Ateneo: intervento in Parlamento dell’On. Tabacci

Interrogazione a risposta orale

Al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca

Per sapere, premesso che

appare sempre più preoccupante la situazione dell’Università degli Studi di Siena, la quale da oltre ventotto mesi deve affrontare un grave dissesto finanziario;

l’Università di Siena, così come qualunque altra Università del nostro Paese, non può e non deve essere considerata come una cittadella fortificata, isolata dall’esterno ed avulsa dalla realtà sociale e politica nella quale cresce e si sviluppa;

vi sono certamente responsabilità di rilievo penale in questo dissesto, che dovranno essere stabilite dalle opportune attività della magistratura; ma a queste non possono non aggiungersi responsabilità più generali e politiche;

si aggiunga che l’elezione del nuovo Rettore dell’Università di Siena, avvenuta il 21 luglio 2010, è ancora sub judice per le presunte irregolarità avvenute al momento del voto;

questo ed altri episodi indicano quale sia la situazione istituzionale di un Ateneo prestigioso come quello senese, e che versa oggi in gravi difficoltà, evidenziando un quadro desolante che non può lasciare indifferenti;

la situazione qui sopra esposta non deve essere del tutto sconosciuta al Ministero dato che è stata più volte prorogata la data di naturale scadenza del mandato del Rettore uscente;

se al ministro interrogato conti quanto qui sopra esposto e se sì, cosa intenda fare, nell’ambito delle sue competenze, per contribuire all’uscita dell’Università degli Studi di Siena da questa situazione di crisi che appare francamente inaccettabile.

Roma, 8 febbraio 2011

On. Bruno TABACCI

Dissesto finanziario dell’Università: da Piero Tosi a Loriano Bigi

Sottoponiamo all’attenzione questo articolo datato 14 febbraio 2009 e che potete trovare integralmente qui e a cui dovete porre attenzione in particolare a questo passo:

[…] Nella lista degli indagati per falso in atto pubblico c’ è così anche il nome dell’ ex rettore Piero Tosi, che è assistito dall’ avvocato Enrico De Martino, e poi quelli di Loriano Bigi, ex direttore amministrativo […]

Marianne Franceschi

Tutti contro Riccaboni e Fabbro. La dimostrazione di un fallimento

Ecco il Senatore PDL anti Verdini Paolo Amato che, con quello che proponiamo, ha fatto cinque dicansi cinque interventi sulla vergognosa situazione venutasi a creare all’Università di Siena, in modo particolare dopo la sospetta elezione di Riccaboni e l’altrettanto sospetta assunzione di Ines Fabbro:

http://ilcittadinoonline.it/news/134048/Amato__Pdl__attacca_il_Rettore_Riccaboni.html

Mentre gli studenti universitari di sinistra scaricano Iantorno, Cannamela, Riccaboni, Fabbro e tutta la baronia arroccata sui propri privilegi con il seguente articolo.

http://ilcittadinoonline.it/news/134050/Das___E__in_gioco_la_sopravvivenza_dell_ateneo_senese_.html

Clamoroso sul Centrale del Piano di risanamento …

Facciamo un po’ il punto della situazione: il piano di risanamento (predisposto dall’ottimo Direttore Barretta, adottato dal buon Rettore Focardi ed approvato dagli organi di governo) è da tempo pubblico ( http://www.unisi.it/v0/minisito.html?fld=2772). La relazione del MEF no, ma in via informale ce l’hanno ormai cani, porci e tedeschi di Baviera.

Leggendo qua e la nel Piano di Risanamento 2010-2014 vediamo che sono previste le seguenti misure:

  • è previsto l’impegno ad agire per la costituzione di un tavolo finalizzato alla realizzazione, in tempi brevi, di un Sistema Universitario Regionale;
  • piano strutturale per la riorganizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare e la sua destinazione d’uso, al fine di ridurre, tra l’altro, i fitti passivi;
  • l’impegno per la riduzione delle spese relative ad utenze, manutenzioni ordinarie e straordinarie, rimborso spese personale esterno, spese per i servizi di sorveglianza e custodia;
  • studio di fattibilità circa la chiusura delle strutture universitarie nei giorni di sabato e per un periodo centrale nel mese di agosto;
  • limitazione dell’attività didattica e di ricerca alle 9 Facoltà dell’Ateneo e presso le sedi distaccate di Arezzo e Grosseto. Per queste ultime dovranno essere riviste le convenzioni relative ai rapporti con le Istituzioni Locali per rendere certi, adeguati ed esigibili i loro impegni finanziari in modo da consentire la sostenibilità della presenza dell’Ateneo in quelle sedi. Le altre sedi distaccate potranno svolgere attività di ricerca alla condizione di autosufficienza finanziaria, affinché non derivi alcun onere economico-finanziario per l’Ateneo.

E potremmo continuare … c’è qualcuno che ha visto qualcosa di tutto questo ?

Tutte queste misure sono poi riportate (e commentate) nella relazione del MEF …

In conclusione, al “Doppio” Riccaboni – Fabbro un consiglio ce la sentiamo di poterlo dare. Prima di iniziare a giocare altre partite, pensino a terminare quella che stanno giocando (ovvero, fuor di metafora tennistica, prima di pensare a modificare il piano di risanamento, pensi ad attuare quello che già c’è : qualche malizioso potrebbe pensare che si voglia solo perdere tempo !!!).

Otto der Kommissar und seine Freunde

A proposito di concorsi e di attacchi al nostro blog

Questi uffici e questi Spazi di Luce sentono il dovere di innalzare una lode, una di più, al Professor Giovanni Grasso che in questo articolo prende una durissima posizione e apporta dei dati inconfutabili a proposito della querelle scatenata dalla CGIL universitaria non più tardi di tre giorni fa a proposito di certi concorsi cui hanno preso parte dirigenti sindacali di quella sigla e di quanto avevamo da dire su quei concorsi. Articolo di Grasso tosto ripreso dal Cittadinoonline in questo articolo.

A voi la lettura e le conseguenti riflessioni.

Maestro James e Cesare Mori

Per chi, come noi, è abituato (ancora) a leggere la legislazione italiana …

Si ricorda ai signori della CGIL universitaria senese, che è tutt’ora in vigore l’articolo 368 del codice penale, che testualmente prevede (reato di calunnia) “Chiunque, con denunzia, querela , richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’autorità giudiziaria o ad un’altra autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni.”.

Si prega pertanto di volersi astenere per il futuro dal minacciare qualsivoglia azione legale … che siamo innocenti lo abbiamo spiegato chiaramente e a tutti …

Resta in ogni caso applicabile, a prescindere dal ricorso all’attività giudiziaria, l’ipotesi di cui all’articolo 595 del codice penale (reato di diffamazione) “Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032. Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065. Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516.

Uomini (e donne) avvisati mezzi salvati …

Otto der Kommissar und seine Freunde

Una lente di ingrandimento per Micheli e la Di Benedetto

Ringraziamo innanzi tutto il Consigliere provinciale di maggioranza di Siena Antonio Giudilli per le belle parole che ha scritto sul suo blog nei nostri confronti a seguito degli incoerenti e ingiustificati attacchi di Lorenzo Micheli della FLC  CGIL (leggi qui il blog di Giudilli). E sono palesemente ingiustificati questi attacchi, come del resto ci appare ingiustificato l’esposto annunciato dalla Di Benedetto, visto che Micheli afferma

… perché è stata ingiustamente accusata da Fratello Illuminato di aver, quale rappresentante della CGIL, aiutato a far passare un concorso pubblico ad un altro esponente del nostro sindacato

Informiamo Micheli e la Di Benedetto che noi questa cosa non l’abbiamo mai scritta e quindi riportiamo il passaggio relativo alla Di Benedetto:

Marco Iacoboni, per esempio, che nel 2001 partecipò ad un concorso ad Arezzo nell’area biblioteche, nella commissione del quale c’era la rappresentante CGIL Di Benedetto per 29 posti, arrivò per l’appunto ventinovesimo. Vennero prese due persone da quel concorso: la prima e la ventinovesima. Quali criteri sono stati adottati? Epoca Tosi, naturalmente.

Dove sarebbe scritto che la Di Benedetto ha aiutato lo Iacoboni? Semmai le frasi del Micheli sono diffamatorie nei nostri confronti e contemporaneamente siamo a porre ancora una volta la domanda: come mai sono stati presi il primo e il ventinovesimo (non dalla Di Benedetto)?

Quindi non si capisce su quali basi un sindacato, invece di difendere i lavoratori e invece di accanirsi nei confronti dei dissestatori, strumentalmente alza un polverone coll’aiuto mediatico del suo giornalista di riferimento Stefano Bisi contro di noi.

Perché Micheli non pone questa domanda ai Magistrati? Come mai il giornale di Stefano Bisi conosceva il nome di Ines Fabbro come nuovo direttore prima che addirittura fosse bandita la selezione? E come mai tali atti di selezione sono stati sequestrati dalla Magistratura?

Vada a fare tutte queste domande ai Magistrati e non a noi. Gli basta attraversare la strada.

Maestro James e Cesare Mori

Su un commento particolarmente apprezzato

La redazione di Fratello Illuminato vuole mettere in chiaro alcune riflessioni basandosi sul seguente commento:

La verifica che le OOSS chiedono si fa in pochi minuti. Dei 5 criteri previsti sono soddisfatti 3, ovvero, presenza della Facoltà di Medicina, numero di dipendenti (superiore a 2000) e numero corsi di studio (superiore a 40). Pertanto il contratto del DA è, fino ad ora, di IV fascia. Visto che si fa di tutta l’erba un fascio , come mai di si ferma agli ultimi tre DA? E Bigi? E Caronna? Santi subito? Qualcuno si ricorda che c’è un DA che ha rinunciato al premio di 20.000 euro che gli spettava?

1) Partiamo dal fondo: qualcuno si ricorda di un DA che ha rinunciato al premio, si chiama Antonio Davide Barretta che, a parere della redazione, è stato il miglior DA degli ultimi 30 anni. Non solo: la redazione è convinta che se fosse rimasto a capo dell’Amministrazione a quest’ora il cammino di risanamento sarebbe stato a un ottimo punto e comunque l’Ateneo non sarebbe sull’orlo del baratro dove lo sta conducendo la condotta dissennata del duo Riccaboni-Fabbro.

2) Anche non fosse così, ad ogni buon conto la statura morale e la competenza di Barretta sono incomparabili con i sottocitati individui che hanno condotto nel passato e continuano a condurre nel presente l’Ateneo alla situazione di dissesto: Jolanda Cei Semplici, Antonio Caronna, Loriano Bigi e Ines Fabbro. Altri sono stati ininfluenti o solo parzialmente efficaci.

3) Il fatto che in termini di legge Siena si ponga in quarta fascia è solo la dimostrazione che i criteri sono folli o facilmente aggirabili. Ci piacerebbe sapere come è possibile che Siena sia equiparata a Bologna, Roma La Sapienza, Bari, Torino, Palermo. E’ semplicemente folle.

4) Proprio sulla base di quanto asserito sulle qualità morali di Barretta, bisogna mettere in evidenza le qualità immorali di chi, Ines Fabbro condannata dalla Corte dei Conti per danno erariale, di fronte ad un gesto come quello di Barretta, non prende il coraggio a quattro mani e si riduce sponte sua lo stipendio e di chi, Angelo Riccaboni, cui è stato richiesto da più parti di ridursi l’indennità di 30.000 euro, tace e non fa niente di questo genere, approvando per esempio in Senato il taglio delle borse di dottorato.

5) Indipendentemente dall’esito della verifica, la redazione di Fratello Illuminato sostiene che non ci siano i presupposti perché Ines Fabbro debba rimanere al suo posto, considerate mille circostanze, non ultime le condizioni della sua selezione, lo ricordiamo, in mano alla Magistratura, il suo tatcherismo, la sua incompetenza provata dagli errori marchiani in tutti i provvedimenti che ha preso ad oggi.

Chiudiamo con una domanda: ma al dott. Loriano Bigi non gli fanno mai nulla? Possibile che vengano sospesi Angelaccio e Gioffré e che Bigi continui a percepire il lauto stipendio di dirigente presso il Ministero del Lavoro?

La redazione

Una risposta a chi muove accuse inconsistenti

Oggi il giornale del Bisi, da sempre schierato con il gruppo dirigente della CGIL universitaria, comunica che Lorenzo Micheli della FLC-CGIL presenti esposti e segnalazioni alla polizia postale contro il nostro blog. Prima di questa presa di posizione contro di noi c’erano state le dichiarazioni di un altro esponente della FLC-CGIL, Marco Iacoboni, che definiva il blog e i social network come “mafiosi”. Ovviamente questa affermazione è diffamatoria, mentre non lo sono quelle contenute nel blog e quindi entriamo nel merito delle questioni. Innanzitutto rispondiamo al sig. Micheli che questo blog sono mesi che propone soluzioni per risanare l’Ateneo senese e ricordiamo che il medesimo si trova nelle condizioni in cui è per colpa di un dissesto da oltre 250.000.000 che vede tra gli indagati un esponente della FLC-CGIL Diodato Angelaccio, già sottoposto a provvedimento interdittivo da parte della Magistratura. Come mai il sig. Micheli e la FLC-CGIL in questi anni non si sono mai rivolti all’Autorità giudiziaria per denunciare i responsabili del dissesto finanziario? Come mai utilizzano giornali compiacenti per dare dei mafiosi alla gente? Oggi strumentalmente e addirittura a mezzo conferenza stampa si accaniscono verso i bloggers ed in particolare il nostro blog per il solo fatto che diamo informazione e forniamo fatti e dati, pronti sempre a rettificare quando questi risultino effettivamente non reali. Poniamo domande, diamo suggerimenti costruttivi e non insultiamo nessuno. Siamo pronti a qualsiasi verifica.

Perché Micheli e la FLC-CGIL non invocano l’Autorità giudiziaria per i chiarimenti sulle elezioni del Rettore e sul dissesto finanziario, visto che sono passati oltre sei mesi dall’indagine sul Rettore ed oltre 2 anni da quella sul dissesto?

Maestro James e Cesare Mori

Richiesta una verifica

A questi uffici capita nelle mani un comunicato dell’ottimo Costa (RdB) nel quale si allude alla possibilità che lo stipendio della Tatcher de noantri effigiata sopra sia commisurato in eccesso. Ecco quindi che questi uffici pongono la richiesta di una verifica di questa incresciosa vicenda, considerato che:

1) la differenza sarebbe di oltre 30.000 euro

2) la “signora” avrebbe firmato un contratto che la riguarda senza verificarne la compatibilità e visto che è proclive a farsi condannare dalla Corte dei Conti non si sa mai

3) se così fosse dovrebbe la faccenda essere rimessa ai Revisori dei Conti e al Consiglio di Amministrazione (che comunque non avrebbero eseguito i controlli necessari)

4) se così fosse dovrebbe restituire parte di quello che ha già percepito

Chiudono questi uffici con la considerazione che all’Università di Siena dovrebbero finirla di buttare i quattrini dalla finestra, soprattutto non avendoceli.

Questo contratto sovradimensionato farebbe parte del piano di risanamento?

Firmato

Cesare Mori