L’economista Paco Pachese: Dalla Casa Bianca fiducia nei confronti di Viola ma serve una rottura con la gestione e i collaboratori di Mussari. Le sorti di Profumo nel confronto costante tra il Presidente della Repubblica e Banca d’Italia

Quel provincialismo becero e groviglioso che ha condotto Siena e la maggiori istituzioni della città alla crisi impedisce alla politica locale e alla classe dirigente di guardare oltre l’orizzonte della punta delle scarpe. Il mondo è globalizzato, ma la classe dirigente di Siena è ancora aggrovigliata. Chi ben ragiona e segue con umiltà il corso degli eventi non legge il corriere di Siena e non prende in considerazione politicanti del groviglio come quel Senni (anzi tutto il gruppo di Brandani è schierato con il Bisi) e non insegue i piagnistei di chi sente orfano di un sindaco corresponsabile della gestione Mussari della banca. E’ appena arriva nei vari booard finanziari la notizia delle richiesta della procura della Repubblica di Siena di mandare a giudizio per la gara di Ampugnano Giuseppe Mussari. Attendiamo da qui a lunedi le relative dimissioni dall’Abi. Nel frattempo altre decisioni sono attese dal mondo finanziario e da coloro che stanno lavorando per riequilibrare lo sbandamento dei mercati e ristabilire trasparenza e credibilità negli isituti di credito e finanziari. Cosa consigliamo ai vertici della banca MPS noi umili economisti inglesi? Ribadendo la fiducia, anche della Casa Bianca, nei confronti del Dott. Fabrizio Viola, consigliamo ai vertici della banca di mandare tre messaggi forti: pieno sostegno alla magistratura nell’opera di di verifica in corso; presa di distanza netta dalla gestione Mussari rimuovendo dai ruoli attuali David Rossi, Valentino Fanti, Antonio Marino, Fabrizio Rossi; far capire alla politica locale che la banca non è un attore futuro della campagna elettorale. Per rafforzare la rottura con le gestione Mussari consigliamo al Dott. Viola di ristabilire rapporti sindacali tesi alla salvaguardia dei livelli occupazionali procedendo al taglio dei costi dei manager e dell’area comunicazione. Naturalmente invitiamo i sindacati ad operare un netta distanza dalla segreterie di partito e ritrovare autonomia sindacale funzionale ai soli interessi dei lavoratori. Il tempo stringe e il mondo è globalizzato. Fra tutti decidete se crollare con il groviglio o rinascere insieme alle migliori energie di Siena e del resto del mondo. Chi si è fidato fino ad oggi del cantore del groviglio è stato disarcionato.

Per quanto riguarda le sorti di Profumo per ora mi astengo da altri giudizi confidando nei buoni rapporti interlocutori tra il Presidente della Repubblica e i vertici di Banca d’Italia.

3 comments ↓

#1 Bastardo Senza Gloria on 06.08.12 at 10:22

Quando si parlava di banchieri “etici” in riferimento al Sig. Mussari e a tutti gli uomini “del presidente”da voi sopra elencati, lo si faceva con quell’enfasi di chi si vanta della paternità di questa “gestione etica” e mi riferisco a quelli che ci volevano mettere il cappello politico, cioè quelli dell’attuale classe dirigente cittadina. Dovrebbero sapere, lor signori, e mi riferisco ai vari Fanti, Marino, Rossi uno e Rossi due che nell’eticità tanto sbandierata è presente quella cosa che quando si sbaglia e si compiono errori grossolani si va a casa. Si chiamano dimissioni. Vi sembra poco etico?

#2 cornelio senese on 06.08.12 at 23:53

Per rispetto della Magistratura tutti i dirigenti tecnici che hanno collaborato con i vari “personaggi” indagati e inquisiti per varie ipotesi di reato (quindi aeroporto, questioni bancarie e altro) dovrebbero lasciare questi incarichi e occuparsi di altro.Pensate che c’è un “terzetto” di ex sindaci revisori MPS indagato per l’affare antonveneta, ebbene l’attuale segreteria del collegio sindacale MPS ha lo stesso dirigente responsabile.Si dirà: ma cosa c’entra lui, è una persona onesta e preparata, infatti, giusto,non è questo il problema, si tratta di motivi di opportunità,d’immagine,di rispetto per le autorità inquirenti.Chi ha lavorato per anni accanto a tre sindaci revisori lo ripeto indagati (le cronache dicono DI TANNO/FABRETTI/PIZZICHI) DOVREBBE OGGI FARE UN PASSO INDIETRO E OCCUPARSI DI ALTRO senza nulla togliere a capacità e onestà.STESSO DISCORSO PER LE ALTRE CARICHE GIA’ nominate.Provo meraviglia che i nuovi amministratori e i nuovi sindaci revisori non PRETENDANO QUESTO IMMEDIATO E GIUSTO RICAMBIO. Oppure la parola “discontinuità” vale solo per altri?

#3 Forza Magistrati on 06.09.12 at 09:56

domanda semplice: chi partecipava alle riunioni strategiche negli anni dell’affare antonveneta? Tutti coloro che hanno partecipato,quindi presidente capo segreteria,dg,collegio sindacale,eventuali altri dirigenti SUBITO UN PASSO INDIETRO, SUBITO IN ALTRI UFFICI per non ostacolare o comunque non creare difficoltà alla banca, magari solo sul piano dell’immagine che non è poca cosa.Risulterebbe che tutti i più alti dirigenti collaboratori dell’ex DG siano stati trasferiti ad altri incarichi (minori, molto minori specialmente per una persona in particolare), invece, ECCO IL PARADOSSO CARI SENESI CHE DOVREMMO OGNI GIORNO DENUNCIARE E RICORDARE, i dirigenti che hanno seguito da vicino il grande “enigma” antonveneta, quelli, compreso il responsabile del collegio sindacale, SONO TUTTI AL LORO POSTO!!!! SIENA e i senesi sono stati impoveriti! In dieci anni sono stati sperperati miliardi di € , il titolo azionario mette angoscia, ALLORA PERCHE’ NON FATE UN PASSO INDIETRO PER RISPETTO DEL POPOLO DI SIENA E ANCHE PER I DIPENDENTI? Il giudizio storico sarà per voi impietoso, quello morale della gente lo è già.Forza Magistrati, avanti con coraggio, senza attenuanti con le persone che hanno provocato questo disastro economico.Aiutiamo i MAGISTRATI, inviamo loro esposti, informazioni non di gossip ma di circostanze precise, di fatti che potrebbero costituire elementi importanti per CONOSCERE LA VERITA’, VOGLIAMO TUTTA LA VERITA’, VOGLIAMO GIUSTIZIA, VOGLIAMO CHE LE PERSONE EVENTUALMENTE RESPONSABILI PENALMENTE SIANO PUNTITE IN MODO SEVERO, SECONDO LA LEGGE.Poi il nostro disprezzo personale non ha misura, è incommensurabile.Già passano meno nel corso, ridono meno, ma sono i cittadini a ridere meno a causa delle loro dissennate azioni.Incapaci e arroganti, forse anche altre cose ma per quelle ci affidiamo ALLA NOSTRA CORAGGIOSA MAGISTRATURA.