Unione Sindacale di Base della Amministrazione Provinciale di Siena:denuncia all’opinione pubblica il perpetuarsi di incarichi a società esterne, come l’incarico (all’agenzia del partito ceccuzziano) all’agenzia Robespierre

Come già sollevato da questo blog, chiedendo l’intervento della magistratura ordinaria e contabile http://shamael.noblogs.org/?p=6911 oggi apprendiamo la notizia dell’intervento dell’unione sindacale dell’amministrazione provinciale di Siena che di seguito pubblichiamo:

La Unione Sindacale di Base della Amministrazione Provinciale di Siena denuncia all’opinione pubblica il perpetuarsi di incarichi a società esterne per attività riconducibili all’interno dell’Ente. La presente per stigmatizzare la proroga dell’appalto per complessivi 149.579,81 euro, alla Società Robespierre SaS di Siena con sede posta in via del Cavallerizzo 1. L?incarico è stato conferito da un Dirigente, anche lui ad incarico politico e di fiducia, il quale svolge la funzione di Capo di Gabinetto del Presidente, l’atto che ha assunto è la Determina n. 1562 del 9 novembre 2012. La Determina è stata motivata, – in dispregio alla crisi in atto al blocco delle assunzioni, al blocco della mobilità volontaria, al blocco del rinnovo dei contratti che si protrae già da tre anni e che è stato chiesto di congelare fino al 2017, al blocco del salario accessorio, alla interruzione del rapporto in appalto per servizi con alcune cooperative ed al conseguente licenziamento del personale addetto al servizio di accoglienza e distribuzione della posta nella sede di Piazza Duomo – adducendo quale motivazione il Decreto del Governo Monti n. 95 del 2012 convertito nella Legge n.  135/2012 “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini”. Nell’atto è dichiarata “la straordinaria necessità di proseguire nello svolgimento di alcuni servizi ritenuti utili e opportuni per i cittadini come l’informazione e la comunicazione, a cominciare dal riordino istituzionale di interesse generale”. La Provincia è comunque dotata, al suo interno, di un Ufficio che, in un momento così difficile, potrebbe comunque garantire l’informazione istituzionale ai cittadini, anche alla luce, così ci dicono gli amministratori, di un bilancio che viene gestito in dodicesimi con grandi difficoltà a garantire il gasolio per le scuole ed i mezzi e per le attività connesse alla protezione civile ed alla manutenzione delle strade. Alla luce di un Bilancio che in due anni è passato da 150 mil.ni di euro a 90mil.ni di euro e che per il 2013 non si intravede la possibilità di tenere in equilibrio, neppure con l’obbiettivo di farlo pareggiare a 75 mil.ni di euro,  con il rischio reale di dissesto finanziario dell’Ente, se proprio, l’incarico – per motivi che ci sfuggono, -doveva comunque essere rinnovato, si poteva in relazione all’andamento del bilancio dell’Ente dimezzarlo, noi propendiamo per la tesi che doveva, vista la situazione economica generale del territorio della provincia di Siena, essere non rinnovato. Sarebbe stato certamente meglio pensare a rendere più snelli e certi i procedimenti, andando incontro alle esigenze del mercato, dotando l’Ente di un Ufficio Legale interno a supporto dei singoli Settori operativi, in grado di svolgere consulenza ed indirizzo dimezzando i tempi di attesa per le imprese. In una situazione dove la Provincia di Siena partecipa a vario titolo e con diverse quote azionarie in 24 Società compartecipate, dove per il solo anno 2011 per incarichi e consulenze soo stati spesi oltre 3 milioni di euro. Alla luce di quanto sopra evidenziato si chiede il ritiro immediato dell’atto e la revoca dell’appalto, la reinternalizzazione del servizio a beneficio di competenze interne di profilo professionale ed in possesso della iscrizione all’albo dei giornalisti, figure dipendenti, interne all’Ente. L’azzeramento degli incarichi esterni, l’uscita immediata da tutte le società compartecipate, la revoca dei sette incarichi di fiducia politica, per figure dirigenziali valorizzando i Dirigenti a ruolo dell’Ente e redistribuendo le funzioni su i funzionari responsabili di Posizioni Organizzative. La riduzione della Giunta dagli attuali nove componenti a tre, contribuendo con questo alla riduzione dei costi della politica.

Unione Sindacale di Base Dipendenti Provincia di Siena

4 comments ↓

#1 Francesco Giusti on 03.05.13 at 16:08

Sulla determina n. 1562 del 09/11/2012
Sull’argomento, come Segretario della Lega Nord di Siena, ho presentato in data 1 marzo 2013, presso la cancelleria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena, una denuncia – querela nei confronti dei soggetti per cui verrà ravvisata la presunta penale responsabilità, con istanza di sequestro preventivo delle somme, al fine di poter interrompere la permanenza dell’eventuale reato e, conseguemente, evitare che si aggravino o si protraggano le conseguenze dello stesso, con riserva di costituirsi parte civile. Analogo atto è stato presentato, tramite raccomandata A/R spedita sabato 2 marzo, anche alla Procura regionale della Corte dei Conti a Firenze.
Francesco Giusti

#2 Grazie on 03.05.13 at 17:20

Grazie al Sig. Francesco Giusti ed alla Lega Nord di Siena. Non sono un simpatizzante della Lega, ma bisogna riconoscere che è l’unica forza politica ad aver fatto qualcosa contro lo strapotere, l’arroganza e questo modo indegno di gestire i beni della comunità da parte di una ristretta elite che si crede intoccabile. Grazie. Se potesse fare qualcosa anche a livello nazionale per rimuovere il duo Riccaboni-Fabbro dalla ‘guida’ (si fa per dire) dell’Ateneo….

#3 Shamael on 03.05.13 at 18:33

Rispondiamo noi per Giusti perché le cose le sappiamo anche noi e pur non condividendo le tematiche leghiste a livello nazionale, riconosciamo a Giusti e Montigiani di aver dato l’anima per tutte le istituzioni cittadine prendendosi, peraltro, per tutto ringraziamento altro che sputi in faccia. E facciamo notare che sono due dipendenti del MPS, quindi colpibili ieri come oggi con grande facilità. La Lega Nord Siena, nelle persone di Giusti e Montigiani, ha fatto l’impossibile, a livello nazionale, per rimuovere Riccaboni e Fabbro, insieme a pochi altri. Il problema è che evidentemente è un problema che – per misteriose ragioni – non è sentito tanto a livello cittadino. Il che è un segno indelebile della cretineria e della dabbenaggine della stragrande maggioranza dei cittadini senesi perché senza l’Ateneo, così come senza la Banca, la vita sarà parecchio, ma parecchio grama.

#4 Onofrio on 03.05.13 at 22:12

Allora noi poveri str…i di cittadini che non contiamo una beneamata cippa a chi ci dobbiamo rivolgere per vedere un pò di giustizia su questa terra? (per quella ultraterrena ci penserà qualche altra entità). Speriamo in Grillo e nel nuovo ministro del MIUR? Oppure non è cambiato niente dalla Roma papalina del 1809?

http://www.youtube.com/watch?v=uahU5m6Hvj4