Entries Tagged 'Note redazionali' ↓

Diciamo la verità sullo stadio

L’onorevole Ceccuzzi da Acquaviva si è infilato in un bel ginepraio e il populismo anche quando viene da sinistra è deleterio e devo dire che il PD senese, ne ha abusato notevolmente soprattutto nelle campagne elettorali. Lei onorevole non potrà fermare la procedura di realizzazione del nuovo stadio ad Arbia come ha detto durante il discorso di candidatura del PD a sindaco. Non lo potrà fare pena il pagamento di una montagna di euro per danno erariale; somma che sarà divisa equamente fra tutti i soggetti che voteranno no alla realizzazione. Dovrà rimborsare una somma consistente per i progetti architettonici, per l’esproprio del terreno, per le consulenze concernenti la fattibilità finanziaria e via e via. Non lo farà e vivacchierà come ha fatto il Cenni, realizzando cose marginali, prometterà, farà la muina per non incorrere nel pagamento di tasca propria. Tutto ci sarà possibile fintanto che qualcuno non si rivolgerà alla procura della corte dei conti per chiedere ragione di un tale comportamento ed allora saranno chiamati in causa i consiglieri di ieri e di domani. Gli unici che lo potranno fare saranno i consiglieri che hanno sempre votato contro tale realizzazione ed hanno diffidato l’amministrazione comunale a continuare nelle spese cioè i consiglieri delle Liste Civiche Senesi.

Azazel David

Conferenza stampa degli auguri di Maestro James davanti ai giornalisti

Buongiorno a tutti, vi ringrazio di essere intervenuti oggi  per raccogliere queste mie riflessioni e nell’occasione trametto ai presenti e alle loro famiglie tanti auguri di buone feste. Auguri sentiti e di LUCE che estendo ai dipendenti dell’università e alle loro famiglie, oltre che augurare un sereno Natale a coloro che leggono queste mie parole.

UNIVERSITA’

La situazione del nostro Ateneo è estremamente complessa e particolarmente difficile per via della condizione di dissesto creata dalla gestione della nomenclatura berlingueriana-tosiana. Una gestione che l’evidenza di olre 200.000.000 di dissesto finanziario non possiamo che definire crudele e banditesca. Questi hanno rovinato un grande Ateneo, hanno messo in ginocchio un’ intera istituzione attraverso scelte e comportamenti personali di cui si devono occupare solo gli organi giudiziari nel merito dei reati commessi. Non ci sono altre vie per giudicare quanto è stato commesso. E su questo,senza forzare o invadere gli ambiti degli organi giudiziari, le indagini come già dimostrato con la vicenda di Dino Angelaccio e di Walter Gioffré arriveranno ad evidenziare tutte le responsabilità.

Quindi a mio avviso nessuno si dovrebbe sentire immune o protetto da una sorta di “autonomia universitaria dell’intoccabilità”, da sempre teorizzata dagli ex rettori Berlinguer e Tosi e ripresa con coerenza di appartenenza a quella cultura da rettore pro tempore Riccaboni.

Per quanto riguarda le indagini sulle elezioni dello stesso Riccaboni, mi sembra del tutto palese che gli organi competenti hanno riscontrato IRREGOLARITA’ nel voto e la conseguenza di questo riscontro sono la rimozione o dimissioni volontarie del rettore Riccaboni. Siamo in uno stato di diritto o no???

Del resto la presenza di questo Rettore sta creando solo ulteriori tensioni all’interno dell’Ateneo per tre motivi: Riccaboni è in netta minoranza dentro l’università sia tra il personale tecnico-amministrativo, sia tra i ricercatori e corpo docente e ora anche tra gli studenti; Riccaboni invece di portare avanti il piano di risanamento di Antonio Barretta (condiviso da tutte le istituzioni) e di rompere con i personaggi della nomenclatura tosiana (ops, non puo’ farlo visto che ne fa parte anche lui), cerca di trovare soluzioni insensate e negative, ma che tendono al mantenimento delle poltrone dei suoi sostenitori tosiani e che si posizionano su una visione padronale dell’università. Annientando di fatto la dignità del personale e le prospettive di rilancio culturale dell’ateneo (come evidenziato dagli stessi studenti); Riccaboni e la Fabbro rispondono a una logica di potere che trova spazio nel partito di Verdini e nella corrente della CGIL legata ai berlingueriani e ad un’idea del tutto sciocca ma vendicativa di affossare il lavoro svolto dall’ex rettore Focardi, così come sostiene da tempo dentro e fuori l’università un altro personaggio esperta di master come Anna Coluccia.

All’Ateneo serve un nuovo Rettore, un nuovo direttore amministrativo e un rinnovato rapporto sinergico con tutta la comunità senese. Ed è giunto il momento che il mondo universitario senese rifletta su questo e si prepari per individuare una figura autorevole o figure autorevoli per le elezioni del nuovo rettore.


POLITICA LOCALE-MPS-PROSPETTIVE PER LA CITTA’

Siena sta vivendo un momento di confusione politica e di scomposizione degli assetti di potere,conseguenza fisiologica di 12-13 anni di gestione politica e istituzionale fallimentare in molti aspetti e personalistica in altri.La banca MPS per via della fuga in avanti del tremontiano Mussari naviga in acque burrascose e all’orizzonte, salvo lo spazio che si sta ritagliando lo stesso Mussari, non vedo belle cose soprattutto per chi lavora dentro la banca. Da quando il Mussari dialoga e sostiene il centrodestra, la banca è entrata dentro spazi di manovre che nulla hanno a che vedere con gli interessi della comunità senese.

Del resto in questi anni la politica è stata cosi fragile da permettere ad un solo uomo di condizionare tutto e di personalizzare le scelte:dall’aereoprto di Ampugnano, banca Antonveneta e varie nomine come quelle di alcuni membri dell’associazione PER SIENA.

Ed è per questo che credo poco al risveglio del Ceccuzzi: per ora dice belle parole ma niente fatti concreti. Gli unici fatti del Ceccuzzi sono la condivisione delle scelte. Il ravvedimento di questi giorni diventa credibile con il manifestarsi di atti concreti e non con annunci ad effetto.

Vista la confusione credo sia auspicabile la nascita nell’immediato di uno schieramento “per il bene di Siena” che superi le divisioni  personalistiche e che metta una riga di confine con quei gruppi e quegli ambienti di potere che hanno piene responsabilità nei vari ambiti per la situazione di crisi che vive la città. Un rinnovamento che vede esclusi, giustamente, i Mussari, Bisi, Berlinguer-Tosi, il gruppo intorno all’associazione PER SIENA e il partito di Verdini.

Non vedo altre strade per far rinascere questa città.

Grazie e tanti auguri.

L’Onesto Curioso interviene ancora sulla scorta di Azazel

C’è un personaggio politico senese che sta facendo del tutto per diventare trasparente: Franco Ceccuzzi. L’onorevole ha ricoperto tutte le cariche politiche da quella cittadina a quella regionale. fino a pochi mesi fa .Non abbiamo avuto il piacere di sapere qual è il suo pensiero su Eutelia, anzi meglio, cosa pensa del rapporto fra nominati nel gruppo Monte dei Paschi e la società in questione: Pisaneschi e Pizzichi. Tutto tace, anzi no, scrive di Palio ma anche su questo argomento riceve le critiche dei suoi compagni di partito. Eppure è stato al centro di diverse operazioni politico/amministrative e con un palcoscenico di tutto riguardo come la città capoluogo di regione Firenze. I suoi amici a partire da Manciulli al presidente del collegio dei Maestri Venerabili della Toscana, Stefano Bisi e tramite quest’ultimo ad Enzo Viani ex presidente dell’aereoporto di Ampugnano e tramite Viani a Graziano Cioni. Stando a quello che scrive il giornalista Statera sulla Repubblica a Firenze non era poi difficile raggiungere neppure il coordinatore del PDL nazionale Denis Verdini che aveva buoni rapporti con Rocco Girlanda. Con Verdini poi il Ceccuzzi è legato anche dalla visione politica del bipolarismo: tutto deve essere regolato dal binomio PD/PDL con una guerra totale per le articolazioni intermedie se poi queste sono liste civiche autonome è guerra totale.
Ma nascondersi non è possibile ed il futuro minaccia sviluppi non facilmente prevedibili ed il nervosismo traspare anche nell’ultimo documento della direzione del PD: confuso! Che risolve i problemi con la creazione del nemico sempre il solito e sempre con i soliti argomenti. Ma chi ha governato in questi anni Siena, chi ha nominato Viani, chi ha nominato Pisaneschi e Pizzichi, chi ha creato la confusione nell’Università per lotte interne al partito democratico i Monaci contro i cosi detti universitari con la variante Mussari, a chi appartiene il gestore amministrativo del Palio ecc. Forse non vi siete accorti a che livello di difficoltà avete portato la banca e la Fondazione Monte dei Paschi e ci fermiamo per non sparare sulla croce rossa. Ci sono poi delle perle contrassegnate solo da spirito di lobby come quella degli addetti stampa che hanno visto sparire con l’avviso di garanzia al presidente dell’ABI anche le sicurezze tradizionali con grave imbarazzo anche di David Rossi[che pare in imbarazzo anche per la vicenda “strenna”]. Cosi come l’elezione di Riccaboni ha ribadito un lungo sodalizio quello fra Bisi ed il berlingueriano Boldrini. Su tutto questo l’onorevole sembra defilarsi e manda avanti i suoi fedeli anche perché come potrebbe criticare ciò che a fino ad oggi ha gestito?

Ceccuzzi, l’Università e Ampugnano

A questi uffici perviene un articolo di un nuovo contributore, Azazel David. Questi uffici ringraziano e pubblicano. Aiuterà la LUCE.

4 novembre 2010
Università, Ceccuzzi (Pd): “Senso di responsabilità per salvare l’ateneo”. Mugnaioli e Meloni: “Ora il tavolo istituzionale”

“La firma dell’atto di nomina del professor Riccaboni a rettore dell’università di Siena è una buona notizia. Ora serve ricostruire un clima di compattezza interno all’ateneo, condizione fondamentale per dimostrare di avere appreso la lezione, dal momento che una delle cause principali che hanno portato al dissesto è certamente l’irresponsabilità nei confronti del patrimonio pubblico, alimentata da un vorace egoismo corporativo. Ci aspettano tempi e scelte difficili che richiedono un grande senso di responsabilità verso la città e verso le migliaia di persone che lavorano nell’Università”. È il commento di Franco Ceccuzzi, deputato senese del Partito democratico, dopo la notizia della firma del decreto di nomina del rettore dell’Università di Siena da parte del ministro Gelmini
. “Il rettorato del professor Angelo Riccaboni si apre in uno dei momenti più difficili nella storia della nostra Università – prosegue Ceccuzzi – e ciò è testimoniato, oltre che dal dissesto, anche dal fatto che decorre formalmente con tre giorni di ritardo. La prudenza del ministro nell’apporre la firma è legittima, viste le condizioni finanziarie in cui versa l’Ateneo, le inchieste e il ricorso pendente. Questo stesso rigore lo avevamo chiesto anche per conoscere la posizione del governo sul piano di risanamento, che rimane uno snodo cruciale da chiarire per assumere tutte quelle misure che servono per salvare e rilanciare l’Università. Al professor Riccaboni non bastano gli auguri più calorosi di buon lavoro, che gli rivolgo anche io, ma occorre in primo luogo un forte sostegno di tutti, all’interno e all’esterno dell’Ateneo, per remare nella stessa direzione”.
“La nomina del nuovo rettore è un atto dovuto – commentano Alessandro Mugnaioli ed Elisa Meloni, segretari dell’Unione comunale e del coordinamento provinciale del Pd – che restituisce finalmente all’ateneo quella ‘governance’ indispensabile per fronteggiare la crisi. Ora il governo convochi il tavolo istituzionale con università, Regione, comune e provincia di Siena, per andare avanti con l’opera di risanamento, che non può prescindere da un’ulteriore razionalizzazione dell’offerta didattica in un’ottica regionale e da un accordo quadro con i sindacati e i lavoratori, per un’equa ripartizione degli inevitabili sacrifici. Il Partito democratico ha piena fiducia nelle inchieste in corso da parte della magistratura, che nel frattempo vanno avanti e che accerteranno, auspicabilmente in tempi brevi, le responsabilità dello stato di dissesto economico-finanzario dell’università, nonché eventuali irregolarità nelle procedure di elezione del rettore. Auguriamo buon lavoro al professor Riccaboni – concludono Mugnaioli e Meloni – che è chiamato ad un compito cruciale, ovvero risanare e rilanciare l’università di Siena, riportandola a ricoprire quel ruolo di assoluto prestigio nazionale e internazionale che le spetta e che la città si merita”.

Credo che le decisioni di Ceccuzzi su Università e Ampugnano siano dettate dalla preoccupazione di prendere le distanze da 52 avvisi di garanzia e da cio’ che potrebbe arrivare. Lo comprendiamo benissimo in questi anni ha fatto il turista anche quando c’è stata la nomina di Viani a presidente dell’aeroporto di Ampugnano.

Azazel David

Soldati Bosco di Courton luglio 1918

Si sta come, d’autunno, sugli alberi, le foglie

Per un umanesimo del lavoro … in Ateneo come altrove …

Stasera mi sento un po’ sopra le righe … sarà il disegno di legge Gelmini in approvazione al Senato, saranno i problemi dei miei amici tecnici-amministrativi dell’università, sarà la morte di un eroe di Spagna ’82 (e chi se la scorda Spagna ’82), saranno motivi personali e familiari che mi angustiano ma stasera ho voglia di guardare le cose un po’ dall’alto, al di sopra della contingenza, alla ricerca dei “valori”…

Parto dal disegno di Legge Gelmini … confesso la mia simpatia (e spero di non attirarmi gli anatemi di chi legge) … il primo tentativo di riforma delle Università di un certo respiro da 30 anni a questa parte … ma non mi basta … stasera non mi basta …

Sperando di non urtare la sensibilità del Maestro Uriel David, vado oltre, oltre ai sistemi (che in fondo contano ben poco) per arrivare al “valore vero”, soggetto e fine di tutto, l’uomo.

Credo si tratti di una questione di consapevolezza … concepire chi lavora come “uomo” e non come “risorsa umana”, che richiede condizioni di lavoro idonee svilupparne l’umanità (e questo in termini rigorosamente “bipartisan”) …

Ma non solo, l’uomo anche come “obbiettivo” del lavoro; come dire “il mio lavoro è in funzione di un altro uomo che ne usufruisce” … una sorta di rivoluzione copernicana che consente finalmente di ridimensionare la rilevanza dai sopravvalutati sistemi economici, dalle sovrastrutture opzionali, dai troppo ferrei complessi di norme giuridiche …

Forse è tempo di scendere dagli iperurani e di ornare di nuovo nel mio consueto abito di leguleio (e devo dire che mi piace assai)…

Otto Der Kommissar und seine Freunde

Gente che piace alla gente che piace

A questi uffici risultava insopportabile (come al Maestro Uriel e al resto della redazione di Fratello Illuminato) il silenzio politico sulla vicenda del dissesto finanziario dell’Ateneo. Visti gli interventi di Casaletti, Ceccuzzi e Marig[nani] forse era meglio il silenzio. Questi uffici provano a dare una lettura alle varie dichiarazioni, lettura che – lo anticipiamo – va nel senso illustrato dal Maestro James Anderson sul berlusconismo di Riccaboni. Sabato l’intervento di Casaletti che ha suscitato la risposta (giustamente) sdegnata della Lega e di Loretana Battistini. Ieri Ceccuzzi che pronuncia quella frase in cui leggono questi uffici due cose: 1) la sentenza di condanna a morte di Riccaboni e Fabbro; 2) la solenne presa per il culo dei cittadini senesi ed in modo particolare dei dipendenti dell’Università che sino ad oggi sono stati resi carne da macello senza che, fatte salve rare eccezioni, nessuno muovesse un dito. Oggi arriva questa paginata in cui il fan di Marignani, Marignani, appoggia incondizionatamente Riccaboni testé scaricato da Ceccuzzi. A parte che se questi uffici fossero nei panni dei dipendenti dell’Università si incazzerebbero non poco, siamo a notare come il livello tanto del PD quanto del PD+L (il partito di Verdini) sia sceso a gradini infimi. Il tutto, sottolineano questi uffici, sulla pelle dei Cittadini.

Così parlò Franco

A questi uffici risulta che alla presentazione a candidato sindaco Franco Ceccuzzi ha proferito le seguenti parole:

L’università è stata oggetto di comportamenti predatori. Aspettiamo l’esito della magistratura perché chi ha portato a ciò deve pagare. Il mantenimento dello status quo sarebbe un disastro.

Ve le riproponiamo senza commento. Ricavatene il senso che volete …

Sanzioni tributarie … i primi colpevoli ?

L’art. 66 comma 2 del Regolamento per l’Amministrazione la Finanza e la Contabilità dell’Università di Siena recita testualmente: “Il Collegio dei revisori svolge le seguenti funzioni: a) vigila sulla regolarità della gestione relativamente all’acquisizione delle entrate, alla effettuazione delle spese, all’attività contrattuale, all’amministrazione dei beni, agli adempimenti fiscali e alla tenuta della contabilità …”.

Non è forse il caso che l’Ateneo richieda ai revisori pro-tempore almeno parte dei € 2.500.000 che ha sborsato e deve sborsare all’erario per sanzioni fiscali ?

Otto Der Kommissar und seine Freunde

Banca o bancomat

Aggiungiamo una nuova rubrica dopo aver ricevuto un contributo cui ne seguiranno altri da parte dell’Onesto Curioso. Questi uffici sono lieti di presentarvi la prima riflessione dell’Onesto Curioso qui ritratto.


Da qualche tempo il Grillo parlante mi racconta spesso una storia, tuttavia, poichè è un po’ rincoglionito dalle martellate di Pinocchio me ne racconta una più delle altre.
La storiella narra di come nella foresta di Nanwood fra Labor-cross e il colle di Elsa Valley, dove un nano campagnolo ha la tana, abbiano aperto il primo Nanomat. Un particolare strumento, tecnologicamente all’avanguardia che eroga denaro, anche senza “tessera”……
Incuriosito dal racconto mi son posto alcune domande che in effetti faticano a trovare risposta. Talvolta ho sentito raccontare che molti istituti bancari hanno l’usanza di sponsorizzare fiere, sagre di paese, giornalini e molto altro ancora, tuttavia mi chiedo come nella ridente cittadina senese ci sia un istituto così benevolo e disponibile a finanziare un settimanale dei piccoli, un sito di News e molto altro ancora di cui forse sarebbe doveroso verificarne l’effettiva utilità. Mi stavo inoltre domandando come sia possibile che tutte queste iniziative appartenenti ad una ristretta cerchia di persone siano ben sovvenzionate e soprattutto, oltre a ciò, con quali criteri (appartenenti alla legalità) vengano affidate alle medesime persone commesse “milionarie” con la consapevolezza che non sono neppure in possesso delle capacità produttive per portare a termine tali commesse.
Su queste basi ho cercato di capire quali professionalità contribuiscano alla realizzazione del settimanale dei piccoli (o dei nani, tanto è uguale), come mai spesso mi accada di vedere che sul sito di News senesi ci siano aggiornamenti fatti da una persona che in quegli orari dovrebbe essere a lavorare per un’altra azienda (che sembra essere poi la medesima che sponsorizza il sito) o il perché di commesse importanti affidate a società prive di dipendenti, di storia editoriale e di macchinari e che hanno un solo (nano)collaboratore oltre ad un esercito di stagisti nonchè i soci indagati per molteplici presunti reati.
A questo proposito facendo uso degli strumenti a disposizione di ogni libero cittadino ho verificato come la società che ha realizzato l’importante commessa della banca senese sia stata costituita nel mese di ottobre 2009 e “messa in attività” presso la CCIAA di Siena alla fine del mese di giugno 2010, quando i moduli di richiesta per i Cral già da tempo riportavano il nome della società presso cui acquistare i volumi in oggetto. Discutibile e da verificare quindi anche l’iter di assegnazione di una commessa così importante ad una società che immagino non esistesse o non operasse (legalmente) al momento in cui fu presentato il progetto (e la richiesta) per ricevere l’appalto della commessa.

Ma questo istituto benevolo è una banca o un nanomat ?