{"id":6871,"date":"2013-02-15T23:50:37","date_gmt":"2013-02-15T22:50:37","guid":{"rendered":"http:\/\/shamael.noblogs.org\/?p=6871"},"modified":"2013-02-15T23:50:37","modified_gmt":"2013-02-15T22:50:37","slug":"a-siena-ce-un-giudice-del-lavoro-che-rinvia-le-udienze-di-mese-in-mese-i-dissestatori-vincono-le-udienze-e-i-lavoratori-subiscono-le-angherie-e-quella-firma-dello-stesso-giudice-insieme-a-luigi-berl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shamael.noblogs.org\/?p=6871","title":{"rendered":"A Siena c&#8217;\u00e8 un giudice del lavoro che rinvia le udienze di mese in mese.I dissestatori vincono le udienze e i lavoratori subiscono le angherie.E quella firma dello stesso giudice insieme a Luigi Berlinguer,Aldo Berlinguer e Angelo Riccaboni? Chiediamo l&#8217;intervento urgente del CSM!!!!"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Chiediamo l&#8217;intervento del CSM con urgenza e a tutela dell&#8217;imparzialit\u00e0 e per ripristinare i diritti di coloro che hanno subito un palese atto illegale da parte del rettore Angelo Riccaboni e del direttore amministrativo Ines Fabbro.<br \/>\nPartiamo dall&#8217;inizio. I vertici dell&#8217;ateneo senese tagliano con atto unilaterale il salario accessorio al personale tecnico-amministrativo; alcuni dipendenti presentano ricorso al giudice del lavoro e il giudice Cammarosano pronuncia una sentenza a favore dei vertici dell&#8217;ateneo. Successivamente i dipendenti presentano altri ricorsi individuali e oggi 15 febbraio 2013 un nuovo rinvio della decisione da parte del giudice,addirittura al 5 aprile 2013. Come mai il giudice Cammarosano non ha pronunciato la sentenza oggi? Ribadiamo il concetto che i ricorrenti hanno piena ragione giuridica. Ma l&#8217;aspetto umiliante per la giustizia e la dignit\u00e0 dei lavoratori \u00e8 che i giudici del lavoro,in poco tempo, hanno dato ragione con tanto di sentenza,all&#8217;indagato per il dissesto dell&#8217;ateneo Loriano Bigi,il quale pretendeva e ha ottenuto dall&#8217;ateneo, che lui stesso ha dissestato, ben 100.000 euro.Ai lavoratori che non hanno colpe vengono rinviate le sentenze;i dissestatori vengono risarciti.<br \/>\nPossibile che al tribunale di Siena,il corpo giudicante,rinvia sempre le sentenze che riguardano i danni o i torti commessi dai soliti personaggi di quel sistema che ha messo in ginocchio Siena? E come mai il giudice\u00a0<b>Delio Cammarosano<\/b>\u00a0aveva firmato un appello di natura politica?<br \/>\nCOMITATO PROMOTORE DEL REFERENDUM SULLA MODIFICA DELLA II PARTE DELLA COSTITUZIONE. Le ragioni di un NO.Appello di docenti dell\u2019Universit\u00e0 di Siena, di esponenti del mondo della cultura e delle professioni forensi.\u201d\u00a0insieme a Angelo Riccaboni,Luigi Berlinguer e altri docenti e alcuni indagati nell&#8217;inchiesta del dissesto?<br \/>\nE nel complesso ci chiediamo come mai non hanno ancora preso dei provvedimenti interdittivi nei confronti di<b>Riccaboni<\/b>\u00a0e Fabbro a seguito di quella famosa lettera piena di abusi d&#8217;ufficio.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium\">Di seguito l&#8217;appello da noi citato con tutte le firme,compresa quella del giudice Delio Cammarosano e quella del rettore Angelo Riccaboni.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-size: medium\">COMITATO PROMOTORE DEL REFERENDUM<\/span><\/p>\n<p>SULLA MODIFICA DELLA II PARTE DELLA COSTITUZIONE<br \/>\nLe ragioni di un NO.<br \/>\nAppello di docenti dell\u2019Universit\u00e0 di Siena, di esponenti del mondo della cultura e delle professioni forensi.<br \/>\nIl referendum del 25-26 giugno \u00e8 una decisiva occasione per azzerare una riforma che investe parti essenziali della Costituzione repubblicana. Il nostro proposito, dichiarato due anni fa, \u00e8 stato: aggiornare, non demolire la nostra Carta costituzionale: ma le riforme coerenti con i principi fondamentali della Costituzione possono realizzarsi solo se viene cancellata questa pessima controriforma.<br \/>\nIl testo sottoposto a referendum, indicato con l\u2019improprio nome di \u201cdevolution\u201d:<br \/>\na) ferisce l\u2019unit\u00e0 nazionale attribuendo alle Regioni la competenza esclusiva in materie che riguardano i livelli essenziali delle prestazioni per i diritti alla salute ed alla istruzione. Oltre ai costi mai precisati di questa operazione, che sarebbero comunque molto alti, \u00e8 chiaro che soluzioni dissociative di questa natura si risolverebbero in un ulteriore depotenziamento delle Regioni finanziariamente pi\u00f9 deboli, rendendo vano ogni sforzo di perequazione nell\u2019ambito del federalismo fiscale. In pi\u00f9, il sistema sanitario tenderebbe a differenziarsi per il diverso rapporto tra sanit\u00e0 pubblica e sanit\u00e0 privata.<br \/>\nBisogna poi tener conto dei pesanti effetti di differenziazione derivanti dalla attribuzione del carattere esclusivo alle competenze regionali nelle altre materie non espressamente riservate alla legislazione dello Stato (agricoltura,industria e turismo, tra le altre): in queste materie potrebbe diventare impossibile la determinazione di principi generali unitari e di qualunque politica nazionale;<br \/>\nb) concentra nel Primo ministro poteri che rendono del tutto squilibrata in senso autoritario la forma di governo dell\u2019Italia, isolandola dagli Stati liberal-democratici. La blindatura del vertice del governo \u00e8 praticamente assoluta, perch\u00e9 la sua sostituzione con un altro Primo ministro appartenente alla stessa maggioranza (che eviterebbe lo scioglimento della Camera), \u00e8 resa impossibile dall\u2019altissimo quorum richiesto. Il Presidente della Repubblica perde il potere di scioglimento della Camera, che passa integralmente al Primo ministro: la Camera dei deputati \u00e8 degradata ad una condizione di mortificante inferiorit\u00e0: o si conforma alla richiesta di approvazione di un testo legislativo su cui il Premier ha posto la questione di fiducia o, se dissente, provoca lo scioglimento dell\u2019Assemblea e il ritorno di fronte agli elettori. La finalit\u00e0 \u201cantiribaltone\u201d non giustifica queste scelte estreme, perch\u00e9 la stabilit\u00e0 del governo dipende soprattutto dal \u201cfatto maggioritario\u201d, realizzabile anche con l\u2019attribuzione di un premio di maggioranza, come \u00e8 gi\u00e0 avvenuto nelle XIV e XV legislature;<br \/>\nc) Il superamento del bicameralismo paritario (escludendo il Senato dal rapporto di fiducia) non \u00e8 giustificato dalla creazione di un vero Senato federale rappresentativo degli enti e delle comunit\u00e0 territoriali. La riduzione del numero dei parlamentari \u00e8 un espediente puramente demagogico perch\u00e9 essa \u00e8 operativa solo dal 2016 quando i capi e capetti di oggi saranno sperabilmente in pensione;<br \/>\nd) La distribuzione delle attribuzioni legislative tra Camera e Senato in base alle diversit\u00e0 delle materie (quelle di competenza esclusive dello Stato, le altre di competenza concorrente con le Regioni) rende del tutto incerto l\u2019esercizio del potere di legiferare, anche perch\u00e9 il Primo ministro pu\u00f2 spostare dal Senato alla Camera la deliberazione in via definitiva sui testi ritenuti fondamentali per l\u2019attuazione del programma di governo;<br \/>\ne) da ultimo, ma non per ultimo, il testo sottoposto a referendum viola l\u2019art. 138 della Costituzione, che non prefigura \u201criforme totali\u201d della Carta, e viola i diritti degli elettori, radicati negli artt. 1 e 48 Cost., elettori che con un solo \u201csi\u201d o \u201cno\u201dvengono costretti a prendere contemporaneamente posizione sulle modifiche delle funzioni del Presidente del Consiglio, delle funzioni del Presidente della Repubblica, del procedimento legislativo, della composizione e delle funzioni di Camera e Senato, delle competenze legislative regionali, della composizione della Corte costituzionale, del giudizio di legittimit\u00e0 costituzionale in via diretta e del procedimento di revisione costituzionale.<br \/>\nSe vincesse il s\u00ec diventerebbe impossibile per molto tempo cambiare un testo approvato dal popolo; mentre se vince il no, c\u2019\u00e8 solo il rifiuto di \u201cquella\u201d riforma (votata nella passata legislatura) restando aperta la strada per emendamenti migliorativi puntuali coerenti con i principi ed equilibri fondamentali dell\u2019impianto costituzionale: emendamenti da approvare a maggioranza qualificata, in forza della auspicata riforma dell\u2019art. 138 della Costituzione, volta a mettere fine una volta per tutte all\u2019epoca delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza.<br \/>\nFirmatari:<br \/>\nAlessandro Agnetis<br \/>\nAnna Maria Aloisi<br \/>\nSalvatore Anastasi<br \/>\nDino Angelaccio<br \/>\nPaola Barile<br \/>\nRoberto Barzanti<br \/>\nRiccardo Basosi<br \/>\nFranco Belli<br \/>\nAldo Berlinguer<br \/>\nLuigi Berlinguer<br \/>\nFrancesca Bettio<br \/>\nValerio Biancalana<br \/>\nMassimo Bianchi<br \/>\nSilvana Biasutti<br \/>\nMaria Luisa Boccia<br \/>\nFranca Borgogelli<br \/>\nCarlo Bruni<br \/>\nFulvio Bruni<br \/>\n<b>Delio Cammarosano<\/b><br \/>\nStefano Campi<br \/>\nAntonio Cardini<br \/>\nAnna Carli<br \/>\nSaverio Carpinelli<br \/>\nDonatella Cherubini<br \/>\nDonatella Ciampoli<br \/>\nFloriana Colao<br \/>\nGiovanni Colucci<br \/>\nAnna Coluccia<br \/>\nMauro Cresti<br \/>\nDaniela Curti<br \/>\nRomano Dallai<br \/>\nDaniele Danesi<br \/>\nMaria De Giorgi<br \/>\nFrancesco De Mauro<br \/>\nRoberto De Vita<br \/>\nRodolfo Dolce<br \/>\nFrancesca Farabollini<br \/>\nCarlo Fini<br \/>\nBruno Fiorai<br \/>\nMarcello Flores D\u2019Arcais<br \/>\nSilvano Focardi<br \/>\nLucia Fornari Schianchi<br \/>\nFrancesco Frati<br \/>\nLorenzo Gaeta<br \/>\nElena Gaggelli<br \/>\nAndrea Garulli<br \/>\nLuana Garzia<br \/>\nSilvano Gotti<br \/>\nTania Groppi<br \/>\nFiorino Iantorno<br \/>\nAlessandro Lepri<br \/>\nLuciano Li Causi<br \/>\nRomano Luperini<br \/>\nFulvio Mancuso<br \/>\nMaria Luisa Meoni<br \/>\nChiara Mocenni<br \/>\nIsabella Molinari<br \/>\nFrancesco Moraca<br \/>\nGiuseppe Mussari<br \/>\nRiccardo Mussari<br \/>\nSandro Nannini<br \/>\nDonatella Parrini<br \/>\nAntonio Pasini<br \/>\nMario Perini<br \/>\nGabriella Piccinni<br \/>\nValeria Piergigli<br \/>\nAntonio Prete<br \/>\n<b>Angelo Riccaboni<\/b><br \/>\nFrancesca Ricci<br \/>\nBernardina Sani<br \/>\nVittorio Santoro<br \/>\nGiovanni Sapia<br \/>\nEmerico Sparacio<br \/>\nMirella Strambi<br \/>\nGiancarlo Torricelli<br \/>\nGabriele Usberti<br \/>\nMassimo Vedovelli<br \/>\nAntonio Vicino<br \/>\nNicola Vizioli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiediamo l&#8217;intervento del CSM con urgenza e a tutela dell&#8217;imparzialit\u00e0 e per ripristinare i diritti di coloro che hanno subito un palese atto illegale da parte del rettore Angelo Riccaboni e del direttore amministrativo Ines Fabbro. 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