

Iniziamo questa nuova opera partendo dal fondo. Domanda: appena vinte (con tutti i dubbi del caso sui quali la magistratura, che ha sequestrato tutti i fascicoli che sta leggendo DA PIU’ DI UN ANNO) le elezioni, cosa ha cercato di fare il co- post-dissestatore di atenei Criccaboni? Prima ancora di chiamare a co-dissestare la maestra elementare pensionata e condannata dalla Corte dei Conti Ines Fabbro, ha tentato di forzare la mano per decidere LUI chi nominare a capo dei famigerati DAI (Dipartimenti ad Attività Integrata presso l’AOUS) ed in particolar modo ha cercato di imporre CARLO SETACCI. Vi giunge nuovo questo nome? Non crediamo, perché era uno dei famosi ospiti a Stigliano, fedelissimo del Sultano del luogo.
Fallito questo obiettivo, il nostro post-dissestatore ha pensato bene di chiamare a fare il DA (Dissestatore Amministrativo la cui la selezione, ancora una volta, è al vaglio, assai lento, della Magistratura) un’amica carissima di Jolanda Cei Semplici, altra dissestatrice stiglianese d.o.c., adesso in contenzioso con l’AOUS per una cifra, pare, di circa 600.000 euro cosa per la quale la redazione di Fratello Illuminato chiede una commissione urgente di inchiesta sui bilanci dell’AOUS dal 2003 in poi. Per non parlare delle cene a tre di cui avevamo già parlato fra Dissestatore Amministrativo, Jolanda Cei Semplici e Marcello Rustici.
Infine un prorettore delegato è Vincenzo Sorrentino, altro stiglianese e tosiano.
Cosa possiamo e potete dedurre da tutto questo? Che il co- e post-dissestatore Riccaboni rappresenta la continuazione e la contiguità con la linea dissestatrice (la catena di affetti) rappresentata da Sultano di Stigliano-Faraone di Pescia-Jolanda Cei Semplici e tutte le varie appendici tutte rigorosamente presenti al cinema all’aperto di Stigliano e dei quali né l’Ateneo né l’Ospedale riescono a liberarsi in alcun modo, cosa che naturalmente porterà alla totale distruzione dell’una e dell’altro, mangiati da dentro come una mela infestata dai vermi.
I nomi di una buona parte delle appendici stiglianesi di cui andiamo parlando li potete trovare nell’associazione Università Libera (il cui presidente è Antonio Vicino) fra i soci fondatori.
Ecco quindi cosa intendiamo quando parliamo, nella sintesi proposta nell’ultimo post, ai punti 2 (proteggere i dissestatori veri e propri) e 6 (circondarsi di Cricca Boys).
Nella prossima puntata del Manuale parleremo invece del punto 3) ovvero: CASCARE DAL PERO.
Buona lettura!
Manuale del co- e post-dissestatore di atenei. Prima puntata: le Scotte
Settembre 22nd, 2011 — Note redazionali
Liberiamo la sanità e l’ospedale di Siena dalla gestione politica della famiglia Monaci e il direttore Morello si dimetta immediatamente
Maggio 11th, 2011 — Note redazionali


Riteniamo indispensabile nell’interesse della cittadinanza e per il Bene Comune porre l’attenzione sulla gestione dell’Ospedale e della sanità a Siena e in provincia nel suo insieme.
Pur avendo delle eccellenze innegabili all’interno dell’Azienda ospedaliera consideriamo non più rinviabile liberare definitivamente la gestione dell’Azienda ospedaliera da certe correnti politiche e in particolar modo da quella del PD della famiglia Monaci, attiva sostenitrice di Franco Ceccuzzi. E’ sotto gli occhi di tutti la gestione accentratrice e non rispettosa delle sensibilità sindacali e delle professoinalità mediche e infermieristiche del Direttore Morello, legato politicamente alla famiglia Monaci, ben rappresentata all’interno dell’Ospedale dalla candidata ceccuzziana Anna Gioia. Senza dimenticarci le iniziative pubbliche del direttore Morello con il fratello piccolo Alfredo Monaci, della sua associazione Etica e Sviluppo presieduta dall’altro candidato ceccuzziano Alessandro Piccini da sempre legato ad un altro personaggio ben conosciuto dell’Azienda ospedaliera (il ragionamento fin qui fatto ha un margine d’errore del 5%). E’ il momento di rilanciare l’Azienda ospedaliera facendo emergere le professionalità esistenti al suo interno e ridando rappresentatività alle varie componenti mediche e infermieristichew.
Per questo motivo vi invitiamo a non votare Ceccuzzi perché rappresenta la famiglia Monaci e condivide perciò il comportamento accentratore del direttore Morello, il quale – per naturale conseguenza – deve dimettersi senza por tempo in mezzo.