Dal Corriere del Mezzogiorno: “Labonia parla: per l’influenza di Del Mese gli Amato ottennero finanziamenti da Mps- Il professionista torna ai domiciliari dopo la deposizione che conferma il ruolo dell’ex parlamentare e delle banche”

SALERNO – Simone Labonia ammette la sua parte di responsabilità nel crac Amato. E grazie a queste parole ha ottenuto gli arresti domiciliari nell’inchiesta che vede coinvolti politici e manager. Ma nel dispositivo del Tribunale del Riesame c’è anche la conferma che l’avvocato salernitano ha agito in quanto «uomo di Paolo Del Mese». E in quelle parole è contenuta la riprova che il castello accusatorio del pm Vincenzo Senatore, supportato dalle indagini del nucleo di polizia tributaria della Finanza coordinato dal tenente colonnello Antonio Mancazzo, è fondato.

I SOLDI – Il professionista salernitano ha incassato 830mila euro. Quasi la metà solo per la documentazione collegata al finanziamento di circa 27 milioni di euro che il gruppo Amato ha ottenuto da un pool di banche guidato dal Monte dei Paschi di Siena. E quelle competenze sarebbe arrivate per aver «ricevuto incarichi a seguito dei buoni uffizi di Paolo Del Mese».

LE BANCHE – Proprio l’ex parlamentare, nonostante non fosse più presidente della Commissione Finanze «aveva mantenuto inalterata la propria influenza sugli istituti di credito». Favorendo, quindi, secondo l’accusa della Procura che trova conferma nelle parole di Labonia, la possibilità di accedere a quei finanziamenti nonostante la situazione patrimoniale del gruppo Amato non fosse così florida. E, infatti, questo passaggio è ribadito nel dispositivo del Riesame quando si fa riferimento alle dichiarazioni di Labonia: l’influenza era tale «tanto da consentire operazioni quantomeno spregiudicate come quella dello spin off immobiliare in favore di Amato Re»

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/cronaca/2013/21-febbraio-2013/labonia-parla-l-influenza-del-mesegli-amato-ottennero-finanziamenti-mps-2114128055754.shtml

Ricordiamo che alla cena del 2006 a Salerno era presente anche Franco Ceccuzzi

LA CENA IN COSTIERA AMALFITANA – Mussari sembra avere un feeling particolare con Paolo Del Mese e con Salerno. Anche perché il numero due della Commissione Finanze, presieduta dall’ex democristiano salernitano, è Franco Ceccuzzi. Parlamentare del Pd ma anche ex sindaco di Siena. Alla cena, come hanno raccontato alcuni indagati nel corso delle deposizioni, furono invitati e parteciparono numerosi esponenti politici e imprenditoriali di rilievo di Salerno. La conviviale fu organizzata, nella sua villa in costiera amalfitana, da Giuseppe Amato. Pare su input di Del Mese. Che vi partecipò insieme a Mussari e Ceccuzzi. Tra i tanti invitati anche il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/cronaca/2013/29-gennaio-2013/mussari-salerno-cosi-montepaschifinanzio-amato-poi-indagati-crac-2113762522373.shtml

1 comment so far ↓

#1 Bella Figura! on 02.22.13 at 09:27

Ceccuzzi indagato per il Pastificio Amato
http://www.ilcittadinoonline.it/news/157413/Ceccuzzi_indagato_per_il_Pastificio_Amato.html

Fassina manca l’appuntamento senese
http://www.ilcittadinoonline.it/news/157407/Fassina_manca_l_appuntamento_senese.html

Rivotateli cari senesi, rivotateli. Ah già, dimenticavo; voi c’avete (come dite voi) il Palio…