{"id":1663,"date":"2011-08-02T11:30:57","date_gmt":"2011-08-02T09:30:57","guid":{"rendered":"http:\/\/shamael.noblogs.org\/?p=1663"},"modified":"2011-08-02T13:51:27","modified_gmt":"2011-08-02T11:51:27","slug":"consapevolezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shamael.noblogs.org\/?p=1663","title":{"rendered":"Consapevolezza"},"content":{"rendered":"<p><!-- \t\t@page { margin: 2cm } \t\tP { margin-bottom: 0.21cm } --><span style=\"font-family: DejaVu Sans,sans-serif\"><span style=\"font-size: large\">\u039a\u03b5\u03ba\u03c1\u03b9\u03bc\u03ad\u03bd\u03c9\u03c2. <\/span><\/span><span style=\"font-family: DejaVu Sans,sans-serif\"><span style=\"font-size: large\"><em>E<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial\"><em><strong> la luce brilla nelle tenebre ma le tenebre non l\u2019hanno compresa.<\/strong><\/em><\/span><span style=\"font-family: Arial\"><em><strong> <\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><em><strong>A monito dei Fratelli che sappiano col ventilabro separar la pula dal grano e le tenebre dalla Luce&#8230;<\/strong><\/em><\/span><br \/>\n<a href=\"https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2011\/05\/MASSONERIA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1664\" src=\"https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2011\/05\/MASSONERIA-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2011\/05\/MASSONERIA-150x150.jpg 150w, https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2011\/05\/MASSONERIA.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2011\/05\/basilisco01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1665\" src=\"https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2011\/05\/basilisco01-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>LE ORDINANZE DI TORGAU (1459 &#8211; 1462)<\/p>\n<p>Riguardanti gli eccellentissimi Maestri Massoni, i Guardiani e i Compagni della Confraternita.<\/p>\n<p>Tutti gli Articoli e gli Statuti cos\u00ec come scritti nell\u2019Ordinanza indicano come ciascuno debba regolarsi nella propria condotta e tenuta in seno alla Confraternita, a Zwickau e in qualsiasi altro luogo della Regione; fedelmente al testo si riportano separatamente tutti gli articoli.<br \/>\nNel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, nel nome della Santa Vergine Maria ed in onore dei martiri coronati, noi Maestri massoni rendiamo noto: a tutti i principi e signori, citt\u00e0 e borghi, e anche contadi, di qualunque lignaggio siano, di ogni Chiesa del Mondo, che alcuni Maestri Massoni si sono riuniti in assemblea per due giorni a Regenspurgk e a Strasburgk, e hanno constatato alcuni grandi danni e disordini nel lavoro, e mancanze rese in tutti i contadi da Maestri, Guardiani e Compagni; per tale motivo hanno inviato nella regione questo testo di Ordinanze e Regolamenti esortandoci, conformemente al santo giuramento prestato in massoneria, ad accettare e confermare nell\u2019uso queste ordinanze, come chiaramente recita il testo.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 stato fatto, dai Maestri-Massoni in tutti i territori di Meydeburgk Halberstat, Hildeszlieim Mullburgk e Merseburgk, Meihssen, Voitlandt, Duringen, HartzIandt, presente contemporaneamente la maggioranza di noi, o i nostri guardiani o nostri inviati con pieni poteri, durante i due giorni di San Bartolomeo e San Michele presso Torgau; come \u00e8 usualmente scritto, nell\u2019anno 1462 dalla nascita di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, confermiamo i regolamenti del Testo e i suoi contenuti, sui quali abbiamo prestato giuramento innanzi ai Santi.<br \/>\nQuesti Articoli devono esser tenuti validi in tutte le regioni, anche lontane e selvagge, dagli appartenenti alla Chiesa e al Mondo, e noi abbiamo stabilito con Giudici e Maestri di esser regolati da questi tenendoli in estrema considerazione per gli usi e le necessit\u00e0 dei territori, e di guardare ad essi per quanto concerne la Massoneria e le Costruzioni anche se non concernono n\u00e9 allo stato n\u00e9 alle citt\u00e0; sono state introdotte sanzioni in ogni materia specifica Massonica; e ci\u00f2 va attuato con il consenso dei signori reggenti del paese e in aiuto al Diritto del Luogo. Perci\u00f2 abbiamo redatto anche approfonditi articoli del testo sul bene generale, e il testo deve restare in alta considerazione in tali posti dove viene depositato formalmente ogni anno; e noi verificheremo ogni anno se sono state arrecate offese ai Mastri Costruttori o ai Compagni, che saranno portate in giudizio per la giusta punizione, anche se i signori degli Stati, sia del potere spirituale che temporale, avessero qualche motivo di lamentela riguardo le loro Costruzioni; che potrebbero sottometterli a qualche artigiano che verr\u00e0 scelto per Capomastro [Overmaster] per iscritto o verbalmente, e loro dovranno procedere cos\u00ec conformemente agli usi del luogo. Perci\u00f2 i Capomastri che hanno reso giuramento e sono stati convocati annualmente, quando sia, presteranno ascolto secondo costumanza, nell\u2019interesse del nostro edificio; e se i signori del luogo avessero a patire qualche perdita, queste saranno risarcite conformemente al giudizio dei Maestri; per\u00f2, se il convocato non dovesse presentarsi o non dovesse fornire risposte adeguate, egli decadr\u00e0 da ogni diritto sui propri Compagni e nessuno lo porter\u00e0 pi\u00f9 in nessuna stima o onore: non sar\u00e0 pi\u00f9 considerato un Uomo vero.<br \/>\nE noi, sopra menzionati Maestri, Guardiani e Compagni abbiamo estratto dal testo e sintetizzato per brevit\u00e0, alcune importanti Ordinanze obbligatorie per ogni Capomastro e Compagno; il Testo rimane intatto nel suo complesso e deve esser letto quando ci riuniamo annualmente.<br \/>\nQuando i Signori non fossero d\u2019accordo, non sar\u00e0 cos\u00ec; e quanto i signori non vogliono o non reputano, questo rester\u00e0 non realizzato di tutti quegli articoli di cui non si ritiene necessit\u00e0 in quel paese e i Maestri non potranno forzare l\u2019applicazione di alcuni articoli del Testo, conformemente al loro giuramento; dove si dichiara che siamo al Servizio del Signore, e per forza di cose non \u00e8 il caso di procedere oltre adesso; ogni Maestro sa quanto ha formalmente sentito in merito.<br \/>\nTutti gli articoli del Testo sono estratti dai diritti delle antiche Logge, che sono state istituite dai santi martiri coronati, col nome di Claudius, Christorius, e Significamus, in onore e plauso della Santa Trinit\u00e0 e Maria Regina dei Cieli.<\/p>\n<p>1. Abbiamo redatto queste regole e statuti con l\u2019aiuto di Dio.<\/p>\n<p>Ed ogni Maestro sa che sono state radunate quattro assemblee per stabilirli.<br \/>\nCome nel giorno in cui San Pietro, quando si trovava ad Antiochia, radun\u00f2 quattro assemblee perch\u00e9 lo ascoltassero.<br \/>\nLa prima della Santa Trinit\u00e0, la seconda per la nostra cara Signora, la terza dei quattro martiri coronati, la quarta per tutti coloro che sono morti in prigione e che sostengono di l\u00e0 la nostra causa.<\/p>\n<p>2. E gli altri Maestri devono radunare quattro assemblee in occasione di ciascuna festa di Nostra Signora, una per ciascuna delle summenzionate anime, e gli importi pagati per ciascuna adunata saranno prelevati dalla cassa comune, mentre l\u2019eventuale eccedente ritorner\u00e0 alla cassa della Confraternita.<br \/>\nPer i servizi Sacri si adoprer\u00e0 ciascun Maestro lavorando di persona, sia grande o piccolo l\u2019impegno richiesto, e versando un obolo in occasione di ciascuna festivit\u00e0 di Nostra Signora.<br \/>\nCiascun Compagno verser\u00e0 ogni settimana nella cassa della confraternita un penny per i servizi Sacri.<\/p>\n<p>3. Inoltre, nessun Maestro si sottoporr\u00e0 a nessun lavoro senza aver provato alla Confraternita di poter proteggere direttamente la forza lavoro.<\/p>\n<p>4. Un Maestro che non abbia precedentemente svolto lavori come Maestro, dovr\u00e0 avere colloquio due volte con provati Maestri, per convincerli di meritare di esser posto a capo del lavoro, per essere formalmente accettati.<\/p>\n<p>5. Qualora si intendesse costruire nuovi e maestosi edifici, allora i responsabili dei lavori potranno scegliere i Maestri tra chi vorranno, nel numero di due o quattro, dovranno indagare sul loro giuramento fornito alla gilda per stabilire se il Maestro \u00e8 realmente abile a svolgere il lavoro.<\/p>\n<p>6. Se i responsabili cittadini nominano qualcuno che non si \u00e8 assunto formalmente impegno per il lavoro di costruzione e non ha ricevuto forza lavoro, e sono occorse accidentalmente perdite, per ci\u00f2 non potr\u00e0 esser sottoposto a giudizio, n\u00e9 lui n\u00e9 i suoi compagni e non sar\u00e0 punto.<\/p>\n<p>7. Nessun Maestro potr\u00e0 intraprendere lavoro senza averne le abilit\u00e0; e se dovesse fallire, i responsabili dei lavori potrebbero imprigionarlo, cos\u00ec come per la nostra forza lavoro. Sar\u00e0 punito con il versamento da 1,20 sterline oltre che rifondere ogni perdita.<\/p>\n<p>8. Ognuno deve spendere il proprio tempo in osservanza con le antichi usi tradizionali della propria regione; se fa ci\u00f2 \u00e8 Uomo Libero, anche se lo facesse senza consiglio, purch\u00e9 sia in ottemperanza degli usi del logo e della Confraternita.<\/p>\n<p>9. Nessun Maestro potr\u00e0 diminuire o ridurre la paga.<\/p>\n<p>10. Ciascun Maestro deve avere un comportamento retto. Non potr\u00e0 incitare Guardiani, Compagni o Apprendisti a comportamenti peccaminosi, o che possano essere dannosi in qualche modo<\/p>\n<p>11. Ogni Maestro deve tener lontano il disaccordo dalla propria Loggia perch\u00e9 sia veramente sede di giustizia.<\/p>\n<p>12. Nessun Maestro deve produrre falsa testimonianza nella propria Loggia, n\u00e9 contaminarla in nessun modo.<\/p>\n<p>13. Perci\u00f2 nessuna prostituta dovr\u00e0 mai entrare in Loggia, se proprio qualcuno avesse qualcosa in comune con costei e necessitasse di appartandosi lo far\u00e0 ad una distanza di un lancio di maglietto.<\/p>\n<p>14. Avendone notizia altri Maestri, loro potrebbero comunque chiedere in risarcimento all\u2019offesa calcolato in 5 sterline.<\/p>\n<p>15. Nondimeno, in queste occasioni, i compagni non potranno avvicinare nessun Maestro dovranno stargli lontani e vietare d\u2019avvicinarsi all\u2019altra forza lavoro della Loggia, finch\u00e9 la questione non sar\u00e0 dirimata.<\/p>\n<p>16. Qualora un Maestro di macchiasse di furto o portasse via qualsiasi cosa dal posto di lavoro arrecando altrui perdita, sino ad arrivare addirittura all\u2019omicidio o all\u2019invalidit\u00e0, questi sar\u00e0 cacciato con ignominia dalla Gilda.<\/p>\n<p>17. Qualora un Maestro convocasse in giudizio davanti alla legge un altro maestro o viene giudicato dalla legge o gli arrecasse danno o lo calunniasse, sar\u00e0 privato di ogni onore e non potr\u00e0 accostarsi a nessun Compagno o Maestro.<\/p>\n<p>18. Un Maestro nominer\u00e0 il proprio guardiano, Maestro e Guardiano entrambi presenti; e non potr\u00e0 nominarsi nessun guardiano se non se ne avr\u00e0 le facolt\u00e0; quest\u2019ultimo sar\u00e0 scelto tra la forza lavoro. Ricever\u00e0 l\u2019investitura in pubblico e fornir\u00e0 giuramento ai Santi di operarsi per prevenire danno alla Costruzione o al Maestro.<\/p>\n<p>19. Nessun Maestro o Guardiano sar\u00e0 posto illegalmente a capo dei Compagni.<\/p>\n<p>20. Quando un Maestro ha scelto un guardiano, i Compagni giureranno obbedienza a lui e al Maestro, e il Guardiano fornir\u00e0 promessa solenne al Maestro e ai Compagni.<\/p>\n<p>21. E nessun Maestro accetter\u00e0 somme da Compagni o Guardiani in sostituzione dei loro impegni, oppure offerte; se per caso questi non fosse abile a sostenere le sue responsabilit\u00e0, ne sar\u00e0 liberato formalmente nel giorno di Domenica.<\/p>\n<p>22. Nessun Maestro dovr\u00e0, per mancanza di zelo, accettare apprendisti che non abbiano servito un certo periodo di tempo e abbracciato le regole; non \u00e8 nel potere del Maestro modificare la durata [del tempo di accettazione] anche solo di una settimana.<\/p>\n<p>23. Il Maestro dovr\u00e0 nominare ogni settimana un tesoriere, che curer\u00e0 tutti i pagamenti e resoconter\u00e0 ogni settimana al nuovo tesoriere, e risponder\u00e0 a lui [il Maestro] sul contenuto della cassa.<\/p>\n<p>24. Il Maestro ha la facolt\u00e0, se vuole, si trattenersi in Loggia oltre il Vespero.<\/p>\n<p>25. Se un Maestro o Compagno dovesse esser libero da impegni o affari e domandasse un periodo [di ferie], questo gli sar\u00e0 riconosciuto e dedicher\u00e0 questo periodo al Servizio di Dio conformemente con il suo stato di Maestro o Compagno. A Maestri e Compagni l\u2019impegno sar\u00e0 da considerarsi doppio.<\/p>\n<p>26. Nessun Maestro potr\u00e0 negare un uguale periodo di qualche giorno anche al suo apprendista, in quanto attendente al Maestro stesso, rispettandone gli ordini e le festivit\u00e0.<\/p>\n<p>27. E Nessun Maestro dovr\u00e0 mostrarsi in nessun modo recalcitrante nel concedere ferie al proprio apprendista, versando agli attendenti un penny di grano per XV gr di pane, una pagnotta di XV gr., carne e due caraffe di vino; l\u2019apprendista non potr\u00e0 offrirne a pi\u00f9 di dieci Compagni, ogni eccedenza sar\u00e0 pagata da lui senza arrecare nuove spese al Maestro.<\/p>\n<p>28. Il Maestro busser\u00e0 tre volte, il Guardiano due volte consecutivamente e una per annunciare mattino, pomeriggio e sera, come tradizionalmente usato nella regione.<\/p>\n<p>29. Il Maestro pu\u00f2 nominare un apprendista per servire all\u2019ufficio del Guardiano, se abile a mantenerlo in conformit\u00e0 con le esigenze della Costruzione.<\/p>\n<p>30. Il Maestro pu\u00f2 acconsentire a che il suo apprendista viaggi qualche volta nel periodo di apprendistato, se il Maestro non ha impegni deve lasciarlo andare.<\/p>\n<p>31. Nessun Maestro pu\u00f2 consentire viaggi o ferie finch\u00e9 non sono stati portati a termine tutti gli impegni<\/p>\n<p>32. Nessun Maestro pu\u00f2 imprigionare o costringere in qualche modo il proprio apprendista; cos\u00ec come dice il testo<\/p>\n<p>33. Nessun Maestro pu\u00f2 impiegare chi si \u00e8 macchiato di ignominia o disonore con parole o azioni; costui \u00e8 peggio di un cane; il Maestro lo tratter\u00e0 come un disonorato, idem per i Compagni.<\/p>\n<p>34. Nessun Maestro o Guardiano sar\u00e0 tenuto in buona considerazione quando prende a prestito e non restituisce il dovuto o non vuole pagare per niente. Gli verr\u00e0 concesso un certo tempo prima di giudicarlo cos\u00ec, ma se non provvede al dovuto con l\u2019approvazione del creditore, allora sar\u00e0 escluso da ogni attivit\u00e0 sino a quando non avr\u00e0 soddisfatto il suo creditore.<\/p>\n<p>35. E nessun Maestro dovr\u00e0 frodare o raggirare nessuno, n\u00e9 far concorrenza ad altri; pena l\u2019allontanamento forzato.<\/p>\n<p>36. Un Maestro che arrecasse ad altri vergogna o disonore con parole o azioni sar\u00e0 cacciato dalla Confraternita.<\/p>\n<p>37. Qualunque Maestro che arrecasse danno all\u2019altrui lavoro, al quale egli stesso non \u00e8 abile, sar\u00e0 proscritto.<\/p>\n<p>38. E nessun Maestro impiegher\u00e0 Compagni che avessero gettato discredito o arrecato danno ad altri e avesse frequentato donne pubbliche, nelle osterie o nelle case dove esse lavorano, o che avesse parlato in modo sboccato con cameriere o matrone, e che non si fosse confessato o pentito di ci\u00f2; egli sar\u00e0 proscritto e tenuto in massimo disonore.<\/p>\n<p>39. E un Maestro pu\u00f2 tenere un certo seguito nella Loggia dove i suoi Compagni e lui stesso hanno regolarmente giurato, non sono in odio con nessuno, senza particolari sentimenti di amicizia o inimicizia.<\/p>\n<p>40. E ancora, nessun Maestro giudicher\u00e0 sull\u2019onore o sulla reputazione di chicchessia; ma dovranno essere tre Maestri a giudicare su queste materie.<\/p>\n<p>41. Inoltre, ogni Maestro deve indagare col proprio Compagno, ogni tre mesi, sul proprio giuramento, se lo avesse in odio o invidia, perch\u00e9 questo arrecherebbe danno alla Costruzione; a seguito del suo giudizio potrebbe essere messo da parte cos\u00ec come allontanato ogni Compagno che non si lamenti o osteggi ci\u00f2; e persino chi non si lamenti con i Signori o i Maestri della Costruzione di ci\u00f2; questo comportamento dei Maestri \u00e8 retto ad evitare danni, cos\u00ec come basato sul giuramento prestato.<\/p>\n<p>42. Ogni trimestre sar\u00e0 tenuta un\u2019audizione dei Signori e della Forza lavoro, se ci fossero trasgressioni, se hanno perso il loro tempo, vivendo tumultuosamente o agendo disordinatamente, cosa che potrebbe determinare danni a Guardiani o Maestri; a seguito dell\u2019audizione tutte queste cose andranno conosciute dal Maestro che deve punirle senza meno; e se i Signori non dichiarassero ci\u00f2 al Maestro e se ne dimenticassero i Compagni, e il Maestro non operasse la sua punizione, verrebbe certamente meno al proprio giuramento.<\/p>\n<p>43. Se vanno emessi giudizi contro il Maestro riguardanti i rapporti di lavoro o a causa di un falso stato degli affari, dal quale potrebbero determinarsi danni, inerenti il lavoro annuale o una grande costruzione, che devono essere giudicati al momento della consegna del Libro delle Ordinanze innanzi all\u2019adunanza dei Maestri summenzionata; saranno allora eletti Maestri-Giudici e Guardiani e Compagni-Sceriffi [responsabili di Polizia]; loro giureranno come pianificato e chiederanno come sia stato amministrato il giuramento; se qualcuno non fosse d\u2019accordo, dovranno essere nominati degli arbitri e l\u2019intero consiglio amministrer\u00e0 la giustizia ai convenuti.<\/p>\n<p>44. Maestri e Compagni dovranno punirsi l\u2019un l\u2019altro, operando correttamente per il meglio, e i Signori non potranno interferire pena lo spergiuro.<\/p>\n<p>45. Se tra Maestri e Compagni ci fosse qualcuno non in obbedienza, preghiamo tutti i Signori di non prender le sue difese ancorch\u00e9 su sua richiesta; il giudizio al di fuori di ogni uso, sappiamo bene, conformemente con le Ordinanze, ci arrecherebbe danno e abbasserebbe il nostro livello.<\/p>\n<p>46. Nel caso un Maestro o Compagno volesse difendersi in modo contrario agli usi, andranno convocati i Signori di tutte le Citt\u00e0, e sottoposta loro la materia, e tra loro scelti coloro che possano governare i nostri diritti; i prescelti andranno aiutati mantenendoci obbedienti e al loro servizio.<\/p>\n<p>47. E allora dovranno essere i guardiani e mantenere cos\u00ec i tradizionali diritti della Loggia, conformemente all\u2019antico uso e Testo e alle Ordinanze del Giuramento.<\/p>\n<p>48. Ogni Guardiano dovr\u00e0 preservare la sua loggia e tutto ci\u00f2 per il quale \u00e8 stato prestato giuramento e tutto ci\u00f2 che gli \u00e8 stato affidato del posto di lavoro che va mantenuto efficiente per il bene della Costruzione.<\/p>\n<p>49. Il Guardiano deve mostrare benevolenza nei confronti dei Compagni, e spiegare con chiarezza, senza rabbia [n\u00e9 insofferenza], cosa chiede loro. Non deve usare pi\u00f9 che il diritto con ogni Compagno o Apprendista, deve sempre dimostrare livello e \u201caplombe\u201d su ci\u00f2 che gli compete; se il Maestro in qualsiasi momento gli dimostrasse di aver disatteso a questo articolo, egli incorrer\u00e0 in una penale.<\/p>\n<p>50. Il Guardiano deve di buon grado scegliere e marcare le pietre per i Compagni e gli Apprendisti ed ispezionare e controllare la bont\u00e0 del lavoro dei Compagni; se ci\u00f2 non fosse fatto e il Maestro scoprisse errori o irregolarit\u00e0, egli sar\u00e0 tenuto ad una confisca ad opera del Maestro e del Compagno.<\/p>\n<p>51. E se un Guardiano marcasse una pietra come pietra da non usare, allora il [lavoratore] perder\u00e0 il salario guadagnato sul [lavoro di] questa pietra, a meno che non se ne sia fatto effettivamente gi\u00e0 uso.<\/p>\n<p>52. Qualora un Guardiano rilevasse perdite di negligenza o altro danno, e non ne facesse menzione del pari, egli incorrer\u00e0 in una penale doppia.<\/p>\n<p>53. Nessun Guardiano dovr\u00e0 danneggiare il Maestro della sua costruzione con parole o azioni; non dovr\u00e0 arrecare ingiuria con false parole; tutte le volte che capiter\u00e0, egli sar\u00e0 dichiarato indegno e di poco conto, n\u00e9 il Maestro, n\u00e9 i Compagni subiranno pene, anche se chiunque si trover\u00e0 affianco a lui sar\u00e0 come lui dichiarato indegno.<\/p>\n<p>54. Un Guardiano deve bussare a tempo debito e non ritardare per nessun motivo<\/p>\n<p>55. Se un Maestro non \u00e8 al lavoro, perci\u00f2 assente, il Guardiano avr\u00e0 in sua vece pieni poteri di fare o non fare in assenza del Maestro<\/p>\n<p>56. E il Guardiano deve marcare la parte inferiore delle pietre di Compagni e Apprendisti; se Compagni e Apprendisti fallissero le risposte a quesiti specifici e non si presentassero puntuali alla mensa e se, in generale, non rispettassero le consegne, il Guardiano pagher\u00e0 in vece loro.<\/p>\n<p>57. Il Guardiano non deve prender parte ad alterchi o incitarne, sia a mensa che al lavoro; egli deve sempre comportarsi appunto amichevolmente e secondo giustizia; egli deve sorvegliare le loro pietre al lavoro e fare il necessario perch\u00e9 nessun danno occorra a i lavori o ai maestri; e il Maestro deve deciderne i limiti, in relazione con le perdite nelle quali si dovesse incorrere.<\/p>\n<p>58. Nessun Guardiano dovr\u00e0 consentire che si mangi in Loggia durante le ore di lavoro, ma solo alla pausa vespertina.<\/p>\n<p>59. Non deve esser speso di pi\u00f9 al pasto vespertino, solo un penny, a meno che non si tratti di una festivit\u00e0 o l\u2019arrivo di un Compagno in viaggio; il guardiano ha la facolt\u00e0 di ritardare il lavoro di un\u2019ora.<\/p>\n<p>60. Il Guardiano ha la facolt\u00e0 di inviare un Compagno in viaggio per lavoro, o di licenziarlo la sera di paga, anche se non \u00e8 un Costruttore o un Maestro<\/p>\n<p>61. Egli ha il potere di consentire ad ogni Fratello o Apprendista un ragionevole tempo senza perdite.<\/p>\n<p>62. Ogni Guardiano deve essere il primo in Loggia al mattino e dopo cena e all\u2019apertura; e l\u2019ultimo ad andar via, al pomeriggio e alla sera, cos\u00ec che tutti i Compagni seguano il suo esempio e arrivino lesti al lavoro. Se dovesse fallire in ci\u00f2, e questa cosa arrivasse all\u2019orecchio del Maestro, qualsiasi danno sia occorso, il Guardiano dovr\u00e0 rifondere ogni perdita.<\/p>\n<p>63. Il Guardiano deve aiutare nel preservare tutti i privilegi delle Logge e dei Posti di Lavoro.<\/p>\n<p>64. Il Guardiano non pu\u00f2 aumentare le indennit\u00e0 di lavoro, ma conformemente con gli usi tradizionali di paga pu\u00f2 gestirla [eseguirla]; se si comportasse diversamente sarebbe tacciato di indegnit\u00e0<\/p>\n<p>65. Egli sar\u00e0 il tenutario degli strumenti di lavoro, dovendo tenerli in perfetto uso come se fosse un Maestro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u039a\u03b5\u03ba\u03c1\u03b9\u03bc\u03ad\u03bd\u03c9\u03c2. E la luce brilla nelle tenebre ma le tenebre non l\u2019hanno compresa. A monito dei Fratelli che sappiano col ventilabro separar la pula dal grano e le tenebre dalla Luce&#8230; LE ORDINANZE DI TORGAU (1459 &#8211; 1462) Riguardanti gli eccellentissimi Maestri Massoni, i Guardiani e i Compagni della Confraternita. 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