{"id":1158,"date":"2011-03-14T12:50:34","date_gmt":"2011-03-14T11:50:34","guid":{"rendered":"http:\/\/shamael.noblogs.org\/?p=1158"},"modified":"2011-05-18T09:24:27","modified_gmt":"2011-05-18T07:24:27","slug":"cervelli-in-fuga-e-genii-a-responsabilita-limitata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shamael.noblogs.org\/?p=1158","title":{"rendered":"Cervelli in fuga e genii a responsabilit\u00e0 illimitata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2011\/02\/boldrini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-869\" src=\"https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2011\/02\/boldrini.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"137\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2010\/12\/riccaboni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-124\" src=\"https:\/\/shamael.noblogs.org\/files\/2010\/12\/riccaboni-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"134\" height=\"134\" \/><\/a>Da anni, grazie anche alla mano di coppale che Luigi Berlinguer ha dato con la propria riforma baronale e con visione privatistica (spacciata per autonomia) all\u2019universit\u00e0 italiana, il fenomeno triste e desertificante per la cultura e la ricerca italiana , ovvero \u201cla fuga di cervelli\u201d, \u00e8 aumentato in termini esponenziali. Una fuga di massa: non viaggi di piacere, ma vere e proprie fughe per la vita, perch\u00e9 nei deserti al massimo si sopravvive, che \u00e8 cosa ben diversa dal vivere. Questa \u00e8 la situazione della cultura e dell\u2019universit\u00e0 italiana che peggiora sempre pi\u00f9: perch\u00e9 ministri come la Gelmini scimmiottano in gran parte la concezione del\u2019ex magnifico Luigi. Berlusconi \u00e8 arrivato dopo al governo, ma in alcuni ambienti anche della cosidetta sinistra baronale le forme del berlusconismo erano gi\u00e0 ben radicate.<\/p>\n<p>Nel ritornare ad affrontare le vicende ben note del dramma finanziario e culturale che vive l\u2019Ateneo senese, non \u00e8 azzardato affermare che certi comportamenti nefasti nella gestione finanziaria e accademica dello stesso ateneo trovavano terreno fertile in quella sorta di \u201cporto franco\u201d definita autonomia universitaria. Provate a dimostrarmi il contrario. A tutt\u2019oggi alcuni degli esponenti della nomenclatura responsabili del dissesto, favoriti anche dalle chimiche nebbie piemontesi, teorizzano l\u2019impunit\u00e0 e l\u2019intoccabilit\u00e0 come una sorta di salvagente istituito dalla loro idea di automomia. Come dire: noi si fa come cazzo ci pare e la magistratura non ha competenze nella nostra gestione dell\u2019universit\u00e0;una sorta di Stato nello Stato,come se una mattina due o tre individui decidessero di proclamare l\u2019indipendenza di Stigliano (senza averne diritto) dal Comune di Sovicille.<\/p>\n<p>Ed ecco che si materializza il famoso genio Maurizio Boldrini perch\u00e9 chi pi\u00f9 di lui rappresenta al meglio la visione autonomista del \u201csi fa come cazzo ci pare\u201d? Conosciamo fin troppo bene le doti immense che gli hanno consentito di essere docente senza laurea, di aver ricoperto incarichi presso la CRUI ai tempi del Tosi e soprattutto di aver organizzato un\u2019area comunicazione dentro l\u2019Ateneo cosi popolata da far invidia alle aree comunicazioni del governo italiano, della Casa Bianca, delle Nazioni Unite. Se la memoria non mi inganna, la famosa area comunicazione boldriniana comprendeva 54 persone; senza considerare le risorse finanziarie gestite dalla stessa area. Su questi aspetti forse,anzi spero, ci sono delle verifiche interne ed esterne in corso.<\/p>\n<p>Ma si poteva limitare a questo la fame di presenzialismo del nostro genio Boldrini? Certo che no. Di lui troverete impronte in numerosi dibattiti politici insieme al suo compagno e amico Franco Ceccuzzi, perch\u00e9 non dimentichiamoci la sua tessera del PD. Le sue impronte dicevamo sono ovunque: presentazioni di libri, iniziative con il Comune di Siena, grazie all\u2019amicizia con Marcello Flores (assessore invisibile, ma docente presente nella nomenclatura berlingueriana-tosiana), partecipazioni ad eventi che vanno dai libri sul vino alle conferenze stampe di aziende private (di questo abbiamo un video) con la presenza dell\u2019assessore provinciale Tiziano Scarpelli. Ah scusate, dimenticavo: il nostro genio Boldrini gode anche del sostegno di Ivano Zeppi e quindi di parte del mondo delle cooperative. Insomma, ovunque ci giriamo, il Boldrini c\u2019\u00e8. Cosi come quando percorrendo alcuni tratti autostradali leggiamo quelle scritte sui muri o sotto i cavalcavia \u201cDIO c\u2019\u00e8\u201d. Nel nostro caso \u201cBoldrini c\u2019\u00e8\u201d. Infact \u00e8 cosi. Chiedo venia a quel Dio se mi son permesso di citarlo in questo argomento poco edificante delle vicende boldriniane.<\/p>\n<p>Con tutte le sue apparizioni di certo non \u00e8 di poco conto quella in Via Roma 56. Vi ricordare di Via Roma 56? E\u2019 la sede del dipartimento di scienze della comunicazione della Facolt\u00e0 di Lettere di Siena, quindi locali dell\u2019Universit\u00e0 di Siena non di propriet\u00e0 visto la stessa paga l\u2019affitto del San Niccol\u00f2. In Via Roma 56 nasce e si sviluppa la storia della societ\u00e0 srl IN.FACT che tutto ben conoscete. Risulta che il Rettore Riccaboni abbia avviato un\u2019indagine interna su questa societ\u00e0 IN.FACT comunicandolo al cda dell\u2019universit\u00e0.A mio avviso oltre all\u2019indagine interna il prof. Riccaboni dovrebbe presentarsi alla caserma dei Carabinieri di P.zza San Francesco suonare il campanello, dire buongiorno e informare il Maresciallo della strana presenza di una certa IN.FACT nel locali dell\u2019universit\u00e0 ricordandosi che la stessa \u00e8 in affitto (ricordate la legge sugli affitti e sui subaffitti?).Dovrebbe far questo il Riccaboni o al massimo altri membri del CDA dell\u2019universit\u00e0 come Morrocchi o Cucini anche se questi due hanno la stessa tessera di partito di Boldrini (ma non credo che modifichi la loro imparzialit\u00e0!!!!!??? Ci rido anche su questa affermazione). Alcuni,come lo stesso Boldrini che da giorni telefona a destra e a sinistra per farsi tutelare politicamente, mi possono replicare \u201cma cosa c\u2019entra Boldrini con l\u2019IN.FACT? Leggetevi queste dichiarazioni del genio (utili anche al Riccaboni per informare il Maresciallo):<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Esiste gi\u00e0 uno spin off all\u2019interno dell\u2019Ateneo ma il loro \u00e8 un modello diverso trattandosi di un\u2019azienda vera e propria. Lo spin off richiede tempi lunghi per affrontare il mercato mentre oggi \u00e8 importante fare impresa nel pi\u00f9 breve tempo possibile. Importante, poi, che inizino a produrre mantenendo un profondo legame con l\u2019Universit\u00e0: le aziende devono rivolgersi a consulenze esterne mentre loro hanno a disposizione attrezzature e professionalit\u00e0 in un luogo dove gi\u00e0 si produce ricerca\u201d.<\/p>\n<p>Questo diceva di IN.FACT il Boldrini\u00a0 e questo affermava anche un altro docente di scienze della comunicazione Antonio Rizzo:<\/p>\n<p>&#8220;I ragazzi da parte loro hanno contribuito alla crescita del dipartimento realizzando il sito e sperimentando i nuovi servizi. Sono state avviate le procedure di spin off anche se credo che le condizioni attuali, poste dall\u2019universit\u00e0 non siano accettabili. Al di l\u00e0 di questi aspetti, che in un modo o nell\u2019altro si risolveranno, come docenti li ho sempre sostenuti \u2026&#8221;<\/p>\n<p>E proprio il caso di ribadirlo: CERVELLI IN FUGA E GENI A RESPONSABILITA\u2019 ILLIMITATA.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da anni, grazie anche alla mano di coppale che Luigi Berlinguer ha dato con la propria riforma baronale e con visione privatistica (spacciata per autonomia) all\u2019universit\u00e0 italiana, il fenomeno triste e desertificante per la cultura e la ricerca italiana , ovvero \u201cla fuga di cervelli\u201d, \u00e8 aumentato in termini esponenziali. 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