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Gennaio 4th, 2011 — Note redazionali
Il sedicente giornalista Stefano Bisi, già attenzionato da questi uffici con l’articolo sottostante, per condire la sua “giornata particolare” non ha esitato a dettare l’agenda politica con due righe proprie e dando spazio ad una paginata alquanto discutibile di Giulio Carli che se la prendeva con Ascheri e Piccini. Sorprendentemente Carli, Bisi e Ascheri hanno dei punti in comune. In particolar modo appaiono tutti spiazzati per aver perso il loro nemico preferito. Non si rendono conto, nessuno dei tre, che la situazione è cambiata e che non si può tornare indietro nel tempo. Ascheri, per esempio, nei suoi commenti insiste a definire “bifronte” il ruolo di Piccini tra API e LCS e sostiene che ciò abbia causato un blocco delle LCS. Ma già ieri avevamo chiesto in che cosa, concretamente, si manifestasse questo blocco senza averne, ovviamente, risposta. Ma anche Bisi e il PD sono evidentemente spiazzati da questa concrezione di forze politiche anticeccuzziane-antimussariane-antimarignane e si arrabattano per far tornare l’orologio indietro, in modo da riavere quella che secondo loro era la situazione ideale: Liste Civiche soggiogate a Piccini (modo, come questi uffici hanno sottolineato ieri, molto sgradevole di mettere in un cantuccio tanti soggetti che, pur non essendo primedonne, hanno lavorato e si sono sacrificati per oltre quattro anni come Lucci, Panti, Giordano, Campopiano, Falorni ed altri) e Piccini eletto ad arcinemico interno ed esterno. Ora viene in essere la possibilità di coalizzarsi in modo ampio tra LCS, FLI, UDC e anche API (anche API, non che le LCS devono fare lo sgabello a Rutelli e poi anche qui si fa finta che non esistano Massimo Bandini, Agostino Milani e via così; non sembra un atteggiamento granché simpatico) intorno a una candidatura, come presagito, senese, vicina alle contrade, che non ha ricoperto cariche politiche di rilievo e che, sopratutto, non è il Piccini, ed ecco che Ascheri, Semplici, Ceccuzzi, Bisi e compagnia bella si trovano orfani del bersaglio preferito. E ora con chi ce la prendiamo, si saranno chiesti smarriti i nostri eroi. Finché si tratta di prendersela con uno è facile, ma una formazione politica è un’altra cosa. Meglio far finta di niente e continuare imperterriti a dire che le LCS sono di Piccini e che Piccini, col suo ruolo bifronte, le sta distruggendo come Urano che divora i propri figli. Tutto questo discorso è un bluff naturalmente perché i fatti lo smentiscono o lo smentiranno e ci sarà qualcuno che dovrà piegare il capo e dovrà ammettere di aver avuto una visione miope e ottusa e senza sapere a chi dare la colpa, se non a sé stesso. Complimenti, dei fini politici davvero!
Di questi uffici Cesare Mori
Gennaio 4th, 2011 — Note redazionali
1) Bau Bau News!!! Lo scoiattolo volante
Prima regola tratta dal manuale del perfetto giornalista: le notizie non dormono mai.
I risultati sulla ricerca del puma vanno un po’ a rilento. Ed è in questi momenti che il vero spirito giornalistico viene fuori aguzzando tutto il suo ingegno. Stavolta l’instancabile giornale d’inchiesta non ha badato a spese. Le ricerche languono? Serve una botta di novità. Ecco che il Corrierino dei Piccoli chiama a raccolta tutti i suoi collaboratori, informatori e, soprattutto, investigatori.
Basta con le ricerche della Forestale (che peraltro ha dichiarato che non è proprio certa che le orme trovate siano quelle di un felino); basta con i giornalisti mandati a fare gli appostamenti dietro gli alberi, che pare giochino a tana libera tutti.
Qui ci vuole un vero professionista della perlustrazione. Questo puma va trovato. Costi quel che costi. E chi altri sarebbe stato in grado di scovare un valido investigatore per il puma? Ancora una volta il Corrierino dei Piccoli ha fatto lo scoop. Titolo “La zona verrà perlustrata dall’alto grazie agli ultimi ritrovati della tecnologia e della scienza. Grazie allo scoiattolo volante la latitanza del puma ha le ore contate”.
Il cane Paco (Laureato a Oxford)
2) Il Bisi ed il Concert(one) di fine anno … ovvero dei 30 denari (con interessi, rivalutazione monetaria e quant’altro …) …
Sono ritornato a casa 5 minuti solo ed esclusivamente per scrivere questa nota. Non ce la faccio a tenermi dentro ‘sto schifo …
Tuona oggi la “civetta” del Corriere di Siena di oggi (più o meno): “Commercianti entusiasti del concertone di fine anno“. La prima risposta che mi è venuta a caldo è stata un sonoro “e chi se ne frega …”. Un po’ più a freddo ne sono scaturite solo domande:
– Si fa presto a dire “i commercianti”; quali sono i commercianti entusiasti del concertone ( … one … one … )?; credo non siano quelli chiusi al momento dello spettacolo … e neppure quelli distanti da Piazza del Campo … se arriviamo a 20 offro da bere (birra allo Staatliches Hofbräuhaus in München, selbstverständlich) ….
– Se sono così entusiasti credo non sarà un problema, il prossimo anno, pagarselo da sé, il concertone, invece di farlo gravare sulle magre casse del Comune di Siena (ma sono veri i 430.000 € di cui si parla ?) …
Come sempre il Bisi riesce a rendere evidente il Padrone da cui prende ordini … è una qualità rara … mentre le ingenti (spero per lui) somme servite a comprarlo “legittimano” l’assoluta mancanza di senso della realtà e di qualsiasi logica …
Accanto, mestamente ma in modo obiettivo, La Nazione intitola: “Il concerto di fine anno divide la città” …
Otto der Kommissar und seine Freunde
3) Il giornalista Bisi e le sue “barbarie dell’anno”
Comprendo fino in fondo che Stefano Bisi è rimasto turbato dal manifesto del comitato contro l’aereoporto di Ampugnano e non poteva esser diversamente visto che tra i 16 indagati dalla magistratura ci sono due persone a lui molto vicine come Enzo Viani e Giuseppe Mussari, ma attribuire a questo manifesto il titolo di “barbarie dell’anno” mi sembra non solo fuori luogo, ma addirittura pretestuoso.
Se eventualmente in questa città si dovesse fare una classifica delle barbarie, al primo posto svetterebbe il vegognoso dissesto di oltre 200.000.000 di euro dell’università.
Ma di questo Bisi non ne parla per non turbare i suoi amici Tosi, Boldrini e Riccaboni.
Ad maiora.
Maestro James
4) Finalmente un’informazione completa
Il Bisi – sacrificando un po’ di spazio nelle pagine del giornale al suo puma – firma un articoletto in cui ci informa che in Pescaia davanti al parco dell’ex tiro a segno (ha voluto essere preciso, non si sa mai, poi non si venga a dire che l’informazione è incompleta) il comitato contro l’ampliamento di Ampugnano ha affisso un manifesto con su scritto “Auguriamo a tutti gli indagati per l’aeroporto un buon rinvio a giudizio”. E come non bastasse lo descrive in tutti i suoi particolari concludendo col dire che l’hanno studiata davvero bene. Dato che tra gli indagati c’è anche il suo storico amico Enzo Viani (che dell’aeroporto era il Presidente), ci domandiamo una cosa: ma in una strada come Pescaia, in cui le macchine transitano a volte anche a velocità non proprio lenta, dove quindi è consigliabile guardare la strada piuttosto che il muro, ma se non lo scriveva lui che c’era questo manifesto (e quindi ora anche tutti coloro che non ci avevano fatto caso ce lo faranno) ma ci dite chi lo aveva notato?
Marianne Franceschi
Continua così Bisi! Facci sognare!

Gennaio 4th, 2011 — Note redazionali

Con molta probabilità, la notizia della proposta di conferire il titolo di professore emerito a Piero Tosi avanzata dal consiglio di facoltà di Medicina dell’università di Siena,è attendibile e al tempo stesso sconcertante.
E’ sconcertante per due ordini di motivi. Piero Tosi è indagato nell’ambito dell’inchiesta relativa al dissesto finanziario di oltre 200.000.000 di Euro riscontrato dagli inquirenti presso l’università di Siena; il periodo durante il quale il grosso del dissesto è maturato è proprio quello del rettorato Tosi.
A mio avviso questi due motivi sono più che sufficienti non solo per rifiutare al Tosi il titolo di professore emerito ma addirittura per non pensarla nemmeno questa assurdità.
Conferire il titolo di professore emerito equivale come gesto di comunanza con la gestione Tosi dell’ateneo e quindi di vicinanza all’indagato Tosi disconoscendo di fatto la richiesta di cambio di rotta dalla gestione dissestata richiesta da gran parte del personale tecnico-amministrativo e da componenti importanti del corpo accademico,oltre che da tutta la comunità senese.
Nel registrare con profondo fastidio questa notizia poco edificante per l’immagine dell’ateneo e poco incoraggiante verso l’indagine della magistratura,credo da cittadino che sarebbe importante e necessario che la stessa magistratura renda piu’ celeri le indagini sul dissesto.
L’università ha bisogno di una svolta seria e non di un titolo di professore emerito a Piero Tosi.
Maestro James Anderson
Gennaio 3rd, 2011 — Note redazionali
In questo blog esponiamo fatti e li commentiamo, così come lasciamo – a patto che non siano offensivi come non lo sono i nostri articoli (checché ne pensino alcuni) – passare i commenti dei lettori. Addirittura ci spingiamo a fare interventi a richiesta, come è successo ultimamente sulla scorta di un commento di Ascheri. Ci sembrava di essere stati molto giudiziosi nel rispondere alle richieste di Ascheri che ci segnalava una sua riflessione che abbiamo commentato, ci pare, in modo equo ed equilibrato. Ascheri però continua ad imperversare accecato dall’odio nei confronti di colui col quale ha fatto opposizione alla banda PD e PD+L per oltre quattro anni. In soli tre giorni oltre che in questo blog ha scritto, utilizzando vari nomi oltre al proprio: qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui (per quanto possiamo seguire noi, ma abbiamo sicuramente meno capacità di leggere noi di quanto ne abbia lui di scrivere). Allora ci viene il dubbio che tutta la fatica che abbiamo fatto per comprendere magari lo stato d’animo di Ascheri e per dare una risposta alla sua riflessione sia buttata dalla finestra perché il problema suo sia solo ed esclusivamente quello di dare addosso al Piccini, dando contestualmente degli incivili a persone che parlano tranquillamente e che non ce l’hanno con lui.
Armiamoci di santa pazienza e vediamo se riusciamo a proporre una riflessione senza farsi dare dei barbari gratuitamente.
Si avvicinano le elezioni e alla città non sevono ruzzini politici e fantasiose capriole. I Cittadini pretendono proposte, candidature e coalizioni per governare. La Lega si presenta da sola, il partito di Verdini idem, il Pd ad oggi candida Ceccuzzi. Giustamente si deve formare uno schieramento alternativo tanto al PD quanto al PD+L e l’esperienza delle LCS così come si sono proposte nel 2006 sembra terminata. Inoltre c’è l’esigenza sentita da molte parti di una candidatura con le seguenti caratteristiche: senese, possibilmente legata alle contrade o meglio espressione anche dei contradaioli, intesi in senso generico, non di una data contrada, che non abbia già esercitato cariche politiche, che conosca bene la realtà senese, insomma, in tutte le sue componenti e che sia espressione unica tanto delle LCS (che non hanno nessuna ragione di snaturarsi) quanto delle forze politiche non assoggettate al trinomio Ceccuzzi-Mussari-Marignani. Quali siano queste forze politiche è facile ricavarlo per esclusione: da quanto abbiamo detto prima e in un altro articolo, togliendo quindi PD, PD+L, Lega (che va da sola), RC, SEL (a parte i due circoli dissenzienti che però sono spariti), Siena Futura, Socialisti Riformisti, Birrai, IdV (che ha fatto la farsa poi si è seduta), nell’inesistenza di Grillini (per fortuna) e dei Radicali (non pervenuti) rimangono – come forze anticeccuzziane-antimussariane-antimarignane – LCS (che ci risulta abbiano un direttivo di QUARANTA persone, mica solo Piccini, Ascheri, Semplici e Stelo, no perché anche questi personalismi rischiano di mettere in ombra i vari Lucci, Campopiano, Falorni, Panti, Losi ecc. ecc.), UDC, FLI e API, cioè il terzo polo. Cosa ci sia di male nell’immaginare una candidatura unitaria, senese, non sputtanata, di garanzia ed equilibrata, proveniente da questa allenza non ci è chiaro.
Fermo restando che noi non parteggiamo per nessuno in particolare, ma parteggiamo per chiunque sia CONTRO la nomenclatura berlingueriana, tosiana, mussariana, ceccuzziana che ha ridotto la Città nelle condizioni in cui è.
P.S. Mentre scriviamo questo articoletto arriva il commento di Ascheri che specifica che lui non ce l’ha con Piccini. Sembrava di sì. Vuole fare il freelance. Ne prendiamo atto, anche se non comprendiamo bene che valenza abbia l’espressione “fare il freelance”, che di per sé insinua l’idea che ci si ritiri dalla prima linea, con l’intenzione tuttavia di essere presente nel dibattito, tosto smentita – questa idea – da una sovraesposizione in scritti su tutti i blog possibili ed immaginabili, scritti non tutti benevoli nei confronti di chi – si spera con moderazione ed equilibrio – ha evidentemente posizioni diverse. Inoltre, ultima notazione, alla luce anche di quanto abbiamo scritto sopra, non si capisce concretamente in che modo la posizione nell’API di Piccini danneggi le LCS e perché mai, dovendo scontrarsi con un apparato di tutto rispetto sia del PD che del PD+L, la politica nazionale non possa dare una mano a posizioni locali che evidentemente nell’ultimo mandato, sia pure con onore, si sono mostrate insufficientemente adeguate a fronteggiare lo strapotere pidiino. Ad maiora.
Gennaio 3rd, 2011 — Note redazionali
La ri-carica dei 101. Ecco di chi sentiremo parlare nel 2011
Il puma
Tigro
Winnie Pooh
Il capriolo
Il procione
Le nane
Paco
Il nano
Il buco
Stigliano
Il favi di Montarrenti
Gennaio 3rd, 2011 — Note redazionali

Dopo il sondaggio effettuato presso i nostri lettori, i nostri collaboratori, oltre a tutti gli “spazi di luce”, la redazione di Fratello Illuminato ha concordato sull’insignire di titoo di “giornalista dell’anno 2010” il direttore della redazione senese della Nazione Dott. Tommaso Strambi.
Gennaio 3rd, 2011 — Note redazionali
Ancora strani eventi in terra senese. Dopo lo strabiliante scoop giornalistico del Corrierino dei Piccoli sul puma pare che un altro strano animale sia stato avvistato da queste parti. L’audace giornale, mosso dalla strenua vocazione di fare solo e sempre giornalismo d’inchiesta ha già pronto il titolo “Mistero nel Tressa: ma era davvero un procione”?
Anche in questo caso il Corrierino dei Piccoli, confermando la sua tenace capacità di stare sempre sulla notizia, si è recato prontamente sul posto raccogliendo importanti testimonianze a bordo fiume. Le nane ne sono convinte “Era lui, ho riconosciuto la coda”.
E il mistero s’infittisce.

Gennaio 3rd, 2011 — Note redazionali
caro amore
ti scrivo due righe nella speranza
che tu possa capire
dire addio non è stato facile
dire addio non è stata la mia scelta
dire addio è stato devastante…
caro amore
ti scrivo perchè non potrei più
guardare i tuoi occhi
morirei dentro essi e sbaglierei ancora
caro amore
ti scrivo l’ultima lettera
per dirti che amore è libertà,
e noi non lo siamo mai stati
Tu,non hai voluto volare
ed io …..
scusa amore mio
se questa volta è davvero
un’addio…
ho scritto due righe
nella speranza che tu possa
capire..
Erica Taibi
Gennaio 3rd, 2011 — Note redazionali

In esclusiva dalle pagine del Corrierino dei Piccoli la foto del testimone oculare dell’avvistamento del puma.
Dichiarazione chock: “E’ vero, esiste, era proprio nella Piaggia della Scimmia. L’ho visto e non ero da solo: con me c’era anche l’orsetto Winnie Pooh”.
Gennaio 2nd, 2011 — Note redazionali
A questi uffici risulta che il 10 gennaio il partito di Verdini presenterà il proprio candidato a sindaco dopo aver fatto la farsa della scelta in una rosa fra i cui petali spicca il sostenitore di Riccaboni Claudio Marig[nani]. Ma questi uffici vanno oltre: vengono inoltre a conoscenza del fatto che Romolo Semplici sta lavorando ad una lista di appoggio al partito di Verdini, dal che una domanda sorge spontanea: ma lo sanno questo fatto le LCS di cui ad oggi Semplici fa parte? E l’associazione Pietraserena? No perché ora lo sanno. Quindi questi uffici immaginano che sia opportuno chiedere al Sig. Romolo Semplici una smentita di queste ipotesi. E’ in grado di darla?