Entries Tagged 'Note redazionali' ↓
Il saluto
Dicembre 30th, 2010 — Note redazionali
Due poesie di Erica Taibi
Dicembre 29th, 2010 — Note redazionali
Alla luna
Alla luna … che silenziosa veglia su
chi sta piangendo,
Su chi sta amando,
Su chi sta dormendo …
Alla luna … che accompagna il viaggiatore
ansioso di conoscere…
Che accompagna chi torna a casa
dopo tanto tempo,
Chi va via per sempre dalla sua terra…
Alla luna che bianca e tonda
illumina questa notte senza stelle …
Alla luna che anche stanotte
mi porterà da te …
lontano, ma troppo vicino
per riuscire a dimenticarti.
Alla luna
che ancora una volta
ti porterà il mio ti amo
Pensieri
Occhi neri i miei
brillano nel buio
a volte lupo … a volte aquila …
occhi, specchio di un’anima inquieta …
di un’anima prigioniera nella sua libertà
Un’anima
Un’anima che cerca la sua pace …
quella pace che solo Tu puoi dare …
Quelli che non censurano …
Dicembre 28th, 2010 — Note redazionali
… ma che pubblicano solo gli amici, come fa per esempio il Santo. Dice lui: io non censuro nessuno, poi si va a vedere e pubblica solo o roba propria o Ascheri, Vincenzo Pinto, Uno nessuno centomila, insomma l’Ascheri e il Semplici. A questi uffici risulta che l’apologia delle banderuole non è un reato, ma è moralmente deprecabile. E anche l’imbrodarsi di democraticità e trasparenza quando invece si pesca nel torbido. E a questo proposito proponiamo un wikileaks dell’Ateneo che ci risulta fosse stato proposto a diversi organi di informazione e sempre rifiutato o non pubblicato e men che meno dal Santo, uomo di fede e che quindi si fida evidentemente. Il contributo è tratto dal blog di Giovanni Grasso, Il senso della misura:
Come in precedenza comunicato, cominciamo a rendere pubblici – con l’augurio che anche l’amministrazione universitaria senese si adegui alla normativa vigente in tema di pubblicità degli atti amministrativi – documenti la cui conoscenza è indispensabile per un contributo consapevole e fattivo al risanamento e al rilancio dell’Università degli Studi di Siena.
Il Rettore ha comunicato che il Consiglio d’Amministrazione, nella riunione del 21 dicembre 2010, ha approvato il bilancio di previsione per il 2011 con 14 voti favorevoli e 5 contrari. Il Collegio dei Revisori dei Conti (Verbale n. 3 del 18 dicembre 2010), esaminando sia la proposta di “Variazioni al Bilancio di previsione 2010” che il “Bilancio di previsione 2011” ha espresso parere non favorevole con una serie di motivazioni di seguito riportate. Si tratta di considerazioni scontate ma assai importanti per l’autorevolezza dei revisori, già diffusamente trattate su questo blog ed ora organizzate in forma di decalogo. Ci auguriamo siano tenute nella massima considerazione dagli organi di governo dell’Università di Siena nell’esclusivo interesse dell’Istituzione stessa.
1) «Il Collegio non può esprimere parere favorevole alle prospettate variazioni di bilancio per l’esercizio 2010 in considerazione del fatto che permane il disavanzo strutturale derivante prevalentemente dalla gestione corrente, la cui copertura è stata indotta dall’entrata straordinaria di € 108 milioni, con un risultato previsionale di competenza positivo che, in assenza della quale, si tradurrebbe in un disavanzo di € 30.827.511,29.»
2) «Il Collegio rileva che l’ateneo non ha predisposto i documenti “allegati al bilancio preventivo” previsti dall’art. 16 del Regolamento sull’Amministrazione, Finanza e Contabilità per l’impossibilità di produrli sia per la mancanza dei necessari strumenti informatici sia per l’inadeguatezza dell’organizzazione amministrativa. Il Collegio invita la direzione amministrativa ad assumere le necessarie iniziative volte a conseguire l’adeguatezza dell’organizzazione, in conformità alle previsioni statutarie, regolamentari e normative.»
3) Nel capitolo di spesa per i CEL «si rileva, rispetto alle previsioni definitive dell’anno 2010, una diminuzione di € 1.342.705,90 in ragione dell’adeguamento della retribuzione a quella prevista per i ricercatori confermati a tempo definito. In merito alla suddetta variazione si invita la direzione amministrativa ad una attenta valutazione di legittimità sul corretto inquadramento dei CEL e della compatibilità economico-finanziaria con i vincoli di bilancio.»
4) Quanto alle diminuzioni consistenti delle spese per gli studenti, «il Collegio invita la direzione amministrativa a ricercare la copertura finanziaria delle borse di dottorato e degli assegni di ricerca, valorizzando gli scopi istituzionali dell’Ateneo.»
5) Quanto alle spese per l’acquisto di beni e servizi «il Collegio rileva una carenza nella metodologia della formazione della previsione di spesa che non consente di valutare le reali necessità di acquisizione delle risorse. Con riferimento alla necessaria razionalizzazione della spesa, si richiama l’attenzione su quelle relative agli affitti, all’acquisizione dei servizi esterni e alla gestione delle autovetture dando maggiore concretezza, anche sul piano quantitativo, alle linee guida prospettate solo qualitativamente.»
6) Per quanto riguarda gli oneri finanziari e tributari, «l’indicatore di indebitamento è stato determinato in misura del 27,56% e quindi superiore a quella massima del 15% prevista. Il Collegio rileva e fa constatare che in tale situazione debitoria è fatto divieto di contrarre nuovi mutui o altre forme di indebitamento con oneri a carico del bilancio di Ateneo.»
7) «Per quanto concerne l’aspetto contabile e formale, il Collegio invita ad una revisione complessiva del piano dei conti e ad una rivisitazione del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità valutando anche l’opportunità di implementare una contabilità di tipo economico-patrimoniale.»
8 ) «Sotto il profilo sostanziale e della dinamica finanziaria dell’Ateneo, si rileva e si fa constatare che il disavanzo di competenza previsto per l’anno 2011 è pari ad € 38.839.875,47. Tale risultato è fortemente influenzato dal disavanzo di parte corrente che ammonta ad € 25.730.457,07.»
9) «Il Collegio richiama l’attenzione della direzione amministrativa sulla necessità di monitorare costantemente la previsione dei flussi di cassa e di aggiornare il relativo prospetto con le risultanze del Bilancio preventivo 2011; ciò in quanto si evidenzia una situazione di grave illiquidità a partire dal mese di Luglio 2011.»
10) «La grave situazione finanziaria necessita di interventi strutturali di risanamento con particolare riferimento alla gestione corrente. A tal riguardo, il Collegio raccomanda di non utilizzare la dismissione del patrimonio immobiliare, anche se non strumentale, a copertura del disavanzo strutturale. Ciò rischierebbe di depauperare il patrimonio dell’Ateneo, senza garantire la soluzione delle problematiche gestionali-finanziarie.»
Allegati:
1 – Verbale del Collegio dei Revisori dei Conti
2 – Relazione Tecnico-contabile al Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2011
3 – Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2011 (Entrate)
4 – Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2011 (Spese)
5 – Situazione finanziaria presunta al 31 dicembre 2010
Storie semplici di confusione politica senese
Dicembre 28th, 2010 — Note redazionali
Saluto augurale del Maestro Uriel David
Dicembre 24th, 2010 — Note redazionali
Il Sole, simbolo visibile dello spirito, si è ritratto nelle caverne del settentrione. Le giornate si sono accorciate ed allungate le notti. Il dolore è nelle nostre anime perché il Sole è calore, vita, luce. Noi fratelli carissimi ravvisiamo in questa rituale morte del Sole una fase della perenne lotta tra il bene e il male. Ma il nostro dolore è temperato dalla certezza che il Sole, dopo la sua discesa agli Inferi, risalirà allo zenith della nostra coscienza. Così lo spirito dell’uomo dopo avere dormito nella misteriosa tomba di Saturno, vegliato dai neri corvi della morte, risorgerà a nuova vita in un volo di colombe. E proprio in questa fase di dolore e di tristezza che l’uomo deve riaffermare la propria valenza autonoma. Fratelli, siate dunque vigili!
Uriel David
Ascesa e tracollo di un nano comunicatore. Tutto documentato o documentabile!!!
Dicembre 24th, 2010 — Note redazionali
La tradizione vuole che il nano comunicatore sia stato trovato dentro una mangiatoia, proprio di questi tempi, nel cortile del Rettorato con un cartello “viene da Stigliano: non ce lo riportate … è un nano comunicatore da giardino” … sembra che una lupa si stesse avvicinando per nutrirlo, ma Lei ha sempre negato. Imperator Berlinguer, mosso a compassione, lo prese sotto la sua ala protettrice: avrebbe fatto il Comunicatore (con buona parte del bilancio dell’Università da spendere) e avrebbe insegnato comunicazione all’Università (anche se a Stigliano non ci sono né scuole superiori né Atenei).
Dalla leggenda alla storia … con la Disposizione del D.A. n. 19 del 8.11.2000, Tosi imperante, il nano comunicatore inizia la sua apoteosi … sotto il suo Centro Comunicazione e Marketing sono posti inizialmente 4 uffici:
- il Liaison Office;
- Il Centro Comunicazione e Marketing;
- L’Ufficio Stampa ;
- il Servizio Congressi;
- l’Ufficio Promozione Eventi Culturali (cui si diceva che il nano comunicatore fosse particolarmente affezionato per la presenza della nanetta dai capelli rossi).
Con la Disp. D.A. n.153 dell’1.8.2001 è stato aggiunto l’Ufficio Relazioni esterne.
Con il Decreto Rettorale (da quando in qua i Rettori si occupano dell’organizzazione degli Uffici) n. 284 del 01.04.2003 (un pesce, forse?) si aggiungono:
- l’ Ufficio comunicazione on line;
- l’Ufficio stampa di Arezzo;
- il Front Office;
- mentre l’Ufficio Relazioni esterne cambia il suo nome in Ufficio coordinamento attività Centro e Relazioni esterne (si va a semplificare, vero).
Son certo che alla fine c’è finito anche il Servizio Congressi … ma non trovo il decreto e mi sarei anche un po’ rotto …
Analoghe considerazioni potremmo fare per la nanetta zarina e la sua Area Gabinetto del Rettore. Come diceva Imperator Tosi, il suo braccio destro ed il suo braccio sinistro …
Una jungla, un feudo quindi … e quanta parsimonia nelle spese (sic) … tra quelle passate in Consiglio di Amministrazione (uno si potrebbe sbizzarrire nella ricerca dei verbali … http://www.unisi.it/v0/ufficio.html?fld=379) e altre che venivano autorizzate “in via informale” (c’era il famigerato “sì Tosi” che, in termini forse solo un po’ velati, voleva dire: “io che sono l’Imperatore di questa Università mentre te sei una merda, non mi importa una sega se non ci sono i fondi di bilancio, paga questa fattura e stai zitto, se no ti faccio girare anche i coglioni” … leggenda metropolitana dice che esistessero anche i “no Tosi” …
Il prof. Giovanni Grasso sul blog “il senso della misura” è una vita che cerca di sapere come sono state spese certe somme consistenti del Bilancio di Ateneo di quegli anni (l’ex capitolo 07/12 “assegnazioni diverse”):
- http://ilsensodellamisura.com/2006/03/universita-di-siena-spese-misteriose/
- http://ilsensodellamisura.com/2006/10/universita-di-siena-ancora-spese-misteriose/
Ma fosse solo questo …
L’apice: Imperator Tosi diventa Presidente CRUI e per la proprietà transitiva della comunicazione, il nanetto diventa il Grande Nano Nazionale Comunicatore …
Inizio del tracollo: Imperator Tosi viene destituito dalla magistratura …
La fine del tracollo: l’elezione del Rettore Focardi e l’emanazione del D.R. n. 458 del 23.05.2006 con cui viene soppresso l’Ufficio Comunicazione e Marketing ed il nano da giardino rimpatriato con foglio di via in quel di Stigliano …
Disp. D.A. n.19 – 8.11.2000 (http://www.unisi.it/dl2/20080128095950446/Ufficio_Programmazione_Risorse_Umane.pdf)
- allegato a (http://www.unisi.it/dl2/20080128100654131/all_a.pdf)
- allegato b (http://www.unisi.it/dl2/20080128100012708/all_b.pdf)
Disp. D.A. n.153 dell’1.8.2001
(http://www.unisi.it/dl2/20101223111036366/DDA153_2001.pdf)
D.R.n. 458 del 23.05.2006
Vincenzo Pinto = Mario Ascheri
Dicembre 24th, 2010 — Note redazionali
Questi uffici rilevano con amarezza che Vincenzo Pinto, quello che le spara grosse sul blog “Il Santo” altri non è che Mario Ascheri, vale a dire il prossimo responsabile dei fondi per i Beni Culturali della Fondazione MPS su nomina dei berlingueriani.
Grazie Riccaboni!
Questo non è giornalismo
Dicembre 23rd, 2010 — Note redazionali
Questi uffici sono a rilevare come il redattore del Corriere di Siena sia tutto salvo che un giornalista. Egli è più di un anno che fa il politicante appoggiando la nomenclatura berlingueriano-tosiana-riccaboniana e tagliando via dal proprio giornale tutto quello che non è berlingueriano-tosiano-riccaboniano e/o mussariano (e vorrei vedere! Viene pagato per questo!). Ha fatto la guerra a Focardi e Barretta impedendo di fatto che venisse portato avanti il piano di risanamento e ha aizzato all’odio sociale prendendo sempre posizione per i potenti di turno e contro i dipendenti (a parte i suoi pupilli, i vari Angelaccio, Iantorno et similia). Inoltre ha sponsorizzato, anzi – meglio detto – ha creato Ines Fabbro con il bel risultato che ha contribuito ad innalzare i toni dello scontro che attualmente sta portando l’Ateneo sull’orlo del baratro, consegnato com’è, anche dal Bisi oltre che dalla cricca tosiana dei Boldrini, Bettini, Setacci, Calabrese, Piccinni, Sorrentino, Coluccia, Gioffré e così via (mezzi dei quali indagati o già condannati), nelle mani di quei due incapaci e incompetenti.
Questi uffici hanno un suggerimento da dare: al Bisi devono essere tolte le risorse con cui stampa quel giornale e se vuole fare il politico, come abbiamo già suggerito, si candidi lui a sindaco di Siena. Vediamo quanti voti prende.
Chiare, fresche, dolci acque
Dicembre 23rd, 2010 — Note redazionali
Chiare, fresche et dolci acque,
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;
gentil ramo ove piacque
(con sospir mi rimembra)
a lei di fare al bel fianco colonna;
erba e fior che la gonna
leggiadra ricoverse
co l’angelico seno;
aere sacro, sereno,
ove Amor co’ begli occhi il cor m’aperse:
date udienza insieme
a le dolenti mie parole estreme.
S’egli è pur mio destino,
e ‘l cielo in ciò s’adopra,
ch’Amor quest’occhi lagrimando chiuda,
qualche grazia il meschino
corpo fra voi ricopra,
e torni l’alma al proprio albergo ignuda.
La morte fia men cruda
se questa spene porto
a quel dubbioso passo;
ché lo spirito lasso
non poria mai in più riposato porto
né in più tranquilla fossa
fuggir la carne travagliata e l’ossa.
Tempo verrà ancor forse
ch’a l’usato soggiorno
torni la fera bella e mansueta,
et là ‘ ov’ ella mi scorse
nel benedetto giorno
volga la vista disiosa et lieta,
cercandomi: et, o pieta!,
già terra infra le pietre
vedendo, Amor l’inspiri
in guisa che sospiri
sì dolcemente che mercé m’impetre,
et faccia forza al cielo,
asciugandosi gli occhi col bel velo.
Da’ be’ rami scendea
(dolce ne la memoria)
una pioggia di fior sovra ‘l suo grembo;
et ella si sedea
umile in tanta gloria,
coverta già de l’amoroso nembo.
Qual fior cadea sul lembo,
qual su le trecce bionde,
ch’oro forbito et perle
eran quel dì, a vederle;
qual si posava in terra, e qual su l’onde;
qual, con un vago errore
girando, parea dir: Qui regna Amore
Quante volte diss’io
allor pien di spavento:
Costei per fermo nacque in paradiso.
Così carco d’oblio
il divin portamento
e ‘l volto e le parole e ‘l dolce riso
m’aveano, et sì diviso
da l’imagine vera,
ch’i’ dicea sospirando:
Qui come venn’io, o quando?;
credendo esser in ciel, non là dov’era.
Da indi in qua mi piace
questa erba sì, ch’altrove non ho pace.
Se tu avessi ornamenti quant’ hai voglia,
poresti arditamente
uscir del bosco e gir in fra la gente.
Nani editoriali e portieri di lusso
Dicembre 23rd, 2010 — Note redazionali
Fiducioso (forse no) che il Grillo parlante non riprendesse in modo ossessivo la storia del Nanomat della foresta di Nanwood, l’amico mi ha stavolta parlato di un’altra storia, sempre appartenente alla “Ballata dei nani”.
… Proprio quel nano che ha una tana sul colle di Elsa Valley pare che tanti anni fa, nel bel mezzo della sua complicata vita sentimentale(e pare anche molto dispendiosa, non solo per lui ma anche per l’Ateneo) abbia adottato diversi cuccioli per “difenderli” dagli spiriti della foresta. Tuttavia sembra che uno fosse un po’ più “scuro degli altri”. Forse se ne stava troppo spesso al riflesso del sole sul fiume Rubtut che attraversa quella foresta incantata.
Passarono gli anni, i cuccioli crescevano e visto che “mangiavano” sempre di più il nano buono si industriò per sistemarli….
Sentendo questa storia mi son chiesto se quel cucciolo “scuro” non fosse per caso riconducibile al bel giovane che ormai da anni, oltre che passeggiare per la cittadina senese a tutte le ore, si diletta operoso nel ricco (almeno di debiti) Ateneo senese. Mi dicono che il buon nano ai tempi in cui frequentava spesso una delle sue vecchie tane nelle colline di Ficareto avesse costume di “tenersi intorno” proprio quel ormai fanciullo che teneva anche compagnia all’orsetto David e lo aiutava nei faticosi compiti quotidiani nella resede comunicativa.
Erano i bei tempi in cui sembra che il nano industrioso, che faceva e disfaceva (pare soprattutto spendesse un sacco di soldi forse non suoi), si recasse spesso nella tana tipografica di Ficareto con auto ed autista. Mi stupisco di quanto generosa fosse quell’azienda (o Ateneo) che concedeva autisti a questi personaggi… e soprattutto a quale titolo.
Ma del resto erano gli anni in cui questo grande nano si accingeva a diventare un grande “scrittore” e curatore di volumi. Infatti pare facesse pubblicare all’ Alsaba un sacco di volumi (forse pagati o magari stra-pagati dall’Ateneo). Insomma stava diventando un nano editoriale.
Passarono gli anni e una nuova tana fu scavata nella collina di Elsa Valley. Nel frattempo al cucciolo “scuro” pare fosse stata trovata occupazione fissa in un qualche ufficio dell’ Ateneo senese. A dire il vero non è chiaro cosa ci abbia fatto per anni, però qualcosa sicuramente avrà prodotto. Sicuro è che per aiutare il nano editoriale si è prodigato per anni (visto che in ogni caso l’Ateneo ipotizzo pagasse ugualmente lo stipendio) in raccolte pubblicitarie per l’ennesimo giornalino “condotto” dal nano editoriale che celebrava se stesso e qualche amicone scrivendo di Palio. Ovviamente veniva scritto e stampato in quella che “pareva essere” la stamperia del (nano)regime.
Quel giornalino vide anche i natali come comunicatori di illustri laureati (forse), attuali dirigenti di azienda, che ad oggi pare siano pluri amministratori di società che operano nei più disparati settori. Dall’immobiliare alla comunicazione in tutte le sue forme e presso i più svariati indirizzi, fra i quali anche Via Roma a Siena. Tuttavia anche a questo proposito mi domando quali competenze siano richieste per così tanti mandati o addirittura se sia legale…. ma è opportuno che l’argomento venga trattato in un’altra riflessione… Certo è che deve essere un genio con quattro lauree per applicarsi professionalmente nel settore immobiliare, nel settore tipografico, nel settore del web e altro oppure sta lì ad “immagine” (e speriamo per lui non somiglianza) di qualcuno (ma anche questo non so se sia lecito….)
Ma veniamo ai tempi moderni… dove il nano editoriale si è prodigato nel realizzare importanti volumi. Anzi pare abbia fatto stampare al suo amico “re della foresta” tutte le strenne cittadine: Banche, province e fondazioni. Mi viene da chiedermi… e da chiedere a chi può rispondere… quali siano le “vie spirituali” di assegnazione di tali commesse. Ma soprattutto se sia normale, regolare e forse anche legale. E anche su questi punti saranno necessarie riflessioni dedicate da rimpinzare con curiosità varie ed eventuali…..
… Mentre avveniva questo, invece, sembra che l’ormai cresciuto cucciolo “scuretto” sia salito in plancia di comando di una stupenda struttura di proprietà dell’Ateneo nelle campagne senesi. Struttura che purtroppo, dopo anni di quelli che molti definiscono mal utilizzo, è stata messa all’asta nel tentativo di rimpinguare le piangenti casse dell’Ateneo.
Pur nutrendo delle curiosità circa il reale impiego lavorativo di questo nano-derivato ho appreso dallo sceriffo di Naningan (che da mesi si aggira fra gli spiriti della foresta di Nanwood) una notizia che non ho saputo interpretare:
il portiere di lusso della magione nanica si è unito agli allegri compagni che si prodigano Per se. [Errata corrige: per siena]


