Ma invece di esibire tante sicurezze, perché Rosy Bindi non ci spiega i suoi rapporti con l’Ateneo in dissesto

Questi uffici leggono la seguente dichiarazione di Rosy Bindi:

“Le elezioni di Siena non mi preoccupano nella maniera più assoluta: il PD si riconfermerà. Terzo polo e PdL a Siena non sono avversari temibili e vinceremo senza problemi”.  Bindi ha poi accennato alla questione-affitti per gli studenti a Siena: “Dobbiamo recuperare le risorse nascoste – ha detto – e ripristinare le borse di studio improvvisamente “scomparse”, questi sono fondi perduti. E’, poi, necessario fare maggiori controlli sugli affitti e si dovrebbe pensare ad un’edilizia fatta di proposito per gli studenti. Solo così possiamo aiutare i fuori sede”.

Ora ci chiediamo: quando parla di risorse nascoste intende dire le risorse che la cricca(boni) berlingurian-tosiana di cui lei fa parte a pieno titolo, ora di nuovo ai vertici dell’Ateneo in dissesto, si è fatta fuori in pochi anni gettando nel baratro una delle Università più antiche d’Europa? Lo sa la ricercatrice di diritto amministrativo presso l’Ateneo senese in dissesto Rosy Bindi che le borse di studio non sono “scomparse”, ma semplicemente se le sono mangiate insieme a molto altro i suoi colleghi? E a proposito: sono ancora suoi colleghi? Si è dimessa lei o è in aspettativa a questo punto da non si quanti anni? E se così fosse perché non se ne va in pensione (definitivamente, non come Berlinguer che lasciò e poi tornò in servizio) e lascia il posto a qualche giovane che al momento, grazie alla cricca perfettamente continuata ora da Riccaboni e Fabbro, è stato buttato fuori a calci in culo? Vista anche la sua prodigiosa produzione scientifica (pari a zero fratto zero) non è che l’Ateneo perderebbe molto …

E a proposito di (C)Riccaboni e Fabbro cosa aspettano ad andarsene a casa? Stanno tirando il colpo alla tempia all’Università, col benestare di Ceccuzzi, Marzucchi, Birrai vari, Marignani. Basta no? Levatevi di torno!!! Ha ragione Laura Vigni: non stanno facendo niente, neanche costituirsi parte civile. Probabilmente perché muoiono dalla paura di scontentare i loro padroni facendosi fregare prima delle elezioni. Ma abbiamo capito tutto e i cittadini non sono venuti giù con la piena.

A casa! A casa!

Firmato

Cesare Mori

 

2 comments ↓

#1 Giovanni Grasso on 04.10.11 at 14:53

Solo per fare una precisazione. Sul sito del Miur, al 31 dicembre 2009 risultava, nell’organico dell’Università di Siena, una certa Rosaria Bindi, ricercatrice della Facoltà di Giurisprudenza per il settore scientifico-disciplinare IUS/10 (Diritto Amministrativo). Siccome al 31 dicembre 2010 tale nominativo non è più presente nell’organico, se ne deduce che il docente in questione si sia dimesso oppure che sia andato in pensione nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2010. Se si dovesse trattare dell’on. Rosy Bindi, ritengo più realistico pensare alle dimissioni piuttosto che al pensionamento.

#2 Shamael on 04.10.11 at 15:06

Solo per farne un’altra, di precisazioni, oltre a quella dell’ottimo Prof. Grasso, il dissesto finanziario è venuto fuori nel settembre del 2008 (23 settembre per la precisione). Sicché senti se ci ha messo un giorno la Dott.ssa Rosaria Bindi a levarsi di torno … Sicuramente dopo centinaia di precari della ricerca e della didattica che andavano tutti i giorni a lavorare in Ateneo, non come lei in aspettativa per motivi politici da una vita. Ma un po’ di vergogna, mai???

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