Tra Siena, Roma e Rimini si stanno ponendo questa domanda: dopo le prese di distanza di Ceccuzzi, Cannamela, Iantorno, Evangelisti dalle società di mutuo soccorso, di fatto quindi dalla Massoneria, il Bisi, che oltre all’attività di giornalista è presidente del Collegio dei Maestri Venerabili del GOI della Toscana, è posto nella condizione di non sostenere questi quattro scienziati della politica. Invece sembra proprio che insista nel dare spazio a Cannamela e a Iantorno. Le ipotesi sono tre per spiegare questo atteggiamento: 1) o lui non conta più nulla nella gestione del giornale 2) o condivide gli attacchi di Iantorno ai vertici Banca o 3) sulla scorta dello smemorato di Collegno, dimentica i ruoli che ricopre. Anche oggi infatti dalle pagine del suo giornale dà spazio ai nuovi “poteri forti” che sostengono il Ceccuzzi (come da foto). Ma come si fa a dare spazio e credito a un Cannamela che di fatto non ha capito nulla della politica senese o, per fare un’ipotesi anche più malevola, è troppo condizionato dai fenomenali comunicatori ceccuzziani? Perché quando apre bocca, diciamolo, si va ben oltre il senso del ridicolo e della grammatica e sintassi italiana (vedi il famoso comune attraversabile). Sono giorni che ci fa venire il latte ai ginocchi con la solita tarantella con cui attacca l’amministrazione precedente e chiede discontinuità.
Ma Cannamela è più smemorato di quello di Collegno perché fino ad oggi anche lui e i suoi compagnucci hanno fatto parte a pieno titolo del sistema Siena.
Il Menchiari è stato presidente di circoscrizione, in giunta provinciale c’è l’altro sellato Berni come assessore. A questo punto, visto che fanno i puri e duri, CAnnamela ci faccia alla sveltina l’elenco dei suoi nominati in enti partecipati o consigli di amministrazione e vediamo se sono loro i discontinui.
Ma il Bisi si è schierato con in nuovi “poteri forti” del Ceccuzzi?
Aprile 8th, 2011 — Note redazionali
E vai col doppiopesismo e con un pretenzioso e vacuo moralismo
Aprile 3rd, 2011 — Note redazionali
Questi uffici osservano con disgusto la pantomima che l’Italia dei (dis)Valori ha messo in scena per riuscire a sedersi a quel tavolo del centro-sinistra capitanato da Ceccuzzi dal quale ritengono poter ottenere un po’ di seggiole su cui sedersi. Complimenti per davvero! Dopo che l’IdV locale aveva resistito, è arrivato l’evangelico Evangelista e questo è il risultato: una stomachevole conferenza stampa dove si sono sbaciucchiati dandosi del nuovo vicendevolmente (e anche di 2.0 che vuol dire evidentemente secondo). Nel frattempo escono queste belle lettere qui: http://www.iltribuno.com/articoli/201101/litalia-dei-veri-valori-chiede-scusa-agli-eletto.php.
La stessa infame tarantella che ha fatto Ceccuzzi con l’IdV, alla fine facendola commissariare de facto, l’ha fatta il suo amico, di Ceccuzzi, Verdini con la Lega, dimostrando ancora una volta la comunità di intenti e mezzi ai limiti e oltre i limiti della decenza e della legalità.
Altrove, sulla bacheca Facebook del ceccuzziano Simone Bezzini, del quale stiamo ancora aspettando le dichiarazioni in merito agli sbirillamenti di macchine in Pian dei Mantellini compiuti dal suo direttore generale Tommy Stufano nonché in merito agli innumerevoli cadaveri di cinghiali dell’affaire Cinghialopoli, si sta svolgendo una simpatica discussione sulla Massoneria cui partecipa anche la ceccuzziana Lucia Coccheri e alla quale questi uffici hanno aggiunto un commento:
Come si può ben vedere non è stato neanche considerato, anzi hanno continuato a chiacchierare come niente fosse.
Questi uffici, nonostante abbiano tre dita di pelo sullo stomaco, rimangono esterrefatti dall’incredibile prepotenza, arroganza e infamia dell’atteggiamento di certi politic(ant)i locali e invitano per ciò i Cittadini a votare qualsiasi altra cosa che non sia il PD e il PD+L.
Di questi domenicali uffici
Cesare Mori
La famiglia M
Aprile 2nd, 2011 — Note redazionali

Il candidato Ceccuzzi e i suoi alleati (compreso L’IDV o meglio i senza
valori) professano la discontinuità, il rinnovamento, la carta dei valori,
più spazio ai giovani, trasparenza. Queste sono solo parole buttate nel vuoto e usate come slogan. Ceccuzzi il nuovo e discontinuo? Ma non diciamo bischerate!!! Sono più di 15 anni che gestisce e mette bocca su tutto.Il rinnovamento? Altra bischerata: chi sono i rinnovati, il Mauro Marzucchi e i
fratelli Monaci? Di rinnovati conosciamo solo il teatro.
Oggi concentriamoci sulla famiglia Monaci (grandi e piccini).
Alberto Monaci in questi anni ha costruito un patto di ferro con Ceccuzzi che gli ha consentito stranamente la deroga per ritornare in consiglio regionale. Ha inoltre, Monaci Alberto, appoggiato Tosi fino a che gli ha fatto comodo e poi l’ha scaricato. Altrettanto ha fatto con Focardi. Quindi è anche largamente responsabile del dissesto finanziario dell’Ateneo. La moglie di Alberto Monaci è nel consiglio comunale di Siena. Il figlio della moglie di Alberto Monaci è vicepresidente della giunta provinciale. Il fratello di Alberto Monaci (Alfredo) è stato nominato banchiere (tra Siena e il Piemonte). Chi manca da sistemare in questa famiglia?Pensateci; non ci sembra giusto creare problemi nella famiglia Monaci: sistemateli bene tutti.Un posto per tutti e la riconferma per quelli esistenti. Ma non si vergognano un po’ nel PD senese? Cercano i voti per garantire il futuro al funzionario Ceccuzzi e alla famiglia Monaci. Pensateci Cari cittadini senesi!!!
Comunque volendo potete chiedere anche qualche consiglio immobiliare alla
famiglia Monaci (http://archiviostorico.corriere.it/2004/febbraio/21/Quel_palazzo_gioiello_della_senese_co_9_040221044.shtml).
Quando Ceccuzzi esprimeva la sua stima a Piero Tosi
Aprile 1st, 2011 — Note redazionali

Dal sito dei DS del 9 settembre 2006:
“Fummo tra i primi a rimproverare ed a spronare al miglioramento l’allora
Rettore Piero Tosi, al quale vogliamo manifestare ancora oggi la nostra
stima.”
Franco Ceccuzzi è il nuovo della politica senese? Ma basta con queste affermazioni ridicole!!!
Marzo 31st, 2011 — Note redazionali

Franco Ceccuzzi è il nuovo della politica senese? Ma basta con queste
affermazioni ridicole!!!Ceccuzzi addirittura nel 2005 inviava la lettera di
sostegno a Piero Tosi e insieme gestivano il potere in città.Leggete con i
vostri occhi.
Dal sito dei DS di Siena del 14 novembre 2005:
“Un sincero e sentito apprezzamento è stato espresso in una lettera, inviata
oggi lunedì 14 novembre da Franco Ceccuzzi, segretario provinciale dei Ds a
Piero Tosi in merito all’intervento con il quale il rettore dell’Università
degli Studi di Siena ha aperto il nuovo anno accedemico. “Condivido pienamente
– afferma il segretario provinciale della Quercia senese – la visione dell’
Università come servizio pubblico, produttore di conoscenza ad accesso aperto e
privo di autoreferenzialità. In questi anni i Democratici di Sinistra si sono
sempre battuti per contrastare il modello “Ateneo – azienda” voluto dal
centrodestra e per portare avanti un’idea di Università intesa come luogo di
compresenza della formazione, del sapere, della ricerca e dell’avvio dei
talenti migliori all’insegnamento. La ricerca e la didattica a tutto campo
rappresentano alcuni dei valori per promuovere una cultura dello sviluppo e per
formare cittadini capaci di leggere e interpretare i cambiamenti della società.
L’Università ha, inoltre, bisogno di innovazione: un sistema di istruzione e
conoscenza senza forza propulsiva non è, infatti, in grado di contribuire allo
sviluppo del Paese”. “Tosi nella sua relazione – continua Ceccuzzi – ha parlato
della responsabilità sociale che ha l’Università nei confronti dei giovani e
della società. Le Università devono essere infatti pilastri e palestre del
sapere e della democrazia. A Siena l’Ateneo ha sempre cercato di assolvere a
questo impegno, cercando la collaborazione di tutte le istituzioni, da quelle
regionali a quelle locali, per creare nuovi motori di sviluppo come il Parco
delle Scienze della Vita e per confrontarsi, anche di fronte a voci
discordanti, su alcuni temi “annosi” come il “caro – casa”, il rapporto tra
studenti e senesi e la vivibilità. Sul fronte degli affitti alcuni passi in
avanti sono stati fatti grazie al Patto dell’Abitare, che nei prossimi cinque
anni porterà alla realizzazione di 800 posti letto come residenze per gli
studenti e di altri 1500 grazie alla formunla del canone concordato”. “Apertura
e internazionalizzazione – afferma Franco Ceccuzzi – sono alcune delle parole
chiave per lo sviluppo futuro della nostra città, già forte di un’identità
importante ma che non deve essere intesa come limite e come incapacità di
valorizzare le identità altrui. In quest’ottica risulta fondamentale il
rafforzamento delle relazioni del sistema senese con l’esterno, intese come
scambio di conoscenze con altri centri di produzione di cultura e di scienza, a
partire dagli altri atenei toscani. In questo senso la costituzione della
Fondazione delle scienze della vita, che vede la partecipazione della Regione e
di tutte e tre le università toscane, dà finalmente avvio al parco scientifico,
perseguendo finalità di ricerca, favorendo l’insediamento sul territorio di
imprese, enti di ricerca pubblici e privati, sino alla creazione di un vero e
proprio polo tecnologico”. “La nostra città – dichiara Ceccuzzi – come ha detto
anche il rettore, è, oggi, chiamata ad aprirsi a una nuova stagione di
cambiamenti e di rinnovamenti, avviando e portando avanti grandi progetti
innovativi come l’elaborazione del Piano strutturale del Comune, la
riqualificazione del turismo di massa, il potenziamento delle infrastrutture e
il Patto per lo sviluppo locale della Provincia di Siena”. “Vorrei inoltre
ringraziare – conclude Ceccuzzi – Piero Tosi e tutta l’Università per l’
attenzione che hanno rivolto alle questioni sollevate dal nostro partito
durante il congresso provinciale dei Democratici di Sinistra e, in particolare,
sul tema del legame importantissimo tra ricerca e sviluppo economico ed
industriale. In quest’ottica ben si inserisce, infatti, l’incontro che si terrà
nel prossimo mese di ottobre, promosso congiuntamente dalla Conferenza dei
Rettori e dalla Fondazione Monte dei Paschi per parlare dei processi che
consentono alla ricerca di tradursi in fattori di innovazione per il nostro
sistema industriale. Un appuntamento importante e particolarmente significativo
che darà ulteriolmente lustro al nostro Ateneo e a tutta la città”.14 Novembre 2005
Bau Bau News!!! I comunicatori Ceccuzziani traditi dal web 2.0
Marzo 31st, 2011 — Note redazionali
Bau Bau News!!! Tratto dalla biografia sul sito di Franco Ceccuzzi!!!
Marzo 29th, 2011 — Note redazionali
“Sono stato segretario provinciale della Federazione Giovanile Comunista, un’esperienza bellissima, calda e formativa che ha segnato la mia concezione della politica”.
“Sono stato per vent’anni dirigente di partito, a tempo pieno. Un funzionario di partito. Un lavoro bellissimo. Gli otto anni trascorsi alla guida della Federazione dei Ds di Siena, sono stati bellissimi. […] Chissà dove sarei altrimenti, penso spesso se un giorno non avessi deciso di dedicarmi alla politica a tempo pieno“.
In sintesi, come diceva Alberto Sordi nel film “I vitelloni”? Lavoratoriiiii………http://www.youtube.com/watch?v=UKQdzDQqJ_U
L’intervento di Franco Ceccuzzi alla presentazione del libro “Mitra e compasso” di Stefano Bisi
Marzo 29th, 2011 — Note redazionali

Ve le ricordate le prese di distanze di questi ultimi giorni dalla Massoneria di Franco Ceccuzzi? L’avete presente la famosa carta dei valori con la quale prendono le distanze dalla Massoneria?
Noi questa polemica ancora non l’abbiamo capita anche perché la Massoneria non è un’associazione illegale. Riteniamo anche alla luce di quanto veniamo a pubblicare che quella di Ceccuzzi e della sua coalizione sia solo un’ipocrita campagna propagandistica, visto che lo stesso Ceccuzzi partecipava (naturalmente non da massone) alle iniziative organizzate dal presidente del Collegio dei Maestri Venerabili del GOI della Toscana Stefano Bisi.
Qualche passo significativo e poi vi lasciamo il link in fondo per leggerlo tutto:
Conosco Stefano da quasi vent’anni, da quando era uno dei più promettenti cronisti locali, conosco il suo carattere e le sue capacità. Credo di non fare torti a nessuno affermando che rappresenti una felice anomalia nel panorama mediatico e culturale cittadino: pronto alla battuta ma anche alla riflessione, sempre caratterizzati da una verve polemica inconfondibile. Una firma indelebile che ci fa spesso riconoscere i suoi articoli anche senza il supporto di firme, nomi o sigle. Dalle sue intuizioni sono venute fuori alcune delle rubriche giornalistiche più apprezzate e riuscite: basti pensare al celeberrimo “Angolo dell’unto”, la velina politico-culturale ed istituzionale più letta in città, o le divertenti ed appassionanti rubriche dove personaggi, noti e meno noti sotto ispirati pseudonimi, si confrontano con l’attualità e le sue innumerevoli sfaccettature. Uno dei suoi più grandi meriti è stato quello di aver capito le necessità del lettore e di aver costruito, assieme ai suoi preziosi collaboratori, un giornale pronto ad interpretarne al meglio le differenti esigenze alternando leggerezza e gravità. Sempre con profonda professionalità e rigorosa credibilità. L’edizione serale del Corriere di Siena, ad esempio, che viene distribuita nei giorni del Palio è una ulteriore conferma di questa sensibilità maturata nei confronti della comunità e dei suoi avvenimenti più sentiti. Scelte spesso coraggiose che mettono in evidenza, innanzitutto, un gusto vivace per la sfida, ed una capacità innata di rimettersi sempre in discussione.
E ancora:
Una figura universale capace di unire, di far comunicare, comprendere: “Accade quasi sempre che un Papa – dichiarò in ricordo di Giovanni XXIII° Giordano Gamberini che ha rivestito la carica di Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia – lasci un profondo rimpianto nell’ambito della sua Chiesa, ma certamente è la prima volta che un Papa muore circondato dalla simpatia e dall’affetto di tutta l’umanità. Scompare, come tutti sentono, un uomo buono, un uomo che si prometteva di colmare, in virtù di un autentico sentimento cristiano, l’abisso scavato dalla Chiesa, prima di lui, fra sé medesima e la civiltà moderna. E per la prima volta nella storia i massoni possono rendere omaggio al tumulo di un Papa, senza ambiguità né contraddizioni”. Con queste parole risulta evidente ancora una volta come l’obiettivo della tesi discussa sia prima di tutto quello di evidenziare un tentativo di dialogo e non una contrapposizione ideologica e spirituale dettata esclusivamente da presupposti antitetici.
Non va poi dimenticato un altro merito del saggio: quello di aver affrontato, senza speculazioni o prevenzioni, il delicato tema della laicità dello stato. Una tematica sempre attuale e che coinvolge da sempre la vita sociale e politica dei cittadini. Una diversità di posizioni che come spiega il testo comportò addirittura una frattura nella stessa massoneria quando si aprì il confronto dell’insegnamento religioso nella scuola ed i deputati massoni optarono per due diversi schieramenti. Il concetto di laicità dello stato ed i rapporti con la Chiesa non sono certamente una problematica prettamente massonica ma riguardano ogni cittadino e definiscono un confronto di ampio respiro con cui non solo la politica, ma anche la morale deve continuamente confrontarsi. Anche lo storico incontro avvenuto nei giorni scorsi fra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ed il pontefice Benedetto XVI° può essere idealmente ricollegato a questa tematica.
Ecco il link al testo completo: http://www.francoceccuzzi.it/wordpress/?p=199
Consiglio ai comunicatori Ceccuzziani: basta col voler pensare che i senesi so’ tutti bischeri. Chi ha preso parte alle logiche vecchie, nuovo non sarà mai
Marzo 28th, 2011 — Note redazionali
Noi che crediamo nel pluralismo dell’informazione, declinato in tutte le sue forme (cartaceo, web, a berci e così via) siamo soliti leggere un pò di tutto. E, in questo tutto, vi rientra anche il blog del Bisi (che, forse, anche se poco, ma beneficerà di questa piccola pubblicità da parte nostra). Ovviamente, anche lì l’attenzione si è nuovamente spostata sulla questione dell’aeroporto di Ampugnano. Anzi, va oltre. Bisi dice di aver scommesso una cena sul fatto che non solo l’aeroporto non sarà ampliato, ma che, forse, non verrà neppure messo in grado di funzionare. E ci sentiamo di dargli ragione. Diversamente, come farebbe Ceccuzzi a tenere gli alleati come il Sellato Cannamela e Iantorno di Rifondazione Comunista? Ma Bisi si spinge oltre dicendo una grande verità ossia che da parte di molte istituzioni e dei loro rappresentanti “non c’è la forza di dire il definitivo stop” e che così facendo non si fa altro che giochicchiare. Attività che dovrebbe essere ben lontana dall’amministrare la cosa pubblica. Ad onor del vero ci chiediamo – e lo chiediamo anche Bisi – a che punto sarebbe oggi la discussione sullo scalo senese se non ci fosse stato chi, come l’allora presidente Enzo Viani che di Bisi è fraterno amico, si lanciò in dichiarazioni che sinceramente – e non ce ne vogliano – solo un ingenuo poteva pronunciare. Ma così sono andate le cose e oggi ci troviamo in questa condizione. Ma la vera responsabilità è tutta politica, quella di un PD, che è capace ad imporre ma non a dialogare; che sa comandare ma non amministrare; che sa fare propaganda (o meglio ‘sapeva’ perché oggi sembra proprio non sappia più fare neanche questa), ma non sa dare risposte né, cosa ancora più grave, prendere decisioni.
Ma che ci viene a fare?
Marzo 27th, 2011 — Note redazionali

A questi uffici sorge spontanea una domanda nell’apprendere che Di Pietro verrà a Siena lunedì: ma cosa ci viene a fare? Dopo che il suo partito ha fatto un sacco di storie, ha commissariato l’IdV locale, ha fattomodificare le tavole della legge evangelica dall’Evangelista, ora entra in una coalizione che negli ultimi anni ha prodotto qualcosa come 82 fra indagati e rinviati a giudizio. Proprio lui! Quello che ha sempre sostenuto che alle cariche politiche dovevano accedere solo gli immacolati, ora aderisce ad un sistema di tal fatta? Entra in una coalizione dove lunga si proietta l’ombra di Verdini?
Complimenti per davvero! Secondo questi uffici dovrebbe starsene a casa e lasciare che la sinistra sia rappresentata, come è rappresentata, da persone serie come Laura Vigni e non certo dai Ceccuzzi, Iantorno, Cannamela (che Vendola non l’ha visto nemmeno col lanternino), Benocci, Stumpo e birrai vari.




