Questo non è giornalismo

Questi uffici sono a rilevare come il redattore del Corriere di Siena sia tutto salvo che un giornalista. Egli è più di un anno che fa il politicante appoggiando la nomenclatura berlingueriano-tosiana-riccaboniana e tagliando via dal proprio giornale tutto quello che non è berlingueriano-tosiano-riccaboniano e/o mussariano (e vorrei vedere! Viene pagato per questo!). Ha fatto la guerra a Focardi e Barretta impedendo di fatto che venisse portato avanti il piano di risanamento e ha aizzato all’odio sociale prendendo sempre posizione per i potenti di turno e contro i dipendenti (a parte i suoi pupilli, i vari Angelaccio, Iantorno et similia). Inoltre ha sponsorizzato, anzi – meglio detto – ha creato Ines Fabbro con il bel risultato che ha contribuito ad innalzare i toni dello scontro che attualmente sta portando l’Ateneo sull’orlo del baratro, consegnato com’è, anche dal Bisi oltre che dalla cricca tosiana dei Boldrini, Bettini, Setacci, Calabrese, Piccinni, Sorrentino, Coluccia, Gioffré e così via (mezzi dei quali indagati o già condannati), nelle mani di quei due incapaci e incompetenti.

Questi uffici hanno un suggerimento da dare: al Bisi devono essere tolte le risorse con cui stampa quel giornale e se vuole fare il politico, come abbiamo già suggerito, si candidi lui a sindaco di Siena. Vediamo quanti voti prende.

Nani editoriali e portieri di lusso

Fiducioso (forse no) che il Grillo parlante non riprendesse in modo ossessivo la storia del Nanomat della foresta di Nanwood, l’amico mi ha stavolta parlato di un’altra storia, sempre appartenente alla “Ballata dei nani”.

… Proprio quel nano che ha una tana sul colle di Elsa Valley pare che tanti anni fa, nel bel mezzo della sua complicata vita sentimentale(e pare anche molto dispendiosa, non solo per lui ma anche per l’Ateneo) abbia adottato diversi cuccioli per “difenderli” dagli spiriti della foresta. Tuttavia sembra che uno fosse un po’ più “scuro degli altri”. Forse se ne stava troppo spesso al riflesso del sole sul fiume Rubtut che attraversa quella foresta incantata.

Passarono gli anni, i cuccioli crescevano e visto che “mangiavano” sempre di più il nano buono si industriò per sistemarli….

Sentendo questa storia mi son chiesto se quel cucciolo “scuro” non fosse per caso riconducibile al bel giovane che ormai da anni, oltre che passeggiare per la cittadina senese a tutte le ore, si diletta operoso nel ricco (almeno di debiti) Ateneo senese. Mi dicono che il buon nano ai tempi in cui frequentava spesso una delle sue vecchie tane nelle colline di Ficareto avesse costume di “tenersi intorno” proprio quel ormai fanciullo che teneva anche compagnia all’orsetto David e lo aiutava nei faticosi compiti quotidiani nella resede comunicativa.

Erano i bei tempi in cui sembra che il nano industrioso, che faceva e disfaceva (pare soprattutto spendesse un sacco di soldi forse non suoi), si recasse spesso nella tana tipografica di Ficareto con auto ed autista. Mi stupisco di quanto generosa fosse quell’azienda (o Ateneo) che concedeva autisti a questi personaggi… e soprattutto a quale titolo.

Ma del resto erano gli anni in cui questo grande nano si accingeva a diventare un grande “scrittore” e curatore di volumi. Infatti pare facesse pubblicare all’ Alsaba un sacco di volumi (forse pagati o magari stra-pagati dall’Ateneo). Insomma stava diventando un nano editoriale.

Passarono gli anni e una nuova tana fu scavata nella collina di Elsa Valley. Nel frattempo al cucciolo “scuro” pare fosse stata trovata occupazione fissa in un qualche ufficio dell’ Ateneo senese. A dire il vero non è chiaro cosa ci abbia fatto per anni, però qualcosa sicuramente avrà prodotto. Sicuro è che per aiutare il nano editoriale si è prodigato per anni (visto che in ogni caso l’Ateneo ipotizzo pagasse ugualmente lo stipendio) in raccolte pubblicitarie per l’ennesimo giornalino “condotto” dal nano editoriale che celebrava se stesso e qualche amicone scrivendo di Palio. Ovviamente veniva scritto e stampato in quella che “pareva essere” la stamperia del (nano)regime.

Quel giornalino vide anche i natali come comunicatori di illustri laureati (forse), attuali dirigenti di azienda, che ad oggi pare siano pluri amministratori di società che operano nei più disparati settori. Dall’immobiliare alla comunicazione in tutte le sue forme e presso i più svariati indirizzi, fra i quali anche Via Roma a Siena. Tuttavia anche a questo proposito mi domando quali competenze siano richieste per così tanti mandati o addirittura se sia legale…. ma è opportuno che l’argomento venga trattato in un’altra riflessione… Certo è che deve essere un genio con quattro lauree per applicarsi professionalmente nel settore immobiliare, nel settore tipografico, nel settore del web e altro oppure sta lì ad “immagine” (e speriamo per lui non somiglianza) di qualcuno (ma anche questo non so se sia lecito….)

Ma veniamo ai tempi moderni… dove il nano editoriale si è prodigato nel realizzare importanti volumi. Anzi pare abbia fatto stampare al suo amico “re della foresta” tutte le strenne cittadine: Banche, province e fondazioni. Mi viene da chiedermi… e da chiedere a chi può rispondere… quali siano le “vie spirituali” di assegnazione di tali commesse. Ma soprattutto se sia normale, regolare e forse anche legale. E anche su questi punti saranno necessarie riflessioni dedicate da rimpinzare con curiosità varie ed eventuali…..

… Mentre avveniva questo, invece, sembra che l’ormai cresciuto cucciolo “scuretto” sia salito in plancia di comando di una stupenda struttura di proprietà dell’Ateneo nelle campagne senesi. Struttura che purtroppo, dopo anni di quelli che molti definiscono mal utilizzo, è stata messa all’asta nel tentativo di rimpinguare le piangenti casse dell’Ateneo.
Pur nutrendo delle curiosità circa il reale impiego lavorativo di questo nano-derivato ho appreso dallo sceriffo di Naningan (che da mesi si aggira fra gli spiriti della foresta di Nanwood) una notizia che non ho saputo interpretare:

il portiere di lusso della magione nanica si è unito agli allegri compagni che si prodigano Per se. [Errata corrige: per siena]

Diciamo la verità sullo stadio

L’onorevole Ceccuzzi da Acquaviva si è infilato in un bel ginepraio e il populismo anche quando viene da sinistra è deleterio e devo dire che il PD senese, ne ha abusato notevolmente soprattutto nelle campagne elettorali. Lei onorevole non potrà fermare la procedura di realizzazione del nuovo stadio ad Arbia come ha detto durante il discorso di candidatura del PD a sindaco. Non lo potrà fare pena il pagamento di una montagna di euro per danno erariale; somma che sarà divisa equamente fra tutti i soggetti che voteranno no alla realizzazione. Dovrà rimborsare una somma consistente per i progetti architettonici, per l’esproprio del terreno, per le consulenze concernenti la fattibilità finanziaria e via e via. Non lo farà e vivacchierà come ha fatto il Cenni, realizzando cose marginali, prometterà, farà la muina per non incorrere nel pagamento di tasca propria. Tutto ci sarà possibile fintanto che qualcuno non si rivolgerà alla procura della corte dei conti per chiedere ragione di un tale comportamento ed allora saranno chiamati in causa i consiglieri di ieri e di domani. Gli unici che lo potranno fare saranno i consiglieri che hanno sempre votato contro tale realizzazione ed hanno diffidato l’amministrazione comunale a continuare nelle spese cioè i consiglieri delle Liste Civiche Senesi.

Azazel David

L’Onesto Curioso interviene ancora sulla scorta di Azazel

C’è un personaggio politico senese che sta facendo del tutto per diventare trasparente: Franco Ceccuzzi. L’onorevole ha ricoperto tutte le cariche politiche da quella cittadina a quella regionale. fino a pochi mesi fa .Non abbiamo avuto il piacere di sapere qual è il suo pensiero su Eutelia, anzi meglio, cosa pensa del rapporto fra nominati nel gruppo Monte dei Paschi e la società in questione: Pisaneschi e Pizzichi. Tutto tace, anzi no, scrive di Palio ma anche su questo argomento riceve le critiche dei suoi compagni di partito. Eppure è stato al centro di diverse operazioni politico/amministrative e con un palcoscenico di tutto riguardo come la città capoluogo di regione Firenze. I suoi amici a partire da Manciulli al presidente del collegio dei Maestri Venerabili della Toscana, Stefano Bisi e tramite quest’ultimo ad Enzo Viani ex presidente dell’aereoporto di Ampugnano e tramite Viani a Graziano Cioni. Stando a quello che scrive il giornalista Statera sulla Repubblica a Firenze non era poi difficile raggiungere neppure il coordinatore del PDL nazionale Denis Verdini che aveva buoni rapporti con Rocco Girlanda. Con Verdini poi il Ceccuzzi è legato anche dalla visione politica del bipolarismo: tutto deve essere regolato dal binomio PD/PDL con una guerra totale per le articolazioni intermedie se poi queste sono liste civiche autonome è guerra totale.
Ma nascondersi non è possibile ed il futuro minaccia sviluppi non facilmente prevedibili ed il nervosismo traspare anche nell’ultimo documento della direzione del PD: confuso! Che risolve i problemi con la creazione del nemico sempre il solito e sempre con i soliti argomenti. Ma chi ha governato in questi anni Siena, chi ha nominato Viani, chi ha nominato Pisaneschi e Pizzichi, chi ha creato la confusione nell’Università per lotte interne al partito democratico i Monaci contro i cosi detti universitari con la variante Mussari, a chi appartiene il gestore amministrativo del Palio ecc. Forse non vi siete accorti a che livello di difficoltà avete portato la banca e la Fondazione Monte dei Paschi e ci fermiamo per non sparare sulla croce rossa. Ci sono poi delle perle contrassegnate solo da spirito di lobby come quella degli addetti stampa che hanno visto sparire con l’avviso di garanzia al presidente dell’ABI anche le sicurezze tradizionali con grave imbarazzo anche di David Rossi[che pare in imbarazzo anche per la vicenda “strenna”]. Cosi come l’elezione di Riccaboni ha ribadito un lungo sodalizio quello fra Bisi ed il berlingueriano Boldrini. Su tutto questo l’onorevole sembra defilarsi e manda avanti i suoi fedeli anche perché come potrebbe criticare ciò che a fino ad oggi ha gestito?

Gente che piace alla gente che piace

A questi uffici risultava insopportabile (come al Maestro Uriel e al resto della redazione di Fratello Illuminato) il silenzio politico sulla vicenda del dissesto finanziario dell’Ateneo. Visti gli interventi di Casaletti, Ceccuzzi e Marig[nani] forse era meglio il silenzio. Questi uffici provano a dare una lettura alle varie dichiarazioni, lettura che – lo anticipiamo – va nel senso illustrato dal Maestro James Anderson sul berlusconismo di Riccaboni. Sabato l’intervento di Casaletti che ha suscitato la risposta (giustamente) sdegnata della Lega e di Loretana Battistini. Ieri Ceccuzzi che pronuncia quella frase in cui leggono questi uffici due cose: 1) la sentenza di condanna a morte di Riccaboni e Fabbro; 2) la solenne presa per il culo dei cittadini senesi ed in modo particolare dei dipendenti dell’Università che sino ad oggi sono stati resi carne da macello senza che, fatte salve rare eccezioni, nessuno muovesse un dito. Oggi arriva questa paginata in cui il fan di Marignani, Marignani, appoggia incondizionatamente Riccaboni testé scaricato da Ceccuzzi. A parte che se questi uffici fossero nei panni dei dipendenti dell’Università si incazzerebbero non poco, siamo a notare come il livello tanto del PD quanto del PD+L (il partito di Verdini) sia sceso a gradini infimi. Il tutto, sottolineano questi uffici, sulla pelle dei Cittadini.

Banca o bancomat

Aggiungiamo una nuova rubrica dopo aver ricevuto un contributo cui ne seguiranno altri da parte dell’Onesto Curioso. Questi uffici sono lieti di presentarvi la prima riflessione dell’Onesto Curioso qui ritratto.


Da qualche tempo il Grillo parlante mi racconta spesso una storia, tuttavia, poichè è un po’ rincoglionito dalle martellate di Pinocchio me ne racconta una più delle altre.
La storiella narra di come nella foresta di Nanwood fra Labor-cross e il colle di Elsa Valley, dove un nano campagnolo ha la tana, abbiano aperto il primo Nanomat. Un particolare strumento, tecnologicamente all’avanguardia che eroga denaro, anche senza “tessera”……
Incuriosito dal racconto mi son posto alcune domande che in effetti faticano a trovare risposta. Talvolta ho sentito raccontare che molti istituti bancari hanno l’usanza di sponsorizzare fiere, sagre di paese, giornalini e molto altro ancora, tuttavia mi chiedo come nella ridente cittadina senese ci sia un istituto così benevolo e disponibile a finanziare un settimanale dei piccoli, un sito di News e molto altro ancora di cui forse sarebbe doveroso verificarne l’effettiva utilità. Mi stavo inoltre domandando come sia possibile che tutte queste iniziative appartenenti ad una ristretta cerchia di persone siano ben sovvenzionate e soprattutto, oltre a ciò, con quali criteri (appartenenti alla legalità) vengano affidate alle medesime persone commesse “milionarie” con la consapevolezza che non sono neppure in possesso delle capacità produttive per portare a termine tali commesse.
Su queste basi ho cercato di capire quali professionalità contribuiscano alla realizzazione del settimanale dei piccoli (o dei nani, tanto è uguale), come mai spesso mi accada di vedere che sul sito di News senesi ci siano aggiornamenti fatti da una persona che in quegli orari dovrebbe essere a lavorare per un’altra azienda (che sembra essere poi la medesima che sponsorizza il sito) o il perché di commesse importanti affidate a società prive di dipendenti, di storia editoriale e di macchinari e che hanno un solo (nano)collaboratore oltre ad un esercito di stagisti nonchè i soci indagati per molteplici presunti reati.
A questo proposito facendo uso degli strumenti a disposizione di ogni libero cittadino ho verificato come la società che ha realizzato l’importante commessa della banca senese sia stata costituita nel mese di ottobre 2009 e “messa in attività” presso la CCIAA di Siena alla fine del mese di giugno 2010, quando i moduli di richiesta per i Cral già da tempo riportavano il nome della società presso cui acquistare i volumi in oggetto. Discutibile e da verificare quindi anche l’iter di assegnazione di una commessa così importante ad una società che immagino non esistesse o non operasse (legalmente) al momento in cui fu presentato il progetto (e la richiesta) per ricevere l’appalto della commessa.

Ma questo istituto benevolo è una banca o un nanomat ?

BAU BAU NEWS !!!Aderisci anche tu alla “Campagna per la DE-NANIZZAZIONE di Siena”!!!

Conto alla rovescia!!! Il Re è nudo!!! O per meglio dire, il Nano è nudo!!! Frigna di qua, frigna di là, dopo le spalle scoperte ora di scoperto c’è anche qualcos’altro!!!

Aderisci anche tu alla “Campagna per la DE-NANIZZAZIONE di Siena” !!!

Timeo Danaos ed il silenzio desolante della politica senese

Il silenzio stordente delle forze politiche di opposizione e di maggioranza a fronte della terribile congiuntura in cui versa l’Ateneo senese lascia i nostri spiriti attoniti e sconcertati. Nonostante che oramai si delinei cristallino ed evidente ai più che, attraverso l’ectoplasmatico rettore Riccaboni, l’Università di fatto sia asservita alla logica annientante e strumentalizzatrice dell’Ex Magnifico Tosi e dei suoi affiliati; nonostante che la rivolta del personale tecnico-amministrativo stia raggiungendo la soglia di guardia appetto ai soprusi e alle prepotenze del binomio Riccaboni – Fabbro che stanno tentando di procacciarsi lustro presso il Ministero massacrando e umiliando la dignità dei  dipendenti decurtando loro il salario; nonostante che a giorni sarà sottoposto ad approvazione presso il CdA un bilancio che per i  contenuti assolutamente lesivi delle ragioni retributive del personale tecnico-amministrativo e per un rendiconto che dà la cifra terribile del dissesto finanziario ; nonostante questo funesto elenco, rileviamo l’assoluto mutismo delle Liste Civiche, della Sinistra (Rifondazione, SEL di Vigni e di Paoli, Socialisti Riformisti) e del PD, Ceccuzzi incluso. E’  vergognoso! Vergogna! E la vergogna ricade su tutte le forze politiche senesi sia di maggioranza che di opposizione che bellamente  e con incommensurabile arroganza ignorano i disagi, le privazioni e le angustie di un ampio corpo di cittadini eludendo ogni presa di posizione.
Vi deprechiamo e deploriamo il vostro mancato operato. Un solo termine vi si addice: ignominia!
Uriel David, James Anderson, Cesare Mori, Occhio Riflessivo, Marianne Franceschi, Perseo Flacco, Otto der Kommissar

Perché il Bisi non si candida a Sindaco di Siena?

Questi uffici hanno una proposta da fare: visto che il sedicente giornalista Stefano Bisi e il Corriere di Siena di Girlanda del partito di Verdini invece che fare giornalismo fa politica al servizio ora di quello ora di quell’altro, perché non fa lui il candidato a sindaco di Siena? Potrebbero essere formate anche due liste di appoggio una capitanata da Maurizio Boldrini, espressione di Berlinguer, Tosi e Riccaboni (nella quale potrebbe confluire anche Claudio Vigni della Cgil) sempre appoggiati dal Bisi e l’altra da Giustarini dell’associazione “Per Siena” molto vicina all’amico e finanziatore di sempre del Bisi, Giuseppe Mussari.

Qualche domanda ad Alessandro Piccini

Vorremmo fare un paio di domande al Presidente del Consiglio Comunale e esponente di spicco del PD Alessandro Piccini. Visto che alla fine degli anni 90 e agli inizi degli anni 2000 era rappresentante del personale tecnico amministrativo nel CdA di Tosi, cosa ne pensa retrospettivamente della gestione Berlinguer-Tosi dell’Ateneo? E poi, ancora: c’entrerà qualcosa questa carica che ha avuto col suo pronto trasferimento ad altra amministrazione (ASL) dall’Ateneo, una volta vista la malaparata? E se sì, si sente un po’ in colpa per aver “forzato la mossa” visto che la sua mobilità intercompartimentale è avvenuta prima della stesura di un piano di mobilità, anticipando in questo modo diversi colleghi forse anche più titolati di lui? E visto anche che è in aspettativa politica da dieci anni?

E una piccola coda: in che rapporti è l’attuale Presidente del Consiglio comunale con Maurizio Boldrini. No perché ci risultano ultimamente piuttosto buoni anche se francamente avere buoni rapporti con uno dei responsabili berlingueriani di ferro del dissesto finanziario dell’Ateneo (di cui abbiamo ricordato Piccini è stato Consigliere d’Aministrazione) non è buon segno. I collegamenti fateli voi …