Entries from Marzo 2011 ↓

Terremoto in provincia, tutti e 29 rinviati a giudizio: Bezzini e Ceccuzzi, niente da dichiarare?

Mica ci risiamo con la solita doppia morale?

E per favore, si prega di risparmiare le frasi standard “abbiamo fiducia nella Magistratura” (e ci mancherebbe altro).
Dite anche qualcosa di politico per una volta.
E ora che si fa? Questa potrebbe essere la frase che immaginiamo abbiano pronunciato il presidente della Provincia, Simone Bezzini, e il candidato del PD(S) più un pò di alleati, Franco Ceccuzzi,nel momento in cui avranno appreso che tutti e 29 gli indagati per le vicende – in cui sono coinvolti anche i vertici della polizia provinciale – sono stati rinviati a giudizio.
E, ancora una volta, la precisazione che il senso di giustizialismo non c’entra nulla è d’obbligo. La questione, infatti, è completamente un’altra. Già a suo tempo, quando sulla stampa cittadina leggemmo che l’inchiesta in provincia aveva coinvolto ben 29 persone tra cui l’assessore provinciale Anna Betti, chiedemmo come avrebbe inteso comportarsi il partito cittadinosostenitore della moralità per antonomasia, il PD(S), dato che in due casi (quello che ha coinvoltoPisaneschi indagato nell’inchiesta “Grandi Appalti” e quello che ha coinvolto l’iscritto ai Riformisti – quelli di Riccardo Martinelli per capirsi – Leonardo Pizzichi recentemente condannato ad un anno e tre mesi a seguito del patteggiamento della pena) aveva immediatamente innalzato gli scudi della moralità sempre e comunque. E’ bene ricordare che è stato proprio il PD(S) senese, di recente, asbandierare un ipotetico codice etico da far sottoscrivere anche ai gatti (al puma no, quello è ancora latitante); ed è sempre il PD(S), o meglio la parte che comanda composta da alcuni “puristi” diessini, a salire sul pulpito, pontificare sulla purezza della loro razza (vi ricorda per caso qualcuno?) e a voler fare le analisi del sangue a tutti per vedere se i comuni mortali (ossia tutti gli altri ovviamente; loro, quei pochi eletti, sono un gradino sopra a Dio) sono degni di essere accolti al loro cospetto. Sono ancora loro che, nel corso della famosa vicenda del tavolo del centro sinistra per dare corda ad un altro “purista” come Fiorino Iantorno misero il veto sulla partecipazione alle trattative ad Andrea Bellandi pur nella sua qualità di vice segretario comunale dei Riformisti. Sono sempre loro che hanno avuto il mandato divino di decidere chi è degno e chi no. E ora, come la mettiamo?
E se qualcuno, dopo questa somma continua di fatti non propriamente puri, una bella mattina si alzasse e dicesse loro “sapete cosa c’è di nuovo, che ora gli esami del sangue si fanno a voi“: come sarebbero i valori, tutti in regola oppure sarebbe opportuna una bella dieta depurativa? A questo punto siamo davvero curiosi di vedere le prossime mosse che Bezzini e Ceccuzzi faranno (o meglio faranno fare, mica si esporranno a dichiarare qualcosa, loro? E perché mai, poi, mica fanno politica, o no?).
Dunque, Ceccuzzi e Bezzini potrebbero fare due cose: o non fiatanosostituiscono zitti zitti l’assessore Betti sperando che tutta la vicenda mediatica si sgonfi come un soufflé venuto male, oppure diranno la solita ed abusata frase di circostanza “abbiamo fiducia nella Magistratura”, e ci mancherebbe altro non fosse così. Ovviamente, di politico, nulla, i compagni che sbagliano non è vero che hanno sbagliato, si sono confusii compagni che sbagliano non è vero che non hanno agito in base alle leggi, sono stati fraintesi.
Vi ricordate il film Roger Rabbit il cui personaggio femminile, Jessica Rabbit, con il suo fisico suadente e provocatorio e dopo averne fatte passare di tutti i tipi a quel povero coniglio diceva “Non sono cattiva, è che mi disegnano così?“. Ecco i Diesse fanno uguale, loro erano, sono e rimarranno sempre i più puri; ovviamente questo, però, solo nel loro immaginario. Non stiamo a farla tanto lunga, questi compagni avranno preso una svista, e che sarà mai! Allora Ceccuzzi, che ne dici di queste sviste? Perché cominciano ad essere un pò troppe stando a quanto di tanto in tanto (o meglio, di tanto spesso) si legge sui giornali. Sarà il caso di fargli cambiare occhiali a questi compagni?
Perché può darsi che a forza di soffrire di questo strabismo della morale prima o poi qualcuno, politicamente, ci batta una bella musata.
Firmato
La Primula Rossa

PD e il suo inevitabile sgretolamento. Cresce l’insofferenza interna al PD verso certi metodi giudicati arroganti

Forse cominciamo ad esserci. Forse, anche nella realtà senese comincia a scappar fuori quella consapevolezza che le imposizioni continue e le prese in giro non sono più accettabili. E fino a che a dire queste cose è il cittadino comune che non crede più alle promesse di un candidato “on demand” e non trova più sopportabile che ci sia un partito (o una determinata parte di alcuni suoi componenti) che pretende di comandare su tutto e tutti è una cosa. Ma quando tale sentimento di insofferenza ce lo hanno anche autorevoli dirigenti ed eletti interni allo stesso PD, beh, la musica comincia ad essere totalmente un’altra.

La vicenda politica del PD di Chiusi (ed è bene precisare che è vero che la querelle riguarda Chiusi – dove peraltro si vota a maggio – e non Siena, ma il filone del gruppo dirigente del PD chiamato in causa è lo stesso che gestisce anche il PD senese) apparsa sulla stampa locale, non fa altro che far urlare ancora una volta “Il re è nudo!“.
A leggere, infatti, ciò che viene eccepito da una parte assai consistente del partito a Chiusi non ci stupiamo affatto.
Lo scontro che ha dato fuoco ad una miccia accesa da tempo riguarda la condivisione dei punti programmatici in vista delle elezioni ma, soprattutto e al solito, le modalità ed i metodi con cui vengono condotte le trattative e le scelte. Ossia, come avviene anche da altre parti Siena compresa, ci sarà senza dubbio il solito e ristretto gruppetto di soloni che, non rendendosi conto che l’aria è cambiata, prendono, si riuniscono in tre o quattro in una stanza della federazione e decidono per tutti al grido di “Se vi fa è così, se no ciccia”. Solo che a forza di comportarsi così va a finire che “se no ciccia” saranno gli altri a dirlo a loro. Ma questa ristretta cerchia del vecchioestablishment diessino è sicura di essere nelle condizioni di tirare così tanto la corda fino al punto di farla spezzare? Hanno pensato, lor signori, che dopo tutti gli anni che ci hanno messo per affrancarsi da quella parola che li caratterizzava (comunisti) e che tanto oggi li repelle, sono ad un passo dall’esserci ricacciati a passo di carica? Solo che quando torneranno in quell’angolo troverannocompagni che in tutti questi anni non si sono vergognati delle loro origini, anzi, hanno portato avanti con fierezza idee e programmi propri della sinistra.
Quelle stesse idee e programmi che i diessini sono anni che hanno ripudiato.
Ogni volta che sentiamo o leggiamo di tali atteggiamenti prepotenti, ci chiediamo se questi Diessini non leggano ogni tanto anche i quotidiani nazionali. Si sono resi conto o no che all’interno del PD è un fuggi fuggi continuo? Si sono resi conto o no che la maggior parte della componente cattolica/moderata proveniente dagli ex Popolari poi ex Margherita è sempre di più ad un passo dal togliersi di torno? E che fino questa componente non si è mossa solo perché sembravano imminenti le elezioni anticipate? E che, sfumata quella prospettiva, è già ripartita di gran carriera la corsa a vedere quali potrebbero essere i possibili approdi per andare via da un partito che somiglia sempre più al vecchio PDS con la Quercia nel simbolo?
Facciamo un pronostico. Elezioni amministrative. I Diessini, permanendo questo scenario (e in due mesi è difficile che cambi) comunque andranno le elezioni saranno in minoranza perché è altamente probabile che molti degli eletti nelle liste del PD di area moderata, nel corso del mandato, passeranno con altri partiti, chi nell’UDC, chi nell’Api ma di certo non resteranno a farsi comandare a bacchetta da metodi che possono essere accettati solo da chi viene da cultura PidDieSsina doc.
Questo, giusto per ricordare e far riflettere sul peso politico che ha e, soprattutto, avrà, il candidato Ceccuzzi.
Firmato
La Primula Rossa