{"id":7525,"date":"2013-08-14T11:57:00","date_gmt":"2013-08-14T09:57:00","guid":{"rendered":"http:\/\/shamael.noblogs.org\/?p=7525"},"modified":"2013-08-14T11:57:00","modified_gmt":"2013-08-14T09:57:00","slug":"la-partita-sul-presidente-della-fondazione-mps-in-attesa-della-mossa-di-guzzetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shamael.noblogs.org\/?p=7525","title":{"rendered":"La partita sul presidente della fondazione MPS in attesa della mossa di Guzzetti"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono tre aspetti della partita sul presidente della fondazione MPS che dovrebbero far riflettere: la composizione della deputazione generale (non i nomi) redatta dal torinese Angelo Benessia, l&#8217;assoluta leggerezza del sindaco Valentini e i debiti con le banche creditrici. Lo statuto redatto da Benessia di fatto consegna all&#8217;asse Torino-Astrid un peso influente sulla scelta del presidente e infatti i professorini grazie al guru hanno convinto Valentini che il nome giusto \u00e8 Pizzetti. Perch\u00e9 questo nome? Uno dei motivi \u00e8 la conferma del ruolo degli uomini di Astrid (Bassanini-Amato-Gigi da Stigliano) nel determinare glii assetti del terzo gruppo bancario e in secondo luogo, Pizzetti agevolerebbe l&#8217;ingresso di Cdp guidata da Bassanini nell&#8217;azionariato di MPS che potrebbe rilevare circa il 10% attualmente in possesso alla fondazione (pi\u00f9 o meno la percentuale di azionariato corrispondente ai debiti con le banche creditrici). Ovviamente il Valentini di tutto questo ragionamento \u00e8 all&#8217;oscuro, tanto ci pensa il guru. Figuriamoci i nominati dal Comune: perfetti per gestire un circolo ricreativo e completamente a digiuno di diritto societario e di istituzioni bancarie. Di tutti i nominati, l&#8217;unico che mastica diritto societario \u00e8 l&#8217;avvocato Cesarini o forse confidano nell&#8217;economista Vareno Cucini? Quindi gi\u00e0 le nomine della deputazione generale sono nel solco della precedente gestione con l&#8217;aggravante che oggi la fondazione ha un oceano di debiti. E qui la prima sconfitta della citt\u00e0 e del territorio. Sul nome di Pizzetti per\u00f2 i luminari della deputazione non hanno trovato convergenze. Perch\u00e9? I nominati da Bezzini spingono per Alessandro Piazzi e una componente del gruppo di Valentini spingerebbe per nominare Aldighiero Fini. E non si rendono conto che Piazzi ha gestito fino a oggi la fondazione e i risultati sono stati disastrosi e Fini \u00e8 presidente di MPS capital services (voluto da Mussari, quindi vecchia gestione). Da Roma invece ambienti vicino a Bankitalia preferirebbero Divo Gronchi proprio in considerazione della situazione disastrosa della fondazione. A oggi la partita \u00e8 complicata e al circolo ricreativo ruzzano senza rendersi conto della reale situazione dell&#8217;ente. I giochi sono aperti e chiss\u00e0 se la prossima mossa non sia il dominus di sempre a giocarla, quel Giuseppe Guzzetti che da sempre determina vita morte e miracoli delle fondazioni italiane e a quel punto che nome potrebbe partorire? Noi per il bene della fondazione e della citt\u00e0 abbiamo una proposta per il ministero dell&#8217;economia: perch\u00e9 non commissariate la fondazione, la ripulite e la riassestate e non distaccate come commissario il generale Bottillo? Anche perch\u00e9 con questi chiari di luna non escludiamo che gioco-forza si dovr\u00e0 occupare nuovamente di queste vicende. Proprio perch\u00e9 i ricreativi ruzzano e vorrebbero ricominciare a giocare nuovamente con la fondazione. A questi la lezione non \u00e8 servita: andrebbe spiegata meglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono tre aspetti della partita sul presidente della fondazione MPS che dovrebbero far riflettere: la composizione della deputazione generale (non i nomi) redatta dal torinese Angelo Benessia, l&#8217;assoluta leggerezza del sindaco Valentini e i debiti con le banche creditrici. 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