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Francesco Andreini: un comunista a favore dei lavoratori

Fritti più o meno misti…

pubblicata da Francesco Andreini il giorno giovedì 20 gennaio 2011 alle ore 9.00

Leggo una lettera, molto diretta, sull’ultimo numero di Zoom, che Eleonora Scricciolo ha indirizzato a Fiorino, ritenendolo, credo a ragione, autore della nota che la Federazione della Sinistra ha pubblicato relativamente all’Università di Siena. Devo dire subito che non ho avuto tempo di leggere nulla di precedente a questi due scritti, dato che sono stato “sequestrato” dal Consiglio Comunale sul Regolamento Urbanistico, ma sull’appellativo di “Fritto Misto” credo di poter dire qualcosa. Quando si usano certe espressioni, secondo me, lo si fa perché ci sentiamo, a torto o a ragione, in diritto di poter parlare a nome di tutti, e si tacciano tutti gli oppositori di un atteggiamento protestatario ritenendo che non abbiano nulla da condividere tra di loro se non il fatto di essere “contro”. Il problema è che spesso lo si fa perché chi si permette di “governare” lo fa senza stare a sentire chi la pensa diversamente. Ricordo ad esempio i tempi degli “opposti estremismi”, di democristiana memoria. Non sarebbe allora meglio entrare nel merito delle discussioni, e lasciare gli appellativi più o meno rispettosi a chi non ha argomenti? Oltretutto una aggregazione politica che si chiama “Federazione” richiama già nel nome la volontà di mettere insieme soggetti non proprio “uguali”, altrimenti non si capisce cosa dovrebbe federare. Chiudo dicendo che la CGIL, sindacato di tutto rispetto al quale sono stato iscritto per anni, ha già commesso in passato l’errore di sottovalutare il dissenso, ha contribuito alla nascita e al rafforzamento dei sindacati di base per il vizietto di sentirsi l’unico sindacato “rappresentativo”, e dovrebbe, sempre secondo me, stare un po’ più attenta a gettare discredito su chi cerca di rappresentare istanze diverse dalle proprie, ma che vengono dai lavoratori.

Francesco Andreini Consigliere comunale di Siena di Rifondazione Comunista

Ipotesi sulle elezioni Comunali. PDL, il candidato alla fine dovrà essere Marignani

Sapete come andrà a finire molto probabilmente nel PDL?

Che l’agnello sacrificale costretto ad immolarsi sull’altare della sconfitta certa dovrà essere Claudio Marignani.
Ma guardiamo insieme un pò i nomi (pensiamo quasi tutti destituiti di reale fondamento) che Bisi ha più volte fatto uscire.
Escludiamo subito, intanto, Fabio Caselli dalla corsa alla disfatta. E anche il PDL dovrebbe saperlo. Ora non resta che lo metabolizzi anche Bisi. Come escludiamo subito anche l’ex sindaco socialista Vittorio Mazzoni della Stella, troppo smaliziato per rimanere con questo cerino acceso in mano.
Riccardo Pagni è un avvocato senese, conosciuto in città anche per la sua vicinanza al mondo della goliardia universitaria. Ma è anche imprenditore nel settore alberghiero quindi, ci chiediamo chi glielo farebbe fare: dover sacrificare del tempo al poco che presumibilmente dovrebbe avere – dati i numerosi ed importanti impegni professionali – per buttarlo in una corsa che rimarrà ferma alla mossa.
Franco Masoni, storica voce dell’emittente locale Canale3.
Anche in questo caso, siamo certi, non se ne farà di niente, questo a prescindere dal fatto che a Masoni forse candidarsi per il PDL non sarebbe dispiaciuto e chissà, forse proprio con la lista SOS Siena sempre lanciata da Bisi sul suo giornale.
Qui, però, arriva il quesito: l’SOS Siena che avrebbe voluto lanciare Masoni, ma su cosa aveva intenzione di lanciarlo? Siamo sinceri, Masoni a Siena non crediamo che ci abbia vissuto e ci viva poi così tanto male, a tal punto da manifestare la sua contrarietà al c.d. Sistema Siena candidandosi con una lista che vada contro al candidato del PD/Ds.
Ed ecco che arriviamo ai possibili, e soprattutto, reali nomi che potrebbero scendere in piazza.
Lorenzo Rosso. Politico, anche in questo caso ci viene da dire un bel ‘ma chi glielo farebbe fare’? Per una persona come lui, che ha sempre e solo fatto politica in tutta la sua vita, avere nel proprio curriculum la partecipazione ad una sicura disfatta non sarebbe un gra che. Meglio coordinare un comitato elettorale per l’eventuale candidato, ma senza metterci la faccia in prima persona.
Claudio Marignani. Arrivati a questo punto è molto probabile che debba trovare una frase ad effetto tipo “Siena è troppo importante, questa potrebbe essere la volta giusta e mi voglio impegnare in prima persona” e bla bla simili ed essere costretto ad auto lanciare la propria candidatura.
Ma vi pare possibile che arrivati a febbraio per adesso il PDL senese abbia ricevuto solo dei continui “No, grazie”?
Questo, amici, la dice lunga su quanto la gente in città scommetta sulla vittoria del PDL senese.
Rilanciamo la domanda, ma quale professionista o, comunque, persona con un minimo di lucidità e di realismo politico e, soprattutto, di amor proprio potrebbe accettare di candidarsi a perdere?
Firmato
La Primula Rossa

Cominciamo a vedere chi sono i miracolati dal duo Riccaboni-Fabbro

Questi uffici ricordano ai Sigg. Carlo Bruni e Fabio Semplici (entrambi rigorosamente della CGIL, entrambi rigorosamente EP) che voces populi vogliono già insigniti del titolo (non onorifico ma reale) di Direttore amministrativo vicario il primo, e responsabile della Divisione Stipendi il secondo, che molti dipendenti universitari, e specialmente quelli che lavorano nelle Segreterie amministrative dei Dipartimenti, sono in attesa delle seguenti misure organizzative che faciliterebbero, e non poco, il loro lavoro quotidiano:

  • da circa dieci anni si attendono indicazioni in ordine alle modalità di attuazione della programmazione contrattuale di Ateneo e dei Dipartimenti, come previsto dal Regolamento contabile;
  • da circa due anni si attende l’adozione di dispositivi di firma elettronica compatibili con software open source (verso cui l’Amministrazione si sta da tempo rivolgendo per evidenti ragioni di risparmio) al fine di consentire l’accesso in via autonoma a CONSIP, dove, è noto, ci sono offerte notevolmente vantaggiose;
  • da circa due anni si attende la regolamentazione delle spese per cellulari dell’Ateneo, attualmente selvaggia e lasciata al buon cuore di chi opera;
  • da circa due anni si attende (ma se ne parla da sempre) l’istituzione dell’albo dei fornitori di Ateneo, che solleverebbe, soprattutto i Dipartimenti, da ormai insostenibili pastoie burocratiche;
  • da circa un anno si attende l’avvio dei cosiddetti Contratti di Ateneo che, consentendo l’acquisto concentrato di beni per i Dipartimenti, permetterebbero di lucrare condizioni più vantaggiose dai fornitori;
  • da circa sei mesi si attende l’emanazione di una circolare sulla tracciabilità dei flussi finanziari, che consentirebbe a chi opera una maggiore tranquillità di operare senza incorrere in responsabilità personali etc. etc.

Invitiamo gli interessati a fare il tifo per i nostri due, offrendosi anche per servizi di natura personale per il loro maggior agio. Invitiamo inoltre a presentarsi, sventolando ramoscelli d’ulivo uso Domenica delle Palme, all’atto dell’insediamento nelle rispettive posizioni di potere.

A questi risultati strabilianti porta l’essersi spesi come peripatetiche insieme a Iantorno, Angelaccio, Maffei, Badalamenti ed altri per la campagna elettorale di Riccaboni, facendo lo stradello dal Rettorato a San Francesco sede della  Facoltà di Economia.

Di questi uffici

Cesare Mori

Compagni del PD e del consiglio di amministrazione dell’Università di Siena

Anni fa qualcuno cantava “compagni dai campi e dalle officine”. Oggi i campi son quasi abbandonati, le officine sempre tali e i compagni dispersi o politicamente modificati.
Ci sono due ex compagni ora democratici del PD che corrispondono ai nomi di Morrocchi e Cucini, fedeli sostenitori del candidato a sindaco di Siena del PD Franco Ceccuzzi , che siedono nel consiglio di amministrazione dell’università di Siena. Ad oggi risultano tra coloro che sono schierati con il duo Riccaboni-Fabbro e quindi ne condividono le scelte e la linea di restaurazione della vecchia gestione tosiana.
Questo è bene saperlo perchè a questo punto possiamo affermare che sia Morrocchi e Cucini esponenti del PD e fedelissimi di Ceccuzzi condividono il taglio degli stipendi ai dipendenti.Quindi tutti devono sapere che gli esponenti del PD vicino a Ceccuzzi sono contro i dipendenti. Ed è cosi, salvo smentite o prese di posizione chiare e scritte.
Alle assemblee dei circoli il Ceccuzzi propaganda il suo sostegno ai dipendenti ma nei fatti gli esponenti del suo partito appoggiano scelte e modo di operare contrari agli interessi dei lavoratori.

Mi sembra che sia tutto chiaro!!!

Maestro James

Riceviamo e pubblichiamo

Sono riuscito ad uscire dal Dipartimento alle 2 perché non resistevo più dal voltastomaco. Dopo tutto quello che ci hanno fatto anche oggi ci sono novità; da un po’ di giorni ci sono sempre novità, e mai buone.

Oggi la Direttora Ines, corre voce che abbia bloccato ogni spesa per la formazione del personale, quella formazione che da noi si chiama esterna. Certo per raccattare due lire, grattando ancora il fondo del barile e sempre a carico di noi tecnici.

E poi un’altra cosa. Siamo già al 20 e ancora non è arrivata nessuna comunicazione sull’accordo del 30 dicembre sullo straordinario e la scadenza per le domande è il 31 gennaio. Non è che hanno intenzione di ciullarci anche quella miseria.

Sono schifato. Mi sto sentendo male. Domani sono malato.

Ciggiellino pentito e fortemente incazzato

Lo scoop del cane Paco!!!

Ecco chi è il Puma!! E’ la coscienza dei dissestatori che insegue loro stessi……

Ancora una testimonianza del successo MPS fashion

Mussari e “quella sua maglietta fine”

Avrete notato che Giusy Ferreri, nel carissimo ed inutile concerto dell’ultimo dell’anno in Piazza del Campo, ha cantato per ben tre volte la sua modesta versione di “Il cielo è sempre più blù”, intramontabile pezzo di Rino Gaetano e da oltre un anno “tormentone” della pubblicità della Banca senese.

Il motivo della ripetizione e della sua presenza sta proprio in quest’ultimo particolare: allo sponsor “Beppino”, che aveva pagato anche i “cerotti” sulla facciata del Palazzo Pubblico, non si poteva certo dire di no e il pacchetto Ferreri-Grandi-Belli, che ha portato la spesa a 500.000 euro, ha subito prevalso sul meno costoso ma “bancariamente anonimo” Zucchero.

Dobbiamo dire che il Presidente Mussari proprio non ci fa mancare nulla: illuminazione, musica e vino, lo “splendido” vino che il Monte produce e commercializza direttamente. Diciamo che le componenti per passare un buon fine anno ci sarebbero state tutte. Invece le polemiche non sono mancate, per le scarse ricadute sull’economia locale e le condizioni miserevoli in cui Siena è stata restituita ai cittadini. Peccato poi che a fine anno non fosse ancora pronta l’ultima trovata del nostro eroe ed al concerto non si sono potute usare le nuove felpe della Banca. Sì, perché ora il Monte, dopo il vino, invece di concentrarsi sui problemi di una finanza in forti difficoltà, si è messo anche a firmare una linea di abbigliamento mostrando di volersi “buttare” in un mercato dove dominano l’esperienza e l’inventiva. Auguri! Se possiamo dare un modesto consiglio, il Monte potrebbe cercare di caratterizzarsi magari nella produzione di taglie forti, tipo …XXXXL, usando come testimonial personalità come Gabriello Mancini o Mauro Marzucchi.

Passando a discorsi più seri, quello che è astorico rispetto alle realtà attuale è la marcata volontà d’imperio del presidente calabrese.

Nel passato, chi aveva egemonia in città non aveva bisogno di mostrarsi costantemente presente; c’erano, si sapeva, e svolgevano il loro ruolo discretamente, ma tutto girava. Oggi non è così! Più il potere è presente, peggio girano le cose, e il sistema un tempo forte ora fa acqua da tutte le parti. Inutile rifare l’elenco; tutti vedono che Siena si è pericolosamente indebolita ed ha fortemente compromesso il proprio futuro. Anche il candidato chianino del Pd al seggio di sindaco non ha potuto che esordire facendo delle retromarce, sullo Stadio e su Ampugnano, anche a costo di copiare temi cari alle Liste Civiche, ma non è riuscito a opporsi a Mussari ed alla sua compagine della birreria oppure ai progetti dei poteri romani sul futuro aumento di capitale al Monte. Né potrebbe fare diversamente dopo che, per anni, ha assecondato tutte le operazioni dell’amico Presidente. Chissà se al prossimo Palio, passata la “buriana elettorale”, li rivedremo ancora fianco a fianco, magari forniti stavolta non solo di cappellini gemelli, ma anche delle nuove magliette “bancarie”?

Azazel David

Un’esortazione

Questi uffici ritengono opportuno invitare ed esortare tutti i dipendenti dell’Ateneo a ribellarsi contro il duo Riccaboni – Fabbro e ricorrere nelle sedi competenti contro la decisione unilaterale di privare il personale del trattamento accessorio e contro la unilaterale dichiarazione di decadenza del contratto integrativo.

Firmato: Cesare Mori e la Redazione di Fratello Illuminato

Benvenuti in MPS Fashion

Ma era il momento giusto per lanciare una linea di abbigliamento? Gli esperti “consigliori” pensano che bastino due magliettine per far tornare il senso di appartenenza a dipendenti incazzati neri?