllo, alleati o aspiranti tali compresi.
Se secondo loro in questa condizione è tutto sotto controllo, figuriamoci se non lo era cosa sarebbe successo.
Ma se è tutto sotto controllo; se i fedeli yes men tengono saldamente in mano le redini delle trattative e delle diplomazie, allora, tutto quello che si legge quotidianamente sulla stampa locale cos’è? Una delle tante sottilissime strategie per destabilizzare gli avversari?
Cavolo, che certi spin doctor della comunicazione fossero bravi se n’era accorta tutta la città da un bel pezzo, però che tutto ciò sia frutto di una tattica preordinata, sinceramente, ci sembra poco credibile. Sembra più che anche certi partiti piano piano si stiano rendendo conto che il PD senese è parecchio indebolito e, quindi, è il momento giusto per approfittare di questa ghiotta occasione e fargli capire che non può più pretendere e permettersi di comandare a suo piacimento.
Firmato
La Primula Rossa
Marzo 1st, 2011 — Note redazionali

“Ah, vedere un Genio che si avvicina a Tosi, con le chiome inghirlandate di molli corone! Che scena meravigliosa (per la parte del Genio, avevo pensato a Maurizio Boldrini) Purtroppo però non ho potuto far niente del genere. E non perché Piero non si meritasse un’elegia di Tibullo, o perché Boldrini recalcitrasse all’idea di impersonare la parte del Genio. Figurarsi se recalcitrava! E quando gli ricapita, nella vita, di fare il Genio?” (http://shamael.noblogs.org/post/2011/01/17/lode-al-capo-dei-dissestatori-i-puntata/). Con queste parole e richiami antichi, il prof. Maurizio Bettini inseriva negli scaffali della letteratura moderna il testo augurale “IN LODE DI PIERO TOSI”.
Ed è rispondendo alla domanda che si poneva Bettini che prende forma questo mio umile scritto(da non inserire in scaffali o compilation letterarie). “E quando gli ricapita, nella vita, di fare il Genio?”. Caro prof. Bettini, forse il momento è arrivato e sicuramente,anche se Genio non sarà, siamo in presenza di una genialata. Per noi umili cittadini che paghiamo le tasse e non riceviamo “LODI AUGURALI”, alzarsi dal divano di casa dopo aver visto il remake del Genio della lampada in versione cartoon (http://www.youtube.com/watch?v=1NN_lzExAwo) per poi percorrere le strade che conducono in Via Roma 56, mentre il passo si somma ad altro passo, diventa suggestiva l’idea di toccare con piede il camminamento di un ipotetico Genio. E poi come si suol dre: tutte le strade conducono a Roma, in questo caso in Via Roma 56. Ma sì, ammettiamolo, Maurizio Boldrini è un Genio, con la Giiiiiiii maiuscola. E’ un Genio della comunicazione! E’ un Genio della politica! E’ un Genio in fatto di editoria! E’ un Genio in materia di avviamento di società Srl! Insomma è un Genio. Punto e basta.
E’ stato un Genio nell’era universitaria Berlingueriana-Tosiana: chi mai sarebbe potuto diventare, se non un Genio, senza laurea e altri titoli accademici, responsabile dell’Area Comunicazione dell’Università di Siena, docente universitario, coordinatore commissione comunicazione CRUI. Chi e sottolineo Chi? La risposta è semplice: solo un Genio, con o senza chiome.
Purtroppo dopo tante “parole e musiche” il Genio è stato colpito nel suo “tesoro”, ovvero quel cattivone di Focardi gli ha soppresso l’Area Comunicazione. Ma pensa un po’, che cattivone questo Focardi: privare di un simile “tesoro” il nostro Genio. Naturalmente, e qui il Genio mi scuserà, spero chi di dovere, proprio per non disperdere “quel tesoro”, controlli e verifichi attentamente l’uso del “tesoro” stesso da parte del nostro non chiomato Genio. Perché in quell’Area Comunicazione oltre alle “parole e musiche” c’erano i soldini pubblici dell’ateneo. E noi contribuenti, ogni tanto pretendiamo di sapere come sono stati spesi i soldi pubblici. Così per caso: senza colpi di genio.
Comunque non disperiamo, il Genio non si è mai arreso e dopo le cattiverie di Focardi, rieccolo apparire trionfante sul carro di un altro genio, il rettore Riccaboni. E quindi la nostra strada che conduce verso Via Roma 56 rivive l’onore di essere calpestata nuovamente dal Genio. Non più responsabile dell’Area Comunicazione, ma solo docente a contratto nel dipartimento di scienze della comunicazione e tessitore di lodi della società Srl IN.FACT.
( http://shamael.noblogs.org/post/2011/03/01/via-roma-56-ora-basta-intervengano/)
Forse non sarà un Genio questo Boldrini, ma “innovazione e fantasia” certo non gli mancano e anche qualche colpo di genio. Chissà se noi umili cittadini, non potendo aspirare al ruolo di Genio, colti da improvvisa illuminazione ci togliamo di dosso i panni “dei soliti coglioni”.
Ad maiora
Maestro James
Marzo 1st, 2011 — Note redazionali
Strani episodi in terra senese. Dopo i cerchi nel grano. Dopo il mistero delle piramidi e della Sfinge. Dopo l’incomprensibile significato di Stonehenge. Dopo il fantasma del puma, ecco che un’altra strana presenza si aggira a Siena.
Via Roma 56 53100.
Un ectoplasma che sparisce da una parte e te lo ritrovi da un’altra.
Un indirizzo che, a questo punto, possiamo definire magico.
Esiste o non esiste? C’è o non c’è? Ci sono o ci fanno?
Quanti interrogativi che stanno turbando le notti di alcuni. Cosa si nasconde dietro a questo aggrovigliato dilemma?
Apparizioni. Sparizioni.
Occhi aperti ragazzi, il mistero è tra noi. Il fantasma di Via Roma 56 53100potrebbe comparire ovunque. Magari prima o poi spunterà da qualche altra parte, magari in via Franci, chissà.
Marzo 1st, 2011 — Note redazionali

http://www.linkedin.com/company/in.fact
Dopo la nostra segnalazione quelli di IN.FACT hanno cancellato dal loro sito la dicitura “Via Roma 56” ma si sono dimenticati di cancellare la pubblicità su linkedin.
Ora basta!!!