{"id":2838,"date":"2011-07-15T00:13:45","date_gmt":"2011-07-14T22:13:45","guid":{"rendered":"http:\/\/shamael.noblogs.org\/?p=2838"},"modified":"2011-07-15T00:15:05","modified_gmt":"2011-07-14T22:15:05","slug":"la-redazione-di-fratello-illuminato-intervista-lia-valentini-rappresentante-dei-das-dimensione-autonoma-studentesca-componente-importante-degli-studenti-universitari-di-siena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shamael.noblogs.org\/?p=2838","title":{"rendered":"La redazione di Fratello Illuminato intervista Lia Valentini, rappresentante dei DAS (Dimensione Autonoma Studentesca) componente importante degli studenti universitari di Siena"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2011\/07\/24477_1403952426490_1462742362_1099234_7359817_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2839\" src=\"https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2011\/07\/24477_1403952426490_1462742362_1099234_7359817_n.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"505\" srcset=\"https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2011\/07\/24477_1403952426490_1462742362_1099234_7359817_n.jpg 416w, https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2011\/07\/24477_1403952426490_1462742362_1099234_7359817_n-197x300.jpg 197w\" sizes=\"auto, (max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/><\/a><strong>1) Gentilissima Lia, per noi \u00e8 un grande piacere intervistarti, perch\u00e9 la tua giovane et\u00e0 unita al tuo impegno come rappresentante degli studenti universitari del DAS \u00e8 una forma di protagonismo giovanile e di responsabilit\u00e0 apprezzabile. Che valutazione dai del protagonismo degli studenti non solo all\u2019interno dell\u2019universit\u00e0 ma nella vita sociale e culturale in generale?<\/strong><\/p>\n<p>Si sono realizzati, nel corso di questo difficile anno, dei momenti significativi, di riflessione e di mobilitazione. Questo sia in merito alla questione universitaria, che ha portato in piazza milioni di studenti, sia per dinamiche legate al mondo del lavoro e alle problematiche dell&#8217;immigrazione. Il disagio sociale, a mio avviso, c&#8217;\u00e8 e viene percepito fortemente soprattutto dai giovani, che sembra stiano sempre di pi\u00f9 sviluppando coscienza sociale, la quale si \u00e8 tradotta spesso, come abbiamo visto, in azione politica, sociale e culturale. Azione e disagio che purtroppo non sono state colte dai partiti della sinistra italiana nel modo in cui le realt\u00e0 associative autorganizzate speravano. Il movimento studentesco ha dimostrato una sua dinamicit\u00e0 ed una capacit\u00e0 mobilitativa notevole anche grazie alle principali associazioni nazionali. Tuttavia credo che la naturale prosecuzione di una cos\u00ec grande mobilitazione dovesse essere una completa rielaborazione di un nuovo modello sociale, che non \u00e8 stata realizzata. Quelle realt\u00e0 che si sono proposte tale finalit\u00e0 non sono riuscite ad inserirsi in dinamiche organizzative tanto articolate, per cui si sono ritrovate spesso isolate. Ed \u00e8 questo il progetto che maggiormente spaventa un sistema che, oggi pi\u00f9 che mai, ci vuole separati ognuno nei suoi problemi, nelle sue lotte, nelle sue rivendicazioni. Per questo motivo sono state tali realt\u00e0 ad essere maggiormente colpite dall&#8217;ondata di repressione.<\/p>\n<p><strong>2) Qual \u00e8 il vostro giudizio sull\u2019operato del rettore pro tempore Riccaboni ?<\/strong><\/p>\n<p>Il Rettore Riccaboni si sta dimostrando completamente incapace di gestire le difficolt\u00e0 dell&#8217;Ateneo e con lui la direttrice amministrativa. Emblematici sono, secondo me, tre casi:<br \/>\nil piano di risanamento perch\u00e9 dal nostro punto di vista non \u00e8 con la svendita di locali dell&#8217;Universit\u00e0 che si pu\u00f2 risanare un buco di milioni di euro; le alienazioni possono s\u00ec dare un lieve e momentaneo respiro, ma se si punta ad un reale progetto di risanamento occorre principalmente un concreto investimento, unito ad una forte spinta di rilancio.<br \/>\nIn secondo luogo le scelte dell&#8217;amministrazione in merito alla questione dei lavoratori ( basti ricordare come l&#8217;amministrazione si \u00e8 posta nei confronti dei lettori di lingua straniera) che tracciano una concezione dei rapporti di lavoro assolutamente iniqua. Quello che \u00e8 stato fatto nel corso di quest&#8217;anno \u00e8 chiedere sacrifici a lavoratori e studenti ( i quali hanno visto i servizi notevolmente diminuire) e preservare, per\u00f2, i privilegi dei baroni e di tutti coloro che hanno ingrassato le loro tasche utilizzando la nostra Universit\u00e0 come strumento di ascesa sociale e carrieristica.<br \/>\nInfine, si fa per dire, ricordiamo la Commissione Statuto, che in questi mesi ha svolto i suoi lavori senza far trapelare le reali intenzioni \u201criorganizzative\u201d, spesso, forse, celate anche agli stessi membri della commissione, membri rappresentanti di quelle realt\u00e0 che non siano quelle baronali.<\/p>\n<p><strong>3) Come vi prefigurate il futuro dell\u2019universit\u00e0 non solo qui a Siena ma nella sua dimensione nazionale?<\/strong><\/p>\n<p>Anche il mondo della cultura subisce le regole del mercato, \u00e8 un processo in atto ormai da anni che ridurr\u00e0 inevitabilmente il mondo della formazione ad una sorta di serbatoio dal quale attingere all&#8217;occorrenza, seguendo criteri essenzialmente remunerativi. Si tratta di mercificazione del sapere ed aziendalizzazione del mondo della formazione, che si compiranno grazie all&#8217;ausilio della presenza privata all&#8217;interno degli organi di gestione e di governance che detteranno le scelte didattiche e disciplinari in base alle loro necessit\u00e0 economiche. Questo \u00e8 il progetto a medio termine, l&#8217;azione a lungo termine \u00e8 quella di una progressiva mortificazione, fino alla loro chiusura, degli Atenei pi\u00f9 piccoli, questo in favore di Universit\u00e0 di \u201c eccellenza\u201d essenzialmente private. Testimonianza di questa volont\u00e0 \u00e8 la riproposizione, ogni anno, dell&#8217;abolizione del valore legale del titolo di laurea. Tutto questo comprometter\u00e0 la possibilit\u00e0 di accedere liberamente alla formazione, a causa del costo che verr\u00e0 ad assumere la stessa, minando alla base il diritto all&#8217;istruzione, strumento essenziale di emancipazione sociale ( cos\u00ec come sancito dalla nostra Costituzione). Siena, purtroppo, si pone perfettamente all&#8217;interno di queste dinamiche, come dimostra anche l&#8217;eliminazione, dal prossimo anno, di dottorati che non siano finanziati da enti esterni all&#8217;Universit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>4) Una tua proposta da fare al Sindaco di Siena per rendere accessibile agli studenti gli spazi e le strutture culturali e associative della citt\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che noi sentiamo come esigenza (e quindi ci sentiamo di proporla come progetto al primo cittadino) \u00e8 la possibilit\u00e0 di avere degli spazi di confronto, discussione ed elaborazione. Dei luoghi aggregativi, associativi ed autorganizzati che diano respiro a tutte le sensibilit\u00e0 che compongono il tessuto sociale e soprattutto che sentono come di vitale importanza il dibattito e un&#8217;innovativa formulazione culturale e politica.<br \/>\nCi colpisce la volont\u00e0 della nuova giunta di voler continuare a portare avanti la candidatura di Siena a capitale della cultura per il 2019, in una situazione in cui l&#8217;Ateneo \u00e8 completamente allo sbando \u2013 e per il quale la nuova amministrazione comunale non sta facendo nulla di concreto &#8211; e in cui non esistono dei reali luoghi di elaborazione culturale ( ad esclusione del Santa Maria della Scala, che \u00e8 sicuramente un museo bellissimo, ma non \u00e8 sufficiente per fare di Siena la capitale della cultura). In realt\u00e0 vi sarebbero degli spazi che potrebbero essere sfruttati in questo senso, ma la cattiva organizzazione impedisce di attuare consimili progetti.<\/p>\n<p><strong>5) Che giudizio dai sul movimento delle donne \u201cSe non ora quando\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; triste che siano state le serate del premier a far risvegliare la questione di genere, ma \u00e8 sempre positiva un presa di coscienza della propria condizione.<\/p>\n<p><strong>6) Proponi un\u2019idea che possa unificare le varie posizioni presenti tra gli studenti universitari.<\/strong><\/p>\n<p>Il mondo associativo universitario \u00e8 estremamente variegato. Tale diversit\u00e0, tuttavia, non ci impedisce di unirci in particolari momenti come \u00e8 avvenuto nella mobilitazione di quest&#8217;autunno o in occasione del riordino didattico.<br \/>\nCi sono diverse proposte che crediamo possano unificare tutte le voci, a partire dai servizi primari agli studenti, che sicuramente andrebbero migliorati non poco, passando per gli spazi di aggregazione e confronto ad essi dedicati, fino ad arrivare ad un ben maggiore coinvolgimento degli studenti nelle dinamiche decisionali dell&#8217;Ateneo. Ad esempio una proposta che gi\u00e0 avevamo presentato e su cui continuiamo a lavorare \u00e8 una riforma della rappresentanza in cui le decisioni pi\u00f9 importanti per l&#8217;Ateneo vengano discusse a partire da assemblee aperte a tutti gli studenti per poi passare agli organi minori (organi pi\u00f9 a contatto con le problematiche quotidiane degli studenti e quindi pi\u00f9 rappresentativi), prima di arrivare agli organi maggiori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1) Gentilissima Lia, per noi \u00e8 un grande piacere intervistarti, perch\u00e9 la tua giovane et\u00e0 unita al tuo impegno come rappresentante degli studenti universitari del DAS \u00e8 una forma di protagonismo giovanile e di responsabilit\u00e0 apprezzabile. Che valutazione dai del protagonismo degli studenti non solo all\u2019interno dell\u2019universit\u00e0 ma nella vita sociale e culturale in generale? 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