Entries from Settembre 2012 ↓

Gabriello Mancini se non sei nelle condizioni di arginare Profumo comunicalo alla città. Anche il resto dei membri della fondazione resterà in silenzio?

L’università è messa male e sono solo patetici certi tentativi mediatici per nascondere la realtà. Anche quando c’era il buco dicevano che era tutto a posto e invece non è andata cosi. La fondazione MPS è piena di debiti; il comune è commissariato; la provincia rischia di essere smantellata grazie alle leggi volute e votate dal PD; alcune aziende private sono quasi al collasso,altre hanno già chiuo. Altre ancora non riescono a pagare gli stipendi. Forse qualcuno pernsa di allungare i tempi ma la città è quasi al collasso. Chi tenta di approfittare della situazione per portare a compimento progetti lontani dalla città? Lui, proprio lui, il banchiere Alessandro Profumo. Solo il PD ceccuzziano è schierato con Profumo perchè sperano di rioccupare le poltrone. Per fare cosa con la città ridotta cosi proprio per le responsabilità del PD di Ceccuzzi?

Per far ripartire la città occorre frenare il banchiere Alessandro Profumo. Tutto il resto non conta. Quindi Gabriello Mancini e il resto della fondazione rigettate le proposte di modifica dello statuto avanzate da Profumo, altrimenti assumetevi la responsabilità di consegnare a un solo uomole sorti della banca e della città.

Ecco i nomi della Fondazione MPS su cui pesa la responsabilità del futuro della banca MPS:

 GABRIELLO MANCINI, PAOLO MAZZINI, FIORENZA ANATRINI, EGIDIO BERTELLI, ALESSANDRO PIAZZI, RICCARDO MARTINELLI, ENRICO CECCHETTI, MAURIZIO BOTARELLI, GIAN PAOLO BRINI, STEFANO CULICCHI, ANTONELLA BUSCALFERRI, LIO SCHEGGI, PAOLO RAPPUOLI, ALESSANDRA DE MARCO, FABIO GIUSTARINI, MAURO MARIOTTI, PAOLO BROGIONI, VITTORIO GALGANI, FRANCA MARIOTTI, ALESSANDRO GRIFONI, PIETRO BURRESI, ENRICO BOSI,  PAOLO FABBRINI

 Nessuno di questi si è pronunciato sulla situazione della banca, nessuno ha proposto azioni di responsabilità per i responsabili della gestione Mussari-Vigni e nessuno interviene per bloccare le proposte di Alessandro Profumo. E alcuni di questi hanno anche ruoli da dirigente di partito.

Tutto un pacchetto di affetti. L’onda lunga della mangiatoia di Boldrake

Boldrake colpisce ancora; pur non essendo più al capo della mangiatoia (ex area comunicazione dell’università) e pur con la mangiatoia soppressa, a tutt’oggi gli effetti delle boldrakate continuano. Su tutto facciamo per l’ennesima volta la considerazione che l’università è un ente pubblico. Al tempo della mangiatoia l’esponente del PD Maurizio Boldrini non esitò ad assumere all’area comunicazione Monica Granchi,vox populi la fidanzata. L’assunzione come di consueto ai tempi della mangiatoia avvenne senza la selezione: decideva tutto il genio Boldrake (siamo ancora in attesa di sapere la procedura con cui Boldrini fu nominato dirigente dell’ente pubblico università)

Che cosa succede oggi? Succede che Monica Granchi ha chiamato in causa l’università di Siena di fronte al giudice del lavoro perchè, la fidanzata o ex fidanzata, pretende la conversione in tempo indeterminato del contratto a tempo determinato stabilito da Boldrake. E la Granchi chi ha chiamato come testimone per supportare la richiesta: ovviamente Maurizio Boldrini (solo nel Lazio accadevano certe cose, vero Ceccuzzi?)

Ci auguriamo che gli organi preposti dell’ateneo riggettino in tutte le sedi queste richieste che offendono l’etica pubblica e nel contempo chi di dovere sanzioni Boldrini per il reato palese per aver ordinato senza autorizzazione i libri in onore di Luigi Berlinguer gravandoli sulle casse dell’ateneo, oltre ad interrompere il contratto di docenza dello stesso Boldrini con l’università.

Avete capito cari cittadini con che pretese si muovono quelli del PD? Di fronte al taglio del salario accessorio dei dipendenti, atto illegale (ci sarà un giudice prima o poi) e vergognoso deciso dagli uomini del PD dentro l’ateneo, i dissestatori e filo dissestatori chiamano in causa addirittura l’ateneo. Hanno delle belle pretese!

LA MAGISTRATURA FERMI QUESTI DISSESTATORI E SANZIONI CHI HA DILAPIDATO I SOLDI PUBBLICI, OLTRE A QUELLI GIÀ CHIAMATI IN CAUSA IL 6 DI MARZO

Cari cittadini Senesi ecco i membri del senato accademico. Ovvero i nomi di coloro che stanno aiutando senza opporsi l’abusivo Criccaboni

L’elenco è copiato dal sito dell’università di Siena. Qui ci sono i nomi di coloro che rimangono in silenzio, aiutano e tollerano tutti i comportamenti del Criccaboni e Ines Fabbro.

IL SENATO ACCADEMICO

 

  • Rettore(abusivo) Angelo Riccaboni(con il Tosi ha ricoperto la presidenza del Cresco, del Nucleo di Valutazione e di delegato al Polo aretino)
  • Pro-rettore Francesco Frati(criccaboniano di ferro)
  • Ines Fabbro(già condannata dalla Corte dei Conti per danno erariale)
  • Preside di Facoltà Lettere e Filosofia di Arezzo – Walter Bernardi(già condannato dalla Corte dei Conti)
  • Preside della Facoltà di Medicina – Maurizio Botta
  • Preside Facoltà di Ingegneria – Andrea Garulli
  • Preside Racoltà di Economia – Giulio Ghellini
  • Preside Facoltà di Giurisprudenza – Roberto Guerrini(il 14 dicembre sarà davanti al GUP con la richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura della repubblica)
  • Preside Facoltà Scienze Matematiche – Marcello Mellini
  • Preside Facoltà Medicina – Gian Maria Rossolini
  • Preside Facoltà Lettere e Filosofia – Roberto Venuti(già membro del comitato elettorale di Franco Ceccuzzi)
  • Preside Facoltà Scienze Politiche – Luca Verzichelli(quello che incontrava i mendicanti sul tram da Firenze a Siena, per giustificare il benessere senese)
  • Rappresentante docenti Area delle Lettere etc etc – Marco Bettalli( il 14 dicembre sarà davanti al GUP con la richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura della repubblica)
  • Rappresentante docenti Area delle Scienze Biomediche e mediche – Enrico Pinto(quello delle cene del mercoledi ai Rozzi con il Masoni)
  • Rappresentante docenti Area dell’Economia etc etc – Elisabetta Montanaro
  • Rappresentante docenti Area delle Scienze Sperimentali – Cosima Baldari

(poi ci sono i rappresentanti degli studenti ma evitiamo di scrivere i loro nomi perchè non vogliamo infierire sugli studenti)

Prima domanda: secondo i due indagati per le elezioni del rettore abusivo Roberto Guerrini e Marco Bettalli contestano il Cricca? No, anzi sono fedelissimi in tutto e per tutto.

Seconda domanda: secondo voi come mai il Tosi ha dissestato l’università? Perchp gli organi di ateneo erano succubi e complici. Cosi come accade oggi con il Criccaboni.

Il Criccaboni e Ines Fabbro sono i due principali responsabili della decadenza dell’università ma insieme a loro anche il senato accademico.

Ad majora.
P.S. Il preside della facoltà di economia Giulio Ghellini se la sente di spiegare i motivi dei continui pareri negativi dei revisori dei conti ai bilanci dell’università?

P.S. (Bis) Il pro-rettore Francesco Frati potrebbe rendere pubblica la famosa convenzione(come da comunicato stampa) che il Criccaboni ha firmato con Banca MPS sulla “due diligence” e illustrare le date e gli atti del cda che hanno autorizzato o ratificato la medesima convenzione?

Riceviamo e pubblichiamo.Quindi anche Carlo Zini? La politica confusionale del membro del cda di MPS immobiliare il piddino Simone Vigni

 

Dopo tanto penare e vagabondare nei labirinti ossessivi del dramma della caduta politica, il diessino Franco Ceccuzzi, che negli anni è stato alleato di Piero Tosi e garante politico di Mussari,oggi libera le redini del suo fido piddino Simone Vigni(membro del cda MPS Immobiliare) facendogli scrivere sulle pagine del corriere di Siena che “la sinistra democristiana” ha delle grosse responsabilità nella gestione precedente della banca; senza citare nomi e cognomi.Mi stupisco del Bisi che ha pubblicato  le amenità senza un commento all’articolo(non è obbligato); o forse il Bisi ha dimenticato la “sinistra democristiana” di Carlo Zini e Mario Bernini?

Per Simone Vigni la colpa è della sinistra democristiana. E nel liberare parole al vento il piddino esprime pieno appoggio all’uomo di fiducia dell’esponente della sinistra democristiana il banchiere Alessandro Profumo. Bravi, riscrivete il bis dell’intervento.

Facciamo alcune considerazioni. Simone Vigni afferma che Mancini non è legittimato a lavorare al nuovo statuto della fondazione MPS; Piazzi, Galgani invece si?

Simone Vigni con il suo intervento, senza mai nominarli, intende attaccare quelli dell’ex margherita che hanno votato contro il bilancio del comune(che non andava votato). Purtroppo chi ha suggerito l’intervento del Vigni ha liberato troppe parole, confondendo lo scontro interno al partio con la storia della gestione della banca fino al 2000. Affermare che la colpa è della gestione della “sinistra democristiana” significa affermare che tutte le gestioni del passato da Carlo Zini,a Mario Bernini, a tanti dirigenti della banca, sono state deleterie per la banca:o non sono questi gli esponenti della sinistra democristiana che hanno governato la banca? O forse chi ha scritto l’intervento del Vigni ha perso la memoria storica o accecato dalla sconfitta è scivolato dentro la palude del non senso? Che strano. Il piddino non cita mai la gestione Mussari. Il Bisi che di memoria ne ha tanta perchè non ricorda sul suo giornale le figure della sinistra democristiana che hanno avuto ruoli di gestione in banca MPS? Ci sarebbe anche Rosy Bindi che proviene dalla sinistra democristiana adatta a rispondere al quesito, non era in banca ma di sinistra democristiana è esperta e anche di università. Pur di nascondere le responsabilità politiche del politico fuggitivo Ceccuzzi i piddini senesi sono arrivati a negare tutta la storia di MPS. Peccato che con l’acquisto di banca 121 e Antonveneta a trattare c’erano quelli della sinistra del PD. E il danno patrimoniale alla banca non inizia con banca 121 ma con la gestione operativa di Mussari e con l’acquisto di Antonveneta, con il sostegno politico di Ceccuzzi. O forse Mussari proviene dalla sinistra democristiana e non l’avevamo capito? I piddini ceccuzziani non si rendono nemmeno conto della situazione che stanno vivendo i dipendenti di MPS;e naturalmente il Vigni appoggia in pieno la linea di Alessandro Profumo.

Un dirigente MPS in pensione

Dopo queste affermazioni di Ceccuzzi a quelli del PD non resta che inventarsi la scusa che fino ad oggi Siena è stata governata dalla Polverini

Scrive Franco Ceccuzzi:

Lo scandalo che ha coinvolto la Regione Lazio, provocando le dimissioni della Presidente Polverini, ha dato l’ennesimo duro colpo alla credibilità dei partiti e delle stesse istituzioni democratiche. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è intervenuto, giustamente, con durezza, definendo la corruzione “vergognosa”. Capisco la rabbia dei cittadini onesti, chiamati a sacrifici pesanti che ogni giorno si trovano a dover assistere al triste teatrino di una politica ridotta, in molti casi, a sistema di potere ed a partiti che sembrano essere diventati comitati d’affari. Capisco la disaffezione di tanti italiani delusi, ma non dobbiamo cadere nell’errore di considerare tutti uguali. Conosco tante persone che vivono ancora la politica come un impegno civile e disinteressato. Ci sarà sempre chi anteporrà gli affari privati all’interesse della comunità, così come ci saranno sempre coloro che punteranno al potere personale piuttosto che alla realizzazione di progetti condivisi. Il Pd ha il dovere di difendere la democrazia e le istituzioni, con gli strumenti di un grande partito quale esso è: mettendo in campo progetti concreti per l’Italia di domani, combattendo ogni forma di corruzione e proponendo misure che la prevengano, ma sopratutto premiando l’entusiasmo, la passione e l’impegno di tante donne e tanti uomini che ancora credono nella politica, convinti che essa possa essere bella e utile per cambiare, in meglio, il nostro Paese.”

Il ragionamento sarebbe stato condivisibile se a pronuciarlo fosse stato un altro esponente del PD(quelli di Siena pochi); ma fatto dall’e sindaco Ceccuzzi è davvero un’offesa gratuità.

Facciamo l’elenco, cosi poi anche quelli con il prosciutto sugli occhi vediamo se hanno il coraggio di negare i fatti.

  • L’esponente del PD senese Maurizio Boldrini ha ordinato senza autorizzazione dei libri con i soldi pubblici in onore di Luigi Berlinguer(sempre PD);

  • L’esponente del PD ed ex consigliere di fiducia di Ceccuzzi è stato piccionato dalla magistratura perchè con la complicità di Carlo Bruni(dirigente dell’università di Siena e membro del comitato elettorale di Ceccuzzi) ha preso il bar universitario;

  • La gestione degli uomini vicino il PD ha devastato le casse dell’università;

  • I nominati all’aereoporto di Ampugnano dalle istituzioni guidate dal PD il 19 ottobre saranno davanti al GUP con la richiesta di rinvio a giudizio per una “gara truccata”;

  • Non parliamo della banca MPS e dell’operazione Antonveneta e di altro ancora..

 Evita di fare il moralista Ceccuzzi e facci sapere di cosa avete parlato durante la cena con Paolo Del Mese a Salerno nel 2006. Che faccia tosta!!!

  P.S. Lo schifo del caso Polverini è il risultato di un sistema laziale sostenuto anche dal PD e dall’UDC caro Ceccuzzi.

Dopo le parole del governatore di Bankitalia le richieste di dimissioni di Alessandro Profumo dovrebbero essere immediate

Ieri nel Salone dei Partecipanti, il governatore di Bankitalia Ignazio Visco ha letto una lunga relazione durante il convegno “Il governo societario e la sana e prudente gestione delle banche”

Sana e prudente gestione della banche. D’accordo in pieno anche se dovrebbere essere implicito per un banchiere. Il problema caro governatore è che i banchieri italiani hanno problemi di udito rispetto ai concetti “sana”, “prudente” e infatti alla presidenza dell’ABI hanno nominato e confermato l’avvocato Giuseppe Mussari ex presidente di MPS. E la gestione catastrofica di MPS sotto la gestione Mussari è sotto gli occhi di tutti, in particolare degli uffici di Bankitali.

Dopo il saluto iniziale “Sono lieto di dare il mio personale benvenuto e quello della Banca d’Italia a tutti i partecipanti al convegno di oggi. Esso si colloca in un momento particolare della vita economica e istituzionale del Paese e dell’Unione europea, da cui è opportuno partire per inquadrare il tema della governance. Si stanno compiendo scelte importanti e si prospettano cambiamenti significativi nell’assetto della Vigilanza in Europa, scelte e cambiamenti che riteniamo utili per il futuro del sistema bancario europeo e della stessa unione monetari”, il governatore Visco ha esteso il suo concetto “Per questo motivo bisogna intendersi sui contenuti delle regole, confrontarsi sulle soluzioni adottate, far emergere con chiarezza i problemi e le aree di miglioramento. La qualità della governance non può essere valutata solo sulla base del disegno formale della struttura (l’organigramma, lo statuto, i regolamenti interni …): al di là del modello teorico contano i comportamenti, il modo in cui le persone interagiscono tra loro, i valori che esse esprimono”. Ricordatevi la frase “ i valori che esse esprimono”.

Il governatore entra ancora nello specifico e aggiunge “L’economista è interessato alle condizioni che determinano l’equilibrio di un mercato. La “domanda” di buona governance è alta: la chiedono il mercato, l’azionista, l’Autorità di vigilanza. Minore attenzione si presta al lato dell’offerta (il mercato dei manager). Ci sono fattori che dissuadono un buon potenziale esponente dall’assumere l’incarico in una banca? Forse le risposte non si trovano guardando solo al settore finanziario: contano, ad esempio, i meccanismi reputazionali e, in alcune circostanze, i rischi legali. Più in generale, la disponibilità di buoni managers dipende anche dal sistema di istruzione, dai processi di formazione e dai modelli espressi nel mondo della consulenza, ricerca e selezione del personale.”

Caro governatore Visco, il Suo intervento mi trova concorde; non mi torna invece il via libera alla nomina di Alessandro Profumo alla presidenza di banca MPS. Una nomina tutta PD e poco consona ai processi di miglioramento reputazionale che Lei invoca. Alessandro Profumo è stato rinviato a giudizio e nei primi giorni di ottobre parte il processo. La normalità “della sana e prudente gestione delle banche” imporebbe le immediate dimissioni di Profumo. Con tutti i problemi che MPS deve risolvere non credo aiuti avere un presidente rinviato a giudizio. E anche vero che in Italia “l’immagine reputazionale” dei banchieri è un fatto secondario.Tutto sommato in questa fase turbolenta per MPS era preferibile un presidente come Carlo Salvatori una figura piu’ rassicurante per i cittadini senesi e anche per il sistema bancario;non per Giuliano Amato.

Chiudo citando l’economista Luigi Zingales,presente nel Salone dei Partecipanti,il quale ha rivolto una richiesta ai banchieri:“A proposito di trasparenza: pubblichiamo tutte le consulenze e i cosiddetti pareri pro-veritate che chiedete ad avvocati, notai e commercialisti a supporto delle vostre decisioni, così magari ci penseranno due volte prima di scrivere ogni cosa e il suo contrario a seconda delle richieste del committente”.

 Albus Silente

La lettera del reato e il corpo del reato è la lettera stessa.Firmata congiuntamente Angelo (C)Riccaboni e condannata dalla Corte dei Conti Ines Fabbro. Come si suol dire:”un faro della cultura europea (anzi, due fari)”

Partiamo dal corpo del reato

 Ad aggravare ed a palesare il sistema di illegalità e gli intrallazzi tra Frediani, Riccaboni e Fabbro ecco la prova provata, il documento che abbiamo già pubblicato tempo fa. ECCOLO QUA (naturalmente anche questo è inutile tentare di farlo sparire. Cliccate sull’immagine per vedere la lettera a GRANDEZZA NATURALE)!

 In questo documento c’è un reato per parola. Innanzitutto c’è la violazione delle leggi sui contratti nella pubblica amministrazione e sugli obblighi dei docenti a tempo pieno.Poi c’è un abuso evidente di ufficio perché il documento è co-firmato da Riccaboni e Fabbro. Ci possono spiegare che competenza ha il direttore amministrativo sulla docenza (forse competenza affettiva? Forse ne hanno parlato ad una cena a lume di candela?)? A noi non ne risulta alcuna. Per giunta la legge 240/2010 IMPONE addirittura al Rettore di fare lezione, figuriamoci se consente di esonerare un docente a tempo pieno dai suoi obblighi. E ancora: incontri con operatori di mercato????????? Ma il FREDIANI STESSO è operatore di mercato in quanto socio di maggioranza (e che maggioranza!!!) di Astrea s.r.l. E come mai il preside di economia Ghellini, cui la missiva PROTOCOLLATA è indirizzata, non l’ha dichiarata – come doveva fare – IRRICEVIBILE? E come mai gli organi di governo non ne sono a conoscenza? E per quale motivo si è dovuto ricorrere ad una così grave infrazione? Forse perché gli studenti, che ricordiamolo sono GLI UNICI AD AVERE TUTTI I DIRITTI, si erano lamentati delle assenze ingiustificate di Frediani?
Sta di fatto che Riccaboni e Fabbro hanno prodotto un documento strapieno di illegalità con il concorso del preside di economia e con la compiacenza, salvo smentite formali, del consiglio di facoltà di economia e del senato accademico. Se costoro non fossero stati informati li invitiamo a procedere con le denunce nei confronti di Riccaboni, Fabbro e Ghellini (e Frediani ovviamente).
Per chiudere notifichiamo a tutti gli altri docenti dell’Ateneo che nei loro confronti è stata commessa una grave infrazione del principio di uguglianza perché non si capisce la ragione di esonerare dagli obblighi legati al suo status UN SOLO DOCENTE, tra l’altro per occuparsi di questioni di cui si occupa anche la sua società PRIVATA.

Rinfreschiamo la memoria sul disgustoso intrallazzo che precede la lettera del reato.

 Arriviamo alla penosa e disgustosa vicenda dei rapporti tra Astrea srl e il Criccaboni in qualità di amministratore di un ente pubblico. In questa vicenda entriamo in punta di diritto con l’ausilio dei nostri studi legali.
Cos’è Astrea srl. E’ una società che opera nel mercato mobiliare e immobiliare registrata allaCamera di Commercio di Milano (vedi qui la visura camerale) di cui i soci sono due,Lorenzo Frediani e la MOGLIE, con capitale sociale di 30.000 euro così suddiviso: 28.500 euro Frediani, 1500 euro la moglie. Chi è Lorenzo Frediani? E’ un docente A TEMPO PIENOdella Facoltà di Economia R. Goodwin di Siena di Analisi dei bilanci degli intermediari finanziari. Ecco cosa si dicevano Frediani e Criccaboni il 4 novembre 2010:

  • 4 novembre (ore 16:26): una voce maschile chiede conferma sulla nomina. Si accordano di vedersi tra un po’ in facoltà.
    – 4 novembre (ore 19:04): una voce maschile chiama per congratularsi per la nuova nomina e chiede insistentemente un incontro prima dei festeggiamenti per parlare del loro progetto.
    – 10 novembre 2010 (ore 10:09): fissano un incontro per il 19 novembre (alle ore 10.00) con il nuovo direttore amministrativo e la ragioneria dell’università per procedere – dopo aver controllato i conti – alla programmazione di un fondo immobiliare o vendita dei beni dell’Unisi.
    – 18 novembre 2010 (ore 09:42): un uomo chiama Riccaboni e gli chiede conferma per l’indomani alle 10 con il direttore amministrativo. Riccaboni conferma.
    – 22 novembre 2010 (ore 09:53): una voce maschile chiama Riccaboni e lo mette sull’avviso di non discutere con nessuno nel dettaglio del piano di risanamento, visto che ci sono dei problemi in arrivo come la mancata corresponsione del contributo di 8 milioni di euro da parte della regione che mette a rischio il pagamento degli stipendi per dicembre. La linea diventa disturbata…
    – 22 novembre 2010 (ore 09:57): una voce maschile riprende il discorso interrottosi precedentemente e gli fa presente che mancano i soldi per pagare gli stipendi di dicembre. Riccaboni propone di far ricorso alle anticipazioni di cassa e la voce maschile precisa che al 31 dicembre le anticipazioni di cassa devono essere portate a zero. Se bisogna percorrere quella strada, la voce maschile dice che va richiesto un incontro a Mussari e a Marino per vedere se la fanno percorrere. Non è una cosa semplice anche perché le tredicesime vanno pagate il 12 o il 13. Riccaboni dice che ci vuole pensare e si accordano di sentirsi domattina.
    – 1 dicembre 2010 (ore 09:52): Angelo viene chiamato da un uomo che gli suggerisce di aumentare il numero delle persone che lavorano nella ragioneria perché sono in uno stato di criticità, almeno finché le cose non girano. Riccaboni si appunta la cosa. L’interlocutore dice che poi con calma devono vedere come riorganizzare l’università ma questo deve essere un provvedimento da prendere subito. Riccaboni dice che ne parlerà con la Fabbro.

 Alle interrogazioni in CdA che mettevano in dubbio la compatibilità delle varie attività di Frediani con questa legge (http://www.edscuola.it/archivio/norme/decreti/dpr382_80.html) è stato risposto che tale incompatibilità non sussisteva.

Facciamo finta che tale incompatibilità non ci sia davvero: andiamo alla sostanza che poi è quello che rileva ai fini giuridici. 1) Come mai il 10 novembre 2010 la società Astrea fissa un incontro con Riccaboni e il direttore amministrativo per procedere alla programmazione di un fondo immobiliare o vendita dei beni dell’Unisi? 2) Come mai il 22 novembre 2010 la società Astrea chiede a Riccaboni di non discutere con nessuno nel dettaglio del piano di risanamento? E in più Astrea dice che ci sono dei problemi in arrivo come la mancata corresponsione del contributo di 8 milioni da parte della Regione? Che ci incastra una società privata con la gestione di un ente pubblico? 3) Come mai, sempre il 22 novembre 2010 Astrea chiede di fissare un appuntamento con il presidente della banca Giuseppe Mussari e con il vice direttore generale Antonio Marino4) Come mai il 1 dicembre 2010 la società Astrea srl suggerisce al Criccaboni di aumentare il numero delle persone che lavorano in ragioneria? Con quale competenza fa questo e sulla base di quale diritto, norma, regolamento? 5) E come mai in questa conversazione Criccaboni sostiene che ne parlerà con la Fabbro?
Il come mai vi si spiega noi: il titolare OPERATIVO di Astrea è Lorenzo Frediani e si capisce chiaramente la commistione tra interessi privati e gestione dell’ente pubblico palesando la volontà di tenere all’oscuro la comunità accademica e i suoi organi di governo.
Alle pressanti richieste di chiarimento fatte da consiglieri di amministrazione è stato risposto che Frediani non è né presidente nè amministratore delegato. E allora domandiamo noi. 1)Come mai le telefonate vengono fatte da un cellulare intestato ad Astrea srl? 2) Come mai il sito astrea.info (abbiamo salvato tutto, quindi è stato stupido oltre che inutile aver cancellato il dominio) è registrato a nome di Lorenzo Frediani e con l’indirizzo email frediani[at]unisi.it(cosa che fra l’altro costituisce una grave infrazione anche alla normativa che disciplina l’utilizzo delle mail accademiche)? Vedete pure qui.

Informazioni su astrea.info

Il nodo elezioni amministrative autunnali per Siena: il 28 settembre forse decidono

Pressing di Giuliano Amato e Alessandro Profumo su Gianni Letta per convincere il PDL a far passare il decreto per l’elezioni amministrative a Siena nel mese di novembre. Dopo una consultazione con Gabriello Mancini(favorevole per novembre) anche il presidente della Acri Giuseppe Guzzetti spinge sul ministro Passera per l’approvazione del decreto. Dai nomi impegnati si comprende benissimo il carattere popolare della richiesta delle elezioni a novembre.

Il “sorvegliante” Turiddu Campaini

Chi è Turiddu Campaini? E’ l’inamovibile presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze; settantadue anni e fin dai tempi della gestione Mussari rappresenta Unicoop all’interno del cda di banca MPS. Con quali risultati, si chiedono dentro e fuori Unicoop? Di sicuro, Unicoop Firenze nel corso degli anni ha investito circa 250 milioni in azioni MPS e il sorvegliante Turiddu non ha mai abbandonato la linea di totale appiattimento sulle scelte degli ex Mussari-Vigni e oggi, senza pensarci troppo ha sposato la linea di mister Alessandro Profumo.La carriera di Campaini nel ‘mondo cooperativo’ inizia con la sua entrata nella Cooperativa del popolo di Empoli nel 1963 sotto la presidenza di Duilio Susini. Nel 1971 al momento delle dimissioni di Susini, ne diventa presidente per poi essere nel 1973 tra i protagonisti della fusione tra le principali cooperative di consumo toscane che porterà alla nascita di Unicoop Firenze.Nella primavera del 2003 è entrato a far parte del Consiglio d’Amministrazione del Monte dei Paschi di Siena, in rappresentanza della Fondazione. Con l’uscita di scena di Consorte , Turiddu Campaini ha giocato il ruolo di trait-d’union tra MPS e Unipol, ricoprendo anche il ruolo di presidente di Finsoe (la finanziaria che controlla Unipol). Ruolo da cui poi si è dimesso per divergenze interne. Turiddu Campaini quando sembrava in dirittura di arrivo la scalata di Unipol alla BNL non perse tempo e si schiero contro la scalata e contro Consorte, evidenziando il carattere etico del movimento cooperativo. Peccato che quel “carattere etico”, il sorvegliante Campaini, si dimenticò di rispolveralo quando MPS decise di comprare banca Antonveneta. E a tutt’oggi il sorvegliante Campaini non ha esternato nessuna valutazione sul prezzo pagato da MPS sempre per l’acquisto di Antonveneta. Era il 2006 e Campaini fece sponda con Franco Bassanini, Diego Della Valle e Luigi Abete, tutti impegnati contro la scalata Unipol; erano gli anni del Campaini-veltroniano e con un Franco Bassanini ambasciatore di Mussari nei poteri romani. Fu proprio per l’opposizione alla scalata Unipol versus Bnl che Campaini lascia la presidenza di Finsoe. Stranamente lo zelo e la difesa dell’etica del sorvegliante Campaini ritornano nel cassetto durante il sodalizio gestionale sotto la presidenza Mussari. Il cooperante Campaini per caso sa niente dei finanziamenti elargiti da MPS al pastificio Amato? Cosi,per rimanere in tema di zelo ed etica della cooperazione.

Il 27 aprile 2012 il settantaduenne Turiddu Campaini , è stato nominato vice presidente di banca MPS.Campaini ha ottenuto il 97,8% delle preferenze, grazie all’appoggio della famigliaAleotti (gruppo farmaceutico Menarini), che insieme a Unicoop Firenze e a Lorenzo Gorgoni (in rappresentanza dei 58 ex soci della Banca del Salento) sostenevano una lista di minoranza.
“Saprà difendere il legame con il territorio, ma anche la senesità e la toscanità della banca” ha chiarito Lucia Aleotti, spiegando perché la sua famiglia (proprietaria del 4% di MPS) ha deciso di puntare su Campaini. Se lo dicono dalla casa farmaceutica che il cooperante Campaini “saprà difendere il legame con il territorio, ma anche la senesità e la toscanità della banca”, possiamostar tranquilli sullo stato di salute di MPS. Cercando di capire che cosa pensano delle strategie di Campaini i lavoratori di Unicoop mi sono imbattuto nel blog LAVORATORI UNICOOP e mi sono letto attentamente un post dal titolo “Il Campaini Pensiero” http://lavoratori-unicoop.blogspot.it/2012/09/il-campaini-pensiero.html

Alcuni passaggi del blog “Su MPS, il presidentissimo Unicoop con il suo 2,727% di quote, appare ottimista. Da dove provenga questa rosea visione è abbastanza misterioso. Ribadiscead nauseam il concetto di investimento strategico (certo non ne può parlare in termini di investimento redditizio) e cioè che la Banca deve rimanere legata al territorio, ma nel frattempo si sta andando in direzione opposta e dopo i disastri combinati da Mussari, Vigni e compagnia con l’operazione Antonveneta, la Fondazione, azionista di maggioranza, è stata costretta a scendere sotto il 50% e attualmente detiene il 37,56% e pare disposta a scendere ulteriormente.”

E ancora “Tutto considerato non pare che si proceda nel senso di un radicamento territoriale. Se la Banca trovasse l’interesse di un altro partner forte, magari non italiano, l’allontanamento dal territorio starebbe nelle cose, vanificando le centinaia di milioni che Unicoop ha messo nel corso degli ultimi anni in azioni MPS, con buona pace della strategia campainiana. Vedremo. Campaini però dovrebbe parlare anche di numeri e quelli dell’investimento strategico di Unicoop Firenze in  Monte Paschi sono impietosi. Dovrebbe dire chiaramente a soci e dipendenti (visto che li vorrebbe coinvolti nell’azienda, secondo ilmodello tedesco) quanti soldi sono stati complessivamente investiti e l’enorme minusvalenza di Unicoop su MPS. Troppo facile mettere su il disco rotto dell’investimento strategico. E poi, che non ci sia mai un giornalista degno di tale nome che glielo domandi è davvero singolare, per usare un eufemismo”.

Forse è il momento che Campaini ritorni ad impegnarsi esclusivamente del mondo della cooperazione. Quel mondo della famosa etica che diverge completamente da un presidente come Alessandro Profumo rinviato a giudizio per la presunta frode fiscale del caso Brontos.

Albus Silente

Un caffè mattutino per “gufare” contro le inchieste della magistratura

Con oggi ci siamo convinti che taluni soggetti sono perseguitati dalla sfortuna. Altrimenti non si spiegano certe coincidenze. Si fann sgamare con facilità.Stamani, domenica 23 settembre 2012, la nostra portavoce Marianne Franceschi mentre beveva un caffè in un noto bar senese fuori dalle mura, senza volerlo, ha ascoltato una conversazione tra due docenti in pensione dell’ateneo senese. Il docente “giurista” rivolgendosi al docente “medicale” esternava forti preoccupazioni sulla posizione insostenibile del Riccaboni. Il “medicale”(forse non ancora in pensione) con fare altezzoso replica: “dopo le dichiarazioni di Monti son convinto che la magistratura non muoverà un dito contro Riccaboni; e poi hai visto che anche Giuliano Amato e Luigi Berlinguer si sono schierati per essere vicini al mio amico Angelo”. Il docente “giurista” controreplica:” caro collega non vuol dire niente la presa di posizione di Monti con il regolare corso del lavoro dei magistrati. Il “medicale” risponde: “sono fiducioso per le sorti di Angelo”. E poi si sono messi a parlare di donne e cavalli. Ci mancherebbe altro, sono opinioni, ma sufficienti per descrivere il livello morale e culturale di certi docenti.