L’intervento di Franco Ceccuzzi alla presentazione del libro “Mitra e compasso” di Stefano Bisi

Ve le ricordate le prese di distanze di questi ultimi giorni dalla Massoneria di Franco Ceccuzzi? L’avete presente la famosa carta dei valori con la quale prendono le distanze dalla Massoneria?

Noi questa polemica ancora non l’abbiamo capita anche perché la Massoneria non è un’associazione illegale. Riteniamo anche alla luce di quanto veniamo a pubblicare che quella di Ceccuzzi e della sua coalizione sia solo un’ipocrita campagna propagandistica, visto che lo stesso Ceccuzzi partecipava (naturalmente non da massone) alle iniziative organizzate dal presidente del Collegio dei Maestri Venerabili del GOI della Toscana Stefano Bisi.

Qualche passo significativo e poi vi lasciamo il link in fondo per leggerlo tutto:

Conosco Stefano da quasi vent’anni, da quando era uno dei più promettenti cronisti locali, conosco il suo carattere e le sue capacità. Credo di non fare torti a nessuno affermando che rappresenti una felice anomalia nel panorama mediatico e culturale cittadino: pronto alla battuta ma anche alla riflessione, sempre caratterizzati da una verve polemica inconfondibile. Una firma indelebile che ci fa spesso riconoscere i suoi articoli anche senza il supporto di firme, nomi o sigle. Dalle sue intuizioni sono venute fuori alcune delle rubriche giornalistiche più apprezzate e riuscite: basti pensare al celeberrimo “Angolo dell’unto”, la velina politico-culturale ed istituzionale più letta in città, o le divertenti ed appassionanti rubriche dove personaggi, noti e meno noti sotto ispirati pseudonimi, si confrontano con l’attualità e le sue innumerevoli sfaccettature. Uno dei suoi più grandi meriti è stato quello di aver capito le necessità del lettore e di aver costruito, assieme ai suoi preziosi collaboratori, un giornale pronto ad interpretarne al meglio le differenti esigenze alternando leggerezza e gravità. Sempre con profonda professionalità e rigorosa credibilità. L’edizione serale del Corriere di Siena, ad esempio, che viene distribuita nei giorni del Palio è una ulteriore conferma di questa sensibilità maturata nei confronti della comunità e dei suoi avvenimenti più sentiti. Scelte spesso coraggiose che mettono in evidenza, innanzitutto, un gusto vivace per la sfida, ed una capacità innata di rimettersi sempre in discussione.

E ancora:

Una figura universale capace di unire, di far comunicare, comprendere: “Accade quasi sempre che un Papa – dichiarò in ricordo di Giovanni XXIII° Giordano Gamberini che ha rivestito la carica di Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia – lasci un profondo rimpianto nell’ambito della sua Chiesa, ma certamente è la prima volta che un Papa muore circondato dalla simpatia e dall’affetto di tutta l’umanità. Scompare, come tutti sentono, un uomo buono, un uomo che si prometteva di colmare, in virtù di un autentico sentimento cristiano, l’abisso scavato dalla Chiesa, prima di lui, fra sé medesima e la civiltà moderna. E per la prima volta nella storia i massoni possono rendere omaggio al tumulo di un Papa, senza ambiguità né contraddizioni”. Con queste parole risulta evidente ancora una volta come l’obiettivo della tesi discussa sia prima di tutto quello di evidenziare un tentativo di dialogo e non una contrapposizione ideologica e spirituale dettata esclusivamente da presupposti antitetici.

Non va poi dimenticato un altro merito del saggio: quello di aver affrontato, senza speculazioni o prevenzioni, il delicato tema della laicità dello stato. Una tematica sempre attuale e che coinvolge da sempre la vita sociale e politica dei cittadini. Una diversità di posizioni che come spiega il testo comportò addirittura una frattura nella stessa massoneria quando si aprì il confronto dell’insegnamento religioso nella scuola ed i deputati massoni optarono per due diversi schieramenti. Il concetto di laicità dello stato ed i rapporti con la Chiesa non sono certamente una problematica prettamente massonica ma riguardano ogni cittadino e definiscono un confronto di ampio respiro con cui non solo la politica, ma anche la morale deve continuamente confrontarsi. Anche lo storico incontro avvenuto nei giorni scorsi fra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ed il pontefice Benedetto XVI° può essere idealmente ricollegato a questa tematica.

Ecco il link al testo completo: http://www.francoceccuzzi.it/wordpress/?p=199

A Memento: un solenne richiamo ai doveri della Fratellanza ed al Giuramento prestato

La desolante lettura odierna dell’intimo pensiero di Stefano Bisi (l’omissione del titolo è fortemente voluta) impone doverosamente e rigorosamente ai Veglianti di rammentare con severità d’animo a colui che impunemente viola il più sacro dei giuramenti, i vincoli e gli obblighi cui è perpetuamente legato. Non sono ammissibili da parte del Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili della Toscana le violazioni dei supremi e primi oneri e compiti di cui  la Fratellanza esige il rispetto assoluto: la tutela e la difesa dei deboli e dei bisognosi. Non scorgiamo nell’intendimento divenuto parola dell’estensore della nota che infra trascriviamo lo spirito che deve muovere i passi dei Fratelli.
Un’ altra vicenda di cui si discute. I sindacati dell’università di Siena minacciano il ricorso alle vie legali per conservare le cosiddette Peo, i contratti integrativi del personale amministrativo. E’ vero che gli impiegati dell’università non guadagnano molto ma viste le condizioni drammatiche in cui versa l’ateneo il sacrificio può essere fatto per il bene dell’istituzione.”
Ricordo dunque all’immemore Fratello i Princìpi e la Costituzione dell’Ordine:
La Massoneria lavora con propri metodi, mediante l’uso di Rituali e di simboli coi quali esprime ed interpreta i princìpi, gli ideali, le aspirazioni, le idee, i propositi della propria essenza iniziatica. Essa stimola la tolleranza, pratica la giustizia, aiuta i bisognosi, promuove l’amore per il prossimo e cerca tutto ciò che unisce fra loro gli uomini ed i popoli per meglio contribuire alla realizzazione della fratellanza universale
Costituzione. Art. 4 – Principi e finalità
Il Grande Oriente d’Italia, fatti propri gli Antichi Doveri, persegue la ricerca della verità ed il perfezionamento dell’Uomo e dell’Umana Famiglia; opera per estendere a tutti gli uomini i legami d’amore che uniscono i Fratelli; propugna la tolleranza, il rispetto di sé e degli altri (…)
Rammento inoltre che l’essenza ultima e sovrana dello spirito egalitario e fraterno che ci DEVE animare comporta il paritetico e corretto contegno nei confronti di tutte le classi sociali docenti compresi.
Vive moneo
Maestro Uriel

Una domanda al Presidente del Collegio dei Maestri Venerabili del GOI della Toscana Stefano Bisi

Il Presidente Bisi cosa pensa delle affermazioni del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi rilasciate nel luglio 2010 al gironalista Vittorio Zincone in merito ai rapporti tra massoneria e partiti politici?

Di seguito riportiamo la domanda del giornalista e la risposta di Enrico Rossi.

“Lei è favorevole alla doppia affiliazione: partito/massoneria?

«Appartengo alla nobile razza di chi ritiene l’iscrizione alla massoneria prima di tutto volgare. Passare dal partito di massa al partito massone, mi pare eccessivo».”