Il garante della “scala dei valori” e della “musica approfondita”: Luigi Berlinguer

Sono rimasto colpito positivamente da una riflessione matura e adeguata che ho letto casualmente sulla bacheca facebook del garante Luigi Berlinguer. Scrive un signore e cito testualmente: “Premesso che sono 40 anni che aspettiamo che il Partito o i Partiti ci dimostrino con i fatti e non con le parole che vogliono e sono capaci di rigenerarsi e cambiare … Molti di noi sono un po’ stufi di votare gente che crediamo onesta e poi dobbiamo leggere sui giornali che sono peggio di quelli che vogliamo combattere … Sappiamo benissimo che le mele marce stanno dapertutto!! Ma siamo altrettanto stanchi di questi culi di piombo che non sanno mai ritirarsi e dare spazio ai giovani… Anche lei Signor Berlinguer con tutto il rispetto e la stima!
Non sarebbe ora che si facesse da parte? E’ da quando ho avevo 10 anni che la leggo sui giornali e TV … (ne ho 47) anche questo sarebbe un piccolo segnale no??????”

Caro signore, i culi di piombo sono difficili da spostare come tante facce toste che pretendono di elevarsi a moralizzatori, pur avendo alle spalle vicende poco edificanti per una società civile e moderna.

Ma ancora più preoccupanti e scandalose  sono le dichiarazioni del garante Luigi Berlinguer (da non confondere con l’uomo  e politico serio Enrico Berlinguer) rilasciate sulla vicenda Penati: “Bisogna essere più corretti di un cittadino comune. Sono contro l’idea della diversità biologica. Ma sono dell’idea che noi abbiamo una scala di valori diversa da quella praticata, se non declamata, da quella degli altri partiti e amministratori”.

Strano concetto quello espresso dal garante:si dimentica che i cittadini sono tutti uguali davanti alla legge e non importa il ruolo o il ceto e di certo non è facendo a gara tra chi è più bello o bravo che si risolve la degenerazione della politica. Del tipo “siamo più belli e bravi noi o Verdini e Cosentino?”. Spiegatemi la differenza se l’indagato si chiama Verdini oppure Penati: forse uno usa la “scala a soletta rampante” e l’altro quella “a gradini a sbalzo”?

Ma veniamo alla scala dei valori del garante Luigi Berlinguer e per comprenderla vi basta leggere questi due link : http://shamael.noblogs.org/?p=3065 ; http://shamael.noblogs.org/?p=3039 .

Prima di affrontare il caso Penati, il PD per dare un segnale forte ai cittadini, dovrebbe fare un passo indietro e praticare quel taglio definitivo con i soliti politici e quindi mandare un segnale di rinnovamento: con tanti dirigenti e politici di valore e giovani e di esperienza presenti nello stesso PD, possibile che il presidente della commissione di garanzia sia ancora l’ottantenne Luigi Berlinguer? Colui che da anni passa da un incarico all’altro e ancora non abbiamo capito i lasciti e le idee positive della sua carriera politico-istituzionale, al popolo italiano, fatta salva, una delle peggiori riforme della scuola e dell’università?

Colui che nel contempo, largo ai giovani, è parlamentare europeo, dirigente nazionale del PD e udite udite, Presidente del Comitato per l’Apprendimento pratico della Musica del  MIUR (il ministero diretto dal ministro Gelmini).

Ma insomma che fa il PD: giustamente contesta quella brutta e inutile riforma della Gelmini e poi il presidente  della commissione dei garanti del PD ricopre un ruolo nel ministero della Gelmini (ruolo di nomina ministeriale)? Vi sembra un segnale serio nei confronti dei cittadini?

Ecco perché il garante Luigi Berlinguer sulla riforma Gelmini aveva dichiarato “L’opposizione eviti il muro contro muro sulla riforma della Gelmini …”. L’ex ministro si rivolge al governo, ma anche al Pd: «Nel testo ci sono molte cose che abbiamo elaborato col centrosinistra che sarebbe sciocco disconoscere, non perdiamo quest’occasione per cambiare l’università”. Infatti si è visto: un bel capolavoro la riforma Gelmini!!!

Del resto un barone universitario come Luigi Berlinguer non poteva negare l’appoggio a una riforma che scimmiotta quella che lui stesso aveva elaborato: par condicio e poltrone bipartisan.

E siccome in politica  e nelle nomine in banca contano i curricula e non se si è figli di padri parlamentari e dirigenti dello stesso partito che esprime le nomine: il figlio di Luigi Berlinguer è stato nominato su indicazione del PD senese, membro del cda della banca Antonveneta. Appunto.

Il rinnovamento in politica può attendere: ma almeno risparmiateci la “scala dei valori”!!!

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