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Ricominciano i movimenti dei tosiani alla facoltà di Medicina

Non vergognandosi affatto per essere stati piccionati dalla Magistratura, la signora Anna Coluccia (con condanna del tribunale per un concorso) e il signor Walter Gioffré (piccionato per magheggi con soldi, rimborsi missioni et alia) ricominciano con le solite manovre per riprendersi in mano la facoltà di Medicina. Oggi lanciamo questa notizia: nei prossimi giorni ritorneremo a parlare dei due tosiani Coluccia e Gioffré. Nel frattempo la signora Coluccia potrebbe farsi pubblicare un articolo dall’amico di sempre Stefano Bisi, magari affrontando le dinamiche criminologiche di un dissesto di oltre 270.000.000 di euro nel quale lei, visto che insieme a Gioffré era in Consiglio di Amministrazione, qualcosa dovrà pure sapere. Aprite gli occhi e chiudete le porte (nonché mettetevi le mutande di lamiera) dentro la facoltà di Medicina.

Il dovere del giornalista e le bugie del Prorettore

Cara Gaia Tancredi, senza polemizzare oltremodo, ti invitiamo in primo luogo a leggerti per intero il decreto sul dissesto (inclusa la relazione tecnica allegata), poi la famosa lettera sulla liquidità che i due genii del non far niente Riccaboni e Fabbro avevano scritto pochi giorni fa (e che voi vi siete guardati bene dal pubblicare), invitando tutti a non spendere perché mancano le risorse. Infine ti invitiamo a pubblicare sul tuo giornale questo famoso piano di risanamento del Criccaboni.
Oggi avete riportato le bugie del Prorettore. Domani perché non pubblicate i dati reali e i documenti in cui si dimostra da parte dei vertici dell’Ateneo che la liquidità c’è?
In questo modo ottemperate al vero dovere del giornalista: informazione reale e non faziosa.

P.S. I dati valli a chiedere alla tua amica, che hai sponsorizzato in tutti modi facendole anche le interviste in ginocchio, Ines Fabbro (condannata dalla Corte dei conti) e, già che ci sei, anche all’altra amica della Fabbro, Jolanda Cei Semplici che ci risulta in contenzioso con l’AOUS di cui è stata Direttore.

P.P.S. Visto che siete tutte donne: SE NON ORA QUANDO (DIRE LA VERITA’)?

29 settembre: seduti in quel caffé pensavano alla Fondazione e alla Banca MPS

Quello che stiamo per raccontarvi si è svolto nella mattinata di oggi intorno alle ore 10:45 al’interno di un bar (o caffè) posizionato nella direttrice che da Siena conduce a San Rocco a Pilli (fraz. del comune di Sovicille, dove si trova anche la fraz. Stigliano). Ci sono tutti gli elementi per ricordare la celebre canzone “29 settembre” di Lucio Battisti: “Seduti in quel Caffè…” non pensavano a te, ma alla Banca e alla Fondazione..etc.

Questi quattro amici di vecchia data seduti al tavolino “esterno bar” accanto alla pianta (alta mt. 1,68) che separa il piazzale del bar dalla strada che conduce ad alcune ville stellari sono proprio sfigati. Chi c’era a prendere il cappuccino (e non il caffè macchiato o l’orzo in tazza grande o un succo d’ananas o un succo alla pera)? Il nostro corrispondente all’Avana (oggi in Val di Merse) il giornalista e professore Paco Pachese.

Precisiamo fin da subito che questi quattro “geni” non fanno parte degli enti nominanti la Fondazione e Banca MPS e quindi quanto stiamo per raccontare non viola i segreti dei palazzi autunnali delle nomine. Naturalmente i quattro sono conoscitori e frequentatori della politica e delle poltrone e nel loro chiacchierare riservato (mica tanto visto che il professore Pachese è riuscito ad ascoltare tutto) si sono fatti sfuggire delle futuribile proposte di nomine per la Banca e la Fondazione MPS. Se l’episodio non fosse successo di mattina e con del solo caffè e niente alcol potevamo pensare che i quattro nel dire certe cose erano ubriachi: invece erano sobri e forse quello che hanno detto in cuor loro lo ritengono plausibile e rispecchia le volontà del loro gruppo politico di riferimento.

Il coordinatore del tavolo indicando con il dito il cielo prospettava questo scenario di nomine.

“Per il consiglio di amministrazione della Banca si prospetta la nomina di Sandro Starnini al posto di Fabio Borghi e probabilmente al posto di Rabizzi la nomina di Luca Romani (area Rosy Bindi)”… colpo di tosse e poi ricomincia a parlare delle probabili nomine della Fondazione(giocano in anticipo???)…” per la sostituzione di Paola Rosignoli in Fondazione non sarebbe male far nominare Gabriella Piccinni (professoressa tosiana e accanita sponsor della vecchia area comunicazione gestita da Boldrini). In questo modo noi siamo garantiti e metterebbero in difficoltà politiche Laura Vigni (che non direbbe di no alla nomina visto che la Piccinni è stata una sua sostenitrice in campagna elettorale)”.

A un certo punto, così come raccontato da Paco, il vice coordinatore del tavolo se ne esce affermando che “un altro nome che riscuote successo per essere nominato in Fondazione sarebbe uno degli economisti del PD: Giulio (Guido??) Carli, attuale segretario del Pd di Siena. “Su questo nome però noi abbiamo qualche dubbio perché se non sbagliamo l’economista Carli è un dipendente della Provincia di Siena (e quindi lavorando presso un ente che nomina i membri della Fondazione MPS non può essere nominato). O forse non ci lavora più in provincia e quindi non si esclude la nomina di questo economista alla Fondazione MPS?

Con tanti problemi son tutti a rincorrere nomi e a studiare strategie e pensare alle nomine (“pensare” con i nomi che circolano è una parola grossa): ma a lavoro non ci vanno mai questi strateghi?

PS. Per l’occasione ascoltatevi la canzone di Lucio Battisti (omaggio della redazione di Fratello Illuminato)

http://www.youtube.com/watch?v=QzDjV3Ww6YE

La Magistratura sequestri presso l’Università di Siena la documentazione relativa ai libri in onore di Luigi Berlinguer voluti da Maurizio Boldrini

E’ quasi un anno che la coppia di scienziati del non far nulla Riccaboni e Fabbro con fare patetico e fuori da ogni regola tentano di coprire il sedere a quell’individuo che corrisponde al nome di Maurizio Boldrini (colui che gestiva la famosa area comunicazione ai tempi del dissesto di oltre 270.000.000 di euro). La vicenda oltre che patetica è vergognosa, illegale e indecorosa per l’ateneo.
I famosi volumi in onore di Luigi Berlinguer stampati dalla ditta Rubettino non deve pagarli l’università e non devono essere riconosciuti come debito dello stesso ente. Non esistono atti dell’ateneo che comprovano rapporti di ordine per i volumi alla Rubettino. Ci sono delle corrispondenze tra Boldrini e la Rubettino e quindi i libri li pagano Boldrini e Tosi visto che hanno deciso in anarchia totale e senza sottoporre il tutto agli organi dell’ateneo. Basta con questa buffonata che dimostra la pidocchieria, l’indecenza e il comportamento illegale di chi ha richiesto questi libri.
La magistratura sequestri con urgenza la documentazione e altri soggetti che ne hanno titolo segnalino immediatamente il sig. Boldrini alla Corte dei Conti. Basta giocare per i porci comodi di questi dissestatori con i soldi dei contribuenti.
A proposito dove sono questi famosi volumi?
L’università di Sassari che partecipava ad onorare il magnifico Luigi quanti soldi ha destinato all’opera?
Non perdete altro tempo: sequestrate la documentazione e punite i responsabili di questa vicenda patetica e illegale.
Ci stupiamo del fatto che il PD di Siena a cui è iscritto il sig. Boldrini Maurizio, sempre pronti a dar lezioni di morale a tutti, non abbia detto una sola parola su questa vicenda indecorosa e lesiva degli interessi dell’ente pubblico.
Intervenga la magistratura e valuti anche le responsabilità di chi sta coprendo il sedere all’individuo Boldrini Maurizio.

 

Etruria Innovazione: Mauro Cresti il padre della portavoce del Presidente della Provincia Bezzini ricopriva la carica di presidente

Avete letto sulla Nazione di martedi 27 settembre 2011 della vicenda della società Etruria Innovazione Scpa? Noi sì!!! Ci siamo documentati e oggi vi forniamo alcune informazioni utili per comprendere l’ambito in cui ci muoviamo. Il titolo del giornale era chiaro: “Etruria è in rosso”. In pratica la società Etruria registra forti perdite, cosi come segnala il giornale. Brevi cenni informativi su Etruria.
– Etruria Innovazione ha sede legale in Via Banchi di Sotto 55 (medesima sede dell’università di Siena) e sede operativa in Via Banchi di Sopra 31. Questa volta Via Roma 56 non c’entra nulla.
– Etruria Innovazione è una società pubblica (come si legge dal sito internet della stessa) e i soci sono: Regione Toscana, Provincia e Comune di Grosseto, Provincia e Comune di Arezzo, Camere di Commercio di Siena Arezzo e Grosseto, Università degli studi di Siena, Comune di Siena e PROVINCIA DI SIENA.
Attualmente tra i membri del cda della società risulta esserci un certo Michele Lambardi: ma è lo stesso Lambardi del PD di Siena che coordinava il Forum sull’economia in campagna elettorale e che dichiarava: “Ma è tutta l’economia che sta cambiando e anche Siena, il suo sistema economico territoriale, dovrà saper cambiare e trasformarsi – dice Lambardi – per rinnovare la propria capacità di creare ricchezza e benessere”? Se fosse lo stesso Lambardi, sicuramente da buon economista sarà in grado di risollevare le sorti di Etruria Innovazione e spiegare pubblicamente il perché delle perdite (???!!!)
Ma chi è stato anche presidente della stessa Etruria Innovazione? Dai documenti visionati sul web 2.0 risulta che tra i presidenti figurava il professore universitario di fede tosiana Mauro Cresti, padre della titolare della società Robespierre Sas nonché portavoce del presidente della provincia di Siena. E’ possibile sapere da che data e fino a quando è stato presidente?
Trattandosi di società pubblica sarebbe il caso che il presidente della provincia di Siena(socio di Etruria) insieme agli altri soci verificasse l’intera gestione della società fin dalla costituzione per meglio comprendere i motivi delle perdite e su come sono state gestite le risorse economiche.
Quante società … sparse a destra e sinistra …

UPDATE

Sulle date della presidenza e sul coinvolgimento di Mauro Cresti nella faccenda non state a rispondere, visto questo:

 

Qualche domandina di ordine giuridico all’amministrazione universitaria

Domanda numero 1.

E’ vero o non è vero che il 4 ottobre di fronte al giudice del lavoro di Siena verrà discussa l’opposizione al decreto ingiuntivo proposto da Loriano Bigi (lo ricordiamo coinvolto a pieno titolo nello scandalo del SUM con cui l’ateneo senese ha avuto ed ha rapporti piuttosto stretti al contrario di quanto sostiene Riccaboni) per l’escussione di oltre 100.000 euro secondo lui dovutigli? E’ vero o non è vero fra l’altro che Ines Fabbro ha sostenuto in più sedi che il Bigi, noto dissestatore conclamato e sotto indagine per due dissesti (ciù is megl che uan), aveva ragione ad esigere queste cifre? Ora vediamo se il giudice prende le parti dell’Ateneo o dei dissestatori.

Domanda numero 2.

E’ vero o non è vero che in data odierna si laurea Andrea Leonardo Frediani nel corso di laurea in “Economia dei Mercati Finanziari” con relatore Michele Patanè (Associato di “Economia degli intermediari finanziari) e con una commissione così composta:

Di Pietra Roberto (ordinario, Presidente), Bertelli Ruggero (Associato),Maraghini Maria Pia (Ricercatrice), Patanè Michele (Associato), Pierani Pierpaolo (Ricercatore), Pasquale Ruggero (Ricercatore), Barnabè Federico (Associato)? Vale a dire che il figlio di Lorenzo Frediani, consigliere finanziario del rettore e professore di “Economia degli intermediari finanziari” si laurea:

1) Nella stessa Università del padre;
2) Nella stessa Facoltà del padre
3) Nello stesso Corso di Laurea del padre;
4) Nello stesso Dipartimento del padre (Studi Aziendali e Sociali);
5) Nella stessa disciplina del padre;
6) Con un associato dello stesso settore del padre.
E se sì, come si concilia tutto questo con il Codice etico appena approvato dall’Ateneo, in particolar modo con l’art. 3 che recita:
(Doveri di lealtà e di collaborazione reciproca)
Ciascuno è tenuto, secondo il proprio ruolo, ad osservare la massima lealtà e correttezza, prestando altresì piena collaborazione allo svolgimento dei compiti dell’Ateneo. Sono inammissibili gli abusi di potere, le resistenze burocratiche, i comportamenti non trasparenti, i favoritismi e le richieste di favoritismi.
E’ vietata ogni forma di nepotismo, nonché di accordo volto a condizionare indebitamente la vita della comunità universitaria.

Dopo gli esperti arrivati dalla IULM, l’assessore alla cultura del comune di Siena Lucia Cresti potrebbe affidare l’incarico di esperto di arte contemporanea all’artista Franco Staccolanana

Dopo le domande che abbiamo rivolto ieri all’assessore alla cultura del Comune di Siena in merito a quel patrocinio dato al libro dello “storico” Alessandro Orlandini(?) http://shamael.noblogs.org/?p=3277, pur restando in attesa delle risposte e pur con la nostra contrarietà su quel patrocinio, spinti da spirito di moderazione e collaborativo vogliamo consigliare, all’esperta di arte contemporanea nonché assessore Lucia Cresti, il nominativo di un artista contemporaneo a cui potrebbe essere affidato l’incarico di gestire l’arte contemporanea a Siena. Stiamo parlando del grande e geniale artista Franco Staccolana. Avvertite subito il genio Boldrini che nel caso dovesse arrivargli la voce di Franco Staccolanana, magari fuorviato dalla dizione, di non sospettare che Franco stia con la nana e quindi ingelosirsi, perchè il riferimento è all’artista Franco Staccolanana.  Chi è Franco Staccolanana? Siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di questo importante artista dalla rete televisiva specializzata in arte contemporanea “Tele Proboscide”: un artista polemico, ma da anni sulla scena internazionale e i suoi quadri sono imperdibili e costosissimi. Ammettiamo che dopo la visione della trasmissione eravamo indecisi se consigliare l’artista Franco Staccolanana o altri due artisti importanti come Mutandari e Fragolari. Alla fine tenuto conto delle origini milanesi di Franco Staccolanana, proprio perché è trendy chiamare gli esperti di cculttura da Milano, ci siamo detti: vai con Staccolanana.  Franco Staccolanana e non Franco sta con la nana: questa è arte contemporanea e non gossip universitario.  Direttamente da Tele Proboscide la trasmissione d’arte contemporanea su Franco Staccolanana:  (http://www.youtube.com/watch?v=_s8vFuKMutA)

Alcune domande all’assessore alla cultura del Comune di Siena Lucia Cresti e una richiesta di valutazione alla Procura generale della Corte dei Conti

Una breve considerazione. Ovunque ti giri nella città di Siena il nome di Maurizio Boldrini (al secolo il genio di Via Roma 56) di riffa o di raffa c’è sempre: come il prezzemolo o come una suocera appiccicosa. Infatti noi ci siamo organizzati con un potente mezzo di ricerca tecnologica (Made in Taiwan) che praticamente ha le stesse funzioni del Tom Tom nelle auto: solo che con il nostro strumento (l’innovativo Nanius) invece di cercare le strade cerchiamo Maurizio Boldrini. Il Tom Tom vi dice “girare a destra”..”percorrere la via per altri 200 metri” etc etc. Il Nanius invece ci indica i luoghi o gli enti dove Maurizio Boldrini risulta interessato da incarichi, patrocini, conferenze, etc etc. Questa la breve considerazione: ora si passa alle domande per l’assessore Lucia Cresti, sperando che non sia occupata con l’arte contemporanea o con strategie per la candidatura di Siena a capitale della cultura. Per rispondere alle nostre domande bastano 10 minuti di tempo e non occorre nemmeno andare ad Assisi.

Le domande

Assessore Cresti

questa redazione, nel prendere atto che in questa città l’opposizione è in vacanza e dentro le forze di maggioranza, all’infuori che sbavare per le poltrone, non ci sono valutazioni critiche, intende rivolgerLe delle pubbliche domande inerenti la sua attività di membro della giunta comunale in merito all’utilizzo di risorse economiche pubbliche dell’ente da voi amministrato. Se preferisce le risposte può inviarle direttamente al nostro blog oppure attraverso un qualsiasi quotidiano locale. Le domande le proponiamo con lo schema del corpo di una delibera, cosi almeno i nostri lettori possono seguire cronologicamente la vicenda.

Preso atto che il Comune di Siena con deliberazione n. 67 del 17.02.2010 definiva i criteri per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l’attribuzione di vantaggi economici per progetti, iniziative ed eventi delle associazioni locali;
Considerato che la situazione economica è difficile e mancano diverse risorse finanziarie e considerato che i sevizi sociali e le strutture pubbliche dovrebbero avere la priorità nell’erogazione di risorse economiche dell’ente;
Considerato che il sig. Maurizio Boldrini e il sig. Orlandini Alessandro sono due iscritti del PD (partito del sindaco e di quasi tutti i membri della giunta) e che gli stessi, soprattutto il sig. Orlandini, si sono schierati attivamente in campagna elettorale per l’elezione del sindaco Ceccuzi;
Considerato che la società Salvietti & Barabuffi Editori S.r.l con sede legale a Colle di Val d’Elsa Z.I. Belvedere ha rapporti economici e di lavoro con il sig. Maurizio Boldrini e considerato che in data 15 settembre 2010 le organizzazioni sindacali
SLC CGIL e UILCOM UIL Siena divulgavano un comunicato stampa che citiamo di seguito

“Dopo due giorni di sciopero avvenuti all’Al.Sa.Ba. Industrie Grafiche di Colle di Val d’Elsa (già in liquidazione e in mobilità dal 10 settembre) per il mancato pagamento delle spettanze, apprendiamo con stupore che Leo Salvietti, liquidatore della suddetta società, estromettendo le Organizzazioni Sindacali di categoria e convocando solo una parte dei lavoratori, stipula accordi per governare lo stato di agitazione in atto.

Le Organizzazioni Sindacali di categoria avevano già espresso tutte le loro perplessità in sede provinciale durante l’incontro per la procedura di mobilità che interessa la totalità dei dipendenti (17 persone) e avevano sottoscritto l’accordo solo al fine di garantire un sostegno economico ai lavoratori già economicamente condizionati dall’esistenza di competenze arretrate e date a singhiozzo dalla fine del 2009 ad oggi.

Lunedì 13 settembre è arrivato all’Al.Sa.Ba. un lavoro in sub-appalto dalla Salvietti & Barabuffi editori inerente al libro strenna 2010 della Banca Monte dei Paschi di Siena (“Miti di Città”) e a quel punto i lavoratori, che da mesi non ricevono le spettanze, hanno proclamano lo stato di agitazione che immediatamente si è trasformato in uno sciopero permanente al fine di avere garanzie sul salario.

Ci sembrava del tutto lecito chiedere il pagamento delle spettanze visto l’arrivo di un nuovo ordine di lavoro che i lavoratori avevano accolto come occasione per risollevare le sorti delle loro famiglie, ma per il liquidatore il diritto al salario è un optional e le Organizzazioni Sindacali sono solo da intralcio alla sua attività di imprenditore.

É bene ricordare al Sig. Salvietti che le Organizzazioni Sindacali SLC CGIL e UILCOM UIL hanno sempre cercato di trovare un’intesa con un confronto dialettico e democratico prima di iniziare le proprie battaglie, ma lo stesso non è stato per i rappresentanti aziendali che si sono arrogati il diritto di procedere sempre in via unilaterale.

Nei prossimi giorni SLC CGIL e UILCOM UIL metteranno in atto tutte le azioni possibili al fine di garantire tutti i lavoratori presenti all’interno dell’Al.Sa.Ba. Grafiche per ottenere i loro sacrosanti diritti a partire dalle retribuzioni degli ultimi due mesi.” (http://www.tosc.cgil.it/archivio37_toscana-lavoro-news_0_7771.html )
Preso atto che il sig. Alessandro Orlandini è autore di un libro “Piccola storia di Siena edizioni Protagon(citofonare Boldrini)” e preso atto che in data 19 agosto 2011 il suddetto libro è stato presentato durante un aperitivo della festa provinciale del PD alla presenza del sindaco Ceccuzzi, Orlandini e del genio Boldrini
Siamo a chiederLe

E’ vero on è vero che il Comune di Siena non ha mai commissionato al sig. Orlandini Alessandro la stesura di un libro “Piccola storia di Siena”? A noi risulta di no e quindi l’opera è una pubblicazione privata.
E’ vero o non è vero che la società Salvietti & Barabuffi S.r.l. non è un’associazione e nemmeno residente nel comune di Siena? E’ vero o non è vero che in data 9 agosto 2011 all’ufficio amministrazione e supporto organizzativo del Comune è arrivata la richiesta da parte della stessa società di patrocinio per il libro di Orlandini Alessandro per ottenere la concessione di un contributo di euro 15.000,00?
E’ vero o non è vero che giunta comunale di Siena in data 10 agosto 2011(quindi il giorno dopo la richiesta della Salvietti & Barabuffi e 9 giorni prima la presentazione alla festa del PD) ha deliberato l’acquisto di n. 750 copie del libro di Orlandini Alessandro(tessera PD) da effettuare in due tranche( 250 copie nel 2011 al costo di euro 5.000,00 e 500 copie nel 2012 al costo di 10.000,00)
E’ vero o non è vero che questa decisione è stata presa perché la Salvietti & Barabuffi e quindi non una commissione cultura o altri uffici del Comune, ha dichiarato che il libro può rappresentare “un oggetto esclusivo da utilizzare anche come omaggio, per gli ospiti di questa amministrazione, in occasione di convivi e visite ufficiali”?
Attendiamo delle risposte. In attesa una considerazione finale da parte nostra. Cosa aspettate ad annullare questa delibera in una sola tranche e farvi ridare i soldi del patrocinio e quindi annullare anche il futuro acquisto e destinare i soldi per opere sociali ed interventi propri dell’ente? E nel contempo perché non verificate la situazione dei rapporti (come da comunicato dei sindacati) tra il sig. Salvietti e le organizzazioni sindacali e con le società di cui è titolare o socio lo stesso Salvietti?

Sempre in attesa di ricevere delle risposte chiediamo alla Procura generale della Corte dei Conti o ad altre procure di verificare i fatti che abbiamo posto per ora come interrogativi.

La crisi economica riguarda le famiglie normali: per i soliti noti i patrocini non mancano mai!!!

P.S. Che fate ci querelate per aver posto queste domande???

Manuale del co- e post-dissestatore di ateneo. Seconda puntata: la maestra elementare pensionata e condannata

Siamo ad un anno dall’insediamento della maestra elementare pensionata e già condannata dalla corte dei conti dell’Emilia Romagna, al posto di Antonio Davide Barretta, ed è tempo di bilanci. Siccome nella sua incompetenza ed incapacità di bilanci non ci capisce assolutamente niente, come in molte altre cose che un direttore amministrativo dovrebbe invece conoscere, il bilancio glielo facciamo noi alla Dissestatrice Amministrativa. Dunque questa buona amica di Jolanda Cei Semplici, dissestatrice amministrativa ai tempi del Sultano di Stigliano e poi passata a dissestare prima la Sapienza e quindi l’Azienda Ospedaliera, giunge a Siena l’anno scorso preceduta dalla pubblicità smodata di Stefano Bisi & Gaia Tancredi, nominata dopo una selezione burletta durante la quale sono stati presi per il culo altri 48 dirigenti pubblici sicuramente più bravi di lei e con più titoli, ma con meno appoggi sindacali e politici. Ma c’è di più: neanche in base alla selezione è stata nominata perché la selezione è stata tosto sequestrata e giace nelle polverose cantine di Viale Franci.

Cos’è riuscita a combinare questa povera presuntuosa ed incapace? Di seguito:

1) Fare comunella con i peggiori co-dissestatori, in particolar modo la FLC-CGIL di Claudio Vigni, altro figuro che è passato da proteggere i lavoratori (suoi compari e basta) a fare il banchiere. Ne riparleremo, ma intanto la Fabbro con questa gente che prima ha appoggiato Tosi e i suoi dissestatori, poi ha cercato di fare le scarpe a Focardi, e quindi è tornata a pieno ruolo nei Cricca Boys e nelle Cricca-Girls, con questa gente la Fabbro ha fatto la peggiore delle pastette possibili, cercando e in molti casi riuscendo a schiaffare alcuni esponenti (fra cui il pargolo della sua grande amica Jolanda Cei Semplici) nei punti chiave.

2) Ha fatto le umane e le divine cose per proteggere Bigi e chi con Bigi aveva perpetrato le peggiori malversazioni, per esempio Laura Goracci, che è la cocca della Fabbro pur indagata per la faccenda dei CEL ed altre manchevolezze (una curiosità Goracci: che musica si ascolta in direzione aministrativa? E soprattutto con COSA la si ascolta? C’è un buon impianto stereo? E le casse come sono? Bose per caso? Ci dica ci dica, lei che forse qualcosa ne sa per averla frequentata molto la direzione amministrativa).

3) A parte costoro, da buon direttore amministrativo, ha macellato allegramente il personale tecnico-amministrativo e i CEL. Ha tagliato il salario accessorio, ha azzerato i rapporti sindacali, fatta eccezione delle riunioncine appartate con i co-dissestatori della FLC-CGIL. Avrebbe salvato anche Angelaccio, se non fosse arrivata tardi. In compenso Bruni, Maffei, Semplici, Badalamenti e Cricca-Boys varii sono sugli scudi.

4) Forte coi deboli e servile coi potenti, nonostante l’evidente (anche a lei che pure ha delle tare intellettive non da poco) dissesto e le evidenti difficoltà economiche dell’ateneo, patteggia privatamente coi docenti più prepotenti alcune eccezioni alle pur farraginose regole che detta. Clamoroso il caso della concessione fatta a questi mini-dissestatori di acquistare, cosa prima vietata, dispositivi come l’iPad o autorizzando o tacendo sull’uso disinvolto delle carte di credito aziendali (e ci piacerebbe sapere se lei ne ha una a disposizione. Sicuramente ce l’ha Criccaboni e la usa).

5) Negli anni ha fatto comunella con alcuni suoi colleghi che hanno guadagnato via via ambienti ministeriali, come se questo – visto che il ministro ritiene che si possano fare tunnel per i neutrini di 734 chilometri – fosse un vanto. Fra l’altro, stiamo parlando di Tomasi, Schiesaro, Livon, tutti legati a quell’altro dissestatore di altissimo livello di Denis Verdini. Senza voler entrare nei rapporti che ha avuto con questa gente (rapporti che comunque intuiamo o addirittura sappiamo essere stati assai sordidi), siamo ad osservare che non sono ad oggi serviti a molto, se – come sembra – grazie all’illuminata guida della premiata ditta Criccaboni & Fabbro  ci siano problemi e gravi per pagare gli stipendi, cosa MAI avvenuta durante il rettorato Focardi né con Miccolis né con Barretta.

6) Ha perso completamente di mano, insieme a Criccaboni, il controllo dei rapporti con l’Azienda Ospedaliera, cosa mai successa neanche con i peggiori predecessori. In questo modo infatti è riuscita a far estromettere dalla gestione delle Scotte quasi completamente l’università.

7) Ha perso completamente di mano, insieme a Criccaboni, i buoni rapporti che Focardi e Barretta avevano pazientemente intessuto con la Regione, che difatti aveva dato una bella mano a iniettare liquidità e tranquillità con l’acquisto delle Scotte. E ora invece Rossi e Monaci vedono lei e il Criccaboni come il fumo negli occhi.

Ecco: questo è un anno di lavoro (si fa per dire) di questa maestrina che piange ad ogni pie’ sospinto (succede agli psicolabili) e che costa al contribuente qualcosa come oltre 150.000 euro che vanno ad accrescere il diametro del buco, anzi della voragine. Ci chiediamo cosa aspettano nell’ordine i politici, i magistrati, la cittadinanza senese, i lavoratori e i docenti dell’ateneo a rivoltarsi contro questi due incapaci e a levare loro il bastone di mano (bastone che non si quanto legalmente detengano).

Nel frattempo riprendiamo un’immagine che ben si adatta a descrivere l’azione amministrativa della Fabbro e del Riccaboni:

Annuncio economico: Cercasi ufficio spazioso e arredato nei pressi di Via Roma 56- 53100 Siena

Un nostro lettore ci ha chiesto la cortesia di pubblicare un annuncio economico. Ci scrive affermando di essere un esperto grafico e di essere alla ricerca di un ufficio nei pressi di Via Roma 56. Siccome, ci chiediamo noi, presso gli uffici di Via Roma 56 operava (o forse opera ancora???) in modo del tutto abusivo la società INFACT, il rettore Angelo Riccaboni, protettore di Maurizio Boldrini per caso, percependo l’affitto, riesce ad affittare una delle “3000” stanze di Via Roma 56 oppure dobbiamo citofonare e chiedere al suocero del socio di INFACT (Maurizio Boldrini)???