{"id":7355,"date":"2013-05-22T17:19:02","date_gmt":"2013-05-22T15:19:02","guid":{"rendered":"http:\/\/shamael.noblogs.org\/?p=7355"},"modified":"2013-05-22T17:19:02","modified_gmt":"2013-05-22T15:19:02","slug":"finalmente-le-proposte-concrete-le-riassestare-lateneo-senese-le-proposte-della-lista-siena-si-muove-anche-il-cittadino-senese-carlo-regina-e-candidato-nella-lista-siena-si-muove-riportiamo-int","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shamael.noblogs.org\/?p=7355","title":{"rendered":"Finalmente le proposte concrete le riassestare l&#8217;ateneo senese: le proposte della Lista Siena si Muove &#8211; Anche il cittadino senese Carlo Regina \u00e8 candidato nella lista Siena si Muove &#8211; Riportiamo integralmente il documento pubblicato sul sito della Lista Siena si Muove (http:\/\/www.sienasimuove.it\/ )"},"content":{"rendered":"<h1 align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2013\/05\/481722_10201210515891137_778161619_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7356\" alt=\"481722_10201210515891137_778161619_n\" src=\"https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2013\/05\/481722_10201210515891137_778161619_n-219x300.jpg\" width=\"219\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2013\/05\/481722_10201210515891137_778161619_n-219x300.jpg 219w, https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2013\/05\/481722_10201210515891137_778161619_n.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><\/a>Proposte concrete per un riassetto dell\u2019Ateneo senese<\/h1>\n<p align=\"JUSTIFY\">Da pi\u00f9 parti sono arrivati rimproveri a chi, come il professor Giovanni Grasso, alcuni blog,<strong>Siena si muove<\/strong>, Laura Vigni e altri (pochi) candidati alle prossime elezioni comunali, ha sottoposto alla pubblica attenzione un\u2019aspra critica alla gestione dell\u2019Ateneo senese, passata e presente. A parte coloro, come Valentini e i numerosi membri della lobby universitaria che lo appoggiano, impegnati soprattutto a minimizzare la reale portata del dissesto (non soltanto finanziario, sia chiaro), altri argomentano che non siano state presentate proposte costruttive. \u00c8 venuto dunque il momento di avanzarle, queste proposte, pur premesso che se non verranno individuate e adeguatamente sanzionate le responsabilit\u00e0, l\u2019Ateneo non avr\u00e0 alcuna possibilit\u00e0 di salvarsi, perch\u00e9 troppi sono ancora coloro, inclusi gli attuali vertici, che hanno contribuito a gestire in modo dissennato la massima istituzione culturale cittadina.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le proposte:<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\n1. \u00c8 fondamentale chiudere tutte le sedi distaccate e richiamare i dipendenti \u2013 docenti e no \u2013 a Siena. La didattica e la ricerca sono state gravemente danneggiate dalla mancata sostituzione nell\u2019organico dei docenti nel frattempo andati in pensione (o prepensionati e poi premiati con cospicui contratti). L\u2019Ateneo ha bisogno di tutti a Siena. Se Arezzo, Grosseto, Colle, San Giovanni vogliono l\u2019universit\u00e0 sotto casa devono investire risorse proprie. Il Comune di Siena non si ritenga estraneo a questa dinamica, perch\u00e9 il dialogo con gli altri comuni interessati \u00e8 cosa di evidente pubblica utilit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">2. \u00c8 necessario che il Comune di Siena si costituisca parte civile nei processi che hanno a oggetto l\u2019Ateneo, in particolar modo quello sul dissesto. Tutta la retorica sulla cittadinanza studentesca, l\u2019attrattivit\u00e0 per gli studenti, rimane priva di senso se non si riesce a capire che l\u2019Ateneo \u00e8 attrattivo solo quando ha i conti in ordine e riesce a dispiegare la propria funzione di produrre cultura ed educazione, evitando di alimentare \u2013 con mosse infelici come il taglio del salario accessorio e la riduzione dei servizi \u2013 la macelleria sociale effettuata sui Collaboratori Esperti Linguistici e sulla Cooperativa Solidariet\u00e0 e dando un\u2019idea di armonia e concordia in cui tutti collaborino: docenti, personale TA e studenti. Finora, come \u00e8 evidente, non \u00e8 stato cos\u00ec, si \u00e8 anzi alimentato un incomprensibile conflitto tra poveri. Soprattutto, si deve avere la consapevolezza della portata del danno causato al Comune e a tutti i cittadini, danno anche economico, oltre che sociale e culturale.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">3. Chi rappresenta gli enti locali nel Consiglio di amministrazione deve in tutti i modi perorare l\u2019applicazione della legge. Legge pessima (n. 240\/2010, la famigerata Legge Gelmini), ma che, come tutte le leggi dello Stato, deve essere rispettata ed applicata nella sua interezza. Se Siena non ce la facesse a mantenere la propria autonomia, andrebbe avanzata la proposta (anche a salvaguardia del personale docente e tecnico amministrativo) di federazione di atenei contigui prevista dall\u2019art. 3 della legge. In questo modo si potrebbero ridistribuire le risorse con Firenze e Pisa, con proficuo vantaggio di tutti. Meglio un po\u2019 di pendolarismo tra citt\u00e0 vicine che essere mobilitati a forza (nel caso del personale TA), oppure rimanere senza strutture didattiche e scientifiche per mancanza di requisiti minimi. Sarebbe pi\u00f9 equo, onesto e trasparente per tutti. Non ne risentirebbe, almeno sul piano della ricerca e della didattica, neppure l\u2019indipendenza dell\u2019Ateneo, la cui autonomia semmai \u00e8 stata finora pi\u00f9 volte compromessa dalla pesante mano della politica.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">4. Un\u2019applicazione troppo rigida della succitata (e pessima) legge Gelmini, ha consentito di trasformare la Direzione amministrativa dell\u2019Ateneo in una sorta di burocratica satrapia orientale. A cascata, vi \u00e8 stata un\u2019enfatizzazione dei ruoli amministrativi a danno di didattica e ricerca, un tempo autentiche ragioni sociali e pubbliche di una universit\u00e0, ora umiliate sotto una coltre di regolamenti spesso ai limiti, talvolta oltre il grottesco.<br \/>\n\u00c8 tempo che studenti, docenti e lavoratori tornino al centro della vita dell\u2019Ateneo senese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proposte concrete per un riassetto dell\u2019Ateneo senese Da pi\u00f9 parti sono arrivati rimproveri a chi, come il professor Giovanni Grasso, alcuni blog,Siena si muove, Laura Vigni e altri (pochi) candidati alle prossime elezioni comunali, ha sottoposto alla pubblica attenzione un\u2019aspra critica alla gestione dell\u2019Ateneo senese, passata e presente. 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