Entries from Febbraio 2011 ↓
Febbraio 13th, 2011 — Note redazionali

Cosa avrà intenzione di fare il candidato del PD(S) Ceccuzzi di fronte al giusto ed allarmante grido di rabbia dei sindacati della Tiemme in difesa dei loro lavoratori?
Da ciò che si è letto sulla stampa ci viene da dire una sola parola: VERGOGNA.
E’ vergognoso che esistano persone capaci di fondere 4 aziende e di avere il coraggio di costituire un quinto consiglio di amministrazione mentre, al tempo stesso, i dipendenti e le loro famiglie non hanno certezza del proprio futuro. Ed è altrettanto vergognoso che un PD che si dichiara a parole di sinistra non abbia fatto niente per fermare questa cosa.
E’ una certa sinistra al gusto di cachemire che sta facendo saltare il banco; è colpa di una certa sinistra, quella che abbiamo definito del vecchio centro sinistra, che pur essendo al potere a Siena, non si è accorta o non ha voluto accorgersi che era in atto una vera e propria macelleria sociale. Prima i salari dei dipendenti dell’Università che hanno subito dei tagli (quegli stessi tagli che il responsabile provinciale del PD, Donato Montibello, ha definito come “accettati” dai dipendenti stessi. Affermazioni che la dicono lunga sul polso che il PD senese ha della città). Ora tocca ai dipendenti della Tiemme, a quegli autisti che non crediamo abbiano stipendi faraonici.
Vogliamo ricordare che ogni giorno, purtroppo, ci troviamo davanti le immagini della popolazione che in Egitto, in Tunisia e in tutta l’area del Maghreb scende in piazza per chiedere libertà, pane e lavoro contro l’accumulo di capitali nelle mani di pochi. E quella folla in piazza non è un film, è gente in carne e ossa che non ne può più, che è stufa della continua e miope arroganza di chi, governandoli non ha capito quanto avesse tirato la corda.
E vogliamo anche ricordare a tutti che Roncucci oltre ad essere Presidente della Tiemme (ossia il quinto cda neo costituito e nato dalla fusione delle altre quattro società: lasciamo a voi i commenti) è anche il presidente del circolo del PD di Colonna San Marco.
A questo punto poniamo una domanda. Cosa ne pensa Ceccuzzi? Con chi sta? Chi pensa sia giusto tutelare? I 420 lavoratori del settore dei trasporti che, come portato alla luce dai sindacati, si trovano a lavorare in condizioni allucinanti con turni massacranti e non concordati con loro, o il suo presidente di circolo PD Roncucci?Ma che fine ha fatto l’anima di sinistra del PD? E’ bene che il nuovo centro sinistra che sta nascendo a Siena faccia capire queste cose.
Leggiamo di pensionati del Train chiamati a fare i turni al posto dei dipendenti, mentre un dipendente con moglie e figli si è già ritrovato senza lavoro e senza stipendio; subconcessioni da cui l’Azienda trarrebbe guadagni in virtù dell’affitto degli autobus (definiti peraltro dai sindacati come da “far piangere”) e, giustamente, i sindacati si pongono la domanda se questo sia lecito. Ma come si fa a votare chi ha permesso tutto questo? Chi ha selezionato questa classe dirigente? Il partito di Ceccuzzi ha o non ha secondo voi delle responsabilità politiche?
I toni dei sindacati si sono veramente alzati e se l’immagine all’interno è quella che hanno descritto attraverso le loro dichiarazioni – e non vediamo perché non li si dovrebbe credere – è pazzesco che a questa situazione non si sia posto rimedio prima; non si siano ascoltate le lamentele che di sicuro c’erano già state. Per non parlare dei disservizi che gli utenti stanno subendo in questi giorni per una gestione che, sempre stando all’immagine che traspare sulla stampa, può essere definita come schizofrenica con corse prima tagliate e poi reinserite, a seconda di quante lamentele arrivavano. Ma che gestione è questa ?Ceccuzzi cosa dice di tutto questo? Perché, o si dissocia dalla gestione del suo presidente di circolo PD Roncucci (perché dato che sono compagni di partito si presume che parlino tra di loro e, quindi, e avrebbe dovuto interessarsi prima che la questione esplodesse) oppure sotto elezioni non può permettersi di perdere il supporto del compagno Roncucci e allora non potrà esprimersi contro lui per il rischio che i suoi stessi compagni, vicini a Roncucci, alzino il dito e gli chiedano “ma tu fin’ora dove sei stato, non è che puoi prendere le distanze da tutto”.
I Diessini, ancora una volta, hanno dimostrato di essere talmente tanto abituati a parlare solo tra di loro che non hanno la benché minima idea di quanto la gente abbia le scatole piene dei comportamenti arroganti.
Firmato
La Primula Rossa
Febbraio 12th, 2011 — Note redazionali
Febbraio 11th, 2011 — Note redazionali

Sottoponiamo all’attenzione questo articolo datato 14 febbraio 2009 e che potete trovare integralmente qui e a cui dovete porre attenzione in particolare a questo passo:
[…] Nella lista degli indagati per falso in atto pubblico c’ è così anche il nome dell’ ex rettore Piero Tosi, che è assistito dall’ avvocato Enrico De Martino, e poi quelli di Loriano Bigi, ex direttore amministrativo […]
Marianne Franceschi
Febbraio 11th, 2011 — Note redazionali

Nuovo appuntamento con i forum tematici, questa volta tocca alla Cultura, che ci sta sempre bene, fa la sua porca figura e ci fa sembrare molto intellettuali radical-chic.
Però è giunta l’ora di dare una svolta anche a questo argomento, basta con le noiose interminabili discussioni, finiamola con le lunghe conferenze, i discorsi pieni di paroloni difficili che poi ci tocca andare a rispolverare il dizionario Zanichelli ancora incellofanato e messo sullo scaffale alto della libreria a reggere gli annali rilegati del Corriere dei Piccoli!
E poi finiamola con questa storia della scuola, dell’università, dell’istruzione… ma che c’entra tutta questa roba con la cultura? Quella proprio con la C maiuscola?
Chi se ne importa se l’Università va in malora, tanto c’eravamo entrati una volta sola in vita nostra e, si tiene a precisare, in maniera del tutto accidentale, alla disperata ricerca di un tabaccaio aperto, insomma può capitare a tutti di confondere due portoni no?
E allora? Ecco l’idea geniale… dal Forum della Cultura al Forum della Coltura!!!
Sì, cominciamo a parlare di cose serie: dei frutti della terra, dei piaceri dell’orto, dell’arte di far crescere le piante e di dissodare il campo.
Ed ecco allora che rilanciamo, una nuova proposta: Siena Capitale della Coltura Interplanetaria per il 2020 (che 2019 è un numero troppo complicato, meglio fare cifra tonda).
La nostra città potrà diventare il centro di ritrovo e confronto proficuo per gli appartenenti a tutte le nazioni, culture, pianeti, galassie e costellazioni, uniti dall’amore per la terra, che da sempre buoni frutti e… naturalmente con la presenza in qualità di special guest di Sua Maestà Imperiale l’Uomo del Monte.
Oh non fraintendiamo: quello che “ha detto sì”, quello delle banane e degli ananas… da non confondere con altri fieri abitanti di colline e catene montuose, più interessati alle scalate che all’orto.
Insomma non distraiamoci, che siamo gente di coltura noi, torniamo al tema del forum… qual’era? Ah sì la Coltura, ebbene sì perchè così saremo anche in grado di risolvere tutti i problemi di occupazione, nonchè di erosione del suolo, di abbandono della campagne, di maltrattamento degli animali, di sovrappeso e forse anche di herpes… ah no l’herpes mi dicono dalla regia che non c’entra nulla e sarà oggetto di un prossimo forum specifico.
Ma pensate che bello! Invece di infilare giovani sani e forti nel tritacarne dell’istruzione e farli uscire disoccupati, biancucci e mezzi gobbi (sì insomma la sapete anche voi quella brutta storia del Leopardi no?), possiamo dare in mano a tutti una bella zappa e una vanga e via felici cantando a dissodar le zolle, così si crea lavoro, ci si abbronza e mantiene in forma.
Evviva!
Che dite? L’Università? Ma ancora… e basta suvvià… anzi un attimo… c’ha mica una Facoltà di Agraria? No? Bene allora possiamo dire con convinzione che non ce ne frega proprio nulla, che c’azzecca l’Università con la Coltura?
di FitzChevalier Lungavista
Febbraio 10th, 2011 — Note redazionali

Il tavolo traballa sempre di più; neanche le zeppe che vengono messe sotto le gambe pare abbiano lo spessore sufficiente per tenerlo in equilibrio.
Tra un pò non resterà che prendere atto del fallimento e aprire la caccia al capro espiatorio.
Ma a chi potrebbe toccare la colpa?
Per la verità a questa strategia sembra aver già pensato chi ha sapientemente studiato la comunicazione del candidato del PD(S) Ceccuzzi nel momento in cui gli ha fatto dire che “il tavolo ha trasmesso chiusura” e che non è stato in grado di trasferire all’esterno il lavoro fatto. Ora, è vero che il tavolo è fatto di legno, ma chi ci si è seduto intorno è fatto di ciccia, quindi…. chi sono i nomi che non hanno saputo far decollare il tavolo? Sarebbe importante saperlo e vi spiego perché.
Ricapitoliamo. Ceccuzzi fa queste affermazioni da cui si evince che, secondo lui, chi ha condotto i lavori del tavolo ha fatto flop.
Alla luce di ciò, Ceccuzzi mica vorrà proporre una rosa di nomi per la sua fantomatica giunta al cui interno siano presenti persone che hanno partecipato ai fallimentari lavori del tavolo?
Perché ai senesi che andranno a votare, specie dopo dichiarazioni del genere, non basta sapere chi è il candidato a sindaco. In base al vecchio detto “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei” vorrebbero sapere anche chi sono quelli che Ceccuzzi pensa siano in grado di saper governare Siena in questo delicato momento.
I membri del tavolo, per esempio, ci sono o no nelle idee di Ceccuzzi?
Perché non è che si può lanciare un missile come ha fatto lui delegittimando i lavori che questi hanno fatto;farli passare come non in grado di gestire le cose e poi pensare di proporli come assessori, o mi sbaglio?
Solo che non capiamo chi sia il killer del tavolo, se chi lo ha gestito fin’ora, come traspare da quanto detto da Ceccuzzi, o le parole forti da lui espresse al loro indirizzo.
Perché se la colpa fosse da ascriversi ai componenti del tavolo, allora a tutti loro andrebbe impedito di essere proposti come assessori, ma se la colpa, invece, fossero le parole di Ceccuzzi, per par condicio, dovrebbe forse essergli impedito di candidarsi?
Dobbiamo rilevare che, a prescindere dalle simpatie o antipatie, pensavamo che Ceccuzzi, dato che nella vita aveva sempre e solo fatto politica, quantomeno quella la sapesse fare. Invece scopriamo che anche in questo campo pare abbia diverse lacune.
Sta mettendo in piazza tutta la sua debolezza politica e
tutti i metodi classici dei Diessini; e dopo aver cercato di stringere alle corde gli alleati con il blitz sulle primarie, alle corde potrebbe ritovarcisi proprio lui. Perché
se gli alleati avessero veramente voglia, una volta per tutte,
di contare qualcosa e di far vedere ai propri elettori che non solo sono supini (peraltro in questa situazione di debolezza di Ceccuzzi
l’appiattimento è del tutto gratuito ed ingiustificabile) in questo momento ci sarebbero tutti i presupposti per metterlo in difficoltà.
Questi alleati, lo capiscono o no che se lo lasciano da solo con le sue prove di forza e con i suoi fedeli scudieri (gli yes man interni al PD(S), il Sellato Cannamela più qualche sparuto pezzetto dei Riformisti,perché dubito che proprio tutti i Riformisti siano così vogliosi di fare da tappetini) è matematico che Ceccuzzi verrebbe mandato al ballottaggio?
E questo importante risultato sarebbe opera loro? Ragionino da politici e non da maggiordomi, hanno idea che potere politico (con tutte le ovvie conseguenze, intelligenti pauca) avrebbero?
Firmato
La Primula Rossa
Febbraio 10th, 2011 — Note redazionali
Ecco il Senatore PDL anti Verdini Paolo Amato che, con quello che proponiamo, ha fatto cinque dicansi cinque interventi sulla vergognosa situazione venutasi a creare all’Università di Siena, in modo particolare dopo la sospetta elezione di Riccaboni e l’altrettanto sospetta assunzione di Ines Fabbro:
http://ilcittadinoonline.it/news/134048/Amato__Pdl__attacca_il_Rettore_Riccaboni.html
Mentre gli studenti universitari di sinistra scaricano Iantorno, Cannamela, Riccaboni, Fabbro e tutta la baronia arroccata sui propri privilegi con il seguente articolo.
http://ilcittadinoonline.it/news/134050/Das___E__in_gioco_la_sopravvivenza_dell_ateneo_senese_.html
Febbraio 10th, 2011 — Note redazionali
Ma ce la faranno prima o poi le banche a dire BASTA a questa fanta-turbo finanza che ha distrutto, oltre ai bilanci delle banche, i bilanci delle famiglie?
Che fine ha fatto la doverosa centralità delle Filiali?
Per quanto ancora dovranno comandare le c.d. “Fabbriche Prodotto“?
Siamo sicuri sappiano cosa vogliono i clienti meglio di chi ci sta a diretto contatto dalla mattina alla sera?
Febbraio 10th, 2011 — Note redazionali

Una delle obiezioni che più spesso si sente fare al “Gruppo Fratello illuminato” è che, non sapendo di chi si tratta, la nostra credibilità è fortemente minata. A parte l’ormai famosa (almeno a Siena) frase di Malcom X “Io sono per la verità, non importa chi la racconta…”, ci sono grandi esempi nella storia (a cui non pretendiamo certo di paragonarci) che hanno fanno grandi cose (almeno come esempio morale) sotto nomi collettivi non idonei a rappresentare alcuna specifica persona: prendiamo “La rosa bianca” (die weiße Rose), il gruppo di resistenza tedesco al nazismo; “la giovine Italia”, ben nota associazione patriottica del XIX sec.… e potremmo anche proseguire…
Se poi passiamo alle persone rappresentate da pseudonimi, l’elenco è sterminato: il “comandante Ebio”, la “partigiana Sonia” (solo per limitarsi ad esempi della Resistenza italiana)… vogliamo poi impedire a Don Diego della Vega di farsi chiamare Zorro mentre combatte contro i soprusi del governo spagnolo nel Nuovo Mondo ? Sono forme naturali di “legittima difesa” che è lecito attuare per chi minaccia pressioni indebite (dal punto di vista del diritto naturale) a chi si ribella (e non mi si dica che nel glorioso “sistema Siena” non ci sono pressioni indebite. E poi è scritto anche nel Vangelo: “Siate candidi come colombe e astuti come serpenti”.
Mi si potrebbe opinare che tutto è opinabile (e ben venga chi opina in questo mondo senza domande). Ancoriamoci a criteri oggettivi ed inopinabili: il diritto (quello che noi ci ostiniamo ancora a leggere).
L’articolo 9 del codice civile (Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262 e successive modificazioni ed integrazioni) prevede la tutela dello pseudonimo, equiparata alla tutela del nome.
L’art. 33 del D. Lgs. 7 marzo 2005 n. 82 (codice dell’amministrazione digitale) prevede poi testualmente: “In luogo del nome del titolare il certificatore puo’ riportare sul certificato elettronico uno pseudonimo, qualificandolo come tale” … come dire che si può firmare digitalmente un documento e questo è valido come se fosse firmato con nome e cognome … credo che domani prendero la firma elettrinica a nome Otto der Kommissar… quanto poi all’ “und seine Frende” prendetela un po’ come una società commerciale…
Tutto ciò per dimostrare che le obiezioni circa il non svelamento sulla reale identità del nostro Gruppo e dei componenti del nostro gruppo sono solo strumentali e pretestuose. Servono solo a non affrontare i problemi quando non si sa cosa dire.
Otto der Kommissar und seine Freunde Gesellschaft mit beschränkter Haftung (GmbH)
Febbraio 9th, 2011 — Note redazionali

Ci sono i professionisti dell’imbrocco, quei vitelloni che passano il loro tempo nel portare avanti con molta tenacia un certo tipo di pubbliche relazioni e quando ti spiegano in cosa consiste questa frenetica attività ti rispondono “io la chiedo a tutte, secondo la legge statistica prima o poi qualcuna me la dà“.
Ovviamente, questi vitelloni si riferiscono senza dubbio all’amicizia (e magari quella virtuale su Facebook).
Questa metafora sui difficili rapporti interpersonali mi è saltata in mente quando, con autentica sorpresa, nel guardare le fotine sull’angolo dell’unto a firma dello pseudonimo Vezio Rossetti, il Bisi ieri ha dato alle stampe uno scoop di non poco conto “Rinuncia. Franco Masoni avrebbe detto no al Pdl che gli aveva proposto la candidatura a sindaco“.
Rivelazioni così meriterebbero quasi lo stesso palcoscenico che ha ricevuto Julian Assange con i suoi cable lanciati su Wikileaks.
Bisi ha fatto tutto da sé. Prima lancia una possibile lista dal nome “SOS Siena” capitanata da Franco Masoni, poi dà la notizia che Masoni ha rinunciato.
Ma torniamo alla metafora iniziale. Il PDL sono mesi che sta andando in giro a chiedere a chiunque se sia disposto a candidarsi a sindaco ma, chissà come mai non ce n’è uno che gli dica di si (davvero inspiegabile con un partito così incisivo a livello locale, mah, mistero), evidentememente c’è sempre l’eccezione che conferma la regola e, in questo caso la legge statistica sta dando qualche problema.
Sulla candidatura del PDL a Bisi lo scoop glielo avevamo già fornito noi un pò di tempo fa.
Il candidato del PDL sarà Claudio Marignani. Come abbiamo già detto, l’altro politico che potrebbe essere in corsa è Lorenzo Rosso, ma sarà così sprovveduto da cimentarsi in una sconfitta certa e sonora? Non crediamo proprio. Ma passiamo a qualcuno esterno alla vita politica. Magari un professionista. Stesso discorso (anzi peggio, perché il politico a volte a tenuto a candidarsi per dovere di servizio anche in contesti terribili, ma il professionista, no), ma chi glielo farebbe fare? Chi sarebbe così ingenuo da credere non dico di poter vincere ma almeno di mettere la faccia in una sconfitta quantomeno decorosa? A logica nessuna persona dotata di un minimo di buon senso.
Certo, Marignani potrebbe anche avere un “asso nelle manica”, o meglio, “una donna di cuori”.
Dopo Nicole Minetti in Lombardia, forse Elisa Toti a Siena? In fin dei conti la soubrette senese sembrerebbe avere ottimi rapporti con Berlusconi, stando a quanto dichiarato dala stessa al giornale del Bisi.
A questo non ci avevamo pensato. Effettivamente il giornale del Bisi le ha dedicato pagine e pagine addiritturaappellandola come l’anti Ruby (in che senso, scusate?), che si sia trattato di una raffinatissima e sottile strategia comunicativa per lanciarla a candidata sindaco del PDL?
Quello sì che sarebbe un vero scoop. Chissà cosa ne penserebbero gli elettori del PDL.
Firmato
La Primula Rossa
Febbraio 9th, 2011 — Note redazionali
Facciamo un po’ il punto della situazione: il piano di risanamento (predisposto dall’ottimo Direttore Barretta, adottato dal buon Rettore Focardi ed approvato dagli organi di governo) è da tempo pubblico ( http://www.unisi.it/v0/minisito.html?fld=2772). La relazione del MEF no, ma in via informale ce l’hanno ormai cani, porci e tedeschi di Baviera.
Leggendo qua e la nel Piano di Risanamento 2010-2014 vediamo che sono previste le seguenti misure:
- è previsto l’impegno ad agire per la costituzione di un tavolo finalizzato alla realizzazione, in tempi brevi, di un Sistema Universitario Regionale;
- piano strutturale per la riorganizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare e la sua destinazione d’uso, al fine di ridurre, tra l’altro, i fitti passivi;
- l’impegno per la riduzione delle spese relative ad utenze, manutenzioni ordinarie e straordinarie, rimborso spese personale esterno, spese per i servizi di sorveglianza e custodia;
- studio di fattibilità circa la chiusura delle strutture universitarie nei giorni di sabato e per un periodo centrale nel mese di agosto;
- limitazione dell’attività didattica e di ricerca alle 9 Facoltà dell’Ateneo e presso le sedi distaccate di Arezzo e Grosseto. Per queste ultime dovranno essere riviste le convenzioni relative ai rapporti con le Istituzioni Locali per rendere certi, adeguati ed esigibili i loro impegni finanziari in modo da consentire la sostenibilità della presenza dell’Ateneo in quelle sedi. Le altre sedi distaccate potranno svolgere attività di ricerca alla condizione di autosufficienza finanziaria, affinché non derivi alcun onere economico-finanziario per l’Ateneo.
E potremmo continuare … c’è qualcuno che ha visto qualcosa di tutto questo ?
Tutte queste misure sono poi riportate (e commentate) nella relazione del MEF …
In conclusione, al “Doppio” Riccaboni – Fabbro un consiglio ce la sentiamo di poterlo dare. Prima di iniziare a giocare altre partite, pensino a terminare quella che stanno giocando (ovvero, fuor di metafora tennistica, prima di pensare a modificare il piano di risanamento, pensi ad attuare quello che già c’è : qualche malizioso potrebbe pensare che si voglia solo perdere tempo !!!).
Otto der Kommissar und seine Freunde