Non sarà mica vero?

A questi uffici risulta che ultimamente siano state fatte le proposte da parte delle varie facoltà dell’Ateneo senese in merito ai professori emeriti, cioè a quella particolare forma di riconoscimento che viene data ai professori collocati a riposo che abbiano illustrato in modo particolare l’Ateneo dove hanno prestato servizio per un numero congruo di anni. Sempre a questi uffici risulta che da parte della Facoltà di Medicina sia pervenuta la richiesta di concessione di tale onorificenza a Piero Tosi. Non c’è bisogno di ricordare che Piero Tosi ha ottenuto, personalmente e per conto terzi grazie ad una ben armonizzata cricca di personaggi a dir poco ambigui, i seguenti risultati: 1) la sospensione dalla carica di Rettore e di presidente della CRUI per mano della Magistratura; 2) una condanna a nove mesi per falso ideologico in atti di ufficio (checché ne dica il Bisi); 3) un dissesto finanziario per l’Ateneo pari a circa 270.000.000 di euro; 4) uno o più avvisi di garanzia per il dissesto finanziario suddetto; 5) varie ed eventuali. Ora questi uffici chiedono ufficialmente e formalmente una smentita da parte dei vertici dell’Ateneo e del Consiglio di Facoltà di Medicina perché se fosse verificata questa ipotesi veramente si sarebbe passata la soglia non tanto della legalità (già ampiamente varcata come appena scritto), quanto quella del buon gusto, dell’opportunità, della moralità e dell’etica. Questi uffici confidano nella falsità di queste notizie e aspettano perciò una secca smentita.

Quelli che non censurano …

… ma che pubblicano solo gli amici, come fa per esempio il Santo. Dice lui: io non censuro nessuno, poi si va a vedere e pubblica solo o roba propria o Ascheri, Vincenzo Pinto, Uno nessuno centomila, insomma l’Ascheri e il Semplici. A questi uffici risulta che l’apologia delle banderuole non è un reato, ma è moralmente deprecabile. E anche l’imbrodarsi di democraticità e trasparenza quando invece si pesca nel torbido. E a questo proposito proponiamo un wikileaks dell’Ateneo che ci risulta fosse stato proposto a diversi organi di informazione e sempre rifiutato o non pubblicato e men che meno dal Santo, uomo di fede e che quindi si fida evidentemente. Il contributo è tratto dal blog di Giovanni Grasso, Il senso della misura:

Come in precedenza comunicato, cominciamo a rendere pubblici – con l’augurio che anche l’amministrazione universitaria senese si adegui alla normativa vigente in tema di pubblicità degli atti amministrativi – documenti la cui conoscenza è indispensabile per un contributo consapevole e fattivo al risanamento e al rilancio dell’Università degli Studi di Siena.

Il Rettore ha comunicato che il Consiglio d’Amministrazione, nella riunione del 21 dicembre 2010, ha approvato il bilancio di previsione per il 2011 con 14 voti favorevoli e 5 contrari. Il Collegio dei Revisori dei Conti (Verbale n. 3 del 18 dicembre 2010), esaminando sia la proposta di “Variazioni al Bilancio di previsione 2010” che il “Bilancio di previsione 2011” ha espresso parere non favorevole con una serie di motivazioni di seguito riportate. Si tratta di considerazioni scontate ma assai importanti per l’autorevolezza dei revisori, già diffusamente trattate su questo blog ed ora organizzate in forma di decalogo. Ci auguriamo siano tenute nella massima considerazione dagli organi di governo dell’Università di Siena nell’esclusivo interesse dell’Istituzione stessa.

1) «Il Collegio non può esprimere parere favorevole alle prospettate variazioni di bilancio per l’esercizio 2010 in considerazione del fatto che permane il disavanzo strutturale derivante prevalentemente dalla gestione corrente, la cui copertura è stata indotta dall’entrata straordinaria di € 108 milioni, con un risultato previsionale di competenza positivo che, in assenza della quale, si tradurrebbe in un disavanzo di € 30.827.511,29.»

2) «Il Collegio rileva che l’ateneo non ha predisposto i documenti “allegati al bilancio preventivo” previsti dall’art. 16 del Regolamento sull’Amministrazione, Finanza e Contabilità per l’impossibilità di produrli sia per la mancanza dei necessari strumenti informatici sia per l’inadeguatezza dell’organizzazione amministrativa. Il Collegio invita la direzione amministrativa ad assumere le necessarie iniziative volte a conseguire l’adeguatezza dell’organizzazione, in conformità alle previsioni statutarie, regolamentari e normative.»

3) Nel capitolo di spesa per i CEL «si rileva, rispetto alle previsioni definitive dell’anno 2010, una diminuzione di € 1.342.705,90 in ragione dell’adeguamento della retribuzione a quella prevista per i ricercatori confermati a tempo definito. In merito alla suddetta variazione si invita la direzione amministrativa ad una attenta valutazione di legittimità sul corretto inquadramento dei CEL e della compatibilità economico-finanziaria con i vincoli di bilancio.»

4) Quanto alle diminuzioni consistenti delle spese per gli studenti, «il Collegio invita la direzione amministrativa a ricercare la copertura finanziaria delle borse di dottorato e degli assegni di ricerca, valorizzando gli scopi istituzionali dell’Ateneo.»

5) Quanto alle spese per l’acquisto di beni e servizi «il Collegio rileva una carenza nella metodologia della formazione della previsione di spesa che non consente di valutare le reali necessità di acquisizione delle risorse. Con riferimento alla necessaria razionalizzazione della spesa, si richiama l’attenzione su quelle relative agli affitti, all’acquisizione dei servizi esterni e alla gestione delle autovetture dando maggiore concretezza, anche sul piano quantitativo, alle linee guida prospettate solo qualitativamente.»

6) Per quanto riguarda gli oneri finanziari e tributari, «l’indicatore di indebitamento è stato determinato in misura del 27,56% e quindi superiore a quella massima del 15% prevista. Il Collegio rileva e fa constatare che in tale situazione debitoria è fatto divieto di contrarre nuovi mutui o altre forme di indebitamento con oneri a carico del bilancio di Ateneo.»

7) «Per quanto concerne l’aspetto contabile e formale, il Collegio invita ad una revisione complessiva del piano dei conti e ad una rivisitazione del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità valutando anche l’opportunità di implementare una contabilità di tipo economico-patrimoniale.»

8 ) «Sotto il profilo sostanziale e della dinamica finanziaria dell’Ateneo, si rileva e si fa constatare che il disavanzo di competenza previsto per l’anno 2011 è pari ad € 38.839.875,47. Tale risultato è fortemente influenzato dal disavanzo di parte corrente che ammonta ad € 25.730.457,07

9) «Il Collegio richiama l’attenzione della direzione amministrativa sulla necessità di monitorare costantemente la previsione dei flussi di cassa e di aggiornare il relativo prospetto con le risultanze del Bilancio preventivo 2011; ciò in quanto si evidenzia una situazione di grave illiquidità a partire dal mese di Luglio 2011.»

10) «La grave situazione finanziaria necessita di interventi strutturali di risanamento con particolare riferimento alla gestione corrente. A tal riguardo, il Collegio raccomanda di non utilizzare la dismissione del patrimonio immobiliare, anche se non strumentale, a copertura del disavanzo strutturale. Ciò rischierebbe di depauperare il patrimonio dell’Ateneo, senza garantire la soluzione delle problematiche gestionali-finanziarie.»

Allegati:

1 – Verbale del Collegio dei Revisori dei Conti

2 – Relazione Tecnico-contabile al Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2011

3 – Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2011 (Entrate)

4 – Bilancio di Previsione per l’esercizio finanziario 2011 (Spese)

5 – Situazione finanziaria presunta al 31 dicembre 2010

6 – Riduzioni L. 122/2010

7 – Criteri di previsione del personale

8 – Programmazione annuale dei lavori

Ascesa e tracollo di un nano comunicatore. Tutto documentato o documentabile!!!

La tradizione vuole che il nano comunicatore sia stato trovato dentro una mangiatoia, proprio di questi tempi, nel cortile del Rettorato con un cartello “viene da Stigliano: non ce lo riportate … è un nano comunicatore da giardino” … sembra che una lupa si stesse avvicinando per nutrirlo, ma Lei ha sempre negato. Imperator Berlinguer, mosso a compassione, lo prese sotto la sua ala protettrice: avrebbe fatto il Comunicatore (con buona parte del bilancio dell’Università da spendere) e avrebbe insegnato comunicazione all’Università (anche se a Stigliano non ci sono né scuole superiori né Atenei).

Dalla leggenda alla storia … con la Disposizione del D.A. n. 19 del 8.11.2000, Tosi imperante, il nano comunicatore inizia la sua apoteosi … sotto il suo Centro Comunicazione e Marketing sono posti inizialmente 4 uffici:

  • il Liaison Office;
  • Il Centro Comunicazione e Marketing;
  • L’Ufficio Stampa ;
  • il Servizio Congressi;
  • l’Ufficio Promozione Eventi Culturali (cui si diceva che il nano comunicatore fosse particolarmente affezionato per la presenza della nanetta dai capelli rossi).

Con la Disp. D.A. n.153 dell’1.8.2001 è stato aggiunto l’Ufficio Relazioni esterne.

Con il Decreto Rettorale (da quando in qua i Rettori si occupano dell’organizzazione degli Uffici) n. 284 del 01.04.2003 (un pesce, forse?) si aggiungono:

  • l’ Ufficio comunicazione on line;
  • l’Ufficio stampa di Arezzo;
  • il Front Office;
  • mentre l’Ufficio Relazioni esterne cambia il suo nome in Ufficio coordinamento attività Centro e Relazioni esterne (si va a semplificare, vero).

Son certo che alla fine c’è finito anche il Servizio Congressi … ma non trovo il decreto e mi sarei anche un po’ rotto …

Analoghe considerazioni potremmo fare per la nanetta zarina e la sua Area Gabinetto del Rettore. Come diceva Imperator Tosi, il suo braccio destro ed il suo braccio sinistro …

Una jungla, un feudo quindi … e quanta parsimonia nelle spese (sic) … tra quelle passate in Consiglio di Amministrazione (uno si potrebbe sbizzarrire nella ricerca dei verbali … http://www.unisi.it/v0/ufficio.html?fld=379) e altre che venivano autorizzate “in via informale” (c’era il famigerato “sì Tosi” che, in termini forse solo un po’ velati, voleva dire: “io che sono l’Imperatore di questa Università mentre te sei una merda, non mi importa una sega se non ci sono i fondi di bilancio, paga questa fattura e stai zitto, se no ti faccio girare anche i coglioni” … leggenda metropolitana dice che esistessero anche i “no Tosi” …

Il prof. Giovanni Grasso sul blog “il senso della misura” è una vita che cerca di sapere come sono state spese certe somme consistenti del Bilancio di Ateneo di quegli anni (l’ex capitolo 07/12 “assegnazioni diverse”):

Ma fosse solo questo …

L’apice: Imperator Tosi diventa Presidente CRUI e per la proprietà transitiva della comunicazione, il nanetto diventa il Grande Nano Nazionale Comunicatore …

Inizio del tracollo: Imperator Tosi viene destituito dalla magistratura …

La fine del tracollo: l’elezione del Rettore Focardi e l’emanazione del D.R. n. 458 del 23.05.2006 con cui viene soppresso l’Ufficio Comunicazione e Marketing ed il nano da giardino rimpatriato con foglio di via in quel di Stigliano …

Disp. D.A. n.19 – 8.11.2000 (http://www.unisi.it/dl2/20080128095950446/Ufficio_Programmazione_Risorse_Umane.pdf)

Disp. D.A. n.153 dell’1.8.2001

(http://www.unisi.it/dl2/20101223111036366/DDA153_2001.pdf)

D.R.n. 458 del 23.05.2006

(http://www.unisi.it/dl2/20080124105645720/04.pdf)

Gente che piace alla gente che piace

A questi uffici risultava insopportabile (come al Maestro Uriel e al resto della redazione di Fratello Illuminato) il silenzio politico sulla vicenda del dissesto finanziario dell’Ateneo. Visti gli interventi di Casaletti, Ceccuzzi e Marig[nani] forse era meglio il silenzio. Questi uffici provano a dare una lettura alle varie dichiarazioni, lettura che – lo anticipiamo – va nel senso illustrato dal Maestro James Anderson sul berlusconismo di Riccaboni. Sabato l’intervento di Casaletti che ha suscitato la risposta (giustamente) sdegnata della Lega e di Loretana Battistini. Ieri Ceccuzzi che pronuncia quella frase in cui leggono questi uffici due cose: 1) la sentenza di condanna a morte di Riccaboni e Fabbro; 2) la solenne presa per il culo dei cittadini senesi ed in modo particolare dei dipendenti dell’Università che sino ad oggi sono stati resi carne da macello senza che, fatte salve rare eccezioni, nessuno muovesse un dito. Oggi arriva questa paginata in cui il fan di Marignani, Marignani, appoggia incondizionatamente Riccaboni testé scaricato da Ceccuzzi. A parte che se questi uffici fossero nei panni dei dipendenti dell’Università si incazzerebbero non poco, siamo a notare come il livello tanto del PD quanto del PD+L (il partito di Verdini) sia sceso a gradini infimi. Il tutto, sottolineano questi uffici, sulla pelle dei Cittadini.

Così parlò Franco

A questi uffici risulta che alla presentazione a candidato sindaco Franco Ceccuzzi ha proferito le seguenti parole:

L’università è stata oggetto di comportamenti predatori. Aspettiamo l’esito della magistratura perché chi ha portato a ciò deve pagare. Il mantenimento dello status quo sarebbe un disastro.

Ve le riproponiamo senza commento. Ricavatene il senso che volete …

Sanzioni tributarie … i primi colpevoli ?

L’art. 66 comma 2 del Regolamento per l’Amministrazione la Finanza e la Contabilità dell’Università di Siena recita testualmente: “Il Collegio dei revisori svolge le seguenti funzioni: a) vigila sulla regolarità della gestione relativamente all’acquisizione delle entrate, alla effettuazione delle spese, all’attività contrattuale, all’amministrazione dei beni, agli adempimenti fiscali e alla tenuta della contabilità …”.

Non è forse il caso che l’Ateneo richieda ai revisori pro-tempore almeno parte dei € 2.500.000 che ha sborsato e deve sborsare all’erario per sanzioni fiscali ?

Otto Der Kommissar und seine Freunde

Sul MILIONE di sanzione all’Università diciamo le cose come stanno!!!!

A proposito del MILIONE DI EURO di multa dell’agenzia dell’entrate proviente dal rettorato Tosi,lo vogliamo dire che all’epoca Angelo Riccaboni era il presidente del NUCLEO DI VALUTAZIONE e presidente del CRESCO, nonchè principale referente per il bilancio?

Come fa ora ad utilizzare espressioni del tipo “purtroppo” e  a cascare dal pero? Non poteva non sapere e questa è la dimostrazione che Riccaboni è pienamente corresponsabile del dissesto finanziario.

Anno Domini MMX

Maestro James

Timeo Danaos ed il silenzio desolante della politica senese

Il silenzio stordente delle forze politiche di opposizione e di maggioranza a fronte della terribile congiuntura in cui versa l’Ateneo senese lascia i nostri spiriti attoniti e sconcertati. Nonostante che oramai si delinei cristallino ed evidente ai più che, attraverso l’ectoplasmatico rettore Riccaboni, l’Università di fatto sia asservita alla logica annientante e strumentalizzatrice dell’Ex Magnifico Tosi e dei suoi affiliati; nonostante che la rivolta del personale tecnico-amministrativo stia raggiungendo la soglia di guardia appetto ai soprusi e alle prepotenze del binomio Riccaboni – Fabbro che stanno tentando di procacciarsi lustro presso il Ministero massacrando e umiliando la dignità dei  dipendenti decurtando loro il salario; nonostante che a giorni sarà sottoposto ad approvazione presso il CdA un bilancio che per i  contenuti assolutamente lesivi delle ragioni retributive del personale tecnico-amministrativo e per un rendiconto che dà la cifra terribile del dissesto finanziario ; nonostante questo funesto elenco, rileviamo l’assoluto mutismo delle Liste Civiche, della Sinistra (Rifondazione, SEL di Vigni e di Paoli, Socialisti Riformisti) e del PD, Ceccuzzi incluso. E’  vergognoso! Vergogna! E la vergogna ricade su tutte le forze politiche senesi sia di maggioranza che di opposizione che bellamente  e con incommensurabile arroganza ignorano i disagi, le privazioni e le angustie di un ampio corpo di cittadini eludendo ogni presa di posizione.
Vi deprechiamo e deploriamo il vostro mancato operato. Un solo termine vi si addice: ignominia!
Uriel David, James Anderson, Cesare Mori, Occhio Riflessivo, Marianne Franceschi, Perseo Flacco, Otto der Kommissar

Di … Partimenti che non partono mai

A questi uffici risulta che nei giorni scorsi si sono svolte le elezioni per il presidente del collegio dei dipartimenti all’Ateneo senese. Il precedente presidente era Riccardo Mussari e pare che l’orientamento fosse quello di eleggere Santina Rocchi, attualmente rappresentante d’area in Senato e direttore di dipartimento a Ingegneria. Narrano che prima della votazione si siano riuniti dei docenti di lettere a Medicina al cospetto dell’indagato per il dissesto finanziario dell’Ateneo e pregiudicato per falso ideologico Piero Tosi e abbiano deciso di affondare la candidatura Rocchi che, difatti, ha perso per 11 voti contro 13 a favore di tal Angiolo Benedetti, tosiano e riccaboniano di ferro, mentre invece la Rocchi certo non lo è, visto che il suo nome (e quello del preside di Ingegneria) non appare neanche tra i firmatari della famosa lettera al Ministro che chiedeva la nomina di Riccaboni.
La domanda è: ma di ‘sto Tosi quando ce ne libereremo? Quando smetterà di turbare le elezioni dell’Ateneo (vogliamo aprlare delle telefonate fatte la sera del 20 luglio)? Questi uffici ritengono che tanto le le elezioni del Rettore che quelle del colelgio dei direttori debbano essere ribandite perché quelle avvenute sinora sono IRREGOLARI e TURBATE. E turbate sempre dalla stessa persona e da suoi rappresentanti!

Le sanzioni dell’Agenzia delle Entrate … ovvero … (€ 1.500.000 + € 1.000.000) = € 2.500.000

Ci risiamo con le sanzioni dell’Agenzia delle Entrate, preannunciate venerdì dal Rettore Riccaboni per “irregolarità e omissioni purtroppo riscontrate nelle dichiarazioni relative ai modelli 770 per l’anno 2004”…

Alcune considerazioni…

I precedenti accertamenti (€ 1.500.000) derivano per la gran parte da “ritardati pagamenti” (anche per 1 solo giorno di ritardo si paga la sanzione del 30% secco sull’IRPEF da versare) : se qualcuno si prendesse la briga di verificare la consistenza di cassa alla data della scadenza del versamento riscontrerebbe (e di questo ne sono ragionevolmente certo) che mancavano i soldi per poterlo effettuare. Scommetto che il versamento è stato effettuato non appena ricostituita la cassa.

Ne derivano due considerazioni, per me, fondamentali:

– non vi è responsabilità degli uffici (come invece vorrebbero far credere Tosi e Focardi in interviste sulla stampa);

– i rettori e i direttori amministrativi non potevano non essere a conoscenza del dissesto (e siamo nel 2004-2005)…

Nonostante quanto dichiarato dal Rettore venerdì scorso, l’entità della sanzione di questi giorni sembra far pensare a qualcosa di analogo … prometto comunque di tenervi aggiornati sulla situazione …

Otto der Kommissar