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Dissesto finanziario dell’Università: da Piero Tosi a Loriano Bigi

Sottoponiamo all’attenzione questo articolo datato 14 febbraio 2009 e che potete trovare integralmente qui e a cui dovete porre attenzione in particolare a questo passo:

[…] Nella lista degli indagati per falso in atto pubblico c’ è così anche il nome dell’ ex rettore Piero Tosi, che è assistito dall’ avvocato Enrico De Martino, e poi quelli di Loriano Bigi, ex direttore amministrativo […]

Marianne Franceschi

Si apre il forum della “coltura”

Nuovo appuntamento con i forum tematici, questa volta tocca alla Cultura, che ci sta sempre bene, fa la sua porca figura e ci fa sembrare molto intellettuali radical-chic.
Però è giunta l’ora di dare una svolta anche a questo argomento, basta con le noiose interminabili discussioni, finiamola con le lunghe conferenze, i discorsi pieni di paroloni difficili che poi ci tocca andare a rispolverare il dizionario Zanichelli ancora incellofanato e messo sullo scaffale alto della libreria a reggere gli annali rilegati del Corriere dei Piccoli!
E poi finiamola con questa storia della scuola, dell’università, dell’istruzione… ma che c’entra tutta questa roba con la cultura? Quella proprio con la C maiuscola?
Chi se ne importa se l’Università va in malora, tanto c’eravamo entrati una volta sola in vita nostra e, si tiene a precisare, in maniera del tutto accidentale, alla disperata ricerca di un tabaccaio aperto, insomma può capitare a tutti di confondere due portoni no?
E allora? Ecco l’idea geniale… dal Forum della Cultura al Forum della Coltura!!!
Sì, cominciamo a  parlare di cose serie: dei frutti della terra, dei piaceri dell’orto, dell’arte di far crescere le piante e di dissodare il campo.
Ed ecco allora che rilanciamo, una nuova proposta: Siena Capitale della Coltura Interplanetaria per il 2020 (che 2019 è un numero troppo complicato, meglio fare cifra tonda).
La nostra città potrà diventare il centro di ritrovo e confronto proficuo per gli appartenenti a tutte le nazioni, culture, pianeti, galassie e costellazioni, uniti dall’amore per la terra, che da sempre buoni frutti e… naturalmente con la presenza in qualità di special guest di Sua Maestà Imperiale l’Uomo del Monte.
Oh non fraintendiamo: quello che “ha detto sì”, quello delle banane e degli ananas… da non confondere con altri fieri abitanti di colline e catene montuose, più interessati alle scalate che all’orto.
Insomma non distraiamoci, che siamo gente di coltura noi, torniamo al tema del forum… qual’era? Ah sì la Coltura, ebbene sì perchè così saremo anche in grado di risolvere tutti i problemi di occupazione, nonchè di erosione del suolo, di abbandono della campagne, di maltrattamento degli animali, di sovrappeso e forse anche di herpes… ah no l’herpes mi dicono dalla regia che non c’entra nulla e sarà oggetto di un prossimo forum specifico.
Ma pensate che bello! Invece di infilare giovani sani e forti nel tritacarne dell’istruzione e farli uscire disoccupati, biancucci e mezzi gobbi (sì insomma la sapete anche voi quella brutta storia del Leopardi no?), possiamo dare in mano a tutti una bella zappa e una vanga e via felici cantando a dissodar le zolle, così si crea lavoro, ci si abbronza e mantiene in forma.
Evviva!
Che dite? L’Università? Ma ancora… e basta suvvià… anzi un attimo… c’ha mica una Facoltà di Agraria? No? Bene allora possiamo dire con convinzione che non ce ne frega proprio nulla, che c’azzecca l’Università con la Coltura?
di FitzChevalier Lungavista

Alleati del centro sinistra: politici o maggiordomi? Toto assessori: quelli del tavolo che ha fallito potrebbero essere fuori?

Il tavolo traballa sempre di più; neanche le zeppe che vengono messe sotto le gambe pare abbiano lo spessore sufficiente per tenerlo in equilibrio.
Tra un pò non resterà che prendere atto del fallimento e aprire la caccia al capro espiatorio.
Ma a chi potrebbe toccare la colpa?
Per la verità a questa strategia sembra aver già pensato chi ha sapientemente studiato la comunicazione del candidato del PD(S) Ceccuzzi nel momento in cui gli ha fatto dire che “il tavolo ha trasmesso chiusura” e che non è stato in grado di trasferire all’esterno il lavoro fatto. Ora, è vero che il tavolo è fatto di legno, ma  chi ci si è seduto intorno è fatto di ciccia, quindi…. chi sono i nomi che non hanno saputo far decollare il tavolo? Sarebbe importante saperlo e vi spiego perché.
Ricapitoliamo. Ceccuzzi fa queste affermazioni da cui si evince che, secondo lui, chi ha condotto i lavori del tavolo ha fatto flop.
Alla luce di ciò, Ceccuzzi mica vorrà proporre una rosa di nomi per la sua fantomatica giunta al cui interno siano presenti persone che hanno partecipato ai fallimentari lavori del tavolo?
Perché ai senesi che andranno a votare, specie dopo dichiarazioni del genere, non basta sapere chi è il candidato a sindaco. In base al vecchio detto “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei” vorrebbero sapere anche chi sono quelli che Ceccuzzi pensa siano in grado di saper governare Siena in questo delicato momento.
I membri del tavolo, per esempio, ci sono o no nelle idee di Ceccuzzi?
Perché non è che si può lanciare un missile come ha fatto lui delegittimando i lavori che questi hanno fatto;farli passare come non in grado di gestire le cose e poi pensare di proporli come assessori, o mi sbaglio?
Solo che non capiamo chi sia il killer del tavolo, se chi lo ha gestito fin’ora, come traspare da quanto detto da Ceccuzzi, o le parole forti da lui espresse al loro indirizzo.
Perché se la colpa fosse da ascriversi ai componenti del tavolo, allora a tutti loro andrebbe impedito di essere proposti come assessori, ma se la colpa, invece, fossero le parole di Ceccuzzi, per par condiciodovrebbe forse essergli impedito di candidarsi?
Dobbiamo rilevare che, a prescindere dalle simpatie o antipatie, pensavamo che Ceccuzzi, dato che nella vita aveva sempre e solo fatto politica, quantomeno quella la sapesse fare. Invece scopriamo che anche in questo campo pare abbia diverse lacune.
Sta mettendo in piazza tutta la sua debolezza politica e tutti i metodi classici dei Diessini; e dopo aver cercato di stringere alle corde gli alleati con il blitz sulle primarie, alle corde potrebbe ritovarcisi proprio lui. Perché se gli alleati avessero veramente voglia, una volta per tutte, di contare qualcosa e di far vedere ai propri elettori che non solo sono supini (peraltro in questa situazione di debolezza di Ceccuzzi l’appiattimento è del tutto gratuito ed ingiustificabile) in questo momento ci sarebbero tutti i presupposti per metterlo in difficoltà.

Questi alleati, lo capiscono o no che se lo lasciano da solo con le sue prove di forza e con i suoi fedeli scudieri (gli yes man interni al PD(S), il Sellato Cannamela più qualche sparuto pezzetto dei Riformisti,perché dubito che proprio tutti i Riformisti siano così vogliosi di fare da tappetiniè matematico che Ceccuzzi verrebbe mandato al ballottaggio?
E questo importante risultato sarebbe opera loro? Ragionino da politici e non da maggiordomi, hanno idea che potere politico (con tutte le ovvie conseguenze, intelligenti pauca) avrebbero?
Firmato
La Primula Rossa

Tutti contro Riccaboni e Fabbro. La dimostrazione di un fallimento

Ecco il Senatore PDL anti Verdini Paolo Amato che, con quello che proponiamo, ha fatto cinque dicansi cinque interventi sulla vergognosa situazione venutasi a creare all’Università di Siena, in modo particolare dopo la sospetta elezione di Riccaboni e l’altrettanto sospetta assunzione di Ines Fabbro:

http://ilcittadinoonline.it/news/134048/Amato__Pdl__attacca_il_Rettore_Riccaboni.html

Mentre gli studenti universitari di sinistra scaricano Iantorno, Cannamela, Riccaboni, Fabbro e tutta la baronia arroccata sui propri privilegi con il seguente articolo.

http://ilcittadinoonline.it/news/134050/Das___E__in_gioco_la_sopravvivenza_dell_ateneo_senese_.html

Bau Bau News!!! Basta con la turbo finanza!!!

Ma ce la faranno prima o poi le banche a dire BASTA a questa fanta-turbo finanza che ha distrutto, oltre ai bilanci delle banche, i bilanci delle famiglie?
Che fine ha fatto la doverosa centralità delle Filiali?
Per quanto ancora dovranno comandare le c.d. “Fabbriche Prodotto“?
Siamo sicuri sappiano cosa vogliono i clienti meglio di chi ci sta a diretto contatto dalla mattina alla sera?

Nomen juris et jus nominis

Una delle obiezioni che più spesso si sente fare al “Gruppo Fratello illuminato” è che, non sapendo di chi si tratta, la nostra credibilità è fortemente minata. A parte l’ormai famosa (almeno a Siena) frase di Malcom X “Io sono per la verità, non importa chi la racconta…”, ci sono grandi esempi nella storia (a cui non pretendiamo certo di paragonarci) che hanno fanno grandi cose (almeno come esempio morale) sotto nomi collettivi non idonei a rappresentare alcuna specifica persona: prendiamo “La rosa bianca” (die weiße Rose), il gruppo di resistenza tedesco al nazismo; “la giovine Italia”, ben nota associazione patriottica del XIX sec.… e potremmo anche proseguire…

Se poi passiamo alle persone rappresentate da pseudonimi, l’elenco è sterminato: il “comandante Ebio”, la “partigiana Sonia” (solo per limitarsi ad esempi della Resistenza italiana)… vogliamo poi impedire a Don Diego della Vega di farsi chiamare Zorro mentre combatte contro i soprusi del governo spagnolo nel Nuovo Mondo ? Sono forme naturali di “legittima difesa” che è lecito attuare per chi minaccia pressioni indebite (dal punto di vista del diritto naturale) a chi si ribella (e non mi si dica che nel glorioso “sistema Siena” non ci sono pressioni indebite. E poi è scritto anche nel Vangelo: “Siate candidi come colombe e astuti come serpenti”.

Mi si potrebbe opinare che tutto è opinabile (e ben venga chi opina in questo mondo senza domande). Ancoriamoci a criteri oggettivi ed inopinabili: il diritto (quello che noi ci ostiniamo ancora a leggere).

L’articolo 9 del codice civile (Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede la tutela dello pseudonimo, equiparata alla tutela del nome.

L’art. 33 del D. Lgs. 7 marzo 2005 n. 82 (codice dell’amministrazione digitale) prevede poi testualmente: “In luogo del nome del titolare il certificatore puo’ riportare sul certificato elettronico uno pseudonimo, qualificandolo come tale” … come dire che si può firmare digitalmente un documento e questo è valido come se fosse firmato con nome e cognome … credo che domani prendero la firma elettrinica a nome Otto der Kommissar… quanto poi all’ “und seine Frende” prendetela un po’ come una società commerciale…

Tutto ciò per dimostrare che le obiezioni circa il non svelamento sulla reale identità del nostro Gruppo e dei componenti del nostro gruppo sono solo strumentali e pretestuose. Servono solo a non affrontare i problemi quando non si sa cosa dire.

Otto der Kommissar und seine Freunde Gesellschaft mit beschränkter Haftung (GmbH)

Scoop! Candidato del PDL: l’asso nella manica potrebbe essere la donna di cuori? dopo Nicole Minetti in Lombardia, Elisa Toti a Siena?

Ci sono i professionisti dell’imbrocco, quei vitelloni che passano il loro tempo nel portare avanti con molta tenacia un certo tipo di pubbliche relazioni e quando ti spiegano in cosa consiste questa frenetica attività ti rispondono “io la chiedo a tutte, secondo la legge statistica prima o poi qualcuna me la dà“.
Ovviamente, questi vitelloni si riferiscono senza dubbio all’amicizia (e magari quella virtuale su Facebook).
Questa metafora sui difficili rapporti interpersonali mi è saltata in mente quando, con autentica sorpresa, nel guardare le fotine sull’angolo dell’unto a firma dello pseudonimo Vezio Rossetti, il Bisi ieri ha dato alle stampe uno scoop di non poco conto “Rinuncia. Franco Masoni avrebbe detto no al Pdl che gli aveva proposto la candidatura a sindaco“.
Rivelazioni così meriterebbero quasi lo stesso palcoscenico che ha ricevuto Julian Assange con i suoi cable lanciati su Wikileaks.
Bisi ha fatto tutto da sé. Prima lancia una possibile lista dal nome “SOS Siena” capitanata da Franco Masoni, poi dà la notizia che Masoni ha rinunciato.
Ma torniamo alla metafora iniziale. Il PDL sono mesi che sta andando in giro a chiedere a chiunque se sia disposto a candidarsi a sindaco ma, chissà come mai non ce n’è uno che gli dica di si (davvero inspiegabile con un partito così incisivo a livello locale, mah, mistero), evidentememente c’è sempre l’eccezione che conferma la regola e, in questo caso la legge statistica sta dando qualche problema.
Sulla candidatura del PDL a Bisi lo scoop glielo avevamo già fornito noi un pò di tempo fa.
Il candidato del PDL sarà Claudio Marignani. Come abbiamo già detto, l’altro politico che potrebbe essere in corsa è Lorenzo Rosso, ma sarà così sprovveduto da cimentarsi in una sconfitta certa e sonora? Non crediamo proprio. Ma passiamo a qualcuno esterno alla vita politica. Magari un professionista. Stesso discorso (anzi peggio, perché il politico a volte a tenuto a candidarsi per dovere di servizio anche in contesti terribili, ma il professionista, no), ma chi glielo farebbe fareChi sarebbe così ingenuo da credere non dico di poter vincere ma almeno di mettere la faccia in una sconfitta quantomeno decorosa? A logica nessuna persona dotata di un minimo di buon senso.
Certo, Marignani potrebbe anche avere un “asso nelle manica”, o meglio, “una donna di cuori”.
Dopo Nicole Minetti in Lombardia, forse Elisa Toti a Siena? In fin dei conti la soubrette senese sembrerebbe avere ottimi rapporti con Berlusconi, stando a quanto dichiarato dala stessa al giornale del Bisi.
A questo non ci avevamo pensato. Effettivamente il giornale del Bisi le ha dedicato pagine e pagine addiritturaappellandola come l’anti Ruby (in che senso, scusate?), che si sia trattato di una raffinatissima e sottile strategia comunicativa per lanciarla a candidata sindaco del PDL?
Quello sì che sarebbe un vero scoop. Chissà cosa ne penserebbero gli elettori del PDL.
Firmato
La Primula Rossa

Clamoroso sul Centrale del Piano di risanamento …

Facciamo un po’ il punto della situazione: il piano di risanamento (predisposto dall’ottimo Direttore Barretta, adottato dal buon Rettore Focardi ed approvato dagli organi di governo) è da tempo pubblico ( http://www.unisi.it/v0/minisito.html?fld=2772). La relazione del MEF no, ma in via informale ce l’hanno ormai cani, porci e tedeschi di Baviera.

Leggendo qua e la nel Piano di Risanamento 2010-2014 vediamo che sono previste le seguenti misure:

  • è previsto l’impegno ad agire per la costituzione di un tavolo finalizzato alla realizzazione, in tempi brevi, di un Sistema Universitario Regionale;
  • piano strutturale per la riorganizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare e la sua destinazione d’uso, al fine di ridurre, tra l’altro, i fitti passivi;
  • l’impegno per la riduzione delle spese relative ad utenze, manutenzioni ordinarie e straordinarie, rimborso spese personale esterno, spese per i servizi di sorveglianza e custodia;
  • studio di fattibilità circa la chiusura delle strutture universitarie nei giorni di sabato e per un periodo centrale nel mese di agosto;
  • limitazione dell’attività didattica e di ricerca alle 9 Facoltà dell’Ateneo e presso le sedi distaccate di Arezzo e Grosseto. Per queste ultime dovranno essere riviste le convenzioni relative ai rapporti con le Istituzioni Locali per rendere certi, adeguati ed esigibili i loro impegni finanziari in modo da consentire la sostenibilità della presenza dell’Ateneo in quelle sedi. Le altre sedi distaccate potranno svolgere attività di ricerca alla condizione di autosufficienza finanziaria, affinché non derivi alcun onere economico-finanziario per l’Ateneo.

E potremmo continuare … c’è qualcuno che ha visto qualcosa di tutto questo ?

Tutte queste misure sono poi riportate (e commentate) nella relazione del MEF …

In conclusione, al “Doppio” Riccaboni – Fabbro un consiglio ce la sentiamo di poterlo dare. Prima di iniziare a giocare altre partite, pensino a terminare quella che stanno giocando (ovvero, fuor di metafora tennistica, prima di pensare a modificare il piano di risanamento, pensi ad attuare quello che già c’è : qualche malizioso potrebbe pensare che si voglia solo perdere tempo !!!).

Otto der Kommissar und seine Freunde

Anche Tiemme a sostegno di Siena Carbon Free 2015! Abolite le corse degli autobus per combattere le emissioni di Co2!

A partire da lunedì 7 Febbraio sono stati apportate modifiche e tagli che hanno interessato i servizi di trasporto pubblico urbano ed extra-urbano di Tiemme Mobilità.
Ma nessun problema, perchè le categorie di utenti colpite appartengono palesemente alla Casta dei privilegiati, come ad esempio anzianistudenti.
Inoltre i collegamenti su cui si sono manifestati i primi disagi rientrano nella sfera delle attività ricreative e voluttuarie, assolutamente non essenziali: andare in ospedale, dal medico, alla farmacia in centro (in assenza di farmacie nel quartiere), a scuola, all’università.
Si rileva inoltre un egoismo inconcepibile da parte di alcuni degli utenti, in particolare quelli che hanno esigenza di recarsi al lavoro la mattina presto!
Giammai! Non potrebbero costoro, nel nome del pubblico interesse, andare a lavorare più tardi? O magari non andarci affatto e dedicarsi ad una vita di ritiro e meditazione in qualche grotta scavata nel tufo, con tutto vantaggio per la mente e lo spirito?
Lo stesso dicasi per chi deve andare a scuola, all’università o in ospedale, pensate agli infiniti benefici che si possono ottenere eliminando tali collegamenti!
I bimbi, invece che andare a scaldare i banchi, potrebbero passare le loro giornate bighellonando per le strade e i bar, magari scoprendo fin da fanciulli i piaceri di un buon sigaro e di un bel gotto di vino, facendo così anche girare l’economia!
Per non parlare del risparmio che si otterrebbe riducendo il numero di utenti dell’ospedale: all’improvviso, grazie a Tiemme Mobilità tutti sani come pesci! Drastica riduzione della spesa sanitaria, meno acquisti di medicinali, vista l’impossibilità di raggiungere la farmacia.
Tiemme, avendo a cuore i propri clienti, ha comunque approntato una serie di misure per fornire una valida alternativa per venire incontro alle esigenze degli utenti, per prima cosa è stato attivato un comodissimo servizio di risciò, ognuno trainato da un cinese originale Made in China, costa poco e non inquina per nulla.
Inoltre, anche nell’ottica di una diversificazione del business, pare che sia all’orizzonte la creazione di una joint-venture tra Tiemme e Mizuno, per produrre una nuova linea di scarpe da corsa, indiscrezioni sostengono che il marchio con cui verranno commercializzate sarà “Corro perchè da qui non passa più i’ tramme”.
Infine, nell’ottica di una opportuna valutazione del territorio, del paesaggio e nel rispetto dell’ambiente, Tiemme si lancerà prossimamente anche nel noleggio di cavalli e carrozze con conducente, un ritorno alle origini, alla vita agreste, con una interessante opportunità anche nella vendita di concime naturale, sottoprodotto dell’adozione degli equini in oggetto.
I clienti, fiduciosamente in attesa degli autobus che non passeranno più, si sentono in effetti trattati più o meno come il fertilizzante naturale sopra citato.
di FitzChevalier Lungavista

Veleni (o idee poco chiare) nel centro sinistra. Cannamela (SEL): amministrazione Cenni poco presente su tanti temi. E lui dov’era?

Senza dubbio SEL di Cannamela si sta dimostrando l’alleato più fedele del candidato del PD(S) Ceccuzzi, anzi, per certi aspetti si potrebbe quasi dire svolga il ruolo di ventriloquo prestandosi a dire cose che Ceccuzzi dice magari di nascosto, ma non sa come fare e con quale coraggio esternarle direttamente.

Ma guardiamo per esempio cosa dice Cannamela della Giunta Cenni “Gli ultimi due o tre anni di questa amministrazione sembrano essere stati caratterizzati da un certo immobilismo e rilassamento. […] Il Comune si è dimostrato poco presente su tanti temi“.
Ottimo Cannamela. Ma, domanda, se la pensa così a tal punto da dichiararlo, in questi due o tre anni di poca presenza dell’Amministrazione Cenni, quando mai è sceso in piazza a gridare il suo disappunto?
E poi, un’altra cosa. Allora a questo punto vanno messi in discussione anche tutti i consiglieri comunali di maggioranza, secondo Cannamela, perché anche in questo caso nessuno di loro è mai uscito a denunciare lo stato di stallo dell’Amministrazione comunale né ha preso negli ultimi due o tre anni le distanze da Cenni, questo sempre seguendo le parole di Cannamela o di chi ha pensato che fosse una buona strategia le dicesse.
Ma non è finita qui. Lo sa Cannamela che una delle forze politiche presenti al “tavolo che trasmette chiusura” come detto da Ceccuzzi è Siena Futura, il cui punto di riferimento è il vice sindaco MauroMarzucchi? Cosa intende fare, Cannamela, allearsi con chi, secondo quanto da lui detto, ha mal governato negli ultimi due o tre anni?
E ora la chicca finale. Forse sfugge a Cannamela – o a chi ha studiato questa raffinata strategia comunicativa – che il candidato Ceccuzzi era il segretario comunale del Pd senese negli anni in cui lo stesso Cannamela rileva questa inefficienza dell’Amministrazione Cenni. Perché, intanto, non chiede lumi a lui? O pensa che il PD(S) senese non abbia potuto avere voce in capitolo nelle vicende politiche cittadine in tutti questi anni?
Cari alleati del centro sinistra costantemente schiaffeggiati da uscite che nulla hanno a che vedere con la realtà, fate uno scatto di orgoglio e soprattutto fate politica, mandate al…. primo turno… i “puristi”, quelli pronti a rinnegare tutto ciò a cui hanno politicamente partecipato da sempre, una bella alleanza tra il Diessino Ceccuzzi e il Sellato Cannamela ci starebbe proprio bene.
Firmato
La Primula Rossa