Indagato Massimo D’Alema. Che farà il garante nonché musicologo di chiara fama Luigi Berlinguer? Convocherà la commissione come ha fatto per Penati per sospenderlo?

Da “Il fatto quotidiano”, 20 ottobre 2011

Appalti Enac e voli gratis
D’Alema indagato dalla Procura di Roma Secondo l’accusa il presidente del Copasir, che nel luglio scorso dichiarò di aver pagato regolarmente, avrebbe viaggiato gratis sui velivoli della Rotkopf Aviation, la società sospettata di aver pagato tangenti per vincere la gara La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati Massimo D’Alema nell’ambito di uno dei capitoli di indagine relativi agli appalti Enac. In particolare il coinvolgimento dell’ex Presidente del Consiglio è legato ad alcuni voli da lui fatti su aerei della compagnia low cost Rotkopf Aviation, società al centro delle indagini.Secondo gli accertamenti D’Alema avrebbe viaggiato gratuitamente sui velivoli della compagnia, anche se il capo del Copasir lo scorso luglio aveva affermato di aver regolarmente pagato quelle trasferte.

Massimo D’Alema era già stato sentito in veste di persona informata sui fatti dal pm Paolo Ielo, titolare dell’inchiesta che riguarda Vincenzo Morichini, l’ex amministratore di Ina Assitalia che in passato per alcuni mesi aveva raccolto fondi per Italianieuropei. “Abbiamo incontrato i pm Cascini e Ielo e abbiamo fornito loro ogni chiarimento sulla vicenda dei voli già nei giorni scorsi”, ha detto Gianluca Luongo, il legale del capo del Copasir, a proposito della notizia.

Lo scorso 4 giungo finiscono in manette quattro persone: il membro del cda Enac Franco Pronzato, l’amministratore della Rotkopf e l’amministratore delegato della società, Viscardo e Riccardo Paganelli, rispettivamente padre e figlio e Giuseppe Smeriglio, personaggio vicino a Pronzato. Nella lunga lista degli indagati c’è anche il nome di Vincenzo Morichini, ex amministratore del consorzio di agenzie Ina Assitalia di Roma, e persona vicina a Massimo D’Alema.

Il quadro emerso dalle indagini descrive una diffusa prassi di corruzione nei confronti di esponenti delle istituzioni e della politica. Prassi confermata da un appunto, sequestrato a Paganelli e contenente nomi di amministratori pubblici e politici. Accanto a ciascun nome l’indicazione di cifre, che ammontano complessivamente a circa 200mila euro. Soldi che, secondo l’accusa, sono tangenti. L’ipotesi è quella di un giro di tangenti legato all’assegnazione dell’appalto Enac per la gestione del servizio di linea aerea di collegamento dell’Isola D’Elba con Pisa, Firenze e Roma. Dell’appunto si parla nell’ordinanza di custodia cautelare notificata dal nucleo di polizia valutaria della guardia di finanza a Pronzato, ex consulente di Pierluigi Bersani tra il 1999 ed il 2001, quando l’attuale segretario del Pd era ministro dei Trasporti.

La Rotkopf Aviation Limited dei Paganelli è società controllante della Rotkopf Aviation Italia, cioè la vincitrice della gara bandita da Enac. I fatti vanno dalla fine 2010 all’inizio 2011, l’accusa per i quattro è corruzione. Il pm Paolo Ielo chiede l’ordinanza di custodia cautelare, per loro e anche per un altro indagato, Giovanni Perracchione, ma il gip non accoglie la richiesta. Secondo il pm Ielo, dietro le agevolazioni di Pronzato ai Paganelli per la partecipazione della loro società di low cost alla gara di appalto ci sarebbe una tangente da 40 mila euro. Quella cifra, infatti, è indicata indicata nell’appunto sequestrato a Viscardo Paganelli. A far da mediatore tra gli imprenditori e Pronzato sarebbe  Morichini. Le agevolazioni sono consistite, sostiene il pm, nel far ottenere a Rotkopf, anche tramite pressioni ad Enac, il Certificato operatore aereo (Coa), necessario per l’ammissione alla gara. La somma dei 40mila, invece, sarebbe stata intascata per metà dallo stesso Morichini e per metà da Pronzato.

Di Morichini aveva parlato, sempre al pm Ielo, l’imprenditore umbro Pio Piccini, ex presidente del gruppo Omega, arrestato l’11 luglio scorso nell’ambito dell’inchiesta sul crac Agile-Omega. Piccini aveva fatto riferimento alla ”natura lobbistica-affaristica dei rapporti intrattenuti con Morichini, finalizzati in sostanza ad ‘agevolare’ l’acquisizione di appalti sfruttando i suoi legami con esponenti politici e delle pubbliche amministrazioni”. E ci sono anche qui delle cifre: 2.500 euro mensili che secondo Piccini furono corrisposti a Morichini per la sua attività di intermediario, oltre ”ad una percentuale del 5 percento del valore degli affari procacciati – suddivisa tra Morichini e la sua società (Sdb), la Fondazione Italiana Europei ed il Partito Democratico”.

L’inchiesta si allarga, gli inquirenti cercano di fare luce su eventuali ulteriori contatti tra Morichini ed esponenti politici e della pubblica amministrazione per favorire l’assegnazione di appalti di altri imprenditori. Intanto vengono interrogati Prozato, Paganelli padre e figlio. Il primo viene poi scarcerato dal gip a seguito della richiesta di patteggiamento da parte dei suoi legali. L’Enac annuncia l’istituzione di una commissione d’indagine interna per verificare ”procedure, tempi e modalità d’azione” sul rilascio del Certificato di operatore aereo (Coa) alla Rotkopf e sullo svolgimento della gara per l’assegnazione delle tratte dell’Isola d’Elba.

Scuppone!!! Che ci fa la Gelmini in quel di Stigliano?

Nella foto potete vedere ritratta la ministra Mariastella Gelmini in quel di Stigliano (ridente frazione di Sovicille). La redazione di Fratello Illuminato è venuta a sapere il perché di questa presenza: vista l’indubbia capacità della ministra che non solo è stata capace di scrivere una riforma eccezionale in tema di scuola pubblica e di università (sempre pubblica), molto simile a quella che aveva pensato un suo predecessore (il garante Luigi Berlinguer che sulla riforma Gelmini aveva dichiarato “L’opposizione eviti il muro contro muro sulla riforma della Gelmini …”. L’ex ministro si rivolge al governo, ma anche al Pd: «Nel testo ci sono molte cose che abbiamo elaborato col centrosinistra che sarebbe sciocco disconoscere, non perdiamo quest’occasione per cambiare l’università”. Infatti si è visto: un bel capolavoro la riforma Gelmini!!!), ma è stata anche capace – in un batter d’occhio – di risolvere l’incresciosa situazione che ha visto l’università di Siena dissestata per una cifra che si aggira sui 270.000.000; e visto che il garante dei garanti è stato, giacché è indubbio il suo ruolo di musicologo di chiara fama, infinitamente superiore a chiunque sia uscito dai Conservatori italiani, insignito di un posto al MIUR, presidente del Comitato per l’apprendimento pratico della musica, si è deciso di insignire la Gelmini della cittadinanza onoraria di Stigliano.
E’ in effetti una occasione ghiottissima e la redazione di Fratello Illuminato non si può esimere dal consigliare alle autorità alcune procedure che andrebbero seguite per rendere l’evento magnificente come merita. Intanto la cittadinanza dovrebbe essere assegnata non dal Sindaco di Sovicille, ma – con dipensa speciale – dal Presidente della Provincia Bezzini ed alla presenza del Sindaco del capoluogo Ceccuzzi. Chiamare a Stigliano, quindi, anche tutta una serie di quelli che ingiustamente sono guardati come dissestatori e che invece hanno fatto il bene dell’Ateneo: quindi Tosi e tutti i tosiani, le bande armate di Medicina e Lettere, nonché tutti i berlingueriani che sono equamente sparsi in tutti i gangli dell’Ateneo (e non solo, per esempio sono sparsi anche nelle società partecipate oggi in liquidazione tipo l’Etruria Innovazione, vero Mauro Cresti?). Le chiavi di Stigliano dovrebbero essere consegnate dal genio di via Roma 56, questa volta davvero inghirlandato, che canta – accompagnandosi con la chitarra – l’ode a Tosi (attenzione a come la canta perché è di fronte ad un musicologo di chiarissima fama). La Gelmini dovrà essere omaggiata anche dei due poderosi volumi in onore del Sultano del luogo che, di riffa o di raffa, finiranno col pagare i contribuenti (giustamente perché se continuano a votare per questa gente non si meritano altro). Il tutto dovrà essere oggetto di un approfondito servizio fotografico fatto con l’iPhone da 862.50 euro personalmente di persona da Riccaboni che si premurerà di riprendere anche tutti gli astanti tipo le due amicone Jolanda Cei Semplici e Ines Fabbro.

Servizio fotografico di un evento che dovrà essere propalato a tutta la Provincia e a tutti Comuni, compito evidentemente di Lisa Cresti come portavoce del presidente della Provincia nonché titolare della Robespierre e quindi degli uffici stampa di pressoché tutti i Comuni della Provincia.

Insomma, vediamo di procurare che sia una bella festa, la Gelmini se la merita viste le sue indubbie capacità che al Sultano del luogo dovrebbero piacere moltissimo. L’unica cosa: notificatele che il pozzo artesiano c’è già e probabilmente qualche ente pubblico ha anche partecipato a costruirlo. Non vorremmo, vista la tendenza a scavare tunnel del ministro, che si mettesse a scavare qualche altra buca dalla gioia di una insperata cittadinanza onoraria. Di buche da queste parti ce ne sono già abbastanza, GRAZIE!

La Magistratura sequestri presso l’Università di Siena la documentazione relativa ai libri in onore di Luigi Berlinguer voluti da Maurizio Boldrini

E’ quasi un anno che la coppia di scienziati del non far nulla Riccaboni e Fabbro con fare patetico e fuori da ogni regola tentano di coprire il sedere a quell’individuo che corrisponde al nome di Maurizio Boldrini (colui che gestiva la famosa area comunicazione ai tempi del dissesto di oltre 270.000.000 di euro). La vicenda oltre che patetica è vergognosa, illegale e indecorosa per l’ateneo.
I famosi volumi in onore di Luigi Berlinguer stampati dalla ditta Rubettino non deve pagarli l’università e non devono essere riconosciuti come debito dello stesso ente. Non esistono atti dell’ateneo che comprovano rapporti di ordine per i volumi alla Rubettino. Ci sono delle corrispondenze tra Boldrini e la Rubettino e quindi i libri li pagano Boldrini e Tosi visto che hanno deciso in anarchia totale e senza sottoporre il tutto agli organi dell’ateneo. Basta con questa buffonata che dimostra la pidocchieria, l’indecenza e il comportamento illegale di chi ha richiesto questi libri.
La magistratura sequestri con urgenza la documentazione e altri soggetti che ne hanno titolo segnalino immediatamente il sig. Boldrini alla Corte dei Conti. Basta giocare per i porci comodi di questi dissestatori con i soldi dei contribuenti.
A proposito dove sono questi famosi volumi?
L’università di Sassari che partecipava ad onorare il magnifico Luigi quanti soldi ha destinato all’opera?
Non perdete altro tempo: sequestrate la documentazione e punite i responsabili di questa vicenda patetica e illegale.
Ci stupiamo del fatto che il PD di Siena a cui è iscritto il sig. Boldrini Maurizio, sempre pronti a dar lezioni di morale a tutti, non abbia detto una sola parola su questa vicenda indecorosa e lesiva degli interessi dell’ente pubblico.
Intervenga la magistratura e valuti anche le responsabilità di chi sta coprendo il sedere all’individuo Boldrini Maurizio.

 

Nuova iniziativa! Il manuale del dissestatore di atenei. Prima puntata: le mogli

La redazione di Fratello Illuminato ha deciso di proporre una serie di iniziative “curturali” a beneficio di chi non è capace di fare quasi niente. Cominciamo quindi con un manuale, in comode puntate, di dissesto degli Atenei. La prima puntata analizza come si possa dare un contributo importante per il dissesto di un Ateneo con l’assunzione e/o la chiamata delle mogli di ordinari in servizio nell’Ateneo da dissestare. E leggiamoci una storiella.

Il MiUR ci dice che al 31 dicembre 2003 Mariotti Maria Alessandra è professore associato confermato di Matematiche complementari (MAT/04) presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università di Pisa. Vi chiederete: e allora? Si dà il caso che nel 2004, ci informa sempre il Ministero, la professoressa non è più a Pisa, ma è a Siena. Come mai? Nel 2004, a Siena mancavano i matematici? Vediamo un po’: sempre il MiUR ci dice che c’erano 34 matematici e che nel settore della Mariotti ce n’erano 8. Strano! Allora, perché l’Università di Siena si sobbarca una spesa come quella corrispondente allo stipendio di un professore associato confermato se non ne ha necessità e in un periodo in cui il deficit era già presente e venivano manomessi i bilanci? Perché stiamo parlando della moglie del Prof. Maurizio Bettini (candidato per le sue opere letterarie al premio Nobel, soprattutto per l’ode a Piero Tosi), il docente che scriveva i discorsi al rettore Piero Tosi (altro motivo per dargli il Nobel) e faceva parte da sempre degli uomini fidatissimi di Luigi Berlinguer (i Berlinguer Boys, fedelissimi ascari del Sultanato di Stigliano). Si poteva lasciare inevasa la richiesta di Maurizio? No! Per la verità, ci furono molte resistenze e la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali di Siena non si prestò, anche per non penalizzare i propri giovani (che si sarebbero visti passare avanti sol per il fatto che fosse cotanta moglie una che aveva già il posto fisso a Pisa). Ma non ci fu niente da fare: Tosi gettò tutto il proprio peso nella vicenda e, con la promessa che il Ministero avrebbe pagato il budget, convinse la Facoltà di Farmacia di Siena ad accogliere la professoressa. Va da sé che i soldi del Ministero non sono mai arrivati esattamente come quelli per un altro centinaio di ricercatori a tempo determinato che sono rimasti sul groppone (mica è colpa loro sia chiaro) dell’Ateneo contribuendo non poco a dissestarlo.

Vi anticipiamo che le prossime puntate avranno ad oggetto almeno i seguenti argomenti: i figli, l’edilizia, i pensionati, gli amici degli amici, la gente che piace alla gente che piace. Intanto abbiamo fatto un passo avanti per imparare da gente che ne sa come dissestare gli Atenei.

 

 

 

 

 

 

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