Entries from Maggio 2011 ↓
La lista di proscrizione si allunga, ecco la new entry: Stefano Bisi. Il Tribunale del Popolo si è riunito. Il capo di accusa? Aver fatto vedere che la percentuale attribuita a Ceccuzzi lo manda diritto al ballottaggio
Maggio 3rd, 2011 — Note redazionali
Che vergogna!!!
Maggio 3rd, 2011 — Note redazionali

Ecco chi è che viene a sostenere Ceccuzzi. Abbiate la cortesia di leggere l’articolo che segue e guardate che bei sostenitori ha Ceccuzzini:
Giuliano Amato, vitalizio da 30mila euro al mese. Lui tagliò le pensioni agli italiani
Lo chiamano il ‘Dottor Sottile‘ per lodare il suo acume politico, di certo oggi lo sarà anche per l’astuzia con cui Giuliano Amato, colui che per primo mise mano al sistema pensionistico italiano, zitto zitto si porta a casa un bel vitalizio da 30mila euro, sommando le pensioni di professore universitario e di parlamentare. Un bel colpo davvero messo a segno dal Dottore.
Una storia ironica e paradossale, una delle tante che caratterizza la nostra Seconda Repubblica, a cui comunque non si deve dare una lettura fuorviante: la riforma delle pensioni voluta dal suo governo a metà degli anni Novanta era giusta e doverosa, perché il sistema precedente era troppo squilibrato ed insostenibile nel tempo, ma certo Amato non ci fa una gran figura nel mettere insieme una pensione Inpdap da ex professore universitario di 22.0488 euro lordi al mese, con la pensioncina da parlamentare di 9.363 euro. Una cifra che non gli impedisce, per altro, di continuare a prendere incarichi: due pubblici, come presidente Treccani e presidente comitato dei garanti per il150esimo dell’Unità d’Italia, e uno privato come senior advisor della Deutsche Bank.
Si scopre così che l’acerrimo nemico dei baby pensionati è andato in pensione a 59 anni, che l’uomo del rigore accumula allegramente pensioni ed incarichi vari ben remunerati, alla faccia di tutti i giovani lavoratori precari che si arrabattano per poche centinaia di euro: lo sappiamo, stiamo scadendo nel populismo più facile, ma allora fatecelo essere fino in fondo per una volta, e lasciateci dire che rinunciare a qualcuna di queste forme di introiti, sarebbe per Giuliano Amato un nobile gesto, un modo per ricondurre il suo nomignolo all’intelligenza di statista che tutti gli riconoscono, perché oggi di sottile ci sembra esserci solo il modo con cui ancora una volta il Potere si ingrassa alle spalle dei cittadini.
Ben svegliato Brenci. Dai dai si è accorto che per stare in certi posti ci vogliono le professionalità: ma allora perché si è candidato col Ceccuzzi?
Maggio 3rd, 2011 — Note redazionali
E bravo Lorenzo Brenci. Finalmente, dopo un lungo periodo di militanza nella corrente di Starnini (ossia quella che voleva Paolo Mazzini al posto di Ceccuzzi come candidato) sembra essere stato assoldato dai ceccuzziani con il grado di fedele soldatino. Complimenti, bella carriera dopo essere stato segretario comunale dei DS.
Elezioni per il Sindaco di Siena. Appello ai senesi: aprite gli occhi e usate la testa. Chi è più opportuno che vada al ballottaggio con Ceccuzzi?
Maggio 2nd, 2011 — Note redazionali
*Prima tappa raggiunta*. Una cosa è certa, *Ceccuzzi è assai lontano dalle aspettative del PD e la percentuale* che gli viene attribuita – sia da quello che si è letto sul Corriere di Siena che dalle numerose e continue chiacchere che si sentono sulle lastre – *rende piuttosto impossibile un suo recupero*. Il che, tradotto, vuol dire una cosa sola: *si va al ballottaggio*.
A questo punto è già in corso *un’altra importante partita*: *tra chi sarà la sfida finale a due e chi manderanno i senesi al ballottaggio con Ceccuzzi?* In fin dei conti, da quanto si è letto, anche Massimo D’Alema pur venendo a fare il comizio per Ceccuzzi (*certo farsi sponsorizzare da chi,
come D’Alema è passato da una sconfitta ad un’altra non è proprio una genialata*) ha lanciato là l’ipotesi che *il nome del candidato non si avrà fino al 1° giugno*, confermando, quindi, il fattore ballottaggio. E se lo dice anche lui che è venuto a sostenere Ceccuzzi *figuriamoci in che condizioni sta messo quest’ultimo*.
Vedete cari lettori, da ora in poi sarà con questo spirito che si dovrà *cominciare a ragionare su quale sia il candidato più adatto a governare Siena*; chi avrà il giusto profilo per cimentarsi a fare il sindaco e che con la sua persona rappresenterà tutti i senesi (*ce lo vedete, per esempio, il chianino Ceccuzzi che tira a sorte le contrade e spadroneggia sul palco dei Capitani per il Palio?*)*.*
Se veramente *vogliamo imprimere una svolta a Siena* (e data l’altissima possibilità del ballottaggio *non giocarsi la partita fino in fondo sarebbe veramente buttare via un’occasione*) è importante *non lasciarsi trascinare dall’emotività* e, quindi, *non si può votare in base alle simpatie o alle antipatie verso i vari candidati*, ma la scelta, se si tiene davvero a Siena, *dovrà essere orientata solo in base alla professionalità e alla solidità delle persone*. Di dilettanti allo sbaraglio ce ne sono fin troppi.
Qui è l’ora che i senesi si interroghino sul serio se vogliono che Siena riparta con uno slancio nuovo; se vogliono che i loro figli non siano costretti ad andare forzatamente via dalla loro città Siena per trovare un posto di lavoro e, magari, a 40 anni vivere fuori casa in due o tre per
appartamento tornando a fare la vita che non facevano neppure a 20. I *senesi si chiedano se hanno voglia oppure no di migliorare la propria qualità della vita*. Se questo non li interessa, allora votino in base all’emotività; ma se invece così non fosse, allora stavolta riflettano bene.
Vi voglio *consegnare una riflessione finale. Ma in tutti questi anni vi pare che a Siena il partito di Berlusconi e di Verdini, e che candida Nannini, abbia mai tirato a vincere*?
E anche questa volta *il giochino è sempre il solito*, e molto probabilmente *Nannini è inconsapevole degli accordi che i suoi stanno facendo con l’avversario*. Il problema, però è che anche se se ne rendesse conto non sarebbe in grado di fare niente. Perché *Nannini* sarà di sicuro una persona simpatica e bravo a fare i ricciarelli, ma *di come si amministra la città ne sa pressoché niente*. E, continuo a pensare che non si possa votare in base alle simpatie. *Votare Nannini sarebbe consegnare ugualmente la città a Ceccuzzi*. Il copione e le tattiche sono sempre le stesse. *Il Pdl cerca una faccia pulita ma senza esperienza e competenze per la carica per cui corre*(ossia il sindaco) *e in questo modo dà una mano ai soliti Diessini*. *Questa volta, però, è l’ora di aprire gli occhi e darsi una svegliata*. Qui serve un gruppo e una classe politica che per esperienza e professionalità sia in grado di fronteggiare e tenere testa a Ceccuzzi e alla sua squadra. E, simpatie o antipatie a parte, *questo lo può fare solo la coalizione che sostiene Gabriele Corradi*. *Non vi fate prendere in giro, rifletteteci bene gli occhi se volete che qualcosa a Siena cambi sul serio*. Ceccuzzi è debolissimo, non vi fate sfuggire questa occasione. *Se volete avere la garanzia che al ballottaggio la partita non sia truccata e che ci sia chi tira a vincere sul serio* *votate Gabriele Corradi*. Rifletteteci bene.
Firmato
La Primula Rossa
A proposito del dissesto universitario …
Maggio 1st, 2011 — Note redazionali
… secondo noi per ottenerlo così deflagrante ci vuole il concorso più persone che mettano in atto più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso.
Dopo il dissesto universitario Boldrini è al fianco di Ceccuzzi in campagna elettorale
Maggio 1st, 2011 — Note redazionali
Alla faccia del rinnovamento e della discontinuità, come già affermato da mesi siamo a confermare che Ceccuzzi è il rappresentante politico della nomenklatura universitaria tosiana-boldriniana-riccaboniana. Un cittadino indignato, elettore del PD (come da lui affermato) ci ha inviato questa foto scatta il 30 aprile 2011 dove si vede il genio Boldrini a fianco di D’Alema e Ceccuzzi.
Come tutti sappiamo Boldrini è membro autorevole della nomenklatura universitaria che ha dissestato l’Ateneo senese. Infatti era il Responsabile dell’Area Comunicazione e Marketing, con budget di spesa di cui ancora non si conosce l’importo, ai tempi del condannato e nuovamente inquisito Piero Tosi.
Vogliamo tenerci ancora questa nomenklatura a dissestare tutta la Città? Noi pensiamo che sia urgente un cambiamento radicale e epurativo del gruppo gestionale che ha fatto i danni che sono sotto gli occhi di tutti.
Non votate Ceccuzzi perché significherebbe votare Maurizio Boldrini. In attesa di conoscere i nomi dei 27 rinviati a giudizio per il dissesto dell’Ateneo vi preghiamo di leggere questo nostro intervento e di fissare con la massima intensità la foto qui sopra.
P.S. Che aspetta Boldrini invece che andare con Ceccuzzi e D’Alema a portare l’assegno dei 26.000 euro per i libri in onore di Luigi, padre di Aldo Berlinguer membro del comitato elettorale di Ceccuzzi?