Due riflessioni sulla vicenda dei libri in onore di Luigi Berlinguer

Dalla vicenda che anche ieri è stata oggetto di un consiglio di amministrazione dell’università, per come si è svolta e come si sta svolgendo questi uffici inferiscono due riflessioni:

1) Riccaboni e Fabbro hanno portato in consiglio questa vicenda che è nota dal 2009 per otto dicansi otto mesi e non sono stati capaci di cavare un ragno dal buco. Significa che hanno buttato tempo ed energia per parare il culo ad un bel po’ di dissestatori stiglianesi e pseudo-stiglianesi e tosiani per otto mesi e NON CI SONO RIUSCITI finendo regolarmente contro il muro dei revisori dei conti e di qualche agguerrito consigliere che non ci sta a sputtanare soldi pubblici per parare le chiappe a Boldrini e – soprattutto – all’onorato, il garante dei garanti, il sospensore di Penati già autosospeso che – sia detto per inciso – in questa vicenda ci sta rimediando una figura di merda spaventosa anche per la ragione che segue. Visto questo la domanda è: questi due campioni di incapacità e inettitudine che dimostrano tutti i giorni e in particolar modo ieri non sono stati capaci (perché sono incapaci) di risolvere questa bazzecola. Come possono pretendere di risanare un buco da 260.000.000? Se fossero furbi (ma è evidente che non lo sono) con queste dimostrazioni e con la magistratura e la finanza alle calcagna mollerebbero prima di peggiorare la propria già penosa situazione.

2) Ma non poteva il Sultano di Stigliano, nonché garante, nonché musicologo di chiara fama frugarsi in tasca e dare a Boldrini i soldi da riportare? Non avrebbe messo un tappo ad un vaso che non contiene solo una merda, ma chissà quante altre? E se non lui e basta gli altri contributori ai due volumi? Hanno preferito lasciare nella merda il Boldrini, senza difenderlo per niente e demandando la sua difesa ai due campioni di dabbenaggine e inettitudine, piuttosto che tirar fuori quattro sozzi soldi. Che pidocchiosi! Questi, quelli che andavano al cinema all’aperto di Stigliano a vedere la scena del “pacchetto di affetti” piuttosto che tirar fuori di tasca qualche centinaio di euro ed evitare un aggravio ai contribuenti, hanno preferito lasciare solo quel poveretto. Disposti a tutto purché pagato con i soldi pubblici! Bella gente davvero!

A questo proposito questi uffici sono ad annunciare la prossima apertura di una nuova rubrica: Fratello Illuminato risponde ai lettori!!! New for You!!

Di questi uffici

Cesare Mori

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